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      <title>la 3b dopo l&#39;anno mille by Salvatore Improta</title>
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      <description>Realizzato con un colpo di fortuna</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-18 07:11:11 UTC</pubDate>
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         <title>CURTIS. FEUDI, CARLO MAGNO</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-11-18 07:19:48 UTC</pubDate>
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         <title>LA RINASCITA DELLE CITTA&#39;</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-11-18 07:20:11 UTC</pubDate>
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         <title>LA RINASCITA DELL&#39;ANNO MILLE</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-11-18 07:20:19 UTC</pubDate>
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         <title>LOTTA PER LE INVESTITURE</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-11-18 07:20:28 UTC</pubDate>
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         <title>LE MONARCHIE FEUDALI</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-11-18 07:20:38 UTC</pubDate>
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         <title>FEDERICO II</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-11-18 07:20:46 UTC</pubDate>
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         <title>I CAVALIERI </title>
         <author>antonellodonnini77</author>
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         <description><![CDATA[<div>ANTONELLO DONNINI<br>L'origine della cavalleria è connessa alle esigenze di difesa della popolazione e del territorio. Essa era un corpo militare di combattenti a cavallo, nato nella prima età carolingia. La cavalleria rappresentava essenzialmente l'aristocrazia ;le armi utilizzate erano la spada ,lo scudo e lancia. Di solito era costituita soprattutto dai figli cadetti (cioè "minori") delle famiglie nobiliari : dato che solamente il primogenito ereditava il patrimonio familiare, i fratelli, se non interpretavano la carriera ecclesiastica, sceglievano il mestiere delle armi ,avendo le risorse per acquistare il cavallo e l'armatura; così la cavalleria diventò sempre più un gruppo sociale chiuso. Essi erano accomunati da valori quali giustizia ,la lealtà e l'integrità morale e da modelli di  comportamento che definirono un vero e proprio codice etico cavalleresco , in secondo luogo loro cominciarono ad avere i valori per conquistare una donna, gentilezza ,onestà, liberalità e generosità con il denaro per dimostrare di non essere attaccati ai beni materiali. L'importanza della cavalleria crebbe nel corso dell'epoca feudale, soprattutto dopo che si svilupparono alcune innovazioni nell'armatura , come la staffa che consente di appoggiare i piedi e di dirigere meglio il cavallo, e alcune tecniche di combattimento (come la carica massiccia, con la lancia in posizione orizzontale fissa, che permetteva di perforare le linee avversarie ne aumentarono la potenza. Successivamente la Chiesa dall'11 secolo pensò di sfruttare la cavalleria affidandole la difesa dei gruppi sociali più deboli quali donne, bambini, anziani e della cristianità . Nacque così la figura del miles Christi (Soldato di Cristo) destinata nell'ambito delle crociate </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 17:56:49 UTC</pubDate>
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         <title>LA RINASCITA DELL&#39;ANNO MILLE</title>
         <author>antigior92</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209758328</link>
