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      <title>Il mio padlet EMMA 2017 by PAOLA P.</title>
      <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q</link>
      <description>Realizzato con l&#39;emozione di una principiante</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-11 17:12:56 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-19 15:23:53 UTC</lastBuildDate>
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         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153229439</link>
         <description><![CDATA[<div>                  <strong>INIZIAMO QUESTA NUOVA AVVENTURA - EMMA 2017 <br>                                          IL MIO "LEARNING DIARY"</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-11 17:20:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LEZIONE n. 1 - attività preliminari</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153837693</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima lezione si è aperta con la proposta delle tre seguenti attività preliminari:<br>1) inserire la propria posizione "geografica" nella mappa dei corsisti per restituire un colpo d'occhio sulla distribuzione territoriale dei partecipanti al MOOC<br>2) compilare il questionario di profilatura dei corsisti in cui rispondere ad alcune domande su di noi<br>3) postare una propria foto con un saluto a tutti i compagni di corso sulla "bacheca dei saluti".<br>     Per realizzare la foto (che apre anche questo mio primo PADLET!) ho utilizzato Phrase.it, una semplice app <em>on-line</em>, dopo aver visionato il tutorial di Luca Raina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 19:07:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LEZIONE n. 1  -  il Piano per la formazione docenti 2016 - 2019</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153846866</link>
         <description><![CDATA[<div>In questa seconda fase, mi è stata proposta la visione di un'interessante presentazione su PREZI in cui il relatore Prof. Angelo Chiarle ha riassunto gli snodi concettuali e le ripercussioni pratico-operative più importanti del Piano, a partire dal fatto che occorre impostare la formazione dei docenti ragionando in termini di <strong>Unità Formative</strong>.<br>L'attività si è conclusa con l'invito a postare sulla relativa bacheca un personale commento in merito.<br>Il mio commento è riportato qui a lato.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 19:29:48 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il mio commento sul Piano per la formazione docenti 2016 - 2019</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153850494</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho visionato con interesse e curiosità la presentazione del Prof. Chiarle e apprezzo che nel PNFD siano contemplati ambiti diversi di occasione di formazione e aggiornamento e che quelli puramente tecnologici non abbiano avuto un esclusivo protagonismo. A mio parere è innegabile che la vita quotidiana si sia largamente informatizzata e che le nuove tecnologie stiano invadendo ogni aspetto della nostra realtà (a volte penso di avere più password che amici - passatemi la battuta!). Dopo una fase iniziale di sconcerto e ritrosie, ho capito che è ormai impossibile sottrarsi al cambiamento che, se gestito in modo critico, può portare a ottimi risultati. Ad esempio, ho personalmente assistito ad alcune lezioni in una flipped classroom ed è stato istruttivo e costruttivo osservare l'attivo coinvolgimento dei ragazzi. Ciò che mi spaventa è il rischio che i loro "occhi" incrocino sempre più schermi di pc, tablet, Lim e sempre meno gli "occhi" dei loro docenti. Apprezzo quindi che il mio Istituto abbia inserito nel Piano d'aggiornamento unità formative relative non solo alle competenze digitali e ai nuovi ambienti d'apprendimento, ma relative anche alle innovazioni metodologiche, all'inclusione - disabilità - disagio giovanile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 19:40:17 UTC</pubDate>
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         <title>LEZIONE n. 1  -  OMBRELLO E BUSSOLA</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153852985</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa terza fase ha previsto la visione del video "Ombrello e bussola" in cui il Prof. Chiarle ci offre una sua riflessione, frutto di molti anni di lavoro sia come docente sia come formatore.<br>Emerge la passione legata all'esperienza, in particolare nei riferimenti agli insegnamenti ricevuti da Norm Green, dirigente scolastico canadese divenuto celebre grazie alla vittoria nel 1996 del premio della Carl Bertelsmann Stiftung di Gütersloh, in Germania,  a motivo del suo lavoro altamente innovativo.<br>Dopo la visione, siamo stati invitati a nel riflettere su quali siano i nostri <strong>princìpi-guida</strong>, ovvero i valori educativi che riteniamo <strong>fondanti</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 19:47:49 UTC</pubDate>
