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      <title>La pace inizia dentro di noi by Elisa Pastorino</title>
      <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni</link>
      <description>Tre testi (uno per ogni spunto/lezione) che poi abbiamo riunito in un unico testo sul quaderno.  </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-10-03 13:29:21 UTC</pubDate>
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         <title>DISCUSSIONE in classe</title>
         <author>elisa_pastorino</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616909877</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 13:48:16 UTC</pubDate>
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         <title>Yvette: </title>
         <author>yvettepastorino</author>
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         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo riflettuto sul come andare d'accordo, secondo me per andare d'accordo in classe bisogna ascoltare gli altri e non finire a litigare per cose poco cattive perchè alla fine non ha senso.  Si possono aiutare gli altri cosi gli altri possono fare lo stesso con noi. </p><p>Per andare d'accordo con gli altri bisogna fare del proprio meglio per comportarsi bene con gli altri. E questo spiega che anche nel nostro piccolo possiamo iniziare a fare una guerra e le guerre in generale più forti fanno ancora più male ed è meglio non farle perchè poi non servono. Servono magari per prendersi un territorio ma le guerre portano tanto  male. Nella poesia di Gianni Rodari la tempesta e pioggia sono come la guerra ma l'arcobaleno e il sole significano che siamo felici e che c'è la pace. Nel manifesto delle parole ostili la regola numero 8 è esattamente ascoltarsi come c'è scritto prima e discuterne, tipo come lavoriamo in gruppo: fare gioco di squadra e rispettare le persone è molto utile perchè forse nella loro vita hanno avuto una difficolta e qualcosa di brutto ed  insultare gli altri ferisce  ed è anche triste. In prima forse mi era venuto un attacco di rabbia e non sapendo come è brutto insultare di solito insultavo gli altri. Perchè... non mi ascoltavano, mi prendevano in giro e perchè secondo me erano fastidiosi e perchè a volte mi escludevano e quindi io ho avuto pochi amici, anche rischiavo di essere bocciata. Comunque sono molto stupita delle cose che facevo quando ero piccola; anche quando mi prendevano in giro io mi trattenevo a casa, non piangevo neanche, pensavo soltanto che fosse brutto ma poi mi dimenticavo e mi ritornava la pace e rimanevo gioiosa come se niente fosse. E anche parlando quando io ero una bebè stavo tranquilla e davo pace, non ero piagnucolona.</p><p>Escludere gli altri è brutto perchè noi abbiamo le nostre idee, il nostro aspetto e il nostro modo di giocare, ed è importante rispettare il modo di essere di tutti.</p><p>Agli altri bisogna anche dare una seconda occasione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 13:51:55 UTC</pubDate>
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         <title>Il manifesto della comunicazione non ostile</title>
         <author>elisa_pastorino</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616916076</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 13:52:04 UTC</pubDate>
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         <title>Anna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616936348</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato della guerra e del MANIFESTO della comunicazione non ostile  nel punto 5. c'è scritto che le parole sono un ponte devo comprendere, farmi capire dagli altri è importante scegliere delle parole giuste per non litigare. Nel punto 6 c'è scritto che le parole hanno delle conseguenze come le mie , possono avere delle conseguenze come se io dicessi: "Sei brutto" a qualcuno e avrei delle conseguenze magari poi lui lo dice a me e io mi arrabbio. Nel punto 8 c'è scritto  che le idee a volte si  possono discutere e che dobbiamo rispettare le persone, devo rispettare le opinioni degli altri. Stamattina abbiamo letto un poesia di Gianni Rodari che si intitola " dopo la pioggia" che parlava appunto della guerra dove la guerra è paragonata alla tempesta e la pace all'arcobaleno. Abbiamo anche fatto una discussione in classe sulla guerra; Gianni ha parlato di Gaza e ha detto che Israele ha impedito a delle persone di portare il cibo a Gaza con delle navi.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:03:56 UTC</pubDate>
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         <title>Jhosua:</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616958090</link>
         <description><![CDATA[<p>Stavamo parlando di tutti i paesi in guerra, come l'Iraq e l'Ucraina. Credo che questi paesi dovrebbero vivere in pace, non in guerra tra loro. Io scelgo di non combattere. Sono d'accordo che la pace sia la cosa migliore per tutti i paesi. Per trovare la pace, rispettate tutti e comprendete le loro decisioni, aiutateli il più possibile, amateli come una sorella o un fratello e comunicate tra di voi.          </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:17:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MIRIAM</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616960972</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato della guerra e della pace,  e confrontandoci abbiamo parlato di come noi potremmo portare la pace: rispettandoci, condividendo, concordando, non escludendo nessuno, e così possiamo restare sereni.</p><p>Ci siamo confrontati e abbiamo parlato che la Russia per esempio vuole altro territorio ma metà Russia è disabitata, e vuole rubare il piccolo territorio dell' Ucraina. A Gaza ci sono state molte vittime. Le parole una volta dette non ritornano indietro. Ci sono parole brutte e belle però in questo caso sono brutte... Le parole feriscono dentro non si vede da fuori ma dentro resta qualcosa. Gli insulti non sono parole sono frasi che ti scoraggiano le tue idee o sul tuo fisico.  Le idee si possono scambiare anche con il vostro nemico per smettere di fare la guerra. Abbiamo fatto un cartellino a testa e io ho scritto: " Si può condividere, rispettare le persone, discutere, non escludere nessuno, giocare insieme." </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:19:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sofia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616962180</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo discusso della pace. Perchè ci sono dei paesi in guerra come la Palestina e Israele, la Russia e l' Ucraina. La guerra è come se fosse un temporale e l' arcobaleno la pace. Le parole sono come un ponte che ti avvicinano agli altri per non fare la guerra ma per essere amici. Le parole possono avere delle conseguenze, come se ferissi qualcuno con le parole, ed è importante rispettarci fra di noi. Un po' di giorni fa alcune persone sono  partite per andare a portare del cibo per Gaza però gli Israeliani li hanno visti e adesso gli stanno tenendo in prigione; ma se gli Israeliani fossero al posto dei palestinesi morirebbero di fame. Per portare la pace bisogna cercare di non  litigare e quando litighiamo dobbiamo fare la pace e di rispettare le proprie idee e di collaborare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:20:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GIANNI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616962785</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo<sup> </sup>riflettuto sulla guerra e la pace  (Israele, Palestina, Russia, Ucraina) perchè purtroppo ci sono tanti morti, la Russia sembra che voglia rifare il suo impero cioè l' UNIONE SOVIETICA. Le parole sono un ponte perchè e come Jhosua non sapeva l'Italiano ma ora lo sa.</p><p>Qualche giorno fa delle persone sono state trovate, che volevano portare il cibo a Gaza, ma ora sono in ostaggio in carcere. Gli Israeliani hanno distrutto i centri di cibo e anche le fonti d' acqua. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:04 UTC</pubDate>
