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      <title>Arcivescovado di Udine- Tiepolo by Lucrezia Deriu</title>
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      <description>Lucrezia Deriu IV Acl</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-27 16:56:48 UTC</pubDate>
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         <title>GIAMBATTISTA TIEPOLO</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giambattista Tiepolo è uno dei maggiori esponenti del Settecento veneziano, conosciuto soprattutto per la sua pittura luminosa. Nasce a Venezia il 5 marzo 1696,appartenente a una famiglia medio-borghese, si dedica sin da piccolo allo studio dell’arte e per alcuni anni, a partire dal 1710, fa parte della bottega di Gregorio Lazzarini, uno degli artisti veneziani più affermati del tempo. Durante il suo apprendistato ha modo di venire a contatto con la pittura veneta classica e contemporanea, studiando e rielaborando secondo le proprie scelte stilistiche, e sceglie di riprendere l'eclettismo del maestro e seguendo diverse direzioni, anche alle richieste  dei committenti. E'anche molto ricettivo: sa guardarsi attorno, assorbe stimoli e insegnamenti dalle opere di pittori contemporanei e del passato, rielaborandoli attraverso la sua sensibilità e  secondo le sue esigenze.Poi dal 1716 viene chiamato per eseguire affreschi in varie chiese e ville private del Veneto. Nel 1717 iniziò la sua carriera artistica, accostandosi stilisticamente a quella pittura drammatica e tenebrosa di artisti come Giovanni Battista Piazzeta. Grazie all'aiuto del maestro Lazzarini, Tiepolo ottiene le prime commissioni importanti: nella chiesa dell'Ospedaletto e nella casa del doge Giovanni II Cornaro. Giambattista fin dalle prime opere già si distacca dal Lazzarini per sviluppare una originale visione, usa una tecnica pittorica rapida e sicura, che gli permetterà di affrontare con velocità la decorazione ad affresco di immensi spazi in chiese, palazzi e ville. Nel 1750, chiamato dal principe vescovo Carl Philipp Von Greiffenklau Giambattista si trasferisce a Wurzburg, portando con sé i figli e collaboratori Giandomenico e Lorenzo. Trascorse tre anni in Germania per decorare la residenza di Wurzburg e realizzando uno straordinario ciclo di affreschi che rappresenta uno dei suoi  capolavori più apprezzati, oltre a numerose tele di piccolo formato. Chiamato a Madrid presso re Carlo III nel 1762, per realizzare degli affreschi decorativi delle sale del nuovo Palazzo Reale. Qui lavora Tiepolo trascorre gli ultimi anni della sua vita in Spagna, dove realizza gli affreschi per il Palazzo Reale. Muore a Madrid il 27 marzo 1770.<br><br><a href="https://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=tiepolo-gianbattista">https://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=tiepolo-gianbattista<br></a><br></div><div><a href="https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html">https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-27 16:59:49 UTC</pubDate>
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         <title>STILE E OPERE</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo stile di Tiepolo è caratterizzato da pennellate libere, sciolte e frementi che riesce a far guizzare nella materia cromatica ricca e densa, il disegno nervoso, mosso da contorni secchi e dinamici, trattato con grande sicurezza.Caratteristica della sua opera è la grande spettacolarità: i suoi dipinti sono sempre sorprendenti, le scene sembrano spontanee e naturali, coinvolgenti dal punto di vista emozionale.Dietro questa apparente spontaneità c'è una costruzione sapiente, un lungo lavoro e una preparazione tenace con innumerevoli prove, sperimentazioni, correzioni, modelli. Tiepolo è un pittore instancabile, molto attento e preciso che diventerà presto un pittore di fama, lavora in Italia e all'estero, avrà una bottega con molti allievi, tra i quali anche i suoi figli e avrà anche parecchi seguaci e imitatori. Nel 1726 si affermò a Udine con gli affreschi del Duomo, nella