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      <title>L&#39; ETERNA MUSA by ISTITUTO COMPRENSIVO &quot;JOHN DEWEY&quot;  DI SAN MARTINO IN PENSILIS</title>
      <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-07 10:44:59 UTC</pubDate>
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         <title>8 Marzo-Giornata internazionale dei diritti della donna</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506748493</link>
         <description><![CDATA[<div>La giornata internazionale dei diritti delle donne si celebra in quasi tutto il mondo l'<strong>8 Marzo</strong>. Nasce per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche del genere femminile e le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state, e sono ancora oggetto, in ogni parte del mondo.</div><div>La scelta della data, per molti, ricorda una tragedia accaduta l'8 marzo nel <strong>1908</strong> quando all'interno di un'industria tessile della città di <strong>New York </strong>rimasero vittime di un incendio tante camiciaie; queste operaie erano state segregate dai proprietari della fabbrica in risposta ad uno sciopero indetto proprio dalle donne per chiedere migliori condizioni di lavoro e salari più alti. Con grande probabilità però, l'incendio del 1908 è stato confuso con un altro, accaduto nella stessa città nel 1911 dove si registrarono 146 vittime, di cui molte donne.&nbsp;</div><div>Nel corso del <strong>Novecento</strong> ci furono molti altri episodi che hanno poi portato all'istituzione di una giornata in ricordo delle lotte che le donne hanno sostenuto per chiedere a gran voce il rispetto dei loro diritti, soprattutto nel mondo della politica socialista, e per la rivendicazione del diritto di voto a tutte loro. In questi anni, diversi furono sia gli episodi brutali contro le donne sia le manifestazioni a loro favore e gran parte dei paesi del mondo concordarono con questa data per onorare il genere femminile.&nbsp;</div><div>In <strong>Italia</strong> la prima festa della donna si è celebrata nel <strong>1922</strong>, ma ha assunto un significato più profondo nel <strong>1946</strong> quando tre donne dell'<strong>Unione Donne d'Italia</strong> scelsero la <strong>mimosa</strong> come simbolo di questa ricorrenza e quando, tra il <strong>1975-1977</strong> le <strong>Nazioni</strong> <strong>Unite</strong> scelsero l'8 marzo come <strong>giornata per i diritti delle donne e per la pace internazionale.</strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 11:35:25 UTC</pubDate>
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         <title>ARTEMISIA GENTILESCHI</title>
         <author>giuseppinascocca</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506792162</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>Artemisia Gentileschi nacque a Roma l'8 Luglio 1592 da Orazio e Prudenzia.  Le sue opere d'arte raccontano le storie di donne coraggiose, capaci di lottare a costo della propria vita e dimostrare di esistere. Non deve essere stato facile per lei affermarsi come pittrice in un mondo che non permetteva alle donne di frequentare ambienti d'arte e affrontare un processo per proteggere se stessa e il proprio diritto di decidere; lei lo fece! Fin dalla tenera età Artemisia viene educata all'arte dal padre; è lui che le insegna a disegnare, a impastare i colori e a dare lucentezza ai dipinti. Artemisia vive la sua vita in un ambiente ricco di stimoli artistici come quello della Roma del XVII secolo. Il padre, pare fosse amico del Caravaggio che, stando alle cronache, spesso si recava nella bottega per prendere in prestito strumenti di lavoro. Quando si parla di arte e violenze sulle donne ricorre sempre il nome di Artemisia Gentileschi, la pittrice che ha subito violenze sessuali da giovane.  Con l'avvento del femminismo, alcune delle sue opere iniziano ad essere viste come atto di ribellione al dolore. L'artista è stata violentata a 18 anni da Agostino Tassi un noto pittore e collega del padre della ragazza. La sua arte sarebbe diventata espressione rabbiosa per dare sfogo al dolore così come si evidenzia in "Giuditta e Oloferne" in cui Giuditta, regina del popolo ebraico, si era presentata all’accampamento del crudele Oloferne, capo dell’esercito nemico, vestita nei suoi abiti migliori, fingendo di volersi alleare con lui. Il generale assiro, colpito dalla bellezza di lei, la invita ad un ricco banchetto nella sua tenda. Dopo aver mangiato e bevuto, Oloferne, ubriaco, cade addormentato nel suo letto, dando occasione a Giuditta di sottrargli la scimitarra e infierirgli il colpo mortale. Nell’imponente dipinto degli Uffizi (1620 circa), Artemisia Gentileschi affronta il momento dell’uccisione di Oloferne per mano di una determinata e vigorosa Giuditta. L’effetto d’insieme è potente e spaventoso: il corpulento generale è ubriaco e riverso sul letto, la testa afferrata per la chioma, la spada che affonda nel collo. Artemisia non esita ad esibire un dettaglio cruento come il sangue che schizza copiosamente fino a macchiare il petto della stessa Giuditta. Il quadro era stato terminato a Roma dove Artemisia era tornata dopo sette anni di permanenza a Firenze e dove aveva potuto rinverdire il contatto con le opere caravaggesche. La naturalistica “virilità” della rappresentazione produsse severe reazioni al suo invio a Firenze e negò al dipinto l’onore di un’esposizione privilegiata in Galleria, anzi a fatica la pittrice, e solo per intervento dell’amico Galileo Galilei, riuscì a farsi corrispondere con grande ritardo il compenso a suo tempo pattuito dal Granduca Cosimo II de’ Medici, scomparso nel 1621, appena dopo l’esecuzione della grande tela. Questo dipinto oggi ci parla anche dell'avventura umana e professionale di una donna che scelse di essere artista in un'epoca dominata dagli uomini: e vi riuscì.  Lavorò per le corti di Roma, Firenze, Napoli, spingendosi in Inghilterra e infine entrando, prima donna in assoluto, nell'Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze</em></blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 12:14:55 UTC</pubDate>