         <description><![CDATA[<div>Giordano Antonietta<br>A partire dall'anno mille, la società Europea entrò in una straordinaria espansione economica e culturale e ci fu un forte incremento demografico causato dai disboscamenti , nuovi insediamenti e maggiore produzione dei viveri. L’incremento della produzione agricola fu caratterizzato dall’esaurirsi delle invasioni barbariche, dai mutamenti climatici (aumento della temperatura) che portarono a un disboscamento e dalla conquista di nuovi spazi agricoli. Vi fu inoltre un aumento della produttività grazie a diverse innovazioni tecnologiche: l’aratro pesante, l’introduzione del cavallo da tiro al posto del bue così da rendere pi veloce l’aratro, il collare da spalla per il cavallo e il giogo per i buoi. Molto importante fu anche la diffusione della rotazione triennale (al posto della rotazione biennale): il campo veniva diviso in tre parti due delle quali erano coltivate mentre solo la terza lasciata a riposo . Venne inoltre introdotto la pratica della semina differenziata: ogni anno in una delle due parti coltivate si seminavano i cereali autunnali come il frumento e nell’altra i cereali primaverili cole l’orzo, così da ridurre i rischi dei cattivi raccolti, da equilibrare l’alimentazione e da reintegrare la fertilità dei campi. Inoltre si assiste a un rifiorire dei centri urbani: la popolazione cresce, e la vita economica e mercantile entrano in una fase di grande sviluppo. Le mura delle città dividevano la città dalla campagna che erano ambienti diversi culturalmente e socialmente.In ambito politico si ebbe l'affermarsi della monarchia feudale:il re aveva il potere assoluto solo su una prte dei territori del regno ,il resto del regno era diviso nelle mani di grandi signori feudali . Gli stessi contadini acquisirono più libertà,tant'è vero che essi ebbero il diritto ad un salario e non dovettero più svolgere le corveès. Con lo sviluppo dell'economia vi fu anche un icremento del commercio.L'incremento dei commerci stimolò di nuovo la circolazione monetaria, infatti quasi tutte le città, iniziarono a battere piccole monete d'argento, usate per i pagamenti quotidiani per le necessità di tutti i giorni.Però quando il volume degli affari si sviluppò maggiormente, fu necessario ripristinare la circolazione di una moneta forte, cosi dopo la metà del XIII secolo, le principali città italiane coniarono le loro monete individuali d'oro.Questa diversità di moneta creò non pochi problemi al grande commercio, così si cercò di rimediare al problema con un nuovo strumento, il cambio, nel quale si specializzarono alcuni mercanti che presero il nome di banchieri, che devono il loro nome dal fatto che essi all'inizio esercitavano il loro mestiere sui banchi nelle fiere. Parallele alle banche nacquero le prime società di credito, finalizzate a sostenere con prestiti le attività mercantili.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 17:19:15 UTC</pubDate>
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         <title>I RE TAUMATURGHI</title>
         <author>nuzzimarco46</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209880185</link>
         <description><![CDATA[<div>NUZZI MARCO<br>L'appellativo di re taumaturgo è stato attribuito ai re francesi e a quelli inglesi, ai quali almeno fino alla prima metà del <a href="http://it.cathopedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a> erano popolarmente attribuiti poteri di guarigione dovuti alla natura divina della loro regalità</div><div>Secondo la credenza popolare rispondevano all'appellativo di taumaturghi i re della dinastia merovingia e capetingia capaci di fare miracoli.<a href="http://it.cathopedia.org/wiki/Taumaturgia#cite_note-0"><sup>[1]</sup></a></div><div>Il primo a cui si attribuisce questa facoltà è Roberto II il Pio (<a href="http://it.cathopedia.org/wiki/972">972</a>-<a href="http://it.cathopedia.org/wiki/1031">1031</a>), che risulta attestato come guaritoredelle scrofole, titolo ereditato dai suoi successori, fino a Carlo X (<a href="http://it.cathopedia.org/wiki/1757">1757</a>-<a href="http://it.cathopedia.org/wiki/1836">1836</a>).</div><div>La taumaturgia attribuita ai sovrani<a href="http://it.cathopedia.org/wiki/Taumaturgia#cite_note-1"><sup>[2]</sup></a> era un fatto così diffuso che nemmeno i più scettici, nel <a href="http://it.cathopedia.org/wiki/XIV_secolo">XIV secolo</a>, osavano mettere in dubbio. I mali che i sovrani erano in grado di debellare erano facilmente guaribili, anche spontaneamente; tuttavia i malati desideravano ardentemente la guarigione, ed erano pronti a ricorrere ai rimedi indicati dalla voce popolare,che riconosceva nel loro sovrano un guaritore specialista nella cura delle scrofole.