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      <title>Scienze by Mancini schoolclick</title>
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      <description>Dalla cellula all&#39;uomo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-23 08:30:18 UTC</pubDate>
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         <title>cellula</title>
         <author>mancinischoolclick</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 12:59:39 UTC</pubDate>
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         <title>𝖑𝖆 𝖈𝖊𝖑𝖑𝖚𝖑𝖆 𝖆𝖓𝖎𝖒𝖆𝖑𝖊</title>
         <author>serinogemma</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><strong><mark>ci poniamo varie domande tra cui che cos'è la cellula ?LA CELLULA è</mark></strong><strong> </strong>i<strong>nsieme al nucleo, è l'unità fondamentale della vita e i sistemi viventi si accrescono per moltiplicazione cellulare; essasta alla base di ogni organismo vivente, sia animale che vegetale.</strong></li><li><strong><mark>LE CELLULE SI DIVIDONO IN </mark></strong><strong>una </strong><strong><mark>cellula si </mark></strong><strong>divide in due cellule figlie che risultano geneticamente e morfologicamente identiche tra loro e alla loro madre&nbsp;</strong></li><li><strong><mark>LA CELLULA ANIMALE</mark></strong><strong> La cellula animale è la più piccola componente dell'organismo </strong><strong><mark>animale</mark></strong><strong> a possedere tutte le caratteristiche proprie della vita. Essa ne rappresenta l'unità strutturale e funzionale, e può arrivare a rappresentare, nei protozooii, l'intero&nbsp;</strong></li><li><strong><mark>Come è fatta la cellula animale</mark></strong>?<br><strong>I tre componenti principali della cellula animale e vegetale sono: la membrana plasmatica o cellulare, il citoplasma e il nucleo</strong></li><li><strong><mark>CHE SOSTANZE SI TROVANO NELLA CELLULA ANIMALE ?</mark></strong><strong>Tutte le</strong><strong><mark> cellule, </mark></strong><strong>sia procarioti che eucarioti, sono racchiuse da una membrana che le protegge dall'ambiente esterno e ne preserva il potenziale elettrico. All'interno della membrana è presente il citoplasma, una sostanza salina che occupa la maggior parte del volume.</strong></li><li><strong><mark>LA CELLULA ANIMALE HA LA PARETE CELLULARE</mark></strong> <strong>La cellula animale è una cellula eucariotica che, per via di alcuni aspetti, è differente dalla cellula vegetale: L'assenza di una parete cellulare, ma la sola presenza di una membrana cellulare.</strong></li><li><strong><mark>LINK VIDEO SULLA CELLULA&nbsp;</mark></strong></li><li>https://www.youtube.com/watch?v=39tfLEdeAeE</li><li><strong><mark>DIFFERENZE TRA LA CELLULA ANIMALE E VEGETALE :</mark></strong><strong>La cellula animale è sprovvista di una parete cellulare, non possiede cloroplasti e ha la capacità di cambiare forma; nella vegetale sono presenti delle cavità piene di liquido (vacuoli) e la clorofilla per svolgere la fotosintesi&nbsp;</strong></li><li><strong><mark>LINK TRA LE DIFFERENZE DELLA CELLULA ANIMALE E VEGETALE :https://www.youtube.com/watch?v=K_lIlwQtEYg</mark></strong></li></ul><div><br></div><ul><li><strong><mark>DIFFERENZA TRA CELLULA ANIMALE E VEGETALE AL MICROSCOPIO :</mark></strong><strong>La tipica cellula animale, infatti, presenta un diametro di circa 20 micrometri (1 micrometro è pari a 1 milionesimo di metro), mentre quella vegetale è molto più variabile e può andare da 50 a 100 micrometri.</strong></li><li><strong><mark>LA CELLULA EUCARIOTE :</mark></strong><strong>La cellula eucariote è quella più evoluta e presenta un nucleo ben definito da una membrana nucleare. Organuli citoplasmatici: Mitocondri – ribosomi – lisosomi – apparato di Golgi – reticolo endoplasmatico (organuli presenti sia nella cellula eucariote che nella cellula vegetale).</strong></li><li><strong><mark>fatto da gemma serino</mark></strong></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:09:45 UTC</pubDate>
