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      <title>Educazione &amp; Postmodernità by UNI_PEDlet</title>
      <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e</link>
      <description>Il ruolo dell&#39;educazione nella società postmoderna</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-09-21 14:47:43 UTC</pubDate>
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         <title>Matteo Adamoli</title>
         <author>UNI_PEDlet</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/WfGMYdalClU" />
         <pubDate>2021-09-21 14:47:43 UTC</pubDate>
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         <title>Brescancin Sebastiano</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Partendo dagli argomenti trattati a lezione mi sento di dire che l'educazione nell'era post moderna oscilla tra un modello di educazione debole ed un modello di educazione come autonomia cognitiva, dove in entrambi i casi viene meno la collettività e si punta all'individualismo trasformando l'educazione in una "gara", dove più certificazioni possiedi migliore sei.<br>Ritengo sia importante e, anzi, necessario seguire il modello di educazione come esperienza personale e relazionale, dove la collettività torna ad essere un punto cardine, e dove guadagna importanza il "come" e non il "quanto" si è educati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-29 15:58:03 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Fantin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo video rispecchia in maniera utopica lo sviluppo dell’uomo nell’ambiente che lo circonda. Riguardandolo diverse volte mi rendo conto che questa visione non è poi così tanto utopica e che rispecchia in parte la mentalità dell’uomo. Sembra quasi che l’uomo si sia introdotto in un ambiente che non gli appartiene minimamente, sfruttandolo esclusivamente per i propri interessi. L’animazione ci fa capire e riflettere quanto l’uomo di natura sia egoista ed approfittatore. Vediamo inoltre come l’ambiente circostante sia passivo, l’uomo infatti, dotato di capacità <em>superiori, </em>sovrasta senza alcun rispetto e riguardo tutto ciò che gli si pone davanti. Voglio cogliere i punti salienti del video sintetizzandoli nei seguenti valori:</div><ul><li>Egoismo/individualismo</li><li>Serialità/industrilizzazione&nbsp;</li></ul><div>Questi valori in un certo senso sono la reincarnazione della società di cui facciamo parte, che di fatto vengono poi appresi e condivisi dalla comunità di cui è composta. Infine ho trovato interessante come gli alieni ripropongano gli stessi comportamenti dell’essere umano dimostrando che ipoteticamente ciò che noi stiamo facendo e come ci stiamo comportando può essere esercitato da altri individui a discapito nostro.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-29 16:26:43 UTC</pubDate>
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         <title>Alice Collavo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo video viene illustrata la situazione dell'uomo postmoderno: egoista e individualista. I valori che una volta stavano alla base della società come condivisione e l'aiuto reciproco sono via via con il tempo scomparsi lasciando il posto a soggetti vuoti, aridi senza principi etici o morali.&nbsp;<br>Sempre di più con l'avvento della globalizzazione e la deregolamentazione dovuta alla creazione di grandi multinazionali, questa situazione si sta accentuando. L'accumulare e l'avere sempre di più a discapito di qualsiasi cosa ci rende ciechi nei confronti dei danni irreversibili che stiamo causando alla natura e a volte anche a noi stessi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-30 08:59:40 UTC</pubDate>
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         <title>Daniele Maniezzo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La storia ha portato l'uomo a svilupparsi più di ogni altro animale... questo video infatti è la dimostrazione della vittoria dell'intelligenza contro la forza. L'uomo, se valutato solamente in termini di prestanza fisica, non è sicuramente il più forte delle specie presenti sulla terra, anzi... quello che lo rende particolare però e che lo ha portato in cima alla gerarchia è la sua intelligenza. L'uomo non avrà le zampe di un orso o le zanne di una tigre, ma ha un cervello capace di permettergli di inventare una pistola ad esempio, e questa intelligenza e furbizia è più forte di qualsiasi forza bruta e animalesca.&nbsp;Questo fino a quando non si scopriranno altre forme di vita più sveglie, sviluppate e avanzate tecnologicamente di noi :)</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-30 16:46:25 UTC</pubDate>
