<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>alluvioni e frane - 3c by Gruppo 6</title>
      <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-04-16 07:31:19 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-14 16:35:57 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ-G05XR_H0iltoBwdjOg9QMwR74TJCQVlWcBZ-6CSXyCflI1xn8A</url>
      </image>
      <item>
         <title>cosa fare prima durante e dopo una frana </title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/106119068</link>
         <description><![CDATA[<div>Prima <br> Contatta il tuo Comune per sapere se nel territorio comunale sono presenti aree a rischio di frana;<br>    Stando in condizioni di sicurezza, osserva il terreno nelle tue vicinanze per rilevare la presenza di piccole frane o di piccole variazioni del terreno: in alcuni casi, piccole modifiche della morfologia possono essere considerate precursori di eventi franosi;<br>    In alcuni casi, prima delle frane sono visibili sulle costruzioni alcune lesioni e fratture; alcuni muri tendono a ruotare o traslare;<br>    Allontanati dai corsi d’acqua o dai solchi di torrenti nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango.<br><br>Durante<br><br>    Se la frana viene verso di te o se è sotto di te, allontanati il più velocemente possibile, cercando di raggiungere un posto più elevato o stabile;<br>    Se non è possibile scappare, rannicchiati il più possibile su te stesso e proteggi la tua testa;<br>    Guarda sempre verso la frana facendo attenzione a pietre o ad altri oggetti che, rimbalzando, ti potrebbero colpire;<br>    Non soffermarti sotto pali o tralicci: potrebbero crollare o cadere;<br>    Non avvicinarti al ciglio di una frana perché è instabile;<br>    Se stai percorrendo una strada e ti imbatti in una frana appena caduta, cerca di segnalare il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere.<br><br>Dopo<br><br>    Controlla velocamente se ci sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente. In questo caso, segnala la presenza di queste persone ai soccorritori;<br>    Subito dopo allontanati dall’area in frana. Può esservi il rischio di altri movimenti del terreno;<br>    Verifica se vi sono persone che necessitano assistenza, in particolar modo bambini, anziani e persone disabili;<br>    Le frane possono spesso provocare la rottura di linee elettriche, del gas e dell’acqua, insieme all’interruzione di strade e ferrovie. Segnala eventuali interruzioni alle autorità competenti;<br>    Nel caso di perdita di gas da un palazzo, non entrare per chiudere il rubinetto. Verifica se vi è un interruttore generale fuori dall’abitazione ed in questo caso chiudilo. Segnala questa notizia ai Vigili del Fuoco o ad altro personale specializzato.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-04-16 07:44:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/106119068</guid>
      </item>
      <item>
         <title>cosa fare prima dopo e durante una alluvione</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107192075</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div> Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono colpirti. Inoltre, macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso. Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune.</div><div> In ogni caso, segui le indicazioni della protezione civile del tuo Comune.</div><div> <strong>Prima</strong></div><div>     È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;</div><div>    Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;</div><div>    Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;</div><div>    Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;</div><div>    Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;</div><div>    Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;</div><div>    Ricorda a tutti i componenti della famiglia i comportamenti da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.</div><div><br><br></div><div><strong>Durante</strong></div><div> <strong>In casa</strong></div><div>    Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;</div><div>    Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;</div><div>    Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;</div><div>    Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;</div><div>    Mantieni la calma;</div><div>    Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;</div><div>    Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.</div><div> <strong>Fuori casa</strong></div><div>    Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;</div><div>    Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista. Allontanati il più possibile dalla zona allagata e se puoi trova riparo in un edificio sicuro;</div><div>    Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;</div><div>    Evita i sottopassi perché si possono allagare facilmente;</div><div>    Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;</div><div>    Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;</div><div>    Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;</div><div>    Non ripararti sotto alberi isolati perché durante un temporale potrebbero attirare fulmini;</div><div>    Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.