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      <title>DNL BOLOGNE by </title>
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      <description>Réalisé par Helena PIOT-PILOT, Nesrine TEMIME, Elise et Mathile BARBIER   2de01</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-19 17:01:05 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione </title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bologna è una città che fu fondata dagli Etruschi nel 534 a.c, sotto il nome di Felsina. All'epoca era una piccola zona abitata da agricoltori e pastori.</div><div>Nel IV secolo avanti Cristo fu conquistata dai Boïens (popolo celtico) e gli dettero il nome di Bononia.</div><div>Fu conquistata successivamente dai Romani diventandone una colonia costruita secondo i principi romani, con una ripartizione delle vie e dei quartieri esistenti ancora oggi.</div><div>La costruzione della via Emilia permise alla città di sviluppare il commercio e le comunicazioni. La città ha pero' conosciuto un periodo di declino molto importante fino all'XI secolo dove comincio' a conoscere uno sviluppo a livello politico, commerciale, religioso e culturale.</div><div><br><br></div><div>Oggi, la città che si situa nella regione Emilia Romagna, tra il fiume Po e gli Appennini è molto sviluppata! E soprannominata la Dotta (per la sua universtà), la Grassa ( pour sua cucina) et la Rossa ( in riferimento al partito comunista)</div><div>Bologna è mondialmente conosciuta in quanto sede della più vecchia università d'Europa: 100 000 è il numero degli studenti su una popolazione di 390 000 abitanti.</div><div>Questa città ha un patrimomonio culinario molto importante e riconosciuto in tutto il mondo. Chi non conosce la pasta, le lasagne, i tortellini, senza dimenticare i prosciutti, i vini!</div><div><br><br></div><div>Io, Nesrine, Mathilde, Elise ci siamo interessate più particolarmente ai mezzi di produzione (artigianale e industriale), alle tradizioni , all'artigianato orafo , alla manifattura tessile e alla loro evoluzione nel tempo.</div><div><br><br></div><div>La trasmissione del sapere, i metodi di lavorazione e le tecniche si tramandano di generazione in generazione, malgrado l'evoluzione tecnologica (l'artigianato ne è un esempio).</div><div>L'artigianato possiamo definirlo come un'attività dove gli oggetti sono fatti a mano con attrezzi semplici. Si creano oggetti che hanno per obiettivo di essere utili e dove l'aspetto decorativo puo' assumere una funzione molto importante.</div><div>Si tratta di un 'attività che si è sviluppata in seno ad una famiglia, dove il fondatore ne dà spesso il nome che viene tramandato dagli eredi , diventandone in alcuni casi una marca.</div><div><br><br></div><div>Nella prima parte Nesrine ci parlerà degli attrezzi o macchine utilizzate a livello artigianale e industriale.</div><div>Mathilde con le ricette tradizionali di primi piatti , o dolci ci metterà «l'acquolina in bocca»</div><div>E per finire Elise ci permetterà di fare un salto nella moda , dove marche molto conosciute anche in Francia sono da molti decenni sinonimo di lusso.<br><br>Helena.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-19 17:04:58 UTC</pubDate>
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         <title>Artigianato e industria</title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
         <link>https://padlet.com/helenapiotpilot06/kl94g64eobrf/wish/262118506</link>
         <description><![CDATA[<div>Produzione artigianale e produzione industriale : macchine e procedimenti per un risultato, una quantità e una conservazione (in particolare nell'alimentazione) differenti. Un esempio tipico per la regione Emilia Romagna e dunque di Bologna è la produzione del gelato.</div><div>Quello artigianale viene preparato ogni giorno con ingredienti freschi. Le macchine che producono in piccole quantità consentono di proporre un gelato fresco di giornata. Quello industriale viene prodotto attraverso un procedimento dove le quantità possono essere importanti e la conservazione puo' essere di molti mesi.</div><div><br>Ecco com'è fatto un gelato artigianale:<br>⦁ Pesatura: tutti gli ingredienti selezionati sono pesati di maniera precisa.