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         <title>Daniele Midena</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1784273819</link>
         <description><![CDATA[<div>L’uomo postmoderno è debole; si differenzia dal resto degli animali poiché presenta una doppia natura dettata dal suo intelletto. Senza di esso, e a differenza di essi, non avrebbe la capacità di sopravvivere adattandosi ai fenomeni naturali. Il problema principale che sorge oggi, e viene evidenziato anche nel video, riguarda l’autocontrollo. Siamo arrivati ad un punto tale dove non ci poniamo più il problema delle conseguenze delle nostre azioni, cosa sia giusto e cosa non lo sia nei confronti della natura e delle altre specie viventi che convivono con noi sulla Terra. Ci crediamo potenti perché riusciamo a compiere delle imprese, gesta e azioni sfruttando la nostra intelligenza (che compensa la capacità fisica), quasi dimenticandoci di tutti quei valori tramandati fin dall’antichità e dalla religione che abbiamo sempre cercato di rispettare per riuscire a convivere con il prossimo. Necessitiamo dunque di essere rieducati, perché di questo passo giungeremo ad un punto di non ritorno senza renderci conto di aver oltrepassato il limite.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-01 14:03:21 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Patrizio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1785924500</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo video viene rappresentato l'egoismo dell'uomo non come singolo individuo ma come specie, credo e spero che siano poche le persone che, come il protagonista del video, si disinteressano completamente al mondo che le circonda dando importanza solo a se stessi. La causa di questo disastro deriva da condizioni in cui ci troviamo, di cui non conosciamo nemmeno l'esistenza, di cui non conosciamo la nascita e alla quale é molto difficile trovare soluzioni, se non tramite giganteschi sacrifici da parte di tutti, sacrifici che credo la maggior parte delle persone, me incluso, non saranno mai disposte a subire.<br>Ci siamo abituati a vivere e consumare senza pensare a come si rifletta sul mondo, e il problema secondo me é dovuto alla natura dell'uomo, siamo l'unico essere vivente che puó immaginare e credere a cose che non esistono (i cosiddetti miti condivisi, da J. N. Harari in Sapiens da animali a dei), e ció ci permette di collaborare con un numero di individui incredibile rispetto agli altri animali. Ad esempio possiamo partire in viaggio, scendere dall'aereo ed entrare in un negozio, la persona che ci venderá i suoi prodotti non ha idea di chi siamo, noi ancora di meno, eppure riusciamo a collaborare, perché crediamo nel mito condiviso dei soldi, nel mondo animale questa cosa é impossibile, i gruppi di animali per collaborare hanno bisogno della conoscenza di tutti gli individui.<br>Questo Vantaggio cognitivo ci ha permessi di "dominare" il mondo e di conseguenza di moltiplicare quella tendenza egoista dell'uomo, portandoci a diventare come l'uomo rappresentato nel video.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-02 13:55:48 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Didonè</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La società di oggi, e con oggi intendo l'esperienza del post-moderno, valorizza i concetti di individualità e dominazione rispetto alla condivisione, portando così in secondo piano quei pochi che si impegnano con attività di volontariato nell'ambito del sociale.&nbsp;<br><br>Vorrei tornare però allo scorso anno.&nbsp;<br>È servito il lockdown per portare la società a riflettere, una pandemia che in un attimo ha saputo stravolgere la vita di alcune persone.<br>Quella che prima chiamavamo normalità è venuta meno, si sono intensificati i legami con le persone, solo a pensare i palazzi delle grandi città in cui i vicini si parlavano da terrazzo a terrazzo e iniziavano a conoscersi veramente magari dopo anni e anni di convivenza.<br>I tempi iniziarono a dilatarsi e i ritmi sfrenati si stavano piano piano dimenticando. Una nuvola di fragilità si stava adagiando nel mondo intero e questa volta il dominio della realtà non ce l'aveva più l'uomo, che in un attimo si trovò indifeso, ma il virus.