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      <title>Agenda 2030 Obiettivi 14 e 15 PROTEGGERE LA BIODIVERSITA&#39; by Laura Molinaro</title>
      <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i</link>
      <description>Realizzato dalla classe 3 C dell&#39;I.C. &quot;F. Bruno&quot;
A.S. 2019/20</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-10-22 08:17:30 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-05-09 09:25:22 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Proteggere la biodiversità</title>
         <author>pafra3435</author>
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         <description><![CDATA[<div>              </div><div><strong>Il problema</strong></div><div>L' uomo utilizza da sempre le risorse del mare e del suolo, ma un uso indiscriminato delle risorse può danneggiarle irreparabilmente.<br>La vita sul pianeta dipende dalla nostra capacità di attuare un impiego sostenibile delle risorse naturali, conservando gli habitat naturali e la biodiversità.<br><br><strong>I perché</strong></div><ul><li>Diversi habitat naturali sono in pericolo.  Quando l'equilibrio di un ecosistema si altera rapidamente, molte specie animali e vegetali rischiano l'estinzione.</li><li>Molte attività umane comportano la distruzione delle foreste o il deterioramento dei terreni.</li><li>Le tecniche sono diventate più intensive e distruttive. Un'ulteriore minaccia arriva dal turismo, che altera gli habitat costieri con la costruzione di edifici e infrastrutture. </li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-07 11:52:27 UTC</pubDate>
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         <title>Le foreste pluviali</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Fino agli anni 40 il 15% della terra era ricoperta di foreste pluviali.Le foreste pluviali rimaste occupano un' area più o meno uguale a quelle degli stati uniti.Il Brasile possiede ben 2/5 di tutte le foreste pluviali esistenti mentre lo Zaire e L'Indonesia ne possiedono 1/10 ciascuno.<br>ampie zone all'interno delle foreste pluviali non sono ancora state esplorate, ma, nonostante non esistono carte geografiche ne studi dettagliati, quello che già sappiamo su queste foreste e sufficiente per farcene apprezzare  enorme valore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-07 12:00:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I.C. &quot;F. BRUNO&quot;</title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <description><![CDATA[<div>CLASSE III C</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-07 18:28:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il pino loricato più antico d&#39;Europa &quot;Italus&quot;</title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <description><![CDATA[<div>Parco nazionale del Pollino</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-20 08:56:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PROTEGGERE LA BIODIVERSITA&#39; N.2</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Le soluzioni:<br>-</em></strong>L'Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite aspira a ridurre l'incremento,gestire in modo sostenibile gli ecosistemi,preservare la biodiversità. Questi obiettivi dovranno essere raggiunti entro il 2030 mettendo in atto alcune buone pratiche. <br>-raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030 e ridurre l'inquinamento.<br>- impegnarsi per proteggere le specie a rischio di estinzione.<br>-promuovere una gestione sostenibile delle foreste e del suolo.<br>-i Paesi in via di sviluppo sono chiamati ad attuare la riforestazione. Per combattere la desertificazione,invece,l'Agenda 2030 si pone l'obiettivo di ripristinare le aree degradate.<br>-a difesa delle specie marine è possibile adottare metodi di pesca sostenibile. L'Agenda 2030 intende porre fine alla pesca eccessiva,illegale,non dichiarata.<br>-molti Paesi si stanno oggi impegnando per aumentare il  numero delle zone marine e costiere protette. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-20 11:46:20 UTC</pubDate>
