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      <title>Accessibilità dei testi scritti in lingua italiana by Marzia Lachello</title>
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      <description>Raccolta di materiale a cura di: Biolè Letizia, De Luca Carmela, Ferrante Valeria, Gullaci Maria Teresa, Lachello Marzia, Orlando Elisabetta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-06-10 14:59:13 UTC</pubDate>
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         <title>Art. 2</title>
         <author>237054_11</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ai fini della presente Convenzione:</p><p>per “<strong>comunicazione</strong>” si intendono le lingue, la visualizzazione di testi, il Braille, la comunicazione tattile, la stampa a grandi caratteri, i supporti multimediali accessibili nonché i sistemi, gli strumenti ed i formati di comunicazione migliorativa ed alternativa scritta, sonora, semplificata, con ausilio di lettori umani, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione accessibili;</p><p>per “<strong>linguaggio</strong>” si intendono le lingue parlate e la lingua dei segni, come pure altre forme di espressione non verbale;</p><p>per “discriminazione fondata sulla disabilità” si intende qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l’effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. Essa include ogni forma di discriminazione, compreso il rifiuto di un accomodamento ragionevole; per “accomodamento ragionevole” si intendono le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali;</p><p>per “<strong>progettazione universale</strong>” si intende la progettazione di prodotti, strutture, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate. La “progettazione universale” non esclude dispositivi di sostegno per particolari gruppi di persone con disabilità ove siano necessari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 15:10:20 UTC</pubDate>
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         <title>Art. 21 - Libertà di espressione e opinione e accesso all&#39;informazione</title>
         <author>237054_11</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli Stati Parti adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di richiedere, ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri e</p><p>attraverso ogni mezzo di comunicazione di loro scelta, come definito dall’articolo 2 della presente Convenzione, provvedendo in particolare a:</p><p>(a) mettere a disposizione delle persone con disabilità le informazioni destinate al grande pubblico in forme accessibili e mediante tecnologie adeguate ai differenti tipi di disabilità, tempestivamente e senza costi aggiuntivi;</p><p>(b) accettare e facilitare nelle attività ufficiali il ricorso da parte delle persone con disabilità, alla lingua dei segni, al Braille, alle comunicazioni aumentative ed alternative e ad ogni altro mezzo, modalità e sistema accessibile di comunicazione di loro scelta;</p><p>(c) richiedere agli enti privati che offrono servizi al grande pubblico, anche attraverso internet, di fornire informazioni e servizi con sistemi accessibili e utilizzabili dalle persone con disabilità;</p><p>(d) incoraggiare i mass media, inclusi gli erogatori di informazione tramite internet, a rendere i loro servizi accessibili alle persone con disabilità;</p><p>(e) riconoscere e promuovere l’uso della lingua dei segni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 15:12:33 UTC</pubDate>
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         <title>Art. 9 - Accessibilità</title>
         <author>237054_11</author>
         <link>https://padlet.com/237054_11/ku24xqjwdvc28xoi/wish/3023376583</link>
         <description><![CDATA[<p>1. Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati Parti adottano misure adeguate a garantire alle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali. Queste misure, che includono l’identificazione e l’eliminazione di ostacoli e barriere all’accessibilità, si applicano, tra l’altro, a:</p><p>(a) edifici, viabilità, trasporti e altre strutture interne ed esterne, comprese scuole, alloggi, strutture sanitarie e luoghi di lavoro;</p><p>(b) ai servizi di informazione, comunicazione e altri, compresi i servizi informatici e quelli di emergenza.