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         <title>(❁´◡`❁) 𝓛𝓮 𝓒𝓮𝓵𝓵𝓾𝓵𝓮 𝓥𝓮𝓰𝓮𝓽𝓪𝓵𝓲🍀🌲🌺🌵🍃</title>
         <author>locontealexandra</author>
         <link>https://padlet.com/mancinischoolclick/ls76bqju4ytomolr/wish/2162606805</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono considerate <strong>cellule vegetali</strong> le <strong>cellule</strong> appartenenti agli organismi in grado di sintetizzare molecole organiche a partire da molecole inorganiche attraverso il processo della <em>fotosintesi clorofilliana</em>.<br>La cellula vegetale è un tipo di cellula eucariotica, con diverse peculiarità che la differenziano dalle cellule animali, fungine.</div><div><br></div><ul><li>𝒹𝒶 𝒸𝑜𝓈𝒶 è 𝒻𝑜𝓇𝓂𝒶𝓉𝒶?</li></ul><div>La <strong>cellula vegetale</strong>, oltre agli organuli presenti anche nelle <strong>cellule</strong> animali (come citoplasma, mitocondri, reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, reticolo endoplasmatico, ribosomi), possiede alcuni organuli tipici: parete <strong>cellulare</strong>, vacuoli e plastidi.<br>La <strong>cellula vegetale</strong> possiede alcune strutture esclusive, tra cui una parete <strong>cellulare</strong> e organuli quali i plastidi (comprendenti i cloroplasti) e i vacuoli. La parete <strong>cellulare</strong> è una struttura esterna alla membrana plasmatica ed è costituita per la massima parte da polisaccaridi, soprattutto cellulosa.</div><div><br></div><ul><li>𝓃𝑒𝓁𝓁𝑒 𝓅𝒾𝒶𝓃𝓉𝑒 𝓆𝓊𝒶𝓁𝒾 𝓉𝒾𝓅𝒾 𝒹𝒾 𝒸𝑒𝓁𝓁𝓊𝓁𝑒 𝒸𝒾 𝓈𝑜𝓃𝑜?</li></ul><ol><li><strong><em>Cellule parenchimatiche</em></strong>: sono le cellule più abbondanti nel fusto di una pianta in fase di accrescimento.</li><li><strong><em>Cellule collenchimatiche</em></strong>: sono cellule allungate che svolgono prevalentemente una funzione di supporto, ma, nel mentre, svolgono anche funzioni metaboliche come la fotosintesi.</li><li><strong><em>Cellule sclerenchimatiche</em></strong>: sono le cellule di sostegno.</li></ol><div><br></div><ul><li>𝒹𝒾𝒻𝒻𝑒𝓇𝑒𝓃𝓏𝑒 𝓉𝓇𝒶 𝓁𝒶 𝒸𝑒𝓁𝓁𝓊𝓁𝒶 𝓋𝑒𝑔𝑒𝓉𝒶𝓁𝑒 𝑒 𝒶𝓃𝒾𝓂𝒶𝓁𝑒:</li></ul><div>La <strong>cellula animale è</strong> sprovvista di una parete <strong>cellulare</strong>, non possiede cloroplasti <strong>e</strong> ha la capacità di cambiare forma; nella <strong>vegetale</strong> sono presenti delle cavità piene di liquido (vacuoli) <strong>e</strong> la clorofilla per svolgere la fotosintesi.</div><div><br></div><ul><li>𝒹𝒾𝒻𝒻𝑒𝓇𝑒𝓃𝓏𝒶 𝓉𝓇𝒶 𝒸𝑒𝓁𝓁𝓊𝓁𝒶 𝓋𝑒𝑔𝑒𝓉𝒶𝓁𝑒 𝑒 𝒸𝑒𝓁𝓁𝓊𝓁𝒶 𝒶𝓃𝒾𝓂𝒶𝓁𝑒 𝒶𝓁 𝓂𝒾𝒸𝓇𝑜𝓈𝒸𝑜𝓅𝒾𝑜</li></ul><div>La tipica <strong>cellula animale</strong>, infatti, presenta un diametro di circa 20 micrometri (1 micrometro <strong>è</strong> pari a 1 milionesimo di metro), mentre quella <strong>vegetale è</strong> molto più variabile <strong>e</strong> può andare da 50 a 100 micrometri.<br><br>𝐵𝓎 𝒜𝓁𝑒𝓍𝒶𝓃𝒹𝓇𝒶 𝐿𝑜 𝒞𝑜𝓃𝓉𝑒<br><br><br></div><div><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:19:47 UTC</pubDate>
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         <title>𝓫𝓻𝓸𝓭𝓸 𝓹𝓻𝓲𝓶𝓸𝓻𝓭𝓲𝓪𝓵𝓮</title>
         <author>zobelsara</author>
