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      <title>In cammino verso &quot;Roma citta libera&quot; 2024   by ROSANNA PROVENZANO</title>
      <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3</link>
      <description>Pagina delle classi 1Bu,2Bu,1Fu, 1Au, 2A,1Eu liceo Teresa Gullace Roma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-09 08:45:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-05-31 18:01:10 UTC</lastBuildDate>
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         <title>21 marzo 2024 GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL&#39;IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912051813</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Liceo Teresa Gullace di Roma ci sarà.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 08:50:51 UTC</pubDate>
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         <title>In vista della Manifestazione del 21 marzo 2024 il Liceo Teresa Gullace ha avuto l&#39;onore di accogliere la testimonianza di Don Luigi Ciotti</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912052964</link>
         <description><![CDATA[<p>Qui è possibile leggere il resoconto dell'incontro: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.liceogullace.edu.it/2024/02/28/il-gullace-incontra-don-luigi-ciotti/">https://www.liceogullace.edu.it/2024/02/28/il-gullace-incontra-don-luigi-ciotti/</a> </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 08:54:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <description><![CDATA[<p>Don Luigi Ciotti, ci ha spiegato perché ha pensato alla giornata della memoria e dell'impegno</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 08:56:53 UTC</pubDate>
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         <title>Considerazioni a caldo di alcuni alunni di 2Bu  (liceo delle scienze umane) dopo l&#39;incontro con Don Luigi Ciotti. PS In foto il momento in cui don Ciotti ha risposto alla domanda di Nicole: &quot;Ci sono stati dei momenti di difficoltà che lo hanno portato ad avere dei dubbi riguardo ciò che sta facendo?&quot; </title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912066079</link>
         <description><![CDATA[<p>Considerazioni a caldo di alcuni alunni della 2Bu dopo l'incontro con Don Ciotti: </p><p><br></p><p>GAIA B.: Mi ha colpito positivamente il fatto che Don Ciotti si sia occupato delle persone che nessuno voleva ed abbia raccolto tutti quelli che, in un certo qual modo, erano esclusi ed etichettati: i tossici, i delinquenti, le vittime della mafia. E’ bellissimo il fatto che lui abbia sempre creduto in loro, nella capacità di riconoscere i propri errori e soprattutto nella possibilità di cambiare. Infatti non è affatto semplice abbattere un pregiudizio e dare al prossimo una seconda occasione.</p><p><br></p><p>CHIARA B.:  Ascoltare la storia e le parole di Don Ciotti mi hanno trasmesso un forte desiderio di agire per aiutare a</p><p>compiere un cambiamento positivo per la nostra comunità. Abbiamo, inoltre, avuto l’opportunità di</p><p>conoscere il suo percorso personale e quanto le sfide e le esperienze che ha affrontato abbiano influenzato</p><p>il suo carattere e la sua determinazione nel combattere la criminalità organizzata. Alla fine di questo</p><p>incontro, posso dire che mi ha lasciato sicuramente la voglia di fare anche io, nel mio piccolo, delle azioni</p><p>volte a sostenere la lotta contro la mafia, che purtroppo da tempo, nel nostro paese, è diventata un</p><p>problema normalizzato.</p><p><br></p><p>GABRIELE C.: L’incontro con Don Ciotti mi è particolarmente piaciuto per il fatto</p><p>che con i suoi discorsi accesi e profondi ha toccato tematiche che non ascolto tutti i giorni.</p><p>La parentesi sulla sua vita mi ha toccato molto, in particolare quando ha parlato della storia del suo</p><p>amico medico, utilizzando delle frasi preziose che ricorderò a lungo andare; uno di queste è stata la</p><p>metafora sullo stomaco della formica.</p><p>Le domande fatte sono state interessanti con l’utilizzo di risposte di rilievo: “Ci sono stati momenti</p><p>in cui aveva pensato di mollare tutto?”.</p><p>Lui rispose: “Non avevo mai pensato di mollare, ma ci sono stati momenti difficili che mi hanno</p><p>fatto riflettere come quando mi stavano per uccidere con un colpo di pistola”.</p><p>Sinceramente, prima di questo incontro, non conoscevo per niente questa persona e mi sono</p><p>dovuto informare prima dell’incontro leggendo la sua storia; Invece sono bastate poche parole...</p><p><br></p><p>ELETTRA C.:  diverse frasi che mi hanno fatto molto riflettere.