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      <title>La Valle dei Templi by ANDREA DE STEFANIS 1DELTA</title>
      <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p</link>
      <description>Un giro tra il meglio dell&#39;architettura greca nel sito Patrimonio Mondiale dell&#39;UNESCO di Agrigento </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-08 14:50:12 UTC</pubDate>
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         <title>PRESENTAZIONE</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Il Parco, ampio circa 1300 ettari, conserva uno straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico che comprende i resti dell’antica città di Akragas e il territorio ad essa circostante sino al mare. Nella Valle dei Templi, dichiarata nel 1997 dall’Unesco “patrimonio mondiale dell’umanità”, si trova uno dei maggiori complessi archeologici del Mediterraneo, immerso in un paesaggio </em></div><div> <figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.parcovalledeitempli.it/wp-content/uploads/2014/12/8-300x197.jpg" width="300" height="197"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>  </div><div><em>agricolo di rara bellezza prevalentemente costituito da ulivi centenari e mandorli. Akragas fu una delle più importanti colonie greche della Sicilia, fondata circa il 582 a.C. da coloni provenienti dalla vicina Gela e da Rodi.   </em></div><div><a href="http://www.parcovalledeitempli.it/wp-content/uploads/2014/12/6.jpg"><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.parcovalledeitempli.it/wp-content/uploads/2014/12/6-300x202.jpg" width="300" height="202"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></div><div><em>Il sito prescelto fu un altopiano naturalmente protetto a Nord dalla Rupe Atenea e dal Colle di Girgenti e a Sud dalla lunga Collina dei Templi, delimitato ai lati dai fiumi Akragas e Hypsas confluenti a Sud in un unico corso alla cui foce era l’antico porto (emporion).</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:02:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <title>COME RAGGIUNGERE LA VALLE</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>In autobus</em></strong><em>: la maggior parte delle linee urbane (</em><strong><em>1, 1/, 2, 3, 3/</em></strong><em>) in partenza da Piazzale Rossellii passano dalla Valle dei Templi. Il biglietto (1.10 Euro) si può comprare in uno dei chioschi in Piazzale Rosselli e va obliterato sull'autobus. Fermata a richiesta a San Nicola (Museo archeologico) e Posto di Ristoro (parking e biglietteria davanti al tempio di Ercole). Dal Villaggio Mosè dove si trava la maggior parte degli alberghi prendere la circolare no.</em><strong><em>3</em></strong><em> e </em><strong><em>3/</em></strong><em> e scendere al Posto di Ristoro. Da San Leone prendere la circolare no.</em><strong><em>2</em></strong><em>. Dall'Hotel dei Pini prendere l'autobus Porto Empedocle Agrigento (biglietto € 1,55). <br>E' possibile acquistare il biglietto direttamente sugli autobus urbani al costo di Euro 1,50. Sono disponibili anche dei biglietti con validità giornaliera al prezzo di Euro 3,00 che permettono di utilizzare tutti gli autobus della rete urbana per un giorno. <br></em><a href="https://web.archive.org/web/20150907180631/http://www.rinonline.it/agrigento_trasporti_urbani.htm"><em>Orari di tutte le linee urbane. Biglietti e abbonamenti     </em></a><em> <br></em><br></div><div><strong><em>In auto : </em></strong><em>da</em><strong><em> Palermo</em></strong><em> (130 km) prendere la SS121 e l' uscita Agrigento/SS189. Dopo Aragona seguire le indicazioni per il centro di Agrigento o se si vuole arrivare direttamente alla Valle dei Templi, seguire le indicazioni per Caltanissetta , Canicattì e immettersi sulla 640 (Caltanissetta- Porto Empedocle) in direzione Porto Empedocle. Giunti alla rotatoria Giunone, sotto il Tempio di Giunone, imboccare il viale alberato fino ad arrivare al parcheggio  Sant'Anna o nei pressi del  Tempio di Giunone.</em></div><div><em>Dalla zona </em><strong><em>Trapani/Erice (175 km) /Selinunte (99km)</em></strong><em> prendere la strada statale 115. Dopo aver oltrepassato Porto Empedocle seguire l'indicazione Valle dei Templi.