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      <title>Le &quot;nostre&quot; città invisibili by Valentina Felici</title>
      <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si</link>
      <description>Laboratorio di lettura e scrittura creativa su I. Calvino &quot;Le città invisibili&quot; (classe 3E a.s. 2015/2016)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-05-25 11:36:15 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-10-18 16:32:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Note della prof. Felici</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112496215</link>
         <description><![CDATA[<div>– Lettura integrale di I. Calvino "Le città invisibili"<br>– Ricerca delle parole chiave e delle frasi più significative per ogni sezione<br>– Lavoro di gruppo su singole sezioni del libro per individuare cinque parole chiave e una frase in cui si possa rintracciare la "cifra rossa" dell'autore<br>– Riscrittura creativa individuale per imitazione (ripresa delle parole chiave e delle frasi dell'autore)</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:38:38 UTC</pubDate>
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         <title>Damiano Baldassari &quot;Dejora&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112496776</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo sei dì, andando verso nord, su per un’alta montagna incontrerai verso sera la città di Dejora. Quando vi arriverai ,vedrai  una grande muraglia con un portone al centro. Subito dopo, entrato nel portone, sarà tutto buio. Non fermarti , i tuoi occhi hanno già visto quel luogo, conosci la strada e non l’hai <strong>dimenticata</strong>, al punto da percorrerla al buio. Così inizierai a intravedere una <strong>città</strong>, un luogo già visto dove ti saprai orientare: sei in un tuo <strong>ricordo</strong>. In questo <strong>ricordo</strong>, incontrerai molta gente che parlerà della bellezza  e della familiarità di questa città, confondendoti e mettendoti a disagio: nessuna delle loro descrizioni , infatti, corrisponderà alla tua. Non devi temere.  Ogni persona che entrerà nella città la vedrà in modo diverso da te perché essa prenderà per ciascuno di loro le sembianze dei propri  <strong>ricordi</strong> , del proprio <strong>passato</strong>. Ma questa città ti confonde non tanto per il fatto di confrontare la tua città con quella degli altri, ma per il fatto di non sapere quali siano le sue vere sembianze: allora dovrai chiudere gli occhi e pensare a un tuo ricordo di felicità <strong>vissuto</strong> in questo luogo. Ma attento! Gli altri cercheranno  di confonderti perché temono che la tua felicità possa sconvolgere la forma dei loro <strong>ricordi</strong>: <strong>gli viene,infatti, da invidiare quelli che ora pensano d’aver già vissuto una sera uguale a questa e d’esser stati quella volta felici.</strong>  Solo allora ritroverai la strada di casa.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:43:06 UTC</pubDate>
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         <title>Gabriele Cardarelli &quot;Valezia&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112496972</link>
         <description><![CDATA[<div>La città di Valezia è sede di grandi filosofi e pensatori: grandi librerie e biblioteche ne riflettono l’immagine nelle centinaia di migliaia di volumi dattiloscritti che contengono.</div><div>Entrando dalla porta principale si può subito notare un enorme palazzo ornato da frontoni decorati e statue in posizione riflessiva. All’interno di questo palazzo è contenuto un libro di cui si sono perse le arcane radici; i suoi custodi amano sostenere che sia stato redatto dal dio della città. In questo libro viene esplicitamente dichiarato come tutte le cose presenti sulla terra e nel cielo, sassi, piante, uomini, pianeti, galassie, venti e formiche abbiano un legame, una ragnatela invisibile, che le unisce nella perfezione divina.</div><div>Da generazioni e generazioni i pensatori della città hanno studiato questo testo e hanno provato a decifrare questa ragnatela. C’è chi dice che quando finalmente si riuscirà a comprendere il legame che unisce tutte le cose visibili e invisibili, l’uomo raggiungerà la perfezione e vivrà in eterno come una divinità. C’è, invece, chi sostiene che quando questo mistero verrà svelato l’umanità intera cadrà in uno stato di depressione, perché si vedrà svuotata del motivo stesso della propria esistenza.