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      <title>Dagli antenati ai bisnonni del computer by Ester Checuz</title>
      <link>https://padlet.com/checuz_ester/_gruppo_5</link>
      <description>Checuz Ester, Tenerani Alice, Lamaizi Siham, Manarin Federico,Rossi Pietro
1bsa 
ISISS VERDI Valdobbiadene (Tv)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-01-08 09:37:22 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-09-20 13:13:54 UTC</lastBuildDate>
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         <title>L&#39; ABACO</title>
         <author>checuz_ester</author>
         <link>https://padlet.com/checuz_ester/_gruppo_5/wish/439332583</link>
         <description><![CDATA[<div>Il primo vero strumento di calcolo è l'abaco, progenitore del più moderno pallottoliere, e le cui origini si perdono nella polvere del tempo. Probabilmente nasce come evoluzione dell'antichissimo sistema di tracciare in terra delle linee e disporvi sopra delle pietre; lo ritroviamo in tutte le civiltà ed in tutti i continenti, in diverse forme, usati e scomparsi in periodi differenti. Non si sa precisamente quale popolo abbia inventato questa potente macchina calcolatrice per primo: le prime tracce risalgono probabilmente agli antichi Babilonesi, ed era ampiamente usato in Grecia già dal sesto secolo A.C. La maggior parte degli esemplari a nostra disposizione ( che appartennero agli Egiziani, Romani,, Cinesi, Maya...) hanno più di 2000 anni. (Alcuni storici sostengono addirittura che l'abaco abbia più di 5000 anni). Nei paesi orientali, dove ancora oggi sopravvive, la sua diffusione è databile tra il 1200 e il 1600.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-02 18:23:51 UTC</pubDate>
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         <title>LA PASCALINA</title>
         <author>tenerani_alice</author>
         <link>https://padlet.com/checuz_ester/_gruppo_5/wish/439886170</link>
         <description><![CDATA[<div>La pascalina fu inventata da Blaise Pascal, un matematico francese, ed è un calcolatore meccanico ad ingranaggi che serve per eseguire addizioni e sottrazioni. Funziona attraverso una manovella ed è formata da una serie di ingranaggi dentati in cui sopra sono scritti i numeri da 0 a 9. Funziona attraverso la logica del "riporto automatico", infatti il primo ingranaggio indica le unità e ad ogni suo giro completo corrisponde lo spostamento di un numero del secondo, che indica le decine, e così via.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-03 19:28:48 UTC</pubDate>
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         <title>TELAIO DI JACQUARD</title>
         <author>checuz_ester</author>
         <link>https://padlet.com/checuz_ester/_gruppo_5/wish/440324392</link>
         <description><![CDATA[<div> Nel 1802, l'imprenditore francese J.- M. Jacquard pensò d'introdurre nei telai di legno della sua azienda di Lione, che produceva stoffe, delle lunghe schede di cartone forato: ad ogni scheda corrispondeva un preciso disegno, formato da forellini. Sembrava si potesse finalmente dare ordini a una macchina perché eseguisse da sola un lavoro ripetitivo. Il dispositivo di lettura delle schede era costituito da file di aghi che potevano attraversare solo dove c'erano i fori: i fili venivano così alzati automaticamente permettendo il passaggio della trama e il lavoro procedeva molto più in fretta, aumentando la produzione. La reazione degli operai fu immediata: i telai di Jacquard rischiavano di gettare in miseria i 4/5 della popolazione di Lione. Il Consiglio della città gli ordinò di distruggerla. Tuttavia, nel 1812 operavano in Francia già 11.000 telai a scheda perforata. Dieci anni dopo la macchina era diffusa in Inghilterra, Germania, Italia, America e persino in Cina. Come spesso accade, non si capì subito la potenzialità delle sua invenzione in campo matematico: per la prima volta si introduceva il concetto di logica binaria (1=foro presente, 0=foro assente) e di programmazione in tempo reale di un macchinario; non a torto è oggi considerata come una delle invenzioni che hanno maggiormente influenzato lo sviluppo dei moderni calcolatori. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-04 15:17:07 UTC</pubDate>
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         <title>CHARLES BABBAGE</title>
         <author>manarin_federico</author>
         <link>https://padlet.com/checuz_ester/_gruppo_5/wish/440360378</link>
         <description><![CDATA[<div> Professore di matematica all'università di Cambridge, Charles Babbage (1792-1871) dedicò tutta la vita allo studio di due macchine calcolatrici, una differenziale e l’altra analitica. La macchina differenziale doveva essere capace di eseguire calcoli fino all’ottava cifra decimale, ed era stata concepita per calcolare e stampare direttamente tavole matematiche sfruttando un particolare metodo matematico di calcolo, noto come il metodo delle differenze. Il progetto per cui Babbage è più famoso, però, è quello di trasferire a una macchina da calcolo l’innovazione dell’inventore francese J.M. Jacquard, cioè l ’idea delle schede perforate. Babbage in pratica progettò una macchina dotata di 5.000 ruote dentate, 200 accumulatori di dati composti di 25 ruote collegate tra loro, in grado di svolgere un’addizione al secondo.<br>Gli ingranaggi della macchina di Babbage dovevano essere mossi da un motore a vapore, ma non funzionarono mai.<br>Nonostante i numerosi tentativi, Babbage non riuscì mai a completare la realizzazione delle macchine a causa delle difficoltà tecniche per il montaggio dei componenti meccanici richiesti e per la notevole precisione meccanica necessaria nella preparazione di ogni singolo componente e, soprattutto, per la mancanza di fondi sufficienti. Curiosamente, una versione semplificata della macchina differenziale fu invece progettata e realizzata dai tipografi svedesi Scheutz (padre e figlio) nel 1843. Altre versioni migliorate della macchina furono successivamente realizzate dagli stessi Scheutz e da altri inventori. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-04 15:58:12 UTC</pubDate>
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         <title>LA MANO</title>
         <author>rossi_pietro</author>
         <link>https://padlet.com/checuz_ester/_gruppo_5/wish/440384210</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il primo computer usato dall'uomo è stato senza dubbio la mano. Grazie alle mani gli antichi egiziani riuscirono a rappresentare tutti i numeri sino a 9999 ed erano in grado di eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e anche calcoli più complessi. Il termine inglese "digit" ("cifra"), oggi tanto usato, deriva proprio dalla parola latina digitus ("dito"). <br>Le moderne apparecchiature multimediali si chiamano digitali.<br> Non solo le mani, ma addirittura tutto il corpo umano era usato per contare; per esempio, tra alcune popolazioni delle isole dello stretto di Torresnel questo metodo era ancora in uso nel secolo scorso. Toccando una parte del corpo veniva indicato il corrispondente numero ad esso associato. </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-04 16:24:28 UTC</pubDate>
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