<br>Dalla zona </em><strong><em>Taormina-Catania-Siracusa </em></strong><em>prendere l'autostrada Catania-Palermo. Dopo Enna, prendere l'uscita verso la 640 Caltanisetta/Agrigentoseguendo prima l'indicazione per Caltanissetta e, poi, Porto Empedocle fino ad arrivare alla rotatoria Giunone sotto il Tempio di Giunone. Seguendo l'indicazione Valle dei Templi si arriva al parcheggio.</em></div><div><em>Dalla  zona di </em><strong><em>Ragusa </em></strong><em>seguire la strada statale 115 fino ad arrivare alla Rotatoria Giunone.<br></em><br></div><div><strong><em>A piedi</em></strong><em> Il centro di Agrigento è a circa 5 km dalla Valle. Dalla Via Crispi e Via Panoramica dei Templi si arriva all'ingresso orientale (Tempio di Giunone).<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:14:06 UTC</pubDate>
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         <title>ORARI E PREZZI</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Collina dei Templi (Giunone, Concordia, Ercole; Giove, Dioscuri)</em></strong><em>. Orario d'apertura: </em></div><div><strong><em>Tutti i giorni ore 8:30- 19:00 <br></em></strong><br></div><div><em>Biglietto d'ingresso: € 10,00 a persona<br>Ridotto: € 5,00</em></div><div><em>Biglietto cumulativo (valle e museo archeologico) € 13,50</em></div><div><em>Ridotto: €7,00</em></div><div><strong><em>Ingresso gratuito per tutti</em></strong><em>: la prima domenica di ogni mese.<br></em><br></div><div><strong><em>Apertura serale e notturna dal 15 Luglio al 30 Luglio, 2017 e dal 1  Agosto al 17 Settembre, 2017.</em></strong><a href="http://www.lavalledeitempli.it/Valle_illuminata"><strong><em> Orari e biglietti</em></strong><strong><br></strong></a><br></div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:17:21 UTC</pubDate>
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         <title>VISITE GUIDATE</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Le </em><strong><em>guide turistiche autorizzate</em></strong><em> di Sicily TravelNet, iscritte all' Albo delle Guide Turistiche della Regione siciliana, vantano un'esperienza pluridecennale e organizzano </em><strong><em>visite guidate </em></strong><em>per individuali, gruppi, scuole, università e associazioni culturali. Le visite possono essere personalizzate seconde le esigenze e gli interessi specifici dei visitatori focalizzando gli aspetti storici, archeologici, letterari, mitologici, botanici della Valle dei Templi. Oltre alle visite private che hanno come tema la Valle dei Templi e il territorio agrigentino, le guide turistiche di Sicily TravelNet propongono giornalmente delle visite organizzate in gruppo con partenza dagli alberghi e dalla stazione ferroviaria o dalla biglietteria del Tempio di Giunone. </em><strong><em>Dal 17 Luglio al 15 Settembre si organizzano visite serali e notturne guidate<br></em></strong><br></div><div><em>Seguendo questi collegamenti troverari ulteriori dettagli:</em></div><div><a href="http://www.agrigentoguide.eu/visite-guidate.html"><em>Visite guidate private Valle dei Templi e Agrigento </em></a><em> | </em><a href="http://www.lavalledeitempli.it/VisitAgrigento.htm"><em>Visita guidata di gruppo con partenza dal tuo hotel </em></a><em> | </em><a href="http://www.agrigentoguide.eu/visita-guidata-valle-dei-templi.html"><em>Visita guidata di gruppo con partenza dalla biglietteria</em></a><em> | </em><a href="http://www.agrigentoguide.eu/Visita_serale_Valle_dei_Templi"><em>Visite guidate serali e notturne</em></a><em> | </em><a href="http://www.lavalledeitempli.it/Valle%20illuminata"><em>Visite in esclusiva</em></a></div><div><em> </em></div><div><em>Per prenotazioni e informazioni: </em><strong><em>telefono 360397930</em></strong><em> </em><strong><em>sms 360397930</em></strong><em>, email: </em><a href="mailto:info@lavalledeitempli.it"><em>info@lavalledeitempli.it<br></em></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:19:48 UTC</pubDate>