</p><p>Anche se queste inizialmente, possono sembrare insensate o complicate da capire, alla fine ragionando esprimono dei concetti semplici ma importanti.</p><p>Un esempio di frase è: ” Per costruire speranza dobbiamo partire da lì, dai margini, da chi dalla speranza è stato escluso. Perché la speranza o è di tutti o non è speranza.<strong>”</strong></p><p>Questa frase mi ha colpito molto perché esprime al suo interno anche il tema dell’uguaglianza infatti, per costruire la speranza dobbiamo partire da chi è stato deluso da questa e quindi, non escludere e soprattutto non abbandonare le persone che non hanno più speranza.</p><p>Ammiro molto  don Ciotti soprattutto perché riesce sempre a portare con sé la speranza, trasmettendola agli altri anche in tematiche non facili.</p><p><br></p><p>MARTINA E.: ho partecipato insieme alla mia classe ad un incontro, nella nostra</p><p>scuola è venuto a trovarci Don Luigi Ciotti, fondatore di varie associazioni che</p><p>combattono contro la mafia e aiutano le vittime di questa.</p><p>Ho trovato questo incontro molto utile, proprio per il suo scopo didattico, mi è</p><p>piaciuto il momento in cui Don Ciotti ha parlato della sua vita personale , delle sue</p><p>esperienze e la sua disponibilità nel rispondere alle nostre domande.</p><p>Penso che incontri come questi sono importanti anche per informarci di più,</p><p>soprattutto noi giovani, anche per essere consapevoli di come comportarci e come</p><p>agire per migliorare.</p><p>Mi ha colpito quando ha raccontato della sua storia da bambino e inoltre quando ha</p><p>parlato di quel dottore che trovava sempre nello stesso luogo, che una volta gli</p><p>raccontò che i ragazzi che entravano in quel locale facevano cose sbagliate,</p><p>uscivano da lì un po’ sballati, ubriachi.</p><p>Quell’uomo aveva già capito tutto.</p><p><br></p><p>ARIANNA P.: Mi ha fatto molto piacere assistere all’incontro con Don Ciotti, nonostante la sua lunga durata non mi</p><p>ha annoiato affatto. Al contrario mi ha dato l’opportunità di riflettere su molti spunti, come per esempio</p><p>quello di non arrendersi mai e di agire tramite la collettività.</p><p><br></p><p>GIORGIA R.: Ho apprezzato molto l'incontro avvenuto con don Ciotti. In particolare mi è piaciuto molto il momento in cui abbiamo potuto porre le nostre domande perché don Ciotti ha mostrato grande interesse nell'ascoltarci. Inoltre mi ha&nbsp;Colpito molto il racconto della sua storia è stato molto toccante in particolare la parte in cui è stato espulso dalla scuola e quando tutti i giorni andava ad incontrare&nbsp;il senzatetto sulla panchina. Da questo incontro mi è rimasto la grande forza di volontà che don Ciotti e i suoi collaboratori ci hanno messo per formare Libera e il fatto che la mafia ormai si sta espandendo in tutta l'Italia e non esiste solo in Sicilia, Campania e Calabria.&nbsp;</p><p><br></p><p>SOFIA V.: Ho trovato interessantissimo l'incontro con Don Ciotti. E' stato veramente bello ed emozionante ascoltare le parole e i consigli di una persona che ha dedicato la sua vita a una causa bellissima, l'aiuto degli ultimi... Don Ciotti è l'esempio di persona coraggiosa che lotta e mette a rischio la sua vita per cambiare quella di tanti altri e questa è una cosa che ammiro e alla quale tutti noi nel nostro piccolo dovremmo aspirare.<br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 09:28:20 UTC</pubDate>
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         <title>Considerazioni di alcuni alunni della 1Fu (liceo delle scienze umane) dopo l&#39;incontro con Don Ciotti (1 parte)</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912085887</link>
         <description><![CDATA[<p>TEOFAN B. : Questo incontro con Don Ciotti mi è piaciuto perché è stato incentrato di più sulla sua vita e sulla sua esperienza ma anche su come ha preso la decisione di aiutare i tossicodipendenti e fondare l’ associazione Libera.</p><p>Un fatto molto importante nella sua vita è stato il suo incontro con un senzatetto che riuscì a fargli aprire gli occhi sulla pericolosa diffusione della droga tra i giovani.</p><p>Un altra cosa che mi é piaciuta di questo incontro è stato il suo modo di raccontare i fatti, come l’ incidente a scuola: La sua reazione di lanciare il calamaio sul vestito della professoressa dopo le offese ricevute mi ha colpito.</p><p>Don Ciotti è una persona molto coraggiosa perché riesce a denunciare la mafia senza avere paura delle conseguenze, lui sta anche rischiando la sua vita per il bene delle persone intorno a lui quindi è un buon modello da seguire per tutti noi.</p><p>MARTINA C.:  <strong>Grazie alla mia scuola ho avuto un'occasione davvero speciale. Ho avuto l'opportunità di incontrare Don Ciotti, inizialmente non sapevo chi fosse.