cappella del Santissimo Sacramento e la decorazione del Castello e del Palazzo Patriarcale. In quest’ultima importante dimora, dal 1995 sede del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, realizzò, tra gli altri, La caduta degli angeli ribelli, al centro del soffitto. Dopo molti lavori a Vicenza, Milano e la decorazione, con Le storie di Antonio e Cleopatra a Palazzo Labia di Venezia, Tiepolo al culmine della sua fama venne chiamato dal principe vescovo Karl Philipp von Greiffenklau, a Würzburg per decorare la sua prestigiosa residenza con un ciclo dedicato alle Storie di Federico Barbarossa. Tra le sue opere più importanti, si ricordano anche la tavola con il Martirio di Sant’Agata del 1736, adesso nella Basilica del Santo di Padova, la pala con la Gloria di Ognissanti, un sontuoso affresco del 1734 conservato nella Chiesa di tutti i santi in provincia di Bergamo, Santa Tecla che libera Este dalla peste per il Duomo dell’omonima città nel 1759.Una serie di affreschi che avviano una felicissima fase espressiva sono quelli realizzati nel soffitto della chiesa veneziana dei Gesuati del 1737-39 e la serie con le Scene della Passione del 1738-40, interpretati con gusto teatrale, in Sant'Alvise a Venezia.Ma accanto ai grandi cicli di affreschi, la sua fama di "pittore universale" è dovuta anche a numerose opere di carattere sacro, agli intensi ritratti e figure intere che fanno parte della sua intensissima attività, soprattutto quelli realizzati a partire dal 1745.A questa fase si riferisce infatti un importante corpus di dipinti su tela caratterizzati da incredibili e ricche sinfonie cromatiche e soluzioni compositive inedite come ad esempio nell pale d'altare come la Madonna e santi di Chicago, l'Immacolata Concezione della Pinacoteca di Vicenza, il San Clemente adora la Trinità di Monaco. Per i soggetti mitologici vanno ricordati l'Apollo e Dafne del Louvre e la Danae e Giove dell'Università di Stoccolma.Un risultato di altissima qualità per fantasia creativa e virtuosismo tecnico è rappresentato dall'enorme affresco con il celebre Carro del Sole nel salone di Palazzo Clerici a Milano, realizzato nel 1740.  E' l'opera che apre la strada alle spettacolari visioni degli affreschi di Tiepolo degli anni '40, che culmineranno nelle Storie di Antonio e Cleopatra di Palazzo Labia a Venezia, del 1747-50.<br><br><a href="https://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=tiepolo-gianbattista">https://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=tiepolo-gianbattista</a><br><br></div><div><a href="https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html">https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-27 17:01:05 UTC</pubDate>
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         <title>IL PALAZZO  ARCIVESCOVILE</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>il palazzo Patriarcale o Arcivescovile si trova In Piazza Patriarcato a Udine. La parte centrale venne edificata nel Cinquecento, mentre le due ali vennero aggiunte nel Settecento. Infatti fino al 1420 il patriarca risiedeva nel Castello, poi, a causa della conquista del Friuli da parte di Venezia, dovette cedere la sede al luogotenente veneto. Il patriarca Marino Grimani nel 1524 dichiarò Udine “nuova Aquileia” e fece costruire una torre e alla fine del secolo, il Patriarca Francesco Barbaro fece costruire un nuovo palazzo terminato nel 1601 che aveva due torri simmetriche. Per volontà del Patriarca Daniele Delfino il palazzo venne regolarizzato nella forma attuale tra il 1707 e il 1708, seguendo il progetto di Domenico Rossi.Causa i vari terremoti che si sono succeduti nei tempi a Udine, i bombardamenti, il palazzo ha subito numerose lesioni ed era stata dunque necessaria una radicale ristrutturazione e restauro degli affreschi, che sono stati terminati solo pochi anni fa, al fine di custodire e poter esporre al pubblico le numerosissime opere d’arte. Nelle sue sale, infatti, ha sede il Museo Diocesano d’Arte Sacra e Gallerie del Tiepolo.<br><br><a href="http://www.viaggioinfriuliveneziagiulia.it/wcms/index.php?udine_palazzo_patriarcale">http://www.viaggioinfriuliveneziagiulia.it/wcms/index.php?udine_palazzo_patriarcale</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 11:11:54 UTC</pubDate>
