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      <title>Garibaldi, un eroe mondiale by Emanuele Buonaiuto</title>
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      <description>Storia delle campagne garibaldine in e oltre Italia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-20 11:42:15 UTC</pubDate>
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         <title>Nizza, Francia</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Garibaldi nacque a <strong><em>Nizza</em></strong> da una famiglia ligure la mattina del 4 luglio 1807.<br>In quel periodo Nizza, territorio del Regno di Sardegna, era finita sotto il dominio francese in seguito alla battaglia di Marengo.<br>Fu battezzato nella sua città natia il 19 luglio 1807 nella chiesa dei Santi Martino e Agostino, situata nel quartiere attuale della Città Vecchia, e registrato come <em>Joseph Marie Garibaldi</em>, cittadino francese. La sua famiglia si trasferì nella cittadina durante il 1770; il padre ,Domenico Garibaldi, era proprietario di una tartana (una piccola imbarcazione) con la quale commerciava nel Mediterraneo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-20 15:03:58 UTC</pubDate>
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         <title>Porto di Nizza</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Anche se la datazione del primo imbarco è incerta, risulta che il 13 gennaio 1824 si imbarcò sedicenne sulla <strong><em>Costanza</em></strong>. Nel suo primo viaggio, su un brigantino con bandiera russa, si spinse fino a <strong><em>Odessa</em></strong> nel mar Nero e a <strong><em>Taganrog</em></strong> nel mar d'Azov (entrambe ex colonie genovesi). Vi si recherà nuovamente nel 1833, incontrando un patriota mazziniano che lo sensibilizzerà alla causa dell'unità d'Italia. Rientrò a Nizza in luglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-20 15:26:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il Viaggio dalle Canarie al Mar Nero</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1827 raggiunse le<strong><em> Isole Canarie</em></strong> e nello stesso anno salpò con la <strong><em>Cortese</em></strong>, comandata dal capitano Carlo Semeria, per il <strong><em>mar Nero</em></strong>, fu proprio durante questo viaggio che il veliero fu assalito per tre volte dai corsari greci, i quali depredarono la nave mentre il comandante non opponeva la minima resistenza. Durante questa navigazione <em>otterrà la sua prima ferita in battaglia.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 15:43:59 UTC</pubDate>
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         <title>Costantinopoli</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1828 Garibaldi sbarcò a <strong><em>Costantinopoli</em></strong>, dove rimarrà per 3 anni, fu anche insegnante.<br>Con la <strong><em>guerra turco-russa</em></strong> le vie commerciali furono chiuse, Garibaldi probabilmente frequentò la casa di Calosso inoltre.<br>Ritornò a Nizza nella primavera del 1831 dopo una lunga assenza, ma, arrivato da poco, ripartì subito, imbarcandosi sulla <strong><em>Nostra Signora delle Grazie</em></strong>, della quale otterrà poi lo status di <em>capitano.</em></div><div><br></div><div>Nello stesso mese si reimbarcò per il mar Nero e la nave fu nuovamente presa di mira dai corsari ma questa volta l'equipaggio accolse gli aggressori a fucilate. <em>Garibaldi fu ferito alla mano destra e riconobbe quell’episodio come il suo primo scontro armato.</em><br>Sulla nave inoltre fece la conoscenza di Edoardo Mutru, suo futuro compagno d’armi.<br><br></div><div>Dopo 13 mesi di navigazione ritornò a Nizza, ma già nel marzo 1833 ripartì per Costantinopoli; l’eroe ebbe il piacere di incontrare il francese <strong><em>Emile Barrault</em></strong> dopo averlo portato sul suo veliero (fu esiliato dalla Francia), era un professore di retorica che espose le sue idee sansimoniane a un giovane Garibaldi.<br>Egli fu molto influenzato dalle sue parole, ma <strong><em>Annita</em></strong> (moglie di Garibaldi) ipotizzò che probabilmente quelle idee non gli giungessero del tutto nuove, essendogli note fin da quando aveva soggiornato nell'Impero ottomano.<br>Tutto ciò contribuì a convincerlo che il mondo era percorso da un grande bisogno di libertà.&nbsp;<br><br></div><blockquote><strong><em>Inizierà così ad ardere in lui la fiamma rivoluzionaria.</em></strong></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 15:49:11 UTC</pubDate>