         <link>https://padlet.com/mancinischoolclick/ls76bqju4ytomolr/wish/2162626311</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Già <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin">Charles Darwin</a> ipotizzava un "piccolo stagno caldo" Prima della comparsa della vita l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Atmosfera_terrestre">atmosfera terrestre</a> era&nbsp; costituita da&nbsp; azoto ,&nbsp; anidrite carbonica ,&nbsp; vapore acqueo e pochi altri gas, mentre l'idrosfera&nbsp; era caratterizzata quasi esclusivamente da acqua allo stato liquido, considerando le elevate temperature del&nbsp; pianeta terra .<br>Sotto l'azione di fonti di energia libera, quali i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_ultravioletta">raggi ultravioletti</a> solari e le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ionizzazione_dei_gas">scariche elettriche</a> dei primi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Temporale">temporali</a>, i gas atmosferici e le sostanze presenti negli oceani avrebbero dato luogo ad una serie di reazioni chimiche con la conseguente formazione delle prime <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molecola">molecole</a> complesse.<br>Quindi queste molecole si sarebbero accumulate in grande quantità negli oceani, dal momento che l'assenza di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ossigeno">ossigeno</a> e di qualsiasi organismo in grado di metabolizzarle ne limitava significativamente .<br>L'esperimento di Miller-Urey è stato il primo a dimostrare che le molecole organiche nelle giuste condizioni ambientali si possono formare spontaneamente a partire da sostanze inorganiche più semplici. L'esperimento portò di fatto alla formazione di una miscela organica aventi le caratteristiche chimiche del "brodo primordiale". L'esperimento fu condotto nel 1953 da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stanley_Miller">Stanley Miller</a> e da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Harold_Urey">Harold Urey</a>, il suo docente, per dimostrare la <em>teoria del brodo primordiale</em> di Oparin e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Burdon_Sanderson_Haldane">John Burdon Sanderson Haldane</a> che ipotizzavano che le condizioni della Terra primordiale avessero favorito reazioni chimiche conducenti alla formazione di composti organici a partire da componenti inorganiche.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><br><br>https://www.youtube.com/watch?v=V3VKGoVzsaA<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:29:39 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐈 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐈 🐶🌱 </title>
         <author>covottasara</author>
         <link>https://padlet.com/mancinischoolclick/ls76bqju4ytomolr/wish/2162631295</link>
         <description><![CDATA[<div>Per <strong>esseri viventi</strong> intendiamo tutti quegli esseri che sono dotati delle seguenti facoltà:<br><br>1) Sono capaci di muoversi, cioè di spostarsi da un punto all'altro dell'ambiente in cui vivono e cioè dell'aria, delle acque e della terra allo scopo di poter trovare il nutrimento necessario e di potere incontrare le condizioni ambientali più adatte alle esigenze della loro vita.<br><br>2) Sono capaci di nutrirsi, cioè di introdurre delle sostanze prese dal mondo esterno nel loro organismo e di trasformarle in sostanze necessarie per il mantenimento della vita.<br><br>3) Sono capaci di riprodursi, cioè di conservare la loro specie nel tempo e di diffonderla nello spazio dando origine a nuovi individui simili a loro.