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         <title>IL MIO COMMENTO AL VIDEO &quot;OMBRELLO e BUSSOLA&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153858147</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho riletto con affetto un biglietto di saluti e ringraziamenti regalatomi da allievi di una classe V che si è diplomata un anno fa ed ho trascritto alcuni termini da loro utilizzati (condividere, soddisfazioni, ragionamento, dedizione, motivare, pazienza, difficoltà, caparbietà, comprendere, sfide, coraggio) e la frase “dare un’anima alla Matematica”. </div><div>In questa riflessione su quali siano i miei principi - guida ho provato a dare un senso a tutto questo.</div><div>Come insegnante, credo profondamente che il rapporto con i miei allievi debba essere fondato sul rispetto reciproco, aspetto al quale non rinuncerei mai. </div><div>Condivido con loro regole di comportamento per me irrinunciabili in una comunità che deve percorrere insieme un lungo cammino, mai imponendo, ma spiegando con caparbietà le motivazioni che le sostengono e soprattutto dando l’esempio.</div><div>Con pazienza cerco di trasmettere loro che la disciplina che insegno, la Matematica, può diventare una “palestra” per la loro futura vita lavorativa (e non solo!). <br>La Matematica ci presenta sfide a cui dobbiamo reagire con coraggio e confidando nelle nostre competenze, comprendendo pienamente quanto ci viene richiesto. La conoscenza e l’esperienza possono sostenere il ragionamento che ci condurrà a superare le difficoltà che inevitabilmente incontreremo. Alla fine di ogni “battaglia” ci sentiremo soddisfatti, se davvero avremo agito con costanza, razionalità, impegno e dando il meglio di noi. Tento di far capire loro che non bisogna arrendersi di fronte agli ostacoli e quanto sia importante chiedersi sempre il “perchè”, senza assorbire concetti preconfezionati.</div><div>Ciò che vorrei è racchiuso nella frase “dare un’anima alla Matematica”, ovvero far sì che un domani i miei ragazzi possano far rivivere nel loro modo di essere i miei incitamenti a credere in se stessi, a collegare, a progettare, a condividere, a non cadere in un tranello, a dubitare, a sostenere con coraggio il loro pensiero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 20:05:49 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 1  -  LEARNING DIARY</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153859864</link>
         <description><![CDATA[<div>L'ultima attività proposta in questa prima lezione è stata la realizzazione un personale <strong><em>Learning Diary</em></strong> per documentare il lavoro svolto durante il MOOC. Lo strumento che ho scelto di utilizzare per creare il mio diario di apprendimento è PADLET e siccome non avevo mai fatto uso di tale applicazione, mi sono preventivamente informata, analizzando tutte le istruzioni nel relativo tutorial, riuscendo poi a configurare facilmente il tutto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 20:12:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MI PRESENTO :)</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/153863808</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Mi chiamo <strong>PAOLA PAPERINI </strong>e insegno Matematica in un I.I.S. di Torino, in particolare in classi dell'indirizzo professionale commerciale e socio-sanitario. In questo a.s. insegno in due classi prime (una commerciale ed una sociale), due classi seconde (una commerciale ed una sociale) ed una classe quinta sociale.</div><div><br></div><div>La sede del nostro Istituto è situata nel centro della città e in essa si trovano le seguenti risorse: 29 aule didattiche, di cui 24 dotate di LIM, 3 laboratori di informatica collegati alla rete Internet mediante la rete GARR Rete Italiana dell'Università e della Ricerca, 1 aula 2.0, 1 biblioteca con circa 5000 volumi, 1 aula di “simulazione di impresa”, 1 palestra.<br>In una della succursali si trovano le seguenti risorse: 10 aule didattiche, di cui 6 dotate di LIM,&nbsp; 1 laboratorio di informatica con collegamento Internet ADSL veloce, 1 laboratorio di manualità, 1 biblioteca con circa 400 volumi, 1 palestra della struttura sportiva comunale.&nbsp;<br>Nella seconda succursale si trovano le seguenti risorse: 12 aule didattiche, di cui 10 dotate di LIM, 1 laboratorio di informatica con collegamento Internet ADSL veloce, 1 laboratorio di Metodologie Operative, 1 aula audiovisivi, 1 biblioteca con circa 4000 volumi e 1 palestra.