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      <title>Persona e intelligenza artificiale by HUB Scuola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-16 08:12:18 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-05-13 08:05:27 UTC</lastBuildDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il sogno di un linguaggio universale<br><br></strong>Facendo propria la lezione di Thomas Hobbes (1588-1679) secondo cui pensare è calcolare, <strong>Gottfried Wilhelm Leibniz</strong> (1646-1716) elabora uno dei suoi progetti più suggestivi, quello di realizzare una<strong> </strong>scienza universale (<em>scientia universalis</em>) chiamata «<strong>arte combinatoria</strong>». <br><br>Alla base di questo progetto vi è l'idea di costruire una «<strong>caratteristica generale</strong>» (<em>characteristica universalis</em>), ovvero un linguaggio universale composto di simboli («caratteri»), ciascuno dei quali corrisponde a un concetto semplice o primitivo; concetti semplici, che per Leibniz rappresentano la base del nostro pensiero, a partire dai quali, attraverso <strong>regole</strong> di combinazione, è possibile generare tutti i concetti complessi.<br><br>In sostanza, Leibniz vuole costruire un<strong> lingua simbolica universale</strong> in grado di costituire un potentissimo strumento di ragionamento applicabile in ogni ambito del sapere. Nelle sue intenzioni, infatti, la caratteristica generale avrebbe dovuto costituire un <strong>metodo di calcolo algebrico </strong>capace non solo di <strong>analizzare e scomporre</strong> i concetti complessi nei loro elementi più semplici e primitivi, ma anche una <strong>tecnica per scoprire </strong>(<em>ars inveniendi</em>) nuove conoscenze a partire da quei concetti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 08:59:49 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Sistema binario e rivoluzione digitale<br><br></strong>Il sogno di costruire una lingua universale capace di rappresentare qualunque concetto ricorrendo ai simboli o «caratteri» e le ricerche intorno al <strong>sistema di numerazione binario</strong>, che egli tentò di utilizzare per realizzare una macchina calcolatrice, fanno di Leibniz uno dei precursori della<strong> rivoluzione digitale</strong> e dell'idea stessa, quindi, delle infinite possibilità analitiche e generative del <strong>linguaggio computazionale</strong>.&nbsp; <br><br>Oltre che per essere stato uno degli inventori del <strong>calcolo infinitesimale</strong>, per la cui paternità nascerà una controversia – dai toni anche aspri – con Isaac Newton (1642-1726), gli studiosi celebrano il genio scientifico di Leibniz proprio per questa sua ultima intuizione, da cui è possibile intravedere l'idea di costruire <strong>macchine in grado di pensare</strong>, in altre parole l'idea di quella che oggi chiamiamo «<strong>intelligenza artificiale</strong>».<br><br><em>Guarda il video per approfondire meglio il tema.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raicultura.it/scienza/articoli/2019/06/Leibniz-e-il-calcolo-binario-bed9258b-c277-4385-9a79-66c79a75e62e.html" />
         <pubDate>2022-04-19 11:20:49 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Morten Tyldum, </strong><strong><em>The Imitation Gam</em></strong><strong>e (2014)<br><br></strong>Il film è la trasposizione cinematografica della biografia del grande matematico britannico <strong>Alan Turing</strong> (1912-1954), considerato uno dei padri dell'<strong>informatica</strong> per il ruolo giocato dalle sue ricerche nel campo dello sviluppo di linguaggi formali per le macchine di calcolo all'origine dei computer.<br><br>In un'alternanza di flashback e forward, la pellicola ripercorre gli episodi salienti della vita di uno dei geni indiscussi del XX secolo, mettendone in scena sia i profondi <strong>travagli</strong>, culminati nell'<strong>arresto</strong> nel corso degli anni Cinquanta a Manchester per atti osceni (Turing era omosessuale e l'omosessualità era ancora reato nell'Inghilterra di quel periodo), sia i grandi <strong>successi</strong>, come quello del suo decisivo contributo nel guidare il team di ricercatori creato dal governo britannico per <strong>decifrare i messaggi in codice utilizzati dai nazisti </strong>per comunicare le proprie operazioni militari durante la Seconda guerra mondiale.<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/5DtqX54DUFU" />