</div><div>Pipino il Breve fu l'iniziatore di una pratica che in Europa fu mantenuta per lungo tempo: l'unzione del re in carica. Il significato di questa pratica è enorme: il re è tale in quanto è eletto da Dio, è l'unto del Signore. La capacità di guarire, in particolare le scrofole, diventa allora capacità santa, trasmessa direttamente da Dio con il sacramento dell'unzione regale. Così tra le numerose mansioni attribuite al sovrano per il bene del suo popolo, compare anche il rito del tocco delle scrofole. Così Roberto II il Pio suo nipote Filippo I si specializzano nel guarire le scrofole, le lesioni della pelle che il sovrano grazie all'unzione divina guariva semplicemente toccandole.</div><div>Guglielmo I il Conquistatore della dinastia normanna era nipote di Roberto II il Pio. In virtù di questo legame parentale i re inglesi si sono attribuiti fin dal primo costituirsi della monarchia gli stessi poteri taumaturgici rivendicati dai sovrani francesi.<br>Il primo regnante inglese ad attribuirsi questa facoltà fu Enrico I Beauclerc, e l'ultimo Anna Stuart (1665 - 1714).Il nipote di Gugliemo I, Enrico I, ed il nipote di questi, Enrico II fecero discendere per eredità regale le virtù taumaturgiche.Nonostante il tocco delle scrofole fosse una prerogativa soltanto dell'<em>unto re</em> di Francia, e non di altri <em>unti re</em>, quando Enrico I cominciò ad introdurla nel suo Paese nessuno trovò la cosa disdicevole .Anzi, a differenza di quanto accadeva in Francia, in Inghilterra la pratica del tocco regale dei malati fu accompagnato da molti riti quasi sacerdotali.<br><br></div><div>Il rito taumaturgico<br>Non si hanno fonti certe riguardo ai rituali taumaturgici praticati presso le corti medioevali.<br>A partire dal XV secolo la taumaturgia viene praticata all'interno di un contesto piuttosto fisso: il re tocca il malato, pronuncia una preghiera, benedice con il segno della croce, compie un gesto di purificazione lavandosi le mani. Documenti attestano che in Francia il re nel toccare il malato diceva: "Il re ti tocca, Dio ti guarisce".<br>In Inghilterra il rito taumaturgico si accompagnava alle elemosine. Il sovrano infatti dava un denaro ad ogni malato. Ogni re aveva poi la propria modalità di praticare la taumaturgia.Luigi X di Francia, meglio conosciuto come <a href="http://it.cathopedia.org/wiki/San_Luigi">San Luigi</a> toccava i malati ogni giorno alla conclusione della messa. Il suo successore Luigi XI, una volta alla settimana. Tra i sovrani inglesi invece Enrico VII aveva stabilito un giorno della settimana per toccare i malati.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 10:26:41 UTC</pubDate>
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         <title>LA CONQUISTA NORMANNA DELL&#39;INGHILTERRA </title>
         <author>nancy_barry_superman</author>
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         <description><![CDATA[<div>FARINA FRANCESCO </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 11:04:26 UTC</pubDate>
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         <title>Dmesday book</title>
         <author>gregoriogondola5</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209952673</link>
         <description><![CDATA[<div>GREGORIO GONDOLA<br>Domesday Book è il nome del manoscritto che raccoglie i risultati di un grande censimento completato nel 1086, riguardante la maggior parte dell'Inghilterra e parte del Galles. L'indagine si svolse per ordine di Guglielmo il Conquistatore. Uno dei principali scopi dell'indagine era quantificare i beni di ogni proprietario e le tasse su tali beni&nbsp; le valutazioni e le stime dei compilatori del libro erano considerate legge e perciò inappellabili.&nbsp;<br>&nbsp;La lingua usata è una commistione di latino e volgare, con l'inserzione di termini anglosassoni che non possedevano un equivalente in latino, e il testo comporta, per ragioni pratiche, frequenti abbreviazioni</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 16:27:45 UTC</pubDate>
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         <title>Ragioni Delle Crociate Nell&#39;Anno 1000</title>
         <author>diraffaele_arianna</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209963604</link>