<br>Iniziava ad indebolirsi la centralità dell'io e si iniziavano ad apprezzare le piccole cose. Venivano a rafforzarsi i valori come la famiglia, l'amore e l'attenzione per il prossimo, la preziosità del tempo e si iniziava a pensare a come reinventarsi per quel periodo che inizialmente sembrava senza via d'uscita.&nbsp;<br><br>Tutto questo cambiamento non ci si sarebbe mai aspettato prima. L'uomo benestante del XXI secolo abituato a volere e ricevere nell'immediato, che ostenta il proprio sapere pensando di conoscere tutto ("tuttologi" come Francesco Gabbani dice nella canzone Occidentali's Karma) ha subito dei veri e propri squilibri che a parer mio hanno di gran lunga servito. È possibile vivere in una società in cui ognuno pensa per sé stesso? Non si chiamerebbe società.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-03 16:55:29 UTC</pubDate>
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         <title>Lisa Galeno</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Come si può notare in questo video viene rappresentato l’uomo che compie delle azioni per il propio “vantaggio”, non pensando alle conseguenze che provoca all’ambiente.</div><div>Contando sulla propria intelligenza e curiosità, crea e costruisce per compensare le proprie debolezze con gli strumenti e la tecnica. Però purtroppo l’uomo ne sta abusando, modificando e distruggendo gran parte del nostro mondo.&nbsp;</div><div>Il comportamento che viene evidenziato nel video è di un uomo che adotta un atteggiamento individualista, pensa solo ai propri interessi e finalità, questo crea un indebolimento della società dove le differenze di classe aumentano.</div><div>Molte multinazionali ancora oggi sfruttano la manodopera minorile quindi non stiamo distruggendo solo la natura ma lo stiamo facendo anche nei confronti di altri esseri umani.</div><div>Pensare di essere individui affermati e di potere, può essere solo una convinzione, perché in realtà potremmo essere anche noi solo esseri inferiori rispetto ad un “altra realtà”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-03 17:19:36 UTC</pubDate>
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         <title>Cristian Gasparini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il video rispecchia in modo chiaro come l'uomo, indipendentemente dalle azioni che compie, non gli interessa affatto delle conseguenze che portano e continua imperterrito. Con una nonchalance da far paura, l’uomo è in grado di trasformare la Terra in un enorme cumulo di rifiuti e spazzatura senza rendersene conto. Un egoismo estremo basato solo sulle proprie necessità. Senza accorgercene siamo diventati noi le bestie da cui scappare, di cui avere paura e forse quello di Steve Cutts è un invito a riflettere sull’impatto che abbiamo sull’ambiente e sulla vita degli altri esseri viventi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-04 12:03:13 UTC</pubDate>
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         <title>Edoardo Trentin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La visione di questo video mi ha portato a riflettere sul fatto che l'uomo del video preso dalla sua voglia di espandersi e crescere non si è mai voltato indietro, l'obiettivo della sua educazione è quello di essere il migliore spinto da traguardi.<br>Mi chiedo se forse l'obiettivo è quello invece di evolversi tenendo conto degli altri.<br>Riprendendo lo stile del video direi che se ognuno vede solo la strada davanti a sé e non quella laterale dove ci sono le altre persone ci ritroveremmo tutti uguali seduti sul nostro trono di rifiuti personale a guardarci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-04 22:21:17 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Checchin</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1791900628</link>
         <description><![CDATA[<div>Se c'è una cosa che abbiamo imparato la scorsa lezione è l'incapacità di determinati modelli educativi di considerare l'uomo come creatura inserita in una società, favorendo invece il benessere personale o unicamente l'autorealizzazione cognitiva. L'implicazione però è il non rispetto della codipendenza e soprattutto l'interdipendenza, dato che l'ambiente così come "il rispetto del prossimo", potrebbero anche venir trascurate in favore delle cose sopracitate.<br>Il video pur risultando troppo drammatico a mio parere, fa riflettere sull'importanza dell'educazione e dell'istruzione in una società come la nostra, una società frammentata ed accelerata, dove l'uomo cerca di riappropriarsi del "dominio" (sfogandolo sul mondo, non più controllando se stesso) e trasforma il pianeta per adattarlo alle nuove esigenze produttive e di movimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 05:33:57 UTC</pubDate>
