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      <title>L&#39; alimentazione di ieri e di oggi by Ale Annunziata</title>
      <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-22 09:30:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/161744115</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Ai tempi dei nostri nonni l'alimentazione era molto diversa rispetto a quella di oggi.<br>La magior parte delle persone erano povere,lavoravano nei campi e utilizzavano ciò che coltivavano allevavano per sfamare la famiglia.<br>In passato le coltivazioni erano più naturali non venivano utilizzatri prodotti chimici come diserbanti, fertilizzanti, agli animali venivano dati dei mangimi più sani.Principalmente si coltivava il grano da cui si ricavava dell'ottima farina che veniva utilizzata sopratutto per fare il pane.<br>Le nonne facevano spesso conservare per l' inverno , mettevano i fichi ad essiccare e poi usavano vari accorgimenti per non farli andare a male. La carne e i dolci si mangiavano solo i giorni di festa. Non mancava mai la minestra di legumi.<br>&nbsp;L' alimentazione dei nostri nonni, paragonata alla nostra, era sicuramente più semplice, ma sana ed equilibrata.<br>&nbsp;Forse dovremmo prendere esempio da loro e correggere le nostre abitudini alimentari.<br>&nbsp;Una delle cause di questo cambiamento è il fatto che le persone hanno incominciato a trasferirsi nelle città, a lavorare nelle fabriche lasciando la campagna e i campi da coltivare e hanno iniziato a coprare i prodotti e non più a coltivarli direttamente.<br>Ai giorni nostri giorni l' alimentazione è più varia, ma di qualità inferiore, nelle coltivazioni si usano concimi e durante l'anno si possono trovare frutta e verdura che in passato si postevano trovare solo in alcune stagioni.Non esiste più la "stagionalità dei cibi" grazie al fatto che importiamo cibi da tutto il mondo: parliamo di globalizzazione anche&nbsp; nell'alimentazione.<br>&nbsp;Il modo di alimentarsi è totalmente cambiato, questo a causa della mancanza di tempo si acquistano maggiormente alimenti pronti e surgelati.<br>Molte persone a pranzo mangiano velocemente un panino o comunque fanno un pasto non completo fuori casa.&nbsp;<br>L' alimentazione sbagliata è causa di malattie come l' obesitàche all' epoca era molto rara , infatti prima gli uomini morivano per mancanza di cibi o per malattie.<br>&nbsp;Oggi siamo abbituati a consumare in grande quantità alimenti come: patatine fritte, merendine, biscotti, cioccolata dolciumi bibite gassate ecc... .<br>Stiamo sacrificando le qualità dell' alimentazione per via dei ritmi frenetici della vita<br><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-22 09:37:24 UTC</pubDate>
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         <title>LE TAPPE DELL&#39; ALIMENTAZIONE DEL DOPO-GUERRA</title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/161756179</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Prima della seconda guerra mondiale era complicato guadagnarsi da vivere per le fasce medio-basse; il miglior cibo se lo potevano permettere solo i ricchi.&nbsp;<br>Negli anni 50-60 aumenta il reddito delle famiglie e inzia il consumo di massa (consumismo); aumenta il commercio e gli alimenti come latticini, carne, zucchero, pesce e salumi vengono consumati maggiormante, mentre cala il consumo di pane, cereali, legumi. Nascono le comunicazioni publicitarie .In America viene aperto il primo centro commerciale e in Italia il primo supermercato.<br>Negli anni 70 comincia la crisi della ristorazione classica e c'è un notevole aumento del consumo delle carni e del pesce azzurro.&nbsp;<br>Negli anni 80 :si comincia a parlare di dieta mediterranea e di prodotti light; esorgono le prime malattie legate all' alimentazione, come bulimia e anoressia. Vengono aperti anche in Italia gli ipermercati.<br>Negli anni 90 inizia la globalizzazione del mercato&nbsp; per l'incremento del commercio dell'export. Le famiglie diventano meno numerose ci sono sempre più single e così nascono le confezioni "monoporzione",il fast food. sorgono i primi discount. Si comincia a parlare anche di prodotti biologici geneticamente modificati.<br>ROSY</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-22 10:30:19 UTC</pubDate>