         <description><![CDATA[<div>Crociate, spedizioni militari effettuate a partire dal 1095 dai paesi cristiani dell'Europa occidentale, solitamente su sollecitazione del papa, per liberare dal dominio musulmano la Terra Santa (o Luoghi Santi), cioè Gerusalemme e le altre mete di pellegrinaggio in Palestina legate alla vita e alla missione di Gesù. <br>Il nome "crociata" (dalla croce che ne fu l'emblema) fu usato anche in relazione alle guerre contro il paganesimo e le eresie cristiane. <br>Col termine "crociate" nell'anno Mille, s'intendono le spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico condussero nell'Europa Orientale nella fine del XI secolo.<br>  Ad esse parteciparono:</div><div>1) i più grandi feudatari (re, duchi, conti, ecc.) che volevano ingrandire i propri possedimenti, aumentare le entrate e consolidare la propria influenza in Europa: questi nobili si sentivano minacciati dall'espandersi delle ricchezze degli emergenti ceti borghesi, che avevano dato vita alla rivoluzione comunale;</div><div>2) i piccoli feudatari (o cavalieri), che costituivano il nucleo meglio organizzato e preparato delle forze militari crociate.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 17:57:35 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; ascesa dei Capetingi</title>
         <author>paciollamichele1</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209964095</link>
         <description><![CDATA[<div> MICHELE PACIOLLA<br>Dinastia che regnò in Francia dal 987 al 1792 e dal 1814 al 1848. Di origine incerta, forse della Neustria, la famiglia compare nella storia con Roberto il Forte (da questo il nome di Robertingi ai suoi discendenti fino ad Ugo Capeto), <em>missus dominicus </em>di Carlo il Calvo e potente feudatari. Morto Luigi V il Neghittoso (987), il regno fu assunto  da Ugo Capeto, figlio di Ugo il Grande.Da qui in poi vi fu una lunga successione diretta fino a Giovanni I; il figlio di quest'ultimo, nato dopo la morte del padre, visse solo pochi giorni; gli successero allora i fratelli del padre, Filippo V  e Carlo IV. Non avendo quest'ultimo figli maschi, successe il parente prossimo, secondo la linea maschile, Filippo VI, figlio di Carlo di Valois, dando così inizio al ramo capetingio dei <em>Valois </em>(1328-1498), cui seguì, con Luigi XII, il ramo <em>Valois-Orléans </em>(1498-1515), poi con Francesco I il ramo <em>Valois-Angoulême </em>(1515-1589) e con Enrico IV il ramo dei <em>Borboni</em>.I Capetingi avevano due problemi da risolvere: da un lato il pericolo Inghilterra, che all'epoca occupava territori oggi appartenenti alla Francia, come la Normandia, e che poteva insidiare il dominio dei re francesi; dall'altro il pericolo interno, dato dai nobili feudali, non molto contenti di obbedire ai sovrani.I re Capetingi più importanti furono:Filippo II Augusto,Luigi IX il santo, e Filippo IV il bello.Filippo II Augusto<br>Nacque nel 1165 e morì nel 1223.<br>Già protagonista a livello religioso, con la partecipazione alla terza crociata, prima di altri decise di contrastare sia gli inglesi che i nobili francesi. Il suo ruolo è stato determinante per l'espansione della Francia: sconfitta l'Inghilterra del re Giovanni "Senza Terra", il quale fu affiancato dall'impero tedesco di Ottone IV di Brunswick, Filippo II riuscì a prendersi molte terre inglesi che si trovavano in Francia.<br>Per porre fine al pericolo interno (la nobiltà feudale) strinse accordi con la nuova borghesia, che non vedeva di buon occhio tali nobili.<br>Luigi IX In ambito religioso partecipò anche lui alle crociate (la settima e l'ottava). A livello politico continuò le lotte, sui due fronti (inglese e nobiltà), iniziate da Filippo II. Filippo IV In netto contrasto con il papa, Bonifacio VIII, riuscì a spostare la sede della Chiesa da Roma (Italia) ad Avignone (Francia). In politica, anche lui, continuò le lotte contro Inghilterra e nobiltà feudale. morendo, lasciò il trono ai suoi tre figli. Questi, però, non avendo eredi maschi, non poterono garantire continuità al loro dominio.<br>Tale fatto determina la caduta dei Capetingi e porta la Francia a non avere più un re;sarà l'inizio della guerra dei cent'anni.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 18:02:36 UTC</pubDate>
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         <title>LE MONARCHIE FEUDALI E OTTONE I </title>