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         <title>Davide</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616962875</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Oggi a scuola abbiamo parlato della pace e della guerra, di come  le parole sono un ponte per fare la pace e per far passare la guerra. Le parole feriscono come la guerra    ... poi scoppia una guerra di parole.</p><p>Io cerco di dare spazio ai miei compagni e rispettarli e anche i loro oggetti. Ci dobbiamo accordare le idee, bisogna collaborare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:06 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Sandra </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616963008</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato di accordare con i nostri compagni, la maestra ci ha parlato della pace e della guerra di Palestina e di Israele.</p><p>secondo me per non litigare con i  nostri compagni  dobbiamo non spingere i nostri compagni, condividere i giochi, aiutare i compagni quando cadono non ridere,</p><p>non rubare cose a i nostri compagni.</p><p>non disturbare i compagni quando </p><p>lavorano.</p><p>se litighiamo e come se fossi</p><p>guerra, se non litighiamo non </p><p>ce guerra.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Edoardo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616963014</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo  riflettuto  sulla pace e sulla guerra e su come gli israeliani stiano fermando la flottiglia per far morire di fame i palestinesi cosi  che si arrendano e che possano conquistare Gaza. In classe io voglio rispettare lo spazio personale dei miei compagni e non offenderli con un linguaggio ostile.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Greta </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616963031</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi è un giorno importante perché abbiamo parlato delle guerre. Abbiamo discusso in classe di alcuni conflitti che ci sono in questo momento nel mondo.</p><p>Nel nostro libro c'è scritto che nessuno parla la stessa lingua e per capirla ci vuole la pace, senza la pace nessuno potrà capire  quello che vogliamo dire veramente. </p><p>Stamattina abbiamo letto una poesia per la guerra e un nostro compagno di classe non riusciva a capirla quindi la nostra maestra gli ha fatto ascoltare la poesia in cinese e invece di ascoltarla solo lui l'abbiamo ascoltata tutti insieme, anche se non abbiamo capito abbiamo fatto una nuova esperienza, ascoltare una poesia in cinese. In questo caso le parole sono state un ponte tra me quello che lo ascolta.</p><p>Le idee si possono confrontare, invece le persone si possono anche rispettare non puoi ferire le persone senza motivo no fa per niente piacere poi ne a te e ne alla persona ferita.</p><p>La poesia di Gianni Rodari parla che tutte le guerre hanno un lieto fine, come la tempesta paragonata alla guerra e l'arcobaleno paragonato alla pace perché l'arcobaleno ha gli stessi colori della pace. Però la guerra Palestina Israele è da tantissimo tempo che c'è ....speriamo che anche questa guerra avrà una fine.  </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:15 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Mika </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>5/10/2025</p><p>Oggi abbiamo parlato della guerra e della pace .</p><p>La pace significa quando concordi con qualcuno. Quando una persona si arrabbia con un altro</p><p>Le parole sono un ponte che formano la  pace.</p><p>Le parole hanno conseguenza che ogni può avere conseguenze, grandi e piccoli. </p><p>Le persone si devono rispettare, chi sostiene opinioni  che non condivido non è un nemico da annientare.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:17 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Tommaso</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616963307</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo discusso della guerra e della pace. Se usiamo parole sincere creiamo un ponte ma non di legno o di metallo o di qualunque altro materiale ma un ponte di pace e tranquillità;</p><p>Se diciamo cose brutte a tutti dopo nessuno sarà tuo amico  e cosi rimarrai da solo e non è una cosa bella restare da soli ...cosa fai tutto il tempo da solo?</p><p>Non bisogna cambiare le persone, se cerchi di cambiare qualcuno poi non starà più con te ...poi non è bello cambiare qualcuno, pensa se venissi cambiato tu.</p><p>Se condividiamo rusciamo a portare la pace.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:25 UTC</pubDate>
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         <title>BIANCA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616963633</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo riflettuto su la pace e la guerra:</p><p>il punto numero cinque della Comunicazione non ostile dice che per stare in pace dobbiamo non litigare e aiutarci a vicenda tra noi e accordandoci rispettandoci.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:38 UTC</pubDate>
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         <title>ALESSIO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616963988</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi a scuola abbiamo dei Palestinesi e dei Gazani.</p><p>Perchè ultimamente ci sono tantissime storie e robe del genere.</p><p>sarebbe bellissimo se non esistesse più la guerra anche se è una cosa umanamente impossibile.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:21:54 UTC</pubDate>
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         <title>LEO </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3616966118</link>
         <description><![CDATA[<p>Per creare la pace bisogna iniziare da noi, rispettando gli altri, se litighiamo dobbiamo fare pace perché se no non si va da nessuna parte. Soprattutto non fare guerre, ce ne sono tante ora; come in Ucraina e in Russia, la Russia non ha tanti abitanti nonostante questo vuole sempre più</p><p>terreno, forse perchè la Russia un tempo era insieme all' Ucraina.</p><p>Torniamo alla pace, per avere pace bisogna non litigare, non insultare, dobbiamo sapere perdere e sapere vincere; condividere le cose.</p><p>E volersi bene, apprezzare le cose che ci regalano e non romperle.</p><p>Devo dare una mano agli altri, apprezzare le persone voler loro bene e fare pace con tutti, rispettando le regole perché se non ci fossero le regole torneremo a casa tutti tagliati e tristi.</p><p>   </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-03 14:23:19 UTC</pubDate>
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         <title>VERSO IL CONTRATTO FORMATIVO</title>
         <author>elisa_pastorino</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3619696226</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-06 10:09:43 UTC</pubDate>
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         <title>ARTICOLO 11 della Costituzione</title>
         <author>elisa_pastorino</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3619703449</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-06 10:16:09 UTC</pubDate>
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         <title>Greta Missarelli -  CONTRATTO FORMATIVO/ COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621559448</link>
