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      <title>Il Salto in Lungo by </title>
      <link>https://padlet.com/riccardo7callegher/lkkiz9kqv5rngf1d</link>
      <description>Ripasso delle competenze e conoscenze fondamentali sul salto in lungo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-07 15:27:08 UTC</pubDate>
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         <title>Origini del Salto in Lungo</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
         <link>https://padlet.com/riccardo7callegher/lkkiz9kqv5rngf1d/wish/2983579710</link>
         <description><![CDATA[<p>Il salto in lungo è una delle discipline più antiche dell'atletica leggera, con origini che risalgono ai Giochi Olimpici dell'antica Grecia, precisamente nel 708 a.C.</p><p>Era una delle cinque prove del <strong>pentathlon</strong>,  che comprendeva anche gare di velocità, lancio del giavellotto, lancio del disco e lotta greca.</p><p>Gli atleti dovevano correre lungo una pista di sabbia e poi effettuare un balzo in avanti <strong>tenendo in mano due altere</strong> (pesi) per avere una maggiore inerzia con l'obiettivo di coprire la massima distanza possibile. Questi pesi venivano spinti in avanti prima dello stacco e all'indietro al momento dell'arrivo.</p><p>Per misurare la distanza, veniva utilizzata una corda o un bastone.</p><p>Disciplina che richiedeva agli atleti molta agilità, forza e precisione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 15:27:13 UTC</pubDate>
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         <title>Evoluzione Storica</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
         <link>https://padlet.com/riccardo7callegher/lkkiz9kqv5rngf1d/wish/2983579711</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel 19° secolo, il salto in lungo ha iniziato a somigliare a quello che conosciamo oggi. Le regole si sono standardizzate e la tecnica ha subito notevoli cambiamenti, portando a record di distanza sempre più elevati. Il salto in lungo maschile è stato tra le discipline della prima Olimpiade Moderna di Atene del 1896. Quello femminile è stato introdotto ai Giochi Olimpici nel 1948.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 15:27:13 UTC</pubDate>
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         <title>La pratica del salto in lungo</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
         <link>https://padlet.com/riccardo7callegher/lkkiz9kqv5rngf1d/wish/2983579716</link>
         <description><![CDATA[<p>Il salto in lungo richiede una combinazione di velocità, forza, e coordinazione. Gli atleti devono generare la massima velocità possibile nella rincorsa <strong>(pedana di rincorsa)</strong> per poi convertire questa energia cinetica in energia potenziale attraverso un efficace battuta (su <strong>asse di battuta/linea di stacco</strong>)e successiva fase di volo per poi atterrare nella <strong>buca di atterraggio.</strong></p><p>La tecnica del salto in lungo si divide in quattro fasi principali: la rincorsa, la battuta, la fase di volo e l'atterraggio. Ogni fase ha le sue specificità e richiede un allenamento dedicato per massimizzare la distanza del salto.</p><p>Di solito la rincorsa è di circa 22 passi, il salto viene dichiarato nullo se il piede supera la linea di stacco. La misurazione si effettua perpendicolarmente dalla linea di stacco al punto più vicino toccato dall'atleta</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 15:27:13 UTC</pubDate>
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         <title>Video Tutorial Slow Motion</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
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         <description><![CDATA[Un video esplicativo sulla corretta tecnica di esecuzione del salto in lungo, dalla rincorsa all'atterraggio. Ideale per principianti e avanzati.]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 15:27:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>riccardo7callegher</author>
         <link>https://padlet.com/riccardo7callegher/lkkiz9kqv5rngf1d/wish/2983762876</link>
         <description><![CDATA[<p>Il salto in lungo è un’attività sportiva che coinvolge il sistema <strong>anaerobico alattacido</strong>, utilizzando principalmente le <strong>fibre muscolari bianche</strong>, note per la loro capacità di contrarsi rapidamente e generare molta forza ma poco resistenti. Durante la rincorsa e il salto, i muscoli delle gambe, in particolare i quadricipiti e il gastrocnemio, si contraggono rapidamente, sfruttando la “<strong>stiffness</strong>”, ovvero la capacità del muscolo di resistere alla deformazione e di restituire energia esplosivo-elastica. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 17:52:03 UTC</pubDate>
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         <title>La RINCORSA</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ha lo scopo di aumentare e mantenere la velocità, fondamentale per la prestazione. Si svolge in tre fasi distinte:  1) accelerazione rapida con frequenza e ampiezza crescente 2) mantenimento della velocità con stabilizzazione dell' assetto di corsa stabile, e incremento finale della velocità con frequenza ridotta e ampiezza crescente. L'obiettivo è raggiungere la velocità ottimale per un efficace stacco, avvicinandosi alla massima velocità senza compromettere la postura corretta</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 18:03:35 UTC</pubDate>
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         <title>Lo STACCO</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
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         <description><![CDATA[<p>E il momento dove si trasforma una parte della velocità orizzontale accumulata nella rincorsa in velocità verticale. Questo per proiettare l’atleta nella <strong>traiettoria</strong> più redditizia ai fini della prestazione. Uno stacco efficace è frutto di un’elevata espressione di forza in tempi brevissimi (stiffness) per ridurre al minimo la perdita di velocità nel momento che il piede si stacca dal suolo. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 18:09:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il VOLO</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nella fase di volo le diverse tecniche utilizzate (<strong><em>Hang o veleggiato, Raccolta, Step style</em></strong>). Al termine dello stacco, cioè quando il piede di spinta si stacca dal suolo, la <strong>traiettoria del “centro di massa” </strong>non potrà più essere modificata (angolo di uscita dallo stacco). I movimenti segmentari del corpo hanno lo scopo di mantenere l’equilibrio dinamico che permette di eseguire un atterraggio il più efficace possibile.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 18:41:00 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ATTERRAGGIO</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
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         <description><![CDATA[<p>Durante il salto, l’obiettivo è seguire la traiettoria parabolica teorica stabilita al momento del decollo. Il principale obiettivo è mantenere l’equilibrio generale del sistema cercando di posizionare i piedi il più lontano possibile dalla proiezione verticale del baricentro al momento del contatto con la sabbia.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 18:44:10 UTC</pubDate>
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         <title>Salto in lungo didattica e regole</title>
         <author>riccardo7callegher</author>
         <link>https://padlet.com/riccardo7callegher/lkkiz9kqv5rngf1d/wish/2983839906</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 18:58:57 UTC</pubDate>
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