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      <title>Il fascismo by Armando Rillo</title>
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      <description>Regime totalitario</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Focus on: Lo squadrismo Fascista</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gruppi di persone appartenenti ai ceti medi (reduci, persone colpite dalla crisi, anticlericali, nazionalisti) che utilizzavano la violenza per conseguire i loro scopi:&nbsp;<br>- Eliminare i nemici della nazione (socialisti e slavi);<br>- Infondere terrore;<br>- Reclutare nuove leve.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Dai Fasci di combattimento al PNF</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le tappe<br>1919: Nascita Fasci di combattimento<br>1919-20: Biennio rosso: paura della rivoluzione Russa socialista e schieramento dei ceti borghesi a favore del fascismo<br>1921: Squadre d'azione(violenza) e fondazione del Partito Nazionale Fascista<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>La vita</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale &quot;Marcia su Roma&quot;</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una volta salito al potere Mussolini formò&nbsp;un governo di coalizione tra i liberali e il partito popolare </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Smantellamento del sistema liberale</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>- Nel 1923 istituì la milizia volontaria per la sicurezza Nazionale ;<br>- Diede vita al Gran Consiglio del Fascismo, nuovo organo che funge da raccordo trai il partito e il governo;&nbsp;<br>- Attuò misure per ottenere il consenso degli imprenditori e dei lavoratori;<br>- Per far dimenticare il suo anticlericalismo impose il crocifisso nelle aule scolastiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>1922 Marcia su Roma</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Partito Nazionale Fascista (1921)</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Programma moderato volto a rassicurare le classi dirigenti </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>1925-26 Leggi fascistissime </title>
         <author>armandorillo18</author>
         <link>https://padlet.com/armandorillo18/k6dbnfg76imsm0ki/wish/2488691979</link>
         <description><![CDATA[<div>Le leggi fascistissime, introdotte in Italia durante il periodo del regime fascista, hanno rappresentato un'importante svolta per la libertà individuale e per il controllo del governo sulla società. Tra le leggi più note troviamo quella del 1925, detta "Fasci di combattimento", che ha imposto la proibizione di tutti i partiti politici tranne il Partito Nazionale Fascista. Inoltre, la legge sulle associazioni del 1926 ha vietato tutte le organizzazioni politiche e sindacali tranne quelle sotto il controllo del governo. Infine, la legge sulla stampa del 1926 ha rappresentato un grave ostacolo alla libertà di espressione e di stampa. Queste leggi hanno reso più difficile per gli oppositori resistere al governo e hanno consolidato il potere del regime fascista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Istituzioni Fasciste</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il periodo del regime fascista in Italia, molte istituzioni furono create per consolidare il potere del Partito Nazionale Fascista e del suo leader Benito Mussolini. Tra queste istituzioni, le più importanti erano:<br><br></div><ul><li>Il Partito Nazionale Fascista (PNF): il partito politico fondato da Mussolini nel 1921. Il PNF fu il partito unico del regime e controllava tutte le cariche pubbliche.</li><li>Il Gran Consiglio del Fascismo: un organismo di potere costituito dai membri del PNF e presieduto da Mussolini. Il Gran Consiglio aveva il compito di prendere le decisioni politiche più importanti e di legiferare.</li><li>La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN o "Camicie Nere"): una forza paramilitare di volontari che venne creata nel 1923 per sostenere il regime e combattere l'opposizione politica. Le Camicie Nere furono utilizzate per reprimere la dissidenza e la violenza politica, e furono responsabili di molti abusi contro i cittadini italiani.</li><li>Il Ministero della Cultura Popolare: istituito nel 1937, aveva il compito di controllare la cultura e la produzione artistica e culturale del Paese, promuovendo una cultura ufficiale legata al regime.