<br><br>4) Sono sensibili, cioè sono capaci di percepire qualsiasi stimolo proveniente dal mondo esterno e di reagire ad esso. Per esempio, basta talora anche un lieve profumo perché un animale si sposti cercando di raggiungere l'oggetto che emana il profumo. <br>Gli <strong><em>esseri viventi</em></strong> raggruppano tutti gli organismi che popolano il nostro pianeta (gli animali, i funghi, i batteri, le piante...), e che sono dotati di vita. Ne esiste una moltitudine, e non è così scontato riuscire a dare una definizione che vada bene per tutti. Gli esseri viventi hanno aspetto, dimensione e struttura straordinariamente vari. Talvolta è difficile distinguere tra loro forme viventi diverse, per esempio stabilire se un organismo è una pianta o un animale: è il caso delle spugne, animali molto semplici che per lungo tempo sono stati considerati organismi vegetali sottomarini.&nbsp; Gli <strong><em>esseri viventi </em></strong>si possono riconoscere perché hanno un ciclo vitale, ossia <strong>ɴᴀꜱᴄᴏɴᴏ, ꜱɪ ɴᴜᴛʀᴏɴᴏ, ᴄʀᴇꜱᴄᴏɴᴏ, ꜱɪ ʀɪᴘʀᴏᴅᴜᴄᴏɴᴏ</strong> e <strong>ᴍᴜᴏɪᴏɴᴏ. </strong>Per sopravvivere ,un essere vivente deve nutrirsi per ricavare i materiali e energie necessari al mantenimento delle funzioni vitali, come respirare e consentire la propria crescita corporea. Ogni individuo, infatti, è in grado di trasformare le sostanze di cui si nutre in modo da ricavare sostanze utili, eliminando quello che non serve. La capacità di trasformare le sostanze e di ricavarne energia, eliminando i prodotti di rifiuto, è definita metabolismo. Non tutti gli esseri viventi, però, si nutrono allo stesso modo:</div><div><strong>-</strong><strong><mark>ᴀᴜᴛᴏᴛʀᴏꜰɪ</mark></strong><strong>, quando si producono il nutrimento da sé; -</strong><strong><mark>ᴇᴛᴇʀᴏᴛʀᴏꜰɪ</mark></strong>, <strong>quando devono nutrirsi di altri organismi.<br></strong>Gli <strong><em><mark>eterotrofi</mark></em></strong><strong><em> </em></strong>si suddividono a loro volta in <strong><em>erbivori</em></strong>, <strong><em>carnivori </em></strong>e <strong><em>onnivori</em></strong>. <br><strong>-</strong><strong><mark>ERBIVORI</mark></strong><strong>, quando si nutrono solo di vegetali;<br>-</strong><strong><mark>CARNIVORI</mark></strong><strong>, quando si nutrono solo di carne;<br>-</strong><strong><mark>ONNIVORI</mark></strong><strong>, quando si nutrono sia di carne, sia di vegetali.<br></strong>L'esistenza di ogni essere vivente o organismo ha inizio con la sua <strong><em>nascita</em></strong> e ha una durata più o meno lunga ma comunque limitata: alcuni organismi microscopici vivono solo pochi minuti, mentre la tartaruga può superare i <strong><em>100 anni</em></strong> e alcune tipologie di pini fino a <strong><em>3000 anni</em></strong>. Un'altra caratteristica importante è l'<strong><em>organizzazione cellulare</em></strong>. Ogni vivente è formato da una o più cellule. Gli organismi che hanno una sola cellula si dicono<strong><em> organismi unicellulari, </em></strong>invece, gli organismi formati da più cellule si dicono <strong><em>pluricellulari</em></strong>.<br><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong><em>&nbsp;By Sara Covotta</em></strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:32:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;𝓛𝓪 𝓻𝓲𝓹𝓻𝓸𝓭𝓾𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓪𝓼𝓮𝓼𝓼𝓾𝓪𝓽𝓪 𝓮 𝓼𝓮𝓼𝓼𝓾𝓪𝓽𝓪&quot;</title>
         <author>delillofederica</author>
