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      <title>Il Mio Diario di Apprendimento by Tiziana Brattoli</title>
      <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap</link>
      <description>Realizzato con un po&#39; di fantasia e tanta voglia di imparare</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-13 11:30:39 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-30 13:56:24 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Iniziamo il viaggio.</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/154271953</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciao a tutti. <br>Mi chiamo Tiziana Brattoli, ho 43 anni e prima di insegnare ho svolto professione di Avvocato per circa 15 anni. <br>Amo la musica, la natura e mio marito, ma non in questo ordine ;-) <br>E amo questo meraviglioso lavoro, che è l'insegnamento, che mi porta ogni giorno a mettermi in gioco, imparare sempre qualcosa di nuovo e provare a diventare una persona migliore. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 11:55:39 UTC</pubDate>
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         <title>Qualcosa in più su di me ...</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/154273267</link>
         <description><![CDATA[<div>Insegno Diritto, Economia Politica e Relazioni Internazionali nell'Istituto di Istruzione Superiore <a href="http://www.istitutobolisani.gov.it/sito/index.php?idpag=1">E. Bolisani di Villafranca di Verona </a> sia al corso diurno che al corso serale per adulti e mi occupo anche di un progetto finalizzato al recupero della motivazione allo studio o alla modifica, consapevole e volontaria, di comportamenti disfunzionali all'ambiente scolastico. <br>Sarebbe molto difficile per me dover scegliere di lavorare solo sul diurno o soltanto sul serale perchè le differenze tra i due corsi (età, motivazione, storie personali, ecc.) mi permettono di arricchirmi come persona e come insegnante e sono consapevole che questa è una grande fortuna anche se, a volte, gli orari ed i ritmi di lavoro possono essere impegnativi e faticosi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 12:02:42 UTC</pubDate>
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         <title> Io e la tecnologia</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/154275969</link>
         <description><![CDATA[<div>Faccio parte del Team dell'innovazione digitale perchè mi affascinano le potenzialità delle ITC e ritengo che possano aiutare studenti ed insegnanti nel processo di insegnamento/apprendimento. <br>Nel mio istituto disponiamo di Lim in tutte le aule, casse audio e pc, dispositivi portatili per gli studenti, 2 laboratori di informatica e di una piattaforma di E-learning che, insieme all'Animatore Digitale, stiamo cercando di far conoscere a studenti e colleghi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 12:17:14 UTC</pubDate>
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         <title>Ciao a tutti! </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 12:38:59 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 1 Unit Cosa penso del PNFD</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/154326093</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PNFD E' cosa buona e giusta?&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 14:53:40 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 1 Unit 4 - Ombrello e Bussola</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/154814356</link>
         <description><![CDATA[<div>L’obiettivo più importante che perseguo nel mio lavoro quotidiano è quello di incuriosire i miei studenti, cercando di far capire loro che la scuola con le sue discipline, docenti e organizzazione è una piccola società ed è il luogo adatto dove sperimentare e sperimentarsi. </div><div>Mi piacerebbe che ai miei studenti restasse l’entusiasmo verso l’apprendimento inteso non come la mera conoscenza dei contenuti di una disciplina ma come la possibilità di crescere e migliorare sempre come persone, prima ancora che come lavoratori e professionisti e la convinzione che c’è sempre una dimensione adatta ad ognuno di noi e di non arrendersi mai fino a quando non la si è trovata. </div><div>Cerco sempre di lavorare sulle fonti, sulla capacità di farsi una propria idea dei fatti circostanti e sullo spirito critico oltre che sulla capacità di esprimere le proprie idee, indispensabile per una comunicazione efficace.  Mi piace l’idea di poter rappresentare per i miei studenti un modello, non a cui aderire ma da poter considerare, insieme ad altri modelli che i miei colleghi possono rappresentare per loro, e per questo cerco sempre di trasmettere lo stesso entusiasmo e passione che io metto nel mio lavoro, la determinazione e la caparbietà nella convinzione che “si può”. </div><div>Cerco quindi di far capire ai miei studenti che le frecce da non perdere mai sono l’autostima, la percezione di autoefficacia, curiosità e motivazione, ma anche un po’ di spirito di sacrificio, voglia di apprendere e convinzione di poter e potersi migliorare sempre e che l’errore fa parte della crescita così come il fallimento. </div><div>Credo che la scuola in generale dovrebbe operare in questa direzione contribuendo a favorire