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      <title>Tiziano e la forza del colore by Ines Vecchio</title>
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      <description>La frenetica carriera di un grande innovatore</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-27 15:08:42 UTC</pubDate>
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         <title>La formazione e le opere giovanili</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160586397</link>
         <description><![CDATA[<div>Tiziano è certamente l'erede della grande tradizione pittorica veneziana, traghettata da Giovanni Bellini fino agli inizi&nbsp; del Cinquecento e ne è al contempo il grande innovatore. Dalle prove giovanili all'ultima sua opera, egli continuamente si rinnova, con impeto e vigore crescente, spaziando fra diversi generi pittorici, nei quali egli si esprime ogni volta con una libertà profonda e vitale.<br>&nbsp;I suoi esordi si intrecciano con gli esiti più alti della pittura di <strong>Giorgione</strong>. Accanto a lui, Tiziano compie la sua formazione,&nbsp; una volta giunto a Venezia da Pieve di Cadore, dove è nato, intorno al 1490. Da Giorgione, Tiziano apprende la nuova tecnica pittorica fondata sull'<strong>accordo tonale</strong> ed impara a dipingere <strong>libero dal disegno</strong>. L'ultima attività di Giorgione e la prima di Tiziano costituiscono un nodo ancora difficile da sciogliere per la storia dell'arte, al punto che alcune opere sono state attribuite prima all'uno e poi all'altro, come il celebre "<strong>CONCERTO CAMPESTRE</strong>". Una dialettica colore-luce domina il dipinto, che è&nbsp; ancora giorgionesco per i temi dell'amore e dell'armonia e per la pacata ambientazione naturalistica, ma che mostra una vivace esecuzione pittorica di matrice tizianesca. Il soggetto potrebbe essere un'allegoria della poesia e della musica e la bellezza classica delle due donne nude rappresenterebbe la sorgente dell'ispirazione artistica per i due giovani. Se il tema è giorgionesco, la realizzazione prelude già alla vivacità compositiva di Tiziano.In primo piano fanno quinta i due nudi luminosi, poi l'effetto si addolcisce nella densa tonalità rosso-bruna dei due suonatori, poi nuovamente una lama di luce sottolinea l'addentrarsi del paesaggio, alternandosi alle macchie verde scuro delle querce, per poi sbucare ancora una volta nel verde dell'erba chiara.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:21:16 UTC</pubDate>
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         <title>Un tripudio di vitalità e di erotismo: I BACCANALI</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160601699</link>
         <description><![CDATA[<div>Diverse opere di Tiziano sono di ispirazione mitologica e rappresentano per il pittore un'occasione per recuperare l'Antico reinterpretandolo alla luce della calda e luminosa sensibilità veneziana. Per lo studiolo di Alfonso d'Este a Ferrara dipinge, a partire dal 1519, la serie dei <strong>BACCANALI,</strong> che comprende 3 dipinti:"Il Baccanale degli Andrii", "La festa degli amorini" e il celebre "<strong>Trionfo di Bacco e Arianna</strong>", che è una delle composizioni profane più gioiose e sensuali di Tiziano: l'allegro e vibrante corteo si compone di nudi animati da un ritmo festoso e trascinante che culmina nell'incontro di Bacco e Arianna, pronti a lanciarsi l'uno nelle braccia dell'altro.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:28:58 UTC</pubDate>
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         <title>Il mito di Venere</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella <strong>VENERE</strong> detta <strong>di URBINO</strong>, realizzata nel 1538 per Guidobaldo della Rovere, duca di Urbino, Tiziano reinterpreta in modo nuovo il tema di Venere, già affrontato dal suo maestro nella "Venere dormiente". Il confronto tra due opere di analogo soggetto consente di evidenziare le due anime della pittura veneziana, rappresentate da Giorgione e da Tiziano: da un lato il morbido naturalismo e l'assorta malinconia, dall'altro la seducente sensualità.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:31:43 UTC</pubDate>
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         <title>La rielaborazione di un modello iconografico: PALA DELL&#39; ASSUNTA</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con la monumentale pala dell'<strong>ASSUNTA, </strong>realizzata fra il 1516 e il 1518 per l'altare maggiore della chiesa veneziana di S.Maria Gloriosa dei Frari, Tiziano rinnova il tema iconografico dell'Assunzione della Vergine, ricorrendo all'aspetto emotivo come canale di comunicazione privilegiato.&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:35:24 UTC</pubDate>