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         <title>I pensieri mazziniani</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563422656</link>
         <description><![CDATA[<div>Conobbe <strong><em>Mazzini</em></strong> iniziando ad <em>appoggiare i suoi pensieri e a condividere le sue idee</em>, ottenendo poi il ruolo di <em>marinaio di terza classe</em> (si doveva prestare servizio in marina per 5 anni quando ci si avviava alla navigazione commerciale).<br>L’11 febbraio 1834 ci sarebbe stata un'insurrezione popolare in Piemonte, per questo motivo Garibaldi scese a terra per mettersi in contatto con i mazziniani, ma la rivolta fallì e l'allerta di esercito e polizia rovinarono tutto. <br>Garibaldi credeva che l'insurrezione si sarebbe comunque avviata, infatti non tornò sulla nave della marina, <em>venendo siglato come </em><strong><em>Assentatosi Senza Licenza</em></strong> e divenendo in pratica un disertore.<br><br>Da quel momento in poi fuggirà sotto falso nome di <strong><em>Joseph Pane</em></strong> per 2 anni prima di dirigersi verso il <strong><em>Sud America</em></strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:10:14 UTC</pubDate>
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         <title>L’arrivo in Brasile</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563427591</link>
         <description><![CDATA[<div>Giunto a Rio de Janeiro nella fine del 1835 o nel gennaio del 1836, venendo per sua fortuna accolto dalla piccola comunità di italiani aderenti alla Giovine Italia, avviò qui un piccolo commercio di paste alimentari nei porti vicini, fondò inoltre una società con l'amico Luigi Rossetti.<br>Scrisse direttamente a Mazzini il 27 gennaio, in una lettera mai giunta a destinazione, chiedendo che rilasciasse «lettere di marca», un'autorizzazione ad avviare una guerra brigadiera contro i nemici austriaci e piemontesi, una richiesta impossibile da esaudire, ma senza le quali le sue azioni sarebbero state solo atti criminali.<br>Si mosse contro <strong><em>Carlo Alberto</em></strong>, curò le stampe della lettera mazziniana e gli furono aperte le porte della loggia massonica irregolare Asilo di Vertud.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:15:13 UTC</pubDate>
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         <title>La Guerra Civile In Uruguay</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non si conosce con esattezza quando Garibaldi entrò nella marina uruguayana (marina uruguaiana nella guerra civile dalla parte dei "<strong><em>Colorados</em></strong>" uruguaiani alleati con gli Unitari argentini che affrontavano i "<strong><em>Blancos</em></strong>", alleati dell’ex presidente del paese).<br>Gli venne conferito il grado di <em>colonnello</em> e gli venne affidata una missione, <em>doveva penetrare nel Paraná fino alla Bajada e poi portare il bottino preso dalle navi incrociate a Corrientes</em>, una missione definita «suicida» ma che l’eroe completerà.<br>Successivamente il capitano della marina nazionale argentina <strong><em>William Brown </em></strong>tenterà di sabotare la spedizione.<br><br>Brown bombardò a cannonate l’esercito dei Colorados, e dopo diversi combattimenti le navi della flotta Garibaldina furono affondate, dovette per questo motivo successivamente riformare la potenza d’attacco, riuscì poi a far sprofondare un naviglio di Brown ma la sua potenza marittima si presentava limitata a due navette con pochi cannoni, mentre l’avversario era molto più preparato, fortunatamente però gli inglesi lo salveranno.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:26:05 UTC</pubDate>