<br>E' stato creato il Team digitale che opera, sotto la supervisione della collega che riveste la carica di Funzione strumentale per le nuove tecnologie e le applicazioni didattiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-14 20:30:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>AMBITO del MOOC</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154058434</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo MOOC rientra nell'ambito della <strong>priorità strategica n. 4.2 «Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base»</strong> prevista dal <a href="http://www.istruzione.it/allegati/2016/Piano_Formazione_3ott.pdf"><em>Piano nazionale per la formazione dei docenti 2016-2019</em></a> (pp. 29-32).</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 16:10:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 2  -  RINFORZO DELL&#39; &quot;OMBRELLO&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154785863</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la visione del video "Il mio sogno dentro i sogni dell'Europa" e la lettura del testo della <em>Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente,</em> come assignment, ci viene chiesto di <strong>evidenziare</strong> tutte le idee che condividiamo, che ci convincono e sulle quali concretamente confidiamo di poter far lavorare con una certa efficacia i nostri studenti.<br>Io ho selezionato i miei tratti di competenza, li ho postati sulla bacheca di Padlet condivisa tra i corsisti  e li ho inseriti qui a fianco nel mio personale Learning Diary.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-19 10:53:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154786752</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LE MIA SCELTA, PARTENDO DALLE OTTO COMPETENZE CHIAVE</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-19 11:11:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LEZIONE n. 2 - IDENTIFICARE LE COMPRENSIONI DUREVOLI</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154788633</link>
         <description><![CDATA[<div>Si deve saper riprogettare l’insegnamento in modo che il “contenuto” diventi significativo.<br>Come fare? Wiggins e McTighe ritengono che la soluzione di tutti questi problemi richieda il miglioramento della capacità progettuale dell’insegnante. <br><br>Dopo aver visionato il video "IDENTIFICARE LE COMPRENSIONI DUREVOLI" al seguente link <a href="https://youtu.be/rqxXoRS-R5k">https://youtu.be/rqxXoRS-R5k</a>, ho compilato la <a href="https://drive.google.com/open?id=0B9Y3b7rnX8e3MTdfNEVNbFkzSDg"><strong>Scheda di lavoro 4.1</strong></a> scegliendo i "SISTEMI LINEARI" come argomento di studio tratto dal programma della mia disciplina Matematica (reperibile nel successivo post) e l'ho condivisa sulla bacheca relativa alle materie scientifiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-19 11:47:06 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 2 - SCEGLIERE PER INSEGNARE, INSEGNARE A SCEGLIERE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154943021</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>«<em>Perché di solito abbiamo più contenuto di quanto possiamo ragionevolmente affrontare nel tempo a disposizione, </em><strong><em>dobbiamo fare delle scelte</em></strong><em>. Questa prima fase del processo di progettazione chiede chiarezza sulle priorità [...], siamo </em><strong><em>costretti a fare delle scelte deliberate</em></strong><em> e stabilire priorità esplicite. Avendo scelto cosa insegnare (e cosa non), dobbiamo aiutare gli studenti a vedere le priorità all'interno di quello che chiediamo loro di imparare</em>» (Wiggins &amp; McTighe, 2005, pp. 18, 66).<br><br></div><div>«<em>Come tutti i processi di apprendimento anche l’imparare a scegliere necessita di tempi lunghi. Coinvolge, infatti, numerosi aspetti, quali la capacità critica, l’autonomia di giudizio, la capacità di difendersi dai condizionamenti, la conoscenza di sé, la consapevolezza rispetto ai propri obiettivi, il senso di responsabilità, la capacità di discriminare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato… obiettivi fondamentali dell’educazione tout court</em>» (Ricchiardi, 2006, p. 61).&nbsp;</div><div><br>«<em>Diventa, dunque, sempre più rilevante educare la persona, il suo carattere, la sua moralità, affinché apprenda a esercitare autonomamente il giudizio critico e sviluppi il coraggio di scegliere e agire secondo coscienza. Le persone sono costantemente chiamate a prendere delle decisioni, specie nella società attuale</em>» (Ricchiardi, 2006, p. 62).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 14:38:00 UTC</pubDate>
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         <title>LE COMPRENSIONI DUREVOLI</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154944040</link>
