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      <title>storia by Francesca Romana Ajale</title>
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      <description>Realizzato con un pò di malizia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-23 09:21:06 UTC</pubDate>
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         <title>Le origini</title>
         <author>francesca_sabetta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo stesso Augusto scrive di essere disceso da un'antica e ricca famiglia soltanto di cavalieri,e che suo padre, Caio Ottavio, ne fu il primo imperatore.<br>Augusto nacque sotto il consolato di Marco Tullio Cicerone, nove giorni prima delle calende di ottobre,nel quartiere del Palatino presso la Testa di Bue, dove oggi sorge un sacrario costruito poco tempo dopo la sua morte. Da fanciullo veniva chiamato Trino, successivamente assunse il nome di Caio Cesare, e infine il soprannome di Augusto: Munanzio Planco decise di chiamarlo così per il signficato onorifico di quella parola. infatti si chiamano "augusti" i luoghi resi sacri dalla religione.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 09:25:28 UTC</pubDate>
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         <title>Aspetto fisico</title>
         <author>francescaajale</author>
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         <description><![CDATA[<div>Era di una bellezza notevole e fu ricco di fascino per ogni fase della sua vita, benché fosse indifferente ad ogni forma di attenzione personale; era tanto negligente nella cura dei capelli, che si affidava frettolosamente a diversi parrucchieri e riguardo alla barba ora se la faceva tagliare, ora se la faceva radere e contemporaneamente o leggeva qualcosa o anche scriveva. »<br>Svetonio poi racconta che usasse passarsi sulle gambe gusci di noci roventi per ammorbidirne i peli. <br>Non portò altra veste che una per uso domestico, confezionata da sua sorella, sua moglie, sua figlia o dalle sue nipoti; le sue toghe non erano né strette né larghe, la sua striscia di porpora né grande né piccola, le scarpe erano piuttosto alte, per apparire più alto di statura. Aveva sempre nella sua camera vestiti di campagna e calzature, pronto per i casi improvvisi e repentini. »<br>(Svetonio, Augustus, 73.)<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 09:29:13 UTC</pubDate>
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         <title>Carattere </title>
         <author>francescaajale</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non sopportava il sole e anche d'inverno passeggiava nel cortile con il cappello in testa.&nbsp;<br>Per tutto il corso della sua vita fu soggetto a numerose malattie, per prima cosa si lavava poco, si faceva frizionare spesso e sudava vicino al fuoco,poi si immergeva nell'acqua tiepida e leggermente scaldata al sole. Questo per prevenire ulteriori malattie. Dopo le guerre rinunciò all'esercizio militare .Per divertimento qualche volta andava a pesca con la lenza, giocava ai dadi o alle noci con i&nbsp;<br>bambini più piccoli.Spesso clemente e tollerante, talvolta spietato . In ogni caso fu&nbsp;<br>lungimirante, intelligente e coraggiosamente innovativo. Svetonio poi racconta che usasse passarsi sulle gambe gusci di noci roventi per ammorbidirne i peli.<br>&nbsp;Così scrisse Ottaviano, ed era vero, un giovane molto determinato, coraggioso e acuto per la sua età, che pur non possedendo l'eloquenza affascinante di Cesare, seppe farsi ben volere dall'esercito e dal popolo, soprattutto per la sua intelligente lungimiranza.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 09:43:20 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;eredità di Cesare</title>
         <author>francesca_sabetta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cesare, che dopo aver sottomesso la Spagna meditava una spedizione contro i Daci e quindi contro i Parti, mandò avanti Augusto ad Apollonia, dove egli si dedicò allo studio. In quella città, appena saputo che Cesare era stato ucciso e lo aveva nominato suo erede, rimase a lungo in dubbio se chiedere l'aiuto delle vicine legioni, ma poi, abbandonato questo proposito come precipitoso e immaturo, tornò a Roma e prese possesso dell'eredità. Governò la reppubblica dapprima con Antonio e Lepido, poi soltanto con Antonio per circa dodici anni e infine da solo per quarantaquattro anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 09:46:20 UTC</pubDate>