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         <title>Il Brasile </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Brasile </strong>è il paese più esteso dell'America meridionale. Dal punto di vista sociale, è caratterizzato dalla presenza di forti disuguaglianze e contrasti.<br>La foresta amazzonica, che si sviluppa lungo il bacino delle amazzoni, occupa il 65% del territorio brasiliano; si tratta di un'ecosistema di tipo pluviale, tropicale ed è l'ambiente che presenta la maggiore biodiversità al mondo. Considerata il polmone verde del nostro pianeta, in quanto le sue piante sono in grado di assorbire ogni giorno tonnellate di anidride carbonica e di rilasciare ossigeno, la foresta amazzonica è oggetto  fin dagli anni  settanta del novecento di una massiccia opera di deforestazione, condotta per ottenere legname pregiato, per costruire strade e autostrade, per stendere i terreni  e aumentare l'agricoltura di piantagione, per intensificare l'allevamento bovino.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-20 11:50:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>E&#39; in Calabria il pino loricato più antico d&#39;Europa: Italus.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/413922913</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nel Parco Nazionale del Pollino c'è un pino loricato di 1230 anni che, nonostante l'età, oggi ha ripreso a crescere.<br>E' in una località che per ora deve rimanere segreta,  a pochi metri dal confine con la Basilicata. Si è rifugiato su una fascia rocciosa. Quest'albero è il pino loricato più antico d'Europa, scoperto dopo quattro anni di studio sul campo da Gianluca Piovesan, studioso di scienze forestali che afferma: "Lo abbiamo chiamato Italus  memoria del re di Enotria che governava questa regione".<br>Questo highlander vegetale è alto più di 10 m e con un diametro di 160 cm. Per datare Italus è stato necessario sperimentare un metodo innovativo che ha affiancato la conta degli anelli, che permettono di risalire all'età dell'albero con l'analisi al radiocarbonio.<br>Italus, nonostante gli acciacchi dell'età, oggi ha ripreso a crescere."I i fattori ambientali responsabili di questa risposta sono ancora in fase di studio ma questo  comportamento non è sorprendente poichè negli alberi l'invecchiamento non è programmato come nel DNA umano e sono  potenzialmente immortali" spiega Giuseppe Melfi, direttore del Parco Nazionale del Pollini. <br>Giuseppe De Vivo, responsabile delle attività scientifiche del Parco, aggiunge:  "oltre a Italus, riteniamo che in quest'area ci siano altri suoi fratelli millenari. E' probabile che questi alberi si siano rifugiati sul promontorio del Pollino per sfuggire ai cambiamenti climatici".</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-20 11:51:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title> </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/413926300</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LA DEFORESTAZIONE IN AMAZZONIA</strong> <br>Una delle più grandi aree importanti della terra è la <a href="https://www.studenti.it/topic/foresta-amazzonica.html"><strong>foresta Amazzonica</strong></a> che per decenni non venne toccata minimamente ma più avanti si assistette alla necessità di doverla “distruggere” per poter creare aree di allevamento, agricoltura e sfruttare in questo modo il legname che veniva a formarsi.    <br>Le principali ragioni della <strong>deforestazione</strong> possono essere fondamentalmente sintetizzate in tre grandi categorie: il movimento di utilizzo del suolo del bosco all’agricoltura ed al pascolo, il taglio degli arbusti per ottenere legno  per vari utilizzi e per fini economici ed infine le idee di sviluppo attuate che obbligano la devastazione di spaziose ingrandimento di boschi e foreste per fabbricare al loro posto strade, sbarramenti, ferrovie, giacimenti, superfici anche per utilizzo industriale.    </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-20 12:02:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La biodiversità alimentare</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Biodiversità alimentare</strong>: cultura e ambiente</div><div>Le varietà di piante e le specie di animali presenti sulla Terra sono state stimate essere oltre 1,4 milioni, ma non tutte sono ancora state scoperte dall'uomo. .. <strong>La biodiversità alimentare</strong> è una garanzia in fatto di qualità dei prodotti e salute del consumatore</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 11:43:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA DEFORESTAZIONE</title>