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         <title>COSA VISITARE</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>A testimonianza dell’antica cultura classica, la Valle dei Templi riunisce i Templi, la Necropoli e i Santuari dell'antica colonia della Magna Grecia, Akragas.<br>Al suo interno si possono visitare:</em></div><div><em>-</em><strong><em>il tempio di Giunone</em></strong><em>, eretto nel V secolo nella parte più alta dell’antica città greca, è dedicato alla dea Giunone, protettrice del matrimonio, ed è il luogo in cui i Greci celebravano le nozze.<br>-</em><strong><em>il tempio della Concordia </em></strong><em>si trova lungo la via Sacra, anch’esso eretto verso il V secolo, oggi è quello meglio conservato.</em></div><div><strong><em>-il tempio di Ercole</em></strong><em>, il più antico, fu distrutto da un terremoto e rimangono oggi solo otto colonne.</em></div><div><em>-</em><strong><em>il tempio di Zeus </em></strong><em>venne edificato per ringraziare il dio Zeus. Sono visibili i telamoni, gigantesche statue con sembianze umane.</em></div><div><em>-</em><strong><em>il tempio di Castore e Polluce,</em></strong><em> i leggendari gemelli nati dall’unione della regina di Sparta con Giove, è diventato il simbolo della città di Agrigento.</em></div><div><em>-</em><strong><em>il tempio di Vulcano </em></strong><em>risale al V secolo e nelle fondamenta furono rinvenuti i resti di un tempietto arcaico.</em></div><div><em>-</em><strong><em>il tempio di Esculapio </em></strong><em>fu costruito ben fuori delle antiche mura della città e fu luogo di pellegrinaggio.</em></div><div><em>-</em><strong><em>la tomba di Terone</em></strong><em>, in prossimità della Porta Aurea, è un imponente monumento di pietra tufacea a forma piramidale, eretto per ricordare i caduti nella seconda guerra punica.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:24:35 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DELLA CONCORDIA</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/01/TEMPIO-CONCORDIA-Copia-300x200.jpg" width="300" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>L’unico tempio rimasto intatto è il Tempio della Concordia, che deve la sua </em></div><div><em>denominazione ad un’iscrizione latina con dedica alla Concordia degli Agrigentini, rinvenuta nelle vicinanze, ma che non ha nessuna relazione con esso. L’edificio, in stile dorico, è costruito in calcarenite locale, poggia su un basamento di 4 gradini e presenta 6 colonne sui lati brevi e 13 sui lati lunghi. L’interno e l’esterno del tempio erano ricoperti da un rivestimento di stucco bianco, messo in risalto con elementi policromi. Le 12 arcate ricavate nei muri della cella e le tombe scavate nel pavimento sono dovute alla trasformazione del tempio in basilica cristiana, grazie alla quale l’edificio deve il suo ottimo stato di conservazione. Infatti, secondo la tradizione, verso la fine del VI sec. d.C, il vescovo Gregorio si insediò nel tempio e, dopo aver scacciato i demoni pagani Eber e Raps che vi risiedevano, lo consacrò ai Santi Apostoli Pietro e Paolo.<br></em><br></div>]]></description>
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         <author>andyds2004</author>
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         <pubDate>2018-04-08 15:43:22 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2018-04-08 15:43:43 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2018-04-08 15:43:50 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2018-04-08 15:44:04 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2018-04-08 15:45:22 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DI ZEUS</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><em><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/01/TEMPIO-DI-ZEUS-Copia-300x215.jpg" width="300" height="215"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></em><em>Il Tempio di Zeus di Agrigento fu il più grande tempio dorico dell’Occidente e il terzo della Grecità, dopo l’Artemision di Efeso e il Didymeion di Mileto. Secondo le fonti letterarie (Diodoro Siculo e Polibio), la sua edificazione iniziò subito dopo la vittoriosa battaglia sui Cartaginesi ad Himera del 480 a.C, ma non fu mai portata a termine e per la sua costruzione fu impiegata manodopera non qualificata, costituita da migliaia di prigionieri di guerra Cartaginesi. Del tempio, che era stato concepito come un colossale edificio collocato su un imponente basamento rettangolare di 56,30 X 112,70 metri, restano oggi visibili l’angolo sud-orientale, due tratti settentrionali della pseudo-peristasi, i piloni del pronao, dell’opistodomo e metà del lato nord della cella. Su alcuni dei blocchi oggi visibili tra le rovine si possono notare i profondi canali per lo scorrimento delle corde destinate al sollevamento.