         <pubDate>2022-04-19 11:43:15 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'intelligenza artificiale è comparabile con quella umana?<br></strong><br><em>Guarda il video della trasmissione televisiva </em>Zettel. Debate<em> e prova anche tu in classe, insieme ai tuoi compagni, ad aprire un dibattito – sulla falsariga di quello inscenato dai filosofi </em><strong><em>Felice Cimatt</em></strong><em>i e </em><strong><em>Maurizio Ferraris</em></strong><em> –&nbsp; intorno al tema della “Intelligenza artificiale” portando argomenti a favore o contro la sua possibile equiparazione all'intelligenza umana .</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raicultura.it/raicultura/articoli/2020/02/E-vera-intelligenza--258b094d-c031-4914-a4ea-181ec033e85b.html" />
         <pubDate>2022-04-19 11:52:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 11:53:47 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/lpw6a1wktnl1ewr7/wish/2148932613</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Charlie Brooker, </strong><strong><em>Black Mirror </em></strong><strong>(stagione 3, 2016)<br><br></strong>Quali <strong>effetti</strong> potranno avere l'inarrestabile <strong>sviluppo dei media </strong>e il progredire incontrollato dell'<strong>avanzamento tecnologico</strong> sulla società del prossimo futuro? Siamo davvero pronti a difenderci dal rischio di essere sopraffatti dall'<strong>assuefazione</strong> e dalla <strong>dipendenza</strong> che questi nuovi potenti mezzi inevitabilmente provocano su di noi e sulle nostre esistenze?<br><br>Sono questi interrogativi a rappresentare il filo conduttore che lega i vari episodi della serie televisiva britannica <strong><em>Black Mirror</em></strong>. Anziché abbracciare la modalità narrativa per eccellenza della serialità contemporanea, basata su uno sviluppo multilineare e orizzontale della trama spalmandola su più stagioni, <em>Black Mirror</em> ne sfrutta infatti una di tipo antologico, proponendo al pubblico episodi a sé stanti e in sé conclusi, in cui personaggi e intrecci cambiano di volta in volta.<br><strong><br></strong><em>Guarda il trailer ufficiale della terza stagione (2016) della serie.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/tHfGmnJsItU" />
         <pubDate>2022-04-19 16:57:50 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/lpw6a1wktnl1ewr7/wish/2149991509</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Siamo davvero vicini all'eclissi dell'umano?<br><br></strong>Quali sono gli <strong>effetti delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale</strong> sullo sviluppo dell’intelligenza umana? Sono molti gli studi che ormai rispondono in maniera negativa a questo interrogativo, affermando che stiamo assistendo a una <strong>regressione delle nostre capacità cognitive</strong>. <br><br>Un dato, infatti, deve farci riflettere. Per tutto il Novecento si è assistito all'aumento del quoziente intellettivo medio della popolazione. A partire <strong>dal 2009</strong>, l'anno in cui comincia a diffondersi sempre in maniera più capillare l'utilizzo degli smartphone, avviene una improvvisa inversione di tendenza e <strong>il quoziente intellettivo medio della popolazione inizia a diminuire</strong>. <br><br><em>Guarda il video in cui il filosofo Paolo Ercolani approfondisce il tema. Che cosa pensi della filosofia transumanista? Ti sembra una prospettiva affascinante e realistica oppure ti spaventa e credi che non possa mai realizzarsi? Prova ad aprire, con l'aiuto dell'insegnante, un dibattito sul tema in classe insieme ai tuoi compagni.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2021/06/Leclissi-delluomo-nellepoca-dellintelligenza-artificiale---6493c4d2-d561-4df5-9491-ffbae7c43606.html" />