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         <title>SIMONETTA VESPUCCI</title>
         <author>luigi_dilizio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506797979</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Simonetta Vespucci fu la donna più celebre del Rinascimento fiorentino. Nacque a Genova o Portovenere nel 1453 e morì nel 1476. Si spense a soli 23 anni probabilmente di peste. Il suo nome è accostato a molti artisti del suo tempo. I Vespucci commissionarono alcune opere a Botticelli tra cui il "Sant’Agostino nello studio" nella Chiesa di Ognissanti dove i ricchi banchieri avevano una cappella; ma che Simonetta abbia posato per Botticelli non è certo. I documenti su di lei sono pochissimi e Simonetta dopo la morte divento’ oggetto di venerazione da parte dei poeti della Firenze medicea, che in lei vedevano la personificazione del concetto di bellezza ideale. Lorenzo il Magnifico in sua memoria scrisse quattro sonetti come anche il Pulci e il Poliziano. Eppure non abbiamo nessun ritratto della bella genovese che ci riveli le sue vere fattezze.</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 12:20:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La scelta della mimosa</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506826736</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Teresa Noce</strong>, <strong>Rita Montagnana</strong> e <strong>Teresa Mattei</strong> nel <strong>1946</strong> proposero di adottare la mimosa come fiore simbolo della giornata in onore del genere femminile. Erano tre donne iscritte all'Unione Donne in Italia, un'associazione femminista di promozione politica e culturale. <br>Il 1946 è un anno molto importante per la rivendicazione dei diritti delle donne perché per la prima volta, il 2 giugno, votarono in occasione del referendum istituzionale monarchia-repubblica (solo il 1 febbraio 1945 era stato emanato il decreto che consentiva il diritto di voto alle italiane con più di 21 anni).<br><strong>Teresa Noce</strong> è stata una partigiana e politica italiana ricordata per essere stata tra i fondatori del partito comunista italiano e una delle 21 donne elette all'Assemblea costituente italiana. <br><strong>Rita Montagnana</strong>, moglie di Palmiro Togliatti, è stata anche lei una rappresentante politica antifascista e membro dell'Assemblea costituente italiana&nbsp; che ha partecipato a numerose lotte partigiane.<br><strong>Teresa Mattei</strong> è stata una partigiana, politica e pedagogista italiana, combattente nella formazione garibaldina chiamata Fronte della gioventù e prese parte all'organizzazione dell'uccisione del filosofo Giovanni Gentile di cui era stata allieva.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 12:43:54 UTC</pubDate>
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         <title>MUSA INVOLONTARIA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Il ritratto più famoso è la "Monna Lisa" di Leonardo, o &nbsp; "Gioconda"; ma la sua identità ancora oggi è un mistero.</em></div><div>Un'ipotesi probabile è che l<em>a dama fosse la nobildonna fiorentina Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco di Bartolomeo del Giocondo.</em></div><div><em>Un’altra ipotesi riguarda, invece, Isabella d’Este, marchesa di Mantova. Anche qui è presente un incongruenza riguardanti sia il colore dei capelli sia i lineamenti del volto.</em></div><div>Ecco allora spuntare un'altra ipotesi, secondo cui il <em>dipinto sarebbe stato commissionato da Giuliano de’ Medici, il quale avrebbe chiesto a Leonardo di immortalare il volto della sua amante, Pacifica Brandani. Questa teoria lascia molti dubbi inerenti soprattutto alla datazione. Allo stesso modo, non reggerebbe la teoria in base alla quale la fanciulla sarebbe un' altra amante di Giuliano de’ Medici, Isabella Gualanda. Ancor meno credito hanno le ipotesi riguardanti, rispettivamente:&nbsp; Bianca Giovanna Sforza , Caterina Sforza, Isabella d’Aragona e Costanza d’Avalos.</em></div><div><em>Alcune ipotesi dicono che la Gioconda sia un suo autoritratto al femminile dello stesso Leonardo, oppure è sua madre o&nbsp; l’immagine di una donna idealizzata.</em></div><div><em>L'opera&nbsp; è stata rubata e poi recuperata.</em></div><div><em>Secondo gli studiosi il paesaggio sullo sfondo è molto dettagliato e segue le regole della prospettiva aerea.</em></div><div><br></div><div><em><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 12:44:37 UTC</pubDate>
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         <title>La mimosa simbolo della giornata internazionale dei diritti delle donne</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506916999</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>mimosa</strong> è stata scelta come fiore simbolo dell'8 Marzo in quanto rappresenta la forza, l'energia e la tenacia delle donne. Si tratta di un albero che fiorisce nel mese di marzo, cresce in ogni luogo e si adatta ad ogni tipo di terreno dunque è un fiore economico perché è facilmente reperibile. <br>La mimosa ha origini australiane, in Tasmania, ed è arrivata in Europa nel 1800. Il suo nome italiano, con grande probabilità, nasce dal termine spagnolo <em>mimar</em>, che significa <strong>accarezzare</strong>, parola che si collega e rimanda alla nota <strong>sensibilità</strong> del mondo femminile.<br>Il colore <strong>giallo</strong>, simbolo di luce, libertà e felicità&nbsp; rappresenta, insieme alla mimosa, questa giornata di celebrazione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:45:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della donna oggi</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506921104</link>