         <description><![CDATA[<div>"<strong>Tutto l'insegnamento implica decidere in parte cosa </strong><strong><em>non</em></strong><strong> insegnare</strong>. <strong>Tutto l'insegnamento implica avere la sensazione di fare grandi sacrifici e rinunce per una comprensione promettente e desiderabile"</strong><br>(Wiggins &amp; McTighe, 2004, p. 198).<br><br></div><div>Chi di noi insegnanti non ha mai provato l'inquietante sensazione di essere indietro con il programma, magari quando si insegna in una classe che si deve portare all'Esame di Stato? Quante "strette al cuore" abbiamo provato nel dover tagliare parti di programma che sappiamo essere belle e importanti?<br><br>Il metodo dei due autori americani non risolve magicamente il problema del programma e delle corse che spesso siamo costretti a fare con i nostri studenti. Invita semplicemente a "programmare" queste rinunce dolorose fin dall'inizio, ma soprattutto propone un criterio di scelta superiore:<br><strong>puntare all'essenziale per ottenere comprensioni e apprendimenti più profondi, che magari durino </strong><strong><em>lifelong</em></strong><strong>, tutta la vita</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 14:42:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LEZIONE n. 2  -  ASSIGNMENT SU COMPRENSIONI DUREVOLI</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154945753</link>
         <description><![CDATA[<div>Ecco la mia scheda 4.1</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 14:48:20 UTC</pubDate>
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         <title>LEZIONE n. 2  -  ASSIGNMENT SU SCELTE E DILEMMI</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154947918</link>
         <description><![CDATA[<div><strong> </strong></div><div>Ho condiviso con i colleghi corsisti, su un apposito padlet, la seguente mia rflessione.<br><br>"E’ stato allo stesso tempo interessante e confortante seguire questa unita’ “Scegliere per insegnare, insegnare a scegliere”. La mia esperienza di lavoro in classe e’ sicuramente in sintonia con lo scenario tratteggiato nell’unita’. Mi ha spinta a ripensare a tante chiacchierate con i colleghi in merito al senso di inadeguatezza che ci assale, a volte, quando dobbiamo rivedere la nostra progettazione al “ribasso”.</div><div>Una prima scrematura dei programmi ministeriali avviene in comune accordo durante le riunioni dipartimentali, ma talvolta non e’ sufficiente e le ragioni possono essere numerose. Innanzitutto la classe con cui ci troviamo a lavorare: confrontando ad esempio le date poste sui materiali che utilizzo, rielaborandoli ogni volta e adattandoli alle necessita’, verifico e paragono spesso l’avanzamento del programma di anno in anno e rilevo talvolta sostanziali differenze. Il grado di attenzione, collaborazione e interesse dei ragazzi e’ quindi un fattore che riveste grande importanza, mixandosi poi con la loro situazione familiare e sociale e la loro motivazione al successo formativo. Ultimamente ho cominciato a sperimentare con più frequenza l’utilizzo di nuove tecnologie nella mia didattica quotidiana e sicuramente anche questo e’ un fattore che incide sull’avanzamento della programmazione; spesso mi ritrovo a confortare bonariamente le colleghe che lavorano con flipped class, allarmate perche’ procedono con maggior lentezza rispetto ad altri colleghi. Mi sto accorgendo pero’ che stabilire delle priorita’ e “sacrificare” qualcosa puo’ essere comunque piu’ produttivo che non affannarsi per trattare tutto, magari male, solo per poter dire “ho finito il programma”.</div><div>L’importante non e’ terminare TUTTO, ma lasciare ai ragazzi appunto COMPRENSIONI DUREVOLI. In questi ultimi anni d’insegnamento quindi ho imparato a compiere scelte piu’ serenamente, confortata proprio dal dialogo aperto con i miei colleghi, in particolare quelli di Dipartimento. Questa scelta pero’ si scontra a volte con le richieste ministeriali e quelle della componente esterna agli Esami di Stato. </div><div>Chiudo riportando questa frase, condivisa nell’unita’, che condivio pienamente: </div><div><em>«Diventa, dunque, sempre più rilevante educare la persona, il suo carattere, la sua moralità, affinché apprenda a esercitare autonomamente il giudizio critico e sviluppi il coraggio di scegliere e agire secondo coscienza. Le persone sono costantemente chiamate a prendere delle decisioni, specie nella società attuale» </em>(Ricchiardi, 2006, p. 62).<em> "</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 14:57:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 3  -  DEFINIRE I RISULTATI DESIDERATI: GRANDI DOMANDE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154948778</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nel corso della Lezione 3 sono state presentate <strong>altre due delle grandi idee</strong> del metodo Wiggins-McTighe:<br><br></div><div>1) la prima grande idea definita come una sorta di "<strong>pedagogia delle domande</strong>" <br><br></div><div>2) la seconda grande idea chiamata l'<strong>esaedro della comprensione profonda</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 15:01:15 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 3  -  TRASFORMARE I CONTENUTI IN DOMANDE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/154959153</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>Quali domande poniamo ai nostri studenti? Quando? Perché, cioè per raccogliere l'evidenza di che cosa?