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         <title>Un ritmo nuovo e coraggioso: PALA PESARO</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160627289</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella rivisitazione del modello della pala d'altare, la cosiddetta <strong>PALA PESARO</strong> rappresenta un'altra soluzione molto originale. La monumentale scena costruita da Tiziano sconvolge l'ordine tradizionale di questo tipo di pala - Madonna al centro e i santi disposti simmetricamente ai piedi del trono - grazie ad <strong>un insolito taglio diagonale </strong>che parte dall'angolo inferiore sinistro e sale verso destra. Oltre all’impostazione inedita e fortemente dinamica, il dipinto si impone per il gioco di accordi e contrasti cromatici: il blu del manto della Vergine è ripreso dalla veste di San Pietro, mentre il rosso saturo della veste di Maria ritorna nel committente inginocchiato a destra e nella bandiera a sinistra. Approfondiamo con la scheda di lettura.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:42:34 UTC</pubDate>
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         <title>Un dipinto d&#39;altare innovativo: POLITTICO AVEROLDI</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160633398</link>
         <description><![CDATA[<div>La conoscenza dell'arte di Raffaello e Michelangelo, attestata già dall' "Assunta", si evidenzia anche nel <strong>POLITTICO AVEROLDI</strong>, realizzato da Tiziano fra il 1520 e il 1522 per la chiesa dei Santi Nazario e Celso a Brescia. La denominazione dell'opera è dovuta al committente, il legato pontificio Altobello Averoldi, raffigurato in preghiera nel pannello in basso a sinistra. Nonostante la divisione in scomparti, <strong>il polittico è innovativo dal punto di vista compositivo e iconografico</strong>: Tiziano riesce a dare unità alla composizione utilizzando un unico paesaggio e la stessa fonte di luce mattutina per tutti i pannelli. Anche l'iconografia della Resurrezione è nuova, mancano le guardie addormentate e il sepolcro vuoto ma c'è semplicemente un ampio paesaggio notturno in cui le guardie si sono appena risvegliate e guardano il Cristo sospeso in aria che, con la sua figura grande e luminosa, sembra condensare tutta la luce sottratta al paesaggio. Approfondiamo con la scheda di lettura</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:46:05 UTC</pubDate>
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         <title>Un maestro del ritratto</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dagli anni '20, Tiziano si afferma nel genere della ritrattistica presso le maggiori corti italiane ed europee. Ed anche in questo campo, l'artista è stato un innovatore. Se ad esempio confrontiamo i suoi ritratti con quelli - ancora di tipo dinastico - del grande "specialista" toscano Bronzino, possiamo rilevare come i personaggi di Tiziano mostrino una straordinaria naturalezza e un'intensa vitalità. Per cogliere la vivacità di uno sguardo o l'immediatezza di uno stato d'animo, <strong>Tiziano utilizza uno stile spontaneo ed essenziale, </strong>fatto di pennellate sintetiche e dense di colore. Ciò è visibile nel ritratto oggi al Louvre "<strong>UOMO COL GUANTO</strong>", realizzato nel 1523: il giovane uomo è reso con immediatezza in una posa rilassata e naturale, che ne esalta i tratti del viso. Il ritratto è giocato sui contrasti fra le zone d'ombra e zone colpite dalla luce dorata, che rivelano il carattere del personaggio: il volto delicato, lo sguardo inquieto che sembra voler evitare quello dell'osservatore, il dettaglio elegante dei guanti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:52:29 UTC</pubDate>
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         <title>La verità dei potenti</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Negli anni '30 Tiziano è ormai un ritrattista famoso e molto richiesto dai potenti dell'epoca. Proprio nel 1530 avviene un incontro decisivo per la sua carriera: il pittore conosce a Bologna l'imperatore Carlo V° d'Asburgo e diventa nel giro di pochi anni il ritrattista ufficiale della corte. Oltre ai ritratti a figura intera, come il "Ritratto di Carlo V° con il cane", Tiziano sviluppa anche un'altra tipologia, quella del ritratto equestre, come il celebre "<strong>RITRATTO DI CARLO V° ALLA BATTAGLIA DI MUHLBERG </strong>", oggi al Prado. L'imperatore è qui raffigurato mentre si reca in battaglia a cavallo, indossando un'elegantissima armatura rilucente di bagliori luminosi ed un elmo con un pennacchio di un rosso brillante. Egli scruta l'orizzonte con un'espressione fiera ma il suo pallore e lo sguardo stanco rivelano tutta la tensione legata al momento.&nbsp; E' una rappresentazione ufficiale, un cosiddetto "<strong>ritratto di</strong> <strong>stato</strong>", eppure rivela una grande <strong>capacità di penetrazione psicologica</strong>: se il ritratto di stato doveva limitarsi ad esaltare il ruolo dell'effigiato e a descriverlo fisicamente, in quest'opera Tiziano riesce ad integrare la celebrazione dello status dell'imperatore con la resa accurata della sensibilità e della vicenda interiore del personaggio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:53:50 UTC</pubDate>
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         <title>Istantanea di una famiglia</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160659969</link>