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         <title>Carlotta Corò</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1792276162</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video mostra chiaramente la condizione dell’essere umano e della società odierna.</div><div>Siamo in perfetta post-modernità: le certezze stabili definite dalla modernità sono crollate e con queste sono nate nuove visioni circa la convivenza umana ed i rapporti interpersonali.</div><div>L’uomo si pone al centro insieme alla sua incapacità di saper controllare frustrazioni e delusioni, spostando il baricentro educativo sull’autonomia del soggetto e sulla sua libertà d’iniziativa facendo così emergere un soggettivismo autoreferenziale che indebolisce sempre più l’impostazione educativa della modernità sfociando in quel che si può definire una&nbsp; “cultura narcisista”. Il video evidenzia perfettamente la centralità dell’uomo e la frattura dei legami sociali: estremamente egoista ed assetato di potere distrugge tutto quel che trova senza alcuna pietà e senza rimorsi.&nbsp;</div><div>L’arrivo degli alieni, però, sembra dimostrare quanto queste convinzioni sociali che l’uomo ritiene solide e che porta con sé per sopravvivere e per dare un senso a tutto ciò che lo circonda siano in realtà fragilissime.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 08:29:27 UTC</pubDate>
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         <title>Ilaria Gorini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1792448680</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che questo video dimostri in particolar modo gli effetti delle trasformazioni successive alla frammentazione della realtà: si vede infatti come l'uomo sia solo, non più in gruppo ma un singolo che "lotta", non certo ad armi pari, contro la natura e tutto ciò che incontra lungo il cammino; è una strada che comincia a percorrere piano, accelerando sempre di più il passo, senza essere nemmeno in grado di rallentare o fermarsi. Non mette in evidenza le prospettive passate e future, ma il personaggio non si guarda indietro ed agisce solamente quando l'animale o pianta che sia gli sono addosso. Il ruolo dell'educazione nella postmodernità, secondo me, sta nell'evidenziare questi comportamenti per far sì che vengano riconosciuti ed evitati, o meglio evoluti, evoluti in tendenze che riportino l'uomo, sebbene in uno stile attuale, a rivivere la vicinanza con la natura in un abbraccio ecologico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:11 UTC</pubDate>
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         <title>Alberto Vallin</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1792543777</link>
         <description><![CDATA[<div>Nei primi secondi Steve ambienta la natura sotto un cielo dorato con questo suono di uccellini, in netto contrasto con la fine; Il video osserva il rapporto dell'uomo con la natura dalla pre alla post-industrializzazione. È una relazione crudele e distruttiva che non risparmia nulla, la rappresentazione di Cutts è di un uomo solo con la pancia e un sorrisetto che trasforma gli alberi in carta con una bacchetta magica, vestito con una giacca di pelo di pecora e stivali di serpente mentre saltella attraverso la foresta inquinandola sempre di più, ma non si ferma qui. Dagli abusi sugli animali alle città inquinate, rumorose e sovraffollate, Cutts mostra l'orgogliosa idea di sé dell'umanità. Il finale sarcastico racconta a cosa porta alla fine questa distruzione: al non ritorno.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:40:34 UTC</pubDate>
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         <title>Matilde Rodato</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1794183533</link>
         <description><![CDATA[<div>Il contesto influenza l'educazione e allo stesso tempo ne è influenzato: è indubbio che se frammentazione e individualismo dominano oggi le nostre vite è anche merito dell'educazione -soprattutto formale- ricevuta, guidata dalla razionalità strumentale che considera l'istruzione non come mezzo, ma come un fine («Studia per prendere un bel voto»). Le caratteristiche dell'epoca postmoderna possono quindi venire acuite o attenuate dai risultati dei diversi tipi d'educazione. Ciò pone alcuni quesiti: deve l'educazione rendere il soggetto adatto a vivere nel proprio contesto storico? E se sì, in quale modo deve egli adattarsi? Deve aderire passivamente ad esso? Infine, è sostenibile, per la persona e per l'ambiente, un continuo rafforzamento dei principi postmoderni? In molti, se non tutti, rispondono di no e dunque si rende necessario sviluppare stili educativi che permettano al soggetto di orientarsi criticamente nel contesto conoscendone le caratteristiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 19:10:30 UTC</pubDate>