         <author>o_g_lettieri</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209973985</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>LETTIERI ORESTE ANGELO <br></em></strong>Carlo Magno affidò le redini dell'Impero Franco al figlio Ludovico il Pio . Quest'ultimo lasciò l'Impero ai tre figli , i quali lo divisero dopo aver sancito un accordo , il trattato di Verdum . Questo documento attestava la divisione dell'Impero in tre regni . A Carlo il Calvo andò il Regno di Francia , a Ludovico il Germanico il Regno di Germania e a Lotario vennero affidati : il Regno di Italia , la striscia di terra che rappresentava il confine tra i due regni dei fratelli e il titolo imperiale . Quando Carlo il Calvo emanò il Capitolare di Quierzy , decretò l'ereditarietà dei feudi . Ciò determinò la diffusione di un fenomeno detto Particolarismo , ovvero la frammentazione del potere reale . Perciò , la monarchia assoluta viene sostituita dalla monarchia feudale , nella quale il Re controlla direttamente , non più tutto il Regno , ma solo una piccola parte ( nel caso del Regno di Francia solo l' Île-de-France, ossia l'insieme di terre che circondava Parigi ) . La restante parte era divisa in Curtis che ormani ampliate e autonome presero il nome di Ducati ; ciascuno di questi era controllato da un nobile locale , appunto il Duca . Questa frammentazione avvenne anche nel Regno di Germania , nel quale però un un nobile , il Duca Ottone di Sassonia , riusci a conquistare gli altri Ducati diventando Re Ottone I di Germania . Egli riprese gli ideali di Carlo Magno infatti riconquistò il Regno d'Italia e si alleò con la Chiesa fondando quindi il Sacro Romano Impero di Germania . sostituì in oltrei i nobili locali , come i Duchi , Baroni e i Conti , con una nuova figura sociale : il Vescovo-Conte . È proprio grazie ai Vescovi-Conti che Ottone I riesce a combattere il Particolarismo infatti questi pur avendo poteri territoriali , non potevano farli ereditare poichè i vescovi non potevano avere figli , di conseguenza proprio come avveniva negli anni di Carlo Magno , alla morte di questi , le terre tornavano all'Imperatore . In seguito questo rapporto di alleanza tra Ottone I e la Chiesa divenne meno equilibrato , infatti Ottone I sancì un atto chiamato Privilegium Ottonis , grazie al quale il Pontefice non solo doveva giurare fedeltà ed essere approvato dall'Imperatore , ma non poteva neanche esprimersi nelle nomine dei Vescovi-Conti . <br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 19:38:30 UTC</pubDate>
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         <title>I Normanni in Italia meridionale</title>
         <author>mariangeladibona</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/209981019</link>
         <description><![CDATA[<div>-Mariangela Di Bona<br>All'inizio del XI secolo i Normanni partirono per arrivare in Italia meridionale,per prestare servizio come soldati mercenari. L'insediamento stabile si ebbe solo nel 1042,quando il principe longobardo ricompensò Guglielmo d'Altavilla per i servizi resi dandogli come feudo il Ducato di Melfi. Da quel momento,iniziò il controllo dei Normanni su Puglia e Calabria.<br>Nel 1059,Roberto d'Altavilla(detto il Guiscardo) fu proclamato duca della Puglia e della Calabria e nel 1130,Ruggero II d'Altavilla venne proclamato dal pontefice re di Sicilia. A questo punto si venne a formare un vero e proprio regno che comprendeva tutta l'Italia meridionale,che per la prima volta conosceva un dominio unitario. Gli Altavilla,inoltre,intrapresero anche un'iniziativa che si avvicinava molto al Domesday Book inglese,fecero scrivere infatti il Catalogo dei baroni,ovvero un elenco dei possedimenti e dei servizi da dare al re di quest'ultimi.<br><br>Dopo la morte di Luigi V nel 987,un'assemblea  di vescovi e signori fece salire al potere Ugo Capeto,capostipite della nuova dinastia dei Capetingi. Durante il suo regno dovette  affrontare molti ostacoli,in particolare quello della resistenza dei feudatari,a causa della quale il regno di Fancia risultava diviso.<br>I domini diretti dal re si concentravano in particolare nell'Ille-de-France,con un territorio ridotto ma con una posizione strategica.