</li><li>La Giunta Centrale per il Controllo della Pubblica Sicurezza: un organismo di sicurezza che venne creato nel 1926 per combattere la criminalità e il terrorismo. Tuttavia, fu spesso utilizzato per reprimere l'opposizione politica e la libertà di espressione.</li><li>Opera nazionale del dopolavoro (OND): un'organizzazione creata nel 1925 per controllare e organizzare le attività ricreative dei lavoratori al di fuori del loro orario di lavoro. L'OND promuoveva l'ideologia fascista e la lealtà al regime.</li><li>La Polizia Politica dell'Italia Fascista (OVRA): un organismo di polizia politica creato nel 1927 per sorvegliare e reprimere l'opposizione politica e i dissidenti. L'OVRA utilizzava tattiche spesso brutali e illegali per estorcere informazioni e reprimere l'opposizione politica.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>Elezioni del 1924</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo la nuova normativa, alla lista che avesse ottenuto il 25% dei voti complessivi, sarebbero stati assegnati 2/3 dei seggi, mentre il terzo restante sarebbe stato distribuito in maniera proporzionale alle altre liste.<br>La maggioranza venne ottenuta tramite brogli elettorali e violenza.<br>A denunciare queste operazioni illecite fu un deputato socialista, ovvero Giacomo Matteotti.<br>10 giugno 1924 uccisione Giacomo Matteotti;<br>3 gennaio 1925 discorso di Benito Mussolini alla camera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>La fase liberista</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Inizialmente, il fascismo adotta una politica economica di stampo liberista, sotto la guida di De Stefani, liberale, che rimuove i vincoli alla libertà d'impresa introdotti durante la Grande Guerra e interviene massicciamente per incentivare gli investimenti privati e salvare banche e industrie come il Banco di Roma e l'Ansaldo. Tuttavia, l'economia italiana presto si trova in difficoltà con il deterioramento della bilancia commerciale e l'aumento dell'inflazione. Nella seconda metà degli anni Venti, la politica economica passa da quella liberista a quella dirigista, con lo Stato che assume un ruolo sempre più attivo come garante e organizzatore del ciclo economico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 16:58:09 UTC</pubDate>
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         <title>I rapporti dell&#39;Italia con l&#39;estero</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il regime fascista italiano aveva una politica estera espansionistica, motivata dalla ricerca di grandezza e prestigio. Tuttavia, a differenza di altri paesi imperialisti, l'Impero Italiano non era tanto economico quanto territoriale. Per raggiungere questo obiettivo, spesso venivano messi in discussione i trattati di pace. Inizialmente, la politica di espansione del fascismo era cauta, ma a partire dal 1924, con l'annessione di Fiume all'Italia, la presenza italiana in Somalia e gli accordi con le nazioni balcaniche, diventò sempre più aggressiva. Mussolini riconquistò la Libia, perduta durante la guerra italo-turca del 1911-1912, e tentò di stringere accordi con l'Austria nonostante la volontà espansionistica di Hitler. Nel 1933, Mussolini cercò di rivedere i trattati di pace stipulando il Patto a quattro con Francia, Inghilterra e Germania, ma l'abbandono della Germania dalla Società delle Nazioni portò alla creazione di un'alleanza tra l'Italia, l'Ungheria e l'Austria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 17:05:06 UTC</pubDate>
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         <title>La radio</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il periodo del regime fascista in Italia, la radio assunse un ruolo di primo piano nella diffusione delle informazioni e dei messaggi ufficiali del governo. I programmi trasmessi erano prevalentemente costituiti da discorsi tenuti dal Duce, marce ufficiali o conversazioni sul razzismo, e la radio divenne così la voce ufficiale dello Stato. L'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR) fu costituito nel 1927 e assunse il controllo delle trasmissioni radiofoniche sul territorio nazionale in regime di monopolio. L'EIAR fu creato dall'assorbimento dell'Unione Radiofonica Italiana (URI), che era stata nazionalizzata dal governo italiano nel 1927-1928. L'EIAR svolgeva la propria attività di editore e operatore radiofonico, e aveva il compito di diffondere e controllare l'informazione in linea con il principio "Ciò che é nocivo al partito si evita, ció che é utile al Regime si fa!". Nel 1944 l'EIAR cambiò nome in Radio Audizioni Italiane, e nel 1954 divenne anche operatore televisivo, assumendo la denominazione di RAI - Radiotelevisione Italiana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 17:18:46 UTC</pubDate>