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         <title>La Legione Italiana</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla fine dell'anno prese il comando della Legione italiana.&nbsp;<br>Scelse come colore per le divise il rosso, la bandiera era invece un drappo nero che rappresentava il Vesuvio in eruzione.<br>Dopo piccole vittorie conseguite rifiutò in una lettera la proposta fatta a gennaio dal generale Fructuoso Rivera, capo dei Colorados, che voleva regalare alcune terre alla Legione italiana.</div><div><br></div><div>Si cercò di far finire l'assedio mentre Brown si ritirò, e tempo dopo volle salutare il suo avversario. <br>Nell'agosto 1845 <strong><em>Inglefield </em></strong>(un ammiraglio) iniziò insieme a Garibaldi ad aprirsi un varco, volevano conquistare i porti nemici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:28:02 UTC</pubDate>
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         <title>Fine della guerra civile</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563445461</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1846 iniziò l’assedio di <strong><em>Montevideo</em></strong> <em>(capitale dell’Uruguay) </em>Garibaldi ottiene la sua prima vittoria contro gli assedianti, attaccando di notte.<br>Ci sarà uno scontro a <strong><em>San Antonio </em></strong>dove degli alleati della Legione trovarono riparo, dopo otto ore di combattimento, Garibaldi ordinò la ritirata, in seguito a diverse cariche con la baionetta.<br>I Colorados vinsero in seguito al tradimento del generale nemico, che fece cadere il governo dei Bianchi.<br><br></div><div>Le gesta oltre oceano di Garibaldi divennero celebri in Italia grazie al patriota Raffaele Lacerenza, che diffuse molte copie del <em>Decreto di grazie ed onori</em> concessi dal governo di Montevideo ai legionari italiani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:33:12 UTC</pubDate>
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         <title>Prima guerra d’Indipendenza</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Era scoppiata da poco la guerra quando Garibaldi tornò, aggiungendosi a Carlo Pisacane per difendere la città dall’esercito austriaco. Contro i rivoltosi assediati a Roma si unirono all’esercito austriaco anche gli eserciti del Regno delle due Sicilie, del Granducato di Toscana e della Francia.<br><br>Per tre mesi Roma resistette efficacemente a tutti questi attacchi. Il 3 luglio 1849 i francesi riuscirono a sfondare le linee e difensive e, prima di fuggire, Mazzini proclamò la <strong><em>Costituzione della Repubblica </em></strong>romana, costituzione democratica e dalle idee moderne.&nbsp;<br><br>Garibaldi decise di puntare rapidamente a Venezia, intanto però anche quest’ultima dovette cedere all’Austria.&nbsp;<br>Combatté anche a Milano e continuò ad arruolare uomini nella Legione fino a raggiungerne una quota di 400.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:45:29 UTC</pubDate>
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         <title>La Seconda guerra d’indipendenza</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563470710</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1855 comprò una parte dei terreni di <strong><em>Caprera</em></strong>, rendendola poi interamente di sua proprietà.<br>Nell'agosto del 1855 gli venne concessa la patente di capitano di prima classe ed inizò per lui un periodo di pace durante il quale si dedicherà pienamente all’agricoltura e all’allevamento.</div><div>Il 20 dicembre 1858 incontrò <strong><em>Cavour</em></strong> (presidente del consiglio dei ministri italiano), divenne vicepresidente della Società Nazionale e inoltre si stava pensando di metterlo a comando di un gruppo militante, infatti il 17 marzo 1859 vennero istituiti i <strong><em>Cacciatori delle Alpi</em></strong>, e Garibaldi ne fu messo a comando con il grado di maggiore generale.</div><div><br></div><div>Occupata <strong><em>Varese </em></strong>dal comandante austriaco <strong><em>Karl Urban</em></strong>, si terrà uno scontro nella cittadina, noto come battaglia di Varese, che conterà molte perdite sul fronte austriaco, nonostante la superiorità numerica che lo avvantaggiava, il giorno dopo Garibaldi avanzò verso <strong><em>Como</em></strong>, conquistandola.<br>Ripartì con i suoi uomini dalla città, volendo conquistare il fortino a <strong><em>Laveno</em></strong>, ma l’attacco non ebbe esito favorevole, e tornò a Como siccome Urban era di nuovo a Varese, avendone ripreso il controllo.</div><div><br></div><div>Ci fu la battaglia di <strong><em>Treponti</em></strong> e si dovette spostare in <strong><em>Valtellina</em></strong>, per respingere alcune truppe austriache verso lo <strong><em>Stelvio</em></strong>.<br>Garibaldi venne retrocesso a comandante in seconda.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 16:59:37 UTC</pubDate>