</p><p>2. Gli Stati Parti inoltre adottano misure adeguate per:</p><p>(a) sviluppare ed emanare norme nazionali minime e linee guida per l’accessibilità alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al</p><p>pubblico e verificarne l’applicazione;</p><p>(b) garantire che gli organismi privati, che forniscono strutture e servizi aperti o forniti al pubblico, tengano conto di tutti gli aspetti dell’accessibilità per le persone con disabilità;</p><p>(c) fornire una formazione relativa ai problemi di accesso con cui si confrontano le persone con disabilità a tutti gli interessati;</p><p>(d) dotare le strutture e gli edifici aperti al pubblico di segnaletica in caratteri Braille e in formati facilmente leggibili e comprensibili;</p><p>(e) mettere a disposizione forme di assistenza da parte di persone o animali e servizi di mediazione, incluse guide, lettori e interpreti professionisti esperti nella lingua dei segni, allo scopo di agevolare l’accessibilità a edifici ed altre strutture aperte al pubblico;</p><p>(f) promuovere altre forme idonee di assistenza e di sostegno a persone con disabilità per garantire il loro accesso all’informazione;</p><p>(g) promuovere l’accesso delle persone con disabilità alle nuove tecnologie ed ai sistemi di informazione e comunicazione, compreso internet;</p><p>(h) promuovere alle primissime fasi la progettazione, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di tecnologie e sistemi di informazione e comunicazione, in modo che tali tecnologie e sistemi divengano accessibili al minor costo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 15:13:36 UTC</pubDate>
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         <title>RAPPRESENTAZIONI E COORDINATE DEL DISCORSO SCOLASTICO</title>
         <author>237054_11</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 15:16:20 UTC</pubDate>
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         <title>Report inclusione scolastica degli alunni con disabilità - Anno 2022/2023</title>
         <author>237054_11</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 15:22:48 UTC</pubDate>
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         <title>Universal Design for Learning</title>
         <author>237054_11</author>
         <link>https://padlet.com/237054_11/ku24xqjwdvc28xoi/wish/3023397573</link>
         <description><![CDATA[<p>L'UDL suggerisce un approccio alla progettazione didattica che tiene conto della diversità degli studenti e offre molteplici modalità di rappresentazione, azione ed espressione. In questo modo, l'UDL mira a rendere l'apprendimento accessibile a tutti, indipendentemente dalle loro caratteristiche individuali. </p><p>I 7 punti chiave dell'UDL sono:</p><ul><li><p>Uso equo. </p></li><li><p>Uso flessibile. </p></li><li><p>Uso semplice ed intuitivo. </p></li><li><p>Percettibilità delle informazioni. </p></li><li><p>Tolleranza all'errore. </p></li><li><p>Contenimento dello sforzo fisico. </p></li><li><p>Misure e spazi per l'avvicinamento e l'uso.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 15:38:32 UTC</pubDate>
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         <title>DOCENTE  INCLUSIVO </title>
         <author>elisabettaorlando</author>
         <link>https://padlet.com/237054_11/ku24xqjwdvc28xoi/wish/3023441998</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Il tema trattato sull’accessibilità dei testi scritti in lingua italiana ha indirizzato noi studentesse a concludere questo percorso con un affondo sulla figura del docente inclusivo.</em></p><p><br></p><p>“PROFILO DEL DOCENTE INCLUSIVO”</p><p><em>L’European Agency for Development in Special Needs Education (EADSNE, 2012) ha stilato il cosiddetto “Profilo del docente inclusivo”.</em></p><p><em>Il Profilo è stato progettato per essere uno strumento utile all’elaborazione dei percorsi e dei programmi di formazione iniziale quale elemento chiave del processo di inclusione degli alunni con disabilità nei paesi europei. Gli esperti concordano che il Profilo è utile e andrebbe utilizzato per l’ideazione e la realizzazione dei programmi di formazione iniziale al fine di ottenere una maggiore inclusione degli alunni in tutta Europa.</em></p><p><em>Il Profilo è stato redatto per essere uno strumento di esame e sviluppo delle modalità che si adattano specificamente ai diversi contesti nazionali dei sistemi formativi dei Paesi Membri dell’Unione Europea.</em></p><p><br></p><p><em>Sono stati identificati quattro valori essenziali dell’insegnamento e dell’apprendimento sulla base dell’osservazione del lavoro dei docenti in classe. Questi quattro valori sono:</em></p><p><br></p><p><em>1. Valutare la diversità degli alunni – la differenza tra gli alunni è una risorsa e una ricchezza;</em></p><p><em>Le aree di competenza riportano a:</em></p><p><em>- Opinioni personali sull’integrazione scolastica e sull’inclusione;</em></p><p><em>- Opinioni personali sulla differenza di apprendimento.