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         <title>Michael Silvestrin</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1794316782</link>
         <description><![CDATA[<div>L'uomo in quanto bestia tende a dominare e a sopraffare. Il dono dell'intelligenza ha dato modo di generare un'infinità di meraviglie tra cui le armi che sono forse l'esempio più lampante del capolavoro tecnologico. L'uomo in brevissimo tempo si è reso conto che grazie alla tecnologia e soprattutto le armi era in grado di dominare sul mondo, da cui  da prima invece, doveva difendersi. Da quel momento in avanti l'unico possibile nemico era egli stesso, e il concetto di arma si evolse a tal punto da acquisire connotazioni ben lontane da quelle originali.<br>Per esempio citando l'educazione, penso che sia anch'essa un arma potentissima in alcune mani; tramite essa si può manipolare senza destare nessun sospetto e generare organismi utili soltanto a secondi fini, o per esempio, generare individui aventi in dono l'arma più potente al mondo (l'intelligenza), ma con una concezione globale insignificante, non considerazione delle proprie azioni e pura soddisfazione dei bisogni. Quindi col senno di poi, siamo educati? E che tipo di individuo consideriamo educato?</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 20:09:51 UTC</pubDate>
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         <title>Toniolo Benedetta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1794524496</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito molto come Cutts abbia involontariamente o volontariamente rappresentato l'uomo come un essere che non si interessi di prevenire i problemi ma si interessi solo ad affrontarli una volta che questi si manifestino in maniera tangibile.<br>In modo analogo nella nostra società, solo le ultime generazioni si stanno interessando alla crisi ambientale che stiamo vivendo nonostante la comunità scientifica abbia iniziato a trattare questo argomento a metà degli anni 50.<br>Dal mio punto di vista video come questo possono essere utili alle nuove generazioni, non tanto per risolvere il problema, ma&nbsp; come monito per il futuro.<br>credo sia necessario spingerle&nbsp; a porsi domande ed analizzare l'ambiente circostante con uno sguardo più critico e coscienzioso, cercando di prevenire o anticipare la risoluzione dei problemi anziché aspettare punti di non ritorno.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 21:58:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giorgia Mancin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Il video che abbiamo visionato e discusso, è nauseante proprio perché colpisce sul vivo la vera natura dell’uomo. Autorevole e convito di dover assumere il dominio sul mondo, modellandolo come più gli necessita. È la rappresentazione accentuata della società post-moderna in cui l’uomo individualista si concentra sui proprio bisogni adattando l’esterno alle sue esigenze.</div><div>Ci siamo illusi che la pandemia ci avesse aperto gli occhi verso un mondo che sta morendo sotto i nostri piedi, ma appena è stato concesso uno spiraglio di libertà, tutto è tornato come prima.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 22:11:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giorgia Pasqualini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Penso (e spero) che agli inizi l’uomo non facesse nuove cose per avarizia, ma per sopravvivenza, e che invece col passare degli anni sia diventato avaro e abbia voluto sempre di più andando a rovinare ciò che già aveva. Tutte le scoperte, la tecnologia e ciò che sta intorno è un bene enorme che noi abbiamo, ciò che sbagliamo è il modo in cui le usiamo, che ci   costringe poi a dover trovare qualcosa di ancora migliore nonostante non sia necessario. Questo però non è del tutto colpa del singolo, ma del sistema che punta sempre al meglio e sempre al di più, sia con le cose che con le persone, e in un certo senso ci sentiamo obbligati ad agire in determinati modi per sopravvivere. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-10 08:11:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Nicole Pattaro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1960208424</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video visto in classe va ad accentuare i comportamenti dell'uomo post-moderno in modo da renderli evidenti a tutti.<br>L'individualismo è il concetto che sta alla base dell'intero cortometraggio.<br>Il pensare solo a se stessi, al bene personale, non preoccuparsi delle cause delle nostre azioni fino a che queste non fanno degenerare la situazione / società / mondo in modo grave.<br><br>A parer mio, è proprio il linguaggio scelto che ci porta poi a una profonda riflessione ed è esso stesso una trasposizione della società post-moderna.<br>Il tutto presentato con un tono sarcastico che rende meno "pesante" la presentazione dei contenuti. &nbsp;<br>Inizialmente uno stile scherzoso, quasi superficiale, molto allegro e spensierato. Poi, verso la fine, il tono cambia, diventa più cupo, serio, pesante e il divertimento scompare perchè l'uomo si è reso conto delle cause delle sue azioni individualiste.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-22 09:21:28 UTC</pubDate>
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         <title>Stefano Vallarelli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1990772843</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che nel video si veda ciò che è diventato l'essere umano nel corso del tempo, in particolare nella situazione del post moderno. Si trova in una posizione dove pensa di essere il capo del mondo, e di conseguenza sente che può fare quello che vuole. Possiamo notare come ogni cosa che tocca, la trasforma, senza pensare minimamente alle conseguenze delle sue azioni (che siano positive o negative). Tutto questo, porta a far si che&nbsp;il processo che compie, è frammentato e in continua evoluzione, senza nessuna pausa, ma con una velocità di cambiamento assurda. Questa velocità porta l'essere umano ad essere sempre più fragile e insoddisfatto delle sue scelte e delle sue azioni. Infatti, vediamo questa sua insoddisfazione, pensata anche come pienezza (è talmente pieno che non ha più voglia di fare niente), che porta l'uomo a restare solo, anzi, più precisamente, con tutte le schifezze che ha prodotto nel corso della sua vita. Questo video penso che sia un qualcosa che ci possa far riflettere su quello che stiamo facendo in questo periodo, perché se non miglioriamo, la situazione diventerà semper più grave. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-13 16:43:01 UTC</pubDate>
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         <title>Davanzo Federica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1999002384</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel video viene evidenziato la frammentazione della realtà, in particolare i cambiamenti veloci che mutano il senso della realtà e il prevarica dell'uomo su qualsiasi ambiente lo circondi ci fa capire di trovarsi nella società dell'accelerazione. Questo uomo individualista, egoista e narcisista tipico della postmodernità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 21:03:42 UTC</pubDate>
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         <title>Caterina Marengon</title>
         <author>caterinamarengon</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/1999062736</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel video viene evidenziato bene il concetto della tipica persona della società postmoderna, quindi una società individualista che pone al centro l'individuo e il proprio benessere, facendo cadere i valori culturali che tenevano intatta la società moderna.<br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 21:47:39 UTC</pubDate>
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         <title>Barcheri Beatrice</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2032853715</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video va ad esasperare la realtà, mettendo in risalto diversi punti legati alla frammentazione, a partire dall'individualismo, con l'eccesso di soggettivismo, e la cultura del narcisismo, dove viene esasperata la centralità dell'uomo, tutto va e deve andare in funzione di lui.<br>I valori sono fragili, oramai inesistenti.<br>In questo rapporto tra natura e uomo post-moderno gli equilibri non esistono più, l'uomo pensa solo ed esclusivamente ai suoi bisogni, ma senza pensare al futuro, è solo sul qui e ora.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 11:41:13 UTC</pubDate>
