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      <title>Palermo Arabo-Normanna by Erika Lo Nigro</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-12 18:42:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>Palermo non si chiamerebbe così se la città non fosse appartenuta al mondo arabo, come lo fu per due secoli. I Musulmani conquistarono la Sicilia sottraendola al dominio del loro grande rivale, l'impero di Bisanzio. Oltre gli Arabi, anche i Normanni conquistarono la Sicilia. Il loro sovrano, Ruggero II d'Altavilla, unì la Sicilia all'Italia merdionale. Non scacciò gli arabi ma li disarmò e sfruttò tutte le loro competenze di architetti. Nacquero così tutti i capolavori che oggi conosciamo dell'arte arabo-normanna a Palermo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 18:51:46 UTC</pubDate>
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         <title>Palazzo Reale o dei Normanni</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
         <link>https://padlet.com/erikalonigro2001/lf6sdqfylpqh/wish/230780519</link>
         <description><![CDATA[<div> Il Palazzo dei Normanni, nasce nel nucleo più antico della città Durante la dominazione araba viene costruito il primo palazzo tra i fiumi Kemonia e Papireto. Con l'arrivo dei Normanni a Palermo, ebbero inizio i lavori di ricostruzione, dopo l'incoronazione di Ruggero II d'Altavilla, alla trasformazione della fortezza in Palazzo Reale e centro di potere. Dopo un periodo di oblio, durante le dominazioni angioina e aragonese, il Palazzo Reale riacquista il proprio prestigio per merito dei viceré spagnoli.Vennero realizzati nuovi elementi architettonici di stampo militare e di rappresentanza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 19:16:21 UTC</pubDate>
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         <title>Chiesa di San Cataldo</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fu costruita nel 1154 sotto il regno di Guglielmo I. Essa costituisce l'esempio della cultura architettonica araba al servizio dei sovrani Normanni, con le tipiche cupole rosse. L'interno ha tre navate divise da colonne con capitelli che sorreggono le arcate. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 19:40:21 UTC</pubDate>
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         <title>La Cappella Palatina</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si trova all'interno del Palazzo dei Normanni, fu voluta da Ruggero II d'Altavilla e fu utilizzata come cappella privata nel 1130. La Cappella sorge in un momento di creatività, in cui operano artisti di origine diverse e il risultato fu un capolavoro. Si incontrano la cultura orientale e quella occidentale, e nel pavimento possiamo notare dei mosaici di pietre preziose. Il pavimento ha dei mosaici con forme geometriche, tipico dell'arte araba, e lo sono anche le palmette sulle pareti sopra le quali troviamo i mosaici bizantini. I mosaici bizantini sono formati da due lastre di vetro tra le quali si trova un sottile strato di oro. Unico e di notevole importanza è il soffitto. Un soffitto fatimita a muquarnas (in arabo stalattiti o alveoli). Questa struttura è costituita da tavole sottili di abete dei nebrodi. Possiamo ammirare 750 dipinti su tavola indipendenti l'uno dall'altro, che rappresentano il Paradiso coranico. Vengono rappresentati tutti i piaceri dei sensi e dell spirito. Possiamo vedere alberi, aquile, mostri, pavoni, uomini accovacciati con le gambe incrociate alla musulmana, suonatori di tamburo, arpa e scene di danza. Tutte queste scene rappresentavano simbologicamente l'augurio di una vita felice dopo la morte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 19:58:06 UTC</pubDate>
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         <title>San Giovanni degli Eremiti</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>La chiesa e il convento di San Giovanni degli Eremiti, furono edificati per volere del re di Sicilia Ruggero II. Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso monastico fu assegnato da Papa Paolo II ai monaci benedettini di San Martino delle Scale, successivamente per volontà dell'imperatore Carlo V, fu concesso ai monaci benedettini di Monreale. La sua architettura è fondata essenzialmente sul rigore geometrico. L'interno,di forma geometrica semplice, si presenta spoglio. La navata è composta da due ampie campate quadrate separate da un arco ogivale e si conclude con un transetto triabsidato la cui abside centrale, è pronunciata all'esterno oltre la struttura del muro. Un ruolo è rivestito dalla luce che penetra all'interno della chiesa, infatti riesce a calibrare effetti di luce e ombre, affidandosi ad un uso sapiente delle aperture ogivali, originariamente erano coperte datransenne in gesso.Quello che resta dell'antico monastero benedettino è l'elegante "Chiostro", costruito successivamente. Vi si accede attraverso un lussureggiante giardino ottocentesco, con una rigogliosa flora fatta da piante esotiche. Il complesso di San Giovanni degli Eremiti fa parte dei nove monumenti inseriti nel percorso arabo-normanno palermitano diventato patrimonio mondiale dell'Unesco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:40:33 UTC</pubDate>