</em></p><p><br></p><p><em>2. Sostenere gli alunni – i docenti devono coltivare alte aspettative sul successo scolastico degli studenti;</em></p><p><em>Le aree di competenza sono:</em></p><p><em>- Promuovere l’apprendimento accademico, pratico, sociale ed emotivo di&nbsp; tutti gli alunni;</em></p><p><em>- Utilizzare approcci didattici efficaci in classi eterogenee.</em></p><p><br></p><p><em>3. Lavorare con gli altri – la collaborazione e il lavoro di gruppo sono approcci essenziali per tutti i docenti;</em></p><p><em>Le aree di competenza sono:</em></p><p><em>- Lavorare con i genitori e le famiglie;</em></p><p><em>- Lavorare con altri professionisti.</em></p><p><br></p><p><em>4. Aggiornamento professionale personale continuo – l’insegnamento è un’attività di apprendimento e i docenti hanno la responsabilità del proprio apprendimento permanente per tutto l’arco della vita.</em></p><p><em>Le aree di competenza sono:</em></p><p><em>- I docenti come praticanti riflessivi;</em></p><p><em>- La formazione iniziale è la base del successivo aggiornamento e sviluppo professionale.</em></p><p><br></p><p>USO DEL PROFILO</p><p><em>Il progetto “La formazione docente per l’inclusione” ha chiaramente indicato che i percorsi di formazione/abilitazione all’insegnamento dovrebbero :</em></p><p><em>- Sviluppare la capacità dei nuovi insegnanti ad essere più inclusivi nella pratica scolastica quotidiana;</em></p><p><em>- Abilitare nuovi docenti capaci nelle strategie didattiche nonché esperti dei contenuti disciplinari.</em></p><p><em>L’inclusione è un metodo didattico per tutti gli studenti. Gli insegnanti dovrebbero concentrare l’attenzione sul superamento delle barriere all’apprendimento di tutti gli alunni. Ciò implica il superamento della visione tradizionale dell’integrazione scolastica come metodo valido solo per una minoranza di alunni, raggruppati in base alle differenze, o da considerare solo a seguito di certificazioni che possono avere conseguenze negative per l’apprendimento dell’intero gruppo-classe. Il Profilo dei Docenti Inclusivi descrive i valori e le aree di competenza che i docenti di classe, e coloro che li preparano e li formano all’insegnamento, dovrebbero dimostrare di possedere durante l’esercizio della professione con gli studenti. Il lavoro di un docente inclusivo ha bisogno anche del sostegno di altri professionisti dell’istruzione, della cultura e dell’amministrazione scolastica e di un quadro politico generale che, tutto insieme, facilita l’inclusione e l’integrazione degli alunni. Tale modello deve riflettersi nei periodi della formazione iniziale e nei percorsi di abilitazione all’insegnamento che, idealmente, fanno parte di un percorso in progressione che diventa opportunità di formazione continua e di aggiornamento professionale ovvero gli aspetti centrali della formazione permanente.</em></p><p><em>Il Protocollo afferma che l’inclusione è un concetto onnicomprensivo che si riflette nelle politiche e nelle prassi attuative dell’obbligo scolastico, dell’istruzione superiore e della formazione dei docenti. Gli obiettivi saranno raggiunti da quei sistemi educativi e formativi che valorizzano l’individuo e vedono le scuole come risorse della comunità. L’inclusione riguarda tutti gli studenti ed è finalizzata ad accrescere significativamente la partecipazione di un individuo alle opportunità di apprendimento riducendo l’esclusione dall’istruzione e dalla società in generale.</em></p><p><em>In sintesi, l’inclusione è un principio, un approccio educativo basato sui diritti, sostenuto da una serie di valori fondamentali: uguaglianza, partecipazione, sviluppo e sostegno delle comunità e rispetto della diversità. I valori di cui il docente è portatore sono determinanti nello svolgimento della professione.&nbsp;</em></p><p><br></p><ul><li><p><em>Questionario Google Moduli: VEDI POST</em> SOTTOSTANTE -&gt;</p></li></ul><p><br></p><p><em>A tal proposito le corsiste si sono impegnate in una ricerca sull'accessibilità ai testi in lingua italiana e, trasversalmente, hanno cercato di raccogliere dati su quanto il corpo docente riesca ad attuare pratiche inclusive in classe. Le domande sono state estratte da un più ampio strumento di autovalutazione, utile per riflettere sulle proprie metodologie e prassi didattiche, inserito nel testo “BES a scuola. I 7 punti chiave per una didattica inclusiva” (Erickson,2015).</em><strong><em> </em></strong><em>Il questionario è stato inviato ai docenti di ogni ordine e grado di istruzione su tutto il territorio italiano, prevalentemente nelle scuole della regione Piemonte, ma interessando anche Lazio, Abruzzo e Calabria.