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         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414573866</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La deforestazione è la rimozione di aree di foresta per destinare il terreno ad un uso specifico (coltivazione, allevamento, sfruttamento minerario, costruzione di infrastrutture ).  <br>La deforestazione ha un grave impatto sull'ambiente: le foreste rivestono, infatti,  un ruolo fondamentale per il ciclo dell' acqua  e nella composizione di gas nell'atmosfera.<br>L' Amazzonia  ha una superficie di 7 milioni di Km, 3 volte l'italia , di cui 5,5 milioni di Km ricoperti da foresta . Essa è anche detta ''il polmone del mondo"; disboscarla senza criterio vuol dire aumentare il rischio di frane e disastri naturali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 11:48:45 UTC</pubDate>
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         <title>La deforestazione</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414574175</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>La deforestazione consiste nell' abbattimento di alberi per motivi commerciali o per ottenere nuovi terreni da destinare all’agricoltura e  all’ espansione urbana. Questo fenomeno interessa soprattutto le aree tropicali dove è usato il metodo taglia e brucia: dapprima si abbattono gli alberi e poi s’incendia il sottobosco rimanente. Una volta terminato l’incendio, si sarà depositata sul terreno una cenere che può essere usata, per poco tempo, come fertilizzante. Il taglio della vegetazione causa numerosi effetti negativi negli equilibri della natura.</div><div>In primo luogo, l'acqua piovana che dilava il suolo, erodendolo, trascina il relativo materiale in direzione dei corsi d'acqua; la sedimentazione e l’accumulo dei detriti hanno effetti negativi sugli ecosistemi acquatici. Dove il clima è più secco, la <a href="https://doc.studenti.it/tema/italiano/tema-deforestazione.html"><strong>deforestazione</strong></a> può innescare il processo di desertificazione (fenomeno di progressivo degrado del suolo che avviene nelle zone a clima arido, semi-arido e sub umido).</div><ul><li><strong>CONSEGUENZE</strong> Le piante tendono a mantenere stabile la concentrazione dell’anidride carbonica nell'atmosfera; la deforestazione sta portando quindi, ad un aumento della concentrazione atmosferica di CO2 che trattiene le radiazioni emesse dalla terra e che quindi causa l'effetto serra. Il suolo della foresta tropicale, attualmente sottoposta a intenso disboscamento, è poco fertile. Lo <strong>sfruttamento agricolo conseguente alla deforestazione</strong> è perciò particolarmente dannoso perché poco adatto a quel clima e a quelle condizioni ambientali, e conduce rapidamente il suolo alla sterilità. Brasile, Indonesia, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Colombia, India, Malaysia, Messico, Nigeria e Thailandia stanno attualmente operando il 76% della deforestazione mondiale. In particolare, dagli anni Cinquanta il ritmo con cui muoiono e crescono gli alberi, è costantemente aumentato; ciò indica che le foreste osservate stanno diventando più giovani mentre d’altra parte si affermano alberi e rampicanti a crescita veloce e dalla vita breve, ovvero i tipi di piante che prosperano in habitat ricchi di anidride carbonica e sottoposti a eventi atmosferici estremi.</li></ul><div><strong><em>Deforestazione in Amazzonia </em></strong><mark><br></mark>Secondo alcune stime, negli anni Ottanta le foreste pluviali  venivano abbattute a un ritmo di 20 ha/min e ogni anno venivano diboscati più di 200.000 km2. Nel 1993, i dati raccolti dai satelliti hanno confermato che, nella sola Amazzonia, le foreste venivano distrutte a un ritmo di 15.000 km2/anno! Il degrado di molte aree forestali,determinano una crescita importante nelle richieste di aree protette, nell'attuazione di sistemi di gestione sviluppo sostenibile. Nel Canada e, in particolare, nella Columbia Britannica, dove ogni anno vengono abbattuti circa 2200 km2 di foreste (in pratica, l'1% del patrimonio forestale locale sfruttabile commercialmente), le autorità locali sono corse ai ripari e fin dal 1987 hanno imposto alle imprese che si occupano del taglio e del trasporto dei tronchi di ripiantare le aree diboscate entro cinque anni dal disboscamento, forse unica soluzione a tutto ciò.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 11:49:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414575379</link>
         <description><![CDATA[<div>Purtroppo il deforestamento possiede disuguali e gravi conseguenze che si scaricano sul nostro pianeta e possono mutarlo, modificarlo per non arrivare addirittura a distruggerlo.   </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 11:53:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;IMPRONTA DELL&#39;UOMO SULLA TERRA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414576132</link>