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         <title>Santa Maria dell&#39;Ammiraglio (LA MARTORANA)</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>La chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio nota anche come "Martorana", la sua edificazione si deve al grande Ammiraglio del regno, come ringraziamento per l'aiuto e la protezione concessagli dalla Santissima Vergine. L'aspetto attuale, dovuto alle aggiunte di epoca barocca, rivela chiaramente il contrasto tra la facciata barocca e la superficie muraria della originaria costruzione normanna, facilmente riconoscibile dai caratteri dell'architettura del medioevo siciliano come le finestrelle ogivali, le arcate e la muraglia eseguita con filari ben squadrati e la presenza della cupola. L'interno, un vero gioiello dell'arte bizantina, è a croce greca inscritta in un quadrato e gli ambienti sulle diagonali coperti da volte a crociera. Al centro abbiamo quattro colonne collegate da archi ogivali che sorreggono un tamburo ottagonale. Preziosissimo è l'apparato musivo interno, tra i più antichi in Sicilia, portato a termine dai bizantini. Nel tamburo della cupola sono otto i profeti e nelle nicchie dei pennacchi angolari i quattro evangelisti. Sull'arco Trionfale è raffigurata l'Annunciazione, negli arconi la Natività, la Dormizione della Vergine e la Presentazione al Tempio. Recenti restauri durati circa due anni hanno riportato a nuova luce il magnifico edificio religioso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 21:13:22 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza Pretoria</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>Piazza Pretoria è anche comunemente chiamata "Piazza della Vergona" per le nudità delle statue che compongono la bellissima fontana. La fontana è scolpita tutta in marmo bianco di Carrara per opera di Franceco Camilliani che la realizzò a Firenze nel 1154. Una leggenda racconta che lateralmente alla piazza sorgeva un convento di monache, le cui una notte mortificate dall'oscena nudità, approfittarono del buio per scendere in piazza ed evirare le "Vergogne" che stavano al vento, ma come possiamo ben notare di statue evirate ce ne sono ben  poche. La stupenda piazza si trova poco distante dai Quattro Canti, nel baricentro della città storica di Palermo. La così detta "Fontana Pretoria" esempio del rinascimento Toscano, occupa tutto il centro della piazza ed è la più bella fontana d'Italia. La fontana è composta da due anelli concentrici di pietra divisi da un anello d'acqua. Al centro abbiamo uno stelo composto da tre vasche collocate una sull'altra, dove fuoriesce un fusto di marmo che sorregge un puttino con una cornucopia, simbolo di potere e abbondanza. Intorno abbiamo statue di uomini e donne,divinità pagane e teste di animali che versano l'acqua nelle vasche. A racchiudere la fontana troviamo una cancellata in ferro battuto di Giovanni Battista Basile che presenta quattro varchi ornati da otto Erme. Nella maestosa piazza non abbiamo solo la bellissima fontana ma anche altri monumenti come la chiesa di Santa Caterina, che conserva al suo interno decorazioni in marmi policromi, anch'essa di stampo rinascimentale. Ai lati della piazza troviamo due palazzi baronali: Palazzo Bonocore e Palazzo Bordonaro, inoltre si affaccia anche il Palazzo Senatorio, chiamato anche Palazzo delle Aquile o Palazzo Pretorio. dall'altra parte della strada invece possiamo ammirare la grande scalinata che ci dirige verso la chiesa barocca di San Giuseppe dei Teatini, costruita all'inizio del XVII secolo, con degli interni sontuosamente decorati. La fontana inizialmente era stata commissionata per decorare il giardino di Don Pedro e Toledo a Firenze verso la fine del 1500. Alla morte del committente, il figlio decise di venderla per questione di denaro, e venne acquistata da Palermo. Giunse a Palermo il 26 Maggio del 1574, fu smontata in 644 pezzi, i quali alcuni vennero dannegiati durante il trasporto ed altri rimasero al proprietario. Nel 1574 Camillo Camilliani fu affidata la ricomposizione della fontana che ultimò i suoi interventi nel 15</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 21:51:34 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza Villena o I Quattro Canti</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Cattedrale fu costruita nel 1184 per volontà di Gualtiero Offamilio su un preesistente edificio di culto musulmano che consacra la cattedrale alla Vergine Assunta. Presenta una facciata che è un vero e proprio capolavoro di architettura, mentre l’interno è piuttosto semplice.<strong> </strong>All'interno sono custoditi alcuni importanti tesori, come le Tombe Reali, ed in particolare il sarcofago di Federico II. Nel corso del tempo è stata sottoposta ad una serie di ristrutturazioni, modifiche ed aggiunte, nel XIV secolo vennero elevate le quattro torri campanarie e tra il XV ed il XVI secolo. Furono costruiti il portico meridionale e quello settentrionale. La facciata è delimitata dai due campanili ornati da motivi scultorei di notevole valore che richiamano temi islamici. Il portale presenta grande ricchezza di particolari decorativi di impronta gotica .Il portico meridionale che è una realizzazione gotico-catalana della seconda metà del XV secolo. Il portico settentrionale è invece originario della seconda metà del XVI secolo. L’intera città, con la sua storia, presenta una molteplicità di forme e tecniche fra cui quella romana, normanna, greca, araba, con l’aggiunta anche del barocco siciliano. Tuttavia, la maggior parte delle modifiche e delle aggiunte risalgono al XVIII secolo, la pianta della chiesa diventa, a croce latina, l’interno viene ricondotto al modello neoclassico e viene edificata una cupola. L’intervento fu progettato da Ferdinando Fuga fra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Per quanto riguarda l’esterno è abbellita da quattro torri di tipo normanno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 22:24:35 UTC</pubDate>