         <description><![CDATA[<p>Stamattina abbiamo parlato del contratto formativo e sulle regole da rispettare in classe, e anche fuori dalla scuola.</p><p>Non sempre ci piacciono le regole però senza regole il mondo sarebbe tutto in guerra, per vivere in una comunità civile, dobbiamo avere alcune regole da seguire. Per esempio in Italia si usa la Costituzione della Repubblica Italiana.</p><p>Le regole sono utili perché servono per aiutarci a stare con gli altri, a condividere gli stessi spazi e a non litigare.</p><p>La costituzione, chiamata anche Carta&nbsp;Costituzionale, &nbsp;&nbsp;è un insieme di leggi che fissa l’organizzazione dello Stato, le regole e i principi posti a fondamento dell’intero ordinamento, che nessuno può più cambiare.</p><p>Nel nostro libretto della costituzione, abbiamo trovato nell’articolo 11 c’è scritto che l’Italia odia la guerra, e promuove un ordinamento che assicuri la pace e la correttezza fra le nazioni.</p><p>Leonardo nella sua riflessione ha scritto che se non ci &nbsp;&nbsp;sarebbero le regole torneremo tutti a casa con i lividi, sbucciature e anche molto tristi. &nbsp;</p><p>Per avere la pace bisogna che tutti vadano d’accordo e che non ci siano più litigi. Possiamo partire da noi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:08:56 UTC</pubDate>
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         <title>MIRIAM LAROSA-CONTRATTO FORMATIVO-COSTITUZIONE</title>
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         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621564289</link>
         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/elisa_pastorino/la-pace-inizia-dentro-di-noi-kd9msjhb7ajwm19w/wish/0BA3ZpgNAbYzQnPb">Oggi in classe abbiamo parlato delle regole e delle cose che non possiamo fare, prima abbiamo fatto un contratto formativo della classe quarta, attraverso un sondaggio che chiedeva i punti sui quali dovevi lavorare, io ho risposto sinceramente.</a></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/elisa_pastorino/la-pace-inizia-dentro-di-noi-kd9msjhb7ajwm19w/wish/0BA3ZpgNAbYzQnPb">Le regole che possiamo migliorare come classe sono:</a></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/elisa_pastorino/la-pace-inizia-dentro-di-noi-kd9msjhb7ajwm19w/wish/0BA3ZpgNAbYzQnPb">non spingerci giù dalle scale perché può essere molto pericoloso, poi provare a esporre le tue idee e non aspettare che siano gli altri a esporre, che parlino sempre gli altri e che tu non rispondi </a>ecc.</p><p>Il contratto formativo nella scuola primaria</p><p>Il contratto formativo nella scuola primaria è un accordo &nbsp;tra scuola, studenti e genitori per fare le responsabilità reciproche nel processo di apprendimento e crescita.&nbsp;&nbsp;</p><p>Poi abbiamo parlato e letto un po’ di regole che si rispettano in Italia per esempio :</p><p>1.&nbsp;&nbsp; &nbsp;L’Italia è una repubblica democratica , fondata sul lavoro . La sovranità che appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.</p><p>Per &nbsp;me se non ci fossero le regole sarebbe un problema perché potresti fare cose che non dovresti fare , oppure fare cose che ti puoi fare male. Se mia mamma non mi desse regole sarei tutta con i graffi perché mi farei sempre male.</p><p>Anche ovviamente a scuola ci faremmo sicuramente male se non ci fossero le regole.</p><p>Riguardo alla pace la Costituzione dice che: l’Italia ripudia la guerra, consente in condizioni in parità con gli altri stati alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:12:27 UTC</pubDate>
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         <title>SOFIA-CONTRATTO FORMATIVO/COSTITUZIONE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621568791</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato delle regole della classe, e abbiamo visto le regole del' Italia.</p><p>Le regole servono molto perché se non ci fossero le regole sarebbe un disastro, potremmo fare quello che ci pare, se non ci fossero le regole sarebbe un caos perché se no torneremmo a casa tagliati e tristi, come ha scritto Leonardo nel testo sulla pace.</p><p>&nbsp;Bisogna sempre migliorare su qualche regola, ma basta che seguiamo le regole più importanti.</p><p>&nbsp;La Costituzione Italiana è un libro delle regole più importanti nel nostro paese, sono state creare per creare un’Italia nuova, la Repubblica, dopo la seconda guerra mondiale.</p><p>Nei principi fondamentali della Costituzione c’è scritto che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di soluzione dei conflitti.</p><p>L’Italia promuove la pace e la giustizia fra le Nazioni e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:16:18 UTC</pubDate>
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         <title>Anna-contratto formativo costituzione repubblica italiana</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621569615</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa mattina abbiamo lavorato sulle regole da mantenere in classe, su quali aspetti dobbiamo lavorare per migliorare a scuola, abbiamo fatto un questionario e poi abbiamo guardato i risultati alla lim.</p><p>Abbiamo anche &nbsp;guardato la “Costituzione della Repubblica Italiana”. La Costituzione è un libro di regole che serve a organizzare l’Italia e a spiegare i diritti e i doveri di tutti i cittadini. E’ come una grande “regola del gioco” per vivere insieme in modo giusto, libero e pacifico, perché dice che l’Italia è una repubblica democratica, dove il potere è del popolo e non di un re o un dittatore. Questo libro fu scritto dopo la Seconda Guerra Mondiale da “padri e madri costituenti” per creare un’Italia nuova e migliore.&nbsp;</p><p>La pace è quando le persone vivono insieme senza litigare, volendosi bene sempre e aiutandosi. La pace è molto importante per l’Italia, perché l’Italia ripudia la guerra.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:16:53 UTC</pubDate>
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         <title>Yvette - CONTRATTO FORMATIVO E COSTITUZIONE</title>
         <author>yvettepastorino</author>
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         <description><![CDATA[<p>A scuola siamo partiti dal riflettere sulle regole della classe e dell’Italia e sulla sua democrazia. Il regolamento della classe lo abbiamo paragonato al regolamento della Costituzione.</p><p>E’ molto simile perché l’Italia ripudia la guerra e invece in classe c’è una regola simile di accogliere le idee di tutti e rispettarle il loro pensiero; litigare per non serve, infatti l’Italia vuole usare altri metodi al posto di fare la guerra. Il contratto formativo nella scuola è un documento che definisce gli impegni reciproci tra la scuola, gli studenti e le loro famiglie per garantire un’esperienza educativa efficace e positiva. Stabilisce obbiettivi, metodi di lavoro, modalità di valutazione e le responsabilità di ogni parte, diventando parte del patto educativo di corresponsabilità per favorire la collaborazione, la fiducia e il successo formativo. Infatti ieri sera avevo visto un programma dove dei ragazzi e un maestro dovevano lavorare sulle regole, dopo il maestro disse ad alcuni ragazzi di dar fastidio, macchiare e sporcare. Alcuni ragazzi dopo ai ragazzi infastiditi chiesero come si sentissero: tutti dissero male e dopo quel maestro disse che infatti senza regole tutto andrebbe male.</p><p>Infatti la pace a volte sembra una regola fastidiosa ma se non ci sarebbe non saremo mai arrivati fino a oggi. Il patto ed il contratto a scuola promuovono la collaborazione e la comunicazione per evitare incomprensioni e favorire un ambiente di apprendimento sereno.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:19:37 UTC</pubDate>
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         <title>Tommaso contratto formativo costituzione italiana</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621578480</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato delle regole della scuola e dell’Italia, bisogna rispettare le regole del 'Italia e della scuola se non vogliamo che ci sia la guerra o il litigio. Perché se no le regole potevano anche non inventarle e poi ci sarebbero state mille milioni…di guerre, molte guerre.</p><p>L’Italia non vuole la guerra vuole la pace la guerra anche se forte la pace riesce quasi sempre a vincere in qualche modo.</p><p>Anche la scuola non vuole i litigi condividere e molto più saggio di litigare picchiarsi fare la lotta non è il modo giusto di risolvere i propri problemi invece parlare è il modo giusto per risolverli con tranquillità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:24:03 UTC</pubDate>
