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      <title>Da Cesare a Ottaviano by Paola Ricci</title>
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      <description>La monarchia di Cesare e il secondo triumvirato</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-11-03 12:50:55 UTC</pubDate>
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         <title>La politica di Cesare</title>
         <author>paolaricci781</author>
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         <description><![CDATA[<div>Rimasto solo al potere, Cesare realizzò una politica che aveva come l'obiettivo la pacificazione tra le varie classi sociali romane (nobilitas, cavalieri e i ceti più poveri). A differenza di Silla, fu generoso con i suoi avversari e non cercò nessuna forma di vendetta.&nbsp; Per cercare di accaparrarsi il favore dei vari ceti sociali, varò vari provvedimenti:</div><ul><li>ridusse il numero dei proletari che avevano diritto alla distribuzione gratuita di grano;</li><li>avviò un piano di lavori pubblici tra cui un nuovo foro e la bonifica delle paludi pontine che avrebbe dato lavoro a proletari e disoccupati</li><li>distribuì terre a circa 80000 cittadini per riprendere la formazione di colonie al di fuori dell'Italia</li><li>estese la cittadinanza romana agli abitanti della Gallia Cisalpina</li><li>aumentò i pretori per migliorare l'efficienza dell'amministrazione.</li></ul><div>Cesare fu nominato più volte <em>console senza collega</em> e si fece attribuire il titolo di dittatore, prima per 10 anni, poi a vita (come Silla), ottenendo anche il diritto di veto e l'inviolabilità. Praticamente Cesare conservò tutte le magistrature della repubblica, privandole di ogni potere ed è per questo che i sostenitori della repubblica non gradirono il fatto che stava cercando di instaurare una monarchia. Proprio per questi motivi, alle Idi di Marzo, cioè il 15/03 del 44 a.C. Cesare fu assassinato mentre entrava in senato; i congiurati furono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Giunio_Bruto">Giunio Bruto</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Cassio_Longino">Gaio Cassio</a> (due ex pompeiani perdonati da Cesare) e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decimo_Giunio_Bruto_Albino">Decimo Bruto</a> ufficiale di Cesare; tutti facevano parte della nobilitas.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-03 12:54:04 UTC</pubDate>
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         <title>Gli eredi di Cesare e il secondo triumvirato</title>
         <author>paolaricci781</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con l'uccisione di Cesare, i congiurati speravano di restaurare il regime pubblicano, ma il senato si rivelò debole e giunse a un compromesso con i seguaci di Cesare, guidati da <strong>Marco Antonio</strong>. Il compromesso consisteva nell'accettare che:<br>- i congiurati non sarebbero stati uccisi<br>- tutte le riforme e i cambiamenti voluti da Cesare non sarebbero stati abrogati<br>- Cesare sarebbe stato divinizzato con il nome di <em>divus Iulius</em> (divino Giulio). <br>Cicerone e alcuni membri del senato decisero però di appoggiare <strong>Gaio Ottavio</strong>, pronipote e figlio adottivo di Cesare, che per sottolineare la sua discendenza si fece chiamare: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto">Gaio Giulio Cesare Ottaviano</a>. Intanto Marco Antonio pretendeva il governo della Gallia Cisalpina, che però era stato assegnato da Cesare a Decimo Bruto, uno dei congiurati; Bruto si rifugiò a Modena dove fu soccorso dalle legioni mandate dal senato e da Cicerone, guidate da Ottaviano, per sbarazzarsi di Marco Antonio.&nbsp; Così nel <strong>43 a.C. Antonio venne battuto a Modena</strong>, si ritirò nella Gallia Narbonense dove fu appoggiato da un altro ufficiale: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Emilio_Lepido_(triumviro)">Marco Emilio Lepido</a>. Nel frattempo Ottaviano fu eletto console e con un'apposita legge si vendicò dell'assassinio di Cesare e <em>strinse un'alleanza con Marco Antonio e Lepido</em>; le speranze di Cicerone e del senato di restaurare la repubblica sfruttando la rivalità degli eredi di Cesare, si spegnevano pian piano. Così nel 43 a.C. una legge dello stato approvò il <strong>secondo triumvirato</strong> tra: <strong>Ottaviano, Antonio e Lepido.<br></strong>L'accordo prevedeva che i triumviri governassero per 5 anni e preparassero una nuova <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/costituzione">costituzione</a>; furono inoltre pubblicate le liste di proscrizione che colpirono tutti quelli che avrebbero potuto opporsi ai triumviri, tra cui Cicerone. Bruto e Cassio fuggirono in Oriente dove radunarono un esercito che venne battuto e si scontrò con quello di Antonio e Ottaviano nel 42 a.C. in Macedonia. Dopo aver cancellato l'opposizione, i triumviri si divisero i compiti:<br>- Lepido ottenne l'Africa&nbsp;<br>- Antonio l'Oriente e le Gallia<br>- Ottaviano l'Italia e la Spagna.</div><div>Lepido fu messo da parte con la carica di pontefice massimo; Ottaviano estese il suo potere in Occidente e sconfisse in Sicilia i pompeiani; Antonio si impegnava in Oriente.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-03 12:58:05 UTC</pubDate>
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         <title>Gaio Giulio Cesare&amp;nbsp;</title>
         <author>paolaricci781</author>
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         <pubDate>2016-11-03 12:59:30 UTC</pubDate>
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         <title>Ottaviano Augusto</title>
         <author>paolaricci781</author>
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         <pubDate>2016-11-03 14:03:07 UTC</pubDate>
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         <title>Cleopatra</title>
         <author>paolaricci781</author>
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         <pubDate>2016-11-03 14:08:16 UTC</pubDate>
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         <title>Antonio in Oriente</title>
         <author>paolaricci781</author>
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         <description><![CDATA[<div>Marco Antonio venne affascinato dal mondo egiziano e strinse un'alleanza con Cleopatra ultima discendente dei Tolomei, che sposò nel 37 a.C., benché fosse già sposato con la sorella di Ottaviano. Queste nozze miravano al controllo politico di tutto l'Oriente con a capo Roma. Antonio organizzò una spedizione contro i Parti, stanziati nel nord della Siria nel 36 a.C., ma dovette accontentarsi solo della conquista dell'Armenia; inoltre in Oriente organizzò una federazione di tipo ellenistico sotto la protezione di Roma e proclamò Cleopatra "regina dei re". Il senato romano guardava con preoccupazione la possibile creazione di un impero orientale indipendente guidato da Antonio e Cleopatra; fu proprio Ottaviano a sfruttare tale preoccupazione e, che con un'opera propagandistica, conquistò l'appoggio dei cittadini romani che con un giuramento nel 32 a.C. si impegnavano a sostenerlo nella guerra contro Antonio. La guerra non fu dichiarata nei confronti di Antonio, ma nei confronti di Cleopatra e venne chiamata <em>Guerra tolemaica. </em>Ebbe inizio nel 31 a.C. con una battagli navale a Azio, dove Antonio fu sconfitto. Antonio si rifugiò da Cleopatra, ad Alessandria e nell'estate del 30 a.C. dopo essere stato nuovamente sconfitto si tolse la vita. Ottaviano potè dunque ricomporre <em>l'unità dell'impero romano sul Mediterraneo</em>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-05 09:20:00 UTC</pubDate>
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