         <description><![CDATA[<div>Con la crescita economica abbiamo assistito anche al progresso sociale ed il genere femminile ha lentamente conquistato libertà e potenzialità grazie alle attiviste che si sono impegnate per ottenere diritti e rispetto nella società. Ogni donna, oggi, è una cittadina ed una lavoratrice al pari di ogni uomo. Il suo ruolo all'interno della società è molto importante, soprattutto dal punto di vista economico e produttivo perché sono tante le donne che lavorano e partecipano attivamente al sistema. Per lungo tempo il genere femminile è stato considerato inferiore a quello maschile, sotto ogni punto di vista, e per tanto tempo è stato escluso da una serie di diritti e di attività.<br>Considerando gli eventi che accadono ogni giorno nella nostra società, con grande probabilità, la parità di genere non è ancora stata raggiunta ma è nostro dovere di cittadini cercare in ogni modo di raggiungere ed ottenere questo diritto fondamentale e necessario per avere un mondo prospero, sostenibile ed in pace. Garantire alle donne parità di accesso all'istruzione, alle cure mediche e a un lavoro dignitoso può solo essere un beneficio per la società e l'intera umanità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:48:19 UTC</pubDate>
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         <title>Goal 5 - Agenda 2030</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506928970</link>
         <description><![CDATA[<div>https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal5.pdf</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:50:31 UTC</pubDate>
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         <title>DOGARESSA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2506933220</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La Dogaressa dovette cambiare appartamento perché il marito era diventato doge.<br>In quell'appartamento c'era ogni tipo di lusso. Era vestita con un bell' abito di seta, con un mantello dello stesso tessuto, aveva una croce al collo ed era accompagnata da un corteggio di quattrocento gentildonne.&nbsp;<br>Prima che il suo sposò la incoronasse, il Cancelliere le aveva presentato la&nbsp;"promissione", un elenco di tutto quel che non gli era permesso fare senza l'approvazione del Consiglio. Lei non poteva fare niente, doveva rispettare le regole, doveva mostrare modestia e riservatezze, presenziare alle celebrazioni.&nbsp;<br>La Dogaressa ha svolto questo ruolo solo per il prestigio, altrimenti nessuno avrebbe notato la sottogonna, l'abito di seta, le perle, dato che solo alle Dogaresse era concesso indossarle: mette un filo al collo e due pesanti alle orecchie.<br>La più antica e alta magistratura della Repubblica di Venezia è quella detenuta dal doge, poi diventata una carica simbolica. Il Doge era il solo magistrato veneziano a mantenere la carica a vita.&nbsp;<br>In poco più di un millennio si susseguirono 120 dogi e 62 dogaresse.&nbsp;<br>Tutte le prime dogaresse, fino alla bizantina Teodora, erano di origine straniera. In seguito, al Doge non fu più consentito sposare donne che non fossero veneziane e nobili.&nbsp;<br>La Dogaressa sale a bordo del bucintoro, la galea di Stato, insieme a magistrati e damigelle. Un corteo di gondole la scorta fino a San Marco. Entra nella Basilica e riceve la rosa d'oro, dono di Papà Clemente VIII, però sarà costretta a lasciarla "in dono" al tesoro di San Marco. Si consola gustando il ricevimento a Palazzo Ducale e lo spettacolo della giostra navale allestita in suo onore, davanti all'Isola di San Giorgio.&nbsp;<br><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:53:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il diritto allo studio delle donne non è così scontato in ogni paese del mondo...</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2507015697</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 14:40:30 UTC</pubDate>
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         <title>LE DONNE SONO MACCHINE COSTRUITE PER SOFFRIRE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2507298561</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>Dopo aver allestito il proprio atelier Robin entrò nella vita di dora che prima di diventare la sua amante fu un’allieva prodigio ed una apprendista prediletta.</blockquote><div>Durante i suoi vent’anni frequentò corsi di pittura dell’École et ateliers d’Arts Décoratifs Dove scoprì la sua vera vocazione ovvero la fotografia diventando talmente brava da entrare nel gruppo parigino del movimento artistico surrealista.<br>diversi anni dopo incontrò Picasso di cui si innamorò quando lui era già sposato e con un amante diciassettenne.<br>D’altro canto Rodin cercava invano di conquistare il cuore di Camille che era stanca del suo ruolo d’amante, non a caso nel 1898 diede l’addio definitivo al suo amato Rodin.<br>d’ora invece non riuscì a compiere lo stesso passo compiuto in precedenza da Camille infatti secondo le parole di dora e la non fu la sua amante ma bensì la sua schiava.<br>Durante lo stesso anno in cui Picasso lascio adora si spense Camille nel manicomio di Montfavet.<br>La fine di Dora non fu più allegra infatti fu ricoverata in una clinica psichiatrica.<br>Uscita da quell’incubo trova conforto solo nella religione infatti nessun uomo oltre il suo pittore spagnolo prese il suo cuore.<br>Un altra storia tinta al femminile è quella di gala la musa che fece la fortuna di Dalì.<br>La prima volta che la vide capì di aver trovato l’amore della sua vita, ispirò moltissime sue opere non a caso inizio a firmare le opere con il nome di entrambi le permise diversi amanti per soddisfare qualunque fosse stata la sua voglia.<br>Essa fini per essere la fine di Dalì<br><br></div><blockquote>Le donne di cui abbiamo parlato sono state tutte a loro modo molto forti soprattutto Dora che dopo la sua relazione con Picasso trovò il modo di raccontare ciò di cui era vittima</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 17:40:11 UTC</pubDate>
