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      <title>Esercitazione sull&#39;intelligenza emotiva (1 anno A&amp;M 2022-23) by UNI_PEDlet</title>
      <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m</link>
      <description>Individuare una esperienza personale, anche molto semplice, della proprio  vita “professionale-formativa” (scuola, università, lavoro). </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-26 09:21:59 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-12-30 19:42:13 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Maria Maddalena Casarin </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Mi sono ritrovata in un lavoro di gruppo in un momento in cui eravamo tutti molto operativi, c’era una persona che non aiutava e disturbava e questo mi ha creato rabbia (nervosismo).&nbsp;</div><div>La rabbia in quel momento è stat suscitata dal fatto che io mi stavo impegnando e qualcuno affianco a me no inoltre disturbando il mio in modo ingiusto.&nbsp;</div><div>Mi sono isolata continuando il mio lavoro in modo nervoso, e probabilmente avrei potuto parlare in maniera più tranquilla con quella persona cercando di spronarla di più ad aiutare in quel momento di “fuoco”.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:29:34 UTC</pubDate>
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         <title>Rebecca Leoncin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione provata: GIOIA per gruppo di lavoro per progettare un centro estivo.<br>Adesso con l'insegnamento di Goleman ho capito che provavo gioia per un progetto proposto, ho cercato successivamente di agire di conseguenza cercando di aiutare gli altri a pensarla in modo più positivo riguardo al progetto. Solo alla fine tutti si sono convinti della bella iniziativa e tutto è andato a buon fine.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:30:27 UTC</pubDate>
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         <title>Granata Riccardo </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il periodo di preparazione alla maturità, ho provato un senso di gioia ma allo stesso tempo tristezza. Nel primo caso perché dopo di ciò avrei affrontato un periodo della mia vita nuovo, l’università. Nel secondo caso, i 5 anni vissuti tra quei banchi e il dover abbandonare tutte quelle attività liceali, realizzate assieme ai miei compagni di classe, mi ha dato un senso di vuoto e quindi di tristezza. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:30:45 UTC</pubDate>
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         <title>Rachele Piano</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>emozione: rabbia<br>situazione: con gruppo di organizzazione del grest della parrocchia non siamo riusciti metterci d'accordo sui colori del logo della maglietta consegnando il progetto in ritardo&nbsp;<br>analisi del rapporto tra emozione e cultura: la rabbia è stata generata dal fatto che i miei valori sono rappresentati da organizzazione, puntualità e precisione che non sono stati rispettati nel momento in cui il lavoro è stato consegnato in ritardo. Io in prima persona avrei potuto cercare di trovare un punto di vista comune più in fretta</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:31:28 UTC</pubDate>
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         <title>Zonta Chiara </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante un lungo turno di lavoro a causa della stanchezza e dello stress, ho provato l'emozione della rabbia verso un mio collega. Il fattore scatenante che l'ha generata è stata la mia idea e i miei valori riguardanti il rispetto per l'altra persona che non sono stati rispettati. Applicando l'intelligenza emotiva avrei dovuto riconoscere la mia emozione, elaborarla dandoci meno peso, riuscendo a gestirla meglio e comprendendo anche le emozioni dell'altra persona &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:31:43 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Dalla Puppa </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Gruppo di lavoro&nbsp;<br>Alcuni colleghi deputati alla collocazione dei nuovi prodotti sugli scaffali avevano svolto il lavoro senza un senso logico nella nuova disposizione creando molta confusione nel negozio e causando la rabbia mia e di molti altri colleghi.<br>Riconoscimento dell’emozione: rabbia<br>Avrei dovuto agire più consapevolmente recandomi da coloro che avevano svolto lavoro e spiegare in modo razionale le motivazioni per cui non andava bene invece di infastidirmi e lamentandomi con gli altri.<br>Alla fine si sarebbe venuto a creare un clima di gruppo sicuramente più positivo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:33:35 UTC</pubDate>
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         <title>Bergamo Sandro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante un lavoro di gruppo universitario, una settimana prima dalla consegna il nostro progetto stato ritenuto insufficente , dopo settimane di lavoro.<br>In quel momento la paura di non passare la consegna si sentiva all'interno del gruppo.<br>La mia "esperienza" nel mondo dello sport mi ha permesso di gestire la paura e consapevole della situazione, ho rassicurato il gruppo motivandolo a non abbattersi ed evitando il panico totale.&nbsp;<br>Alla fine riuscimmo a completare la consegna con ottimi risultati</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 11:59:33 UTC</pubDate>
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         <title>Annachiara Gazzetta</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>situazione: lavoro di gruppo con scout per organizzare il campo estivo<br>emozione: rabbia<br><br>analisi: penso che la mia rabbia fosse dovuta al fatto che più di qualche componente del gruppo non ha dato il proprio contributo al fine della realizzazione del compito a noi assegnato. A seguito di ciò, ne ho parlato coi componenti che si sono dimostrati collaborativi e insieme abbiamo trovato una soluzione per fare in modo che anche gli altri collaborassero per terminare il nostro compito entro la data di scadenza prestabilita<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 12:28:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Zhani Joanna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: rabbia</div><div>Situazione: lavoro a gruppi</div><div>Durante un lavoro a gruppi universitario mi sono ritrovata in un gruppo dove due partecipanti non svolgevano nessun tipo di lavoro e questo ha scatenato della rabbia in me, suscitata dal fatto che io come persona nei lavori di gruppo tendo ad essere organizzata, collaborativa e precisa. La rabbia ha comportato il fatto che io lavorassi in un’ambiente poco piacevole, e quindi non al top delle mie prestazioni.&nbsp;</div><div>In quel momento avrei potuto parlare con le persone, capire qual era il problema e risolverlo in modo da poter lavorare tutti pacificamente. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 17:14:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Toffolo Samantha</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante uno stage durato circa 1 mese ho provato l'emozione della rabbia verso un collega che lavorava nel mio stesso ufficio.<br>La rabbia in quel momento è suscitata dal fatto che non mi sono sentita rispettata, in quanto questa persona quotidianamente non aveva un atteggiamento adeguato nei miei confronti.<br>In quel momento avrei dovuto gestire in modo migliore l'emozione provata, cercando di comprendere anche 'il modo di fare' della collega.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 17:24:53 UTC</pubDate>