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         <title>Mika - contratto formativo </title>
         <author>mikamantero</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621581081</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo riflettuto sulle regole della classe e sulle regole di tutta Italia, le regole dell’Italia sono state scritte su un libro dopo la seconda guerra mondiale. Il contratto formativo nella scuola è un&nbsp;documento che definisce gli impegni reciproci tra la scuola, gli studenti e le loro famiglie per garantire un'esperienza educativa efficace e positiva.&nbsp;</p><p>La Costituzione è l’insieme delle leggi e dei principi della Repubblica Italiana. Tutta l’Italia ha il diritto di votare e tutti sono uguali di fronte alla legge. La Repubblica è unica indivisibile però i poteri sono divisi tra le sue regioni, province e comuni, con responsabilità diverse.</p><p>L’Italia ripudia la guerra e vuole la pace e la giustizia fra le Nazioni; E noi vogliamo la pace. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:26:03 UTC</pubDate>
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         <title>BIANCA - CONTRATTO FORMATIVO/ REPUBBLICA ITALIANA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621582250</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo riflettuto sulle regole della scuola. Se non ci fossero regole litigheremo sempre, per gli altri non sarebbe molto bello, e poi vai a casa triste e non fai neanche pace poi però il giorno &nbsp;dopo ti dimentichi quello che hai fatto e vuoi fare pace e la fai.</p><p>La costituzione della Repubblica italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano,</p><p>La repubblica italiana contiene i principi &nbsp;fondamentale sono le nome cheregolano la organizzazione. Per vivere bene si potrebbe non litigare e bisticciare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 10:26:51 UTC</pubDate>
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         <title>GIANNI CONTRATTO FORMATIVO/ COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621673472</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato delle regole; della classe (spingere, picchiare) e dell’Italia. L’Italia ripudia la guerra, promuove la pace e la giustizia. Nel contratto formativo ci sono gli impegni dei docenti e degli alunni.</p><p>La Costituzione Italiana è un libro di regole fondamentali, come una "regola delle regole", che stabilisce l'organizzazione dello Stato, i principi di libertà e uguaglianza, e i diritti.</p><p>La repubblica tutela con apposite norme, se non ci fossero regole torneremo a casa distrutti, con il cuore rotto, i Tablet rotti ecc. l’Italia e una repubblica democratica odia la guerra e ama la pace. Riguardo alla pace la Costituzione dice che: l’Italia anche non vuole la guerra però ha ancora militari in caso la attaccassero, a scopo di difesa.</p><p>Se non ci fossero le regole sarebbe un caos. Il cammino della pace &nbsp;&nbsp;per me è facile ma per altre situazioni (Russia vs Ucraina -Palestina vs Israele e le altre 54 guerre…) è difficile. Speriamo che ci sia pace per tutte le altre nazioni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 11:43:04 UTC</pubDate>
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         <title>EDO CONTRATTO FORMATIVO/REPUBLUCA ITALIANA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621674403</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato della Costituzione e delle regole in classe.</p><p>Perché senza regole l’Italia cadrebbe nella monarchia però con la costituzione l’Italia ripudia la guerra e mantiene l’ordine e la pace. gli stati non si farebbero la guerra continuamente e la monarchia diventerebbe padrone di casa. Senza regole torneremmo al Età della pietra perché ci sarebbe caos di primordine. l’Italia ripudia la guerra come arnese di offesa alla liberta delle altre nazioni e come mezzo di risoluzione &nbsp;delle controversie nel mondo . Consente di essere&nbsp; in parità con le altre nazioni. E&nbsp; le regole&nbsp; della classe sono meno rigide di quelle dello stato italiano&nbsp; ma è necessario rispettale&nbsp; per dormire&nbsp; sogni tranquilli.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 11:43:33 UTC</pubDate>
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         <title>LEO-CONTRATTO FORMATIVO/COSTITUZIONE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3621678828</link>
         <description><![CDATA[<p>Riflettiamo sulle nostre regole;</p><p>La pace è rispettarci, volersi bene, andare bene a scuola studiare e impegnarsi e non prendere in giro; non picchiarci, rispettare le regole, non dire parolacce e se litighiamo sempre fare pace con tutti.</p><p>Altrimenti nessuno vi vorrà come amico e anche torneremo a casa tutti tagliati e tristi, non fuori ma dentro. Non è bello vedere le persone cadere e farsi male come in guerra però l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli atri popoli e come un mezzo di distruzione nelle controversie inter nazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri stati, la pace e la giustizia fra le nazioni. l’Italia e una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. <strong>La pace non si pensa, si crea</strong> quindi con una mano di tutti possiamo migliorare fin che non arriviamo a creare la PACE. Dobbiamo fare capire a tutti che con la guerra non si va lontano, sarebbe bello che lo capissero anche in RUSSIA, IN PALESTINA. La pace e un’altra: è non fare mai più le guerre mondiali come la prima e la seconda guerra mondiale visto che sono morti bambini papà mamme e normali civili. La pace è un dono donato da tutti i sacrifici di chi c’è stato prima di noi. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, e tre bande verticali di eguali dimensioni. LA PACE è MOLTO BELLA.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-07 11:46:56 UTC</pubDate>
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         <title>La guerra che cambiò città tonda</title>
         <author>elisa_pastorino</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-10 09:25:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;ammiraglio si è preso il cielo</title>
         <author>elisa_pastorino</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3626487337</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-10 09:26:10 UTC</pubDate>
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         <title>JHOSUA- LIBRI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il libro che leggiamo serve per imparare a condividere le cose come se le avessimo e l'altra persona non potesse darcele. Non è obbligatorio, solo se lo si desidera, come il denaro, e l'altra persona può dare un po'. Ripeto, non è obbligatorio, solo se si vuole avere bontà nel cuore, o essere buoni o cattivi affinché Dio possa guidarci. Il libro è per tutti coloro che non sanno condividere qualcosa o perdere qualcosa di materiale. Nel libro, è come se qualcuno avesse rubato il cielo, poi tutto ciò che era illuminato si è oscurato, poi tutti lottano per riprendersi il cielo e perché la città torni ad essere illuminata. Volevano un pezzo di cielo per sé, ora ognuno se lo prende perché quel cielo è troppo importante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-10 10:14:25 UTC</pubDate>