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         <title>I SOLITI SOSPETTI </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>''Il successo ha i suoi lati positivi ma anche quelli negativi, è un pò come il caviale: è buono però se lo mangi sempre fa venire la nausea oppure c'è l'invidia'' cosi rispose Marilyn ad un'intervista due giorni prima della sua morte. La sua morte fu un gran mistero, è stato un errore, un suicidio o un omicidio?Lei a 36 anni era molto affascinante ma si vedeva che era stressata e che soffriva&nbsp; ma non sembrava a tal punto da suicidarsi.<br>Sulla sua morte sono stati scritti vari libri alcuni creati per dimostrare le varie teorie soffocate successivamente dalle testimonianze. Una di queste da tener in considerazione fu proprio la sorellastra di Marilyn, Berniece Baker Miracle che, nel suo libro smenti la teoria del suicidio e dell'omicidio da parte della mafia ritenendo che queste teorie siano state&nbsp;scritte per fare soldi.<br>L'unica cosa normale della sua infanzia è la nascita e che era con una coppia affidataria, il resto è un disastro: lei nacque nel 1926 a Los Angeles con un padre ignoto ed una madre in manicomio. La madre accoltellò un'amica e la mise in punizioni assurde, un altro episodio che la traumatizzò fu quando un vicino le fucilò il cane. Per questo fu bullizzata a scuola e ricevette pure delle molestie. Lei dice che non poteva avere la felicità da piccola, allora già a 16 anni sposò un marinaio, poi un fotografo la notò e nel 1946 la sua carriera esplose.<br>Marilyn aveva un rapporto complicato con il suo corpo; essa voleva essere una vera artista, un'attrice con una sua dignità e non una bambola sexy come invece veniva trattata (non solo nel cinema ma anche nella sua vita privata),infatti si lamentava spesso degli uomini.<br>Sui Kennedy non c'è nulla di dimostrato, ciò che è certo è che il 19 maggio 1962 Marilyn canto come una canzoncina di compleanno al presidente Kennedy, di pettegolezzi ce ne furono molti ma per certo non si sa nulla. Un sospetto è che il presidente ebbe passato Marilyn al fratello, però ciò ha dei problemi questo sarebbe meno rischioso per il clan Kennedy? E&nbsp; Marilyn si sarebbe fatta usare cosi? Chi crede che fu assassinata&nbsp; dice che lei si stufò e minacciò i due&nbsp; di rendere pubblica la relazione a sostegno di ciò e cita&nbsp; un nastro ma che è&nbsp; sparito&nbsp; e c'è chi crede che fu Robert Kennedy ad ucciderla oppure c'è chi pensa che cinque killer siano entrati in casa e l'abbiano uccisa&nbsp; avvelenandola. Pochi anni fa spuntò la teoria che Giancana avesse passato la notte del 4 agosto e l'avesse, successivamente, uccisa.<br>Ad oggi questo caso, per la Storia è ancora irrisolto.L'unica cosa certa è che si era uccisa.La sua camera da letto era chiusa a chiave dall'interno,nei cassetti vi erano degli psicofarmaci (di cui Marilyn faceva abuso insieme all'alcol) e la mano della povera Marilyn reggeva la cornetta di un telefono.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 18:36:08 UTC</pubDate>
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         <title>LE DONNE SONO MACCHINE COSTRUITE PER SOFFRIRE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jd117/eternamusa/wish/2507412738</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 19:03:35 UTC</pubDate>
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         <title>FUORI DAL QUADRO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>SUZY SOLIDOR EPA UNA CANTANTE-ATTRICE - INTRATTENITRICE, VISSE NEL PERIODO PIG DIFFICILE PER LA FRANCIA (ANNI 30), UNA DELLE DONNE PIG RITRATTA AL HONDO DA TUTTI GLI ARTIST.<br>A COMINCIARE DA JEAN COCTAIN, PICASSO É TAMARA DE LEMPICKA CON LA QUALE PARE ABBIA AVUTO UNA STORIA LESBICA NON DICHIARATA, ALLORA NON ESISTEVA IL COMING OUT, MA NELLA PARIGI &amp; ALLORA TUTTE SEMBRNA CONCESS FU ACCUSATA DI COLLABORAZIONESMO CON IL REGIME NAZISTA, MA LEI ERA UN ARTISTA E FORSE FALEVA IL DOPPIO GOLD, PORTATA PER QUE ANNI IN AMERICA, TORNATA IN FRANCIA RITROVA IL SUO PUBBLICO E ISual AMICI PITTORI AI QUALI FA DA MODELLA E DAI QUALI PRETENDE UN SUG RITRATTO CHE ESPONE NEL SUO LOCALE. A PARIGI SONO CON SERVATI ALKUN, SCATTI IN BIANCO E NERO DEL 1929 CHE RITRA LONG UNA GIOVANE DONNA, ALCUNE SONO FATTE IN PRIMO PIANO CON IL VOLTO OVALE CAPELLI CORTI, NEL 1883 LA CITTADINA MOR IN COSTA AZZURRA ERA NATA NELLI ANTICO BORGO ALLA FINE DELL' 1900, RACCONTA DI ESSERE LA FIGLIA ILLISITTIMA DEL BARONE DEL QUALE LA MAMMA ERA A SERVIZIO DI UN AWOCATO, DOPO LA MADONNA SAREBBE LEI LA DONNA DIPINTO PIÙ VOLTE NOBILIARE. SUZANNE STUDIO IN MANIERA DISCONTINUA ESI MISE A LAVORARE A 17 ANNI. LE GRANDI ISPIRATRICI<br>MOLTE SONO STATO L DOUNE ISPIRATRICI D'ARTJ JONNE SPROTTATE, NASCOSTO, AMMIRATE. TRA LE OPERE DELLS MOSE NASCOSTS (DI e<br>SENZA NOPPOR UN NORE, L'AUTRes HA RICOSTRUITO (= VICENDE BIOGRAFICHŠ DELLA Lob PRESENZA RIPORTANDO D. VIOLENZA. STORE<br>ALTRA DONNA ISPIRATLE FU" DORA MAAR " IMPEGNATA IN POLITICA MOLTO INTELLIGUNTS. SPESSO COST DONA AL RUOLO D. PHONES MOSA ABBANDONGA Do Picasso<br>"CAMILLE CLAUDEL" DI ONNO MARA PANZERA RACCONTA DI QUESTA DONNA &amp; DOC D.FFICE RAPPORTO ON LA FAGLA LA STORIA D'Arde CON IL SUD MAJSTRO BON IL IN FRATELLO. LA FINE LA MORCASSA "LUISA CASATI, ROJET &amp; STOPIRS LI JUROPA AL 4 HITS DELA FOLKA. POSSEGGIALA PER VENEZIA VESTITA DEWA GASPARDO A GUNZZAGLIO CHST AVEVA ON COCARE Di DOMONTI, LE FOLLI SPESE DOLA MORCHESA LA PORORO IN ROGIA&nbsp;<br>"LIZZIE SIDDAL, POSTESSA &amp; GRANDE ARisin EBBS ONA VITA TRAVAGGATA S. SPOSO SUBT MOLTI TRADIMENTI MA LA TRAGICA MORTS DOLLA FLO4A LA PORTO AL SULCIPIO A SOLI 33 ANNI,<br>"ALMA MAHEER || LA PIÙ BELLA RAGAZZA DI VIENNA GRANDE SBAUTRICE.<br>MIA DONNA DEL CARAVAGGIO n D. Recsess "MADDALONA AUTOGUSIT," FJ Modeces DI BEN Sette capolavori di caravaggio.<br>IL NOSTRO COMMENTO:<br>Suzy SOLIDOR E STATA DUNQUE UNA VERA ICONA, INDIPENDENTE È SICURA DI SE, NEVA LE SUE RELAZION) OMOSESSUALI GON NATURALEZZA ATTRAVERSO LE<br>SUE CANZONI INCORAGGIANA L'AMORE TRA LE DONNE. CIRCONDATA DA PIÙ DI 200 DPPINT!,. ERA LEI STESSA UN OPERA D'ARTE. ANEVA INVENTATO IL MARKETING DI SE STESSA SEN PRIMA DELLE INFLUENCER,</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 19:04:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luciaguaschino1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 19:11:01 UTC</pubDate>
