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      <title>Oliver Romanticismo  by Oliver Olding</title>
      <link>https://padlet.com/francescazucchelli/Romanticismo</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-04-12 13:13:47 UTC</pubDate>
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         <title>ROMANTICISMO IN ITALIA</title>
         <author>francescazucchelli</author>
         <link>https://padlet.com/francescazucchelli/Romanticismo/wish/106132614</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>ROMANTICISMO IN ITALIA</strong>, storia e letteratura<br><br><br><strong>Il termine Romanticismo</strong><br>Il sostantivo italiano “romanticismo” indica un movimento letterario, musicale e artistico e deriva dal tedesco. Infatti in Germania Friedrich Schlegel, già nel 1798, fissò l’uso del termine Romantik per distinguere la poesia inquieta, drammatica dei moderni, da quella armoniosa e composta, propria degli antichi. Dalla Germania, il Romanticismo si diffuse nei primi vent’anni dell’Ottocento in Inghilterra con il termine Romanticism, in Francia con Romantisme e in Italia con Romanticismo, influenzando la cultura e le arti del periodo.<br><br><strong>Romanticismo: contesto storico</strong><br>All’inizio dell’Ottocento gli eserciti di Napoleone entrarono da invasori in molti Paesi europei, portandovi, allo stesso tempo, gli ideali di libertà&nbsp; e indipendenza che avevano della Rivoluzione Francese (1789).<br>Dopo la definitiva sconfitta di Napoleone nella Battaglia di Waterloo (1815) le potenze vincitrici (Austria, Russia, Prussia e Inghilterra) si riunirono nel Congresso di Vienna con due obiettivi:<br><br>– tornare alla situazione politica precedente alla Rivoluzione Francese, creando una situazione di equilibrio tra i vari Stati;<br><br>– soffocare gli ideali rivoluzionari diffusi in tutta Europa.<br><br>Tuttavia, nonostante la Restaurazione imposta dal Congresso di Vienna, tra il 1820 e il 1848 in quasi tutta Europa esplosero movimenti rivoluzionari che richiedevano ai governanti maggiori libertà e diritti per i sudditi. E in Paesi ancora sottomessi a potenze straniere, come l’Italia, l’obiettivo era l’indipendenza nazionale.<br><br><br></div><div><strong>Il Romanticismo in Italia</strong></div><div>In Italia il movimento romantico inizò&nbsp; in seguito ad un articolo di Madame de Staël (Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni, 1815), in cui si invitavano gli italiani ad aprirsi alle correnti più vive della letteratura europea.<br>Intellettuali come Giovanni Berchet, Pietro Borsieri, Silvio Pellico accolsero con favore le tesi dell’articolo e nel 1818 diedero vita a un giornale, “Il Conciliatore”, che si propose di diffondere le nuove idee letterarie e di stimolare il progresso civile dell’Italia. Emerse l’esigenza di una cultura moderna, che si rivolgesse ai ceti medi (il «popolo») utilizzando una lingua più semplice e colloquiale di quella tradizionale e che aiutasse il progresso civile e morale concentrandosi sul “vero”.<br><br>Tali idee suscitarono varie ostilità: in campo politico, vi si opposero i dominatori austriaci (e Il Conciliatore dovette cessare le sue pubblicazioni), perché i romantici erano anche patrioti, cioè persone che si proponevano come obiettivo l’indipendenza dell’Italia. In campo letterario, contro i romantici si schierarono i “classicisti”, i quali sostenevano che:<br><br>– la vera arte poteva essere solo imitazione della perfezione raggiunta in età greca e latina;<br><br>– la lingua utilizzata degli scrittori e dai poeti doveva essere sempre ispirata ai modelli trecenteschi e alle regole dell’Accademia della Crusca.<br>Alla polemica tra classicisti e romantici parteciparono anche, in modi diversi, tre autori molto importanti per la storia della letteratura italiana:<br><br>– Ugo Foscolo, che pur ispirandosi all’arte classica introdusse nel nostro Paese molte tematiche tipiche del Romanticismo;<br><br>– Giacomo Leopardi, che rinnovò profondamente la forme e i contenuti della poesia italiana;<br><br>– Alessandro Manzoni, autore del romanzo storico "I promessi sposi", in cui oltre ad affrontare tematiche morali e civili, offrì un modello di lingua italiana scritta moderna e comprensibile anche alle classi sociali.