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      <title>museo etrusco di villa giulia  by fiamma mancinelli</title>
      <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-12 14:09:14 UTC</pubDate>
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         <title>CONTENUTI </title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251158772</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1. Le opere:</strong><br>-urna a capanna <br>-tomba del carro <br>-tomba familiare <br>-il sarcofago degli sposi <br>-cista di ficoroni <br><strong><br>2. La storia degli etruschi&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 14:10:03 UTC</pubDate>
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         <title>URNA A CAPANNA </title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251159562</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Materia e tecnica</strong></div><div>bronzo laminato e fuso</div><div><strong>Datazione</strong></div><div>Inizio VIII secolo a.C.<br><strong>descrizione generale </strong></div><div>Questo tipo di urna cineraria a forma di capanna è caratteristico delle prime fasi dell'età del ferro dell'Etruria e del Lazio, e riveste un preciso significato simbolico. La particolare conformazione, che simboleggia la dimora del defunto, costituisce anche una risorsa importante per la conoscenza dell'architettura domestica protostorica.e capanne, con pianta ovale o rettangolare, più raramente circolare, avevano la porta di entrata sul lato corto. Le pareti avevano una struttura costituita da una serie di pali lignei piantati a terra, ricoperta da frasche ed incannucciato, impermeabilizzate da uno strato di argilla. Il tetto, quasi sempre a doppio spiovente, era costituito da una intelaiatura lignea ricoperta di paglia e frasche, con due aperture simmetriche sotto la trave di colmo per permettere la fuoriuscita del fumo e l'areazione.</div><div>Questo esemplare, eccezionale per la tecnica impiegata e per il ricco apparato decorativo, testimonia l'alto livello tecnologico raggiunto dai bronzisti vulcenti in questo periodo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 14:11:29 UTC</pubDate>
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         <title>TOMBA DEL CARRO </title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251170492</link>
         <description><![CDATA[<div>Scoperta intatta nel <strong>1965</strong> nella necropoli dell’Osteria la tomba era costituita da una sola camera con una piccola nicchia laterale.</div><div>Essa fu destinata ad accogliere i <strong>resti incineriti di un giovane principe</strong> raccolti in un vaso di bronzo collocato al centro della banchina addossata alla parete di fondo.Tutt’intorno erano disposti i <strong>materiali del corredo</strong> nel quale predominano gli oggetti in bronzo laminato, di forme talora del tutto originali e in più casi decorati ad incisione e a sbalzo .Ai vasi funzionali alla cerimonia del banchetto sono associati il <strong>calderone, un’ascia, un coltello e due lunghi spiedi </strong>in bronzo per il taglio e la cottura delle carni, accanto ai quali compaiono due caratteristici arredi in bronzo come un sostegno a telaio e un reggivasi ai cui ganci erano in origine appesi, con altri piccoli recipienti, due portaprofumi  e una coppa. Questi preziosi vasetti importati dalla Grecia consentono di precisare la cronologia del contesto tra il <strong>680 e il 670 a.C.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 14:29:04 UTC</pubDate>
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         <title>TOMBA FAMILIARE</title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251179987</link>
         <description><![CDATA[<div>La tomba viene proposta al pubblico nella sua originaria integrità. Come già nel caso della più antica tomba del carro di Vulci , ci si  può rendersi conto delle condizioni in cui si presenta un complesso funerario al momento della scoperta e cogliere il rapporto tra i materiali del corredo e il contenitore architettonico che, se inviolato, offre una straordinaria messe di dati sugli usi, i costumi e i rituali funerari delle società antiche.</div><div>Databile entro la prima metà del VI secolo a.C., la tomba fu rinvenuta intatta nel 1950 nella necropoli di Cerveteri </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 14:45:58 UTC</pubDate>
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         <title>IL SARCOFAGO DEGLI SPOSI</title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251187032</link>