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         <title>VITTIME DEL GENIO</title>
         <author>emanuel_bevilacqua</author>
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         <description><![CDATA[<div>I&nbsp;membri delle diverse popolazioni indigene credono ancora oggi , che se la loro immagine viene ritratta da un artista , riflessa in uno specchio o in una fotografia , l'anima rimarrà intrappolata.&nbsp;</div><div>SCOCCA LA PASSIONE<br>primo scatto 1882 il nuovo maestro Auguste Rodin , un omone barbuto di 42 anni , stella nascente dalla scultura francese , incontra gli occhi azzurri di Camille Claudel , sua allieva diciottenne , tra le più promettenti dell' Acadèmie Clarossi. Paul Eluard , che conoscevo , accompagnavo il piccolo grande uomo. Presentazioni risposi con lo spagnolo della mia infanzia al suo spagnolo di tutti i giorni. Per ringraziarmi , Pablo Ruiz Picasso ebbe la buona idea di affrondare il suo sguardo nel mio annoterà piu tardi. pare di sentire , Camille e Dora: due donne che cercano di convingersi che l'amore malato con uomini narcisisti e fedifraghi avrà un lieto fine, eppure da quanto li hanno conosciuti , la loro la loro corsa verso la libertà e l'affermazione ha rallentato inciampando nel perbenismo e nel maschilismo dell' epoca. la predisposizione della ragazza però era evidente: aveva cominciato a modellare figurine con l'argilla a sei anni e da allora non aveva piu smesso. <br>AUTODISTUTTIVE<br>era il 1881 per la promettente artista si aprirono le porte della Colarossi , una delle pochissime scuole d'arte ad accettare studentesse e l'unica a offrire lo studio dal vero dei nudi maschili femminili.<br><br>fatto da: Francesco Lopes e Emanuel Bevilacqua<strong><em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</em></strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 19:12:54 UTC</pubDate>
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         <title>Narrami, O MUSA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>ALMA MAHLER Magnifica ossesione<br>Nel gennaio del 1924 Kokoschka iniziò a dipingere quello che sarebbe diventato il suo capolavoro, una tela delle dimensioni del tetto che divideva con la sua amata: 180x220cm. Il loro primo incontro era avvenuto nel 1912, quando lui aveva 24 anni. Lei aveva 33 anni era innamorata di un altro grande pittore Gustav Klimt, che aveva 36 anni. Si sposarono il 9/03/1902 le nozze furono un disastro ma durarono fino alla morte del marito 1911. <br>LINA CAVALIERI La donna più bella del mondo<br>Uno stuolo di amanti e amatori, 840 proposte di matrimonio, 5 mariti, un successo planetario e una morte violenta: così Daniela Musini riassume nel saggio Le Magnifiche. Lina Cavalieri soprannominata la donna più bella del mondo. nel 1897 Lina incontrò Gabriele d'Annunzio che esaltò la sua massima testimonianza di Venere in Terra. Il 5 dicembre 1906 a New York, durante una scena di Fedora, opera di Umberto Giordano, scambiò con Enrico Caruso un lungo bacio appassionato sotto lo sguardo di tutto il pubblico. Durante la Prima Guerra Mondiale, Lina si dedicò al cinema girando sette film. Nella notte del 7 e l'8 febbraio 1944 la casa in cui risiedeva a Poggio Imperiale, fu colpita dalle bombe sganciate dagli alleati. Riuscì a scappare ma volle tornare indietro per prendere i suoi gioielli. Il crollo dell'edificio la seppellì insieme al suo ultimo marito, Paolo D'Arvanni.<br>&nbsp;La "piccola" grande JO HOPPER<br>L'unico ritratto della moglie Jo eseguito da Edward Hopper è del 1936 e oggi è al Whitney Museum di New York. Conosciuti alla New York school of Art, si ritrovarono nel 1913 quando aveva 40 anni e vendeva i suoi disegni e i suoi giornali. Era una donna minuta e alta 150 cm per 40 kg di peso, molto ascoltata dai critici d'arte. I critici esaltarono Edward e gli diedero un premio di 100 dollari. E per il sesso a 40 anni Jo era vergine ed Edward chiedeva cose per lei inammissibili. Non fu un matrimonio facileper loro, ma durò fino alla morte del pittore nel 1967, seguita l'anno dopo da quella di lei.<br>Opinione personale (di Amedeo): La donna non deve essere festeggiata non solo l'8 marzo ma tutti giorni della vita. Perché la donna ci dona la vita, si prende cura di noi prima come madre poi come moglie, come sorella, come nonna. Le donne sono una forza della natura.<br>&nbsp; &nbsp; <em>La dea tradita FRANCA FLORIO</em></div><div><em>Nel 1901 l’attrice Lina Cavalieri scappò dalla città appena conclusa la prima. La sua esibizione era stata osannata da metà del pubblico ma fischiata dall’altra metà. Fu la sola pubblica soddisfazione di una dama che da un lato era una paladina dei diritti femminili, che promuoveva i primi asili nido nei vari stabilimenti di famiglia, ma dall’altro subiva continuamente i tradimenti del marito, che si diceva le avesse donato una collana di sette metri formata da 365 perle perchè ognuna era un risarcimento per un’ amante. Don Ignazio restò un donnaiolo impenitente anche dopo le nozze avvenute nel 1893, con una donna bella come una dea. Alta 1 metro e 73, vitino da vespa e seno rigoglioso, Donna Franca aveva capelli scuri, occhi verdi e la fama in tutta europa. Merito di abiti realizzati su misura dai grandi couturier di Parigi e Londra. Eppure, quando nel 1901 il pittore Giovanni Boldini iniziò il suo ritratto, Franca indossò un accollato e austero abito in velluto nero, sovrastato dalla celebre collana di perle.