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         <title>TRADUCO IN SCHEDA LE DIFFERENZE TRA L&#39; ALIMENTAZIONE DEI MIEI NONNI E L&#39;ATTUALE.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/162374869</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>AI TEMPI DEI NOSTRI NONNI: i miei nonni erano bambini durante la guerra, e il cibo non si sprecava come succede oggi. Ad esempio sia del maiale che della mucca non si sprecava nulla. Ogni regione aveva i suoi piatti tipici basati su quello che il territorio forniva . La conservazione dei prodotti era difficoltosa. Si usava grasso di animale, il sale. Si consumava frutta e verdura fresca di stagione, e le donne durante l'estate, preparavano conserve, marmellate, salse da mangiare in inverno.<br>OGGI: oggi abbiamo più varietà di cibo, cucine esotiche, non si seguono più le stagioni. Si parla anche di cibo spazzatura per indicare cibi all'apparenza buoni al palato ma non salutari, ricchi di grassi e conservanti. Tante persone preferiscono il fast food, i piatti pronti, precotti. Vorrei parlare un momento del glutine usato dalle industie come addensate perchè è inodore, insapore e in colore. Presente naturalmente&nbsp; solo nei cereali, oggi lo assumiamio anche&nbsp; in prodotti come salumi, le salse, le caramelle e non solo nel pane pasta e derivati.<br>CAUSE:la frenesia della vita, gli orari di lavoro che costringono le famiglie a non ritrovarsi per un pasto insieme, tolgono il piacere del buon cibo.<br>CONSEGUENE: assumere cibovelocemente, stando in piedi o mentre si fa altro, impedisce una corretta digestuione. Penso che molte allergie, come la celiachia, sia dovuta alle alterazioni che noi abbiamo portato ai cibi. L' intolleranza al lattosio può essere anche dovuta al cibo di cui si nutrono le mucche. Partendo dalneonato, penso che il non assumere il latte materno almeno nei primi tre mesi di vita, non aiuta il bambino a sviluppare in modo corretto il suo sistema immunitario.&nbsp;<br>L' industria alimentare, purtroppo, è più interessata al guadagno che alla salute del consumatore. Il consumatore, da parte sua, non si accorge che a volte, il prezzo troppo basso dei prodotti alimentari, significa materia prima di scarza qualità e utilizzo di sostanze chimiche che danno profumi e sapori.<br><br>IERI: meno spreco, più cibi naturali.&nbsp;<br>OGGI: più varietà, più facilità nella conservazione, più frenesia, meno picere nel consumare i cibi e più difficoltà di digestione e malattie legate alla digestione.&nbsp;<br>ROSY</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 11:49:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163059942</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando i nonni avevano la nostra eta,  mangiavano cose piu genuine di quelle che si mangiano oggi.  cibi pochissime cose sia perché non avevano i soldi e sia perché preparavano moltissimi in casa.  Chi stava in campagna comperava soltanto il sale,  lo zucchero I contadini coltivavano il grano,  il granoturco,  poi portavano il raccolto al mulino e prendevano la farina di grano bianca)  quella di granoturco(farina gialla).  C'erano molti mulini ad acqua lunghi i torrenti Avevano le galline che producevano le uova,  ma non ne potevano consumare molte le dovevano vendere per poter comperare il sale(che era indispensabile),  lo zucchero,  il pepe Qualche volta,  portavano al macellaio alcuni animali da cortile(galli,  conigli,  tacchini e in cambio prendevano la came di manzo(fettine,  bistecche,  mo alla spezzatino,  macinato).  Con la farina di grano preparavano il pane,  con la farina e le uova(a volte anche senza uova)  impastavano tagliatelle,  i tagliolini,  i quadrucci.  In alcune occasioni preparavano i dolci:  il ciambellone e le paste con l'ammoniaca.  A Carnevale facevano le castagnole.  pane e i dolci si cuocevano nel forno a legna:  ogni famiglia ne aveva uno,  in muratura,  estre casa.  Nei paesi c'era il forno comune:  le donne si aiutavano a vicenda per riscaldarlo cuocere il pane o dolci in occasione delle feste,  specie della Pasqua.  la farina di granoturco preparavano quasi tutti i giorni la polenta e la cuocevano nel e aldaio rame,  attaccato catenaccio,  nel camino.  Mangiavano molta verdura(erbe di campo,  cavoli,  cavolfiori,  insalata),  molti legumi(ceci,  cicerchia,  fagioli).  In molte famiglie si mangiava con un piatto solo.  Non mangiavano quasi mai la carne anche se avevano polli,  tacchini,  oche,  conigli..perché dovevano venderli per guadagnare qualche soldo.  Avevano il maiale Gennaio facevano la pista;  però il lardo.  lo strutto,  gli insaccati dovevano bastare un anno!  Le famiglie erano numerose!  Per saziarsi si mangiava tanto pane e un pezzettino di salsiccia o una fettina di salame.Le mucche nella stalla davano il buon latte fresco,  con il latte delle pecore si faceva il formaggio.  Chi aveva le i era fortunato:  aveva il miele!  L'orzo veniva tostato con il tostaorzo nel focolare e poi ci si faceva il caffè. Anche le caramelle si facevano in casa con ľ orzo o il miele. Chi abitava in città a volte prendeva il gelato dal gelataio che passava con il suo carrettino</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-28 09:50:54 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; ALIMENTAZIONE MEDITERRANEA</title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163060278</link>