</em></p><p>&nbsp;</p><ul><li><p>Grafici restituzione questionario: <em>VEDI POST SOTTOSTANTE</em> -&gt;</p></li></ul><p><br></p><p>CONCLUSIONI</p><p><em>In linea con quanto suggerito dal Profilo, concludiamo affermando che né la scuola né gli insegnanti sono esonerati dal considerare attentamente tali problematiche, alla luce delle quali è necessario cercare di valutare costantemente, tenendole sotto controllo, le difficoltà di comprensione e i compiti cognitivi richiesti agli alunni. La flessibilità, infatti, è una tra le caratteristiche più importanti che l’insegnante dovrebbe possedere: cogliere i feedback che giungono dai bambini e apportare i giusti cambiamenti, migliora la professionalità del docente inclusivo. A partire &nbsp; &nbsp; dall'autocontrollo critico della comprensibilità delle lezioni orali dei docenti fino al vaglio attento dei testi da adottare, che bisognerebbe scegliere non solo in base alla validità, attendibilità e aggiornamento scientifico dei loro contenuti, ma anche badando alla loro maggiore o minore comprensibilità (e dunque chiarezza) per gli allievi.</em></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 16:37:03 UTC</pubDate>
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         <title>QUESTIONARIO PROCESSI INCLUSIVI</title>
         <author>elisabettaorlando</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://forms.gle/BskC7uofvdfr3wop7">https://forms.gle/BskC7uofvdfr3wop7</a></p>]]></description>
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         <title>RISPOSTE QUESTIONARIO_GRAFICI in %</title>
         <author>elisabettaorlando</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://docs.google.com/document/d/1m1Qybujhs82_Go_VXjZoIZScE-mySSL6oPIvb6Ke1Ts/edit?usp=sharing">https://docs.google.com/document/d/1m1Qybujhs82_Go_VXjZoIZScE-mySSL6oPIvb6Ke1Ts/edit?usp=sharing</a></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 16:42:31 UTC</pubDate>
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         <title>Per semplificare un testo </title>
         <author>mariagullaci</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per semplificare un testo dal punto di vista linguistico, bisogna seguire alcuni principi fondamentali. Innanzitutto, è essenziale usare un vocabolario semplice e di base, come quello suggerito dal linguista Tullio De Mauro. Questo significa evitare termini tecnici o troppo complessi e, se proprio necessario usarli, spiegare il loro significato con parole più semplici o con sinonimi.</p><p>Un altro punto chiave è la riduzione delle forme figurate ovvero parole o espressioni che utilizzano un significato simbolico o non letterale, per trasmettere un'idea più complessa o suggestiva. Le forme figurate includono metafore, similitudini e ironia. Sebbene possano arricchire il testo e renderlo più coinvolgente, è importante usarle con moderazione, soprattutto in contesti formali o quando ci si rivolge a un pubblico che potrebbe non essere familiare con la lingua o la cultura. Ridurre le nominalizzazioni cioè parole ottenute dalla conversione di verbi o aggettivi in sostantivi. Ad esempio, la parola "inizio" deriva dal verbo "iniziare", mentre "bellezza" deriva dall'aggettivo "bello". Le nominalizzazioni possono essere utili per rendere il testo più conciso e formale, ma un uso eccessivo può renderlo complesso e astratto. Ridurre le espressioni idiomatiche ovvero modi di dire tipici di una particolare lingua o cultura che non hanno un significato letterale preciso. Ad esempio, in italiano, l'espressione idiomatica "mettere i puntini sulle i" significa "essere precisi e accurati". Le espressioni idiomatiche possono rendere il testo più vivace e colloquiale, ma è importante usarle con cautela in contesti formali o quando ci si rivolge a un pubblico che potrebbe non essere madrelingua. Inoltre, bisogna evitare frasi lunghe e complesse con molte subordinate, preferendo invece un linguaggio chiaro e diretto. Evitare frasi ambigue, ironiche o sarcastiche è cruciale per mantenere la chiarezza del testo.</p><p>Per quanto riguarda la struttura delle frasi, è consigliabile usare frasi brevi, composte da un massimo di 15-20 parole, con una struttura semplice: soggetto, verbo e complemento oggetto. È preferibile usare la forma attiva rispetto alla forma passiva, ed esplicitare i soggetti nelle frasi, evitando così forme impersonali. Anche l'uso eccessivo di pronomi deve essere evitato. Le frasi coordinate sono preferibili rispetto alle subordinate, e quando si utilizzano subordinate, queste devono essere semplici, come quelle con "che" o "perché". È importante evitare la doppia negazione e le frasi incidentali o tra parentesi. I connettivi logici e temporali devono essere usati con moderazione, e la punteggiatura deve essere chiara e precisa.