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      <title>PT.2 Sistema Solare: PIANETI by Matteo Isoni</title>
      <link>https://padlet.com/iso_1703/k3ohpm6zvbb1</link>
      <description>Tutti i pianeti del Sistema Solare.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-06-08 13:39:39 UTC</pubDate>
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         <title>I PIANETI</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Sistema Solare è costituito dal <strong>Sole</strong> e da vari <strong>corpi celesti</strong>: i pianeti, i loro satelliti, un migliaio di comete, una quantità indefinita di meteoriti e 1800 pianetini detti asteroidi.<br>I pianeti presenti nel Sistema Solare sono <strong>nove</strong>, sono tutti caratterizzati da una forma quasi sferica e da una luce riflessa dal Sole. In base alla distanza crescente da quest’ultimo, essi sono: <strong>Mercurio</strong>, <strong>Venere</strong>, <strong>Terra</strong>, <strong>Marte</strong>, <strong>Giove</strong>, <strong>Saturno</strong>, <strong>Urano</strong>, <strong>Nettuno.</strong> &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:42:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>I pianeti sono quindi dei corpi celesti caratterizzati da una <strong>superficie esterna fredda</strong>, da dimensioni nettamente inferiori rispetto a quelle delle Stelle e da un <strong>moto di rivoluzione intorno al Sole</strong>. È proprio grazie a questo movimento che noi riusciamo vederli cambiare posizione nel cielo rispetto alle stelle fisse.<br>Ad eccezione di Plutone e Mercurio, quando i pianeti si muovono intorno al Sole compiono delle <strong>orbite ellittiche</strong> nelle quali uno dei due fuochi è occupato dal Sole. Per una maggiore precisione è doveroso ricordare che, oltre al moto di rivoluzione, è presente il <strong>moto di rotazione</strong>, un movimento in cui il pianeta ruota su se stesso intorno ad un asse di rotazione. Entrambi i moti dei pianeti procedono in senso antiorario da Ovest verso Est. <br>Il tempo impiegato dal pianeta per ruotare su se stesso viene definito <strong>giorno</strong> ed ha una <strong>durata variabile</strong> a seconda del corpo celeste interessato: se il movimento interessa la Terra il giorno dura 24 ore, se interessa Giove dura meno di 10 ore mentre su Venere dura 243 giorni terrestri.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:43:46 UTC</pubDate>
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         <title>Moto di Rivoluzione </title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>moto di rivoluzione</strong> dei pianeti è descritto dalle tre leggi di Keplero:<br><br></div><ul><li><strong>1° legge di Keplero</strong>: <em>i pianeti si muovono intorno al Sole su orbite ellittiche. Il Sole occupa uno dei due fuochi dell’ellisse.</em>Quando la Terra è più vicina al Sole è in perielio, quando è più lontana è in afelio.</li><li><strong>2° legge di Keplero</strong>:<em> ogni pianeta si muove sulla sua orbita in modo tale che il raggio vettore che lo congiunge al Sole spazzi aree uguali in tempi uguali.</em></li><li><strong>3° legge di Keplero</strong>: <em>il rapporto tra il quadrato dei tempi di rivoluzione dei pianeti e il cubo della loro distanza media dal Sole è costante.</em></li></ul><div><br></div><div><br>Le tre leggi di Keplero tuttavia non riuscirono a spiegare l’esistenza di un’<strong>orbita ellittica</strong> in cui i pianeti si muovevano, ma fu necessaria un’ulteriore legge, nota come l<strong>egge di gravitazione universale</strong>, formulata da <strong>Newton</strong>.<br>Tale legge spiega che fra due corpi è presente una forza di attrazione (<em>F</em>) direttamente proporzionale al prodotto delle masse (<em>m, m’</em>) e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza (<em>r</em>). La <strong>relazione</strong> che esprime la legge di Newton è:<br><br></div><div><em>dove G è la costante di gravitazione universale pari a 6,67∙10-11 Nm2 kg-2.<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:45:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2016/01/sistema-solare-640x427.jpg" width="640" height="427"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:48:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:48:51 UTC</pubDate>
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         <title>LE LORO CARATTERISTICHE</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>DAL 1° AL 4°: Pianeti terrestri.<br>DAL 5° AL 8°: Pianeti Gioviani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:50:36 UTC</pubDate>