         <description><![CDATA[<div>Per vivere in modo sostenibile, dobbiamo sapere quanti beni naturali abbiamo e utilizziamo. Un indicatore molto conosciuto è <strong>l'impronta ecologica. </strong><strong><mark><br></mark></strong>Per calcolarla si<strong> </strong>prendono in esame:<strong> le scelte alimentari, i rifiuti prodotti, la superficie di suolo occupato, i beni acquistati, l'energia consumata e la quantità di CO2 emessa.</strong><strong><mark><br></mark></strong>Più l'impronta ecologica è alta, più la salute del Pianeta è a rischio. Gli scienziati hanno calcolato che, secondo l'impronta ecologica attuale, stiamo vivendo come se avessimo <strong>una Terra e mezza a disposizione e che nel 2050 avremo bisogno di due Terre intere!</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 11:55:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414576965</link>
         <description><![CDATA[<div>Nonostante siano stati pubblicati molti dati, non si sa con sicurezza con  quale ritmo le <strong>foreste tropicali </strong>stiano scomparendo perché  fino a poco tempo fa i lavori disponibili non si basavano su informazioni precise e affidabili. Negli ultimi anni, i ritmi con cui vengono abbattute le foreste sono aumentati. Molti esperti, infatti pensano che i dati dell'agenzia dell'ONU vadano per lo meno raddoppiati, il che significa ogni anno viene disboscata un'area 5 volte più estesa della Svizzera, cioè 40 ettari di foresta abbattuti ogni minuto. Se il disboscamento continuerà con questi ritmi, la maggior parte delle foreste pluviali del mondo sparirà nei prossimi 50 anni e le poche aree rimaste saranno in pessime condizioni.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 11:57:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>OSPEDALE DI WOLISSO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414578292</link>
         <description><![CDATA[<div>Il continente africano è un continente da record, in cui un' incredibile ricchezza di risorse convive con una povertà drammatica. Un problema che affligge la vita quotidiana in molti stati africani è la cronica mancanza di energia. Una via per ridurre questa tragica  carenza è data dalle energie pulite e rinnovabili: esiste un progetto finanziario da Enel, per la dotazione al St. Luke Hospital di Wolisso, di un pannello solare in una zona del Paese in cui i black - out sono frequenti.L'ospedale si trova nell'Etiopia Sud-occidentale. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 12:02:00 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La discriminazione delle donne nell&#39;economia sociale </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauramolinaro/l2yti54xzq7i/wish/414578534</link>
         <description><![CDATA[<div>A<strong><em> </em></strong>livello mondiale l'analfabetismo è più elevato per le femmine che per i maschi.<br>L' occupazione femminile è inferiore a quella maschile, infatti, per ogni 100 uomini che lavorano ci sono 80 lavoratrici nei Paesi più sviluppati e in quelli poveri 60.<br>Nelle aree più sviluppate del pianeta la parità' è conosciuta come legge. Le donne lavoratrici fanno difficilmente carriera: la maggior parte delle donne sono laureate e svolgono importanti professioni (medico, avvocato, architetto..).<br><strong>Pregiudizi duri a morire</strong><strong><em><br></em></strong>Alle donne l'ambiente domestico, agli uomini la sfera pubblica :  questa suddivisione di ruoli ha lasciato in eredità alle donne occidentali una condizione di svantaggio. <br>Nel Parlamento inglese, coloro che erano contrari al suffragio femminile proponevano alcune argomentazioni: il voto delle donne provocherebbe disordine nello svolgimento delle elezioni e discussioni nelle famiglie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 12:02:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Brasile  rappresenta la sesta potenza mondiale ; infatti incluso tra i BRICS e il gruppo dei PAESI EMERGENTI.<br>Purtroppo  il vertiginoso sviluppo economico che il Brasile ha vissuto negli ultimi decenni è spesso avvenuto a discapito dei diritti dei lavoratori.Non solo la Foreste amazzonica è stata  ed è tuttora devastata dall'avanzare della deforestazione, ma le distese agricole sono danneggiate dall'uso indiscriminato di pesticidi e fertilizzanti chimici e le coltivazioni con OGM, i cui effetti sull'uomo e sull'ambiente sono ancora oggetti di pareri contrastanti tra gli esperti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 12:04:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <pubDate>2019-11-21 12:04:44 UTC</pubDate>
