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      <title>il magma el&#39;orogenesi by </title>
      <link>https://padlet.com/alexmarchese/lv80vkgmtbpw</link>
      <description>padlet su i tipi di magma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-13 17:28:44 UTC</pubDate>
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         <title>Tutti i tipi di magma</title>
         <author>alexmarchese</author>
         <link>https://padlet.com/alexmarchese/lv80vkgmtbpw/wish/231171530</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://slideplayer.it/964510/3/images/5/ERUZIONE+VULCANICA+Il+tipo+di+attivit%C3%A0+del+vulcano+dipende+dalla+natura+del+magma.+contenuto+nella+camera+magmatica+%3A.jpg">http://slideplayer.it/964510/3/images/5/ERUZIONE+VULCANICA+Il+tipo+di+attivit%C3%A0+del+vulcano+dipende+dalla+natura+del+magma.+contenuto+nella+camera+magmatica+%3A.jpg</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Underwater_lava_flow,_off_Hawaii.jpg"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment='{"contentType":"image","height":328,"url":"https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7f/Underwater_lava_flow%2C_off_Hawaii.jpg/440px-Underwater_lava_flow%2C_off_Hawaii.jpg","width":440}' data-trix-content-type="image"><img width="440" height="328" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7f/Underwater_lava_flow%2C_off_Hawaii.jpg/440px-Underwater_lava_flow%2C_off_Hawaii.jpg"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a>Il <strong>magma</strong> è un sistema complesso di roccia fusa, comprensivo anche di acqua, altri fluidi e sostanze gassose in esso disciolte . Dal punto di vista geochimico, il magma è distinto dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lava">lava</a>, poiché possiede ancora la componente gassosa disciolta. Il magma è presente solo in situazioni ipogee, dal momento che quando il magma fuoriesce dalla crosta, attraverso apparati vulcanici, diviene <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lava">lava</a>, perdendo alcuni suoi componenti volatili, quali acqua e gas disciolti, non essendoci più le condizioni di pressione sufficienti a mantenerli in soluzione.</div><div>Il <strong>magma</strong> può essere definito approssimativamente come un fluido viscoso ad alta temperatura ed alta pressione, che, una volta raffreddato, forma le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roccia_magmatica">rocce magmatiche</a>.&nbsp;</div><div>Un magma può risalire all'interno della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crosta_terrestre">crosta terrestre</a> fino alla superficie e dare origine ad una colata o ad un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colata_piroclastica">flusso piroclastico</a> . Il fluido magmatico è spesso concentrato all'interno di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camera_magmatica">camera magmatica</a>, nella crosta terrestre, ma la sua formazione può avvenire anche a profondità maggiori, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantello_terrestre">mantello</a>. Il magma generalmente si trova a una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Temperatura">temperatura</a> compresa tra 650 e 1 200 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grado_Celsius">°C</a>. La composizione chimica del magma è estremamente variabile e caratterizza la sorgente dello stesso, pertanto è possibile utilizzarla come parametro per classificare le rocce prodotte, sia in termini composizionali che genetici.<br>Il processo vulcanico può essere sintetizzato in quattro tappe:<br><br></div><ol><li>genesi del magma per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_parziale">fusione parziale</a> della sorgente (magma primario) o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anatessi">anatessi</a> crostale;</li><li>risalita del fuso per contrasto di densità con le rocce circostanti;</li><li>stagnazione in una camera magmatica dove avviene il processo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristallizzazione_frazionata">cristallizzazione frazionata</a> e/o di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miscelazione">mixing</a> (magmi non primari);</li></ol><div>La composizione delle rocce terrestri al momento della formazione del nostro pianeta non era così varia come ora: le rocce <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roccia_ultrafemica">ultrafemiche</a> che caratterizzavano il mantello primordiale hanno subito numerose e reiterate estrazioni di magmi ad opera di processi di fusione parziale. Alcuni elementi a bassa forza di campo come il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silicio">silicio</a> e altri non metalli sono stati estratti in maniera preferenziale da queste rocce per poi dar luogo a magmi, e quindi a nuove rocce, <em>differenziati</em>. Le rocce derivate da questi primi magmi sono state poi riprese in processi di fusione successivi. Questi sono:</div><ul><li>Magmi primari formatisi per <em>fusione parziale</em> del mantello terrestre. Questo processo avviene a determinate condizioni di pressione, temperatura e contenuto d'acqua disciolto in soluzione: in generale l'aumento di temperatura e della pressione di vapore favoriscono la fusione mentre l'aumento della pressione tende a diminuirla. La roccia madre che entra in fusione parziale è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roccia_ultrafemica">roccia ultrafemica</a>, una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peridotite">peridotite</a> caratterizzata da una composizione impoverita in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silice">silice</a>. Questo magma è caratterizzato da contenuto di silice attorno al 50% in peso (è un valore basso per una roccia), povero di acqua e gas, è fluido e pertanto veloce nell'attraversare la crosta terrestre e da esso deriva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lava">lava</a> basica. L'elevata velocità di risalita di questi magmi impedisce il loro raffreddamento quindi la temperatura al momento dell'eruzione può aggirarsi anche attorno ai 1 200 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grado_Celsius">°C</a>.</li></ul><div>I magmi (e le rocce che ne derivano) possono avere composizioni diverse, per cui la cristallizzazione può portare nei vari casi a rocce che differiscono tra loro per i tipi di minerali in esse aggregati. I magmi sono attualmente classificati in base alla percentuale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silice">silice</a>presente nel fuso: su tale base, i magmi si suddividono in: <em>acidi</em>, <em>neutri</em>, <em>basici</em>, <em>ultrabasici</em>.