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         <title>Bertacchini Giulia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante lo svolgimento di un laboratorio di gruppo universitario, dopo numerosi sforzi e tanto impegno, il docente ritiene il nostro elaborato non idoneo in quanto non coerente con le direttive iniziali del lavoro.</div><div>l’emozione prevalente tra noi membri era di paura. Paura di non avere abbastanza tempo per recuperare gli errori in tempo, e di conseguenza di non passare il laboratorio.</div><div>Ho saputo mantenere la calma e trasformarla in grinta e spirito di squadra da poter condividere con i miei compagni con l’obbiettivo di risanare le lacune dell’elaborato svolto nel migliore dei modi.&nbsp;</div><div>L’esito del laboratorio fu vincente in quanto grazie alla mia intelligenza emotiva costruita nel tempo in seguito alle mie esperienze, unita a quella dei miei compagni, ha fruttato positivamente.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 19:55:54 UTC</pubDate>
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         <title>Casera Marta</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>ORGANIZZAZIONE FESTA DI COMPLEANNO &gt; RABBIA</div><div><br></div><div>Organizzazione di una festa di compleanno fatta dal mio gruppo di amici. Uno di loro ha preso la posizione da “leader” imponendo le sue idee e non ascoltando quelle degli altri, creando una situazione di collaborazione poco piacevole.</div><div><br></div><div>-autoconsapevolezza = ho provato molta rabbia</div><div>-elaborazione emozione = errore commesso al tempo: mi sono arrabbiata e ho lasciato che l’emozione prendesse il sopravvento - cosa avrei dovuto fare: riconoscere che ero arrabbiata e quindi dire il mio parere mantenendo toni calmi e cercando di farmi ascoltare senza prenderla sul personale</div><div>-motivazione di se stessi = conseguente aumento della fiducia in me stessa per essere riuscita a controllare la mia emozione e aver fatto valere le mie idee</div><div>-riconoscimento emozioni altrui = magari alle continue risposte aggressive del ragazzo avrei potuto riconoscere in lui molta rabbia e quindi comportarmi di conseguenza</div><div>-gestione delle relazioni = sarei stata in grado di creare un’armonia nonostante la situazione tesa e aggressiva che si era creata lasciando spazio di parola a tutti e riuscendo così a organizzare al meglio la festa</div><div><br></div><div>&gt;rapporto emozione e cultura personale = situazione che si era riproposta più volte, non un buon rapporto con la persona che faceva da capo gruppo, non condividevo i valori e le idee proposte e non riuscivo a dire la mia</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 14:36:24 UTC</pubDate>
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         <title>Daniele Sara</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2572018759</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione provata: rabbia<br>Durante il grest estivo organizzato dalla Parrocchia tra animatori avevamo deciso di dedicare un'intera giornata all'organizzazione dei giochi d'acqua.<br>Essendo questi molto impegnativi si era stabilito che tutti gli animatori dovevano presentarsi all'ora prestabilita nel patronato parrocchiale per poterli preparare assieme.<br>Per fare questo, era necessaria la presenza di tutti animatori a causa del numero elevato di bambini che vi avrebbero preso parte.<br>Al giorno prestabilito si presentarono solo la metà degli animatori: questo suscitò in me un grande senso di rabbia, causato dal fatto che io in quel momento ero lì e avevo rinunciato ai miei impegni per questo.<br>Credo che in questo caso, prima di provare rabbia e dunque arrabbiarmi con questi, potevo cercare di capire il motivo per cui molti di loro non si erano presentati e gli eventuali problemi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 16:30:33 UTC</pubDate>
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         <title>Battocchio Melania</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2575685153</link>
         <description><![CDATA[<div>Rabbia - Esperienza scolastica: Durante un’interrogazione programmata in quarta liceo mi sono state poste domande riguardanti un vecchio modulo di cui avevo poche conoscenze rispetto agli argomenti più recenti che avevo studiato con cura ed impegno. Questo condusse la docente ad assegnarmi un voto inferiore rispetto alla media che avevo in quella materia, la mia preferita.</div><div>La reazione emotiva a questo evento è stata rabbia spontaneamente diretta verso la professoressa, e che ricordo essersi protesa per diverso tempo. Riconosco come fattori che hanno favorito lo sviluppo dell’emozione: la volontà di voler eccellere, il mancato raggiungimento dell’obiettivo, la fiducia e stima verso la docente che in quel momento ritenni tradita, e allo stesso tempo il timore di aver deluso la professoressa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-02 19:25:42 UTC</pubDate>
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         <title>Marchesin Alberto</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Rabbia</div><div><br></div><div>Partita di calcetto; disguidi all’interno della squadra e clima di tensione tra i componenti, in particolare rivolto verso di uno, il quale pensava solo ai propri interessi. Ho reagito arrabbiandomi e semplicemente smettendo di parlare, mentre avrei potuto reagire prendendo in mano la situazione, richiamando la squadra e sistemando il problema.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-08 09:34:07 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzin Linda</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2583604804</link>