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         <title>BIODIVERSITA&#39; MARINA</title>
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         <description><![CDATA[<div>La biodiversità marina sta diminuendo. Questo è un dato di fatto. La perdita di questo grande valore rappresenta una delle maggiori problematiche ambientali dei nostri giorni. Ogni anno, processi come perdita degli habitat costieri, inquinamento, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e surriscaldamento globale minacciano la biodiversità marina in maniera sempre più profonda e irreparabile.  In particolare, le temperature dell’acqua nel corso degli ultimi decenni sono sensibilmente aumentate, alterando drasticamente la flora e la fauna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 12:05:23 UTC</pubDate>
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         <title> La biodiversità alimentare </title>
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         <description><![CDATA[<div>Cos'è la biodiversità alimentare e perché sta sparendo. Le specie animali e vegetali sono in pericolo, così come il futuro dell'uomo e dell'ambiente. </div><div><strong><br>Cosa si intende per biodiversità alimentare<br></strong>Per diversità biologica o biodiversità si intende l’insieme di caratteristiche diverse proprie degli organismi viventi di ogni origine; la biodiversità cioè rappresenta il patrimonio genetico dell’ecosistema terra. Le risorse genetiche costituiscono la base biologica per l’agricoltura e l’allevamento e in pratica per il sostentamento presente e futuro dell’uomo; è in questo caso che si parla di biodiversità alimentare.<br><br><strong>La biodiversità alimentare è a rischio<br></strong><br></div><div>Purtroppo oggi questo patrimonio genetico, questa diversità di forme di vita è sempre più minacciata e rischia di assottigliarsi sempre più con conseguenze imprevedibili per l’intera umanità. Attualmente le varietà coltivate si riducono a poche decine di ibridi e incroci, creati per venire incontro alle necessità dell’agricoltura intensiva per la quale sono molto importanti il risultato quantitativo e la regolarità della produzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 12:06:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[<div> Purtroppo oggi questo patrimonio genetico, questa diversità di forme di vita è sempre più minacciata e rischia di assottigliarsi sempre più con conseguenze imprevedibili per l’intera umanità. Attualmente le varietà coltivate si riducono a poche decine di ibridi e incroci, creati per venire incontro alle necessità dell’agricoltura intensiva per la quale sono molto importanti il risultato quantitativo e la regolarità della produzione                               </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-21 12:17:59 UTC</pubDate>
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         <title>LA SOSTENIBILITA&#39;...SOCIALE</title>
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         <pubDate>2019-11-21 12:21:51 UTC</pubDate>
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         <title>LA DEFORESTAZIONE</title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <pubDate>2019-11-22 12:55:02 UTC</pubDate>
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         <title>La biodiversità marina</title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <pubDate>2019-11-22 13:57:51 UTC</pubDate>
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         <title>Le foreste tropicali e l&#39;ecosistema terrestre</title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <pubDate>2019-11-22 14:10:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo un'idea molto diffusa fino a poco tempo fa,le foreste tropicali avrebbero il fondamentale ruolo di polmoni del mondo.Oggi gli scienziati non pensano più che le foreste tropicali forniscano ossigeno all'intero pianeta, perché la decomposizione di materiale organico nel loro sottobosco consuma tanto ossigeno quanto quello prodotto dalle foreste stesse per fotosintesi. Le foreste tropicali hanno un ruolo fondamentale nella protezione del terreno e nel mantenere l'equilibrio idrico di interi bacini di acqua dolce. La fitta vegetazione argina la violenza degli uragani tropicali, proteggendo lo strato più superficiale e più fertile del terreno e trattenendo contemporaneamente, come delle spugne, l'acqua piovana, che  verrà rilasciata gradualmente durante i periodi di siccità. Non più protetto dagli alberi, il suolo va rapidamente incontro a gravi e rapidi fenomeni di erosione. Molti esperti pensano che vi sia un legame diretto tra l'estensione  delle foreste tropicali pluviali e la quantità di precipitazioni locali. Studi svolti in Amazzonia  mostrano che più del 50% della pioggia caduta viene trattenuta all'interno dell'ecosistema della foresta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-22 14:11:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <pubDate>2019-11-22 14:29:22 UTC</pubDate>