         <description><![CDATA[<div>CARATTERISTICHE<br>Le caratteristiche della dieta mediterranea sono:abbondanti alimenti di origine vegetale (frutta,verdura ,ortaggi,pane e cereali ( soprattutto integrali) ,patate, fagioli e altri legumi ,noci,semi),freschi ,al naturale di contenenti zuccheri raffinati o miele poche volte a settimana ; olio di oliva come&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ( principalmente formaggi e yogurt ) consumati giornalmente in moderata quantità; pesce e pollame consumato in quantità moderata ; da 0 a 4 uova la settimana ; carni rosse in moderata quantità ; vino consumato in quantità moderata ,generalmente&nbsp; durante il pasto .<br>Questa dieta ha un contenuto basso in grassi saturi (inferiore al 7-8%), ed un contenuto totale di grassi da meno del 35 % a secondo delle zone. Inoltre originariamente era associata a regolare attività fisica lavorativa ,ad esempio nei campi o in casa .<br>Il contenuto calorico della dieta mediterranea nelle indagini di popolazione non superava le 2500 Kcal per l'uomo e le 2000 Kcal per la donna ,l' attività fisica . In sostanza si trattava della dieta di una popolazione rurale, povera e frugale. <br>Come dieta mediterranea di riferimento nel Seven Country Study è stata considerata quella di Nicotera ; i vari componenti di essa , espressi come percentuali dell' apporto calorico totale (in rilievi della durata di sette giorni in differenti stagioni del 1960 ) sono: cereali 50-59% , olio extravergine 13-17 % , vegetali 2,2-3,6% , patate 2,3-3,6 % legumi 3-6 %, frutta 2,6-3,6 % pesce 1,6-2%, vino rosso !-6% , carne 2,6-5 % , latticini 2-4% , uova e grassi animali molto scarsi .<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-28 09:52:18 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO PETRONZIO</title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163060805</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-28 09:54:43 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ALIMENTAZIONE</title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163061088</link>
         <description><![CDATA[<div>L’ ALIMENTAZIONE</div><div>L’ alimentazione è un fattore importante per conservarsi in salute. Non esiste un’ alimentazione che vada bene per tutti, in quanto ognuno presenta differenti esigenze fisiologiche ma anche sociali e territoriali. È perciò indispensabile conoscere i principi fondamentali di una corretta alimentazione, per compiere consapevolmente le proprie svelte alimentari.</div><div>I PRINCIPI NUTRITIVI E LE FUNZIONI DEGLI ALIMENTI&nbsp;</div><div>Gli alimenti sono costituiti da sostanze semplici, dette PRINCIPI NUTRITIVI o NUTRIENTI. Tali principi possono essere costituiti da SOSRANZE ORGANICHE. I principi nutritivi svolgono nel nostro organismo essenzialmente tre diverse funzioni:<br>·&nbsp; &nbsp; FUNZIONE ENERGETICA, fornisce all’ organismo l’ energia necessaria per lo svolgimento delle sue attività;·&nbsp; &nbsp; FUNZIONE PLASTICA, costituiscono il materiale per la costruzione e il rinnovo delle cellule;</div><div>·&nbsp; &nbsp; FUNZIONE REGOLATRICE, facilitano lo svolgimento dei processi biologici nelle cellule e nella difesa dell’ organismo.<br>L’ ACQUA è il principale costituente del nostro corpo: infatti il&nbsp; 60 % dell’ organismo umano è rappresentato da acqua. L’acqua è un nutriente che non produce energia, né svolge funzioni plastiche, ma è indispensabile per lo svolgimento delle funzioni vitali</div><div>IL FABBISOGNO NUTRIZIONALE ED ENERGETICO</div><div>Un’ alimentazione corretta deve fornire ogni giorno:</div><div>1.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; un’ adeguata quantità di tutti i PRINCIPI NUTRITIVI</div><div>2.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; una quantità di ENERGIA sufficiente &nbsp; per le attività che l’ organismo deve svolgere. La quantità di energia che ogni giorno&nbsp; &nbsp; dobbiamo assumere con gli alimenti è il FABBISOGNO ENERGETICO. Si misura in KILOCALORIE o in KILOJOULE e varia da individuo a individuo, secondo l’ età, il sesso, il peso, l’ attività fisica. Gli alimenti vengono suddivisi in 5 gruppi fondamentali. Ogni gruppo comprende diversi alimenti, che contengono lo stesso nutriente fondamentale. Se faremo in modo che ogni giorno consumiamo ognuno dei cinque gruppi avremo raggiunto lo scopo di mangiare in modo vario, equilibrato e competo. Per valutare un’ alimentazione equilibrata è più significativo considerare i cibi consumati nell’ arco di un a settimana. L’alimentazione settimanale si può rappresentare efficacemente con la piramide alimentare. Nella piramide alimentare non si utilizzano misure di peso, ma la PORZIONE che è la quantità di alimento che è mediamente consigliabile consumare in un pasto.</div><div>LA PIRAMIDE ALIMENTARE</div><div>LA COTTURA DEGLI ALIMENTI&nbsp;</div><div>La maggior parte dei cibi, prima di essere consumata, deve essere cotta. La COTTURA, provoca modifiche nell’ alimento che derivano da reazioni chimiche causate dal calore e che gli conferiscono digeribilità. La cottura ha anche degli aspetti negativi in quanto degrada e provoca la perdita di vitamine, sali minerali e proteine e favorisce la formazione di sostanze nocive derivanti dalla trasformazione di grassi, carboidrati e proteine.