         <description><![CDATA[<div>emozione provata: rabbia&nbsp;<br>situazione: durante la realizzazione di un evento per la parrocchia del mio paese c'erano ragazzi che non hanno aiutato ad allestire il posto durante la giornata, tanto meno collaborato durante la serata.&nbsp;<br>reazione: Mi sono arrabbiata con queste persone che non hanno contribuito alla buona realizzazione dell'evento, ma non ho reagito impulsivamente o in modo aggressivo: sono riuscita a controllare lo stress per non rovinare il clima.&nbsp;<br>Dopo qualche giorno ho proposto una riunione di gruppo per parlare di quanto era accaduto e risolvere in modo collaborativo e pacifico.<br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-09 10:41:47 UTC</pubDate>
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         <title>Shiqi Zhan</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2585115010</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione provata: fastidio</div><div><br></div><div>Dopo svariate volte che la stessa persona è venuta da me, interrompendo ciò che stavo facendo nonostante io avessi sottolineato che stavo lavorando a delle cose importanti e avevo bisogno di finire presto per via di una deadline, mi sono infastidita reagendo in modo “aggressivo”. In un primo momento ho pensato che reagendo così, avrei fatto capire alla persona che stava commentando uno “sbaglio” nei miei confronti. In un secondo momento invece, ripensandoci, mi sono scusata per la mia reazione, perchè alla fine aveva bisogno di aiuto che mi prendeva poco tempo. Avrei potuto rispondere in modo calmo che non potevo, oppure spiegare meglio che stavo eseguendo un lavoro importane.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-10 08:02:52 UTC</pubDate>
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         <title>Bergamin Diletta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2585116077</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: rabbia<br>Situazione: ambito lavorativo<br>Durante una lunga giornata lavorativa, dovuta dalla lunga trasferta e dalla stanchezza, ho provato l'emozione della rabbia verso un dipendente dell'ufficio in cui lavoravo. Il fattore che ha scatenato questo episodio è stato il mancato rispetto nei miei confronti. Nonostante l'emozione di rabbia che provavo in quel momento, grazie alla mia "esperienza"  sportiva, sono riuscita a gestire la situazione in modo tranquillo ed educato. Lasciando così il collega senza nessuna parola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-10 08:03:44 UTC</pubDate>
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         <title>Manolo Pellizzer</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2585785026</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: rabbia<br>Io ed un mio amico dovevamo organizzarci per un viaggio. Dopo aver comprato il volo e avergli scritto di aver trovato un buon alloggio dove stare lui non mi ha più riposto per 3 settimane. Durante quel periodo ho provata molta rabbia nei suoi confronti poiché mi sono sentito tradito e di poca importanza per lui .<br>Tutto ciò è dovuto dal fatto che, secondo la mia idea, non è educato lasciare per molto tempo qualcuno senza risposta, soprattutto se ci si deve organizzare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-10 16:26:28 UTC</pubDate>
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         <title>Dimer Muffato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>RABBIA</div><div>Cambio del metodo di lavoro</div><div><br></div><div>L’anno prima di iniziare a frequentare lo IUSVE ho lavorato presso un’azienda che si occupa di stampa digitale e stavo aiutando un collega cui erano state affidate troppe mansioni per essere in grado di gestirle.</div><div>Il problema si è presentato quando l’ex titolare dell’azienda, senza un motivo particolare ma per il solo fatto di volersi imporre con i nuovi arrivati, ha iniziato a spostare il materiale che stavo stampando alterando completamente i tempi e la gestione dell’imballaggio di quest’ultimi, generando disagio dovuto ad un cambiamento immotivato e che al posto di portare beneficio ha solo condotto ad una forte situazione di stress e di disagio.</div><div><br></div><ul><li><strong>Autoconsapevolezza</strong>: all’inizio ho accolto il suo intervento poichè avendo una lunga esperienza pensavo mi volessi insegnare un trucco del mestiere, nel momento in cui invece di portare giovamento ha solo complicato inutilmente le cose ho riconosciuto una forte crescita di stress e rabbia verso il suo atteggiamento;</li><li><strong>Elaborazione delle emozioni:</strong> nonostante abbia cercato di mascherare la mia risposta emotiva ad un certo punto ho ceduto facendogli notare la quantità di tempo che mi stava facendo perdere e la confusione che questo stava portando, sempre rimanendo rispettoso nei suoi confronti;</li><li><strong>Motivazione di se stessi:</strong> appena se n’è andato mi sono preso trenta secondi per sfogarmi per conto mio e rilasciare le mie endorfine, sono contento di quanto accaduto perchè ripensandoci ho saputo esprimermi in modo adeguato nonostante la situazione mi abbia portato non poco disagio;</li><li><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui: </strong>considerato il suo intervento improvviso avrei potuto pensare stessi sbagliando qualcosa anche se il ritmo di produzione era buono ed ordinato, forse era solo frustrato per altri eventi e si è voluto sfogare su di me;</li><li><strong>Gestione delle relazioni:</strong> avrei potuto fermarlo in anticipo facendogli notare che le sue intenzioni mi si sarebbero ritorte contro e di conseguenza si sarebbero ritorte contro l'azienda, economicamente parlando, visto che avrei solamente perso tempo (unico aspetto che cattura la sua attenzione).</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-12 12:46:21 UTC</pubDate>
