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      <title>La Satira by Carcione Tindara</title>
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      <description>Realizzato da:
Carcione Tindara, Ferraloro Cristina, Viglianti Francesca </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-15 10:04:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tindaracarcione</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/938863377</link>
         <description><![CDATA[<div>La Satira nasce tra il III e il II secolo a.C ad opera di Ennio, e si può considerare il primo genere originale della letteratura latina, al contrario di tutti gli altri, di origine greca; Quintiliano affermerà “Satura quid e tota nostra est” </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-18 20:57:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tindaracarcione</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/938880174</link>
         <description><![CDATA[<div>La Satira è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un'esigenza dello spirito umano: l'oscillazione fra sacro e profano. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-18 21:02:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tindaracarcione</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/938898050</link>
         <description><![CDATA[<div>L'inventore della satira letteraria è unanimemente considerato Lucilio (in quanto di Ennio non ci sono pervenute opere), un poeta vissuto nella seconda metà del II secolo A. C durante il periodo di massimo splendore della Roma repubblicana che si apprestava a consolidare il suo dominio sul Mediterraneo sconfiggendo Cartagine. Con Lucilio la satira assume per la prima volta una fisionomia più precisa: suoi tratti specifici divengono, sul piano formale, l’uso dell’esametro, su quello dei contenuti e del tono, l’attacco personale e l’uso del ridicolo come arma di un aggressivo moralismo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-18 21:08:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>franciviglianti04</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/938954788</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel periodo di Cesare, non vi sono scrittori di satire perché, essendo questo un genere utilizzato per ironizzare sui costumi e quindi sui vizi umani, in un'età dove questi sono in grande degrado, anche i costumi più corrotti sono considerati normali e quindi non danno adito all’ironia.<br>Quinto Orazio Flacco<br>Nel periodo d'Augusto Orazio fa rinascere la satira perché è un periodo di restaurazione in cui i costumi degradati vengono notati e messi in discussione; perciò un’opera di questo genere viene piacevolmente letta da tutte le persone che aderiscono al programma.<br>Le sue opere risentono fortemente della "pax romana" e del nuovo rapporto instaurato tra intellettuali e potere ancora lontano dalla forte censura che caratterizzerà gli anni a venire: infatti,molti intellettuali, ansiosi più cha mai di un periodo di pace, divengono collaboratori della politica riformatrice. Per questo i toni delle sue opere si smorzano, sostituisce all'invettiva il sermo, ovvero quella formula d'amabile colloquio fra pari destinato ad una ricerca morale che coinvolge l'autore in prima persona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-18 21:26:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>franciviglianti04</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/938976653</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche se identifica il fondatore della satira in Lucilio, attribuendogli il merito della scelta dell’esametro come forma metrica e il suo utilizzo come strumento d'aggressione personale e di critica, gli rimprovera la ridondanza dello stile e l’insofferenza al "labor limae", cui è riservata molta importanza dallo scrittore augusteo. Al piacere gratuito dell’aggressione sostituisce la ricerca dell’ "autarkeia" e della "metriotes"; l’esigenza di analizzare i vizi mediante l’osservazione critica e la rappresentazione comica della realtà, con lo scopo di individuare una strada per pochi attraverso le storture di una società in crisi e vengono a mancare nel momento in cui Orazio si serve della forma del dialogo, in cui egli ha uno spazio alquanto limitato, mentre la funzione protagonistica è svolta dagli interlocutori. In generale l’obiettivo non è attaccare con la satira personaggi politici, ma prende in considerazione i vizi e i difetti delle persone comuni perché vuole fare del moralismo sui comportamenti umani in generale e non di un personaggio in particolare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-18 21:33:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cristinaferraloro</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/940374859</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quanto riguarda lo stile di Lucilio, vi è il rifiuto della magniloquenza dei generi alti per attestarsi su un livello medio, non senza assumere tuttavia, qualora l’argomento lo richieda, un tono più sostenuto. Il linguaggio adottato, ricco di grecismi di termini tecnici, atti a definire esattamente gli oggetti e i particolari della realtà quotidiana, è dunque quello del sermo, del parlare comune, del resto il poeta stesso in parecchi frammenti definisce i suoi comportamenti appunto "sermones".<br>Lo stile di Orazio è caratterizzato da un livello linguistico e stilistico apparentemente non elevato in quanto contiene termini della vita familiare ed espressioni colloquiali; elimina i grecismi e i termini greci che si usavano nella lingua parlata e tutti quei termini che rientravano nella conversazione della plebe. Altra caratteristica è l’apparente semplicità, ottenuta col principio della "brevitas", eliminando cioè tutto ciò che è superfluo, artificioso e troppo abbondante; utilizza la "callida iunctura" tecnica che consiste nel disporre le parole nella frase o nel verso tramite un’associazione originale dei termini per cui, anche quelli più comuni, assumono un significato nuovo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-19 08:37:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cristinaferraloro</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/940376199</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel significato popolare contemporaneo, si tende ad identificare la satira con una delle forme possibili dell'umorismo e, in qualche caso, della comicità; talvolta, poi, si intende per satira anche, indiscriminatamente, qualsiasi attacco letterario o artistico a personaggi detentori del potere politico, sociale o culturale, o più genericamente vi si include qualsiasi critica al potere svolta in forma almeno salace. Da un punto di vista strettamente letterario è pertanto assai difficile mantenere oggi una definizione stabile del genere letterario, se non in senso storico, poiché il pur sperabile dinamismo delle forme letterarie, risente attualmente di una certa leggerezza e di una pesante ridondanza, non sempre disinteressate, nella classificazione. Con la diffusione delle tecnologie digitali Internet gioca un ruolo sempre più importante nella diffusione di messaggi satirici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-19 08:37:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>franciviglianti04</author>
         <link>https://padlet.com/tindaracarcione/Bookmarks/wish/940429616</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-11-19 08:57:18 UTC</pubDate>
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