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         <title>La stampa</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il regime fascista italiano ha utilizzato il controllo della stampa come strumento per plasmare l'opinione pubblica e diffondere la sua ideologia. Grazie all'acquisto delle maggiori testate giornalistiche e all'introduzione degli albi, il governo ha imposto una censura sulla stampa, escludendo qualsiasi notizia negativa o critica nei confronti del regime. I giornali per bambini sono stati utilizzati per diffondere ideologie razziste e antisemite tra i più giovani. Nonostante la maggior parte dei giornali fossero controllati dal governo, alcuni quotidiani d'opposizione sono riusciti a sopravvivere, sebbene sottoposti a un controllo formale. Con l'istituzione dell'Ordine dei Giornalisti, i membri dovevano obbligatoriamente far parte del Partito Fascista, mentre l'Ufficio Stampa e successivamente il Ministero della Cultura Popolare hanno svolto un ruolo determinante nel controllo della stampa e nella diffusione della propaganda fascista. Il ministero ha imposto ordini di stampa che indicavano precise disposizioni sulla selezione dei contenuti e la loro presentazione, al fine di esaltare il mito del Duce e mantenere il controllo sulla popolazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 17:23:28 UTC</pubDate>
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         <title>Il cinema </title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1925, in Italia, fu costituito l'Istituto nazionale L.U.C.E. (unione cinematografica educativa) che divenne l'ente parastatale e poi statale per la propaganda e la diffusione della cultura popolare attraverso il cinema. In questo stesso periodo, il cinema privato UCI chiuse i battenti. L'istituto aveva la responsabilità di produrre cinegiornali, che venivano proiettati obbligatoriamente in tutte le sale cinematografiche a partire dal 26. La tematica più frequente era quella bellica, con l'elogio del patriottismo. L.U.C.E. divenne il fulcro del cinema, posto alle dirette dipendenze del Capo del governo e sotto la supervisione diretta di Mussolini sui materiali realizzati. Gli anni '30 furono caratterizzati dalla nascita degli studi di Cinecittà e degli stabilimenti di Tirrenia, mentre il governo sostenne finanziariamente l'industria cinematografica, anche attraverso il progetto del Cinemobile, che portava i film nelle piazze. Nel 1931 avvenne il passaggio dal cinema muto a quello sonoro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 17:26:50 UTC</pubDate>
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         <title>La fase protezionistica e la lira</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo atto della nuova politica economica fascista è stato la "quota 90", ovvero la battaglia per ridurre il cambio dalla cifra record di 145 lire per ogni sterlina a 90. Questa scelta ha soddisfatto le esigenze di prestigio politico del regime, ma ha penalizzato gli interessi del mondo industriale a causa della forte deflazione che ne è derivata e della minore competitività dei prodotti italiani sui mercati internazionali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-24 17:05:51 UTC</pubDate>
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         <title>La crisi del 1929</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>In seguito alla crisi del 1929, anche l'Italia subì le conseguenze economiche e sociali della depressione. Il regime fascista, già caratterizzato da un forte autoritarismo, decise di rafforzare il proprio controllo sul paese in ogni settore, compresa l'economia. A tal fine, nel 1933 venne istituito l'IRI, un ente attraverso il quale lo Stato ottenne il controllo azionario di molte banche e aziende. Grazie al meccanismo delle partecipazioni statali, l'intervento dello Stato nell'economia divenne sempre più massiccio e diretto, persino orientando lo sviluppo economico. Nel 1934 venne istituito il controllo statale sulle operazioni valutarie e venne vietata l'esportazione di valuta, mentre l'anno successivo venne imposto il controllo statale sulle importazioni. Tali politiche economiche erano tese a far fronte alle difficoltà del periodo, ma comportarono anche una maggiore concentrazione del potere nelle mani del regime fascista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-24 17:08:56 UTC</pubDate>
