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      <title>SAMR by Paola Caradonna</title>
      <link>https://padlet.com/paolacara63/le2mojldn9b5</link>
      <description>Integrare le nuove tecnologie nella didattica: il modello SAMR.
Quest&#39;opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-08-17 15:32:45 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-03-21 14:42:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Il modello SAMR: descrizione ed utilizzi</title>
         <author>paolacara63</author>
         <link>https://padlet.com/paolacara63/le2mojldn9b5/wish/118964483</link>
         <description><![CDATA[<div>Il modello pedagogico <strong>SAMR </strong>è stato elaborato da <strong>Ruben Puentedura</strong>; l'obiettivo  del modello è quello di introdurre le nuove tecnologie nella didattica in modo <strong><em>progressivo </em></strong>, trasformando<br> l' esperienza didattica in qualcosa  di motivante per gli studenti  che si sentono più coinvolti nel percorso formativo. La caratteristica più significativa del modello è proprio questa progressiva trasformazione del processo di insegnamento/apprendimento che non modifica radicalmente la didattica tradizionale ma prevede una iniziale convivenza della didattica tradizionale e gli strumenti tecnologici. Solo nelle fasi finali  del modello lo strumento tecnologico diventa parte insostituibile dell'azione didattica. Il risultato dell’applicazione di questo modello è quello di creare uno spostamento dall’approccio tradizionale, centrato sull’insegnamento, ad uno centrato sugli studenti e sull’apprendimento integrato. Il modello permette ai docenti di riflettere ed acquisire consapevolezza sul reale livello di integrazione delle tecnologie nella propria attività didattica e sui possibili utilizzi delle stesse.<br>Ho utilizzato questa breve presentazione come spunto per proporre ai colleghi una riflessione sull'utilizzo del modello coinvolgendo soprattutto gli insegnanti delle discipline scientifiche. <br>Utilizzando semplici applicazioni, facilmente reperibili, ho visto i miei alunni trasformarsi <strong>gradualmente</strong> da fruitori passivi di contenuti in protagonisti del processo formativo; anche in questo caso si verifica un cambiamento di ruolo dell’insegnante che diventa un facilitatore che controlla  l’andamento del lavoro e interviene guidando i propri alunni. <br>L’ acronimo <strong>SAMR</strong> viene spiegato nella figura riportata, in cui vengono descritte in inglese le quattro fasi del processo : <strong>Substitution</strong> (Sostituzione)<strong>, Augmentation (</strong>Sviluppo<strong>), Modification </strong>(Modifica) e <strong>Redefinition</strong> (Ridefinizione). <br>I quattro livelli del modello SAMR si sviluppano, a loro volta, su due piani distinti: <strong>Enhancement </strong>(Arricchimento) al quale corrispondono i primi due livelli e <strong>Transformation</strong> (Trasformazione) relativa ai due livelli successivi. </div><div><strong>1. Sostituzione</strong>:   la tecnologia è un s trumento alternativo rispetto ad uno "tradizionale" già in uso;  il metodo e le azioni compiute non si modificano. Ad esempio supponiamo di scrivere una relazione sostituendo la carta e la penna con strumenti informatici. Non vi sono vantaggi reali in termini di apprendimento e insegnamento, non vi sono effettivi cambiamenti. Il docente mantiene la sua posizione centrale.<br><strong>2. Sviluppo</strong>:  le potenzialità offerte dalla tecnologia portano ad un ampliamento funzionale e ad un miglioramento dell’esperienza di apprendimento; per esempio scrivere una relazione utilizzando un software che permetta il controllo ortografico. Lo studente apprende dall'utilizzo dello strumento e questo si può considerare un primo piccolo passso verso una didattica centrata sullo studente.<br><strong>3. Modifica</strong>: In questa fase si inizia a parlare di reale trasformazione del processo di apprendimento. Ogni azione in classe prevede l'uso della tecnologia; le attività e i compiti vengono ripensati in funzione delle opportunità offerte dagli strumenti tecnologici utilizzati; per esempio progettare il proprio lavoro per presentarlo in ambiente web e condividerlo con i compagni. Esistono molteplici strumenti che offrono la possibilità di condividere lo stesso progetto, permettendo ad ogni alunno di dare il proprio apporto.<br><strong>4. Ridefinizione</strong>:  Tutta l’esperienza di apprendimento viene riprogettata per realizzare creazioni multimediali che prevedono l’uso degli strumenti e delle risorse digitali; la creazione di un video su un tema proposto permette, ad esempio, di sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia. In questa fase, il prodotto finale elaborato viene condiviso, commentato, confrontato, rielaborato utilizzando strumenti diversificati, per poi essere pubblicato sul sito della scuola o sul blog di classe. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-19 17:49:20 UTC</pubDate>