</div><ul><li><em>Magmi acidi</em>. Sono ricchissimi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silicio">silicio</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alluminio">alluminio</a>, danno origine a rocce con densità intorno a 2,7 g/cm³, formate da pochi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nesosilicati">nesosilicati</a> e da molti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inosilicato">inosilicati</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tectosilicato">tettosilicati</a> come la silice, che solidifica in cristalli di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quarzo">quarzo</a>. In totale, la silice arriva a oltre il 65% in peso. Le rocce derivate da questi magmi sono dette <em>acide</em> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Felsico"><em>sialiche</em></a></li><li><em>Magmi neutri</em>. Hanno una composizione intermedia (dal 52 al 65% in peso di silice) e danno origine a rocce <em>neutre</em>, con densità superiore a quella delle rocce acide e con un rapporto equilibrato fra alluminosilicati e silicati.</li><li><em>Magmi basici</em>. sono relativamente più ricchi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferro">ferro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Magnesio">magnesio</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_(elemento_chimico)">calcio</a>; essi danno origine a rocce in genere scure (dal verde al grigio scuro e al nero), con densità prossima a 3 g/cm³; sono formati da molti inosilicati e privi di quarzo: le rocce derivate da questi magmi sono dette <em>basiche</em> o, genericamente, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Femico"><em>femiche</em></a> (dalle iniziali di <em>fe</em>rro e <em>ma</em>gnesio).</li><li><em>Magmi ultrabasici</em> (poverissimi in silice). In questi magmi la parte in silice è inferiore al 45% in peso. Le rocce cui danno origine sono dette <em>ultrabasiche</em> o <em>ultrafemiche</em>; sono tutte di colore molto scuro, hanno densità elevata&nbsp; e sono formate da silicati di ferro e magnesio.&nbsp;</li><li>Mirko pellegrino 3 M</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-13 17:37:07 UTC</pubDate>
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         <title>orogenesi di monti non omoogenei</title>
         <author>alexmarchese</author>
         <link>https://padlet.com/alexmarchese/lv80vkgmtbpw/wish/231208287</link>
         <description><![CDATA[<div><em> E’ giunta l’ora di vedere cosa succede quando, sospinte dai movimenti convettivi che agitano il mantello sul quale galleggiano, le tessere si scontrano l’una contro l’altra. Scopriremo così che l’involucro esterno della Terra è costituito da placche litosferiche (così i geologi hanno chiamato le tessere del puzzle) e che quando si scontrano possono decidere se sprofondare all’interno del pianeta o sollevare i loro lembi a formare le catene montuose. </em>a crosta continentale è meno densa e dunque più "leggera" della “pesante” crosta basaltica dei fondi oceanici. Per questa ragione in uno scontro <strong>oceano-continente</strong> è la placca oceanica a “soccombere” sotto a quella continentale e ad affondare all'interno del pianeta trascinata dal suo stesso peso. Quando a scontrarsi sono due continenti (collisione <strong>continente-continente</strong>), nessuna delle due placche vuole affondare sotto l’altra, anzi, entrambe tendono a galleggiare sopra all’astenofera (l'involucro di rocce parzialmente fuse sotto alle placche) come tappi di sughero in un bicchiere d’acqua. Nonostante queste differenze il risultato di uno scontro è sempre la nascita di un rilievo ovvero un’orogenesi, ma con modalità diverse.</div><div><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview"><img width="950" height="253" src="http://www.digilands.it/natura-illustrata/geologia/orogenesi/collisione-continente-oceano.jpg"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><em>La crosta oceanica è formata da basalti e sedimenti che ricoprono i fondali degli oceani. Quando una placca oceanica si scontra e sprofonda sotto a una placca continentale, una parte di questi materiali sono portati a profondità notevoli, mentre altri sono raschiati dal fondo oceanico e accumulati sul bordo del continente. A questi fenomeni è legato l’intenso vulcanismo e la nascita delle cordigliere in quelle parti del pianeta interessate da uno scontro oceano-continente.</em>2. Scontro oceano-continente</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>La crosta oceanica è formata da basalti e sedimenti che ricoprono i fondali degli oceani. Quando una placca oceanica si scontra e sprofonda sotto a una placca continentale, una parte di questi materiali sono portati a profondità notevoli, mentre altri sono raschiati dal fondo oceanico e accumulati sul bordo del continente. A questi fenomeni è legato l’intenso vulcanismo e la nascita delle cordigliere in quelle parti del pianeta interessate da uno scontro oceano-continente. Con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tettonica_delle_placche"><strong>Teoria della tettonica a zolle</strong></a>,  inotre, gli scienziati sono riusciti a fornire una spiegazione completa dell'<strong>orogenesi</strong>, <strong>ovvero della nascita e dell'evoluzione delle montagne</strong>. Infatti, <em>i corrugamenti della crosta terrestre, che danno origine alle catene montuose, sono dovuti ai movimenti delle zolle crostali</em> e agli scontri e sovrapposizioni tra le zolle che derivano da tali movimenti.<br>In sintesi, la <strong>formazione</strong> e l'<strong>evoluzione</strong> delle montagne e delle catene montuose, dovute ai movimenti tettonici, è chiamato <strong>orogenesi</strong>.<br>In particolare, i movimenti orizzontali delle zolle provocano corrugamenti della crosta, che talvolta si inarca e si piega come un'onda del mare, sollevandosi anche per migliaia di metri. Potete riprodurre facilmente un effetto del genere: appoggiare su un tavolo una striscia di feltro lunga qualche decimetro e premere con le mani sulle due estremità; quindi avvicinare le mani, trascinando la stoffa. Accadrà che la stoffa si inarcherà, sollevandosi.<br><br>Alessandro Marchese 3 M</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-13 18:30:02 UTC</pubDate>
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