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      <title>Il rapporto tra Dante e Boccaccio by Federico Musardo</title>
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      <description>Una stima infinita tra due grandi del passato</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-04-08 17:18:58 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione al Trattatello in laude di Dante</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il "Trattatello in laude di Dante" di Boccaccio celebra la vita e le opere di Dante. Spiega l'amore e il rispetto di Boccaccio verso il poeta, sottolineandone il genio letterario.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 17:19:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il ritratto di Dante</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[<p>“Fu adunque questo nostro poeta di mediocre statura, e, poi che alla matura età fu pervenuto, andò alquanto curvetto, e era il suo andare grave e mansueto, d'onestissimi panni sempre vestito in quell'abito che era alla sua maturità convenevole. Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labbro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso”<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.internetculturale.it/directories/ViaggiNelTesto/dante/a2.html#nota1"><strong>[1]</strong></a>. Così nel <em>Trattatello in laude di Dante</em> Giovanni <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.internetculturale.it/directories/ViaggiNelTesto/dante/c40.html"><strong>Boccaccio</strong></a>, che pure non lo aveva conosciuto di persona, restituisce efficacemente l’immagine dell’ultimo Dante, sul cui aspetto fisico avrà attinto notizie attendibili a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.internetculturale.it/directories/ViaggiNelTesto/dante/c8.html"><strong>Ravenna</strong></a> da persone che avevano avvicinato e conosciuto l’esule fiorentino. E le affermazioni di Boccaccio riguardo alla statura, alla figura e all’aspetto del volto del poeta non furono smentite neppure dalle ricognizioni effettuate nel 1865 e nel 1921 sulle ossa di Dante. Ulteriori conferme alla sostanziale attendibilità di questa descrizione vengono dal confronto con i due più antichi ritratti, entrambi postumi, di Dante: quello dipinto nel 1337 nella cappella di S. Maria Maddalena nel Palazzo del Bargello a Firenze e attribuito alla bottega di Giotto, in cui compare un uomo giovane con i tratti fisionomici indicati dal Boccaccio, cioè il naso pronunciato, benché non propriamente adunco, e il labbro inferiore prominente; e quello, assai simile, recentemente restaurato e risalente alla fine del XIV secolo, affrescato nel fiorentino Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai. Due immagini e una descrizione coerenti tra loro e che, se pure non restituiscono il “vero volto di Dante”, forniscono però una chiara indicazione sulla sua iconografia trecentesca.</p>]]></description>
         <pubDate>2025-04-08 17:19:03 UTC</pubDate>
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         <title>Il sonetto di Boccaccio per Petrarca</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Or sei salito, caro signor mio,<br>nel regno, al qual salire ancor aspetta<br>ogn’anima da Dio a quell’eletta,<br>nel suo partir di questo mondo rio.</em></p><p><em>Or se’ colà, dove spesso il desio<br>ti tirò già per veder Lauretta;<br>or sei dove la mia bella Fiammetta<br>siede con lei nel cospetto di Dio.</em></p><p><em>Or con Sennuccio e con Cino e con Dante<br>vivi, sicuro d’eterno riposo<br>mirando cose da noi non intese.</em></p><p><em>Deh, s’a grado ti fui nel mondo errante,<br>tirami drieto a te, dove gioioso<br>veggia colei che pria d’amor m’accese.</em></p><p><em>(Giovanni Boccaccio)</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 17:19:05 UTC</pubDate>
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         <title>Significato e interpretazione del sonetto</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[Il sonetto mette in luce il rispetto di Petrarca per Dante, enfatizzando l'importanza del suo contributo alla letteratura e alla cultura italiana.]]></description>
         <pubDate>2025-04-08 17:19:07 UTC</pubDate>
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         <title>Boccaccio interprete della Divina Commedia</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[Boccaccio non solo ammirava Dante ma si impegnò nel commentare e spiegare la Divina Commedia, avvicinando quest'opera ai lettori del suo tempo.]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 17:19:09 UTC</pubDate>
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         <title>Le letture di Dante fatte da Boccaccio</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[Organizzò letture pubbliche della Divina Commedia a Firenze, un modo per divulgare le opere di Dante e trasmettere la sua passione per la letteratura.]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 17:19:11 UTC</pubDate>
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         <title>Alcuni manoscritti autografi di Boccaccio</title>
         <author>culturificio1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 17:31:19 UTC</pubDate>
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         <title>Ricciardiano</title>
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         <description><![CDATA[<p>Ecco alcune illustrazioni di Boccaccio a margine di un suo celebre manoscritto della Commedia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 17:33:26 UTC</pubDate>
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