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         <title>Tommaso Colla</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2035802707</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video in questione è una denuncia a come l'uomo ha piegato la natura in suo volere in maniera troppo eccessiva e preponderante. Definirei questo video anti capitalista in quanto il fabbisogno dell'uomo per vivere viene di gran lunga superato da un eccesso che distrugge la natura. Questo filmato ovviamente esaspera, andando a creare un esagerazione che però aimè, andando avanti cosi si andrà a concretizzare sempre di più. Tutto questo è dovuto alla situazione dell'uomo postmoderno. I valori della condivisione e dell'aiuto reciproco che una volta erano alla base della società con il passare del tempo sono divenuti privi di principi etici e morali</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 15:45:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Nicola Busatto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2038106069</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video mostra chiaramente lo stato dell'uomo postmoderno, un contesto nel quale l'individuo è posto al centro, insieme alla sua condizione di benessere.<br>Mette da parte tutto ciò che non gli porterebbe dei vantaggi o non gli crea un tipo di interesse, sentendosi in dovere e in diritto di assumere il dominio sul mondo.<br>Il tutto ad una velocità di cambiamento mostruosamente veloce e rapida, senza tenere conto dei cambiamenti che si creano di conseguenza; può sicuramente farci riflettere su quello che sta accadendo e magari prendendo posizione possiamo ancora intervenire per cambiare le cose, evitando che la situazione diventi sempre più grave.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-09 15:05:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Claudio Bressan</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2038109297</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video è una reale rappresentazione della società odierna. Incentrata totalmente sull'individualismo a discapito della collettività. I sani principi stanno man mano venendo meno incentivando lo sviluppo di una civiltà senza i valori che contribuiscono a farla progredire. Tutto ciò è spinto dalla continua espansione del capitalismo, in cui le persone dimenticano totalmente gli effetti che l'accumulo dei beni può causare sul mondo.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-09 15:06:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gloria Bazzolo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2040498265</link>
         <description><![CDATA[<div>Il video riflette chiaramente, seppur in modo crudo e diretto, la decadenza dei valori oggettivi ovvero quelli condivisi socialmente, nel postmoderno. L'unico valore che rimane è quello soggettivo, l'egoismo, il quale ci porta a sovrastare tutto ciò che ci circonda, senza renderci conto di danneggiare anche noi stessi, che viviamo comunque in uno stato di interdipendenza gli uni con gli altri.&nbsp;Da questo probabilmente possiamo comprendere perché l'educazione nella post modernità sia detta "debole", l'uomo si ritrova da solo e in quanto tale non ha la possibilità di comprendere l'altro o l'ambiente che lo circonda, motivo per cui non bada a ciò che provoca. Soprattutto si definisce debole per l'infima quantità di valori che possiede, i quali invece dovrebbero guidarlo per comportarsi e  renderlo consapevole. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-10 15:25:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Chiara sech</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2043733222</link>