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         <title>Ponte Maddalena</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: Frustazione<br>Dove: Luogo di lavoro<br><br>Mi è sempre piaciuto lavorare perché mi da la possibilità di ampliare le mie competenze, conoscere nuove realtà e relazionarmi con chi non conosco.<br>Da poco però ho iniziato un lavoro come commessa in un negozio per favorire la mia indipendenza e provare una nuova realtà...<br>Al colloquio mi è stato comunicato che era un lavoro a chiamata per cui quando avevano bisogno io potevo dare disponibilità o meno, ma quando ho iniziato mi sono ritrovata in un ambiente tiratissimo, in solo 5 persone dobbiamo gestire un negozio aperto 12 ore su 24 e 7 su 7.<br>Ovviamente io avevo già messo in chiaro che la mia disponibilità sarebbe stata limitata dato che studio e nonostante siano obbligati per contratto a rispettare i miei orari ogni volte che do disponibilità si lamentano e cercano di mettermi dei giorni in più in cui però io non riesco ad essere presente. Questo mi provoca stress perché non si rendono conto che è colpa delle loro condizioni lavorative se non trovano personale e così cercano di spremere noi già assunti... Questa spero sia la mia prima ed ultima esperienza lavorativa di questo genere perché non è possibile che una multinazionale per risparmiare sulle tasse metta il limite di età sulle assunzioni a 24 anni, per questo siamo i pochi!!!<br>Nonostante questa esperienza mi abbia provocato frustrazione sono allo stesso tempo grata perché mi sta insegnando a dire di no, parola che dico con difficoltà soprattutto ad una forma di autorità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 21:01:57 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Gatto</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>EMOZIONE PROVATA: RABBIA<br><br>SITUAZIONE: Durante un turno di lavoro ho avuto a che fare con un passeggero che si rifiutava di seguire il protocollo per potersi imbarcare. Pretendeva di essere imbarcato senza essere vaccinato al Covid19 o senza fare il tampone. Dopo avergli ripetuto più volte che il protocollo non dipendeva da me ma che io dovevo solo accertarmi che tutte le documentazioni fossero in regola il pax ha iniziato a urlare di essere un avvocato e a minacciarmi di denuncia. Pretendeva una foto del mio tesserino lavorativo e della mia carta d'identità. La situazione mi ha fatto provare un forte disagio e solo successivamente all'intervento dei carabinieri siamo riusciti a calmare questo passeggero. Fortunatamente non era la prima volta che mi capitava di essere ''aggredita verbalmente'' da un pax, quindi ho saputo mantenere la calma e rispondere a tono quando necessario. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 07:54:24 UTC</pubDate>
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         <title>Bergamo Ambra</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: frustrazione&nbsp;<br>Dove: luogo di lavoro&nbsp;<br><br>Un giorno al lavoro, mi sono arrabbiata con una signora che aveva acquistato un oggetto e poi si era resa conto che in un altro negozio costava meno. Ha insistito nel volerlo restituire per ottenere un rimborso, nonostante io e la mia collega le avessimo spiegato che non era possibile. La signora ha reagito in modo esagerato, creando una scenata nel negozio e attirando l'attenzione di tutti i clienti presenti. Ciò è stato molto sgradevole per noi.<br><br></div><div><br>Inoltre, questa signora era anche di opinione che la mascherina non fosse necessaria, nonostante fossimo in una situazione di emergenza pandemica. Affermava erroneamente che era stata introdotta una legge che permetteva di non indossare la mascherina, quando in realtà non era affatto vero.<br><br></div><div><br>La combinazione delle sue richieste irragionevoli e la sua negazione delle regole di sicurezza durante la pandemia ha contribuito ad aumentare la mia frustrazione in quella situazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 15:42:28 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Dalessandri</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: Rabbia<br>Situazione: Gruppo di lavoro<br><br>Durante lo svolgimento di un progetto di gruppo ho provato della rabbia (e anche dell'amarezza) sia verso i miei compagni, con cui ho fatto molta fatica a comunicare, che verso il risultato del progetto stesso e la sua valutazione, che non è stato soddisfacente.&nbsp;<br>Appunto, ho trovato difficoltà nell'esprimere il mio punto di vista ai miei colleghi, e mi sono sentita poco presa in causa all'interno del lavoro.&nbsp;<br>Non do la colpa unicamente ai miei compagni, perché probabilmente sono anche io che mi sono fatta capire poco o che non sono stata convincente nell'esposizione delle mie idee, ma in quel momento le uniche cose che mi hanno impedito di scatenare la mia rabbia sono state il rapporto d'amicizia che avevo con i compagni e l'autocontrollo.&nbsp;<br>Sicuramente, da questa esperienza, ho imparato a dovermi imporre di più, a parlare di più e ad usare un tono più deciso nel proporre le idee. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-16 14:13:13 UTC</pubDate>
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         <title>SCHIAVON GIOVANNA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>EMOZIONE: disagio<br>SITUAZIONE: luogo di lavoro<br><br>Ho deciso di fare una prova in una pizzeria .<br>Il mio compito era stare in cucina assieme ad altre 3 ragazze.<br>Inizialmente l'ambiente era tranquillo ma dopo il primo giorno le ragazze, che dovevano insegnarmi le varie mansioni, hanno iniziato a non spiegarmi più nulla anche dopo le mie continue richieste e a darmi le colpe di ciò che succedeva di sbagliato in cucina creandomi un certo disagio.<br>Ho fatto notare questa situazione al capo che ha sostenuto fosse una cosa impossibile aumentando il mio disagio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-18 09:44:57 UTC</pubDate>
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         <title>GIULIA PATRON</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: felicità e soddisfazione<br><br>Situazione: gara regionale di nuoto sincronizzato&nbsp;<br><br>Un mese fa, circa, mi trovavo nella piscina di Mestre per un trofeo in qualità di allenatrice di nuoto sincronizzato. Le bambine di 8 anni, nonché atlete agonistiche, gareggiavano con altre atlete di altre società venete e sono riuscite a qualificarsi per il campionato italiano estivo ottenendo un ottimo punteggio nei vari esercizi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-19 13:26:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Anna Zangrando </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2628358895</link>
         <description><![CDATA[<div>emozione -&gt; frustrazione&nbsp;<br>luogo -&gt; scuola superiore&nbsp;<br><br>Durante i 5 anni scolastici di scuola superiore ho avuto dei momenti dove provavo molta frustrazione.<br>In particolare avevo una professoressa di inglese alla quale probabilmente non stavo molto simpatica.<br>Ogni volta , nel corso di tutti i miei 5 anni , non importava quanto avessi studiato o non, il voto a me assegnato era sempre 4-.<br><br>Negli anni andai a ripetizione, il mio metodo di studio relativo alla materia cambiò, ma il voto rimaneva sempre uguale.<br><br>Capito il meccanismo con il quale assegnava i voti, presi coscienza che l'unico modo per non avere il debito in quella materia erano le verifiche scritte.<br><br>Questa situazione mi portò molta frustrazione.<br>I primi anni non riuscivo bene a gestire la situazione, mi disperavo con lunghi pianti e arrabbiandomi con me stessa.<br>Solo negli ultimi due anni , capì che la situazione non sarebbe mai cambiata, presi coscienza che il problema era lei, non io.<br>La vera frustrata era lei.<br><br>Questo episodio mi aiutò molto nel corso degli anni , iniziai a comprendere e vedere molte situazioni in modo differente.&nbsp;<br>I problemi degli altri non sono miei, se questi vanno ad interferire con la mia vita si affrontano in modo razionale e se non si trovano soluzioni, questo comportamento errato nei miei confronti non deve e può interferire con le mie emozioni.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-20 17:54:22 UTC</pubDate>