<br>⦁ Pastorizzazione: la miscela di ogni gusto è realizzata in pastorizzatori (macchine che riscaldano le miscele).<br>⦁ Maturazione: le miscele di gelati e sorbetti riposano in vasche di maturazione dove rimangono 24 ore. Si ottiene un prodotto morbido, brillante e gustoso in cui tutti gli ingredienti sono perfettamente omogenei.<br>⦁ La turbina orizzontale: Dopo il serbatoio di maturazione la miscela viene posta nella turbina, dove passa dallo stato liquido a quello solido. Il suo movimento rotatorio fornisce l'aria necessaria per dare volume al futuro gelato.<br>⦁ Presa e condizionamento: il gelato si trova a una temperatura di -6 °. Viene messo manualmente nei contenitori e posto in una camera fredda.</div><div><br>La produzione di gelato industriale viene effettuata in fabbrica, le quantità possono pertanto essere molto importanti:<br>⦁ Latte e panna vengono pompati in quattro silos di stoccaggio oltre 22.700 litri per mantenere una temperatura di 2 gradi.<br>⦁ Le miscele sono fatte in macchine chiamate miscelatori che mescolano gli ingredienti.<br>⦁ Il serbatoio tampone è il luogo in cui è conservata la miscela fino alla pastorizzazione.<br>⦁ Pastorizzatori : sono macchinari che riscaldano le miscele.<br>⦁ Omogeneizzatori: sono macchinari che rendono le miscele omogenee.<br>⦁ Nelle vasche di aroma vengono aggiunti gli aromi alle miscele.<br>⦁ Il congelatore è il luogo dove le miscele sono congelate.<br>⦁ Il catalizzatore a spirale che raffredda ulteriormente il gelato.<br>⦁ Il packer mette il gelato nelle vaschette.</div><div><br>Un altro esempio è la pasta: quella fatta in casa e quella industriale. Da un lato, abbiamo artigiani che producono la loro pasta a mano (dall'inizio alla fine) e dall'altro gli industriali che lavorano con macchinari. È possibile utilizzare una moltitudine di macchinari :<br>⦁ Le presse<br>⦁ Laminatoi che rotolano l'impasto, cioè, riducono l'impasto.<br>⦁ Essiccatoi che asciugano la pasta.<br>⦁ Le impastatrici a spirale che impastano la pasta.<br>⦁ Gli chopper che tagliano la pasta.<br>⦁ Le affettatrici che tagliano l'impasto.<br>⦁ Grattugie che grattano l'impasto.</div><div>⦁ Macchine per ravioli che producono ravioli<br>⦁ Macchine per gnocchi che producono gnocchi.</div><div>⦁ Macchine per l'imballaggio che conservano la pasta.</div><div><br><br></div><div>Dopo avere parlato sul piano alimentare, parlero' sul piano tessile. All'epoca i vestiti erano cuciti a mano e l'artigiano era detto il sarto. Oggi le tecniche di fabbricazione sono cambiate e i macchinari rimpiazzano l'uomo. Solo le marche di lusso ricorrono agli artigiani.</div><div><br>A livello industriale diversi macchinari sono utilizzati:<br>⦁  Macchine da cucire per assemblare pezzi di tessuto.<br>⦁ Gli Overlockers per finiture impeccabili.<br>⦁ Macchine per fare orli e mettere elastici.<br>⦁  Ricamatrici per ricamare sui vestiti.<br>⦁ Ferri per stirare.</div><div><br> Tuttavia, ci sono ancora alcune attività che sono spesso fatte a mano come la maglieria e il ricamo. Avendo un costo di produzione più elevato i capi realizzati sono destinati alle marche di lusso.<br><br><br>Nesrine</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-19 17:08:45 UTC</pubDate>
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         <title>Cucina e tradizioni</title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
         <link>https://padlet.com/helenapiotpilot06/kl94g64eobrf/wish/262118726</link>
         <description><![CDATA[<div>All'inizio ho realizzato un piatto tipico bolognese: le crescentine.</div><div>Poi vi daro’ ricette di cucina e vini, spiegando la loro particolarità e la loro provenienza.</div><div><br>CRESCENTINE<strong><br></strong>Ingredienti </div><ul><li>1kg farina 00</li><li>200g panna da cucina (=crème)</li><li>latte per ammorbidire </li><li>due bustine di lievito istantaneo per pizza </li><li>sale quanto basta</li><li>olio di semi di girasole o di arachidi</li></ul><div>Preparazione :</div><div>In una ciotola mettere la farina e il lievito setacciato. Praticare un avvallamento alla sommità della farina e riempirlo con la panna, un pizzico di sale e un po' di latte. </div><div>Tirare l'impasto fino a raggiungere un spessore medio (circa 2/3mm) </div><div>Tagliare la pasta in rombi. </div><div>Fare soffriggere l'olio di semi in un pentolino. Immergere nell'olio ben caldo un rombo alla volta, fino a quando non si gonfia. Con una forchetta togliere la crescentina dal pentolino e disporla in una teglia con il fondo rivestito di carta assorbente. Fare lo stesso con tutti i rombi.