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      <title>La legalità non vuole eroi ma uomini by Martina De filippis</title>
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      <description>Realizzato dalla 4 ARIM Istituito De viti De Marco Casarano, Lecce                                Book speed di “Non chiamateli eroi” di N. Gratteri e A. Nicaso </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-15 10:54:57 UTC</pubDate>
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         <title>Cinisi, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>"La fedeltà per gli amici potenti é più forte dell'amore per il figlio"</em></p><p><br/></p><p><em>Dice no alla mafia pubblicamente, a radio Aut e in piazza. Scherza sulla mafia per ridicolizzare Gaetano Badalamenti e i suoi eletti che amano considerarsi intoccabili.</em></p><p><em>Il padre lo allontana dalla famiglia pur di restare fedele ai suoi amici mafiosi.</em></p><p>Peppino Impastato viene assassinato l' 8 maggio 1978 e solo nel 2002 Gaetano Badalamenti viene condannato all'ergastolo per essere il mandante dell'omicidio di Peppino Impastato .</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-15 11:11:49 UTC</pubDate>
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         <title>Milano, MI</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>“Io non posso insegnare ai miei figli a non fare ciò che si reputa giusto, per paura”.              </em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Giorgio Ambrosoli, un avvocato che ha imparato ad apprezzare la lealtà fin da piccolo, uomo onesto , scrupoloso e rispettoso delle regole. Nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana , fondata e portata al fallimento da Michele Sindona (“ lo squalo della finanza “). Ambrosoli deve scoprire dove sono finiti i 200 miliardi di lire che mancano nelle casse. Verrà ucciso l’11 luglio 1979.</em></p><p><em>Michele Sindona verrà condannato all’ergastolo e morirà avvelenato in carcere quattro giorni dopo la sentenza.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-20 22:25:15 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>“ Pagare sarebbe una rinuncia alla mia dignità di imprenditore “</em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Libero Grassi, imprenditore, proprietario dell’azienda Sigma si oppone al pagamento del pizzo di Cosa Nostra, molti suoi colleghi siciliani sono troppo collusi ma manifestarli solidarietà . Il direttore dell’associazione industriali dice che le estorsioni sono un “ dettaglio “ . Il giudice catanese Luigi Russo scrive in una sua sentenza che pagare la “ protezione “ non è un reato .</em></p><p><em>Libero Grassi viene ucciso il 29 agosto 1991 .</em></p><p><em>Salvatore Madonia, figlio di un pericoloso boss verrà condannato all’ergastolo per quel delitto </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 06:46:47 UTC</pubDate>
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         <title>Petilia Policastro, KR</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>“Nessun legame di famiglia è più forte della giustizia “</em></p><p><br/></p><p><em>Lea Garofalo lascia il compagno Carlo Cosco , uomo della ‘Ndrangheta , per dare alla figlioletta una vita migliore. Diventata testimone di giustizia, nel 2009, dopo anni passati a nascondersi con la figlia Denise, Lea Garofalo è stata uccisa barbaramente dall’ex e il suo cadavere bruciato .</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 06:48:51 UTC</pubDate>
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         <title>Gioiosa Ionica, RC</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“<em>La mafia non può tollerare due qualità: la legalità e l’incorruttibilità “</em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Rocco Gatto, mugnaio e pastore , ha imparato dal padre il valore del lavoro e della dignità. Da anni è tiranneggiato dalla famiglia Ursini che fa gli interessi della ‘Ndrangheta nella pratica di pascoli abusivi . Rocco Gatto denuncia e resiste alle pressioni della ‘Ndrangheta .Verrà ucciso nel marzo del 1977.</em></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 07:34:41 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“<strong><em>Potere</em></strong><em> “, è un sostantivo ma anche un verbo”</em></p><p><br/></p><p><em>Carlo Alberto Dalla Chiesa è stato un illustre servitore dello Stato italiano. Conosciuto per integrità e coraggio, ha dedicato la sua vita alla lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo. Ha ricoperto importanti incarichi, tra cui quello di prefetto di Palermo, dove ha condotto una strenua battaglia contro la mafia.</em></p><p><em>In Sicilia non ha molti alleati . Il prefetto di Catania dichiara che “ la mafia, qui da noi , non esiste “ il sindaco di Palermo aggiunge:     ”io ho la vista acuta, eppure non ho mai visto la mafia “. Il suo impegno gli è costato la vita: è stato assassinato insieme alla moglie e alla scorta il 3 settembre 1982 a Palermo, per volontà di Toto Riina , “la belva”, capo indiscusso di cosa Nostra , che verrà condannato all’ergastolo .</em></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 07:50:18 UTC</pubDate>