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         <title>mayla zani</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>emozione: frustrazione/rabbia<br>luogo: scuola superiore<br>durante il quarto anno di scuola superiore ho avuto vari problemi di salute che mi hanno portato a dover effettuare varie assenza (certificate e giustificate) nonostante fossero per motivi valide una professoressa si ostinava a dire che le mie erano assenze strategiche e puntualmente al mio ritorno a scuola mi presentava verifiche scritte o orali non previste e su materie non in orario nella giornata. questo mi faceva provare una grande frustrazione perchè nonostante cercassi di spiegarle la situazione e di impegnarmi lo stesso lei non voleva credermi e anzi mi mortificava davanti alla classe facendo credere che tutto questo fosse per essere agevolata. la frustrazione passò in rabbia quando mi resi conto che questo stava compromettendo il mio percorso scolastico.<br>questa esperienza mi ha insegnato a rapportarmi in situazioni di disagio con figure superiori a me e di autorità e a cercare di spiegare i problemi cercando di trovare una soluzione e a non abbattermi davanti alle difficoltà</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-22 02:06:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Michelle Casagrande</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2630896694</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: rabbia/delusione<br>Situazione: lavoro di gruppo<br><br>Durante il mio primo anno accademico qui allo IUSVE ho partecipato ai diversi lab proposti.&nbsp;<br>Durante uno di questi mi sono trovata in un gruppo in cui ben pochi lavoravano e si impegnavano, mentre altri passavano le ore dedicate alla costruzione del progetto a farsi gli affar propri o addirittura preparandosi per gli esami della sessione che sarebbe iniziata poco dopo la fine del laboratorio.&nbsp;<br>Ci sono stati più momenti in cui abbiamo provato a dargli mansioni o compiti per farli sentire partecipi, ma i risultati che davano erano superficiali e senza grande impegno. Così abbiamo preferito lasciar stare e arrangiarci noi pochi per concludere il progetto.&nbsp;<br>Una volta esposto l'elaborato finale, nessuno di loro si è informato se quest'ultimo era stato inviato al professore o se potevano fare qualcosa per essere d'aiuto nella correzione di alcuni errori.&nbsp;<br>L'ho trovato molto scorretto nei confronti di chi ci ha impiegato del tempo e si è impegnato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-23 08:46:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Baldon Aaron</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2631117478</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante un lavoro di gruppo universitario, poco prima della consegna finale, le modalità di esposizione e la consegna del lavoro sono state modificate generando un mix di emozioni come rabbia e paura per l'esito del lavoro. Concentrandoci un passo alla volta senza pensare alla mole di lavoro che dovevamo riuscire a fare in così poco tempo siamo stati in grado di gestire questa mole di stress e ansia e consegnare il lavoro con discreti risultati</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-23 15:47:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Eleonora Fedalto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2631254899</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione -&gt; rabbia&nbsp;<br>Luogo -&gt; lavoro<br><br>Ho lavorato come barista e cameriera per due anni.<br>Un giorno, mentre&nbsp; lavoravo, in un momento in cui il locale era molto affollato, una coppia di signori si è seduta in un tavolo riservato. I "proprietari" del tavolo sarebbero dovuti arrivare dopo una mezz'ora. Mi sono quindi avvicinata ai due signori per comunicarglielo. Ho riferito loro che sarebbero potuti star seduti affinché non arrivassero le altre persone. I signori mi risposero "si non si preoccupi".&nbsp;<br>Una volta arrivate le persone che hanno riservato il tavolo sono andata ad avvisare la coppia che avrebbe dovuto liberare il tavolo ma hanno iniziato a fare i maleducati e gli arroganti sottolineano ulteriormente di non volersi alzare perchè ormai c'erano loro, hanno fatto sceneggiate davanti a tutto il locale  nonostante io gli avessi avvisati.&nbsp;<br>Inizialmente ho reagito in maniera poco pacata ma poi fortunatamente, la mia intelligenza emotiva mi ha permesso di ricordarmi che "il cliente ha sempre ragione :)" e ho quindi cercato di cambiare toni.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-23 23:02:31 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Bernardi </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2631699199</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: Rabbia&nbsp;<br>Situazione: Organizzazione concerto&nbsp;<br><br>Qualche mese fa, io ed una mia amica abbiamo deciso di andare insieme al concerto del nostro artista preferito.&nbsp;<br>Svolgendosi a Milano era importante organizzare l'intera giornata per tempo, in modo tale da goderci a pieno l'evento senza avere pensieri per la testa e anche per cercare di risparmiare sul biglietto del treno e dell'alloggio.&nbsp;<br>Tuttavia, poche settimane fa sono sorte delle problematiche che hanno generato in me molta rabbia, legate prima all'atteggiamento della mia amica che non si curava di organizzare con me gli aspetti relazionati al viaggio/concerto (per esempio non rispondeva ai messaggi o se rispondeva era molto vaga), poi al fatto che ad una settimana prima del concerto - con una scusa - mi ha detto che non sarebbe più venuta.&nbsp;<br><br></div><ul><li>Auto-consapevolezza: in quel momento ho provato un'enorme rabbia per il comportamento scorretto avuto nei miei confronti.&nbsp;</li><li>Elaborazione dell’emozione: invece di arrabbiarmi e lasciare che quest'emozione prendesse il sopravvento su di me, avrei dovuto calmarmi e affrontare la discussione a mente lucida, chiedendo maggiori spiegazioni e facendo comprendere anche il mio punto di vista.