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      <title>Il nostro padlet (gruppo 3) by Francescah</title>
      <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm</link>
      <description>PBL scienze</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-01 08:48:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-04-11 11:12:03 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Cose da studiare</title>
         <author>Gabrj</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165495244</link>
         <description><![CDATA[<div>comportamento del sistema nervoso, mentalità del soggetto che utilizza troppo i giochi violenti online, comportamento da astinenza dai giochi online, mentalità mentre si gioca</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 08:31:50 UTC</pubDate>
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         <title>Spiegazione del problema</title>
         <author>benji_loket</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165495338</link>
         <description><![CDATA[<div>il problema è che il ragazzo del testo passa troppo tempo a giocare online, questo gli causa molto stress facendolo irritare. ciò ha lo stesso effetto dell'alcool e delle droghe. secondo noi, le cose migliori da fare sarebbero: togliere i dispositivi dove solitamente avviene quest'uso sproporzionato, mandarlo da un centro specializzato e fargli frequentare corsi sportivi dove avrà anche la possibilità di fare nuove conoscienze.
<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 08:34:55 UTC</pubDate>
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         <title>Come i social network influiscono positivamente </title>
         <author>benji_loket</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165495691</link>
         <description><![CDATA[<div>i social network come facebook sembrano invece cambiarne altre in maniera verosimilmente positiva: Le aree cerebrali interessate in questo caso sono principalmente la corteccia temporale media e quella entorinale, implicate rispettivamente nella percezione sociale e nella memoria associativa. Il volume di queste due aree aumenterebbe proporzionalmente al numero di amicizie virtuali intrecciate sul web cosicchè lo spessore del netwok sociale attivato on line risulta legato allo sviluppo delle strutture cerebrali implicate nella cognitività sociale. Insomma, più amicizie = più cervello</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 08:42:43 UTC</pubDate>
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         <title>Rischio di assuefazzione da videogiochi</title>
         <author>Gabrj</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165495887</link>
         <description><![CDATA[<div>Altri studi hanno dimostrato che confrontando i giocatori casuali con quelli assidui, solo nel cervello di questi ultimi il cosiddetto striato appare più spesso a sinistra e si attiva maggiormente in caso di perdita, un fenomeno che si osserva anche in chi fa uso di cocaina, anfetamine o alcol. I ricercatori ipotizzano una sorta di assuefazione da videogames per saturazione dei meccanismi di gratificazione e di compenso.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 08:46:37 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La dipendenza da videogiochi comporta fenomeni di tolleranza ed astinenza </title>
         <author>giorgiabascelli</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165496863</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>tolleranza</strong>: il soggetto é costretto ad aumentare progressivamente  le “dosi” di tempo passato a giocare per ottenere il livello di eccitazione desiderato;<br><strong>astinenza</strong>: il soggetto manifesta sintomi psico-fisici come irrequietezza, agitazione, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e dell’umore, pensieri ossessivi riferiti ai videogiochi, quando è impossibilitato a giocare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 09:13:49 UTC</pubDate>
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         <title>Principali conseguenze della dipendenza</title>
         <author>mattiasmeraldo90</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165497029</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>difficoltà scolastiche e lavorative</li><li>compromissione dei rapporti sociali</li><li>compromissione della salute, ad esempio il sovrappeso dovuto alla vita sedentaria;</li><li>disturbi del sonno, dell’alimentazione o dell’umore;</li><li>problematiche psichiche di carattere dissociativo, riduzione della facoltà di critica o scollamento dalla realtà (le tante ore passate a giocare possono creare una frattura tra il mondo reale e quello virtuale, allo stesso modo, specie in adolescenza, si può compromettere il sano sviluppo dell’identità);</li><li>problematiche astinenziali quando il soggetto non può giocare</li><li>tendenza a compiere azioni “illegali” (per es. bullismo) o a mentire per procurarsi i soldi per i videogiochi;</li><li>tendenza a trascurare altri interessi (sport, amicizie, hobby ecc..).</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 09:18:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165497029</guid>
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         <title>Possibili risoluzioni del problema </title>
         <author>benji_loket</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165737505</link>
         <description><![CDATA[<div>Sequestrare tutti i dispositivi elettronici che permettono al ragazzo di giocare online.<br>Far seguire il soggetto da uno psicologo e/o da un centro specializzato.<br>Iniziare la ''disintossicazione'' da internet riducendo drasticamente le ore di gioco e iniziando a frequentare corsi sportivi dove il ragazzo potrà stabilire nuovi rapporti sociali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 17:41:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165737505</guid>
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         <title></title>
         <author>benji_loket</author>
         <link>https://padlet.com/benji_loket/koweopif6jqm/wish/165740937</link>
         <description><![CDATA[<div>bastano 10 ore di videogames violenti nell’arco di una settimana perché le aree cerebrali che tengono sotto controllo i comportamenti aggressivi riducano la loro attività: l’ha dimostrato con la risonanza magnetica funzionale uno studio dell’Università di Indianapolis. Volontari con età fra 18 e 29 anni in una settimana hanno giocato per 10 ore a videogames violenti con sparatorie e in quella successiva se ne se ne sono astenuti completamente: alla fine dei due cicli di videogames venivano sottoposti a vari test di stimolazione emotiva mentre l’attività del loro cervello veniva scandagliata con risonanza magnetica funzionale. La differenza è stata netta sia confrontando la settimana di gioco con quella di astinenza, sia facendo un confronto con soggetti di controllo che non avevano mai giocato. Il fatto che dopo l’astinenza l’attività cerebrale tornava a essere normale indica che esistono buone potenzialità di recupero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 17:52:48 UTC</pubDate>
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