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         <title>1° MERCURIO</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mercurio, il <strong>più piccolo pianeta terrestre</strong> ed il più vicino al Sole. E' è caratterizzato da un periodo di rotazione pari a <strong>59 giorni terrestri</strong> e di rivoluzione di <strong>88,97 giorni terrestri</strong>. La temperatura di Mercurio nelle zone investite dai raggi solari raggiunge circa i 700 K a causa dell’enorme vicinanza al Sole e dalla lentezza del moto di rotazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:51:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://pm1.narvii.com/6730/b37558de880d4a3ed10bd4757ebc7fbb2e2c29b7v2_128.jpg" width="128" height="128"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:58:35 UTC</pubDate>
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         <title>2° VENERE</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Venere è l’unico pianeta con <strong>caratteristiche simili alla Terra</strong> e il solo pianeta del Sistema Solare ad essere <strong>facilmente identificabile</strong>, poco prima dell’alba e immediatamente dopo il tramonto, per la sua luminosità e per la sua posizione accanto al Sole. <br>Venere è considerato un <strong>pianeta caldissimo</strong> tanto che la sua temperatura media diurna si aggira intorno ai 720 K a causa della presenza di anidride carbonica nell’ atmosfera che genera un vero e proprio effetto serra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 13:59:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTr3e5wOAgh2IzardWdCzde-aavMeHwLHAgC8tOatD1b0T0Ff_Z" width="225" height="225"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:03:19 UTC</pubDate>
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         <title>3° TERRA</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole, la Terra si è formata 4,5 miliardi di anni fa insieme a tutti gli altri corpi che popolano il sistema solare. Essa ha una forma quasi sferica a causa delle differenti misure dei raggi polare ed equatoriale, che provocando uno schiacciamento in corrispondenza dei poli Nord e Sud, le conferiscono l'aspetto di un globo dalle estremità appiattite (<strong>geoide</strong>). Verso la parte centrale è così composta:<br><br>-<strong>Crosta</strong> - ricca di minerali, rocce eruttive, silicati, spessa un centinaio di km, forma uno strato che si estende anche al di sotto degli oceani;-<strong>Mantello</strong> - la parte intermedia, sede della materia che fluisce verso l'esterno sotto forma di lava, in cui si trovano strati di ossidi, silicati e solfuri metallici;-<strong>Nucleo</strong> - ricco di nichel e ferro, e caratterizzato da un diametro di 6000 km circa e da una temperatura di oltre 1000°C, è lo strato più interno e denso a cui sembra possano ricondursi le proprietà del magnetismo terrestre.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:03:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://i.ebayimg.com/images/g/GUQAAOSw6EhUPolp/s-l300.jpg" width="300" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:09:20 UTC</pubDate>
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         <title>4° MARTE</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>atmosfera</strong> del pianeta è costituita prevalentemente da anidride carbonica ed è piuttosto rarefatta, tuttavia essa risulta sufficientemente densa da consentire un sistema meteorologico con nuvole e venti. Su tutto il pianeta si verificano inoltre <em>tempeste di sabbia</em>, anche di straordinaria intensità. La pressione atmosferica media è più di cento volte più bassa di quella della Terra, ma varia molto più intensamente, rispetto al nostro pianeta, con l'altitudine, le condizioni meteorologiche e soprattutto con l'alternarsi delle stagioni. L’atmosfera che caratterizza Marte è molto <strong>rarefatta</strong>, è costituita da elevate percentuali di anidride carbonica e piccole quantità di vapor d’acqua ed è spesso coinvolta in grandi tempeste di polvere in cui venti fortissimi, con velocità fino 100 km/h, erodono la superficie del pianeta modificandola. La <strong>polvere</strong> che viene sollevata in queste occasioni e che rimane sospesa nell’ aria è la responsabile della tipica colorazione rossastra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:11:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://www.ilportaledeibambini.net/wp-content/uploads/2015/08/marte0.jpg" width="260" height="194"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:18:50 UTC</pubDate>