</div><div>Servire con affettati, formaggi misti, marmellata.</div><div><br>Durante il soggiorno ha imparato a fare le crecentine con la famiglia che mi a accolto. Mi sono piaciuti molto i momenti passati a cucinare insieme.</div><div><br>PISAREI E FASO<br>Ingredienti</div><ul><li>300g pane rafferno grattugiato </li><li>100g di farina bianca fine </li><li>40g burro</li><li>450g di fagioli borlotti secchi</li><li>50g di salsa di pomodoro</li><li>3 spicchi d 'aglio </li><li>pestata di lardo </li><li>olio d'oliva </li><li>una cipolla</li><li>una manciata di grana padano grattugiato<br><br></li></ul><div>Preparare l’impasto, amalgamando poco a poco la farina al pane grattugiato, versando dell'acqua calda tanto quanto basto per avere un impasto elastico e morbido. Da questo staccare dei pezzi che appiattirete con il palmo delle mani fino a dar loro la forma di biscette, simili ad un grissino.<br><br></div><div>Una piccola nota sull’etimologia dei pisarei: sembra che il nome venga da bissarei, bissa, ossia biscia, per via della forma di queste “bisce” di pasta<br>Tagliare ogni biscia in pezzetti, che schiacciati con il pollice<strong> </strong>acquisteranno la forma cava tipica dei gnocchetti.<br><br></div><div><strong>La leggenda racconta che «le suocere guardando le future nuore che preparavano la pasta, potevano capire se fossero state della brave mogli per i loro figli». <br></strong><br></div><div>I fagioli devono rimanere a bagno nell’acqua per una notte intera.<br>Fateli poi lessare in acqua aggiungendo dell'olio e una fetta di cipolla fresca.<br>Nel frattempo in un tegame preparate il soffritto, a fuoco basso, facendo imbiondire il burro, l’olio, la cipolla tritata, l’aglio e la pestata di lardo.<br><br></div><div>Quando il tutto è ben rosolato unite i fagioli e lasciateli insaporire a fuoco lento dopo averli cosparsi di sale e pepe. Aggiungere la salsa di pomodoro e continuare la cottura a fuoco basso.<br>Nel frattempo cuocere i pisarei in abbondante acqua bollente salata. Dopo pochi minuti verranno a galla, scolati e versati nel sugo.<br><br></div><div>I piasarei e faso sono un piatto di pasta tipico della regione Emilia Romagna. Antica ricetta contadina povera ma completa. La tradizione narra che la ricetta a base di pisarei e faso si sviluppo' nel medioevo all'interno dei conventi del Piacentino dove i monaci accoglievano e davano da mangiare ai pellegrini diretti a Roma.<br><br></div><div>LASAGNE</div><div>Ingredienti</div><div>per il ripieno</div><ul><li>ragù di manzo già preparato</li><li>besciamella</li><li>parmigiano reggiano</li></ul><div>per la sfoglia </div><ul><li>farina tipo 00 </li><li>uova </li></ul><div>(100g di farina per ogni uovo)</div><div>Preparazione :</div><div>Impastare le uova e la farina</div><div>Tirare l'impasto fino a farlo diventare sottilissimo (meglio usare la macchina per la sfoglia) </div><div>Tagliare la sfoglia in quadrati grandi alla dimensione della teglia, bollire i quadrati di sfoglia in acqua salata per 2 o 3 minuti e metterli ad asciugare su un canovaccio.</div><div>Ricoprire il fondo della teglia con la carta da forno.</div><div>Disporre un quadrato di sfoglia sul fondo, ricoprirlo con la besciamella, sovrapponendo il ragù e il parmigiano reggiano grattugiato. Ricoprire il tutto con un altro quadrato di sfoglia e ripetere l'operazione fino a raggiungere il bordo della teglia. Attenzione! È importante finire con lo strato di besciamella, ragù e parmigiano!</div><div>Cottura: </div><div>In forno 180° per circa un'ora </div><div><br>Il <strong>certosino</strong> di Bologna ( o pan speziale ) è un tipico dolce natalizio della cucina bolognese a base di mandorle, pinoli, cioccolato fondante e canditi. <br>La ricetta del pan speziale è molto antica e risale al medioevo : all' epoca era prodotta dai frati della Certosa di Bologna.