</div><div> <strong>Dopo</strong></div><div>    Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;</div><div>    Evita il contatto con le acque. Spesso l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;</div><div>    Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;</div><div>    Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;</div><div>    Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.</div><div> <strong>Da tenere a portata di mano</strong></div><div>E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:</div><div>     Kit di pronto soccorso + medicinali;</div><div>    Generi alimentari non deperibili;</div><div>    Scarpe pesanti;</div><div>    Scorta di acqua potabile;</div><div>    Vestiario pesante di ricambio;</div><div>    Impermeabili leggeri o cerate;</div><div>    Torcia elettrica con pila di riserva;</div><div>    Radio e pile con riserva;</div><div>    Coltello multiuso;</div><div>    Fotocopia documenti di identità;</div><div>    Chiavi di casa;</div><div>    Valori (contanti, preziosi);</div><div>    Carta e penna.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-04-22 10:19:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107192075</guid>
      </item>
      <item>
         <title>prevenire alluvioni</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107344707</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Più grande è il corso d’acqua, più aumenta la capacità di previsione. L’innalzamento del livello delle acque in un fiume di grandi dimensioni – come l’Arno, il Tevere o il Po – è infatti un fenomeno che avviene lentamente, da diverse ore a più giorni. Ciò consente un monitoraggio costante e soprattutto azioni di prevenzione. Al contrario, il livello delle acque di piccoli fiumi o torrenti può crescere molto rapidamente, lasciando tempi di intervento ridotti. In questi casi – come per le fiumare, i fiumi tombati e le reti fognarie – non sempre siamo in grado di prevedere eventuali allagamenti, tanto meno quando e dove si verificheranno. Le previsioni meteo, da cui dipendono le previsioni delle alluvioni, ci indicano infatti solo la probabilità di precipitazioni in un’area vasta, non la certezza che si verifichino in un punto o in un altro. Anche gli allagamenti causati da rotture di argini sono eventi difficilmente prevedibili.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/C5fQyPqhggg" />
         <pubDate>2016-04-23 07:07:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107344707</guid>
      </item>
      <item>
         <title>  rischio alluvione</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107344776</link>
         <description><![CDATA[<div>Il rischio alluvione è molto diffuso in Italia. Le aree che possono essere interessate dallo straripamento di fiumi di grandi dimensioni sono individuate dal Pai – Piano di assetto idrogeologico – realizzato dall’Autorità di Bacino o dalla Regione. Il Comune elabora il Piano di emergenza tenendo conto delle informazioni del Pai e di eventuali altri studi sulle aree a rischio. Il Piano comunale deve indicare anche quali sono le aree alluvionabili a causa di piccoli fiumi, fiumi tombati, fiumare e reti fognarie, includendo situazioni potenzialmente critiche in corrispondenza di argini, ponti, sottopassi e restringimenti del corso d’acqua<strong>.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-04-23 07:11:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107344776</guid>
      </item>
      <item>
         <title>cosa fare in caso di frana</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107345212</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>in caso di frana, forse non tutti sanno che e’ bene allontanarsi dai corsi d’acqua dove possono verificarsi colate rapide di fango e dai pali o tralicci che potrebbero crollare o cadere. Ci sono poi comportamenti che e’ bene assumere sia in caso di frana che di alluvione : staccare l’interruttore della corrente e chiudere la valcola del gas, usare telefoni e cellulari solo in caso di effettiva necessita’ per evitare sovraccarichi delle linee. Ma anche ad allarme cessato, ci sono precauzioni da prendere: evitare ancora il contatto con le acque se c’e’ stata un’alluvione perche’ potrebbero essere inquinate e fare attenzione alle zone in cui l’acqua si e’ ritirata perche’ il fondo delle strade potrebbe essere indebolito e cedere sotto il peso di un’automobile.</em></strong><em>&nbsp;</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/Nl5kPhlAVug" />
         <pubDate>2016-04-23 07:32:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107345212</guid>
      </item>
      <item>
         <title>in italia rischio alluvioni e frane </title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107345320</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.controappuntoblog.org/wp-content/uploads/2014/10/04_07_fig1.png">http://www.controappuntoblog.org/wp-content/uploads/2014/10/04_07_fig1.png</a></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.controappuntoblog.org/wp-content/uploads/2014/10/04_07_fig1.png" />
         <pubDate>2016-04-23 07:37:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/107345320</guid>
      </item>
      <item>
         <title>COSA SONO LE FRANE E COME SONO PROVOCATE</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108436494</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.schededigeografia.net/paesaggi/frane.htm">http://www.schededigeografia.net/paesaggi/frane.htm</a></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.piccoledolomitisport.com/wp-content/uploads/2014/05/202.jpg" />
