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      <title>Le mie vacanze by andrea Vendemia</title>
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      <description>Una bellissima settimana in montagna</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-12 17:26:43 UTC</pubDate>
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         <title>Forni di Sopra (For Disore in friulano standard, For Disora in friulano carnico) è un comune italiano di 971 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. </title>
         <author>andreavendemia2</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 17:43:12 UTC</pubDate>
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         <title>Rifugio GIAF</title>
         <author>andreavendemia2</author>
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         <description><![CDATA[<div>LUOGO:</div><div>il Rifugio sorge su un ripiano boscoso alla base del Coston di Giaf nell’omonima valle. L’ambiente è tipicamente dolomitico con cime frastagliatissime ed arditi torrioni dalle pareti nude e lisce che contrastano con il verde dei boschi situati sui più dolci versanti alla loro base.</div><div>STORIA:<br> un tempo sul luogo esisteva una malga; i lavori per la trasformazione in ritfugio iniziarono nel 1938 ad opera della Guida Alpina Iginio “Bianchi” Coradazzi (che in quei luoghi faceva il pastore), con l’aiuto della moglie e dei figli. Nel trasporto del materiale dal fondo valle collaborarono anche alcuni volonterosi del paese di Forni; ciò permise anche la costruzione della cappella votiva in memoria di Erminio Cella.</div><div>CARATTERISTICHE:<br> il Rifugio è realizzato in materiali diversi, con una decina di vani disposti su tre piani.</div><div>ACCESSI:<br> raggiungibile seguendo la carrozzabile dalla frazione di Forni di Sopra Chiandarens (962 m). La strada è asfaltata nel primo tratto, poi diventa bianca ed è proibito il transito ai mezzi non autorizzati. Si può lasciare la macchina nei pressi del ponte sul Torrente Giaf e proseguire a piedi per la carrozzabile o, meglio, prendendo il sentiero n° 346 aq 1107, poco più avanti del ponte sulla destra (45 min. al Rifugio). Il Giaf è raggiungibile anche dal Passo della Mauria (1249 m) con il sentiero 341 in 2 ore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 17:44:57 UTC</pubDate>
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         <title>Tre cime di Lavaredo</title>
         <author>andreavendemia2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le Tre Cime di Lavaredo assomigliano vagamente a tre dita, che puntano verso il cielo compatte, armonicamente allineate, apprezzate dagli estimatori per forme e colori.</div><div>La parete settentrionale segna esattamente il confine con il territorio di competenza del comune di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dobbiaco">Dobbiaco</a>. Le Tre Cime di Lavaredo sono da tempo immemore nel territorio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Auronzo_di_Cadore">Auronzo di Cadore</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Belluno">provincia di Belluno</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Veneto">Veneto</a> e dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1752">1752</a> il confine corre precisamente lungo la parete nord delle cime.</div><div>Il gruppo è attraversato dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alta_via_n._4">alta via n. 4</a>, detta di Grohmann.</div><div><br></div><div>Le Tre Cime sono composte da:</div><ul><li>la più alta è la Grande, ossia la centrale (2.999 m <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/S.l.m.">s.l.m.</a>);</li><li>la seconda è la Cima Ovest (2.973 m);</li><li>la Cima Piccola è la più bassa (2.857 m).</li><li>Il confine delle Tre Cime di Lavaredo corre in cresta alle stesse, attraversandole in senso longitudinale, il versante sud fa parte del territorio di Auronzo di Cadore, il versante nord a quello di Dobbiaco.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 17:47:46 UTC</pubDate>
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         <title>Forni di Sopra</title>
         <author>andreavendemia2</author>
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         <pubDate>2017-10-12 17:55:00 UTC</pubDate>
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