         <description><![CDATA[<div>Tiziano è fra gli iniziatori del ritratto di gruppo, un genere che avrà grande fortuna nei secoli successivi. Uno di questi ritratti si conserva nel Museo di Capodimonte a Napoli ed è il "<strong>RITRATTO DI PAOLO III CON I NIPOTI</strong>", dove il vecchio papa Paolo Farnese viene raffigurato assieme ai nipoti Ottavio, che si inchina verso di lui, ed Alessandro, che guarda verso di noi in posa autorevole. I gesti e gli sguardi che Tiziano riesce a catturare fanno percepire <strong>una trama di</strong> <strong>ambizioni e di intrighi </strong>degna di una tragedia di Shakespeare: è un ritratto davvero sconcertante per il realismo psicologico e per il cinismo con cui il pittore pone l'accento su quella <strong>politica nepotistica</strong> che è sempre stata attribuita a Paolo III.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 15:59:08 UTC</pubDate>
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         <title>La pittura si sfalda</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dagli anni '40, mentre l'anticlassicismo manierista si diffonde rapidamente in tutta la penisola e in Europa, il linguaggio di Tiziano cambia, diventa cupo e disperato: <strong>la forma si sfalda</strong>, <strong>la luce consuma i corpi,</strong> annullando il disegno e mostrando tutta la potenzialità del colore. Nelle ultime opere "<em>la forma antica è un mito irrecuperabile, il ricordo larvale di una potenza perduta e avvolta ormai da un velame cosmico, caotico...</em>". Queste parole di Roberto Longhi si adattano perfettamente ad un dipinto sconvolgente realizzato negli anni '70, la <strong>PUNIZIONE DI MARSIA.</strong> L'opera raffigura la mostruosa e sproporzionata punizione del satiro Marsia, scorticato vivo per aver osato sfidare il dio Apollo in una gara musicale. Qui <strong>le pennellate</strong>, che Vasari chiama "macchie", <strong>sono libere,</strong> cariche di luce, <strong>stese con una foga veemente e inusitata</strong>, e conferiscono al dipinto una grande forza espressiva. Le atmosfere serene e armoniose delle composizioni giovanili sono ormai un lontano ricordo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 16:04:06 UTC</pubDate>
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         <title>Gemelli diversi: due versioni dell&#39; &quot;Incoronazione di spine&quot;</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160674571</link>
         <description><![CDATA[<div>L'evoluzione stilistica di Tiziano, nel senso del progressivo disfacimento formale, si può cogliere confrontando le due versioni del tema dell'<strong>INCORONAZIONE DI SPINE, </strong>affrontato nelle opere oggi conservate a Parigi e a Monaco. I due dipinti <strong>hanno la stessa impaginazione compositiva</strong> e la disposizione delle figure è simile <strong>ma la seconda versione</strong>, quella realizzata negli anni '70, circa 30 anni dopo la prima, <strong>risulta più drammatica</strong>. Inoltre il modo di dipingere è completamente diverso: l'esecuzione pittorica, nella versione del Louvre, è simile a quella degli anni precedenti, con larghe, vivaci campiture di colore accostate l'una all'altra a "creare" le figure con grande naturalismo. Nella versione di Monaco l'immagine è tremolante, indistinta, sfocata, le figure non hanno sicurezza di posa e le forme si sfaldano.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 16:07:57 UTC</pubDate>
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         <title>Una &quot;Pietà&quot; per il proprio sepolcro</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2160680706</link>
         <description><![CDATA[<div>Sentendo l'approssimarsi della morte, anche Tiziano come Michelangelo volle dipingere una "<strong>PIETA' </strong>" da collocare sulla propria tomba ma non riuscì a finirla, colpito dalla peste nel 1576. In una massiccia nicchia, affiancata dalle statue di Mosè e di una Sibilla, Tiziano raffigura la Madonna che sorregge il corpo morto di Cristo, mentre la Maddalena allarga le braccia gridando tutto il suo dolore e un vecchio seminudo, autoritratto dello stesso Tiziano, si inginocchia in primo piano. Completata dal pittore Palma il Giovane, la Pietà, con la sua atmosfera cupa, con la sua potenza espressiva, con la materia vibrante di luce e di colore, rappresenta un vero e proprio testamento spirituale di Tiziano.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-27 16:11:25 UTC</pubDate>
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         <title>Un &quot;poema visivo&quot; sulla natura e sulla bellezza</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/lndj653dmqttz4ln/wish/2168534507</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1515 Tiziano realizza il celebre "<strong>AMOR SACRO E AMOR PROFANO</strong>", un dipinto di soggetto allegorico a sfondo amoroso che, insieme alle allegorie a sfondo musicale, interpreta gli interessi letterari e la sensibilità estetica del ricco patriziato veneto. Approfondiamo con una scheda di lettura.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-03 15:45:59 UTC</pubDate>
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