</div><div>LA COTTURA ALLA PIASTRA&nbsp;</div><div>Prevede che l’ alimento sia a contatto con una piastra che deve essere portata a una temperatura di 180 C, prima di porre in cibi sopra di essa. Il calore diretto provoca la formazione di una crosta esterna che impedisce ai succhi contenuti all’ interno di fuoriuscire e l’ alimento non subisce grosse perdite nutrizionali.</div><div>LA BOLLITURA&nbsp;</div><div>Nella bollitura l’ alimento deve essere immerso nell’ acqua bollente&nbsp; fino alla completa cottura. L’ acqua bollente coagula immediatamente le proteine superficiali e impedisce la dispersione delle sostanze IDROSULIBILI.</div><div>LA COTTURA A VAPORE&nbsp;</div><div>La cottura a vapore è una variante della cottura in acqua. Si ottiene mettendo un CESTELLO contenente i cibi, sospeso su una pentola contenente acqua in ebollizione. Il vapore investe gli alimenti e cede il calore.</div><div>LA COTTURA A PRESSIONE&nbsp;</div><div>La cottura a pressione prevede l’ utilizzo di una pentola particolare, con CHIUSURA ERMETICA. La pressione dentro la pentola è maggiore di quella atmosferica, quindi si raggiungono TEMPERATURE MAGGIORI DI 100 C &nbsp; e per questo la cottura risulta particolarmente RAPIDA.</div><div>LA FRITTURA</div><div>I cibi immersi in un GRASSO portato a elevate temperature, diventano croccanti, acquistando un calore dorato e conservano le proprietà nutrizionali. Per una frittura sana e saporita è fondamentale la scelta del grasso di frittura che deve avere un elevato PUNTO DI FUMO. I grassi da frittura migliori sono l’ OLIO DI OLIVA e l’ OLIO DI ARACHIDI, che possiedono un elevato punto di fumo.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div>LA COTTURA NEL FORNO TRADIZIONALE</div><div>Esistono vari tipi di forno: A GAS, A LEGNA, ELETTRICO. Ciascun tipo di forno cuoce in modo diverso ed è indicato per determinati cibi. I cibi possono essere cotti posizionandoli su una TEGLIA con o senza aggiunta di condimento e ciò dipende dal tipo di alimento. La cottura al forno è indicata per molti alimenti e conferisce ai cibi una CROSTA ESTERNA colorita.</div><div>LA COTTURA NEL FORNO A MICROONDE</div><div>Il forno a microonde è un forno che trasforma l’ energia elettrica in ONDE ELETTROMAGNETICHE ad alta energia, in modo che colpiscono alcuni componenti contenuti nei cibi provocandone una violenta “agitazione” con conseguenze produzione di calore. Nel forno a microonde non bisogna inserire OGETTI IN METALLO, quanto riflettono le microonde. I cibi cotti con questo metodo, hanno un aspetto poco invitante e non solo molto aromatici.&nbsp;</div><div>LA COTTURA AL SALTO&nbsp;</div><div>Prevede la cottura dei cibi in una PADELLA con POCO GRASSO e l’ alimento viene girato più volte, in modo che il calore &nbsp; cuocia ogni sua parte.&nbsp; &nbsp;</div><div>LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI&nbsp;</div><div>Il problema della conservazione dei prodotti agrari si è posto sin dall’ antichità: sono state sperimentate tecniche di conservazione utilizzate tuttora validamente, come la SALATURA, l’ ESSICCAMENTO, l’ AFFUMICAMENTO. Nel tempo l’ uomo ha perfezionato diverse tecniche per conservare gli alimenti, ricercando il modo migliore per far durare i prodotti più a lungo, mantenendo inalterate le caratteristiche. Tutti gli alimenti subiscono facilmente alterazioni (vanno a male),che modificano in maniera negativa le loro proprietà organolettiche. Tali alterazioni sono dovute all’ azione di ENZIMI, contenuti nei tessuti animali e vegetali, o all’ attacco di microrganismi, in genere BATTERI e MUFFE, che decompongono gli alimenti.</div><div>METODI CHE UTILIZZANO IL FREDDO&nbsp;</div><div>La tecnica più utilizzata è la CONSERVAZIONE MEDIANTE IL FREDDO. Essa assicura un’ ottima conservazione dei cibi durante il trasporto dal luogo di prodizione a quello di consumo, anche per distanze notevoli. Si basa sull’ utilizzo di CELLE FROGORIFERE, AUTOCARRI REFRIGERANTI, VETRINE REFRIGERATE NEI NEGOZI, FRIGORIFERI DOMESTICI.</div><div>·&nbsp; &nbsp; REFRIGERAZIONE</div><div>Gli alimenti da conservare sono mantenuti a una temperatura tra 0 e 18 C,&nbsp; fino al momento del consumo; si tratta della temperatura standard di un normale frigorifero.</div><div>3.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;CONGELAMENTO</div><div>Consiste nel sottoporre l’ alimento a bassissime temperature, in modo che la sua parte più interna raggiunga una temperatura compresa tra -10 e -25 C. &nbsp; L’ acqua contenuta nel prodotto si trasforma in ghiaccio rendendo solido l’ alimento. Il congelamento deve avvenire nel più breve tempo possibile perché se il processo è lento si formano cristalli di ghiaccio che rompono le membrane cellulari.&nbsp;</div><div>·&nbsp; &nbsp; SURGELAZIONE</div><div>Gli alimenti vengono portati rapidamente a temperature molto basse e conservati ininterrottamente a temperature non superiori a -18C.