</strong></p><p>Andandomi a documentare ho scoperto che è una persona che lotta contro l’attività della mafia e ciò che mi colpita di più è “Libera”, un'associazione composta da tante associazioni, proprio come ci ha raccontato, che si impegna ad aiutare i ragazzi vittime di mafia accogliendole e ascoltando le loro storie.&nbsp;</p><p>Durante l’incontro ha iniziato a parlare di sé e della sua storia, raccontandoci che ha vissuto una vita molto difficile e complessa.</p><p>All’età di 5 anni si ritrovò a vivere in una casa molto povera di Torino, poiché il padre aveva trovato lavoro proprio lì. Mi sono immedesimata nel suo racconto e non immagino quanta sofferenza ha vissuto quando è stato umiliato a scuola dalla maestra solo perché non abitava in una casa ricca e non poteva permettersi il grembiule per la scuola. Ci raccontò che il suo percorso contro la mafia ebbe inizio all’età di 17 anni, quando dopo aver instaurato un’amicizia con un senza tetto, che poi scoprì essere un medico, iniziò a conoscere il mondo della mafia, vedendo come alcuni ragazzi che dopo essere stati in un bar uscivano in maniera strana e diversa, poiché gli venivano offerti droghe e sostanze stupefacenti.</p><p>Quando il medico morì gli disse che lui poteva cambiare e sconfiggere questo nuovo fenomeno di cui non si parlava molto.</p><p>Di Don Ciotti <strong>mi ha colpito molto la sua visione della realtà e quanto amore e passione mette nei progetti o persone in cui crede.</strong></p><p><strong>Credo che sia molto difficile entrare in quel mondo così complesso e su alcuni aspetti delicato, però con la sua determinazione è riuscito a realizzare, in parte sconfiggere e aiutare i ragazzi e la mafia, non facendosi intimorire dalle difficoltà ha realizzato altre due associazioni come “Abele” e poi “Libera” che possono essere forme di aiuto per molti ragazzi che vogliono cambiare.</strong></p><p><br/></p><p>GIORGIA D'A.: Dopo averlo ascoltato a Don Ciotti vorrei dire che con una persona come lui sarebbe bello poterci sempre dialogare e seguire i suoi consigli. Mi dispiace che non sia libero di muoversi come tutti noi perché dei ragazzi delle forze dell’ordine lo devono continuamente seguire e proteggere dalla malvagità che purtroppo dobbiamo subire per colpa di persone senza scrupoli.<br></p><p>LAVINIA C.: La parte del discorso di Don Ciotti che mi ha colpito di più è stato quello in cui ha raccontato di un'alunna</p><p>che lo aveva contattato per chiedergli di andare nella sua classe a fare una lezione.</p><p>Lui aveva accettato, ma aveva detto alla ragazza che prima avrebbe dovuto chiedere il permesso ai suoi</p><p>professori i quali, a loro volta, lo chiesero alla preside.</p><p>Quest'ultima aderì a questa idea e decise di organizzare delle lezioni anche nelle altre classi.</p><p>Riuscirono ad organizzare tutto ma, quando Don Ciotti arrivò nella scuola, non trovò la ragazza perché</p><p>purtroppo scoprì che si era tolta la vita.</p><p>Questo accadde perché la ragazza, che stava diventando conosciuta nella scuola per aver contattato Don</p><p>Ciotti, venne presa di mira da alcuni studenti che diffusero alcune sue foto intime e si suicidò.</p><p>Appena ho sentito questa storia, mi sono molto dispiaciuta perché la persona che più di tutti voleva vedere</p><p>Don Ciotti non è riuscita a realizzare il suo sogno.</p><p>Inoltre ho provato tanta rabbia perché, per me, è davvero inconcepibile che quegli studenti, per invidia,</p><p>abbiamo pubblicato quelle sue foto intime.</p><p>Sapevano che il risultato di quello che stavano facendo non sarebbe ovviamente stato positivo, ma che la</p><p>avrebbero ferito e fatta soffrire.</p><p>Ma lo hanno fatto lo stesso.</p><p>Questa parte del discorso mi ha colpito più delle altre perché, con questa storia Don Ciotti è riuscito a</p><p>suscitarmi molte emozioni.</p><p>Spero che prima o poi che episodi del genere non accadranno più perché azioni così stupide e cattive</p><p>possono distruggere la vita delle persone.<br>GAIA C.: Anche io sono stata colpita dal racconto di una ragazza di circa 15 anni, che ha scritto una lettera a Don Ciotti chiedendogli se poteva andare a trovare la sua classe. Successivamente lui è andato all' incontro organizzato dalla scuola di questa ragazza, ma purtroppo questa ragazza non era all'incontro, si era tolta la vita  perché alcuni suoi compagni di classe hanno pubblicato sui social foto intime di lei.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 10:18:59 UTC</pubDate>
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         <title>Considerazioni di alcuni alunni della 1Fu (liceo delle scienze umane) dopo l&#39;incontro con Don Ciotti (2 parte)</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912086178</link>