<br><br></div><div>I <strong>tortellini</strong> sono pasta a forma di anello, a volte anche descritta con « a forma di ombelico ». Sono generalmente farciti con carne di maiale, prociutto o fromaggio. E una produzione tipica dall' Emilia Romagna ( in particolare di Bologna e di Modena ) : sono di solito serviti in brodo.<br>Il <strong>Lambrusco</strong> è un vino della regione leggermente frizzante. Tradizionalmente rosso, si declina in bianco e in rosé.<br><br></div><div>Possiamo notare che ci sono diversi piatti che sono tradizionali in Emilia Romagna ma non sono necessariamente tipici di Bologna. <br>Spero che abbia dato voglia di preparare le specialità di Bologna e dell'Emilia Romagna in generale.<br><br>Mathilde.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-19 17:10:55 UTC</pubDate>
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         <title>Tradizioni, moda e marche</title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
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         <description><![CDATA[<div>La moda è la maniera di vestirsi, in relazione a un'epoca in un paese o regione. Influenza i vestiti, le scarpe, gli accessori, il trucco, i profumi e l'apparenza fisica. La moda nel Medioevo e nel Rinascimento, indicava la classe sociale di appartenenza di una persona, ma oggi è ancora cosi?<br><br><strong>F. Veronesi e Figli</strong> è una gioielleria e oreficera. Ferdinando Veronesi, figlio del maestro orafo Raffaele Veronesi inizio' l'attività commerciale nel 1893 a Bologna. E' infatti oggi, propio sotto questa sapiente guida dei pronipoti Marco e Paolo, che la Ferdinando Veronesi e Figli continua ad essere una rinomata gioielleria di Bologna , in cui eleganza e buon gusto sono all' ordine del giorno. Le storiche vetrine mostrano i migliori brand di orologi e gioielli. Il negozio vanta una clientela affezionata composta per lo più da grandi famiglie bolognesi.<br><br></div><div>La marca <strong>Mandarina Duck</strong> è stata fondata da Paolo Trento e Pietro Mannato nel 1977 a Bologna. Questa società fabbrica bagagli, borse da viaggio e pelletteria. La sede principale si trova a Bologna. Il nome della marca viene da una razza di anatre che vivono tra la Russia e la Cina.<br><br></div><div><strong>Massimo Osti</strong> è una marca italiana di vestiti per uomo. E' stata creata nel 1982 a Bologna. Il simbolo della marca è una rosa dei venti.<br><br></div><div><strong>La Perla </strong>è una società bolognese che è stata fondata nel 1954 da una donna, Ada Masotti. E' una marca di intimo di lusso. Negli anni 60, i colori e gli stampati erano molti appariscenti ma la ligna restava comunque minimalista. Nel 1975, una serie di costumi da bagno fu creata. Successivamente la marca si sviluppo' creando profumi, una collezione di vestiti per donna e una ligna d'articoli per la casa. Recentemente Jean Paul Gaultier ha creato una collezione di intimi di lusso per La Perla. <br><br></div><div>Finalmente la moda non è cosi importante, è solamente una piccola parte di noi. Le mode passano, cambiano e ritornano è l'eterno ciclo della moda.<br><br><br><br>Elise.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-19 17:18:20 UTC</pubDate>
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         <title>Audios</title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1a0lJZ4AJybsOBthA-SCDJJlEeKw2UiTZ">https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1a0lJZ4AJybsOBthA-SCDJJlEeKw2UiTZ</a><br><br>Tous les audios se trouvent dedans et il y a une vidéo de recette expliquée par Mathilde qui complétera son oral.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-21 16:28:38 UTC</pubDate>
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         <title>I piatti</title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-21 17:38:33 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;univeristà</title>
         <author>helenapiotpilot06</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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