&nbsp; In questo modo si blocca completamente l’ azione dei microrganismi. Per la rapidità del processo, i cristalli di ghiaccio che si formano tra un a cellula e l’ altra sono molto piccoli e ciò non provoca la rottura delle cellule. Per surgelare gli alimenti vengono impiegati surgelatori industriali; per la conservazione dei surgelati sono adatti i frigoriferi domestici e commerciali contrassegnati con tre o quattro STELLE, nonché le vetrine, i banchi di vendita e le celle frigorifere a Bssa temperatura.&nbsp;</div><div>&nbsp; METODI CHE UTILIZZANO IL CALORE&nbsp;</div><div>Per eliminare i microrganismi sono molto efficaci anche i METODI DI CONSERVAZIONE CHE UTILIZZANO IL CALORE. I trattamenti termici che vengono adottati per la conservazione degli alimenti sono sostanzialmente due.</div><div>·&nbsp; &nbsp; PASTORIZZAZIONE&nbsp;</div><div>utilizzata per alimenti liquidi,&nbsp; come latte, birra ecc; consiste nel riscaldamento a 60-70C&nbsp; per circa 30 minuti e quindi in un rapido raffreddamento. Essa distrugge i microrganismi patogeni.&nbsp;</div><div>·&nbsp; &nbsp; STERILIZZAZIONE</div><div>Il riscaldamento avviene a temperature superiori a 100C,&nbsp; ma per un tempo molto limitato. La sterilizzazione viene realizzata su alimenti già confezionati entro contenitori metallici o di vetro e distrugge tutti i microrganismi presenti nei tessuti vegetali e animali.</div><div>METODI CHE RIMUOVONO L’ ACQUA&nbsp;</div><div>L’ acqua è indispensabile alla vita dei microrganismi in quanto permette loro di vivere e riprodursi. Una diminuzione del quantitativo di acqua negli alimenti riduce la possibilità di sviluppo dei microrganismi e di conseguenza favorisce la conservazione dei cibi. Vediamo ora due tecniche di conservazione che prevedono la DISIDRATAZIONE dei cibi.&nbsp;</div><div>ESSICCAMENTO&nbsp;</div><div>Viene usato per conservare pesce, frutta, ortaggi, funghi ecc. Consiste nel ridurre al massimo la quantità di acqua contenuta negli alimenti. L’ essiccamento può essere effettuato al sole oppure artificialmente, utilizzando appositi forni.</div><div>LIOFILIZZAZIONE&nbsp;</div><div>Gli alimenti vengono dapprima sottoposti a una temperatura compresa tra -25 e</div><div>-40C,&nbsp; allo&nbsp; scopo di congelare l’ acqua in essi contenuta. Successivamente vengono riscaldati in assenza di aria; in questa fase il ghiaccio passa in SUBLIMAZIONE direttamente dallo stato solido allo stato di vapore. Il vapore acqueo viene allontanato per mezzo di CONDENSATORI, dopodichè il prodotto viene confezionato in contenitori a chiusura ermetica. E’ una tecnica piuttosto costosa, usata soprattutto per il caffè o per alimenti destinati alla prima infanzia.</div><div>METOD CHIMICI DI CONSERVAZIONE</div><div>La conservazione mediante mezzi chimici consiste nell’ aggiunta di SOSTANZE CHIMICHE NATURALI o SINTETICHE, il cui uso è regolato dalla legge. Esaminiamo le tecniche principali.<br>SALAGIONE O SALATURA</div><div>Largamente diffusa per la conservazione del pesce, delle carni e di certe verdure, consiste nell’ aggiunta di sale; esso sottrae l’ acqua agli alimenti, e di conseguenza i microrganismi muoiono per disidratazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-28 09:56:09 UTC</pubDate>
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         <title>IMMA</title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163061625</link>
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         <pubDate>2017-03-28 09:58:51 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA : i pionieri </title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163917667</link>
         <description><![CDATA[<div>Cornelis De Langen (1887-1967), medico olandese , visse in Indonesia nei primi anni del XX secolo; misurando la colesterolomia dei suoi connazionali immigrati e quella degli Indonesiani si accorse che gli indonesiani avevano valori molto più bassi . Egli mise in relazione ciò alla dieta prevalentemente vegetariana di essi. Notò anche che l' angina pectoris era una malattia quasi inesistente in Indonesia .<br>Isidore Snapper (1889-1973), un altro medico olandese , allievo di De Langen , visse in Cina intorno al 1930 . Registrando l' elettrocardiogramma notò che l'infarto miocardico era molto raro tra i Cinesi , mentre era molto più frequente fra gli europei che vivevano in Cina.&nbsp;<br>Anche lui mise in relazione questa osservazione con la dieta prevalentemente vegetariana dei Cinesi .</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-31 09:49:26 UTC</pubDate>