         <description><![CDATA[<p>GABRIELE M.: Ascoltando le parole pronunciate da Don Luigi Ciotti, sono rimasto profondamente colpito</p><p>dalla sua storia personale e familiare. Nonostante i numerosi disagi, il difficile contesto nel</p><p>quale è cresciuto, è riuscito a diventare una persona forte e coraggiosa. Un momento</p><p>particolare che mi ha colpito del suo racconto, è stato quando lo hanno giudicato a scuola</p><p>per il suo grembiule senza fiocco, gli altri ragazzi lo volevano umiliare per le sue difficili</p><p>condizioni economiche, mortificarlo perché la sua famiglia non poteva permetterselo. Troppo</p><p>spesso le persone tendono a generalizzare, screditare e giudicare, avendo pregiudizi senza</p><p>conoscere profondamente le vite altrui. Secondo me, questo è un atteggiamento sbagliato e</p><p>ne è testimonianza proprio la figura di Don Luigi che è riuscito a diventare un punto di</p><p>riferimento e fondando molte associazioni come il Gruppo Abele o Libera. E’ una persona da</p><p>stimare e da apprezzare!<strong> Il 21 marzo sarà una giornata importante e sentita, in ricordo delle</strong></p><p><strong>vittime delle mafie, provo immensa compassione e vicinanza per le famiglie che, nonostante</strong></p><p><strong>tutto, continuano a combattere contro la mafia e scendono in piazza ogni anno.</strong></p><p><br></p><p><br></p><p>MARTINA D.F.: Don Ciotti è un grande uomo, con una straordinaria forza carismatica che con il suo impegno e devozione nei confronti dei più deboli, ma soprattutto l’esposizione alla lotta della grande criminalità, rischia in ogni momento della giornata di perdere la sua vita.</p><p><br></p><p>MELISSA D.R.: Dell’incontro avvenuto lunedì 26 Febbraio 2024 con Don Ciotti la parte che mi ha colpito di più è quando ha raccontato di una ragazza che gli aveva inviato una lettera per invitarlo a parlare nella sua scuola. All'incontro poi organizzato dalle autorità lui cercava la ragazza ma non la vide; si presentarono davanti a lui un uomo della polizia con vicino una signora triste vestita tutta di nero, era la madre della ragazza, e gli dissero che era morta a 15 anni ed a causa della cattiveria delle persone che la presero si era tolta la vita. Mi ha toccato profondamente questo episodio perché era una mia coetanea e mi dispiace se quel gesto estremo sia avvenuto a causa di persone che non comprendono quanto facciano a volte male le parole dette ad una persona e senza sapere cosa gli passa per la testa in un momento di confusione. Perciò vorrei che questa storia si diffondesse in giro per il mondo per dare conforto alle persone che stanno passando un brutto momento e per far capire ad alcuni individui che prima di giudicare e ferire devono riflettere.</p><p><br>GABRIELE N.: Mi ha colpito molto quando ci ha raccontato di quando lui non poteva andare a scuola perché non aveva il grembiule adatto. Perché era povero e non poteva permettersi quel tipo di vestito molto costoso ai tempi suoi, pur vivendo in un quartiere di Torino molto ricco, ma in una baracca. Arrivato in classe era etichettato da tutti come quello cattivo che non bisogna mai parlarci. La maestra più di tutti lo odiava e per questo lui prese un calamaio e lo lanciò sul vestito dell’insegnante sporcandolo. Poco dopo venne espulso dalla scuola per cattiva condotta e venne accompagnato da un bidello a casa pieno di lacrime. Le persone non devono vedere l'aspetto di una persona e giudicare, ma cosa ha dentro.</p><p>Ilaria N.: Anche a me è rimasto impresso il racconto di quando la maestra lo ha espulso senza neanche preoccuparsi del perché il bambino  Ciotti le avesse lanciato il calamaio.</p><p>LETIZIA P.: mi ha colpito quando Don Ciotti ha parlato della sua infanzia, raccontando che la sua famiglia era molto umile e povera.&nbsp; Con questo incontro ho capito che bisogna sempre aiutare il prossimo, soprattutto quando è in difficoltà.</p><p><br></p><p>GRETA P.: La parte che mi ha colpito di più è stata quando Don Ciotti ha raccontato della sua adolescenza, più precisamente quando parlava del senzatetto. Nonostante tutto gli dicessero di non provare a parlare con questa persona in difficoltà che lo ignorava, lui ha persistito e poi è nata un’amicizia che lo ha portato ad aiutare gli altri (i ragazzi tossicodipendenti che il senzatetto aveva notato in un bar vicino alla "sua" panchina).&nbsp;</p><p>Secondo me questa è stata una parte molto importante, perché ci insegna che non per forza bisogna abbandonare qualcosa, in questo caso il dialogo con una persona, solo perché gli altri ci dicono di smettere.