<br><br><br><strong>I caratteri del Romanticismo italiano</strong><br>I caratteri principali del Romanticismo italiano furono:<br>– la rivalutazione della fantasia, della passione e del sentimento; per i romantici infatti ogni uomo si distingueva dagli altri proprio per la forza delle sue passioni. Il Romanticismo fu quindi il periodo degli amori appassionati, degli slanci patriottici, delle ribellioni al potere costituito: in altre parole, del gesto eroico individuale come affermazione di sé e della propria volontà;<br><br>– l’esaltazione dei concetti di patria e di nazione, intesi come una comunità di persone, il popolo, unito da lingua, religione, tradizioni e valori condivisi da tutti. Ne deriva la rivalutazione della Storia, intesa come patrimonio delle tradizioni di un popolo e come riscoperta delle “radici” della propria identità;<br><br>– l’esigenza di dare vita a un’arte popolare, legata alla storia e ispirata alla realtà concreta della vita umana;<br><br>– la concezione della Storia come processo evolutivo, per cui ogni epoca trova le sue radici in quella precedente: è per questo motivo che gli intellettuali romantici rivalutarono il Medioevo, considerandolo non più un periodo di ignoranza e superstizione, come avevano fatto gli Illuministi ma, al contrario, il momento in cui erano state poste le basi dell’Europa moderna;<br><br>– la rivalutazione della religione cristiana come espressione del sentimento religioso individuale e come radice culturale comune a tutti i popoli europei.<br><br><br><strong>Differenze&nbsp; tra Romanticismo italiano e Romanticismo europeo</strong><br>Non si trovano tra gli scrittori italiani quegli atteggiamenti di delusione, di rivolta che caratterizzano tanti scrittori europei. Il Romanticismo italiano è diverso da quello europeo, soprattutto è privo di quegli aspetti irrazionali e fantastici che in altri paesi erano l’espressione del conflitto tra l’intellettuale e la società in cui vive. Al contrario, gli intellettuali italiani hanno un atteggiamento positivo, aderiscono al «vero» e si impegnano per il progresso civile, sociale, economico, rivolgendosi proprio al pubblico delle classi medie con forme letterarie “popolari”, per interpretarne i gusti e i valori.<br><br>I generi letterari del Romanticismo<br>I generi letterari più praticati dagli artisti romantici furono:<br>– la poesia lirica, attraverso la quale i poeti esprimevano inquietudini, ansie, desideri e speranze, cioè il proprio mondo interiore. Temi cari ai poeti romantici furono, ad esempio, la contemplazione di paesaggi suggestivi e la meditazione sul destino proprio e di tutti gli uomini;<br><br>– il romanzo storico, cioè una lunga narrazione in prosa in cui le vicende immaginarie dei protagonisti vengono collocate in un determinato periodo, ricostruito con precisone e coerenza.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-16 14:45:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescazucchelli</author>
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         <pubDate>2016-04-16 17:07:45 UTC</pubDate>
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         <title>TESTO ARGOMENTATIVO NATURA</title>
         <author>francescazucchelli</author>
         <link>https://padlet.com/francescazucchelli/Romanticismo/wish/107615026</link>
         <description><![CDATA[<div>Per me la natura è un mondo pieno di vita, in cui ľ uomo è nato. Milioni  anni fa la Terra era ricoperta da piante, animali...  Su giornali e telegiornali, si dice che a molte persone non importa molto la natura,  infatti buttano e lasciano oggetti per terra (molti dei quali si potrebbero riciclare). L' uomo sfrutta la terra, il mare e l' aria, come se fossero degli oggetti che continuano a rigenerarsi, ma alla fine qualcosa dovrà finire. Si dice che fra circa 30 anni, se si continua a sfruttare così la Terra, essa avrà più rifiuti che acqua nel mare. Molte persone dicono che ciò non accadrà mai e continuano perciò a maltrattare il nostro pianeta, altre persone dicono che ormai è troppo tardi e  la Terra non sarà più pulita come un tempo... Altri ancora pensano che si potrebbe ancora migliorare la situazione e "ripulire la Terra", ad esempio viaggiando di più sui mezzi pubblici o in bicicletta, riciclando i rifiuti e usando fonti di energia rinnovabile (sole, vento, acqua). In poche parole il mondo in cui viviamo è una fonte di vita preziosa, di cui dobbiamo mantenere la cura e dove ognuno deve rispettare il nostro ambiente..</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-25 17:58:39 UTC</pubDate>
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