</p><p>Infine, bisogna ridurre l'uso di sinonimi, preferendo invece ripetere le stesse parole per mantenere la coerenza e la chiarezza del testo. Anche le forme verbali devono essere semplici: meglio evitare il gerundio e il participio passato, preferendo l'infinito o l'indicativo presente.</p><p>Semplificare un testo richiede un lavoro attento e preciso. È importante tenere a mente i principi generali e le linee guida specifiche per rendere il testo comprensibile a un pubblico più ampio considerando quindi la comprensibilità, la leggibilità e il livello di adattamento del testo.</p><p>L'adattamento dei testi può avvenire a diversi livelli, dalla semplice sostituzione di elementi per migliorare l'accessibilità, alla facilitazione e semplificazione del contenuto, fino alla scomposizione nei nuclei fondanti della disciplina e alla partecipazione alla cultura del compito. Questi principi sono utili per rendere i testi accessibili a diverse categorie di lettori, tra cui studenti con difficoltà cognitive o disabilità, studenti non italofoni, lettori fragili e studenti con disturbi della comprensione del testo o della decodifica come la dislessia. I livelli di adattamento assicurano che i testi siano comprensibili e accessibili a tutti gli studenti, promuovendo l'inclusione e il successo scolastico.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-11 16:04:37 UTC</pubDate>
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         <title>Il libro di testo: uno strumento inclusivo.</title>
         <author>valeriaferrante4</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il libro di testo disciplinare è il principale punto di riferimento per il lavoro in classe e per lo studio a casa; l’uso che se ne fa porta ad alcune riflessioni soprattutto in merito alle difficoltà che possono incontrare molti alunni.  Bisogna ripensare al libro di testo come strumento utile per il lavoro cooperativo e metacognitivo della classe per la costruzione di una didattica maggiormente inclusiva. L'uso condiviso e cooperativo del libro di testo può produrre una serie di effetti positivi che, oltre agli apprendimenti, stimolano la motivazione all'apprendimento e favoriscono le abilità sociali. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-11 16:14:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>nene7310</author>
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         <pubDate>2024-06-11 16:30:30 UTC</pubDate>
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         <title>Le difficoltà dei libri di testo: l&#39;impatto grafico-visivo e quello tematico</title>
         <author>valeriaferrante4</author>
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         <description><![CDATA[<p>Non sempre è facile utilizzare il libro di testo come strumento di lavoro cooperativo utile all'apprendimento e all'inclusione, poiché spesso gli alunni incontrano una serie di difficoltà, sin dal primo momento in cui entrano in contatto con esso. Il primo impatto è di tipo percettivo e GRAFICO-VISIVO relativo alla disposizione del testo principale, la presenza di immagini, elementi aggiuntivi come box e cornici di testo, dimensione e tipologia di font utilizzato, titoli e parole evidenziate. Questi stessi elementi possono essere determinanti nell’agevolare o nell’ostacolare il processo di comprensione e l’accessibilità al testo. Tra le difficoltà più frequenti sono: pagine molto affollate dal punto di vista visivo, mancanza di equilibrio tra testo ed immagine e mancanza di riferimenti grafici utili all'orientamento all'interno del libro di testo (colore  o altro per distinguere sezioni, capitoli, road map, indice...), elementi paratestuali aggiuntivi poco funzionali alla lettura del testo, nessuna o eccessiva evidenziazione di parole o frasi, carattere tipografico, dimensioni e colore dei caratteri, interlinea, allineamento del testo poco leggibili. Elementi grafici, paratesto, lunghezza... sono gli aspetti di "superficie" del testo si riferiscono ad una caratteristica fondamentale del testo, ovvero la LEGGIBILITÀ, caratteristica assoluta e misurabile attraverso formule e software (in Italia per esempio si fa riferimento all'indice Gulpease). L'impatto successivo è di tipo "TEMATICO". Le difficoltà tematiche all'interno di un testo per le quali adottare le opportune strategie operative per l'adattamento sono: la poca chiarezza rispetto al tema centrale trattato in un testo, la mancanza di anticipatori