</em><strong><em> Vestita e svestita.</em></strong><em>&nbsp; Boldini la dipinse però con il décolleté ben in vista e la pelle inondata di luce. Nel 1912 il pittore modificò la tela togliendo le maniche lunghe e aggiungendo una spallina voluttuosamente calata sull’ avambraccio, finché nel 1924, l’elegante silhouette di Donna Franca sembra accarezzata dal vento. Quando il ritratto fu ultimato, per i ricchissimi Florio era iniziato il declino economico. Il pittore vendette il ritratto a un collezionista mentre, per far fronte ai debiti, la famiglia dovette (s)vendere tutte le attività e persino gli inestimabili gioielli di Donna Franca.</em></div><div><em>ADELE BLOCH-BAUER L’icona di Vienna&nbsp;</em></div><div><em>Tra le opere di Gustav Klimt, una è ritenuta la summa del cosiddetto Secessionismo viennese: Il Ritratto di Adele Bloch-Bauer, del 1907. Si tratta di una colata d’oro che rende omaggio ai mosaici bizantini e alle divinità egizie, all’interno della quale spicca un volto che appare anche nella sensuale Giuditta e nel celeberrimo Il bacio. Adele, nata nel 1881, fu la perfetta incarnazione dell’ideale estetico e intellettuale della Vienna aristocratica di fine Ottocento. Divenne amica del pittore del momento: Klimt, che per questo ritratto preparò oltre 100 bozzetti. </em><strong><em>Morte prematura.</em></strong><em> Adele morì di meningite a 44 anni, nel 1925. Non fece in tempo a vedere la triste sorte che il nazismo aveva riservato al marito. Il primo ritratto della donna venne sequestrato dai nazisti insieme agli averi della famiglia Bloch-Bauer, venne ribattezzato come La donno d’oro e divenne proprietà dello stato. Nel 2000, Maria Altmann, nipote e legittima parente di Adele, sopravvissuta a un campo di concentramento, iniziò una battaglia legale per riconquistare -riuscendovi- il dipinto. Sei anni dopo l’opera fu venduto al prezzo di 135 milioni di dollari a condizione che fosse esposta al pubblico in modo permanente.</em></div><div><em>KIKI DE MONTPARNASSE La “schiena” del Surrealismo</em></div><div><em>Violon d’Ingres, scattata da Man Ray nel 1924 venduta al prezzo di 12,4 milioni di dollari. Man Ray e Kiki si erano conosciuti tre anni prima. La sua fama si doveva però alle Memorie pubblicate nel 1929.</em><strong><em> Alcol e droga.</em></strong><em> Dopo aver partecipato ad alcuni concorsi d’avanguardia, Kiki continuò a posare, anche se aveva perso molto del suo fascino. Fu arrestata due volte per uso di cocaina, e morì distrutta dal consumo di alcol e droga.</em></div><div><em>LUCREZIA TORNABUONI: l’uomo dei Medici</em></div><div><em>Ghirlandaio nel 1485 all’interno della cappella maggiore di Santa Maria Novella realizzò scene relative alla nascita del Battista.Se a quel tempo la Toscana divenne la capitale del Rinascimento il merito va a Lucrezia Tornabuoni nata nel 1427, madre di Lorenzo il Magnifico moglie di Pietro de’ Medici. Fù soprannominata dal suocero Cosimo come “uomo della famiglia”. Alla morte di Cosimo prese lei le redini della famiglia, accogliendo come moglie per il figlio Lorenzo la romana Clarice Orsini. Grazie all’alleanza dinastica i Medici potessero dare la parola al papato. Così Lucrezia ebbe due nipoti Papi: Clemente VII e Leone X. </em><strong><em>Due lutti diversi.</em></strong><em> A Lorenzo il Magnifico venne a mancare la madre, affranto scrisse alla duchessa di Ferrara, e la morte della moglie: Lorenzo proseguì il suo soggiorno alle terme senza neppure assistere al suo funerale. Di Lucrezia ci rimangono alcuni ritratti eseguiti dai migliori artisti del Rinascimento: Ghirlandaio, Sandro Botticelli e Filippino Lippi.</em></div><div><br></div><div><strong><em>Pensiero personale sulla festa della donna (di Enrico).</em></strong></div><div><em>Io penso che l’8 Marzo 2023 sia un giorno molto importante perché sarà il giorno per ricordare al mondo che milioni di donne vengono discriminate, violentate, uccise e molestate ma anche per ricordare tutte le vittorie che le donne sono riuscite a conquistare nel corso della storia.<br>FESTA DELLA DONNA LAVORO DI: ENRICO DI BERNARDO ED AMEDEO TANGA</em></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><br><br></div><div><br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <title>I SOLITI SOSPETTI</title>
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         <description><![CDATA[<div>Marilyn Monroe</div>]]></description>
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         <title></title>
         <author>emanuel_bevilacqua</author>
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         <title>UN&#39;OPERA D&#39;ARTE VIVENTE </title>
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         <pubDate>2023-03-07 21:05:45 UTC</pubDate>
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         <title>UN&#39;OPERA D&#39;ARTE VIVENTE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Luisa Casati Stampa è la persona più anticonformista di cui io abbia mai sentito parlare. E' stata una donna estremamente stravagante ed egocentrica, ma alla fine mi suscita pietà, perché è rimasta orfana a soli 16 anni. Questa mancanza d'affetto durante l'infanzia l'ha anche resa una pessima madre per la figlia Cristina. Probabilmente è stata anche condizionata da D'annunzio, massimo esponente dell'estetismo, che può aver condizionato Luisa, ancora giovane, rendendola simbolo di un estetismo esagerato. In conclusione, questo personaggio mi ispira molto,per il suo coraggio e per la sua tenacia, ma mi rende anche alquanto triste se vado a ripensare a tutte le pene della sua vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 21:25:46 UTC</pubDate>