</p><p><br></p><p>FRANCESCA S.: Una delle frasi più belle di Don Ciotti riguarda i giovani e la mafia: noi siamo il presente e soprattutto il futuro, noi saremo il cambiamento e noi potremmo sconfiggere la mafia. Ha molta fiducia nei ragazzi, non pensa che siamo svogliati, ma crede in noi e penso che non lo possiamo deludere. L'altra frase che mi ha colpito è che chiede agli adulti di ascoltarci, di aiutarci nel nostro percorso nella vita ed è molto importante questa cosa, ci possono aiutare e dare consigli, grazie al loro vissuto. Ha detto "Non siete soli, ci siamo noi a camminare accanto a voi verso un futuro senza mafia", penso che sia come un padre per i giovani. Don Ciotti ci invita a non rimanere spettatori passivi di fronte all'ingiustizia e alla corruzione, ma piuttosto a impegnarci attivamente nella costruzione di una società più equa e solidale. La sua visione ci ricorda che anche di fronte alle sfide più grandi, c'è sempre spazio per la speranza e per il cambiamento, soprattutto quando ci uniamo e agiamo insieme.</p><p>GIORGIA S.: Mi ha colpito molto il racconto della sua infanzia...da lì è cominciato tutto il suo percorso.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 10:19:54 UTC</pubDate>
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         <title>LE VITTIME DI MAFIA CHE ADOTTIAMO: ANNUNZIATA PESCE (vittima di mafia e femminicidio)</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912093116</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Dal sito </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://vivi.libera.it"><strong>Vivi Libera </strong></a><strong> Annunziata Pesce</strong> scompare da Rosarno (RC) il 20 marzo 1981. Omicidio di lupara bianca. Uccisa perché aveva una relazione con un carabiniere. Annunziata viene prelevata a forza da due persone mentre cammina nel viale principale, in pieno giorno. La caricano su un’auto: nessuno ne saprà più nulla. Il carabiniere è trasferito, la scomparsa della donna totalmente dimenticata.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 10:34:22 UTC</pubDate>
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         <title>LE VITTIME DI MAFIA CHE ADOTTIAMO: ANGELA COSTANTINO (vittima di mafia e femminicidio)</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2912095541</link>
         <description><![CDATA[<p>Aveva venticinque anni ed era madre di quattro figli, quando il 16 marzo 1994  scomparve dalla sua casa di Reggio Calabria. Era moglie del boss della ‘ndrangheta Pietro Lo Giudice, detenuto nel carcere di Palmi.</p><p>Dopo 18 anni, grazie alle rivelazioni di alcuni pentiti si è saputa la verità.</p><p>Angela Costantino è stata strangolata in casa ed il suo corpo fatto sparire, condannata a morte dalla famiglia del marito per averlo tradito mentre lui era in carcere.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 10:41:02 UTC</pubDate>
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         <title>Due parole su Libera</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/rosannaprovenzanod/k857gsah5e0ru7s3/wish/2921512444</link>
         <description><![CDATA[<p>L'associazione Libera, fondata da Don Luigi Ciotti, è un'organizzazione che si batte contro l'organizzazione criminale e la mafia in Italia. Libera promuove la giustizia sociale, l'educazione civica e l'impegno contro la criminalità organizzata. Le iniziative principali di libera includono la sensibilizzazione sulle tematiche legate alla criminalità organizzata, la promozione di legalità e giustizia sociale nonché il coinvolgimento attivo della comunità e dell'istituzione nel contrastare le infiltrazioni mafiose. Queste attività aiutano a diffondere consapevolezza e a promuovere la legalità, e a fornire supporto a vittime di organizzazioni criminali.</p><p><br/></p><p>Ilaria Nuti e Letizia Persici 1fu</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-16 19:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>Work in progress gruppo Giulia, Cristina, Silvia, Sara1, Sara2, Eva,Greta,Domiziana, Aurora,Elisa, Beatrice,Sofia</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <pubDate>2024-03-18 07:17:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le vittime di mafia ricordate dagli alunni del Gullace</title>
         <author></author>
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         <title>Striscione realizzato da alcune alunne del Gullace</title>
         <author></author>
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      <item>