         <pubDate>2022-04-20 08:31:28 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Intelligenza artificiale e democrazia<br></strong><br>Vi era una chiara ambizione che si celava dietro il progetto leibniziano di una caratteristica generale e della trasformazione del pensare in un vero e proprio calcolo algebrico: avere a disposizione, evitando la possibilità di errori e fraintendimenti (le proposizione false sarebbe infatti state ridotte a semplici errori di calcolo), un <strong>strumento potenzialmente in grado di risolvere ogni controversia </strong>non soltanto dal punto di vista logico, ma anche <strong>politico</strong> e <strong>morale</strong>. Scrive infatti Leibniz (che portò avanti anche un'intensa attività diplomatica nel corso della sua vita):<br><br></div><blockquote>Quando sorgeranno delle controversie, non ci sarà maggior bisogno di discussione tra due filosofi di quanto ce ne siano tra due calcolatori. Sarà sufficiente, infatti, che essi prendano la penna in mano, si siedano a tavolino, e si dicano reciprocamente […]: calcoliamo.</blockquote><div><br>Ma siamo davvero sicuri che un <strong>leader politico “artificiale” </strong>prenderebbe decisioni in vista dell'utile della comunità? In quale <strong>relazione</strong> sta o potrebbe stare l'<strong>intelligenza artificiale</strong> con la <strong>democrazia</strong>? Sono questi i temi su cui riflette <strong>Diletta Milana</strong>, co-fondatrice e direttore Generale di Yezers, piattaforma digitale pensata come aggregatore di giovani per dare loro una voce nel panorama sociale, economico, politico e tecnologico italiano.<br><br><em>Guarda il video per approfondire il tema.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.ted.com/talks/diletta_milana_intelligenza_artificiale_e_democrazia_istruzioni_per_l_uso_mar_2020" />
         <pubDate>2022-04-20 09:53:24 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/lpw6a1wktnl1ewr7/wish/2150118348</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il dilemma del carrello ferroviario (</strong><strong><em>trolley problem</em></strong><strong>)<br><br></strong>Nel corso del suo intervento al TEDxTorino Diletta Milana accenna a un celebre <strong>esperimento mentale</strong> formulato dalla filosofa inglese <strong>Philippa Ruth Foot</strong> (1920-2010) alla fine degli anni Sessanta. <br><br>Pensato in origine per discutere i problemi etici sollevati dalla pratica medica dell'aborto, il <strong>dilemma del carrello ferroviario</strong> (<em>trolley problem</em>) ha trovato poi ampia applicazione dal campo della robotica a quello della bioetica.<br><br><em>Guarda il video per approfondire il tema.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/yg16u_bzjPE" />
         <pubDate>2022-04-20 10:38:17 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/lpw6a1wktnl1ewr7/wish/2150760248</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Ian McEwan, </strong><strong><em>Macchine come me</em></strong><strong> (2019)<br><br></strong>Nell’<em>incipit</em> di questo romanzo, ambientato in un <strong>passato reinventato e distorto</strong> – gli anni Ottanta in cui l'Inghilterra ha perso la guerra delle Falkland e Alan Turing è ancora vivo e ha contribuito con il suo genio allo sviluppo della robotica –, che assomiglia molto a una metafora del presente, lo scrittore britannico Ian McEwan (1948) indica negli <strong>androidi</strong> «una <strong>versione migliore e più moderna» degli esseri umani</strong>.<br><br></div><blockquote>Era anelito religioso corroborato dalla speranza, era il sacro graal della scienza. Le nostre ambizioni in corsa su un ottovolante: un mito della creazione trasformato in realtà, un atto di mostruoso narcisismo. Non appena divenne fattibile non ci restò altra scelta che provarci, e al diavolo le conseguenze. A dirla nel più nobile dei modi, cercavamo di sottrarci alla nostra condizione mortale, di affrontare se non di sostituire la divinità con un io esemplare. In parole più povere, intendevamo ideare una versione migliore e più moderna di noi stessi e gioire del trionfo dell'estro, del brivido della nostra maestria. </blockquote><div><br><em>Condividi la posizione dell’autore? L’intelligenza artificiale può essere una sorta di </em>upgrading<em>, cioè un “aggiornamento” per migliorare la razionalità umana?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-20 17:45:13 UTC</pubDate>
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