</div><div>Rimanendo nell’incertezza e nell’inconsapevolezza di questo disegno indecifrabile, gli abitanti di Valezia rimangono in bilico tra questi due estremi. Ma è proprio questa incertezza che regala loro un senso di solida fermezza.</div><div>Sospesa sull’abisso, la loro vita è meno inconsapevole che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge. Prima o poi qualcuno arriverà alla soluzione finale e l’uomo conoscerà il proprio destino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:44:39 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Toscano &quot;Città e immaginazione</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112497095</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella città dell’immaginazione la realtà diventa sempre fantasia. Di giorno la città è ricoperta dal buio più totale, mentre la notte, quando i raggi del sole ricoprono il viso della gente, le loro ombre prendono vita. Ballano tutto il tempo, ma nella città dell’immaginazione il tempo non si misura ma si misura l’intensità dello sguardo. Si immagina sempre una vita felice, allegra, ma anche in questa città non è sempre così, ci sono momenti alti e bassi con momenti di gioia e altri di disperazione. Là città non riesce a guardare in faccia la realtà e la guarda attraverso un semplice specchio. Quando si vede riflessa si mette paura, si sente insicura e smette di immaginare. Non tutto quello che sembra valere sopra uno specchio resiste se specchiato.</div><div>Intanto le ombre continuano a ballare, senza seguire il mondo. Seguono una via diversa dall’altra gente, sono persone diverse da quelle assegnate.</div><div>Le ombre non sono visibili ai cittadini, ma sono visibili ai loro sogni. Vedono la città in modo diverso: i ruscelli si trasformano in grandi fontane colorate, gli alberi diventano ballerini, i fiori si trasformano in belle fanciulle in cerca della felicità. Ma la città rimane fantasia e nessuno può cambiarla. I cittadini continuano la loro vita, il loro lavoro, ma sempre accompagnati dalla propria ombra</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:45:54 UTC</pubDate>
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         <title>Sara Reganati &quot;Adelaide&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112497262</link>
         <description><![CDATA[<div>Nessun uomo può vantare di risiedere nella città di Adelaide, terra di incontro tra il desiderio e colui che lo abita. Chiunque entri ad Adelaide, non avrà mai la certezza di uscirne, che sia un esperto marinaio consumato dalla vecchiaia, o un giovane inesperto della vita nel fiore dei suoi anni.<br>Questa città non è altro che una strada, che si congiunge con altre strade, tutte portatrici di desideri sconosciuti fra loro, che si confondono l’uno dentro l’altro.<br>Colui che passeggia fra le strade lastricate di Adelaide con il suo desiderio, corre il rischio di ritrovarsi nuovamente sulla sua soglia, con un desiderio che non è più suo, incontrato lungo il percorso.<br>Adelaide, città ingannatrice, che non fa altro che portare i sognatori alla confusione e poi, successivamente, all’indifferenza verso il desiderio con cui si era entrati, perché già impegnati a rincorrerne un altro.<br>Così, chiunque arrivi illeso alla fine della città, avrà con sé il suo desiderio, il suo obiettivo iniziale, che avrà portato a termine uscendo da Adelaide. Perché essa, non altro che una città fantasma, misura l’intensità di ogni desiderio espresso, di ogni ambizione.<br>Perciò alla fine, qualsiasi uomo entri ad Adelaide riuscendo ad uscirne, si dimenticherà di essa a partire dal momento in cui se la sarà lasciata alle spalle.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:47:14 UTC</pubDate>
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         <title>Vittoria Romani &quot;Zanchenobi&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112497423</link>