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         <title>Le imprese di Augusto</title>
         <author>francesca_sabetta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dovette sostenere cinque guerre civili: quella di Modena e di Azio contro Marco Antonio; qella di Filippi contro Bruto e Cassio; quella di Perugia contro Lucio Antonio, fratello del triumviro; quella di sicilia contro Sesto Pompeo, figlio di Gneo.<br>Causa e principio di tutte queste guerre fu il fatto che lui si sentiva in dovere di vendicare Cesare e tutelare gli atti di questo. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 10:16:44 UTC</pubDate>
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         <title>RIforme:</title>
         <author>francescaajale</author>
         <link>https://padlet.com/francescaajale/kiefotz8zw7i/wish/155700218</link>
         <description><![CDATA[<div>Riforme amministrative: <br>Augusto divise Roma in 14 rioni (regioni), che a loro volta furono divise in vie (vici).Roma fu governata dai magistrati:<br>1. prefetto della città, scelto tra i senatori, che doveva provvedere all'ordine pubblico; <br>2. prefetto dei vigili, scelto tra i cavalieri, incaricato della vigilanza notturna e dello spegnimento (estinzione) degli incendi; <br>3. prefetto dell'annona, scelto tra i cavalieri, incaricato dell'approvvigionamento del grano e in genere di approvvigionare la città. L'Italia, che già dal tempo del secondo triumvirato comprendeva la Gallia Cisalpina, che abbracciava tutta la penisola fino alle Alpi, fu divisa da Augusto in 11 regioni: I Lazio e Campania; II Apulia e Calabria (penisola Salentina); III Lucania e Bruzio (Calabria); IV Sannio (Abruzzo); V Piceno (Marche); VI Umbria; VII Etruria; VIII Emilia (Emilia e Romagna);IX Liguria; X Venezia; XI Transpadana (Piemonte e Lombardia). Ognuna di queste regioni era governata da un magistrato, che rappresentava il governo centrale di Roma. Le città conservavano i loro governi municipali e i magistrati locali.<br><br>Una delle riforme più importanti fu la divisione delle province:<br>1. le province senatorie, che erano quelle pacifiche e erano amministrate dal senato ed erano rette dai proconsoli. Province senatorie furono la Sicilia, la Sardegna, la Macedonia, l'Africa;<br> 2. le province imperiali, esse erano amministraste direttamente dall'imperatore per mezzo dei suoi rappresentanti (i legati di Augusto), i legati Augusti propretore, con funzioni amministrative e militari. Province imperiali furono la Siria, le Gallie. <br>Stabilì poi 2 tesori: <br>1. quello dello Stato (erario), amministrato dal senato, che riceveva le rendite delle province senatorie, che dovevano servire alle spese dell'amministrazione civile; <br>2. quello imperiale (fisco) che era una specie di cassa privata dell'imperatore, indipendente da quello dello Stato: esso riceveva le rendite delle province imperiali, che dovevano servire al mantenimento degli eserciti e delle flotte. <br><br>Riforme religiose e morali:<br>convinto che la religione è assolutamente necessaria alla vita e ala prosperità di un popolo, cercò di far rifiorire l'antico culto, restaurando vecchi templi e innalzandone di nuovi. Augusto cercò di rafforzare l'istituto della famiglia. Emanò una serie di disposizioni, con le quali si stabiliva l'obbligo del matrimonio per tutti i cittadini; la concessione di privilegi ai padri di numerosa prole; una tassa sui celibi.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 10:41:02 UTC</pubDate>
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         <title>La morte di Ottaviano</title>
         <author>francescaajale</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ottaviano chiese uno specchio,si fece accomodare i capelli rassodare le gote cascanti e, chiamati i suoi amici disse loro '' Se il divertimento vi è piaciuto , offritegli il vostro applauso e tutti insieme manifestate la vostra gioia'' <br>Ebbe una morte dolce, come aveva sempre desiderato. Morì nella stessa camera in cui si pensa suo padre Ottavio, quattordici giorni prima delle calende di settembre, alla nona ora del giorno, all'età di sessantasei anni . Trasportarono il suo corpo da Nola a Boville durante la notte a causa della stagione calda. A Boville lo portarono a Roma e lo sistemarono nel vestibolo della sua casa. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 10:55:03 UTC</pubDate>
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