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      <title>SAN MARTINO by Corsi Docenti</title>
      <link>https://padlet.com/corsiproff/lf1dl05f69q1</link>
      <description>Isabella Giaretta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-11-18 16:28:29 UTC</pubDate>
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         <title>POESIA</title>
         <author>corsiproff</author>
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         <description><![CDATA[<div>San Martino&nbsp;<br><br>La nebbia a gl'irti colli&nbsp;<br>piovigginando sale,&nbsp;<br>e sotto il maestrale&nbsp;<br>urla e biancheggia il mar;&nbsp;<br><br>ma per le vie del borgo&nbsp;<br>dal ribollir de' tini&nbsp;<br>va l'aspro odor de i vini&nbsp;<br>l'anime a rallegrar.&nbsp;<br><br>Gira su' ceppi accesi&nbsp;<br>lo spiedo scoppiettando:&nbsp;<br>sta il cacciator fischiando&nbsp;<br>sull'uscio a rimirar&nbsp;<br><br>tra le rossastre nubi&nbsp;<br>stormi d'uccelli neri,&nbsp;<br>com'esuli pensieri,&nbsp;<br>nel vespero migrar.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-18 16:30:17 UTC</pubDate>
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         <title>Schema delle rime:ABBCLa lirica è composta da quattro quartine formate da  settenari, i primi tre di ogni strofa risultano  piani, l&#39;ultimo è tronco; in ogni quartina il primo verso è esente dalla rima, il secondo e il terzo rimano tra loro; il quarto verso è in rima con gli ultimi versi di ogni strofa. </title>
         <author>corsiproff</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-18 16:31:29 UTC</pubDate>
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         <title>PARAFRASILa nebbia, sciogliendosi in una leggera pioggerella, risale per le colline rese quasi ispide dalle piante ormai prive di foglie e, spinto dal ventate fredde , il mare rumoreggia frangendosi sulla scogliera, con onde  spumose colorate di bianco. Ma per le vie del piccolo paesello c si propaga, dai tini dove fermenta il mosto, l’odore aspro del vino nuovo che porta gioia ai cuori.Nel frattempo sui ceppi bruciati nel focolare scoppiettano quelle gocce di grasso cadenti dallo spiedo su cui cuoce la cacciagione; e il cacciatore se ne sta sull&#39;uscio a guardare stormi di uccelli che, messi a confronto con le  nubi rossastre del tramonto, sembrano neri, come quei pensieri che si vorrebbe mandar via lontano.</title>
         <author>corsiproff</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-18 16:33:14 UTC</pubDate>
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         <title>CASTAGNETO</title>
         <author>corsiproff</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'atmosfera piena di brio del borgo è dovuta al giorno di San Martino(cioè l'11 novembre) in un paesetto della Maremma (Bolgheri o Castagneto), poiche' per le vie si diffonde quell'odore aspro di vino e di carne che viene cotta sullo spiedo, ma i pensieri dell'uomo sfuggono a quest'allegria e volano lontani proprio come gli uccelli.<br>Questo giorno risulta di una certa importanza per gli agricoltori perchè segna la fine del lavoro nei campi e l'inizio del travaso del vino dai tini nelle botti. All'allegria del borgo si contrappone quella tristezza del paesaggio autunnale in quanto avvolto dalla nebbia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-18 16:43:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>corsiproff</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-18 16:51:15 UTC</pubDate>
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         <title>Riassunto vita: Giosue CarducciLa Versilia prima e la Maremma poi sono i luoghi dell’infanzia di Giosue Carducci, nato a Valdicastelo nel 1835, al seguito del padre, medico condotto. La figura paterna orienta anche l’educazione e le scelte politiche del giovane: gli studi classici, la passione liberale e patriottica, l’accesso anticlericalismo.Laureatosi alla Normale di Pisa, Giosue comincia a pubblicare raccolte poetiche e scritti polemici che, tra l’altro, impediranno la sua nomina a insegnante nel liceo di Arezzo, proprio per ragioni politiche. Si mantiene allora con lezioni private, traduzioni, edizioni di classici.Il suo atteggiamento è fortemente polemico nei confronti di una letteratura romantica ormai attardata: per il giovane essa manca di vigore, di energia e passione; occorre innestare sulla forma e sulla tradizione classica lo spirito risorgimentale, i grandi temi storici e patriottici.A essi si dedica con passione, mentre la sua vita privata è funestata dal suicidio del fratello e dalla morte del padre.I suoi meriti di studioso sono riconosciuti dopo il 1860, quando è nominato professore di eloquenza all’Università di Bologna. La fama si accresce, con la pubblicazione di Giambi ed epodi in cui è raccolta la produzione poetica dal 1867 al 1879, e poi con le Odi barbare (1887) e Rime e ritmi (1898).Le sue posizioni politiche sono progressivamente mutate, avvicinandosi alla monarchia in politica interna e con motivi nazionalisti in politica estera. La nomina a senatore a vita nel 1890, e il premio Nobel per la letteratura nel 1906 coronano una vita di grande attività e produttività culturale e letteraria: Carducci non solo è il poeta ufficiale, il più note e apprezzato nell’Italia unita, ma è anche un grande storico della letteratura, un ottimo critico, filologo, studioso riconosciuto delle letterature classiche.Nella vita sentimentale e privata Carducci ha mostrato la stessa inesausta vitalità della sua opera poetica, unita all’inquietudine e ai motivi di amara stanchezza che caratterizzano le ultime opere.Morì settantaduenne, nella sua amata Bologna, nel 1907.</title>
         <author>corsiproff</author>
         <link>https://padlet.com/corsiproff/lf1dl05f69q1/wish/138762582</link>
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         <pubDate>2016-11-18 16:55:08 UTC</pubDate>
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         <title>GIOSUE&#39; CARDUCCI</title>
         <author>corsiproff</author>
         <link>https://padlet.com/corsiproff/lf1dl05f69q1/wish/138764152</link>
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         <pubDate>2016-11-18 16:59:18 UTC</pubDate>
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