</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:45:52 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DI CASTORE E POLLUCE</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/01/TEMPIO-CASTORE-E-POLLUCE-Copia-Copia-300x200.jpg" width="300" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Presso il Tempio di Zeus, si trova il Tempio detto dei Dioscuri (Castore e Polluce), in stile dorico, costruito in calcarenite locale, di cui è visibile la parziale ricostruzione eseguita dalla Commissione delle antichità della Sicilia nel 1834-1836. Fu allora che lo scultore Villareale e gli architetti fratelli Cavallaro, rilevarono la pianta del tempio e ne rialzarono 3 colonne, appurando però che esse erano ben 34. Nel 1842 è stata rialzata una quarta colonna. L’immagine delle 4 colonne rialzate, connesse da uno spezzone di trabeazione e di timpano, è diventata il simbolo di Agrigento e, spesso, dell’intera Sicilia.</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:54:08 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DI GIUNONE</title>
         <author>andyds2004</author>
         <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p/wish/249546358</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:212,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lavalledeitempli.it/data/_uploaded/image/juno.gif&quot;,&quot;width&quot;:300}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lavalledeitempli.it/data/_uploaded/image/juno.gif" width="300" height="212"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Il Tempio di Hera Lacinia (Giunone) è posto nella parte più alta dell’antica città greca. Venne costruito intorno alla metà del V secolo a.C ed è dedicato alla dea Era Lacinia (Giunone), moglie di Zeus. Il tempio presenta 6 colonne in larghezza e 12 in lunghezza. Presso questo tempio, gli antichi Greci celebravano i matrimoni alla conclusione di un particolare rito che vedeva protagonista un’agnella. Prima della celebrazione del matrimonio, gli sposi portavano in offerta un’agnella alla dea. L’animale veniva&nbsp; bagnato: se l’agnella tremava, il matrimonio non sarebbe stato felice e quindi non sarebbe stato celebrato. Col trascorrere degli anni, gli sposi si recavano in segno di riconoscenza al tempio anche per donare la cintura della sposa che, a causa della gravidanza, diventava troppo stretta. Più ad est del tempio, vi è un altare che un tempo era utilizzato per i sacrifici in onore della dea Era e al suo interno vi era una statua raffigurante la dea Giunone, alla quale si rivolgevano gli sposi e le donne sposate e tradite, anche per condividere il loro destino.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 15:55:01 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DI ERCOLE</title>
         <author>andyds2004</author>
         <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p/wish/249547125</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/01/TEMPIO-ERCOLE-Copia-300x200.jpg" width="300" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><br><em>Il più antico dei templi agrigentini è il Tempio di Ercole, risalente probabilmente intorno al VI sec. a., di cui parla Cicerone, descrivendolo come molto vicino all’agorà. Ercole era molto venerato dagli akragantini, al punto che essi erano soliti dedicargli anche delle feste, dette “Eraclee”. Il tempio fu distrutto, probabilmente, da un terremoto e nel 1832 venne ordinato lo sgombero degli avanzi. Quasi 100 anni dopo, nel 1922, il capitano sir Alessandro Hardcastle finanziò e seguì personalmente i lavori per rialzare 8 colonne sul lato sud-ovest del tempio. Questo tempio misurava in lunghezza 73,42 metri e in larghezza 27,56 metri, con colonne alte più di dieci metri. Si dice che in questo tempio esistesse un dipinto che rappresentava Ercole bambino in atto di strangolare due serpenti, mentre il possente Giove, attorniato da altre divinità, ammira la straordinaria impresa. Anche i genitori di Ercole, il padre Anfitrione e la madre Alcmena, lo ammirano sorpresi e trepidanti. E´ stato Plinio a descriverci l’opera.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 16:01:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA TOMBE DI TERONE</title>