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         <title>La Cattedrale</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
         <link>https://padlet.com/erikalonigro2001/lf6sdqfylpqh/wish/230857386</link>
         <description><![CDATA[<div>La Cattedrale fu costruita nel 1184 per volontà di Gualtiero Offamilio su un preesistente edificio di culto musulmano che consacra la cattedrale alla Vergine Assunta. Presenta una facciata che è un vero e proprio capolavoro di architettura, mentre l’interno è piuttosto semplice.<strong> </strong>All'interno sono custoditi alcuni importanti tesori, come le Tombe Reali, ed in particolare il sarcofago di Federico II. Nel corso del tempo è stata sottoposta ad una serie di ristrutturazioni, modifiche ed aggiunte, nel XIV secolo vennero elevate le quattro torri campanarie e tra il XV ed il XVI secolo. Furono costruiti il portico meridionale e quello settentrionale. La facciata è delimitata dai due campanili ornati da motivi scultorei di notevole valore che richiamano temi islamici. Il portale presenta grande ricchezza di particolari decorativi di impronta gotica .Il portico meridionale che è una realizzazione gotico-catalana della seconda metà del XV secolo. Il portico settentrionale è invece originario della seconda metà del XVI secolo. L’intera città, con la sua storia, presenta una molteplicità di forme e tecniche fra cui quella romana, normanna, greca, araba, con l’aggiunta anche del barocco siciliano. Tuttavia, la maggior parte delle modifiche e delle aggiunte risalgono al XVIII secolo, la pianta della chiesa diventa, a croce latina, l’interno viene ricondotto al modello neoclassico e viene edificata una cupola. L’intervento fu progettato da Ferdinando Fuga fra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Per quanto riguarda l’esterno è abbellita da quattro torri di tipo normanno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 22:42:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il Palazzo della Zisa</title>
         <author>erikalonigro2001</author>
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         <description><![CDATA[<div>La data di costruzione del Palazzo della Zisa risale all’anno 1165, tempo in cui la Sicilia era sotto il dominio di Guglielmo I, ma l’anno seguente Guglielmo I era deceduto lasciando il trono al suo successore Guglielmo II, che portò a termine l’impresa nel 1175 ed il cui nome è ricordato da un’iscrizione rinvenuta nell’arcata di accesso della Sala della Fontana. Lo scopo dell’architetto era dunque quello di rendere confortevole e fresca l’estate reale e per farlo fece ricorso alla formazione islamica, esperta ormai da generazioni nel soddisfare l’esigenza di riparo. Il piano terra del Palazzo della Zisa, mostra un vestibolo che corre lungo tutta la lunghezza della facciata dotato delle tre aperture dei fornici, la Sala della Fontana, che espletava anche il ruolo della corte, ha una pianta quadrata ed è sormontata da un’ampia volta a crociera a ogiva, gli angoli sono impreziositi da muqarnas, vivaci decorazioni ad alveare, intorno a questa sala principale si articolano gli ambienti laterali e le due scale simmetriche che conducono al primo piano. Il primo piano presenta una superficie minore, poiché accoglie l’alto tetto della Sala della Fontana, ed era una zona del palazzo dedicata alle donne. Dai due vestiboli che ospitano le scale si aprono due piccole finestre che danno sulla parte alta della Sala della Fontana. Il secondo ed ultimo piano era dotato di un belvedere in direzione di Palermo e del mare che forniva luce e aria. Ai suoi lati con simmetria, l’architetto dispose le unità residenziali. I primi pesanti interventi di restauro che rendono il Palazzo della Zisa quello che vediamo oggi avvengono nel 1935-36, quando la residenza fu acquistata da Giovanni de Sandoval, che decise di aggiungere un ulteriore piano alla struttura, chiudendo il terrazzo e ponendo uno scalone alla base dell’ala destra distruggendo la scalinata preesistente. Inoltre Sandoval fece realizzare degli affreschi nelle zone più significative della struttura. Nel 1806 il Palazzo della Zisa passò in mano alla ricca famiglia dei Notarbartolo, che mise in sicurezza l’edificio tramite opere di consolidamento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 21:33:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lafrancescasofia</author>
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         <description><![CDATA[erikalonigro2001
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         <pubDate>2018-06-10 10:32:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikalonigro2001</author>
         <link>https://padlet.com/erikalonigro2001/lf6sdqfylpqh/wish/345183641</link>
         <description><![CDATA[Il Palazzo dei Normanni, nasce nel nucleo più antico della città Durante la dominazione araba viene costruito il primo palazzo tra i fiumi Kemonia e Papireto.Con]]></description>
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         <pubDate>2019-03-26 11:13:20 UTC</pubDate>
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