         <description><![CDATA[<div>La città di Zanchenobi si poggia su un lago. Il suo riflesso nell'acqua è un'immagine unica. Se si osserva con sguardo attento oltre alle case,i palazzi,i negozi e gli spazi verdi, gli uomini si riflettono in tutto il loro aspetto, ma se l'immagine reale è un anziano, nel lago è un giovane ragazzo. La cosa strana è che quando, tra persona reale e persona riflessa, le loro ombre si sovrappongono si nota che coincidono perfettamente. Non tutto quello che sembra valer sopra lo specchio resiste se specchiato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:48:31 UTC</pubDate>
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         <title>Matteo Cerasoli &quot;Esmeralda&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112497621</link>
         <description><![CDATA[<div>L’occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose. Questo succede nella città di Esmeralda, una città in cui: il martello raffigura la casa del fabbro, il libro una libreria, un foglio e una penna una scuola, un’accetta la casa del boscaiolo ecc. Ogni persona della città di Esmeralda ha un segno, un segno sulla vita della persona stessa. Il segno è il punto di riconoscimento fra gli abitanti di Esmeralda, che è diverso da persona a persona in base alla storia del singolo. I miei ricordi sulla città di Esmeralda sono offuscati da vari segni che mi girano ancora oggi nella testa, segni di abitanti che penso non dimenticherò mai. Segni agli estremi della felicità e della tristezza, segni che forse ricordo perchè mi hanno colpito in modo particolare. Ricordo persone che hanno visto davanti agli occhi la morte dei propri genitori, persone riuscite ad ambire al compimento del proprio sogno che avevano fin da bambini, persone che danno tutte se stesse per aiutare chi ne ha bisogno con atti di volontariato ma soprattutto persone che con le proprie sole forze sono riuscire a superare tutti gli ostacoli della vita non abbattendosi mai e facendo ogni cosa sempre dando tutto. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:49:58 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Buonopane &quot;Drenoide&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112497726</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo cinque giorni e cinque notti, l'uomo entrerà a Drenoide.<br>È la città fredda e tenebrosa, la città di cristallo. Le strade sono intersecate fra loro insieme ai desideri degli altri passanti; sotto ai pavimenti, talvolta si vedono uomini intrappolati.<br>Ogni struttura di cristallo rappresenta il desiderio di ognuno dei viaggiatori arrivati nella città e i poveri uomini sotto ai suoi pavimenti, sono coloro che non hanno realizzato il proprio desiderio.<br>Quando entra a Drenoide, l'uomo dovrà pensare a un importante desiderio che non ha mai realizzato e che vuole realizzare da molto tempo. <br>Gli verranno dati tre giorni per realizzarlo.<br>Durante quei tre giorni, l'uomo potrà ritornare alla propria vita per realizzare il suo desiderio. Ma allo scoccare della mezzanotte del giorno terzo, verrà riportato al gelo di Drenoide.<br>Se avrà realizzato il suo desiderio, potrà andare via dalla città di cristallo. Se non lo avrà fatto, rimarrà cristallizzato per sempre, sotto ai suoi pavimenti.<br>È proprio questo lo scopo di Drenoide: incitare l'uomo a realizzare il suo desiderio.<br>È la città che trasmette l'importanza di avere un sogno e realizzarlo e la conseguenza di non aver lottato per farlo, è essere intrappolati per sempre.<br>Ma d'altronde è così, se un  grande sogno non riuscirà ad essere realizzato, rimarrà dentro alla mente per sempre e diventerà un punto debole, ci terrà quasi intrappolati dentro di esso, una trappola della quale non abbiamo mai trovato la chiave.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:50:49 UTC</pubDate>
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         <title>Damiano Coccia &quot;Limara&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112497948</link>
