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      <title>Ipersensibilità degli esseri umani al giudizio by M I</title>
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      <description>segui il video, leggi le parti sbobinate; se vuoi, aggiungine altre che ti hanno colpito o aggiungi un tuo commento personale.   </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-24 08:51:11 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-04-24 10:25:37 UTC</lastBuildDate>
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         <title></title>
         <author>monicaiaria9</author>
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         <description><![CDATA[<p>parti sbobinate </p><p><br></p><p>Min. 9:59  La reazione spropositata degli umani all’epiteto “lumaconi” riflette la loro identificazione con l’immagine sociale, tema caro a filosofi come Jean-Paul Sartre per i quali l’“<em>essere per altri</em>” genera <strong>malafede. Una vera e propria fuga dalla propria autenticità esistenziale.   </strong></p><p><br></p><p>Min 10:49 Jean-Paul Sartre e la MALAFEDE: In L’essere e il nulla 1943 Sartre descrive l’<em>essere per altri</em> come la tendenza a definirsi attraverso lo sguardo altrui rinunciando alla libertà di autenticità; scrive: </p><p> </p><p><em>“L’uomo è condannato ad essere libero. Egli si inventa nella misura in cui si fa uomo. E tuttavia deve assumere interamente la responsabilità di questa invenzione. La malafede è una fuga da questa responsabilità, un rifugiarsi nell’oggettività delle etichette sociali" </em>(parte I cap. II).  </p><p><br></p><p>Nel brano di Gurdjieff gli umani che si indignano per l’appellativo lumaconi incarnano proprio questa dinamica. Si identificano con l’immagine sociale, l’essere per altri reagendo meccanicamente a un’offesa percepita anziché interrogarsi sulla propria natura autentica. La loro reazione è una forma di malafede. Preferiscono difendere un’identità fittizia (noi non siamo lumaconi!!!) piuttosto che confrontarsi con la possibilità di un’<strong>AUTORIFLESSIONE LIBERATORIA. </strong></p><p><br></p><p>Min 12:49  Le istituzioni religiose, giuridiche, sociali, non sono neutre ma riproducono dinamiche di potere che servono a mantenere il controllo sulle coscienze. Come Marx scrive ne L’ideologia tedesca 1845: <strong><em>le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti </em></strong>(parte I sez A). </p><p><br></p><p>Nel testo di Jurdjieff i parrucconi che redigono codici di leggi e gli specialisti qualificati del santo sinodo rappresentano proprio queste sovrastrutture ideologiche. Sistemi che invece di servire la giustizia o la verità perpetuano rituali vuoti <strong>VERSARE IL NULLA NEL VUOTO</strong> per consolidare il potere di caste privilegiate.  </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-24 09:06:11 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Auto osservazione attraverso il ricordo di sé per uscire dalla meccanicità </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-27 07:37:24 UTC</pubDate>
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