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         <title>INTERVISTA AI MIEI NONNI </title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163920228</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Intervistando i miei nonni, ho intuito che la loro alimentazione, era tutt' altro che simile alla nostra. Oggi ognuno di noi ha una dieta molto varia e ci cibiamo di alimenti&nbsp; adeguati alla nostra crescita, al contario dei miei nonni che nei momenti di scarsità di cibo non mangiavano per giorni. Dopo aver intervistato i miei nonni posso osservare che oggi, a differenza di 50 anni fa possiamo permetterci qualsiasi tipo di alimentazione, adeguata ai bisogni dell' età e dell' attività svolta, mentre all' epoca delle nostre nonne era già molto se c' era il cibo per tutta la famiglia. In un certo senso però loro si cibavano con alimenti più poveri, ma più sani dei nostri perchè non mangiavano tutte le robaccie (patatine, merendine) che invece mangiamo noi.<br><br>AI TEMPI DEI NOSTRI NONNI: uscivano da una guerra, mangiavano latte con il pane, frittata, risotto minestrone, riso in brodo, polenta, venivano consumati alimenti sostanziosi (a volte facevano una colazione e un pasto unico, gli avanzi si riciclavano). Coltivavano piccole aiuole con ortaggi di stagione.<br>OGGI: il benessere ci ha portato ad avere varietà nell'alimentazione grazie anche alla scopera del metodo della lunga conservazione. Per colazione abbiamo yogurt, cereali, marmellata, pane fresco, carne, merendine, patatine e cioccolato.<br>CAUSE: il prolifirale di supermercati, una volta c'era solo il negozio sotto casa, non rispettiamo le stagioni, oggi&nbsp; sui banchi del supermercato troviamo frutta e verdura di tutte le stagioni.<br>CONSEGUENZE: 1) lo spreco alimentare<br>2) aumento di malattie cardiovascolari, diabete.&nbsp;<br>3)aumento dell' obesità infantile. Abbiamo supermercati, il frizer per poter conservare più a lungo gli alimenti. Non si ricicla e non si coltiva più la terra.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-31 10:03:43 UTC</pubDate>
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         <title>LE CATTIVE ABITUDINI NELL&#39; ALIMENTAZIONE </title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163920247</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante la settimana , quando i ritmi sono veloci e non c'è tempo per un&nbsp; vero e proprio pasto ,non pensiamo alla nostra alimentazione e compiamo una serie di errori:&nbsp;<br>-mangiamo nei fast food dove la verdura scarseggia e la qualità del cibo non è delle migliori.<br>-mangiamo velocemente , cosa che crea probloemi per un' adeguata digestione e di conseguenza per lo smaltimento dei grassi.<br>-beviamo troppi caffè.<br>-mangiamo quello che troviamo ai distributori automatici dell' ufficio.<br>-beviamo poca acqua e molte bibite gassate (CocaCola, Aranciata; Sprite, Gassosa, RedBull).<br>-mangiamo cibi troppo grassi, ricchi di sale e schifezze varie come merendine, patatite e dolcetti.<br>-prepariamo cene rapide magari a base di cibi precotti/surgelati a causa della stanchezza accumulata durante il giorno.<br>E' chiaro che questa serie di errori, comuni e appartenentemente innocui, portano nel lungo periodo a dei risvolti negativi per la nostra vita.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-31 10:03:50 UTC</pubDate>
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         <title>CONSEGUENZE DI UNA ALIMENTAZIONE SCORRETTA </title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163923927</link>
         <description><![CDATA[<div>Queste sono alcune delle conseguenze conseguenze di una alimentazione scorretta:<br>-aumento di peso e il rischio di obesità.<br>-perdita del sonno&nbsp;<br>-lo stress legato al non prendersi del tempo per un pasto regolare.&nbsp;<br>-le carie dei denti.<br>-una maggior esposizione a malattie cardiache.<br>Le soluzioni per poter cercare di ovviare a questi problemi concentrandoci su una migliore alimentazione sono molto semplici e ti permetteranno di vivere meglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-31 10:22:47 UTC</pubDate>
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         <title>Si parla di dieta mediterranea poichè fino agli anni 50 è stata il modello alimentare tipico delle varie popolazioni affacciate sul bacino del Mediterraneo. A partire dal secondo dopoguerra, il boom economico che ha percorso tali Regioni ha portato al progressivo abbandono di questo antico stile alimentare, a favore di una dieta più ricca in grassi e proteine animali. Ormai da qualche decennio, tuttavia, la dieta mediterranea è stata decisamente rivalutata, tanto che oggi concorda per molti aspetti con le indicazioni fornite dalle più moderne piramidi alimentari.La dieta mediterranea riduce il rischio di sviluppare il diabete  poichè:</title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163925935</link>
         <description><![CDATA[<div>-è ricca di fibre alimentari, che rallentano la velocità di assorbimento intestinale degli zuccheri,prevenendo i picchi glicemici;<br>-è ricca di carboidrati complessi;<br>-è moderatamente ipocalorica e, dal momento che il diabete è frequentemente associato all'obesità, è particolarmente indicata sia nella prevenzione che in associazione al trattamento farmacologico.<br>La dieta mediterranea riduce anche il rischio di obesità, poichè:<br>-è una dieta moderatamente ipocalorica;<br>-apporta molte fibre che favoriscono il senso di sazietà e modulano l'assorbimento di vari nutrienti;<br>-è ricca di erbe aromatiche che contribuiscono a ridurre l'utilizzo dei condimenti per insaporire le pietanze.<br>ANTONIO IULIANO</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-31 10:34:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/163929076</link>