         <link>https://padlet.com/mancinischoolclick/ls76bqju4ytomolr/wish/2162632470</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>La riproduzione asessuata è il processo che consente la formazione di nuovi organismi da un singolo organismo, </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unicellulare"><strong><em>unicellulare</em></strong></a><strong><em> o </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pluricellulare"><strong><em>pluricellulare</em></strong></a><strong><em>. <br>Il problema più importante che si pone nella riproduzione asessuata degli organismi pluricellulari è quello di spiegare come un organismo ormai adulto e differenziato possa iniziare la formazione di parti corporee di un nuovo individuo, cioè come possa realizzare una spiccata attività organogenetica, propria degli embrioni. La soluzione di questo problema la si trae dall'osservazione dei numerosi casi di riproduzione agamica, ove si rende evidente che i nuovi processi morfogenetici che hanno luogo nell'animale adulto sono legati alla persistenza, nell'organismo differenziato, di cellule indifferenziate, e quindi capaci di originare più tipi cellulari.<br>A proposito di piante, in </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Botanica"><strong><em>botanica</em></strong></a><strong><em> e </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agronomia"><strong><em>agronomia</em></strong></a><strong><em>, si fa talvolta distinzione fra riproduzione agamica vera e propria e riproduzione vegetativa: nel primo caso la riproduzione si attua con la differenziazione di cellule riproduttive, talvolta con la costruzione di corpi fruttiferi veri e propri, nel secondo caso si attua per mezzo di cellule somatiche non differenziate o per il distacco di porzioni dell'organismo. Tale distinzione è tuttavia priva di rigore in quanto in genere riproduzione vegetativa è sinonimo di riproduzione agamica.<br>La riproduzione sessuate è la formazione di un nuovo organismo dall'unione di due cellule sessuali, dette gameti, ciascuna proveniente da uno dei due genitori.<br>Quando le cellule sessuali si fondono per portare a maturazione il nuovo organismo, si ha l'immediata condivisione del </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citosol"><strong><em>citosol</em></strong></a><strong><em> (</em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plasmogamia"><strong><em>plasmogamia</em></strong></a><strong><em>), mentre fra questa e la </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cariogamia"><strong><em>cariogamia</em></strong></a><strong><em>, cioè la fusione dei </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_cellulare"><strong><em>nuclei</em></strong></a><strong><em>, passa un certo tempo, in genere molto piccolo, ma che a volte può essere molto più lungo. Successivamente l'organismo neoformato originerà nuovi gameti tramite la </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Meiosi"><strong><em>meiosi</em></strong></a><strong><em>.</em></strong><br><strong><em>La </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sesso_(biologia)"><strong><em>sessualità</em></strong></a><strong><em> è nata in risposta all'esigenza degli organismi, di fornire una più ampia </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Variabilit%C3%A0_genetica"><strong><em>variabilità</em></strong></a><strong><em> alle loro linee genetiche. Questa variabilità è consentita dal </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crossing_over"><strong><em>crossing over</em></strong></a><strong><em> durante la meiosi, e dalla ricombinazione di due patrimoni genetici distinti. Con l'aumento della variabilità quindi, aumenta anche le possibilità che ha una popolazione di superare la </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_naturale"><strong><em>selezione naturale</em></strong></a><strong><em>.