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         <title>Corleone, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>"Lo ha ucciso la paura"</em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Giuseppe Letizia è un bambino morto troppo presto, solo per essersi trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato e aver visto qualcosa che lo ha segnato per sempre.</em></p><p><em>È morto per aver assistito all'omicidio del 10  marzo 1948 di Placido Rizzotto, un sindacalista che difendeva i diritti dei contadini e i senzaterra con coraggio Rimase così traumatizzato tanto da essere ricoverato in ospedale . È proprio qui che viebe ucciso da Michele Novarra "U dutturi", stesso mandante dell’ assassino di Placido Rizzotto. Si rende conto che il bambino ha visto troppo.</em></p><p><em>Nessuno ha mai pagato per questo crimine </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 07:52:33 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“<em>Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”</em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Paolo Borsellino era un magistrato italiano, noto per il suo impegno contro la mafia. La  sua morte è stata voluta da Totò Riina.</em></p><p><em>Il funerale è un rito privato perché la famiglia ha preferito evitare politici in divisa, alte cariche dello Stato e discorsi solenni. Diventa il funerale della gente, dei siciliani che quel giorno hanno deciso di stare dalla parte della giustizia. Il sagrato si riempie, in molti urlano : “Fuori  la mafia dallo Stato”.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 07:59:32 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>"SE LA CRIMINALITÁ CHE</em></p><p><em>COMBATTIAMO  È ORGANIZZATA, DOBBIAMO ORGANIZZARCI" </em></p><p><br/></p><p><em>Giovanni Falcone, magistrato italiano, ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia. Fu uno dei primi a comprendere la struttura unitaria e verticistica di Cosa Nostra, sviluppando un metodo investigativo che è diventato un modello di riferimento a livello internazionale. Nato a Palermo nel 1939, Falcone si unì al pool antimafia nel 1984, insieme a Paolo</em></p><p><em>Borsellino e altri magistrati, con l'obiettivo di riportare la giustizia in Sicilia, un'isola ormai in mano alle organizzazioni criminali.</em></p><p><em>La sua determinazione e il forte senso di giustizia e dello Stato lo hanno condannato a morte. La strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, portò alla sua tragica morte insieme alla moglie, Francesca Morvillo, e alla scorta.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 08:09:38 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>“Prigioniero per 779 giorni , spostato di nascondiglio in nascondiglio “</em></p><p><br/></p><p><em>Giuseppe di Matteo figlio di un pentito di mafia ha quasi 13 anni, i capelli castani, gli occhi gentili e un carattere aperto e socievole. Ha una grande passione: i cavalli. </em></p><p><em>Il 23 novembre 1993 Giuseppe di Matteo fu rapito da mafiosi travestiti da poliziotti, e per ingannarlo, gli fecero credere di poter rivedere il padre in quel periodo sotto protezione lontano dalla Sicilia. La terribile storia di Giuseppe di Matteo insegna che cosa nostra non mette limiti alla violenza e smentisce quella vecchia credenza secondo cui i mafiosi seguirebbero un codice d'onore per cui donne e bambini verrebbero risparmiati.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 08:17:19 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo, PA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“ <em>Chi usa la violenza non è un uomo “</em></p><p><br/></p><p><em>È stato un presbitero ed educatore, combatté contro Cosa Nostra ed i suoi capi clan. Nel 1990 viene trasferito a Brancaccio , un quartiere “degradato” di Palermo. Qui la mafia è così radicata che è convinto che sia necessario portarvi una cultura diversa, quella dell’istruzione, della scuola e dei Vangeli È stato ucciso da Cosa Nostra il giorno del suo 56esimo compleanno, proprio a causa del suo impegno evangelico e sociale a carattere antimafioso.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 08:23:52 UTC</pubDate>
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         <title>Agrigento, AG</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“<em>Non saremo giudicati per essere stati credenti, ma credibili”</em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Rosario Livatino era un giovane magistrato che aveva fede in Dio, combatteva la Stidda (un manipolo di criminali caduti in disgrazia che di riorganizza per continuare i propri traffici) e per farlo “ seguiva i soldi perché lasciano traccia “. Si muove senza scorta nella convinzione che, chiunque avesse l’intenzione di ucciderlo, ci sarebbe riuscito in tutti i modi. Il 21 settembre 1990 viene ucciso. È ricordato come il primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 08:26:16 UTC</pubDate>
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         <title>Napoli, NA</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“<em>Non si dovrebbe morire perché ci si trova in un posto sbagliato o si esce in un momento sbagliato, è la Camorra a essere sbagliata"</em></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>Gelsomina aiutava le famiglie più bisognose di Scampia e Secondigliano. Una sera di novembre si avvicina alla sua auto Pietro Esposito,a lui si aggiungono Pasquale Rinaldi, Ugo e Luigi De Lucia; cercavano Gennaro Notturno, ex fidanzato di Gelsomina, che si era schierato contro il Boss di Laura, legato ai De Lucia. Il 21 novembre 2004 Gelsomina viene rapita e portata in un luogo segreto, la picchiano selvaggiamente per sapere da lei dove fosse Gennaro. La lunga notte si conclude con 3 colpi di pistola e il corpo di Gelsomina viene abbandonato sul ciglio della Strada. </em></p><p><br/></p>]]></description>
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         <title>Cosenza, CS</title>
         <author>martinadf124</author>
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         <description><![CDATA[<p>“L’ Ndrangheta è adorazione del male e disprezzo del bene comune ( Papa Francesco alla messa funebre di Cocó ) </p><p><br/></p><p>Giuseppe Iannicelli è il nonno di Cocó. Decide di prendere le distanze dai clan ‘ndranghetisti della zona e diventare indipendente nello spaccio. Porta con sé sempre il bambino e la sua compagna per sentirsi più sicuro, perché la ‘Ndrangheta non colpisce gli innocenti.</p><p>Il 21 Gennaio 2014 viene ritrovata un’auto incendiata. Dentro ci sono tre cadaveri : Giuseppe Iannicelli , la sua compagna e il piccolo Cocó. Mentre la giustizia cerca i colpevoli, Papa Francesco si reca in Calabria e celebra la messa nella piana di Sibari .</p><p>Si schiera contro la criminalità organizzata e scomunica i mafiosi.</p>]]></description>
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