         <description><![CDATA[<div>La scultura raffigura una<strong> coppia di sposi sdraiata in un triclinio a un banchetto.</strong> la ceramica è ad impasto rosso Entrambe le figure hanno i capelli lunghi, gli occhi allungati e il <strong>sorriso arcaico</strong>. La donna indossa un copricapo caratteristico e dei sandali ai piedi, mentre il marito presenta una barba lunga e appuntita. La scultura fu ritrovata nel <strong>XIX secolo</strong> durante scavi nella necropoli della <strong>Banditaccia a Cerveteri.</strong> Un sarcofago simile si trova nel Museo del Louvre a Parigi in Francia.I due coniugi sono raffigurati semidistesi su una klìne, un letto a piazza matrimoniale di bronzo ricoperto di stoffe e cuscini, sopra il quale gli ospiti si adagiavano durante le feste. Questa klìne si presenta con zampe a volute e gli sposi giacciono su un materasso munito di coperta e cuscino, <strong>in posizione di perfetta parità,</strong> come se partecipassero ad un banchetto. La posizione di rilevanza della donna nella società non fu ripresa dai Romani, che non ammettevano le donne al convivio, se non in epoca imperiale.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 14:57:05 UTC</pubDate>
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         <title>CISTA DI FICORONI</title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251199544</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Materia e tecnica</strong></div><div>bronzo fuso e laminato, decorazione incisa</div><div><strong>Autore</strong></div><div>Novios Plautios</div><div><strong>Datazione</strong></div><div>350-330 a. C.</div><div><strong>Provenienza</strong></div><div>Preneste</div><div>Descrizione </div><div>Rinvenuta a Palestrina in data incerta (forse nel 1738) fu ceduta da Francesco de' Ficoroni all'amico C. Contucci ed entra nel Museo di Villa Giulia nel 1914. La cista sarebbe dovuta essere il regalo della madre alla figlia, essa doveva contenere tutti gli attrezzi necessari alla toletta e al trucco. Il coperchio, decorato con <strong>scene di caccia,</strong> ha un <strong>manico composto da tre personaggi, Dioniso e due Satiri</strong>, poggianti su una tabula con un'iscrizione.E' l'oggetto che parla e ci ricorda l'artefice, Novios Plautios, operante a Roma, e l'acquirente, Dindia Macolnia, che ne ha fatto dono alla figlia.Sulla cista è raffigurata la<strong> vittoria nel pugilato di Polluce su Amico,</strong> re dei Bebrici, durante la spedizione degli Argonauti (i 55 mitici eroi che, guidati da Giasone, partirono sulla nave Argo alla conquista del vello d'oro). I piedi della cista sono configurati a zampa felina, sormontata da una placca con <strong>Eracle tra Teseo e Piritoo.</strong></div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 15:17:41 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA DEGLI ETRUSCHI</title>
         <author>fiam_mancinelli</author>
         <link>https://padlet.com/fiam_mancinelli/k8fd48pfe0qu/wish/251225239</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli Etruschi erano, molto probabilmente, i <strong>discendenti dei Villanoviani</strong>. Fin dal IX secolo a.C., abitarono una vasta zona dell'<strong>Italia centro-settentrionale.</strong> Le principali attività praticate dagli Etruschi erano:<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>l'agricoltura;</strong></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la lavorazione dei metalli;</strong></div><div><strong>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;il commercio.<br></strong><br></div><div>Le città etrusche, in genere, erano costruite su dei colli in modo da poter essere meglio difese dagli attacchi dei nemici. Inoltre, in collina, l'aria era più sana rispetto alle pianure che spesso erano paludose. La società etrusca aveva un'organizzazione molto semplice. In un primo momento vi erano solamente <strong>agricoltori e schiavi. Le poche famiglie nobili sfruttavano il loro lavoro</strong>. In seguito, a queste due classi sociali, si aggiunsero quelle degli artigiani e dei mercanti. Gli Etruschi, dal punto di vista politico, erano <strong>organizzati in città-stato indipendenti.</strong> A capo di ognuna di esse vi era un re detto<strong> lucumone</strong>, che veniva scelto tra i ricchi proprietari terrieri. Ma queste città non formarono mai uno Stato unitario. Per quanto riguarda la religione gli<strong> Etruschi erano politeisti;</strong> Inizialmente le divinità erano le forze della natura, successivamente, quando gli Etruschi iniziarono ad avere molti contatti con i Greci, molte divinità presero le caratteristiche degli dèi dell'Olimpo. Gli Etruschi <strong>credevano in una vita oltre la morte </strong>infatti&nbsp; seppellivano i loro morti amorevolmente inoltre le<strong> necropoli erano delle vere e proprie città;</strong> all'interno delle tombe venivano riprodotti tutti i particolari delle abitazioni etrusche. Per quanto riguarda la scrittura gli Etruschi conoscevano la scrittura, infatti essi usavano le 26 lettere dell'alfabeto greco, ma si servivano di una lingua non indoeuropea; ma la questione della lingua etrusca non fu mai chiarita perché ,appunto, non fu mai decifrata del tutto. Inoltre Gli Etruschi assumono un ruolo così importante tra tutte le popolazioni stabilitesi in Italia perché<strong> diedero vita ad una civiltà che raggiunse per prima un alto livello culturale.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 16:01:04 UTC</pubDate>
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