&nbsp;</li><li>Motivazione di se stessi: avendo avuto pieno controllo delle mie emozioni, e dunque comportamenti, avrei sicuramente acquisito maggiore fiducia in me stessa facendo valere in maniera corretta la mia idea.&nbsp;</li><li>Riconoscimento emozioni altrui: visto il precedente comportamento avrei potuto agire prima chiedendole cosa stesse succedendo e come mai si stava comportando così.</li><li>Gestione delle relazioni: dunque sarei stata in grado di prendere le redini della situazione orientandola verso un dialogo aperto e non giudicante, in cui ognuno esprimeva il proprio punto di vista, per giungere ad una soluzione.</li></ul><div><br></div><div>Rapporto emozione e cultura personale:&nbsp;<br>comportamento che si era già ripetuto in passato, in relazione a semplici uscite; non condivisione dei valori e delle idee la lei esposte. &nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-25 11:23:12 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Zancanaro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2631853039</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>EMOZIONE</strong>: rabbia</div><div><strong>SITUAZIONE</strong>: organizzazione vacanza con amici</div><div><br></div><div>Io e il mio gruppo di amici, la scorsa estate, avevamo deciso di comune accordo di organizzare una piccola vacanza insieme. Nel momento dell’effettiva organizzazione però tutti loro erano molto vaghi nelle risposte e spesso ignoravano i miei messaggi quasi come se tutto ciò non li riguardasse e non fosse di loro interesse. Il loro comportamento rese molto difficile la possibilità di prendere decisioni e portare a termine l’organizzazione della vacanza. Inizialmente a tutto ciò reagii con molta rabbia rispondendo e rapportandomi ai miei amici con modalità e toni a cui, se attualmente ripenso, ritengo del tutto sbagliati per ottenere un accordo e una soluzione efficace.</div><div><br></div><div>Riflettendo, ad oggi&nbsp;sostengo che, la rabbia che ho provato a causa del menefreghismo che ho visto nei comportamenti dei miei amici sia anche dovuta ai valori che mi rappresentano. Infatti mi ritengo una persona molto organizzata, puntale e precisa che ama avere tutto sotto controllo e ben pianificato, tutti aspetti che non ho rivisto e non si sono presentati nel modo di atteggiarsi dei miei amici.</div><div><br></div><div>Avrei dovuto controllare maggiormente la mia rabbia, e di conseguenza i miei comportamenti, esponendo al gruppo ciò che provavo e ciò che del loro comportamento mi dava fastidio e mi provocava frustrazione con modi più pacati in modo da trovare più facilmente un punto di incontro.</div><div>In quel momento, inoltre, il cercare di percepire e sforzarmi di mettermi maggiormente nei loro panni e quindi capire cosa spingesse loro a comportarsi così, mi avrebbe sicuramente aiutato a relazionarmi in modo migliore. Magari il tutto dipendeva da fattori esterni che io reagendo “d’impulso” non tenevo al momento in considerazione.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nonostante inizialmente io abbia reagito d’istinto senza placare la rabbia, in seguito, grazie all’utilizzo dell’intelligenza emotiva, ho cercato di prendere in mano la situazione cambiando i toni e le modalità di affrontare il problema, facendomi carico di quasi tutte le responsabilità dell’organizzazione della vacanza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-25 20:39:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Zago Martina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2632751480</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: disagio/ frustrazione<br>Dove: luogo di lavoro&nbsp;<br><br>Circa un'anno fa entrano in ufficio, senza appuntamento, due signori di mezza età per una pratica specifica e complicata di cui si può occupare solamente la titolare (che quel giorno non era presente). Li avviso di ciò e loro in modo molto scortese di dicono di provare a farla lo stesso. Tento senza ottenere risultati e intanto passa anche l'orario di chiusura dell'ufficio del quale non tengo conto per cercare di aiutarli. Gli chiedo cortesemente di passare un altro giorno e quando iniziano ad alzare la voce, agitarsi, minacciare di cambiare agenzia quando visibilmente si capiva che mi trovavo in difficoltà. Fortunatamente nei giorni successivi se n'è occupata la titolare.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-26 19:56:38 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Sandre</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2633380665</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: stress, angoscia<br>Situazione: esperienza lavorativa&nbsp;<br><br>In una gioranta lavorativa di un'attività professionale appena iniziata mi sono stati assegnati molti compiti che andavano oltre alle mie capacità e conoscenze, con scadenza immediata. Mi sono sentita sopraffatta dalla situazione per qualche minuto, il mio battito cardiaco è aumentato e per prima cosa ho deciso di organizzare mentalmente i lavori che mi hanno assegnato e provare a comprendere e a dare una mia interpretazione al lavoro da svolgere sebbene non avessi avuto molte direttive, rischiando. La mia proposta è stata apprezzata accrescendo così la mia autostima e autoefficacia personale. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-27 10:27:23 UTC</pubDate>
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         <title>Borgo Alice</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: paura</div><div>Luogo: scuola/università</div><div><br></div><div>Conoscenza delle proprie emozioni: spesso negli anni delle scuole superiori mi capitava di arrivare a un’interrogazione con molta paura, nonostante avessi studiato adeguatamente e organizzando lo studio.</div><div>Questa paura me la sono portata anche al primo anno di università, forse soprattutto perché si è trattato di una nuova realtà. Prima di entrare in aula, il senso di paura arriva al picco più alto perché penso di non essere in grado di riuscire ad esprimermi come magari vorrei.</div><div><br></div><div>Elaborazione delle emozioni: ho capito così quale era il problema principale. Nella mia mente si creava questo scenario che in qualche modo pensavo accadesse per forza nella realtà, così producendo un senso di paura che di sicuro poi influenzava la mia prestazione.</div><div><br></div><div>Motivazione di se stessi: col passare degli esami ho avuto più autocontrollo di questa paura, poiché piuttosto che pensare a quel&nbsp; momento di prova, mi focalizzo su quanto ho studiato e sulle mie capacità di saper trasmettere le nozioni.</div><div><br></div><div>Riconoscimento delle emozioni altrui: osservando le emozioni che provano gli altri studenti prima di un esame, ho notato che alcuni sono tranquilli. Perciò cerco di rimanere sulla stessa loro onda e di non farmi influenzare da chi è più agitato.</div><div><br></div><div>Gestione delle relazioni: se conto più su me stessa e sulle mie capacità, ottengo dei risultati migliori per quanto riguarda il relazionarmi con il docente durante l’esame.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-27 13:29:03 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Gosetto</title>
