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      <title>FONDAZIONE ONLUS ARCHE’  by Ilaria moro</title>
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      <description>Tre mani si intrecciano: La comunità Arché con i suoi educatori, la mamma e il suo bambino.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-12 16:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>Educatori e volontari</title>
         <author>ilaria_moro</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si dedicano totalmente alla comunità anche nei periodi di festività.</div><div>A ogni educatore viene assegnata una mamma con il suo bambino di cui si occuperà per 12-18 mesi (che è il tempo di permanenza all’interno della comunità).</div><div><em>I compiti che hanno gli educatori sono</em>:</div><div>-       Proporre delle attività per ridare l’autostima alle mamme;</div><div>-       Accompagnare le mamme nello stare con i loro figli e motivarle nel rapporto;</div><div>-       Cercare di farle vivere in un contesto di bellezza guidandole nella ricerca di un ordine interno;</div><div>-       Interfacciarsi con i servizi sociali;</div><div>-       Favorire l’inserimento delle mamme nel mondo del lavoro;</div><div>-       Instaurare un rapporto con le madri basato sulla piena fiducia e sul rispetto reciproco;</div><div>-       Scrivere una relazione (P.E.I. = progetto educativo individualizzato) e periodicamente aggiornarla per verificare il raggiungimento degli obiettivi;</div><div>-       Garantire anche il benessere del bambino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>Ingrid Bianchetti </title>
         <author>ilaria_moro</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>“Il lavoro dell’educatore nella comunità mamma-bambino ha sempre a che fare con il dolore e la disperazione ma può essere meraviglioso perché in realtà ha a che fare con la vitalità delle persone e dà alle donne assistite la possibilità di concedersi una vita migliore; questa possibilità la si dà anche a noi stessi perché possiamo guardare ogni giorno alla fatica, all’impegno e alle responsabilità che abbiamo.”</em></div><div>Dice Ingrid Bianchetti, responsabile della comunità Arché che ha portato la sua testimonianza.</div><div>Ingrid si occupa della supervisione e dell’inserimento delle mamme con i loro bambini all’interno della comunità svolgendo colloqui con assistenti sociali, con il vice-responsabile della comunità stessa e con gli educatori per valutare le situazioni problematiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>Punti di debolezza:</title>
         <author>ilaria_moro</author>
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         <description><![CDATA[<div>o   I padri sono praticamente inesistenti e quando ci sono non sono una figura positiva e ciò rende il lavoro dell’educatore più complesso;</div><div>o   Ostilità da parte di alcune mamme che rifiutano l’aiuto e non collaborano;</div><div>o   Il rapporto tra le mamme non è quasi mai idilliaco perché portatrici di esperienze differenti con vissuti dolorosi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>Punti di forza:</title>
         <author>ilaria_moro</author>
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         <description><![CDATA[<div>o   Ogni mamma e ogni bambino ha un educatore di riferimento che è disponibile 24h su 24;</div><div>o   Monitoraggio continuo della situazione che permette di aggiornare il P.E.I. individualizzato;</div><div>o   Lavoro d’equipe dove confrontarsi;</div><div>o   Attenzione alla persona, alle sue aspettative e alle sue speranze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>CONTESTO</title>
         <author>ilaria_moro</author>
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         <description><![CDATA[<div>La comunità Arché nasce nel 1991 a Milano per iniziativa di Padre Giuseppe Bettoni con l’intento di offrire aiuto e sostegno alle madri e ai loro bambini malati di HIV; negli anni ‘90 infatti vi era una vera e propria emergenza di HIV pediatrico.</div><div>Dal momento che si trattava di una patologia incurabile, Padre Bettoni intendeva così accompagnare in modo sereno e con amorevoli cure le persone malate verso la morte inevitabile.</div><div>Oggi l’emergenza è rientrata ma rimane la necessità primaria di assistere mamme bisognose di aiuto; la comunità Arché quindi si occupa di mamme e bambini che vivono nel disagio psicosociale che costituisce la nuova emergenza del secondo millennio.</div><div>Attualmente Arché:</div><div>¨     Opera su due comunità, una a Milano a Porta Venezia e una in provincia a Quarto Oggiaro; </div><div>¨     Offre assistenza ospedaliera;</div><div>¨      Propone un’azione informativa all’interno delle scuole sull’uso delle droghe e sulle malattie che ne conseguono.</div><div>¨     Possiede dodici appartamenti predisposti ad accogliere mamme e bambini per un percorso in autonomia.</div><div>¨     Favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne che hanno seguito un percorso di recupero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:05:16 UTC</pubDate>
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