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         <title>Un Esempio: Un itinerario di viaggio con Google Apps</title>
         <author>paolacara63</author>
         <link>https://padlet.com/paolacara63/le2mojldn9b5/wish/127351896</link>
         <description><![CDATA[<div>Google Apps for Education è una suite gratuita di applicazioni per la condivisione e la collaborazione, progettate specificamente per scopi didattici. Possono essere utilizzate con  qualsiasi tipo di dispositivo e con qualsiasi sistema operativo e tutto ciò che si condivide resta nel cloud.</div><div>Esempio: Classe prima - scuola secondaria superiore.  <strong>Compito originario</strong>: Descrivere l'itinerario di viaggio scolastico.</div><div>La docente assegna un compito tradizionale: <br>Descrivere i luoghi visitati durante un viaggio didattico utilizzando carta, penna, foto, colla, forbici, libri di testo o della biblioteca.<br><strong>Applicazione del metodo:</strong></div><div><strong>Sostituzione</strong>: In questa fase si sostituisce la carta e la penna con un tablet e le google apps. Si cercano su Internet materiali e con <strong>Google Documenti</strong> si produce una relazione </div><div><strong>Miglioramento</strong>: le descrizioni dei luoghi visitati vengono inseriti in una mappa creata con <strong>Google Maps.</strong></div><div><strong>Modifica</strong>: Dopo aver realizzato la relazione e la mappa con le Google Apps gli alunni condividono i documenti salvati su <strong>Google Drive</strong> con il docente e i compagni (il testo viene condiviso in cloud e completato con l’apporto di tutte le persone coinvolte, e commentato).</div><div><strong>Ridefinizione</strong>: Utilizzare <strong>Google Hangouts </strong>per una videochiamata ad una classe residente in una delle destinazioni; si realizza un tour virtuale della città con la condivisione di foto, immagini, commenti. Le osservazioni possono avvenire anche tramite Google+. La ridefinizione aiuta a realizzare esperienze di apprendimento più significative e centrate sugli studenti. Le idee e il prodotto finale sono generati dagli studenti mediante un artefatto multimediale, non più solo testuale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 17:52:08 UTC</pubDate>
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         <title>SAMR e le IOS APP</title>
         <author>paolacara63</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-15 05:43:58 UTC</pubDate>
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         <title>samr ladder</title>
         <author>paolacara63</author>
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         <pubDate>2016-10-15 05:45:42 UTC</pubDate>
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         <title>Esempi in Storia, Scienze, Inglese, Geografia.</title>
         <author>paolacara63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Da <strong>EdofICT</strong></div><div><strong> Space</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-15 18:36:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>paolacara63</author>
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         <pubDate>2016-10-15 18:59:44 UTC</pubDate>
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         <author>paolacara63</author>
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         <pubDate>2016-10-18 20:15:05 UTC</pubDate>
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         <title>The SAMR Model</title>
         <author>paolacara63</author>
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         <description><![CDATA[<div>THINGLINK</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 19:05:55 UTC</pubDate>
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         <title>Esempi di applicazioni da flickr</title>
         <author>paolacara63</author>
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         <description><![CDATA[<div>La scrittura di articoli giornalistici</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 19:47:32 UTC</pubDate>
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