l’acquisizione degli apprendimenti e lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare la vita in generale prima ancora che il lavoro. Personalmente credo fortemente nel ruolo educativo, prima ancora che formativo, della scuola e ciò che tengo sempre impresso nel mio lavoro sono i principi sintetizzati nelle seguenti due frasi: “<strong><em>Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni” </em></strong>(J. Ortega y Gasset) e “<strong><em>Gli uomini, mentre insegnano, imparano. </em></strong>(Seneca)</div><div>Per questo l’atteggiamento costantemente presente nel mio lavoro è l’arricchimento che si consegue dallo scambio tra le reciproche conoscenze, abilità e competenze e l’atteggiamento dubitativo (nel senso costruttivo del termine) nei confronti di ogni affermazione, tesi e argomentazione.</div><div>Come insegnante credo che ogni studente sia unico ed eccezionale, che noi insegnanti abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei ragazzi e che è anche nostro compito prenderci cura (come sosteneva Don Milani) di ciascuno studente. </div><div>Non rinuncio mai alla possibilità di riuscita di ogni singolo mio studente. A volte non è semplice trovare le strategie adatte a tutti ma con un po’ di buona volontà e differenziazione delle metodologie didattiche e lavoro sulla motivazione e sul metodo di studio alla fine riesco ad ottenere discreti risultati. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-19 18:43:06 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 2 Unit 2 Ombrello Potenziato parte seconda </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/155568687</link>
         <description><![CDATA[<div> Competenze da cercare di far conseguire agli studenti come Competenze chiave per l'apprendimento permanente.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 19:08:47 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Assignment Lesson 2 Unit 2 - Ombrello Potenziato parte prima Lezione 2 Unit 2 parte seconda</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/155572969</link>
         <description><![CDATA[<div>Competenze chiave condivise</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 19:19:35 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 2 Unit 3/4 - Riflessioni </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/155760340</link>
         <description><![CDATA[<div>Non è stato particolarmente complicato compilare la scheda ma la progettazione della relativa UDA (che penso di sviluppare su questo argomento) lo sarà sicuramente.&nbsp;<br>E' una modalità di lavoro che consente di tracciare un percorso che poi costituirà un'utile guida ma richiede davvero molto tempo e dedizione che non sempre è possibile dedicare alla preparazione delle lezioni e delle attività scolastiche.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 14:43:32 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 2 Unit 3/4 Contenuti Essenziali </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/155760651</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>IL CONTRATTO</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 14:44:10 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 2 Unit 4/4 - Scelte e Dilemmi </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/155776714</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>NO DOUBT </strong>Non so quanto abbia influito sull’idea che ho dell'essere "insegnante", il fatto di essere entrata nella scuola, come docente, dopo un percorso di libera professione (avvocatura) che, insieme ad una serie di esperienze di vita, mi ha portato a riflettere su quali fossero le competenze essenziali, oggi richieste ad ognuno di noi, per vivere con serenità, consapevolezza, serietà (che però non vuol dire pesantezza) e professionalità nel complesso mondo che oggi ci circonda. In realtà ho fatto anche una serie di considerazioni dopo aver svolto periodicamente colloqui di lavoro con ragazzi neo-laureati, che si proponevano come praticanti, e che tuttavia risultavano palesemente privi di quelle competenze essenziali che, fortunatamente, io ho potuto acquisire negli anni del liceo e dell’università. </div><div>Sin dal mio primo giorno di insegnamento, quindi, ho ritenuto che il mio compito principale non fosse quello di insegnare i contenuti della mia materia ma di usare tali contenuti per aiutare i ragazzi a ragionare, a dare un senso a ciò che apprendono e soprattutto a ciò che fanno, a saper ricercare le informazioni e verificare le fonti, a farsi una propria e personale idea di come stanno le cose e a saper sostenere le proprie argomentazioni e soluzioni in modo solido, a fare delle scelte sapendo soppesare i pro e i contro per se e per gli altri.  </div><div>Non sempre trovo colleghi che condividono il mio punto di vista, spesso devo giustificare con loro (a livello di dipartimento di materia) le mie scelte però sono convinta che i contenuti si possono sempre apprendere, se si aiutano i ragazzi a mettere in moto il loro cervello e a farlo funzionare. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 15:21:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Assignment Lesson 4 Unit 3/4 Considerazioni su &quot;I miei Nativi Digitali&quot; </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/156450902</link>