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         <title>Anna - albi illustrati.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Oggi la maestra ci ha letto due libri “La guerra che cambiò città tonda” e" l’Ammiraglio che prese il cielo”.</p><p>Nel primo libro, “La guerra che cambiò città tonda” gli autori sono: Romana Romanyshyn e Andriy Lesiv, si &nbsp;parla di un paese molto tranquillo. C’era Danco a cui piaceva tanto andare nella serra dove c’erano molti fiori; a&nbsp; Danco &nbsp;piaceva molto curare le piante nella serra del paese.. i fiori che c’erano lì cantavano tutto il giorno. C’era Zirka, a lei piaceva tanto disegnare e viaggiare, quando tornava dai suoi viaggi aveva tanti testi e disegni e sapeva volare. C’era Fabian, così leggero anche una folata d’aria poteva sollevarlo. Aveva una medaglietta con la F.</p><p>Poi un giorno arrivò la guerra&nbsp; che cambiò la città; diventò tutto scuro e cupo, tutti i fiori morirono, colpirono proprio il cuore, a Zirka bruciarono le ali e a Fabian una gamba. Nonostante questo Danco andò nella serra con la sua bicicletta accese la sua luce che puntò verso i fiori appassiti e diventarono di nuovo belli, la guerra esitò…e &nbsp;si zittì. Si sentiva solo il canto dei fiori. Poi iniziarono a costruire una macchina che faceva più luce del solito e così la accesero e la guerra se ne andò.</p><p>Poi abbiamo letto “L’ammiraglio si è preso il cielo” l’autore è Marianna Balducci. Parla di una persona che strappò il cielo e disse a tutti di stare zitti; pure agli uccelli disse di stare zitti e&nbsp; nessuno più parlò. Tutti lo presero per matto ma stettero zitti. Poi un giorno ricominciarono a parlare tutti, a dire che non era giusto stare senza cielo, ognuno se ne prese un pezzo di e tutti erano felici.</p><p>&nbsp;</p><p>Collego questi due libri per questi aspetti: quando combattono o affrontano qualcuno o qualcosa&nbsp; per il bene, quando devono farsi avanti e trovare un modo per risolvere un grosso problema come hanno fatto Zirka, Fabian, Danco e come hanno fatto tutti i cittadini con l’ammiraglio.</p><p>Poi la città divenne un po' diversa dal solito, così come il cielo era a pezzetti, ma loro erano sempre gli stessi.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 12:40:00 UTC</pubDate>
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         <title>Greta - albi illustrati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629704274</link>
         <description><![CDATA[<p>Inseguito abbiamo letto due libri “La guerra che cambiò città Tonda” e “L’ammiraglio che si è preso il cielo”.</p><p>Il primo libro parla di tre amici che vivevano a città Tonda, il primo si chiamava Fabian, era un cane fatto con un palloncino poi c’era Zirka, un uccello fatto di giornale. Gli piaceva intraprendere tanti viaggi e nuove storie. Infine c’era Danco, un fantasma che ha dentro una lampadina. Gli piaceva cantare insieme ai fiori che abitavano in una grande serra ed ogni giorno intonavano l’inno della città. Era felice.</p><p>Con i suoi amici andavano sempre in giro. Era una giornata silenziosa a città Tonda ma poi arrivarono delle macchine che distrussero &nbsp;ogni casa. I tre amici vennero infortunati però iniziarono a costruire una macchina per distruggere la guerra. Provarono in tanti modi a fermare la guerra ma non ci riuscirono.</p><p>Intanto Danko andò alla serra dove c’erano i fiori e con la sua bici iniziò a proiettare la luce dal cuore di Danko. SI accorse che i fiori, che con la guerra erano venuti scuri, neri e non cantavano più, stavano meglio con la luce. La puntò verso la guerra e piano piano la guerra svanì e iniziarono a cantare l’inno di città tonda che non si sentiva da tanto tempo. Però gli abitanti di città tonda non erano più gli stessi, il dolore li aveva cambiati. Iniziarono a nascere i papaveri rossi che non erano mai cresciuti a città Tonda.</p><p>Il secondo libro parla di un ammiraglio che vuole prendere il cielo e per farlo rinchiude nelle pagine del libro le nuvole, poi cuce il temporale con il temporale, ha raccolto il tramonto, ha rinchiuso gli uccelli per non farli emigrare e quindi ha preso il cielo anche se è di tutti.</p><p>Li per lì la gente stava zitta ma poi si dissero che non era giusto stare zitti se il cielo è di tutti; così ognuno se ne prese un po'.</p><p>Questi due libri mi fanno venire in mente che tutte le cose, i territori e i paesi sono di tutti: in questo caso il cielo è di tutti e città Tonda anche.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 12:54:50 UTC</pubDate>
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         <title>DAVIDE - albi sulla guerra</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p>“La guerra che cambiò città tonda” In questo libro la&nbsp; guerra arriva&nbsp; di soppiatto e attacca con forza e anche ripetutamente però se la combattiamo insieme ce la facciamo a farla passare: non bisogna essere avidi e bisogna portare la luce non l’oscurità.</p><p>&nbsp;Infatti se c’è luce c’è speranza. Se non interveniamo il mondo diventerà nero e oscuro.</p><p>Non &nbsp;&nbsp;bisogna non fare come l’ammiraglio che voleva essere avido e rubare le cose che sono di tutti.</p><p>E’ importante reagire alle ingiustizie, non bisogna &nbsp;far stare tutti zitti. E’ giusto che gli umani si ribellino &nbsp;contro la guerra.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 13:11:30 UTC</pubDate>
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         <title>MIRIAM - LIBRI DELLA GUERRA.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>LA GUERRA CHE CAMBIO' CITTTONDA.</p><p>A città tonda si coltivavano molti fiori e si curavano.</p><p>I fiori cantavano tutte le mattine e permettevano agli abitanti di città tonda di andare tutte le mattine ad ascoltare l’inno della città.</p><p>Danco tutti i giorni con la sua bicicletta andava a cantare con i fiori e in più studiava anche il latino e poi andava a casa. Mentre<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="msocomanchor" href="#_msocom_1">[a1]</a>&nbsp; Zirca e Fabian facevano colazione in casetta.</p><p>Ad un certo punto in un muro c’era scritto</p><p>“la guerra sta arrivando”</p><p>Iniziano a cadere bombe e i fiori diventarono neri e carbonizzati,</p><p>e in più iniziarono a crescere fioti neri.</p><p>Un proiettile colpì il cuore di Danco, un altro proiettile la zampa di Fabian.</p><p>Danco si nascose nella serra poi puntò la luce sul un fiore e dopo un attimo si accese e iniziò a cantare, dopo uno, due, tre e poi tutti.&nbsp; La guerra si è interrotta perché visto che la guerra è oscura si è fermata quando ha sentito illuminare la felicità. In più, spuntarono&nbsp; papaveri&nbsp; rossi come non ne erano mai spuntati</p><p>&nbsp;</p><p>L’ammiraglio si è preso il cielo</p><p>Parla di un ammiraglio… che si è preso il cielo…</p><p>Poi l’ha nascosto in un libro per non farlo vedere più a nessuno.</p><p>Ma ora il cielo e tutto bianco. Agli uccellini impedisce di cinguettare</p><p>Il mondo senza cielo non è luminoso e tutti non hanno niente di cui parlare.</p><p>Però poi le persone decidono di fare qualcosa per riprendersi il cielo, che è di tutti.</p><p>Perché quel cielo era sotto ma togliendo il cielo e arrivato il tramonto, ma quel silenzio ora si è rotto… perché tutti sono felici che ci sia di nuovo un cielooo!!!!!</p><p>Tutti fecero qualcosa per risolvere il problema e riniziarono a confrontarsi.</p><p>I due libri hanno in comune alcuni aspetti: per salvare la città tonda puntano una luce sui fiori per fare andare via la guerra, mentre nel libro dell’ ammiraglio gli abitanti vogliono prendere un pezzetto del cielo e agiscono anche loro.</p><p>Il silenzio si è rotto perché hanno qualcosa di cui parlare con un pezzetto di cielo; &nbsp;la guerra nella città tonda si è ritirata sentendo i fiori cantare.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 13:24:18 UTC</pubDate>