<br>Grazie a Luigi VI il Grosso,i Capetingi strinsero un sodalizio con la chiesa. Il re in quest'ultimo periodo evocò a se nuovamente l'amministrazione della giustizia<br>sfruttando una credenza che si era diffusa,che diceva che i sovrani di Francia e Inghilterra fossero dei taumaturghi,ovvero che possedessero capacità sovraumane(come quella di guarire le persone dalle malattie ad esempio). Questa capacità veniva trasmessa il sovrano da parte della chiesa,grazie all'unzione del sovrano stesso nell'olio santo al momento dell'incoronazione. Il re dunque si presentava ai suoi sudditi come dotato di un carattere sacro,e quindi come una persona superiore. Proprio per questo i re sfruttarono tale credenza per affermare il proprio potere sui sudditi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 21:09:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/221165142</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-13 07:16:37 UTC</pubDate>
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         <title>La rosa dei venti(Michele Paciolla)</title>
         <author>paciollamichele1</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/262007847</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>rosa dei venti</strong>, chiamata anche "<em>stella dei venti</em>" o "<em>simbolo dei venti</em>", è un diagramma che rappresenta schematicamente la provenienza dei venti che insistono in una determinata regione, durante un periodo di tempo piuttosto lungo. La rosa dei venti più semplice è a quattro punte, le quali corrispondono ai quattro punti cardinali: Nord, Sud, Est e ovest.La rosa dei venti è anche utilizzato in meteorologia in quanto consente di rappresentare in maniera sintetica la distribuzione delle velocità del vento per direzione di provenienza in un determinato luogo.</div><div>La rosa dei venti più semplice è quella a 4 punte formata dai soli quattro punti cardinali:<br><br></div><ul><li>Nord anche detto settentrione o mezzanotte e dal quale spira il vento detto tramontana</li><li>Est anche detto oriente o levante e dal quale spira il vento detto levante</li><li>Sud anche detto meridione e dal quale spira il vento detto mezzogiorno oppure ostro</li><li>Ovest anche detto occidente o ponente e dal quale spira il vento detto ponente</li></ul><div><br>Tra i quattro punti cardinali principali si possono fissare 4 punti intermedi:<br><br></div><ul><li>Nord-Est dal quale spira il vento di grecale (chiamato anche greco)</li><li>Sud-Est  dal quale spira il vento di scirocco (garbino umido);</li><li>Sud-Ovest  dal quale spira il vento di libeccio (garbibo secco);</li><li>Nord-Ovest dal quale spira il vento di maestrale (carnasein)</li></ul><div><br>I nomi delle direzioni NE, SE, SO e NO derivano dal fatto che la rosa dei venti veniva posizionata, nelle prime rappresentazioni cartografiche del Mediterraneo , al centro del Mar Ionio che divenivano così anche il punto di riferimento per indicare la direzione di provenienza del vento.In quella posizione, le navi che provenivano da NE, giungevano approssimativamente dalla Grecia, da cui il nome Grecale per la direzione NE; da SE giungevano navi provenienti dalla Sira, da cui il nome Scirocco per il vento da SE; a SW vi è la Libia, da cui il nome Libeccio per il vento da SW verso NE. Infine da NW giungevano le navi salpate da Roma.dalla Magistra, Roma, deriva il nome del vento che soffia da NW, Maestrale: la via "maestra" era infatti, fin dall'epoca romana, la via da e per Roma. Alcuni nomi dei venti, specie quelli che compaiono nelle rappresentazioni a 8 punte e oltre, derivano direttamente da quelli che venivano associati alle varie direzioni già nella rosa dei venti di epoca classica.<br><br></div><div><br>Ai tempi in cui Venezia era la repubblica marinara dominante nel Mediterraneo orientale, la rosa dei venti era posizionata sull'isola greca di Zante. In questo caso la Tramontanaproviene dai monti della vicina Albania e la via maestra che dà il nome al Maestrale indicava la via per Venezia, la repubblica marinara egemone in quella regione.<br>Questi quattro venti, uniti a quelli che provengono dai quattro punti cardinali, formano la rosa dei venti a 8 punte. Tra questi otto punti è possibile indicarne altri otto, ottenendo così una rosa dei venti a 16 punte.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 17:43:04 UTC</pubDate>
