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      <title>La mia parete distinto by </title>
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      <description>Realizzato con destrezza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-08 17:31:23 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-10-08 17:58:32 UTC</lastBuildDate>
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         <title>la definizione dell&#39;amor cortese</title>
         <author>raadsen_ruben</author>
         <link>https://padlet.com/raadsen_ruben/klni9l1bfcyg/wish/290419275</link>
         <description><![CDATA[<div>L’amor cortese è caratterizzato principalmente dalla donna, venerata e considerata irraggiungibile dall’amante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-08 17:44:40 UTC</pubDate>
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         <title>sonetto</title>
         <author>raadsen_ruben</author>
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         <description><![CDATA[<div>Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira,<br>che fa tremar di chiaritate l’âre<br>e mena seco Amor, sì che parlare<br>null’omo pote, ma ciascun sospira?<br><br>O Deo, che sembra quando li occhi gira!<br>dical’ Amor, ch’i’ nol savria contare:<br>cotanto d’umiltà donna mi pare,<br>ch’ogn’altra ver’ di lei i’ la chiam’ira.<br><br>Non si poria contar la sua piagenza,<br>ch’a le’ s’inchin’ ogni gentil vertute,<br>e la beltate per sua dea la mostra.<br><br>Non fu sì alta già la mente nostra<br>e non si pose ’n noi tanta salute,<br>che propiamente n’aviàn canoscenza.<br><br>guido cavalcanti<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-08 17:47:41 UTC</pubDate>
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         <title>spiegazione del sonetto</title>
         <author>raadsen_ruben</author>
         <link>https://padlet.com/raadsen_ruben/klni9l1bfcyg/wish/290426074</link>
         <description><![CDATA[<div>Il sonetto celebra la bellezza della donna amata, tuttavia arricchisce il tema con riferimenti religiosi e scritturali secondo il modello di Guinizelli e, soprattutto, sviluppa il motivo dell'ineffabilità della bellezza femminile, espressione della grazia divina e dunque impossibile da cogliere per la mente umana e da esprimere per i limitati mezzi umani del poeta: fin dall'inizio l'atmosfera del componimento è mistica, con l'<em>incipit </em>che ricorda il Cantico dei Cantici (8,5: <em>quae est ista quae ascendit de deserto / deliciis affluens et nixa super dilectum suum</em>?, "Chi è costei che sale dal deserto, / piena di delizie e appoggiata al suo diletto"?), mentre la donna è circonfusa di luce come un'aureola, che fa ammutolire tutti coloro che la guardano; essa è umile più di qualunque altra donna e ciò la rende paradossalmente superiore a tutte, mentre la bellezza la indica come propria dea, come creatura sovrumana. L'incapacità di cogliere pienamente la bellezza della donna è di tipo filosofico, poiché la mente umana sembra inadeguata a penetrare sino in fondo a un mistero che proviene dalla grazia divina, perciò l'amore diventa un'esperienza affine al misticismo medievale, troppo profonda per essere espressa a parole. Alcuni studiosi hanno visto in questi versi dei riferimenti alla dottrina dell'averroismo, di cui forse Cavalcanti era seguace, mentre è noto che l'uomo fu dedito a studi filosofici e come tale anche rappresentato in altri testi letterari</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-08 17:58:30 UTC</pubDate>
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