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         <pubDate>2017-03-31 10:55:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
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         <pubDate>2017-03-31 10:55:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
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         <pubDate>2017-03-31 10:55:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
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         <pubDate>2017-03-31 10:55:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
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         <pubDate>2017-03-31 10:55:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandraannunziata2003</author>
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         <pubDate>2017-03-31 10:55:12 UTC</pubDate>
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         <title>La vita in campagna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alessandraannunziata2003/lalimentazioniieriedoggi/wish/165704985</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La vita del contadino non è molto semplice, anzi è&nbsp; stressante e faticosa. Il contadino si sveglia sempre molto presto la mattina poiché deve arare la terra, prendersi cura delle piante, dare attenzioni e nutrire gli animali. IL lavoro che svolge ogni giorno viene ripagato dai suoi sforzi.<br></strong><br></div><div><strong>-agricoltura<br></strong><br></div><div><strong><br>L'agricoltura è l'</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Attivit%C3%A0_umana"><strong>attività umana</strong></a><strong> che consiste nella coltivazione di </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Specie"><strong>specie</strong></a><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vegetale"><strong>vegetali</strong></a><strong>. Lo scopo principale dell'agricoltura è quella di ottenere prodotti dalle </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plantae"><strong>piante</strong></a><strong>, da utilizzare a scopo alimentare e non, ma sono possibili anche altre finalità che non prevedano l'asportazione dei prodotti.<br>L'</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agronomia"><strong>agronomia</strong></a><strong> è una scienza applicata che studia il ruolo dei singoli fattori della produzione vegetale e le interazioni reciproche, elabora le tecniche agricole con il coordinamento dei fattori a differenti livelli, al fine di ottimizzare la produzione ai fini economici. Per estensione agronomia e agricoltura sono talvolta usati come sinonimi, tuttavia, a rigore l'agronomia è una scienza applicata collegata alle altre scienze (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biologia"><strong>biologia</strong></a><strong>, </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chimica"><strong>chimica</strong></a><strong>, </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fisica"><strong>fisica</strong></a><strong>, </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Geologia"><strong>geologia</strong></a><strong>, ecc.), il cui ambito principale d'applicazione è l'agricoltura. L'agricoltura è invece un insieme di tecniche che riassumono le conoscenze </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empirismo"><strong>empiriche</strong></a><strong> tramandate di generazione in generazione in una pratica millenaria e quelle tecniche fornite dalla ricerca scientifica in campo agronomico. Le varie forme di agricoltura derivano dal ruolo ponderale che hanno, da un lato, l'agronomia e, dall'altro, la tradizione.<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong>-procedimento per la coltivazione delle piante<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; 1° Il contadino acquista al consorzio le piantine che gli occorrono per la coltura. Queste gli vengono consegnate in un blocco di polistirolo .</strong></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; 2° Arrivato a casa, il contadino incomincia a scavare dei solchi nel terreno per piantarvi le piante.</strong></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; 3° L’agricoltore preleva le piantine dal poliestere e le posiziona nel solco.</strong></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; 4° Regolarmente le piante vengono innaffiate dal contadino o da un irrigatore automatico.</strong></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; 5° L ‘ agricoltore, infine attende la crescita delle piante e continua a dedicare loro molte cure.<br></strong><br></div><div><strong>Spesso l’agricoltore possiede una compostiera (cioè un pozzetto in cemento dove lascia a decomporre gli scarti,gli avanzi e bucce di quello che ha mangiato)o uno stagno con dei pesci per poter concimare le piante.