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         <title>La Guerra di Secessione Americana</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563479639</link>
         <description><![CDATA[<div>Garibaldi ebbe l’opportunità di parteciparvici, infatti nel 1861, mentre le truppe unioniste collezionavano una serie di pesanti insuccessi nei confronti delle truppe confederate, Garibaldi scriverà una lettera al governo al riguardo, per questo motivo il console statunitense ad <strong><em>Anversa </em></strong>gli scrisse con l’intenzione di offrirgli un posto di comando nell’esercito.</div><div><br></div><div>Garibaldi presentò diverse richieste dal compimento alquanto difficile, riguardavano principalmente l’emancipazione degli schiavi e la sua richiesta per diventare comandante in capo di tutto l'esercito, per questi motivi le trattative subirono un fermo.<br>Garibaldi fu poi ferito sull’<strong><em>Aspromonte </em></strong>e si trovava detenuto a <strong><em>Varignano</em></strong>, il segretario di Lincoln infine fece decadere la proposta di Garibaldi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 17:09:35 UTC</pubDate>
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         <title>La Terza guerra d’indipendenza</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563491620</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 1866 si formarono dei <strong><em>Corpi Volontari</em></strong> che Garibaldi avrebbe comandato, e si presentarono in ben 30.000 uomini e donne. <br>Garibaldi avrebbe dovuto combattere contro l’esercito del generale <strong><em>von Kuhnenfeld </em></strong>con 17.000 uomini. Egli avrebbe agito in una zona di operazioni secondaria, le prealpi tra Brescia e il Trentino, a ovest del Lago di Garda, con l'importante obiettivo strategico di tagliare la via fra il Tirolo e la fortezza austriaca di Verona.</div><div><br></div><div>Tramite questa azione strategica sarebbero riusciti a tagliare un’intera linea di rifornimenti verso diversi forti austriaci, ottenendo quindi un grande vantaggio sul nemico, mentre i due eserciti italiani a <strong><em>La Marmora</em></strong> e <strong><em>Cialdini</em></strong> si sarebbero occupati degli scontri contro le truppe austriache.<br>Garibaldi operò inizialmente a copertura di Brescia, ottenne diverse vittorie ma a <strong><em>Monte Suello</em></strong> non riuscirà ad avanzare, venendo anche ferito.</div><div><br></div><div>A <strong><em>Condino</em></strong> respinge l’avversario tramite una manovra decisiva mentre gli austriaci presero <strong><em>Bezzecca</em></strong>.<br>Garibaldi si apriva invece la strada verso Riva del Garda e quindi l'imminente occupazione della città di Trento, sempre se non fosse stato primafermato dall'armistizio di <strong><em>Cormons</em></strong>.&nbsp;<br>Ricevette l’ordine di ritirarsi e disse via telegramma:</div><blockquote>«Ho ricevuto il dispaccio nº 1073. Obbedisco»</blockquote><div>Il suo <strong><em>Obbedisco</em></strong> passò alla storia come un motto del Risorgimento italiano e della disciplina di Garibaldi, intento a servire in qualunque modo il suo paese.<br><br>La questione Veneta verrà conclusa e l’Italia annetterà <strong><em>Veneto, Friuli e il Mantovano</em></strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 17:22:21 UTC</pubDate>