         <author>andyds2004</author>
         <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p/wish/249547448</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/01/TOMBA-TERONE-Copia-300x195.jpg" width="300" height="195"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><br><em>La Tomba di Terone, visibile anche dalla strada di Caltagirone, è un monumento che, seppur erroneamente creduto il sepolcro del tiranno, risale in realtà all’epoca della dominazione romana, eretto in onore dei soldati caduti durante la seconda guerra punica. E’ in tufo, di forma leggermente piramidale ed era coronato forse da un tetto a punta. </em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 16:03:49 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DI VULCANO</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>In lontananza, ultimo sulla linea immaginaria che collega tutti i templi della valle, si intravede il Tempio di Efesto (Vulcano), di cui rimangono pochi resti. La leggenda racconta che il dio del fuoco avesse un’officina sotto l’Etna dove fabbricava, aiutato dai ciclopi, i fulmini di Zeus.</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 16:06:13 UTC</pubDate>
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         <title>IL TEMPIO DI ESCULAPIO</title>
         <author>andyds2004</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Poco oltre la tomba di Terone, sulla strada per Caltanissetta, ci sono i resti del Tempio di Asclepio (Esculapio), dio della medicina, figlio di Apollo. Si trattava di un edificio molto modesto, in cui accorrevano malati e infermi per ricevere cure e consigli. Il tempio ustodiva una splendida statua di Apollo, capolavoro di Mirone, che l’aveva firmata a lettere d’argento su una coscia. L’opera fece parte del bottino dei cartaginesi, ma Scipione la riportò dall’Africa, restituendola agli akragantini. Fu rubata successivamente da Verre che, per questo e per altri furti, si meritò l’appellativo di “ladro pubblico”.</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 16:07:27 UTC</pubDate>
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         <title>ITINERARIO ARCHEOLOGICO CONSIGLIATO</title>
         <author>andyds2004</author>
         <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p/wish/249548567</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La visita del Parco archeologico inizia idealmenTe dalla cima della Rupe Atenea dove si ergeva un Santuario di Zeus Atabyrios e di Athena Lindia, divinità protettrici importate da Rodi. <br>Sull'estremità orientale della Rupe, sopra il cimitero di Bonamorone, si trovano: il Tempio di Demetra, inglobato nella chiesetta medioevale di San Biagio,  il Santuario rupestre di Demetra e di Persefone, legato al culto dell'acque sgorganti da due cavità naturali; resti delle fortificazioni greche (porta I col vicino baluardo a tenaglia e la porta II o Porta Gela da cui si diramava la strada per  Gela).  Scendendo ancora, lungo la Via Panoramica dei Templi, s'incontra uno dei parcheggi della Valle dei Templi, la biglietteria e il Tempio di Giunone. Davanti al tempio, i resti dell' ara sacrificale. Ad ovest, si apriva un'altra porta (Porta III).<br>Lasciato il tempio,  si percorre a piedi la Via Sacra, una strada moderna che taglia da est verso ovest la Collina dei Templi. A sinistra,  resti delle mure greche e arcosoli bizantini che testimoniano l'uso cimiteriale della zona alla fine dell'età pagana. Più avanti l' Antiquarium di Agrigento paleocristiana e il Tempio della Concordia. L' armonia delle proporzioni e la bellezza delle forme ne fanno uno dei capolavori dello stile dorico.<br>Proseguendo, si vedono, sulla destra,  un gruppo di tombe sub divo che fanno parte della necropoli paleocristiana; a sinistra,   nel giardino di Villa Aurea, una zona sepolcrale ipogea (catacombe o grotte di Fragapane).