         <title>2bu Samantha,Caterina,Marta,Sofia,Elettra a lavoro per il 21 marzo... un cartellone dedicato alla nostra Teresa Gullace Talotta, la cui immagine rappresentata dalla Magnani nel film Roma città Aperta è  stata scelta come simbolo della manifestazione del 21 marzo</title>
         <author></author>
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      <item>
         <title>2Au liceo delle scienze umane Teresa Gullace gruppo Alice, Ester, Chiara,Francesca,Flavio</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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      </item>
      <item>
         <title>1Fu scienze umane T.Gullace al lavoro... verso il 21</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <description><![CDATA[<p>Lavinia, Sofia, Francesca1,Francesca2,Martina1,Martina2,Giorgia,Gaia,Ilenia </p>]]></description>
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      <item>
         <title>1Fu scienze umane T.Gullace al lavoro… verso il 21</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Viola,Gabriele,Alice,Siria,Sofia,Dilan,Giorgia1,Giorgia2,Elisa</p>]]></description>
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         <title>Lavoro 1Fu</title>
         <author></author>
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         <title>2Au un NO alle 3 scimmie</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <description><![CDATA[<p>Lavoro di: Riccardo, Federica,  Francesca,Sofia</p>]]></description>
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      </item>
      <item>
         <title>2Au Matteo e Alessia al lavoro</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <description><![CDATA[<p>Magliette</p>]]></description>
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      </item>
      <item>
         <title>Legge 109 sulla restituzione sociale dei beni confiscati alla mafia </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La proposta di legge è stata presentata da libera attraverso una petizione popolare.con lo scopo di togliere i patrimoni delle organizzazioni criminali con le loro attività illecite e restituire il maltolto alla società.</p><p>Approvata il 7 marzo 1996</p><p>Il governo nel 2010 istituì un’agenzia sui beni chiamata ANSBC.</p><p>Grazie a essa i terreni,case della criminalità organizzata possono diventare patrimonio della collettività:</p><p>A Roma ad esempio la nuova sede di libera </p><p>(Extra Libera ) E non solo alcuni beni confiscati sono stati trasformati in case famiglia,centri anziani,luoghi aggregazione per i giovani</p><p>Extra Libera si trova in locali confiscati nel quale sono stati progettati e realizzati percorsi multimediali di immagine e documentari.</p><p>Adriano</p><p>Paolo</p><p>Teofan </p><p>Gabriele 1FU</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 09:48:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Alla manifestazione 2Bu</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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      </item>
      <item>
         <title>Al circo Massimo </title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <title>In marcia</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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      <item>
         <title>Tra il bello di Roma </title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <title></title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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      </item>
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         <title>In corteo</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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      </item>
      <item>
         <title>Dal minuto 16, il  profondo, puntuale, coraggioso DISCORSO DI DON LUIGI CIOTTI il 21/03/2024.   Alla fine (1h e 8m) parla anche di Teresa Gullace.</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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      <item>
         <title></title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <title></title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <title></title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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      <item>
         <title>Camminando insieme</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <pubDate>2024-03-27 16:50:10 UTC</pubDate>
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         <title>Resoconto</title>
         <author>rosannaprovenzanod</author>
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         <description><![CDATA[<p>21 marzo: resoconto dei docenti </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-27 16:52:04 UTC</pubDate>
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