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         <title>Apocalypto</title>
         <author>antonellodonnini77</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/262038433</link>
         <description><![CDATA[<div><br>ANTONELLO DONNINI<br>Il film Apocalypto narra della storia di un piccolo villaggio Maya dove vivono Zampa di Giaguaro ,suo figlio, sua moglie e gli abitanti della tribù .Durante una battuta di caccia, il giovane e gli altri cacciatori incontrano una piccola tribù in fuga guidata da Pesce Cacciatore. Un gruppo di guerrieri Maya guidati da Lupo Zero e Occhio Mezzo attaccano i villaggi per ridurre in schiavitù la loro tribù e credono di doverlo sacrificare agli dei per placare la loro ira .Zampa di Giaguaro riesce a nascondere la moglie incinta e il figlio in un pozzo per aiutare a difendere la loro tribù. Dopo un lungo scontro vengono catturati e proprio mentre stanno per essere sacrificati avviene un eclissi che lo sciamano crede sia la soddisfazione degli dei. Riescono a fuggire ma improvvisamente incontrano una bambina che rivela una terribile profezia. Inseguiti dai cacciatori attraverso un avventurosa corsa con i giaguari, serpenti e cascate, Zampa di Giaguaro ormai stanco aspetta la sua fine quando gli inseguitori osservano le navi spagnole e rimangono stupefatti lasciando perdere il giovane. Così egli riesce a salvare la sua famiglia dal pozzo e decidono di tornare nel villaggio .Questo film mi ha colpito molto per le strane culture che gli indigeni applicavano quali sacrifici umani, ma comprende anche tratti dei Conquistadores, con le navi spagnole sulla spiaggia e con le prue piene di fedeli determinati a convertire gli indigeni alla loro religione. Questo è l'inizio della colonizzazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 19:28:01 UTC</pubDate>
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         <title>Apocalypto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/262082092</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-19 07:06:43 UTC</pubDate>
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         <title>Apocalypto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/262082106</link>
         <description><![CDATA[<div>Apocalypto<br>Film molto emozionante e con un arte sopraffina.<br>Sono stato sorpreso dalla lingua in originale per I personaggi, ma soprattutto per i costumi e l'accuratezza dei dettagli, le scene crude realizzate e i vari dettagli rendono questo film quasi un documentario dei nativi americani.<br>Zampa di Giaguaro ha attraversato un sentiero fino alla fine, per lo scopo di sconfiggere le sue paure e di difendere l'ultima cosa rimastargli, sua moglie e i loro 2 figli, lottando fino alla fine e riuscendo a vincere.<br>I costumi e i dialoghi sono perfetti, e la scena finale delle navi straniere è senza dubbio d'impatto, l'incubo è solo iniziato, ma il protagonista trova di nuovo la forza per cercare un nuovo inizio.<br>Le varie sculture dei vari indigeni e soprattutto il loro aspetto è senza dubbio perfetto e rendere ancora meglio l'ambientazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-19 07:07:03 UTC</pubDate>
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         <title>LO SCISMA ANGLICANO </title>
         <author>o_g_lettieri</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/262756652</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Lettieri Oreste Angelo <br></em></strong>La prima metà del <mark>Cinquecento</mark> fu caratterizzata dalla divisione religiosa che coinvolse tutta l'Europa : la Riforma luterana in Germania , la Riforma zurighese in Svizzera e la Riforma calvinista in Francia . Questa divisione si accentuò quando , per volontà del re <mark>Enrico VIII Tudor</mark> , anche l'Inghilterra si separò dal cattolicesimo . Le motivazioni di questo gesto non furono di natura religiosa come avveniva nel resto dell'Europa , ma furono <mark>motivazioni dinastico-politiche</mark> . Il sovrano inglese , infatti , aveva sposato la principessa spagnola <mark>Caterina d'Aragona</mark> , la quale però non riuscì a dare al marito un figlio maschio . Gran parte dei loro figli infatti morì ; a sopravvivere fu soltanto una