<br>-allevamento<br></strong><br></div><div><strong>Il contadino nella sua fattoria si dedica anche all’allevamento di molti animali fra cui: galline, galli,&nbsp; pulcini, tacchini, galline faraona, mucche, maiali, cavalli, pecore, capre ecc.<br></strong><br></div><div><strong>Nel pollaio, fra le galline avviene un rituale chiamato ‘’Ordine di Beccata’’. In questo rituale la gallina ‘’Alpha’’ impone la propria autorità&nbsp; sulle altre galline del pollaio beccandole per nutrirsi del mangime per prima.<br>Un animale utile al contadino nella sua fattoria è il cavallo. Per migliaia di anni l’ uomo si è servito del cavallo come animale da soma. Il cavallo sia da sella, che da tiro, era il mezzo di trasporto più utilizzato per i viaggi. Oggi questo animale non&nbsp; è stato più impiegato in questo ruolo perché è stato rimpiazzato da macchine automatiche e trattori meccanici.<br></strong><br></div><div><strong>Uno degli animali più importante per il contadino è il cane poiché aiuta l’ uomo a radunare le pecore e le capre nel recinto dopo che hanno pascolato .<br></strong><br></div><div><strong>I fattori che possiedono un pezzo di terra più ampio hanno la possibilità di avere anche alcune stalle dove ci tiene custoditi alcuni animali come mucche da cui ricava latte fresco,formaggi,mozzarelle,ricotte ecc.<br></strong><br></div><div><strong><br>Tipologie di allevamento<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apicoltura"><strong>apicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apis"><strong>ape</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Avicoltura"><strong>avicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uccelli"><strong>uccelli</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bachicoltura"><strong>bachicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baco_da_seta"><strong>baco da seta</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bovinicoltura"><strong>bovinicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bovini"><strong>bovini</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caprinicoltura"><strong>caprinicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caprini"><strong>caprini</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coniglicoltura"><strong>coniglicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conigli"><strong>conigli</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ippicoltura&amp;action=edit&amp;redlink=1"><strong>ippicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cavallo"><strong>cavallo</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Itticoltura"><strong>itticoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pesci"><strong>pesci</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ovinicoltura"><strong>ovinicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ovini"><strong>ovini</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pastorizia"><strong>pastorizia</strong></a><strong> bovina, caprina, ovina<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pollicoltura"><strong>pollicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallus_gallus_domesticus"><strong>polli</strong></a><strong> e </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallus_gallus_domesticus"><strong>galline</strong></a><strong>, </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tacchino"><strong>tacchino</strong></a><strong>, </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oca"><strong>oca</strong></a><strong> e simili)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suinicoltura"><strong>suinicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sus_scrofa_domesticus"><strong>maiale</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Allevamento_felino&amp;action=edit&amp;redlink=1"><strong>allevamento felino</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gatto"><strong>gatto</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Allevamento_canino&amp;action=edit&amp;redlink=1"><strong>allevamento canino</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cane"><strong>cane</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Allevamento_della_cavia"><strong>allevamento della cavia</strong></a><strong>(cavia)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Allevamento_dello_struzzo"><strong>allevamento dello struzzo</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Struzzo"><strong>struzzo</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ostricoltura"><strong>ostricoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ostrea"><strong>ostriche</strong></a><strong>)<br></strong><br></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elicicoltura"><strong>elicicoltura</strong></a><strong> (</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiocciola"><strong>chiocciola</strong></a><strong>)<br>PETRONZIO</strong></div>]]></description>
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