         <description><![CDATA[<div>In generale non credo che le TIC in sé siano sufficienti a motivare gli studenti. </div><div>Esse costituiscono certamente un ausilio, un facilitatore ed anche un buono strumento compensativo e in genere sono accattivanti per gli studenti. Inoltre avvicinano l’insegnante, visto come l’adulto che dirige l’apprendimento, al mondo dei ragazzi e, per la mia personale esperienza, il proporre o il consentire agli studenti l’utilizzo del proprio device (prevalentemente lo smartphone) durante l’attività didattica ha catturato la loro attenzione, interesse e disponibilità. Tuttavia dopo l’iniziale entusiasmo, quando i miei alunni hanno compreso che quello che veniva proposto loro non era una attività ludica e fine a se stessa, ma legata all’attività didattica questa consapevolezza, unitamente alle difficoltà derivanti da una limitata conoscenza delle possibilità che tali strumenti tecnologici rappresentano, ho dovuto raccogliere anche le lamentele e riluttanze degli stessi, talvolta anche conseguenti alla necessità di dover utilizzare la propria connessione, con conseguente consumo di rete dati. </div><div>Tuttavia insistendo e verificando con loro la maggiore utilità o praticità nell’utilizzo di strumenti informatici (nello specifico abbiamo confrontato i vantaggi nell’uso de software cmap rispetto alla realizzazione di una mappa cartacea, soprattutto in occasione di ampliamenti della stessa, correzioni e revisioni) e questo ha via via avvicinato gli studenti allo strumento informatico. </div><div>In conclusione, quindi, credo che possano certamente costituire uno strumento accattivante se proposto nel modo giusto e soprattutto se si permette agli studenti di imparare ad utilizzarle. Solo in seguito possono costituire un aiuto all’apprendimento e all’acquisizione di abilità ed allo sviluppo di competenze che, a mio avviso, possono comunque essere acquisite e sviluppate anche con altri ausili. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-27 15:51:14 UTC</pubDate>
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         <title>Assignment Lesson 3 Unit 4/4 </title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/157429171</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LA MIA SCHEDA CON I SEI ASPETTI DELLA COMPRENSIONE PROFONDA </strong> <strong>Domande sulla comprensione profonda de "I CONTRATTI"</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/161954710/7ea41263dc439775fffcefebfc6a7ad7/Assignment_3_4_Scheda_6_3.pdf" />
         <pubDate>2017-03-02 18:16:00 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Assignment Lesson 3 Unit 3/4 - Il mio piano di DOMANDE PROGRESSIVE</title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/157455108</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Domande essenziali (progressive)<br></strong><strong><em>Tipo di domanda: aperto<br>S</em></strong><strong>fidare gli studenti a pensare più profondamente e creativamente su questioni importanti ricorrenti e non risolte</strong> <strong>Gli insegnanti pongono queste le domande aperte alla discussione come mezzo per stimolare gli studenti a pensare come</strong> <strong>gli esperti del settore. Non è attesa nessuna risposta definitiva.<br>DOMANDE DI INQUADRAMENTO GENERALE <br></strong>Fino a che punto può spingersi l’autonomia delle parti nel regolare rapporti tra loro? <br>Possono costituire oggetto di un contratto diritti personali e personalissimi come quello alla privacy, all’immagine, alla dignità e reputazione, alla vita, etc… e Quali i vantaggi ed i limiti di contratti che abbiano per oggetto tali diritti personali? <br>Simulazione del contratto e simulazione nella vita reale: quando non essere autentici può tornare utile e quali rischi si corrono. <br>L’errore nel contratto e gli errori nella vita: stesse conseguenze? <br>Violenza e dolo nel contratto: espressione di caratteristiche personali o conseguenze delle circostanze? <em> </em><br>Meglio rispettare un impegno preso o meglio promettere e non mantenere: Rischi, vantaggi e conseguenze. <br><strong>DOMANDE TOPICHE <br></strong>Spiega la definizione di <strong>contratto</strong> <br>Cosa distingue un contratto tipico da uno atipico <br>Perché è utile riconoscere le classificazioni dei contratti (onerosi-gratuiti, consensuali-reali, con effetti reali-con effetti obbligatori, con obbligazioni unilaterali-sinallagmatici, istantanei e di durata); <br>Quali sono gli elementi essenziali del contratto e quali quelli accidentali; Come deve essere l’oggetto perché un contratto sia valido La fase iniziale: trattative e stipula di un contratto valido L’esecuzione: il comportamento delle parti e la sua importanza (perché?) Inadempimento La correttezza nel contratto, i vizi del contratto (errore, violenza e dolo). Le alternative all’adempimento L’inadempimento: significato e conseguenze. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-02 19:24:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_brattoli</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_brattoli/k8ndp65mb1ap/wish/157465770</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-02 19:54:33 UTC</pubDate>
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