femmina , Maria ; l'incapacità di avere un erede maschio apparì al re come un <mark>castigo di Dio</mark> . Di conseguenza i rapporti tra Enrico VIII e Caterina&nbsp; d'Aragona deteriorarono a tal punto che il sovrano chiese al <mark>papa Clemente VII l'annullamento del matrimonio</mark> per poter sposare una dama di corte&nbsp; , <mark>Anna Bolena</mark> . Ma il pontefice si rifiutò , sia per motivazioni religiose sia per non inimicarsi l'imperatore <mark>Carlo V</mark> , nipote di Caterina d'Aragona . Nonostante ciò Enrico VIII , sfruttando questo periodo di disordine religioso , limitò l'autorità ecclesiastica per poi assumere il controllo sul clero inglese attraverso l'<mark>Atto di supremazia</mark> , una legge che determinò la definitiva scissione dalla Chiesa di Roma . Con questo provvedimento il re divenne il <mark>capo supremo della chiesa d'Inghilterra</mark> (che assunse il nome di <mark>Chiesa anglicana</mark> ), sottraendo beni e ricchezze ai monasteri e rendendo i vescovi funzionari regi . Per questo motivo il sovrano inglese venne scomunicato dal papa ed entrò in contrasto con il suo cancelliere <mark>Thomas More</mark> , il quale come ogni altro oppositore del re venne giustiziato . Mentre la Chiesa anglicana nacque con Enrico VIII , essa si sviluppò maggiormente durante il regno del figlio , Edoardo VI . Di conseguenza la Chiesa anglicana si allontana ulteriormente dall'influenza cattolica in quanto in questo periodo vengono eliminati numerosi elementi della liturgia cattolica e viene utilizzato l'inglese anzicchè il latino .<br><mark><br><br></mark><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 16:27:46 UTC</pubDate>
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         <title>GUGLIELMO TELL</title>
         <author>gregoriogondola5</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/lk01hzzu8szv/wish/263669733</link>
         <description><![CDATA[<div>Guglielmo Tell nacque e visse a Bürglen.Tell, padre di famiglia, cacciatore abile nell'uso della balestra, si recò ad Altdorf. Mentre passava sulla pubblica piazza ignorò il cappello<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cappello"> </a>imperiale fatto fissare in cima ad un'asta, alcuni mesi prima, dal balivo Albrecht<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Albrecht_Gessler"> </a>Gessler.Il cappello, simbolo dell'autorità imperiale, doveva assolutamente essere riverito da chiunque passasse. Chi non s'inchinava rischiava la confisca dei beni o addirittura la morte. Siccome Tell non aveva riverito il cappello, si ritrovò nei guai. Il giorno dopo venne citato in piazza; davanti a tutti dovette giustificare il suo agire.In cambio della vita, il balivo Gessler gli impose la prova della mela che, posta sulla testa del figlioletto Gualtierino, avrebbe dovuto essere centrata dalla freccia della sua balestra. La prova riuscì a Tell ma, nel caso qualcosa fosse andato storto, Guglielmo aveva nascosto una seconda freccia sotto la giacca, pronta per il tiranno. Questo costò a Tell la libertà: egli venne arrestato e portato in barca verso la prigione di Küssnacht. Improvvisamente sul lago si scatenò una tempesta e i suoi carcerieri liberarono Tell, abile timoniere, per farsi aiutare. Arrivati vicino alla riva, a metà strada tra Altdorf e Brunnen, Tell con un balzo saltò dalla barca sulla riva e, con una possente spinta, rimandò l'imbarcazione verso il largo. Il terzo giorno, Tell si vendicò uccidendo Gessler.Avvenne così la liberazione della Svizzera<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Svizzera"> </a>originaria. Il popolo, venuto a conoscenza delle gesta di Tell, insorse assediando i castelli e cacciando per sempre i balivi dalle loro terre.L' eroe elvetico sacrificò la sua vita per aiutare un bambino trascinato dal torrente Schächen in piena.L'opera più completa che presenta la storia di Tell è la <em>Chronicon helveticum</em> del 1550, dello storico Aegidius Tschudi. Lo storico precisa che Tell sarebbe morto annegato nel 1354, ma non perché uccise il balivo, bensì per salvare un bambino caduto nelle fredde acque del fiume Schächen.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-25 15:29:39 UTC</pubDate>
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