         <pubDate>2016-04-29 10:23:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108436494</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA MAPPA DEI DISASTRI</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108438390</link>
         <description><![CDATA[<div>Come si vede nell'immagine c'è un sacco di rischio frane in italia. In Emilia Romagna.<br>La classifica delle zone rosse prosegue con la Valle D' Aosta , il Friuli Venezia Giulia , il Piemonte e il Trentino Alto Adige poi la Toscana e l'Umbria. Poi seguono Lombardia, Liguria ,Marche , Veneto, Lazio e la Puglia.<br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.pearltrees.com/s/pic/or/-130561986" />
         <pubDate>2016-04-29 10:37:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108438390</guid>
      </item>
      <item>
         <title>NEL TERRITORIO ITALIANO FRANE</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108440502</link>
         <description><![CDATA[<div><br>In molte zone del territorio italiano c’è il pericolo di frane, cioè c’è il pericolo cherocce e grandi quantità di terra si stacchino da un terreno in pendenza e cadano.Le cause delle frane sono molte, queste sono le più importanti.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>●Le caratteristiche del suolo: il terreno può essere duro e compatto, oppure<br><br></div><div>friabile come un biscotto che si rompe in pezzi molto piccoli quando lo prendi tra le<br><br></div><div>mani. In molte zone d’ Italia il terreno è friabile e perciò le piogge possono<br><br></div><div>sbriciolarlo<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>●Il disboscamento, cioè la distruzione dei boschi fatta dall’uomo, aumenta ilrischio,cioè il pericolo, di frane.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>●La costruzione di strade, ponti e gallerie può causare danni alle zone vicine.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>Come è possibile evitare le frane e proteggere l’ambiente?<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>È necessario conservare e rinnovare i boschi. Gli alberi, infatti, con le foglie e i rami<br><br></div><div>diminuiscono la forza delle piogge e con le radici trattengono il terreno.<br><br></div><div>Prima di costruire strade, ponti o altro è necessario studiare attentamente le&nbsp;<br><br></div><div>caratteristiche del terreno e poi decidere se è possibile costruire in quel luogo.<br><br></div><div>FRANA PROVOCATA VALLE D'AOSTAcosa fare prima durante e dopo un alluvione</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-04-29 10:56:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108440502</guid>
      </item>
      <item>
         <title>INTRODUZIONE </title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108579731</link>
         <description><![CDATA[<div>Con questo termine si indicano condizioni di degrado del territorio tali da provocare catastrofi, quali alluvioni e frane, in conseguenza di fenomeni naturali (per esempio, le precipitazioni meteorologiche) di notevole intensità o durata.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-04-30 07:08:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108579731</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FRANA A STAVA</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108580353</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/9Yn3y--2STk" />
         <pubDate>2016-04-30 07:31:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108580353</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FRANA VAJONT</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108580615</link>
         <description><![CDATA[<div>Alle 22.39 duecentosessanta milioni di metri cubi di montagna precipitano nel lago a 100 km l’ora. Dalla finestra, il parroco di Casso vede il bosco correre giù. L’acqua, invece, vola in alto. Forma un’onda a tre punte, alta 250 metri. La prima è più alta del paese, colpisce il pianoterra della scuola elementare. Fa piovere acqua e massi da 100 kg che sfondano i tetti delle case. Feriti, nessun morto. Gli abitanti escono e vedono che oltre Casso non c’è più nulla, neppure la strada. Intanto, sentono un rumore come di un treno in corsa, lontano, oltre il ciglio della gola.<br><br></div><div>Poco sotto l’abitato di Erto c’è uno sperone di roccia, che spezza la seconda onda, proteggendo il paese. Ma non salva le frazioni, che avranno 347 morti. La terza parte del muro d’acqua supera il coronamento della diga, strappando via la strada sommitale e il centro di controllo, dove si trovano il geometra Rittmeyer e i suoi operai. Nel punto più alto misura 250 metri, in quello più basso 150. In tutto, 50 milioni di metri cubi d’acqua volano oltre la diga. Un “lago volante” spesso 70 metri che punta verso Longarone.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-04-30 07:41:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108580615</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ALLUVIONE</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108580808</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/60/Alluvione_Vicenza_1_novembre_2010_(3).jpg" />
         <pubDate>2016-04-30 07:49:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/lmjqhrxqp3fb/wish/108580808</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