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         <description><![CDATA[<div>emozione: rabbia/frustrazione<br>situazione: ambito lavorativo<br><br>Durante una giornata di lavoro da istruttrice, stavo impartendo una lezione di nuoto a dei bambini di 3/4 anni e la mia datrice di lavoro si avvicina a me e mi dice, in modo arrogante e poco rispettoso, che non andava bene l'esercizio che stavo facendo svolgere ai bambini poichè troppo difficile per il loro livello.&nbsp;<br>Io, inizialmente, ho reagito facendomi vedere scocciata ed offesa perchè non mi sono sentita rispettata.<br>In quel momento le emozioni che ho provato sono state rabbia e frustrazione poichè il modo in cui si è rivolta non era giustificabile:&nbsp; ritengo giusto venire corretta e migliorata da persone che hanno più esperienza di me, ma ciò deve avvenire sempre e comunque nel rispetto reciproco.<br>In un secondo momento, ho cercato di capire quale fosse stata la ragione di tale arroganza, arrivando alla conclusione che probabilmente la datrice potrebbe avere avuto una brutta giornata e, di conseguenza, essere nervosa.<br>- autoconsapevolezza<br>-riconoscimento delle emozioni altrui<br>-gestione delle relazioni<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-27 22:19:28 UTC</pubDate>
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         <title>Arpaia Eunice</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: Rabbia<br>Situazione: Allenamento&nbsp;<br><br>Durante l'allenamento di pallavolo, ho sperimentato una forte emozione di rabbia. Mi sono sentita arrabbiata a causa di un litigio con il mio allenatore, che sembrava non comprendere le mie necessità o il modo in cui mi sentivo.&nbsp;<br>Durante l'allenamento, ho cercato di comunicare i miei pensieri e le mie preoccupazioni, ma sembrava che le mie parole cadessero nel vuoto.&nbsp;<br>Ho avvertito una mancanza di supporto e di comprensione da parte dell'allenatore, il che ha portato a una situazione di conflitto tra di noi.&nbsp;<br>È stato difficile continuare a concentrarmi sull'allenamento, poiché l'energia negativa  ha influenzato la mia motivazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-27 23:15:34 UTC</pubDate>
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         <title>Malvich Giulia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Situazione</strong>: Rispetto delle scadenza in ambiente lavorativo</div><div><strong>Emozione</strong>: Rabbia</div><div><strong>Rapporto</strong>: Riconosco di provare rabbia nel momento in cui è l’altra persona con cui collaboro ad impedirmi di rispettare la scadenza prefissata. Ciò che ho fatto è stato far presente alla persona di avere una scadenza in corso, capire il perchè non avesse consegnato la sua parte e incoraggiarla a fornirmi le informazioni/il materiale necessari per lo svolgimento del compito.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-28 10:49:21 UTC</pubDate>
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         <title>taormina silvia </title>
         <author>silviataormina</author>
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         <description><![CDATA[<div>emozione : soddisfazione&nbsp;<br>luogo : scuola superiore<br><br>durante il mio percorso liceale sono risica sempre a ottenere risultati soddisfacenti, talvolta potevano deludere le mie aspettative ma la maggior parte dei casi era sempre un bel risultato.&nbsp;<br>Ho sempre avuto un grand senso del dovere e fortunatamente sono quasi sempre riuscita a raggiungere i miei obiettivi.<br><br>Le occasioni in cui l'obiettivo non riusciva ad essere raggiunto,&nbsp; mi recavano molto dispiacere e forse troppi sensi di colpa per qualcosa che probabilmente poteva essere risolto e migliorato in una seconda occasione (prova scritta o orale).<br><br>Ciò che mi ha sempre motivata durante gli anni del liceo è stato sicuramente il non voler deludere le aspettative dei miei professori con i quali si era instaurato un rapporto ormai consolidato legato a diverse aspettative nei miei confronti e ovviamente il non deludere le mie personali aspettative.<br><br>analizzando a distanza di tempo il mio percorso scolastico liceale, posso affermare che non sarebbe stato lo stesso se non avessi avuto al mio fianco compagni di classe disponibili e collaborativi e insegnati altrettanto preparati e sempre pronti per un confronto o un chiarimento. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-28 23:04:11 UTC</pubDate>
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         <title>Vianello Veronica - Intelligenza emotiva</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Conoscenza delle proprie emozioni:</div><div>Da sempre soffro di ansia in qualsiasi ambito mi richieda di mettermi alla prova. Sono un persona molto ansiosa sopratutto nel momento in cui mi trovo in una situazione che mi richiede di far valutare e di dimostrare le mie capacità e conoscenze.</div><div>Quando mi ritrovo a dimostrare la mia preparazione, nonostante la mia consapevolezza di essere preparata poiché mi impegno sempre nell’esserlo, la mia mente mi provoca la sensazione di non riuscire a dimostrare ciò che so e ciò che sono.</div><div><br></div><div>Elaborazione delle emozioni:</div><div>Ho compreso come l’ansia penalizzi le mie prestazioni. Spesso non riesco a dare il massimo di me stessa per la paura che si scatena in me, dettata dall’ansia di non sentirmi all’altezza.</div><div><br></div><div>Motivazione di se stessi:</div><div>Negli anni ho imparato che l’ansia mi porta a pensare di non essere in grado di superare gli ostacoli e i momenti più difficili in cui devo dimostrare ciò di cui sono capace, ma molto spesso concluso l’atto di valutazione, mi rendo conto di come le mie capacità in realtà siano adatte alle situazioni che mi si presentano.</div><div><br></div><div>Riconoscimento delle emozioni altrui:&nbsp;</div><div>Nel percorso scolastico e sportivo mi son confrontata con molti miei coetanei che provano la stessa difficoltà. Nel vedere il loro comportamento ho compreso che l’ansia è importante riconoscerla ma anche affrontarla, per non esserne sopraffatti.</div><div><br></div><div>Gestione delle relazioni:&nbsp;</div><div>Ho imparato a gestire l’ansia convincendomi che le mie capacità, se con la giusta preparazione, sono sempre adatte e spetta a me stessa saper far leva sulle mie potenzialità nel momento opportuno cercando di sfruttare l’ansia come motivazione nel presentarmi con la volontà di fare del mio meglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-28 23:18:23 UTC</pubDate>