</em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riproduzione_sessuata#cite_note-9"><strong><em><sup>[9]</sup></em></strong></a><strong><em> La sessualità degli organismi pluricellulari però, a differenza di quelli unicellulari, non contribuisce alla crescita della popolazione, in quanto da due individui se ne forma solo uno. In questi casi la sessualità ha il fine di incrementare la variabilità genetica in una popolazione.</em></strong></div><div><strong><em>Grazie ad un corredo diploide poi, si possono "mascherare" le mutazioni deleterie.<br>Per potersi riprodurre, vi è il bisogno di trovarsi un compagno e la necessità di avere una complessità anatomica maggiore. Inoltre, gli individui ci perdono in geni trasferiti alle generazioni successive, perché se fossero autosufficienti, passerebbero a queste il 100% del loro </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/DNA"><strong><em>DNA</em></strong></a><strong><em>, e non soltanto il 50% come con la presenza dell'altro sesso. Questi svantaggi sono però più che compensati dall'aumentata </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fitness_(genetica)"><strong><em>fitness</em></strong></a><strong><em> della prole.<br>È un'attività tipica di animali con sistema nervoso più o meno strutturato. Col tempo si sono evoluti rituali d'accoppiamento molto complessi, anche se sono per la maggior parte guidati da </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moduli_di_azione_fissa&amp;action=edit&amp;redlink=1"><strong><em>moduli di azione fissa</em></strong></a><strong><em> (F.A.P.).È il maschio in genere che lo intraprende, comincia e alla femmina tocca il compito di giudicare l'esibizione. Le tipologie di corteggiamento sono varie, e si tratta in genere di una prova che mette in mostra le doti fisiche e il buono stato di salute del corteggiatore (tramite danze, esibizioni o consegna di doni alla corteggiata).<br></em></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:32:48 UTC</pubDate>
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         <title>LA FOTOSINTESI CLOROFILIANA</title>
         <author>cusanodaniele</author>
         <link>https://padlet.com/mancinischoolclick/ls76bqju4ytomolr/wish/2162654175</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La fotosintesi clorofilliana è un processo biochimico molto importante</strong>, vitale per la <strong>sopravvivenza e la salute della pianta stessa</strong>. È proprio <strong>attraverso la fotosintesi</strong>, infatti, <strong>che le piante si procurano il nutrimento necessario</strong> per poter crescere.<br>Base e motore dell’intero processo è la<strong> clorofilla</strong>, un pigmento di colore verde che si trova sullo strato superficiale della foglia. La clorofilla cattura l'energia del sole trasformandola in energia chimica. A sua volta, questa energia prodotta attraverso il processo di fotosintesi <strong>serve per trasformare l'anidride carbonica assorbita dall'aria in zuccheri e carboidrati</strong>, ovvero il nutrimento fondamentale per l’alimentazione delle piante stesse.<br>Durante il fenomeno di fotosintesi clorofilliana viene prodotto e libero dell’ossigeno, come scarto di tutto il processo, che - a sua volta - è un <strong>elemento essenziale per la vita sulla Terra di piante, animali e, naturalmente, anche per l’uomo</strong>. Come dice il nome stesso (composta da <em>Foto</em>, "luce" e <em>sintesi</em>, ossia la combinazione di più parti), la fotosintesi <strong>sfrutta l'energia</strong> derivata dall'esposizione alla <a href="https://www.focusjunior.it/scienza/ambiente/ecosistema/esiste-una-lumaca-di-mare-che-si-nutre-di-energia-solare/"><strong>luce solare</strong></a> per convertire ossigeno, anidride carbonica, acqua e i sali minerali estratti dal terreno grazie alle radici, in sostanze nutritive.