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         <title>TOMMASO-ALBI ILUSTRATI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629763220</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo parlato di due libri “La guerra che cambio citta tonda” e “L’ammiraglio che si prese il cielo”. Il primo libro parla di una città tonda dove ci sono strani abitanti. Un giorno arrivò quello che gli abitanti della città non conoscevano: la guerra, una cosa molto forte. Alcuni abitanti si salvarono altri no; la guerra portò scompiglio e tristezza, ma tutti collaborando riuscirono a sconfiggere la guerra.</p><p>Il secondo libro parla di un ammiraglio che aveva rubato le nuvole, poi i fulmini poi gli uccelli e infine il cielo: tutti erano tristi e muti, così gli abitanti allora dissero nella loro testa “Non possiamo stare qui impalati, dobbiamo fare qualcosa” cosi tutti ora hanno un pezzo di cielo anche l’ammiraglio ne ha un pezzettino nel cappello.</p><p>Questi libri mi hanno fatto riflettere sul fatto che bisogna condividere, sostenerci a vicenda, restare uniti e non arrendersi mai davanti a qualcosa che sembra impossibile sconfiggere. La guerra è una cosa che si presenta anche se non hai fatto niente quindi bisogna essere preparati cosi si ha un’ opportunità, essere uniti nel volere la pace; se non si è preparati si perde di sicuro e il nemico vince.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 13:29:05 UTC</pubDate>
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         <title>Alessio - libri </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629774544</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi a scuola abbiamo letto due libri davvero molto belli.</p><p>Uno parla di guerra e l’altro parla di avidità.</p><p>Il primo libro che descriverò si intitola “La guerra che cambiò città tonda”</p><p>Parla di una città rotonda con fiori bellissimi che cantano tutte le mattine.</p><p>Ma un giorno arrivò la guerra e ci fu un caos totale tra carri armati, bombe missili… ma</p><p>Danko con la sua bicicletta illuminò i fiori; per un secondo c’era silenzio completo l’unico</p><p>rumore che si sentiva erano i fiori che tornarono a cantare grazie alla luce e la guerra scappò..</p><p>Il secondo libro che descriverò si intitola “L’AMMIRAGLIO SI È PRESO IL CIELO”.</p><p>Parla di un tizio che un giorno rubò il cielo e lo mise in un libro ma un giorno i cittadini non</p><p>volevano più non avere il cielo e quindi si lamentavano di continuo quindi ne presero un pezzettino ognuno e piano piano ricomporsero il cielo.</p><p>&nbsp;</p><p>L’unica connessione che ho trovato è che in entrambi i libri i cittadini non volevano più questa vita, e fanno qualcosa per cambiare la situazione.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 13:35:30 UTC</pubDate>
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         <title>Edoardo albi illustrati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629796738</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo letto: “l’ammiraglio che ha preso il cielo". Questa storia parla di un ammiraglio che rubò il cielo e gli abitanti non l’hanno presa bene ma poi se lo riprendono tutti: pezzo per pezzo. Abbiamo&nbsp; letto anche “la guerra che ha cambiato città tonda”.&nbsp; I personaggi: Danko, Fabian, Zirca prima della guerra erano felici, poi&nbsp; arrivò la guerra. &nbsp;Brutti fiori neri uscirono dal terreno con spine appuntite come aghi che bucarono la zampa di Fabian&nbsp; , &nbsp;Zirca &nbsp;fu mitragliata di proiettili e &nbsp;Danko venne colpito da un proiettile e si rempì &nbsp;di crepe. Ora era città distrutta più che tonda; ma poi i tre amici si&nbsp; decisero a combattere con la luce e poi Danko &nbsp;con tanti pedali, biciclette, tanti lampadari e chi più ne ha più ne metta e ha distrutto la&nbsp; guerra.&nbsp; Città tonda però non si riprenderà mai del tutto. Danko ha ancora una crepa vicino al cuore, Fabian zoppica ancora e Zirca ha ancora i buchi sulle ali. Tutte e due i libri parlano di un uomo o di una guerra cattivi che vogliono avere tutto per sè.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 13:48:27 UTC</pubDate>
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         <title>Leo - albi illustrati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629829660</link>
         <description><![CDATA[<p>LA GUERRA DI DARKO E FABIAN E ZARKA</p><p>In una città tonda vivevano Darko, Fabian e Zirka.</p><p>A Darko piaceva andare in bici, Fabian era leggerissimo lo teneva giù&nbsp; una medaglia di ferro e Zirka aveva le ali.</p><p>Un giorno comparve un muro nero di nome guerra. Arrivò e distrusse tutto, uccise quasi tutti gli abitanti di città tonda tranne le persone in casa. Darko venne sparato al cuore e il suo corpo venne un po’ crepato, Fabian venne punto da delle spine molto forti e a Zirka si rovinarono le ali e non riuscì più&nbsp; a volare.</p><p>Darko con la luce della sua bici illuminò i fiori e i fiori si rimisero a cantare il coro di città tonda; dopo i fiori venne la guerra,&nbsp; si avvicinava a lui che provò a illuminarla e lei si fermò. Quindi costruirono un macchinario, simile ad un orologio SVIZZERO che illuminò la guerra e così la guerra spari.</p><p>Nel secondo libro un ammiraglio si prese il cielo. Ma NON SI PUÒ AVERE TUTTO SOLO PERCHÉ SEI UN AMMIRAGLIO.</p><p>Un giorno una bambina prese un po’ di cielo per conservarlo insieme al suo paesaggio, dopo l'ammiraglio lo vide e disse lo faccio anche io però io prendo tutto il cielo tanto non possono farmi niente, sono l'ammiraglio! Obbligò tutti&nbsp; a vivere senza cielo come se fosse un dittatore; all'inizio non dissero niente gli abitanti ma poi iniziarono a ribellarsi riprendendosi il cielo.</p><p>Tutti presero un po 'di cielo e poi lo rimisero in cielo, l'ammiraglio è pure stato fortunato perché gli è rimasto un po' di cielo.&nbsp;</p><p>LE UGUAGLIANZE DEI LIBRI</p><p>Quando l'ammiraglio prese il cielo in città tonda c'era la guerra e non c'era il cielo.</p><p>Tutti e due i libri parlano di dittatura.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 14:06:44 UTC</pubDate>
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         <title>Mika</title>
         <author>mikamantero</author>
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         <description><![CDATA[<p>Stamattina abbiamo letto due libri, uno si intitolava “LA GUERRA CHE CAMBIO’ CITTA TONDA “E l’altro si intitola “L’AMMIRAGLIO SI È PRESO IL CIELO “.</p><p>Il libro dell’Ammiraglio parla di un ammiraglio che ha rubato il cielo di tutti, i cittadini lo guardavano ma tutti stavano zitti. I cittadini un giorno non ce la facevano più senza cielo e quindi se lo ripresero e poi l’ammiraglio diceva che rimaneva da solo senza cielo, rimaneva un piccolo pezzo attaccato al cappello. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il libro della città tonda.</p><p>Nella città tonda c’erano tre persone che vivevano, amavano il mondo di più di tutte le persone Danco, Fabian e Zirka.</p><p>La città tonda è famosa per le piante che cantavano l’inno della città. Un giorno comparve la <strong>GUERRA, </strong>all’improvviso la città venne bombardata da bombe, i fiori smisero di cantare. La città si stava rompendo molto velocemente; dopo qualche giorno Danko, Fabian e Zirza si stancarono che la città venisse distrutta e quindi si diedero una mossa per salvare la città. Purtroppo Danko venne ferito da una scheggia del cannone che è rimbalzato sol suo corpo dritto al cuore quando ha rotto una casa.</p><p>Fabian si è bucato la zampa perché i cattivi seminavano delle piante appuntite come una spina delle rose.</p><p>Zirka si bucò le ali e perciò non poté più volare.</p><p>Il giorno dopo ebbero un’idea,illuminarono con la bici i fiori che iniziarono di nuovo a cantare.</p><p><strong>EVVIVA VITTORIA &nbsp;&nbsp;</strong></p><p>Dopo un bel po’ di giorni hanno incominciato a ricostruire città tonda.</p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 14:22:16 UTC</pubDate>