         <description><![CDATA[<div>Non è facile descrivere razionalmente le vie, i palazzi, gli angoli, le piazze e i piccoli canali che attraversano Limara. La descriverebbe in maniera più chiara un forestiero che la vede una volta e mai più, rispetto a me, che vi sono rimasto per più di due settimane e ne ho compreso gli aspetti più difficili. Questo perché quando si arriva a Limara si vede una bella città: gli alti lampioni decorati, le fioriere posizionate sui davanzali delle finestre in maniera simmetrica, le strade dove tutti rispettano le regole e poi ci sono le piazze, le grandi piazze. Ma la città è fatta di altre cose come, ad esempio, il suo passato, gli avvenimenti svolti in essa, elementi che non si comprendono facilmente ed è perciò che ho detto che avresti preferito la descrizione di questa città scritta da un forestiero. Però, attenzione, la città non dice direttamente il suo passato, lo contiene come le linee d’ una mano, scritto negli spigoli delle vie, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini e nelle aste delle bandiere. E sono lieto lo stesso di descriverti anche questa città, caro Kublai Khan, spero che tu possa apprezzare questa mia irrazionale descrizione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:52:55 UTC</pubDate>
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         <title>Irene Pochini &quot;Tamara&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al di là della collina si può intravedere Tamara, città nascosta.</div><div>Ogni mattina, al sorgere del sole Tamara rispecchia ogni angolo della città, come un raggio di sole scalda la pelle gelida al mattino.</div><div>Ricoperta di brezza lascia spazio ai vecchi desideri dei poveri abitanti.</div><div>Tamara si divide in due città, che a loro volta si dividono in altre città più piccole.</div><div>Tutti gli abitanti della città di Tamara si dividono a loro volta: ognuno di essi invidia in qualche modo l’altro e con l’andare del tempo il desiderio dei vecchi abitanti si rinnova.</div><div>L’invidia che rende schiavi gli abitanti di Tamara continua il suo ciclo.</div><div>Le vie delle città, ormai vuote di sogni vengono attraversate con passività, i desideri lasciano spazio alla noia e il tempo ormai passato non tornerà indietro, perché Tamara città del desiderio è come città passata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:54:11 UTC</pubDate>
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         <title>Silvia Abundo &quot;Alfi&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112498272</link>
         <description><![CDATA[<div>La città di Alfy può essere una,ma vista in due immagini differenti.Per il modo di vivere di una rispetto al modo di vivere dell'altra. Alfy si specchia in un lago e rappresenta così due lati della vita di ognuno di noi. Alfy si sveglia con un canto lieve dei galli dei contadini lontani o con i primi raggi di sole. L'altra parte, invece, con uno sparo di pistola sentito nel quartiere e con il rumore della pioggia. Alfy dopo una giornata passata va a dormire sotto le coperte calde,invece Alfy osservata può andare anche a dormire sui marciapiedi umidi,imbrattati e lerci della città.<br>La città di Alfy è sotto gli sguardi di chi la visita e come la interpreta la persona che passa sopra le ombre delle casette,di tutte e due le parti di essa.L'aspetto delle due metà di Alfy è diverso,non tutto quello che sembra valer sopra lo specchio resiste se specchiato</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:55:27 UTC</pubDate>
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         <title>Emma Di Bagno &quot;Idrophia&quot;</title>
         <author>valentina_felici</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_felici/ka9ww3fgq7si/wish/112498404</link>
         <description><![CDATA[<div>Idrophia è una città sospesa in mezzo al nulla, sopra un abisso immenso. La città è divisa in due parti: a est vivono le persone sicure di sé, intraprendenti e studiose; a ovest le persone timide, creative, e indecise.&nbsp;<br>Nella prima, sono presenti ingegneri, avvocati, medici e altri. Nella seconda prevalgono scrittori, attori, pittori, scultori e architetti.&nbsp;</div><div>A Idrophia, le persone “diverse” non si incontrano mai tra loro, non si devono incontrare! Se si incontrassero non si capirebbero, e comincerebbero a farsi delle domane alla quale nessuno sarebbe in grado di rispondere. Allora da lì scoppierebbe un'apocalisse. E tutti gli abitanti di Idrophia cadrebbero nell’immenso abisso che li circonda.<br>Sospesa sull’ abisso, la vita degli abitanti di Idrophia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-25 11:56:55 UTC</pubDate>
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