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         <title>LE BELLE DI LONDRA</title>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ELIZABETH ELEONOR SIDDAL<br>Conosciuta anche come Lizzie/Lizzy essa era la terza di otto figli (nacque a Londra il 25 Luglio 1829 e morì a Londra l'11 Febbraio 1862).<br>É stata una pittrice britannica,modella e poetessa.Il padre (Charles Crcoke Siddal) aveva un negozio di coltelli nel centro di Londra .<br>Invece Lizzie aveva un negozio di cappelli insieme alla sorella.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;ROSSETTI E LIZZY<br>L'incontro fra Dante Gabriel Rossetti e Lizzy avvenne nel 1849/1850 di fronte al negozio di cappelli dove Lei lavorava.<br>Il gruppo di Pre Raffaelliti notò questa donna e ne rimase colpito,infatti chiesero alla madre di assumerla come modella.La mamma accettò solo per ciò che si guadagnava,visto che nell'epoca Vittoriana quel lavoro era considerato atteggiamento di prostituzione.<br>Il primo lavoro per cui posò Lizzy fù "la dodicesima notte" di Walter Deverell,con cui strinse una forte amicizia.<br>Presto Rossetti si innamorò del suo volto scavato,i suoi capelli rossi e i suoi occhi grandi.<br>Lei iniziò a prendere lezioni di disegno con lui,perché un giorno sarebbe diventata una grande artista.<br>Rossetti voleva "migliorare" Lizzie per renderla degna di lui,in quanto la ragazza proveniva da una famiglia di Rango Inferiore,ragione per cui il pittore le fece cambiare cognome.L'artista era ossessionato da Lizzy.Fece anche una poesia con dei schizzi sui dettagli di Elizabeth.<br>&nbsp; &nbsp; GLI ULTIMI 4 VERSI DELLA POESIA:<br>Bella come la luna e gioiosa come la luce;<br>Non consumata dell'atteso,non&nbsp;<br>offuscata dal dolore;<br>Non com'è ma com'era quando la speranza splendeva;<br>Non com'è ma come nutre il suo sogno;<br>GLI ULTIMI VERSI FURONO SCRITTI PRIMA CHE SI SPOSASSERO.<br>Si sposarono anche per la cattiva immagine che la gente aveva su di lei.Lizzy passava molto tempo a casa di lui pur non essendo sposati.I genitori di lui si opponevano alle nozze per differenze sociali.Allora Rossetti iniziò a far uso di Cioralio,che é una sostanza chimica utilizzata come sedante,caddè in depressione e finì per diventare folle,e lo diventò anche Lizzie.<br>Lizzie continuò a prendere lezioni da Rossetti,dipinse una serie di opere con soggetti medievali e arturiani.<br>(Es:"lamento delle donne")<br>Lizzie Siddal sembrava soddisfatta ma Rossetti non si decideva a sposarla,tra la loro relazione c'erano momenti di complicità ma anche periodi di follia.<br>Così lei insoddisfatta per la sua condizione sociale e per essere considerata prostituta dalla società, dopo crisi depressive fù mandata in un centro di cura giovanile.(Lei faceva anche uso di Laudano che la condusse alla morte per overdose.)<br>Nel centro riceveva visite da Rossetti che però non si decideva a sposarla e continuava la sua vita di eccessi.<br>Rossetti per "riportarla in vita" alla fine decise di sposarla ma non durò tanto,perché rimase incinta ma perse il figlio,per via delle sostanze che assumeva e questo la portò a una crisi che non riuscì più a sostenere e che la portò al suicidio nel 1862.&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Di Jasmine Desiré Pontus&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;e di Denise Matticoli.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 21:27:04 UTC</pubDate>
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         <title>LE BELLE DI LONDRA </title>
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         <description><![CDATA[<div>Di Jasmine Desiré Pontus e Denise Matticoli.</div>]]></description>
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         <title> IL MAESTRO E LA MADDALENA </title>
         <author>jd117</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>A Roma il 10 aprile 1605 è Pasqua ed è stata appesa da poco sull'altare della Cappella Cavalletti, nella Basilica di Sant'Agostino, la grande tela della Madonna di Loreto, opera commissionata a Michelangelo Merisi, che suscitò subito scalpore. Non solo per i due pellegrini inginocchiati, sporchi di fango e con la cuffia strappata e sudicia, ma soprattutto per la donna dipinta "dal naturale" come si diceva allora, con in braccio un bimbo fin troppo reale. Questa giovane è Maddalena Antognetti, nota cortigiana con una vita segnata da una serie di scandali pubblici&nbsp; e riconosciuta nel quadro a tutti i romani&nbsp; per il suo bel volto.<br><br>LO SCANDALO<br>Michelangelo aveva osato tanto: portare sull'altare&nbsp; una donna disonesta (sulla sua spalla spiccava il taffetà giallo imposto alle cortigiane quando uscivano di casa) e aveva osato anche dare il suo volto alla madre di Dio. "E quel povero Gesù Bambino, che&nbsp; altri non era che suo figlio, avuto chissà da chi...". Lo scandalo si capisce meglio se si pensa che il pittore e la modella vivevano in un tempo in cui la Controriforma sottoponeva alla censura l'iconografia sacra; ma Caravaggio non era tipo da farsi condizionare. Sin dai primi quadri aveva sempre dipinto dal vero con modelli presi dalla vita quotidiana, come la zingara&nbsp; della "Buona ventura". Maddalena Antognetti era, però, destinata a diventare la capofila delle modelle e qualcosa di più. Infatti, dal 1599 al 1606, l'anno in cui il pittore fuggì da Roma per l'assassinio di Ranuccio Tommasoni, campeggia in sette capolavori.<br><br>STESSO QUARTIERE<br>Come si conobbero il Caravaggio e Maddalena Antognetti?</em></div><div><em>Dagli atti non si evince, però abitavano nello stesso quartiere (Campo Marzio). A quei tempi una donna sposata non poteva frequentare lo studio di un pittore, soprattutto se dama perbene, mentre le popolane&nbsp; erano più libere a facili costumi, rischiando&nbsp; abusi di ogni tipo. Michelangelo e Maddalena non si incontrano mai, ma sulle tele sì, e le opere&nbsp; si fanno documento, e ne seguono la vita dai 20 ai 27 anni.