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         <title>Cristina Serafini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Intelligenza emotiva<br>emozione -&gt; Nervoso e frustrazione<br>situazione-&gt;vita sociale e lavoro<br>Lavoro da 3 anni come cameriera e in estate lavoro in un ristorante elegante dove bisogna sempre avere un'ottima presenza ed essere sempre impeccabili.&nbsp;<br>Io mi occupo di una sala che ha 70 posti a sedere quindi spesso, soprattutto verso agosto che è il mese più intenso sono molto spesso nervosa anche al di fuori del lavoro e tendo a rispondere male alla mia famiglia o ai miei amici. Mi viene una forte ansia prima di andare al lavoro perché vorrei che andasse sempre tutto bene, quindi quando magari sento qualcuno che mi scredita per il lavoro che faccio o si lamenta perché lui/lei viene in vacanza e io non posso stare sempre li perché devo andare al lavoro, mi irrita e non sempre riesco a controllarmi o a gestire bene la rabbia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-29 13:32:11 UTC</pubDate>
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         <title>Gaia Trentin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: stress/ansia</div><div>Situazione: lavoro di gruppo</div><div><br></div><div>Durante il mio primo lavoro di gruppo universitario mi sono trovata in una situazione poco piacevole: invece di unire le forze per realizzare un buon progetto, è capitato che alcuni dei miei compagni non si interessassero e quindi non lavorassero efficacemente al lab. Ciò mi ha causato, soprattutto il giorno della consegna, notevole stress e ansia, poichè c’era ancora molto lavoro da fare e solo alcuni di noi hanno dovuto all’ultimo sistemare il tutto, con il timore di non riuscire a farcela in tempo.</div><div>Non ho trovato molto corretto questo comportamento, soprattutto nei confronti di chi si è realmente impegnato, anche perché il lavoro in più che è stato fatto per concludere bene il progetto è stato dato per scontato.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-09 11:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico Bincoletto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2682339622</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: delusione, tristezza<br>Situazione: università<br><br>Dopo il diploma avevo deciso di iscrivermi alla facoltà di economia aziendale all'università. Avendo già un diploma di ragioneria mi sembrava ottimo proseguire per questo percorso anche se avevo una certa passione per il marketing, ma mi sembrava una strada più sicura e che non mi dispiaceva.<br><br>Iniziando l'università mi sono trovato molto bene, anche come ambiente e come persone, non c'era niente che non mi piacesse.<br><br>Passata la prima sessione però mi rendo conto che forse per quanto fosse tutto bello, io non volevo continuare per quella strada, avevo altri obbiettivi, volevo fare altro. E così con grande rammarico rinuncio agli studi e tento di entrare alla facoltà che frequento ora, inseguendo il mio "sogno".&nbsp;<br><br>Fortunatamente riesco ad entrare e nel frattempo lavoro in uno studio commercialista. Nonostante tutto però mi sono sentito molto deluso e triste nei confronti di me stesso. Rinunciare agli studi per me è stato come essere bocciato, come aver perso tempo, come aver fallito. Poi vedevo tutto i miei ex compagni che andavano avanti, che erano assieme e questa cosa mi faceva star male.&nbsp;<br><br>Alla fine però sono riuscito a superare la cosa infatti nonostante le emozioni negative, ho capito che non avevo perso tempo, anzi mi era servito per capire la mia strada. Ho inoltre conosciuto tante nuove persone. E sono convinto di aver fatto la scelta giusta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-03 14:25:53 UTC</pubDate>
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         <title>Pecin Erica</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: Soddisfazione<br>Situazione: Scuola superiore<br><br>Ho frequentato un liceo linguistico che dava la possibilità, durante il pomeriggio, di partecipare a diversi corsi formativi molto interessanti, per i quali però nella maggior parte dei casi non vi erano abbastanza adesioni per partecipare. Io, che da sempre sono appassionata alla letteratura e alla lettura in generale, volevo avere qualcuno con cui condividere questa mia passione; è sempre stato un mio sogno poter essere parte di un club del libro. Da qui l'idea! Dopo essermi confrontata per un paio di mesi con la docente di italiano e il preside sullo svolgersi dell'iniziativa, e dopo aver convinto abbastanza persone per poter far sì che questo accadesse, abbiamo istituito un book club. Poter creare qualcosa per tutti, il senso di responsabilità e la buona riuscita del mio intento, mi hanno dato un'enorme soddisfazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-07 16:54:39 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Fini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: ansia<br>Situazione: esame<br><br>Spesso mi succede prima di sentire una forte ansia di non riuscire a passare un esame perché non mi sento sicura di ciò che ho studiato. Questa emozione si trasforma in delusione quando non supero un esame e non riesco a superarla per qualche giorno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-08 13:32:31 UTC</pubDate>
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         <title>Alessia Savian</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Emozione: stress&nbsp;<br>Situazione: organizzazione di una vacanza<br><br>Spesso in un gruppo di amici mi ritrovo a dover organizzare tutta la vacanza io, curandomi di ogni minimo dettaglio. Tutta questa responsabilità mi porta ad un grande livello di stress che riesco a superare chiedendo aiuto alle mie amiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-11 07:28:06 UTC</pubDate>
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         <title>Stallone Greta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/loqdj3p5603j62m/wish/2696384140</link>
         <description><![CDATA[<div>Situazione: Lavoro di gruppo<br>Emozione:&nbsp;Timore<br>Durante i lavori di gruppo, a fine personale o universitario, provo sempre la paura di sovrastare i pensieri altrui, e questo mi porta a lasciare da parte le mie idee e accettare e sviluppare quelle degli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-11 07:37:48 UTC</pubDate>
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