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         <title>5° GIOVE</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>più grande pianeta</strong> del Sistema Solare è Giove. Giove è caratterizzato da una massa 2,5 volte superiore rispetto a quella di tutti i nove pianeti del Sistema Solare e presenta caratteristiche molto diverse dalla Terra ma molto simili al Sole.L’atmosfera, lo strato più esterno, ha una particolare<strong> struttura a bande colorate chiare e scure</strong> in cui sono presenti delle macchie e dei vortici irregolari. La più conosciuta struttura atmosferica, presente al di sotto dell’equatore, è “<strong>la grande macchia rossa</strong>”, una vastissima perturbazione paragonabile ad un ciclone che interessa un’area più estesa della superficie terrestre. Una sostanziale differenza con la Terra è la <strong>durata dei giorni e degli anni</strong> “gioviani” nettamente differente: un anno su Giove, infatti, corrisponde a 12 anni terrestri e un giorno dura poco più di 10 ore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:19:26 UTC</pubDate>
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         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.universoastronomia.com/wp-content/uploads/2017/06/20170613_183208.jpg" width="629" height="448"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <title>6° SATURNO</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Saturno è un pianeta del Sistema Solare caratterizzato da una <strong>massa importante</strong>, circa 95 volte più grande rispetto a quella della Terra, ed una <strong>superficie molto estesa</strong>.  <br>Saturno è in grado di<strong> irradiare più energia di quanta ne riceva dal Sole</strong>, è costituito principalmente da Idrogeno ed è circondato da una fascia di 7 anelli di sostanze solide presenti intorno al piano equatoriale. <br>Una caratteristica che contraddistingue Saturno è che, nonostante abbia una velocità di rotazione piuttosto elevata, necessiti di quasi <strong>30 anni</strong> per compiere un intero giro intorno al Sole. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:23:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://img1.amando.it/imagesdyn/articoli/111/22/400/114634.jpg" width="400" height="320"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <title>7° URANO</title>
         <author>iso_1703</author>
         <link>https://padlet.com/iso_1703/k3ohpm6zvbb1/wish/266321376</link>
         <description><![CDATA[<div>Urano è un pianeta gioviano caratterizzato da una densità media elevata ed un’<strong>atmosfera ricca di Idrogeno, Elio e Metano</strong>. È proprio la presenza del Metano che conferisce una tenue colorazione <strong>turchese</strong> al pianeta. Il pianeta turchese presenta inoltre un<strong> asse di rotazione</strong> che giace sul piano dell’orbita intorno al Sole ed un asse magnetico inclinato di 60° rispetto all’ asse di rotazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:26:52 UTC</pubDate>
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         <author>iso_1703</author>
         <link>https://padlet.com/iso_1703/k3ohpm6zvbb1/wish/266322091</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://biodhamhlaidh.altervista.org/wp-content/uploads/2016/10/urano.jpg" width="300" height="301"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:30:54 UTC</pubDate>
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         <title>8° NETTUNO</title>
         <author>iso_1703</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nettuno è un<strong> pianeta del Sistema Solare in parte ancora sconosciuto</strong> a causa della lontananza che non ne permette una chiara visione. Esso si differenzia dagli altri pianeti per un’atmosfera in cui sono presenti<strong> Idrogeno, Elio e Metano</strong>, da una struttura a bande e da un sistema di anelli intorno al pianeta stesso. basandosi sulla Legge di Newton, si capì che le perturbazioni del movimento di Urano fossero causate dall’ attrazione gravitazionale di un corpo esterno. <br>Le informazioni a nostra disposizione su Nettuno non sono ancora sufficienti per permettere uno studio più approfondito del pianeta. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 14:33:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>iso_1703</author>
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         <pubDate>2018-06-08 14:37:09 UTC</pubDate>
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