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         <title>DESCRIZIONE E STORIA DELLA GALLERIA</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
         <link>https://padlet.com/lucreziaderiu02/lnx99wsy60qrwu5i/wish/598912959</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ciclo pittorico realizzato da Tiepolo si trova nella Galleria degli Ospiti del palazzo arcivescovile di Udine, realizzato su commissione di Dionisio Delfino, patriarca di Aquileia. Di questo lavoro non esistono documentazioni che ne definiscano l’esatta cronologia.Si sa però con certezza che dal 1727 al 1729 Tiepolo era occupato nella decorazione della cattedrale di Udine. Possiamo quindi pensare che in quell’anno ebbe inizio la decorazione del palazzo, a partire dallo scalone d’onore, con la raffigurazione della “Caduta degli angeli ribelli” al centro del soffitto, adornato di vari stucchi e di otto pitture monocrome tratte dalle “Storie della Genesi” (tutti di 100 x 27O cm.), contenuti in cornici mistilinee. Nella galleria al secondo piano, sono collocari gli ornamenti delle pareti da sinistra verso destra raffiguranti l’ “Apparizione dell’angelo a Sara” (dimensioni circa 200 x 400cm.), “Rachele che nasconde gli idoli (400 x 500 cm. circa) e l‘ “Apparizione degli angeli ad Abramo” (200 x 400 cm. circa). Ad entrambi i lati della rappresentazione centrale possiamo ammirare due grisailles con  la “Lotta di Giacobbe con Vangelo” e l’ “Incontro di Esaù e Giacobbe”.Nel soffitto sono raffigurati – dentro medaglioni – il “Sogno di Gacobbe” e “Agar nel deserto” ai cui lati appare il “Sacrificio di Isacco” (dimensioni cm. 400 x 500). Sullo stesso piano nella “Sala rossa” il soffitto, al centro, reca una grande decorazione che raffigura il “Giudizio di Salomone” entro una cornice mistilinea (dimensioni di 350 x 650). Nonostante che gli episodi, tutti tratti dalla bibbia – siano evocati con un senso fantasioso del soprannaturale, i personaggi non risultano affatto vaghi e di maniera ma caratterizzati da forte umanità, tanto che si avanza l’ipotesi che una figura di Giacobbe sia in realtà un autoritratto del Tiepolo.<br><br><a href="https://www.frammentiarte.it/2016/09-affreschi-arcivescovado-udine/">https://www.frammentiarte.it/2016/09-affreschi-arcivescovado-udine/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 11:29:30 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Rachele nasconde gli idoli&quot;</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Autore</strong>: Giambattista Tiepolo</div><div><strong>Data</strong>: 1726-1729</div><div><strong>Tecnica</strong>: affresco</div><div><strong>Dimensioni</strong>: 400×500 cm</div><div><strong>Luogo</strong>: Palazzo Patriarcale di Udine, Udine<br><br></div><div>Nell’affresco è rappresentata la scena biblica di Rachele (Genesi 31,17). Giacobbe aveva sposato entrambe le figlie dell’anziano Labano, Rachele e Lia, e dopo 14 anni di lavori era riuscito a fuggire da questo portando via con se le donne,i figli e i cammelli. Prima di partire però Rachele aveva rubato gli idoli del padre, rappresentanti divinità venerate prima dell’ebraismo dai popoli semiti. Quando Labano era venuto a conoscenza del furto decise di inseguire il genero. Labano dunque chiede a Giacobbe la natura del furto, ma questo non apendo nulla continuava a negare, mentre Rachele continuava a tenere gli idoli nascosti essendosi seduta sopra, rifiutandosi di alzarsi anche di fronte a suo padre. Rachele viene raffigurata da Tiepolo come una dama veneziana del Settecento, seduta su di un panno che nasconde gli oggetti pagani, vicino a lei sono posizionati un anziano (Labano) ed un uomo (Giacobbe). Sono presenti inoltre degli elementi esotici come il cammello i le palme. Il tendone è molto curato soprattutto nel colore, che ha una lucentezza ed