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         <title>ILARIA - LIBRI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il primo libro che abbiamo letto s’intitola:</p><p>“la guerra che cambiò città tonDA”</p><p>Un giorno nella città Danko, che era una lampadina sottile e luminosa, stava ascoltando i fiori.</p><p>Di solito i fiori non parlano e se non parlano non possono cantare ma nella città rotonda questi fiori rosa, viola, gialli, arancioni, verdi, azzurri cantavano. Dopo un po' la città tonda iniziò a diventare scura, Danko non sapeva cosa fosse quell’ oscurità, l’azzurro del cielo stava sparendo, il cielo stava diventando nero, Danko non sapeva quello che stava &nbsp;succedendo perché lui non conosceva la guerra.</p><p>&nbsp;Poi ha iniziato a correre nel frattempo gli è venuta una ragnatela nel cuore e nel frattempo Fabian il cane, suo amico, scappava e si era fatto male. Anche Zirka, l’altra sua amica, iniziava a essere ferita nelle ali e aveva dei buchi.</p><p>Provarono a gettare indietro &nbsp;i sassi che gettava la guerra; glieli rimandavano ma lanciare sassi non è servito a niente. Poi Danko era furbo quindi ha preso la torcia della sua bicicletta è ha pedalato finché non faceva cantare fiori. Poi i fiori iniziarono a sollevarsi; dopo un pochino si aprirono e iniziarono a cantare di nuovo come un vero coro. Poi quasi tutti gli abitanti di città tonda iniziarono a riunirsi con Danko Zirka e Fabian e prendere tutti i rifiuti attrezzi armi per sconfiggere la guerra poi la guerra e i cittadini di città tonda hanno costruito una macchina che illuminava tanto…finalmente la guerra e stata sconfitta! Dopo la guerra avevano ricostruito tutto e i fiori sono cambiati sono diventati dei meravigliosi papaveri rossi e anche quelli cantavano, ma Danko continuava ad avere la ragnatela nel cuore e Fabian la spina nella gamba e Zirka i suoi buchi nelle ali.</p><p>La guerra aveva lasciato il segno.</p><p><br></p><p>L' AMMIRAGLIO SI è PRESO IL CIELO</p><p>Un giorno l' ammiraglio si voleva prendere il cielo e a piccoli pezzetti strappando piano piano se l' è preso e l'ha nascosto tra le pagine di un libro e tra le nuvole. Quando veniva il temporale per zittire  tutto cuciva gli squarci dei temporali, fulmini. </p><p>Per prendersi il tramonto ha inventato  un interruttore che comanda: acceso/spento con il suo piglio militare. Agli uccelli ha detto: "Basta! fosse corvi o colibrì. niente voli o migrazioni, fosse anche da qui a lì!"  L' ammiraglio si è preso il cielo anche se il cielo e di tutti, solo che tutti lo credono matto quindi lo guardano ma stanno zitti.</p><p>allora lui si è preso l'azzurro, il celeste</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 14:22:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>YVETTE - ALBI  ILLUSTRATI </title>
         <author>yvettepastorino</author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629857118</link>
         <description><![CDATA[<p>la pace inizia dentro di noi.</p><p>Rifletto sui vari spunti analizzati in classe</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo me la pace è qualcosa che serve per tutti i paesi. È meglio non litigare perché poi non ha senso, se non ci sarebbero le regole io ritorno a casa con dei graffi, perché le parole sono come un ponte non di legno di metallo o di vetro ma un ponte di tranquillità e pace. Tipo se mi dicono “sei brutta” io mi arrabbio e a volte mi viene pure la voglia di insultare come chi mi ha insultato. Non mi piace che a scuola succede che a volte quando parlo con gli altri loro si arrabbiano con una faccia strana di solito perché sono invidiosi oppure perché a volte mi trovano strana. &nbsp;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L’ ammiraglio che si è preso il cielo.</p><p>Oggi la maestra ci ha letto un libro su come la gente non condivide perché purtroppo alcuni dittatori scelgono di fare la guerra ad altri paesi senza motivo, prima pensavo che voleva fermare la guerra ma in realtà si voleva prendere il cielo e non condividere con gli altri il cielo, dopo un bambino con i denti storti disse che vuole di nuovo il cielo e che anche con i fulmini ha un po’ di nostalgia, lui prese un pezzetto lo tirò giù e condivise il cielo con gli altri e rimase anche un pezzetto per il berretto dell’ ammiraglio.</p><p>Collegamenti: mi ricorda una canzone scritta da Gianni rodari che in realtà sarebbe una poesia che s’intitola “il cielo è di tutti”, e mi ricorda tipo quando un bambino non condivide ma alla fine uno lo convince e alla fine condivide.</p><p>La guerra che cambiò città tonda</p><p>Questo libro racconta su tre amici che si chiamano zirka danko e Fabian che vivono in un posto chiamato citta tonda dove danko dovrebbe essere una lampadina Fabian un palloncino a forma di cane e zirka è una mappa trasformata in un uccello origami un giorno però ci fu la guerra e loro non sapevano che cos’era la guerra non avevano fatto niente a danko gli avevano colpito al cuore, volevano fare lo stesso alla guerra ma la guerra non ha un cuore, Fabian si era un po’ sgonfiato con una spina e zirka si bruciò un po’ le ali e si bucarono e non sapevano più cosa fare un giorno però danko voleva fare una macchinetta che faceva di nuovo sbocciare i fiori zirka aveva la mappa nelle sue ali cantarono una canzone e dopo sbocciarono dei papaveri rossi al posto dei fiori neri. Purtroppo era impossibile far tornare tutto come nuovo il corpo trasparente di danko aveva ancora una ragnatela di crepe vicino al cuore, le estremità delle ali di zirka sono rimaste un po’ bruciacchiate e Fabian zoppica con la gamba che si era punta con le spine. Gli abitanti di città tonda non sono più gli stessi ognuno di loro conserva ricordi molto dolorosi della guerra che ha cambiato città tonda per sempre ora, ci sono anche molti papaveri rossi che crescono un po’ dappertutto in città. Il papavero è diventato u simbolo internazionale per commemorare le vittime di guerra, a partire dal 1914.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 14:23:51 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Sandra- albi illustrati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629860319</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Oggi la maestra ci ha letto due libri, “La GUERRA che cambiò Citta Tonda”, poi, “L’AMMIRAGLIO si</strong> <strong>e preso il cielo</strong>.”</p><p>LA GUERRA CHE CAMBIO CITTA TONDA</p><p>I protagonisti della storia sono Danko, Zirka, Fabian. Si parla di una città tonda dove vivevano loro e altri abitanti del paese. C’erano piante che cantavano l’inno della città, ma ad un certo punto si senti un rombo: la GUERRA! I fiori avevano smesso di cantare, colpirono Danko nel petto dove aveva il suo cuoricino, a Zirka nelle ali si e bruciato, Fabian era stato ferito da una spina della guerra e si era fatto male. Danko iniziò ad illuminare i fiori con la luce della sua bicicletta. Loro tornarono &nbsp;a cantare l’inno, e la guerra finì.</p><p>&nbsp;</p><p>L’AMMIRAGLIO SI È PRESO IL CIELO</p><p>I protagonisti sono l’ammiraglio e altri abitanti. Il libro parla di un ammiraglio che si è preso il cielo anche se è di tutti. Lo ha nascosto in questo libro, ma è un segreto quindi zitti. Con le nuvole era stato felice tutte bianche come carta, le aveva schiacciate tra le pagine: prima, seconda, terza e quarta. Per zittire i temporali ha dovuto cucirli in croce, per prendere il tramonto aveva inventato un interruttore che comanda (acceso/ spento) col suo piglio militare. Agli uccelli aveva detto: basta volare e li aveva messo in una gabbia cosi non volavano più: erano vietate le migrazioni. L’ammiraglio si era preso il cielo anche se il cielo è di tutti, solo che tutti lo credono matto tutti lo guardavano ma stavano zitti. Ad un certo punto si ribellarono, iniziarono a parlare e si ripresero il cielo… “L’ammiraglio si e preso il cielo, ma ora tutti se lo ricordarono e smesso di stare zitti. Perché quel cielo era di tutti.”