<br>Dopo la Villa Aurea, ultima dimora del compianto capitano e mecenate inglese Alexander Hardcastle, ecco il tempio di Ercole (Eracle). Sotto il tempio, a qualche centanaio di metri, si scorge un monumento sepolcrale di epoca romana, impropriamente detto "tomba di Terone".<br></em><br></div><div><em>Oltrepassiamo la strada moderna che girando a sinistra attraverso la porta IV o Aurea  porta al piano di San Gregorio (resti del Tempio di Asclepio)  e a San Leone (antico Emporion). Attraverso l'ingresso Hardcastle, si entra nell'area del colossale Tempio di Zeus o Giove olimpico, tra i più grandi del mondo greco. Al centro del tempio, si trova il calco di uno dei telamoni, il cui originale si conserva al museo archeologico. Nell' area sottostante, il Santuario delle Divinità Ctonie (Demetra e Persefone) che al centro presenta quattro colonne con sovrapposta trabeazione, ricomposte nel XIX sec., conosciute come Tempio di Castore e Polluce. A nord, il giardino della Kolymbetra, agrumeto gestito dal FAI. A sud, la porta V, attraverso la quale si giunge alla biglietteria e parcheggio Sant' Anna. Proseguendo in direzione di Villaseta, da un viottolo a destra si giunge al Tempio di Vulcano o Efesto di cui rimangono il basamento e due colonne.<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 16:11:22 UTC</pubDate>
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         <title>THE VALLE DEI TEMPLI EN</title>
         <author>andyds2004</author>
         <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p/wish/249549312</link>
         <description><![CDATA[<div><em>The Valle dei Templi is an archaeological site in Agrigento (ancient Greek Akragas), Sicily, southern Italy. It is one of the most outstanding examples of Greater Greece art and architecture, and is one of the main attractions of Sicily as well as a national monument of Italy. The area was included in the UNESCO World Heritage Site list in 1997. Much of the excavation and restoration of the temples was due to the efforts of archaeologist Domenico Antonio Lo Faso Pietrasanta (1783–1863), who was the Duke of Serradifalco from 1809 through 1812. The archaeological park and landscape of the Valley of the Temples is the largest archaeological site in the world with 1,300 hectares.<br>The term "valley" is a misnomer, the site being located on a ridge outside the town of Agrigento.<br>The Valley includes remains of seven temples, all in Doric style. The ascription of the names, apart from that of the Olympeion, are a mere tradition established in Renaissance times. The temples are:<br>-Temple of Concordia, whose name comes from a Latin inscription found nearby, and which was built in the 5th century BC. Turned into a church in the 6th century AD, it is now one of the best preserved in the Valley.<br>-Temple of Juno, also built in the 5th century BC. It was burnt in 406 BC by the Carthaginians.<br>-Temple of Heracles, who was one of the most venerated deities in the ancient Akragas. It is the most ancient in the Valley: destroyed by an earthquake, it consists today of only eight columns.<br>-Temple of Olympian Zeus, built in 480 BC to celebrate the city-state's victory over Carthage. It is characterized by the use of large scale atlases.<br>-Temple of Castor and Pollux. Despite its remains including only four columns, it is now the symbol of modern Agrigento.<br>-Temple of Vulcan, also dating from the 5th century BC. It is thought to have been one of the most imposing constructions in the valley; it is now however one of the most eroded.<br>-Temple of Asclepius, located far from the ancient town's walls; it was the goal of pilgrims seeking cures for illness.</em></div><div><em>The Valley is also home to the so-called Tomb of Theron, a large tuff monument of pyramidal shape; scholars suppose it was built to commemorate the Romans killed in the Second Punic War.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-08 16:17:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>andyds2004</author>
         <link>https://padlet.com/andyds2004/liku71623n0p/wish/249549361</link>
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         <pubDate>2018-04-08 16:18:08 UTC</pubDate>
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