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         <title>La discriminazione  delle donne</title>
         <author>lauramolinaro</author>
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         <pubDate>2019-11-22 15:29:20 UTC</pubDate>
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         <title>Garantiamo la salute per tutti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>L' Oms</strong> (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) dà una definizione del concetto di <strong>salute:</strong> non solo l<strong>'assenza di malattie e infermità,  </strong>ma anche lo<strong> &lt;stato di completo benessere fisico, mentale e sociale&gt;. </strong>La<strong> </strong>salute è un<strong> diritto</strong> <strong>fondamentale </strong>dell'uomo; ancora l<strong>ontano dal realizzarsi. <br>La speranza di vita alla nascita, </strong>vale a dire la durata<strong> </strong>probabile della<strong> vita media</strong>, è abbastanza<strong> omogenea </strong>nella maggior parte dei<strong> Paesi più sviluppati. Si abbassa in Asia meridionale e in Africa. </strong>Permangono notevoli differenze tra<strong> Paesi ricchi e Paesi poveri: </strong>nei primi muoiono, in media, tra 2 e 4 bambini su 1000; nei secondi, nei casi più gravi, nel primo anno di vita muoiono ben 500 bambini su 1000, ovvero la metà dei neonati. Inoltre, a livello globale, è in aumento la mortalità entro i primi 28 giorni dalla nascita. Grazie al miglioramento delle condizioni socio sanitarie e allo sviluppo di nuovi farmaci e ai vaccini, molte malattie infettive si prevengono più efficacemente che in passato. Nei Paesi tropicali ed equatoriali vi sono malattie causate dalle punture di zanzara (che trasmette la malaria e la febbre gialla) o la mosca <em>tse tse </em> (che trasmette la malattia del sonno). La malaria da sola uccide circa 1 milione di persone all'anno, di cui il 70% è rappresentato da bambini. Quasi il 90% dei casi mortali si verificano nell'Africa subsahariana.<br>Attualmente la massima preoccupazione sanitaria mondiale riguarda la comparsa di virus che un tempo si diffondevano in aree limitate, ma che ora sono in grado di diffondersi rapidamente grazie alla facilità di spostamento delle persone. Tra questi vi sono: alcuni virus influenzali, l'ebola, comparso in Africa equatoriale negli anni Settanta del Novecento, che provoca forti febbri emorragiche e ha un'elevata letalità; l'Aids causato dal virus Hiv che aggredisce i globuli bianchi e il sistema immunitario. L'Aids colpisce in tutto il mondo e ha provocato milioni di morti. Non vi è ancora una cura risolutiva o un vaccino. L'Aids colpisce specialmente i Paesi poveri e in via di sviluppo. Malattie, come la tubercolosi, sono tornate a diffondersi con l'aumento delle migrazioni dai Paesi poveri.<br>Il progredire della ricerca medico-scientifica è l'"arma" migliore per combattere le malattie . Per questo motivo è essenziale che i governi assicurino ai laboratori scientifici i fondi necessari per studiare le malattie e trovare i farmaci adatti.<br>Un ostacolo per la diffusione dei farmaci dei Paesi in via di sviluppo è costituito dai vincoli posti dal brevetto che vieta la produzione dei farmaci e obbliga di acquistarli dalle grandi multinazionali farmaceutiche. <br>Alcuni Stati (come il Brasile, l'India, la Thailandia) hanno iniziato a produrre il proprio farmaco a  basso costo, esportandolo verso altri Paesi in via di sviluppo dove non è ancora attivo il regime. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-11-30 19:01:07 UTC</pubDate>
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         <author>lauramolinaro</author>
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         <title></title>
         <author>lauramolinaro</author>
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