<br><br>NATA RICCA<br>Maddalena nacque a Roma nel 1579, figlia di Paolo Antognetti, florido mercante della Ripetta.<br>La morte improvvisa del padre, avvenuta il 9 ottobre 1596, mise in condizione di povertà Maddalena, la madre e la sorella, poichè lo zio divenne legittimo proprietario di tutti i beni i famiglia, così come previsto dalla legislazione del tempo, sfavorevole alle donne.</em></div><div><em>Le tre si ritrovarono a vivere insieme. Maddalena aveva solo 17 anni quando fu costretta a prostituirsi con ricchi gentiluomini aristocratici, cardinali, principi e ambasciatori.</em></div><div><em>La futura musa di Caravaggio diventò cortigiana per necessità e non per scelta. La sua vita fu, così, segnata dalla sfortuna.</em></div><div><em>Divenuta l’amante del cardinale Montalto, venne stuprata da Ovidio Marchetti, il violento bargello di Roma, da cui Maddalena rimase incinta.</em></div><div>Q<em>uando Caravaggio la scelse per dare il suo volto a Santa Caterina d’Alessandria nell’estate del 1599, la dipinse con un abito elegante come quello che portavano le cortigiane e le mercantesse, ma che non nascondeva la gravidanza in stato avanzato.</em></div><div><em>La primogenita di Maddalena, Flavia, nacque proprio di novembre, figlia di padre incerto e fu subito spedita fuori Roma, con dote assegnata per placare le acque. Nel 1602 la bella cortigiana posò per "Giuditta e Oloferne".<br><br>IL RISARCIMENTO<br>Il dipinto sembra una dichiarazione d’intenti del pittore. Nella vita e nell'arte lui stava con&nbsp; le donne libere, che voleva risarcire dalle ingiustizie e dalle violenze grazie alla sua arte potente.<br>Nell'opera "Marta e Maria Maddalena" (1602) la Antognetti vi appare di nuovo incinta ed è riccamente vestita, mentre Anna Bianchini ha gli abiti dimessi. Caravaggio parte dalle due sorelle bibliche, Marta e Maria Maddalena, per alludere ai contrasti nati tra Maddalena e Amabilia per colpa di Ovidio Marchetti.<br>In seguito arrivano le opere dello scandalo: la "Madonna di Loreto" e la "Morte della Vergine", in cui il Caravaggio raffigura il corpo di Maria prendendo a modello il corpo di una donna annegata con una mano sulla pancia e una a penzoloni.<br><br>L'ULTIMO RICORDO&nbsp;<br>Il Caravaggio nella "Madonna del serpe" raffigura Maddalena più matura, dolce e modesta. Il cerchio si chiude con un'immagine di donna ormai pacificata. Caravaggio, scegliendo di dare il suo volto intenso e il suo corpo alle eroine della fede, l'aveva ripagata delle violenze subite e consegnata alla storia della pittura. Lei una cortigiana, ma per lui donna e Madonna.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-08 09:04:18 UTC</pubDate>
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         <title>Quello che le donne non dicono</title>
         <author>vanjalattanzio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci fanno compagnia certe lettere d'amore<br>Parole che restano con noi<br>E non andiamo via<br>Ma nascondiamo del dolore<br>Che scivola, lo sentiremo poi<br>Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia<br>È una mancata verità che prima o poi succederà<br>Cambia il vento ma noi no<br>E se ci trasformiamo un po'<br>È per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi</div><div>Siamo così<br>È difficile spiegare<br>Certe giornate amare, lascia stare<br>Tanto ci potrai trovare qui<br>Con le nostre notti bianche<br>Ma non saremo stanche neanche quando<br>Ti diremo ancora un altro sì</div><div>In fretta vanno via della giornate senza fine<br>Silenzi, che familiarità<br>E lasciano una scia le frasi da bambine<br>Che tornano, ma chi le ascolterà<br>E dalle macchine per noi<br>I complimenti del playboy</div><div>Ma non li sentiamo più<br>Se c'è chi non ce li fa più<br>Cambia il vento ma noi no<br>E se ci confondiamo un po'<br>È per la voglia di capire chi non riesce più a parlare<br>Ancora con noi<br>Siamo così, dolcemente complicate<br>Sempre più emozionate, delicate<br>Ma potrai trovarci ancora qui<br>Nelle sere tempestose<br>Portaci delle rose<br>Nuove cose<br>E ti diremo ancora un altro sì<br>È difficile spiegare<br>Certe giornate amare, lascia stare<br>Tanto ci potrai trovare qui<br>Con le nostre notti bianche<br>Ma non saremo stanche<br>Neanche quando ti diremo ancora un altro sì</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-08 09:07:48 UTC</pubDate>
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         <title>REALIZZATO DA: </title>
         <author>jd117</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bulmetti Claudio<br>Casolino Matteo&nbsp;<br>De Santis Giuseppe<br>Di Lizio Luigi&nbsp;<br>Fahi Mohamed<br>Fahi Sara<br>Famiglietti Giovanni Gabriele&nbsp;<br>Flocco Christian<br>Licursi Antonio&nbsp;<br>Manes Luigi&nbsp;<br>Manes Sara&nbsp;<br>Mastronardi Loris Pardo<br>Matticoli Annamaria Antonia&nbsp;<br>Montefiore Martina&nbsp;<br>Musacchio Italo Pio&nbsp;<br>Pietrantonio Emma<br>Scattone Alessia&nbsp;<br>Spagnoletti Antonio&nbsp;<br>Viola Nicolas<br>Xhemani Bajram&nbsp;<br>Xhemani Megi<br>Zakhare Maroska Shenoda Fayez Rashed<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-08 09:19:46 UTC</pubDate>
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         <title>Mimosa realizzata totalmente in carta durante le ore di laboratorio di riflessione sulla giornata internazionale dei diritti delle donne.</title>
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         <pubDate>2023-03-08 13:51:36 UTC</pubDate>
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         <title>Fuori dal quadro</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2023-03-08 14:19:19 UTC</pubDate>
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