         <description><![CDATA[<div>Steve Cutts usa un tono ironico ed estremamente provocatorio per raccontare l'evoluzione dell’uomo con un finale inaudito e un po’ utopico necessario per esortare una riflessione in ognuno di noi.&nbsp;</div><div>Subito mi viene da dire che il video è un attacco voluto all’uomo che da sempre si è messo in cima alla gerarchia degli esseri viventi, convinto di essere il più potente, il più evoluto e il più intelligente. Il suo atteggiamento ha compromesso in modo irreparabile la natura e gli altri esseri, ignorando che è proprio tutto ciò che lo circonda che lo rende vivo e rende possibile la sua esistenza.&nbsp;</div><div>Su questo argomento proprio negli ultimi secoli ci si è confrontati con numerosi studi scientifici e oggettivi che hanno mostrato come dietro a tutta la problematica ambientale che sta distruggendo il mondo ci sia l’uomo e tutte le conseguenze del suo modo di vivere, di fare, di costruire…&nbsp;</div><div>Lo sbaglio più grande, a mio parere, è&nbsp; pensare di essere il più importante e agire di conseguenza, come se tutto il resto potesse anche scomparire. A riguardo ho letto un libro che proponeva un finale altrettanto inaudito come quello proposto dal video. Nel libro <em>Il mondo senza di noi </em>si immagina cosa potrebbe accadere se domani il mondo si svegliasse senza gli essere umani. Il quesito che si solleva è proprio <em>“Come reagirebbe il resto della natura se all’improvviso si trovasse sollevata dall’incessante pressione che esercitiamo su di essa e sugli altri organismi?”. </em>L’aspetto più interessante del libro è il futuro che si immagina senza l'uomo, infatti si ipotizza che la natura e gli animali si rimpossesserebbero del mondo, riconquistando i propri spazi, le proprie libertà e riprendendo a evolvendosi in modo naturale. Il punto in comunque che trovo tra il libro citato e il video è proprio la forte provocazione sull’impatto dell’uomo sulla terra e sugli altri esseri. Il punto di svolta è il finale inaudito che ci apre gli occhi sulla realtà della nostra piccolezza e insignificanza nel divenire del mondo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 14:13:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lara Bosello</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2048772739</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel video possiamo riscontrare le caratteristiche tipiche dell'uomo post moderno che mette al centro dei propri interessi sé stesso, non curandosi del mondo che lo circonda.<br>Il linguaggio scelto all'interno del video, è forte ed essenziale per far capire che ruolo ha l'uomo nella società. Capiamo anche, soprattutto verso la fine del video, che se l'uomo continua con questo suo atteggiamento egoista, disinteressandosi dei rapporti altrui (inteso non solo come rapporto uomo-uomo, ma anche uomo-animale/uomo-ambiente), lo porterà solo alla distruzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 15:03:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Elisa Dalla Mora</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2223163859</link>
         <description><![CDATA[<div>L'uomo postmoderno, la cui terra sotto i piedi è stata tolta dalla fine delle grandi narrazioni, si rifugia nell'individualismo, nel narcisismo, nell'idea di essere al centro dell'universo, invincibile ed onnipotente. Tutto ciò è frutto di quel processo di semplificazione dovuto alla difficoltà (e in alcuni casi alla pigrizia e alla paura) nel comprendere la complessità del reale. Questa "corsa ai ripari" ha portato ad un distacco totale tra l'uomo e l'altro (l'altro comprende tutti gli esseri viventi). Ha perso completamente il legame intrinseco tra lui e il mondo, è un opportunista, prende tutto, anche più di quello che c'è senza dare nulla in cambio. Non si rende conto che quello che lui intende e porta avanti come evoluzione è in realtà il suo esatto contrario.&nbsp;<br>La cosa che più mi ha sorpresa, e spaventata, è che la brutalità e la crudezza con cui Cutts ha rappresentato l'essere umano non è un'enfasi "stilistica" ma è l'esatta riproduzione dei suoi comportamenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-16 15:13:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Serena Storto</title>
         <author>ftx56btg28</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/lkooghbwkysm5n1e/wish/2273323484</link>
         <description><![CDATA[<div>Il filmato vuole mostrare la natura dell'uomo post-moderno, incentrato sul suo benessere e sui suoi interessi non curandosi delle altre creature che vivono nel suo stesso ambiente.<br>I colori e i suoni del video rispecchiano a pieno le emozioni che Cutts vuole trasmettere allo spettatore, l'inizio è calmo e più l'uomo mostra la sua natura più la musica diventa frenetica ed il volume si alza, il frenetismo e la velocità dimostrano che l'uomo non si cura delle conseguenze e fino alla fine non si rende conto di ciò che le sue scelte hanno causato, nemmeno quando si ritrova da solo circondato dal disastro da lui causato</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-27 08:55:46 UTC</pubDate>
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