<br>La fotosintesi si sviluppa quindi in due fasi: &nbsp;<br><br></div><ul><li>Nella prima fase, detta anche <strong>fase luminosa</strong>, la <strong>linfa grezza</strong>, composta da sali minerali e acqua, passa dalle radici fino alle foglie che "catturano" la luce grazie alla clorofilla.</li><li>Nella seconda parte del processo, chiamata anche <strong>fase oscura (o </strong><strong><em>Ciclo di Calvin</em></strong><strong>)</strong>, la clorofilla si attiva per combinare tale linfa grezza con l'anidride carbonica tutto ciò che è stato accumulato viene sfruttato per produrre una sostanza chiamata <strong>glucosio</strong>, la quale è poi inviata in tutto il resto della pianta per <strong>nutrirla</strong> e <strong>farla crescere</strong>.<strong>&nbsp;</strong></li></ul><div>Durante la prima fase del processo si genera anche uno scarto,<strong> l'ossigeno</strong>, che viene espulso dalle foglie e immesso nell'aria di cui tutti gli esseri viventi ne hanno bisogno per vivere.<br><br><br><br>Scritto rigorosamente da Daniele Cusano</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:44:13 UTC</pubDate>
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         <title>I 5 REGNI</title>
         <author>casodaniele</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LE PIANTE SI POSSONO CONSIDERARE UN VERO E PROPRIO REGNO VIVENTE CHE ADOPERA PIU' DI 350.000 SPECIE.<br>QUELLE PRINCIPALI SONO: I RAMPICANTI,GLI ALBERI, I CESPUGLI, GLI ARBUSTI, LE SUCCULENTE, LE ERBE, I MUSCHI E LE FELCI.<br>LE PIANTE SI STUDIANO ATTRAVERSO UNA SCIENZA CHE SI CHIAMA "BOTANICA".<br>ED OVVIAMENTE, ESSENDO DEGLI ORGANISMI VIVENTI, SONO FORMATE DA SOSTANZE CHIMICHE. QUINDI LE REAZIONI E LE TRASFORMAZIONI CHIMICHE DELLE PIANTE RIVESTONO UN RUOLO DI ESTREMA IMPORTANZA.<br>LE PIIANTE, AD ESEMPIO, SONO USATE SIN DAI TEMPI PIU' REMOTI A SCOPO TERAPEUTICO.<br>I 5 REGNI SONO: MONERE, PROTISTI, FUNGHI, PIANTE, ANIMALI.<br>TRAMITE QUESTRE SCIENZE SI POSSONO PROVARE VARI ESPERIMENTI SCIENTIFICI. NONOSTANTE QUESTE PERPLESSITA' E MALGRADO LE RESIDUE POLEMICHE, i vantaggi di adottare i criteri più recenti e più razionali sono molto grandi, sicché verranno qui seguiti i nuovi schemi, dibattendoli a fondo, ma confrontandoli anche con gli schemi più antichi che vengono a tutt'oggi adottati in opere validissime.<br>&nbsp;Lo schema genealogico, o meglio, filogenetico, che le più recenti ricerche permettono di proporre è il seguente: dai Procarioti comparsi intorno a 3.5 miliardi di anni fa sono derivate circa un miliardo e mezzo di anni fa le prime cellule fornite di nucleo, struttura propria degli Eucarioti. Gli Eucarioti con cellula di tipo più arcaico e priva di mobilità vengono riuniti nel regno dei Funghi, mentre gli eucarioti unicellulari, di solito nudi (cioè privi di parete rigida) e mobili, vengono riuniti nel regno dei Protisti. Intorno a sei-settecento milioni di anni fa da un particolare gruppo di Protisti si sono staccati gli Animali con organizzazione pluricellulare e riccamente dotati di strutture per la sensibilità e il movimento : la loro evoluzione fu subito rapida e diversificata. Le Piante comparvero molto dopo, circa quattrocento milioni di anni fa, e andarono incontro a un'evoluzione molto rapida, in coincidenza con il popolamento delle terre emerse.<br>PURTROPPO DA DANIELE CASO<br><br>&nbsp;<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:57:39 UTC</pubDate>
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