una sfumatura straordinaria. Per realizzare quest’opera, l’artista utilizza la tecnica pittorica della giustapposizione per dare una realtà tattile e concreta alle figure rappresentate. <br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rachele_nasconde_gli_idoli">https://it.wikipedia.org/wiki/Rachele_nasconde_gli_idoli<br></a><br></div><div><a href="https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html">https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html<br></a><br></div><div><a href="https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giambattista-tiepolo-rachele-nasconde-idoli.html"><br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 11:35:12 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Giudizio di Salomone&quot;</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
         <link>https://padlet.com/lucreziaderiu02/lnx99wsy60qrwu5i/wish/599613173</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore</strong>: Giambattista Tiepolo</div><div><strong>Data</strong>: 1729</div><div><strong>Tecnica</strong>: affresco</div><div><strong>Dimensioni</strong>: 400×500 cm</div><div><strong>Luogo</strong>: Palazzo Patriarcale di Udine, Udine</div><div><br>Sulla destra troneggia, nell'atto di giudicare, il re Salomone, assistito dalla sua corte variopinta e concitata. Sulla sinistra campeggia lo sbirro dal volto truce che regge il fanciullo riverso mentre sta per vibrare il colpo che lo avrebbe diviso. Accanto a lui le due madri. Sui gradini, dimenticato, giace il cadaverino dell'altro fanciullo.<br><a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/5935243/Tiepolo+G.B.+%281729%29%2C+Giudizio+di+Salomone">https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/5935243/Tiepolo+G.B.+%281729%29%2C+Giudizio+di+Salomone</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 16:56:32 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Apparizione dell&#39;angelo a Sara&quot;</title>
         <author>lucreziaderiu02</author>
         <link>https://padlet.com/lucreziaderiu02/lnx99wsy60qrwu5i/wish/599655681</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore</strong>: Giambattista Tiepolo</div><div><strong>Data</strong>: 1729</div><div><strong>Tecnica</strong>: affresco</div><div><strong>Dimensioni</strong>: 400×500 cm</div><div><strong>Luogo</strong>: Palazzo Patriarcale di Udine, Udine<br><br>L’opera che rappresenta l'episodio della Genesi in cui un angelo annuncia a Sara la sua futura maternità, presenta un ricco cromatismo, esprime equilibrio e rivela una profonda sensibilità umana. I due personaggi sono posizionati in primo piano, mentre sullo sfondo, si intravede in basso,una città ai piedi di un monte.L’attenzione è concentrata, nella parte sinistra dell’opera, dove l’affascinante angelo, dai biondi riccioli e dalle candide ali bianche spalancate, sta in piedi di fronte alla donna. Indossa un abito broccato, maestoso e luminoso, una tunica panna in seta, larga e lunga all’altezza delle caviglie; arricchita con complesse decorazioni floreali, in oro, e un bordo blu cobalto; infine, vi è un ampio spacco sulla gamba sinistra.La manica in lino è coperta in parte da un vaporoso mantello in velluto arancio, gonfiato dal vento, che copre completamente il braccio sinistro, tranne il polso della mano; piegata verso il basso; appoggiato sul fianco sinistro. La tunica è impreziosita da un gioiello in oro, sulla punta della scollatura; e da una sottile cinta, anch’essa in oro; corredata da lussuosi sandali in oro e pietre preziose. Il capo è inclinato verso il basso, e lo sguardo è rivolto alla donna, come il braccio destro il cui dito, della mano chiusa, sta quasi a indicare il "peccato" di cui si era macchiata.<br><br><a href="http://web.tiscali.it/angelivirtuali/p_michelangelo/labo_multim_michel/apparizioneasara.htm">http://web.tiscali.it/angelivirtuali/p_michelangelo/labo_multim_michel/apparizioneasara.htm</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 17:16:17 UTC</pubDate>
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