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         <title>La Conferenza di Stresa</title>
         <author>armandorillo18</author>
         <link>https://padlet.com/armandorillo18/k6dbnfg76imsm0ki/wish/2494163223</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1934 si tiene la Conferenza di Stresa, a cui partecipano Francia, Inghilterra e Italia. In questa occasione, le tre nazioni si dichiarano contrarie al riarmo tedesco. L'Italia si riavvicina alla Francia di Laval, che dà il suo benestare per la conquista italiana dell'Etiopia. Mussolini avvia immediatamente una campagna propagandistica per ottenere il sostegno dell'opinione pubblica per questa impresa, sostenendo che l'Italia ha il diritto di avere un posto al sole come nazione povera contro quelle ricche, e che la conquista dell'Etiopia avrebbe portato beneficio a un paese meno sviluppato liberandolo dalla schiavitù. La guerra scoppia e l'Italia conquista l'Etiopia nel 1936, costringendo il negus all'esilio. Il 9 maggio l'Italia dichiara l'impero. La Società delle Nazioni vieta ad altri paesi di fornire materiale bellico e crediti all'Italia, ma l'Italia riesce comunque a rifornirsi dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Germania. L'adesione al fascismo diventa massima, nonostante l'Etiopia non abbia grandi risorse interne.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-24 17:20:43 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;asse Roma - Berlino</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il periodo di isolamento diplomatico dell'Italia, si forma l'asse Roma-Berlino, con l'obiettivo di collaborare e contrastare il bolscevismo, nonché di fornire supporto alla rivolta spagnola. La Germania firma un accordo con il Giappone e, nel 1939, stipula il Patto d'acciaio con l'Italia. Nel frattempo, l'Austria viene annessa al Reich nel 1938, mentre l'Italia annette l'Albania. Il militarismo si intensifica in Italia, con l'obbligo di usare l'uniforme del partito, esercitazioni obbligatorie e l'introduzione di leggi razziali per soddisfare Hitler. Tuttavia, l'antisemitismo non raggiunge mai i livelli tedeschi in Italia. Nel 1935, l'Italia organizza l'Etiopia per risolvere la situazione economica del paese. L'autarchia e i surrogati compensano l'assenza di materie prime dall'estero. L'Italia esce anche dalla Società delle Nazioni, seguendo l'esempio della Germania. Mussolini e Hitler lavorano parallelamente per rivedere il Trattato di Versailles.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-24 17:31:01 UTC</pubDate>
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         <title>I Patti Lateranensi</title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli accordi noti come Patti Lateranensi furono stipulati il 11 febbraio 1929 tra il Regno d'Italia e la Santa Sede, e furono resi esecutivi in Italia. Questi accordi furono fondamentali per la creazione dello Stato della Città del Vaticano, che divenne così autonomo e indipendente dal Regno d'Italia, ponendo fine alla "questione romana" e regolamentando i futuri rapporti tra lo Stato e la Chiesa.<br><br></div><div><br>I Patti Lateranensi consistono in tre documenti distinti: il Trattato, la Convenzione Finanziaria e il Concordato, quest'ultimo soggetto a una revisione nel 1984. Questi accordi disciplinano ancora oggi i rapporti tra lo Stato italiano e la Santa Sede.<br><br></div><div><br>La firma dei Patti fu effettuata dal Capo del Governo del Regno d'Italia, Benito Mussolini, e dal Cardinale Pietro Gasparri, rappresentante del Pontefice Pio XI. La cerimonia di firma si tenne nel Palazzo di San Giovanni in Laterano, da cui gli accordi presero il nome.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-24 17:36:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>armandorillo18</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-02-24 18:04:42 UTC</pubDate>
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