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      <title>Come cambia la grammatica italiana by Emanuele</title>
      <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard</link>
      <description>Regole e usi della lingua italiana</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-22 18:50:13 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;italiano standard</title>
         <author>emanuele_pennin</author>
         <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard/wish/125845957</link>
         <description><![CDATA[<div>L'italiano, come tutte le altre lingue naturali, cambia nel tempo (oltre che nello spazio).<br>Negli ultimi decenni l'italiano è cambiato tanto e velocemente: sempre più lo scritto e l'orale si avvicinano, molti tratti che prima erano considerati errori sono sempre più giudicati normali, al punto tale che molti studiosi pensano che nel futuro l'italiano sarà una lingua molto diversa rispetto a quella che è stata finora.<br><br>Come mai accade questo?<br>Innanzitutto l'italiano oggi è imparato come prima lingua dai bambini (al posto del dialetto). Inoltre la lingua nazionale ha una funzione di prestigio sociale, è più stabile (perché codificata dalle regole grammaticali) e fa da riferimento per tutti i dialetti (significa che se in dialetto non c'è una parola per indicare qualcosa, si ricorre all'italiano).<br><br>&nbsp;Bisogna anche però dire che nessuno oggi in Italia parla davvero l'italiano standard: la pronuncia standard, ad esempio, è appresa tramite addestramento (da giornalisti, attori ecc..), perché tutti noi parliamo un italiano fortemente diverso in base alla zona in cui viviamo (o meglio: la zona in cui siamo cresciuti). Anche la morfologia e il lessico sono influenzati dalle differenze regionali. Perfino i fiorentini non parlano l'italiano standard!  </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-22 18:54:50 UTC</pubDate>
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         <title>La norma linguistica</title>
         <author>emanuele_pennin</author>
         <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard/wish/125850619</link>
         <description><![CDATA[<div>Ma esattamente, cos'è l'italiano standard?!<br>Diciamo che la definizione di italiano standard è legata al concetto di norma linguistica: cioè ciò che è prescritto dalla grammatica, o almeno ciò che statisticamente è più frequente in una lingua.&nbsp;<br>Se consideriamo la norma come una prescrizione, allora possiamo dire che in una lingua ci sono sempre regole ed errori. In Italia si è sempre (dal 1500 in poi) pensato in questo modo, anche se le cose stanno </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-22 19:06:13 UTC</pubDate>
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         <title>Il neo-standard</title>
         <author>emanuele_pennin</author>
         <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard/wish/125851978</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi i linguisti (gli studiosi delle lingue) parlano di italiano neo-standard, per indicare che al giorno d'oggi si parla un italiano nuovo, ma non per questo sempre più sbagliato di prima: soprattutto parlando, si tende ad accogliere tante novità linguistiche, mentre la lingua scritta è più tradizionalista.<br>Un importante studioso, Sabatini, ha compilato un elenco di tratti linguistici "usati da persone di ogni ceto e di ogni livello di istruzione", un tempo considerati errori ed oggi sempre più accettati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-22 19:10:02 UTC</pubDate>
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         <title>Le novità nell&#39;uso dei verbi</title>
         <author>emanuele_pennin</author>
         <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard/wish/125852935</link>
         <description><![CDATA[<div>I tempi verbali si stanno ristrutturando: alcuni, come il trapassato remoto (e in molte regioni d'Italia anche il passato remoto), sono ormai in dususo, altri sono in espansione, come l'imperfetto, che oggi si usa:<br>- per cortesia<br>- nel periodo ipotetico<br>- nel discorso indiretto<br>L'imperfetto sta quasi prendendo il posto del condizionale.<br>Anche il passato prossimo è sempre più usato, non solo al Nord ma anche nelle altre regioni. Allo stesso modo, il presente tende a prendere il posto del futuro semplice, che invece esprime quasi solo un dubbio (es. sarà vero che ha fatto i compiti?)<br>Anche il congiuntivo sta diminuendo nell'uso, sempre più sostituito dall'indicativo. Si pensa che questo sia dovuto anche all'influsso dell'inglese.<br><br>Oltre ai tempi verbali tradizionali, sempre più si stanno affermando altri sistemi per specificare i valori dei verbi, come stare + gerundio<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-22 19:13:09 UTC</pubDate>
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         <title>Le dislocazioni e le frasi scisse</title>
         <author>emanuele_pennin</author>
         <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard/wish/126199534</link>
         <description><![CDATA[<div>Una delle tendenze innovative della nostra lingua riguarda il modo di costruire le frasi: bisogna però fare attenzione, molti insegnanti considerano queste novità come degli errori, perché, come detto, fino a pochi decenni fa queste costruzioni erano viste come gravi forme da correggere!<br>La più comune è la cosiddetta dislocazione a sinistra, quando si mette come primo elemento della frase (tema) qualcosa che nell'ordine normale non sarebbe lì:<br><strong>I compiti </strong>bisogna far<strong><em>li</em></strong> subito <br><br>Simile è la dislocazione a destra, in cui un elemento posto a destra nella frase viene anticipato da una particella pronominale:<br><strong><em>Le </em></strong>mangio le mele<br><br>Sempre più diffusa è la costruzione del "c'è presentativo":<br><strong><em>c'è un gatto che</em></strong> gioca in giardino <br>Simile alla frase scissa:<br><strong><em>è lui che</em></strong> mi hai picchiato!<br><strong>sono io che</strong> ti dico cosa fare!</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-25 09:39:58 UTC</pubDate>
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         <title>Il che</title>
         <author>emanuele_pennin</author>
         <link>https://padlet.com/emanuele_pennin/neostandard/wish/126199907</link>
         <description><![CDATA[<div>Una delle caratteristiche dell'italiano di oggi è l'uso sempre più diffuso del che, usato al posto di congiunzioni e pronomi più precisi:<br>tu vai avanti, che sai la strada<br>che sogno che ho fatto!<br>mica che mi interessi!<br>mai che vengano un volta</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-25 09:48:06 UTC</pubDate>
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