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         <title>I suoi ultimi anni</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>In seguito a diverse campagne combattute al fianco dei francesi e allo fondazione di alcune associazioni, come quella per la protezione degli animali, Garibaldi si ritirò sulla sua isola per dedicare i suoi ultimi anni ad altre passioni.<br>Col tempo il suo spirito rivoluzionario era stato saziato, e nonostante ciò sapeva che avrebbe potuto ottenere molto di più, non fu un buon uomo in molte occasioni, ma si dimostrò onorevole e dedito alla giusta causa, rispettando sempre gli ordini dei suoi superiori e combattendo sempre per ciò che più giusto riteneva.<br><br>Si dedicò alla scrittura di più romanzi, dove i suoi pensieri si fanno men che assenti, evidenzia il suo particolare carattere tramite il suo modo di fare e di intendere.<br>È stato un grande amico ed un ottimo marito, inoltre nel 1880 si era risposato con una donna piemontese che lo accompagnò fino alla morte, si batterà in aggiunta per il<strong><em> suffragio universale.<br></em></strong>Sulla sua isola oggi si erge il <strong><em>Compendio Garibaldino</em></strong>, che narra le vicende di un uomo che ha scritto la storia, rimanendo impresso non solo nel passato della nazione Italiana, ma nel passato del mondo intero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 17:36:38 UTC</pubDate>
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         <title>L’avanzata verso il Volturno</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
         <link>https://padlet.com/buonoemanuele65/kcdfxdlsog1qgyke/wish/2563521264</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>Questa è la fine di un capitolo della nostra storia, seppur non della guerra in Italia.</blockquote><div><br>Stesso il governatore <strong><em>Francesco II di Borbone </em></strong>sapeva che Garibaldi sarebbe arrivato in Sicilia, dove egli si proclamò dittatore dell’isola in nome di Vittorio Emanuele II.<br>Le diverse e sanguinose battaglie però non riuscirono a fermare la sua avanzata, il Carisma e le sue strategie si erano sempre presentate come il massimo dopotutto, in grado di spingere i suoi uomini in azioni dal valore incredibile e dalla rischiosità altrettanto alta.<br>È qui che Garibaldi dimostrò le sue vere capacità, caparbio di spirito guerrigliero e rivoluzionario.<br><br></div><div>La battaglia di <strong><em>Calatafimi</em></strong> vide la ritirata delle truppe borboniche, durante lo scontro si dice che l’eroe pronunciò diverse frasi come:&nbsp;<br><br></div><blockquote>«I Mille non hanno bandiera»&nbsp;</blockquote><div><br>(quando venne perso il tricolore)&nbsp;<br><br></div><blockquote>«Qui si fa l'Italia o si muore»</blockquote><div><br>Garibaldi inoltre rischiò di essere ucciso da un cacciatore borbonico che era sopraggiunto alle sue spalle, ma un suo grande uomo gli parò la letale pallottola che avrebbe posto fine a qualunque speranza per l’Unità della nazione.<br>Il 27 luglio Garibaldi giunse a Messina. <br>Vittorio Emanuele II chiederà poi all’uomo di preparare uno sbarco a Napoli, ma Garibaldi rifiutò (si trattava di una trappola poiché la lettera non fu scritta dal futuro Re d’Italia).<br><br>Garibaldi tentò di attaccare la Calabria senza successo, l'assalto al forte di <strong><em>Altafiumara</em></strong> venne respinto e i garibaldini si dovettero rifugiare in difesa strategica sull'<strong><em>Aspromonte</em></strong>.<br>Riuscirono ad eliminare gli esponenti dell’esercito borbonico, spingendosi poi oltre lo stretto di Messina e raggiungendo nel 7 Settembre la Basilicata dove verranno accolti a braccia aperte.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 17:54:18 UTC</pubDate>
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         <title>L’incontro con il Re</title>
         <author>buonoemanuele65</author>
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         <description><![CDATA[<div>Garibaldi il 25 Ottobre, in seguito alle vittorie sui generali borbonici di <strong><em>Enrico Cialdini,&nbsp;</em></strong>inizio a superare il <strong><em>Volturno</em></strong>.<br>Incontrò Vittorio Emanuele il 26 ottobre 1860, lungo una strada per Teano, e gli consegnò la sovranità sul <strong><em>Regno delle Due Sicilie</em></strong>.&nbsp;<br>L’incontro tra il nuovo Re e Garibaldi fu qualcosa di particolare nello specifico, si strinsero la mano per più di un minuto di totale silenzio, solennizzando un cambiamento che avrebbe determinato il futuro del pese.<br>Accompagnò poi il re a Napoli e il 9 novembre si ritirò nell'isola di Caprera, dove si preparerà per le prossime guerre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-21 17:54:51 UTC</pubDate>
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