</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Le uguaglianze tra i due libri sono queste: tutti e due i libri parlano di litigate,</p><p>Danko illumina i fiori per farli cantare, mentre gli abitanti nel libro del ammiraglio si prendono un pezzetto di cielo ognuno così finisce la guerra: tutti fanno qualcosa per risolvere un problema.</p><p>&nbsp;<strong>Oggi la maestra ci ha letto due libri, “La GUERRA che cambiò Citta Tonda”, poi, “L’AMMIRAGLIO si</strong> <strong>e preso il cielo</strong>.”</p><p>LA GUERRA CHE CAMBIO CITTA TONDA</p><p>I protagonisti della storia sono Danko, Zirka, Fabian. Si parla di una città tonda dove vivevano loro e altri abitanti del paese. C’erano piante che cantavano l’inno della città, ma ad un certo punto si senti un rombo: la GUERRA! I fiori avevano smesso di cantare, colpirono Danko nel petto dove aveva il suo cuoricino, a Zirka nelle ali si e bruciato, Fabian era stato ferito da una spina della guerra e si era fatto male. Danko iniziò ad illuminare i fiori con la luce della sua bicicletta. Loro tornarono &nbsp;a cantare l’inno, e la guerra finì.</p><p>&nbsp;</p><p>L’AMMIRAGLIO SI È PRESO IL CIELO</p><p>I protagonisti sono l’ammiraglio e altri abitanti. Il libro parla di un ammiraglio che si è preso il cielo anche se è di tutti. Lo ha nascosto in questo libro, ma è un segreto quindi zitti. Con le nuvole era stato felice tutte bianche come carta, le aveva schiacciate tra le pagine: prima, seconda, terza e quarta. Per zittire i temporali ha dovuto cucirli in croce, per prendere il tramonto aveva inventato un interruttore che comanda (acceso/ spento) col suo piglio militare. Agli uccelli aveva detto: basta volare e li aveva messo in una gabbia cosi non volavano più: erano vietate le migrazioni. L’ammiraglio si era preso il cielo anche se il cielo è di tutti, solo che tutti lo credono matto tutti lo guardavano ma stavano zitti. Ad un certo punto si ribellarono, iniziarono a parlare e si ripresero il cielo… “L’ammiraglio si e preso il cielo, ma ora tutti se lo ricordarono e smesso di stare zitti. Perché quel cielo era di tutti.”</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Le uguaglianze tra i due libri sono queste: tutti e due i libri parlano di litigate,</p><p>Danko illumina i fiori per farli cantare, mentre gli abitanti nel libro del ammiraglio si prendono un pezzetto di cielo ognuno così finisce la guerra: tutti fanno qualcosa per risolvere un problema.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-13 14:25:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3629860319</guid>
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         <title>bianca-libri letti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3631233404</link>
         <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>In questi giorni abbiamo letto un libro, “<strong>L’ammiraglio si è preso il cielo”</strong></p><p>L’ammiraglio si è preso il cielo, tutti lo guardavano male però quando non c’era più il cielo stavano tutti zitti. Poi l’ammiraglio per zittire i temporali ha cucito i fulmini e agli uccelli ha detto: “Basta anche se siete corvi o colibri, non potete più migrare e fare rumore, niente, zitti!”</p><p>Tutti hanno preso un pezzo di cielo. Anche all’ammiraglio gli è rimasto un pezzo di cielo nel cappello.</p><p>In un altro libro, <em>“La guerra che cambio città tonda”</em> ci sono tre amici di nome Danco, Fabian, Zirca.&nbsp; Danco era luminoso ma soprattutto era luminoso il suo cuore.</p><p>Invece a Zirca piace viaggiare e volare.</p><p>A Fabian piace andare a caccia di tesori con la sua famiglia.</p><p>Danco andava sempre nella serra dei fiori, era l’unico che sapeva bagnare le piante. Dopo mangiato Danco andava a chiamare Zirca se non era andata in viaggio.</p><p>C’era sempre silenzio ma poi si sentì un forte rumore: stava arrivando la GUERRA.</p><p>A Danco avevano fatto male al cuore; però ai tre amici era venuta l’idea di costruire delle luci molto forti e allora grazie ai tre amici la GUERRA fu sconfitta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-14 07:41:44 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>GIANNI - Libri letti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>In seguito abbiamo letto due libri. “LA GUERRA che cambiò città tonda” incomincia con una situazione calma e felice, ci sono delle persone cioè Danko, Fabian, Zirka.</p><p>Danko è una persona sottile e trasparente, è facile trovarlo perché va sempre’ in bici e nella serra, Fabian è molto leggero e volerebbe su in cielo se non fosse per una collana di ferro con scritto F. Poi c’è Zirka che ogni tanto va a fare un volo e quando torna va al bar con Fabian e poi arriva Danko sempre in bici.</p><p>Poi arrivò qualcosa di &nbsp;strano, LA GUERRA. Era tutto buio, i fiori tutti morti e i tre protagonisti vengono feriti: a Danko gli spararono al cuore e si vede una ragnatela che sembra una crepa; a Fabian gli punse la gamba e a Zirka lo colpirono nelle punte delle ali, che si bruciarono. Danko trovò una soluzione per sconfiggere la guerra, anche se la città cambiò.</p><p>Nel secondo libro, “L’ AMMIRAGLIO SI E’ PRESO IL CIELO”</p><p>L’ ammiraglio si è preso il cielo di tutti, l’ha nascosto, &nbsp;ha minacciato tutti di stare zitti, ha eliminato le nuvole, è stato molto facile. Le ha piegate in tante pagine. Per zittire i temporali li ha cuciti, per prendere il tramonto ha costruito una macchina che si accende/ spegne, agli uccelli ha vietato di spostarsi: niente più migrazioni. Ha lasciato tutto vuoto.</p><p>Le persone stavano zitte però poi hanno capito che era meglio parlare e riprendersi il cielo che è di tutti; ora tutti hanno un pezzo, anche all’ ammiraglio ne è rimasto un pezzo nel cappello.</p><p>Ho trovato queste somiglianze tra i due libri: l’ammiraglio è come se fosse la guerra, perché ha portato via il cielo. Anche nel libro “la guerra che cambiò città tonda” sono scomparse le piante, il cielo. Tutto è diventato oscuro.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-14 07:53:24 UTC</pubDate>
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         <title>ILARIA 2</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elisa_pastorino/riflessioni/wish/3631291961</link>
         <description><![CDATA[<p>in questi giorni abbiamo parlato tanto della pace e della guerra, e abbiamo pensato come creare pace tra di noi per esempio: non insultare, o essere troppo egoisti,; rispettare e aiutare gli altri.</p><p>Per le guerre  e i conflitti e più difficile fare pace perché è una cosa che non puoi permettere che ti rubino un territorio. Un litigio può durare mezz'ora, invece la guerra può durare degli anni.</p><p> I nemici vengono solo se litighi</p><p>con una o più persone, ma meglio sempre non litigare perché se é grave o no comunque é sempre litigare e poi una persona potrebbe anche non parlarti per mesi. Il manifesto della comunicazione non ostile dice che le parole sono un ponte, le parole sono delle conseguenze, gli insulti non sono argomenti, il manifesto è una carta da 10 principi utili, è nato per combattere l' uso di un linguaggio negativo, in rete e nella vita reale. Perché non è importante solo quello che diciamo ma anche come lo diciamo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-14 08:29:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-15 06:19:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>elisa_pastorino</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-02-05 13:33:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>elisa_pastorino</author>
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         <pubDate>2026-02-05 13:33:45 UTC</pubDate>
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