delle informazioni trattate, la mancanza di una richiesta esplicita, di un invito da parte del testo a richiamare le pre conoscenze, il tema trattato, la mancanza di contenuti visivi o multimediali che possano richiamare le conoscenze o le esperienze pregresse. Gli elementi paratestuali significativi per la composizione di un testo sono:</p><ul><li><p>la DIVISIONE IN PARAGRAFI e sottoparagrafi che serve a rendere immediatamente visibile la struttura concettuale del testo. Essa deve essere funzionale al susseguirsi dei concetti e rispecchiarne anche la gerarchia;&nbsp;</p></li><li><p>I TITOLI che hanno un ruolo molto importante perché permettono un’anticipazione sul contenuto del testo e ne guidano, quindi, l’interpretazione.</p></li><li><p>un piccolo GLOSSARIO che spieghi le parole nuove e in particolare i termini tecnici;&nbsp;</p></li><li><p>accompagnare, se possibile, il testo con IMMAGINI che servano da rinforzo alla comprensione. Le immagini hanno lo stesso ruolo della gestualità nel parlato e come quella devono essere scelte in maniera esplicitamente mirata ad aiutare la comprensione. Mentre in un testo normale le immagini possono servire da semplice diversivo, in un testo semplificato devono costituire riferimenti specifici e non evocare il testo in maniera generica o addirittura fuorviante;&nbsp;</p></li><li><p>&nbsp;mettere in evidenza le NOZIONI-CHIAVE anche graficamente per esempio tramite il grassetto.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-11 16:36:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>nene7310</author>
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         <pubDate>2024-06-11 16:36:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>nene7310</author>
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         <pubDate>2024-06-11 16:43:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>nene7310</author>
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         <pubDate>2024-06-11 16:45:06 UTC</pubDate>
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         <title>Art. 24 - Educazione</title>
         <author>237054_11</author>
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         <description><![CDATA[<p>1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto all’istruzione delle persone con disabilità. Allo scopo di realizzare tale diritto senza discriminazioni e su base di pari opportunità, gli Stati Parti garantiscono un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli ed un apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita, finalizzati:</p><p>(a) al pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell’autostima ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della diversità umana;</p><p>(b) allo sviluppo, da parte delle persone con disabilità, della propria personalità, dei talenti e della creatività, come pure delle proprie abilità fisiche e mentali, sino alle loro massime potenzialità;</p><p>(c) a porre le persone con disabilità in condizione di partecipare effettivamente a una società libera.</p><p>2. Nell’attuazione di tale diritto, gli Stati Parti devono assicurare che:</p><p>(a) le persone con disabilità non siano escluse dal sistema di istruzione generale in ragione della disabilità e che i minori con disabilità non siano esclusi in ragione della disabilità da una istruzione primaria gratuita libera ed obbligatoria o dall’istruzione secondaria;</p><p>(b) le persone con disabilità possano accedere su base di uguaglianza con gli altri, all’interno delle comunità in cui vivono, ad un’istruzione primaria, di qualità e libera ed all’istruzione secondaria;</p><p>(c) venga fornito un accomodamento ragionevole in funzione dei bisogni di ciascuno;</p><p>(d) le persone con disabilità ricevano il sostegno necessario, all’interno del sistema educativo generale, al fine di agevolare la loro effettiva istruzione;</p><p>(e) siano fornite efficaci misure di sostegno personalizzato in ambienti che ottimizzino il progresso scolastico e la socializzazione, conformemente all’obiettivo della piena integrazione.</p><p>3. Gli Stati Parti offrono alle persone con disabilità la possibilità di acquisire le competenze pratiche e sociali necessarie in modo da facilitare la loro piena ed uguale partecipazione al sistema di istruzione ed alla vita della comunità. A questo scopo, gli Stati Parti adottano misure adeguate, in particolare al fine di:</p><p>(a) agevolare l’apprendimento del Braille, della scrittura alternativa, delle modalità, mezzi, forme e sistemi di comunicazione aumentativi ed alternativi, delle capacità di orientamento e di mobilità ed agevolare il sostegno tra pari ed attraverso un mentore;</p><p>(b) agevolare l’apprendimento della lingua dei segni e la promozione dell’identità linguistica della comunità dei sordi;</p><p>(c) garantire che le persone cieche, sorde o sordocieche, ed in particolare i minori, ricevano un’istruzione impartita nei linguaggi, nelle modalità e con i mezzi di comunicazione più adeguati per ciascuno ed in ambienti che ottimizzino il progresso scolastico e la socializzazione.</p><p>4. Allo scopo di facilitare l’esercizio di tale diritto, gli Stati Parti adottano misure adeguate nell’impiegare insegnanti, ivi compresi insegnanti con disabilità, che siano qualificati nella lingua dei segni o nel Braille e per formare i dirigenti ed il personale che lavora a tutti i livelli del sistema educativo. Tale formazione dovrà includere la consapevolezza della disabilità e l’utilizzo di appropriate modalità, mezzi, forme e sistemi di comunicazione aumentativi ed alternativi, e di tecniche e materiali didattici adatti alle persone con disabilità.</p><p>5. Gli Stati Parti garantiscono che le persone con disabilità possano avere accesso all’istruzione secondaria superiore, alla formazione professionale, all’istruzione per adulti ed all’apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita senza discriminazioni e su base di uguaglianza con gli altri. A questo scopo, gli Stati Parti garantiscono che sia fornito alle persone con disabilità un accomodamento ragionevole.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-11 16:58:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le difficoltà nei libri di testo: l&#39;impatto linguistico e l&#39;impatto cognitivo.</title>
         <author>valeriaferrante4</author>
         <link>https://padlet.com/237054_11/ku24xqjwdvc28xoi/wish/3027265800</link>
         <description><![CDATA[<p>Un'ulteriore caratteristica che agevola oppure ostacola l'accessibilità dei testi è la COMPRENSIBILITÀ, che si riferisce agli aspetti profondi e logico-semantici del testo, come la densità delle informazioni, la loro maggiore&nbsp;o minore esplicitezza e la vicinanza o meno dei contenuti alle conoscenze del lettore. Ma cosa significa comprendere un testo? La comprensione non è un'abilità o un'operazione mentale unitaria, ma coinvolge specifiche abilità mentali riferibili a fattori diversi. Molto spesso il testo non fornisce tutte le informazioni e i nessi coinvolti, per cui il lettore è chiamato a compiere Inferenze, che richiedono il richiamo di conoscenze preesistente o collegamenti tra parti distanti del testo. Queste inferenze riguardano, molto spesso, gli aspetti linguistici del testo. Altro passo nell'approccio al testo è, infatti, legato proprio all'impatto linguistico. Lessico e sintassi sono elementi importantissimi; a volte, però, le maggiori difficoltà si riscontrano nella costruzione linguistica delle frasi: periodi molto lunghi, presenza eccessiva di subordinate, uso di termini troppo difficili (non presenti magari nel vocabolario di base degli studenti). A questi si aggiungono un'organizzazione del testo in paragrafi eccessivamente lunghi, l'assenza o l'esigua funzionalità e significativi dei titoli e sottotitoli e l'esigenza di compiere inferenze per comprendere il testo. </p><p>Inoltre, la comprensione del testo coinvolge direttamente una serie di operazioni cognitive. Le difficoltà afferenti questo aspetto sono legate alla capacità di individuare gli aspetti più rilevanti del testo stesso e di generalizzare gli apprendimenti così da utilizzarli in altri contesti. Spesso tali criticità derivano da un'eccessiva concentrazione di informazioni, dalla necessità di fare inferenze, provocando così disorientamento rispetto alla rilevanza di una data informazione. È innegabile l'importanza di un metodo di studio, che è di ordine prettamente cognitivo, ma per consentire agli studenti di appropriarsi di tale metodo è necessario altresì fornire gli strumenti adeguati. Altro aspetto che influisce sul grado di complessità di un testo è sicuramente la mancanza di anticipazioni e organizzatori cognitivi, la poca coerenza dei titoli e dei sottotitoli dei diversi paragrafi con le informazioni da essi contenute o delle evidenziazione di parti di testo poco rilevanti. Altro fattore che genera difficoltà può essere la mancanza di riferimenti metacognitivi, che in realtà aiuterebbero lo studente a riflettere e a rendersi consapevole rispetto all'argomento di studio e al metodo di studio più efficace per l'apprendimento delle informazioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-13 16:07:56 UTC</pubDate>
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