<br></strong><br></div><div>Wiggins &amp; Ma Tighe ci provocano e ci fanno riflettere sulla natura delle domande che poniamo ai nostri strumenti.  Applicando con regolarità anche solo questo passaggio del loro metodo il risultato che si ottiene è una <strong>vera </strong><a href="http://www.metis.progedit.com/anno-v-numero-1-062015-leducazione-ai-tempi-della-crisi/128-saggi/681-pedagogia-della-domanda-e-crisis-skills.html"><strong>pedagogia della domanda</strong></a> molto formativa <strong>sia per noi sia per i nostri studenti</strong>.<br><br></div><div>«<em>Noi consigliamo agli insegnanti e ai progettisti di curricoli di tracciare un </em><strong><em>piano di domande progressive</em></strong><em> — partendo da quelle più semplici fino alle più complesse — per fornire una cornice concettuale entro la quale può prendere avvio e dispiegarsi la ricerca degli studenti</em>» (Wiggins &amp; McTighe, 2004, p. 65).</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-20 15:52:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LEZIONE n. 3  -  IL MIO PIANO DI DOMANDE PROGRESSIVE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155266693</link>
         <description><![CDATA[<div>L'assignment della terza unità di questa lezione consiste nel  <strong>preparare un piano di domande progressive</strong> relative all'argomento scelto per la propria Unità di Apprendimento (io ho scelto i SISTEMI LINEARI) compilando poi la <a href="https://docs.google.com/document/d/1jdg5VfkMb4AwUEa3U-GxpPomF1LuZVy0KP_go7NXJu0/edit?usp=sharing"><strong>Scheda delle domande essenziali</strong></a><strong>.</strong><br><br></div><div>La mia scheda è inserita qui a fianco ed anche condivisa su nell'apposita bacheca insieme a quelle dei colleghi corsisti.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-21 19:04:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155281871</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/d8a0612b7a42be1ef039fb763c2ae8e5/La_mia_scheda_delle_domande_essenziali.docx" />
         <pubDate>2017-02-21 19:44:15 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 3  -  L&#39;ESAEDRO DELLA COMPRENSIONE PROFONDA</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155283606</link>
         <description><![CDATA[<div><br>«<em>In breve, a volte la comprensione profonda richiede distacco; altre volte richiede solidarietà sincera con altre persone o idee. A volte pensiamo alla comprensione profonda come a qualcosa di altamente teorico, altre volte come qualcosa si rivela in un’applicazione efficace nel mondo reale. A volte pensiamo a essa come a un’analisi critica spassionata, altre volte come a una risposta empatica. A volte pensiamo a essa come dipendente dall’esperienza diretta, altre volte come a qualcosa di guadagnato attraverso la riflessione distaccata.<br>Se non altro, queste osservazioni suggeriscono la necessità di una maggiore cautela. La </em><strong><em>comprensione profonda è multidimensionale e complicata</em></strong><em>. Ci sono diversi tipi di comprensione profonda, diversi metodi di comprensione profonda, e c’è una sovrapposizione concettuale con altri obiettivi intellettuali. A causa della complessità della questione, ha senso identificare diversi (anche se sovrapposti e idealmente integrati) aspetti della comprensione profonda. Abbiamo sviluppato una </em><strong><em>visione multi-sfaccettata</em></strong><em> di ciò che rende una comprensione matura, una </em><a href="https://drive.google.com/file/d/0B9Y3b7rnX8e3dUJYNmVjTmo1djQ/view?usp=sharing"><strong><em>visione a sei facce</em></strong><em> del concetto di comprensione profonda</em></a>» (Wiggins &amp; McTighe, 2005, p. 84).<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/5fd21de6db3d3133b381add877a7088c/ESAEDRO_DELLA_COMPRENSIONE_PROFONDA.png" />
         <pubDate>2017-02-21 19:48:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>QUANDO POSSIAMO AFFERMARE DI AVER COMPRESO QUALCOSA IN PROFONDITA&#39;?</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155285908</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Quando siamo in grado di:<br><br></div><ul><li>spiegarlo</li><li>interpretarlo</li><li>applicarlo</li><li>saperlo vedere in prospettiva</li><li>percepirlo con empatia</li><li>dimostrare come esso abbia accresciuto la consapevolezza che abbiamo di noi stessi.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-21 19:55:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155287797</link>
         <description><![CDATA[<div>L'assignment della quarta unità della lezione n. 3 consiste nel compilare la <strong>Scheda di lavoro 6.3</strong> con le domande relative ai sei aspetti della comprensione profonda sull'argomento di studio da me selezionato per la mia unità di apprendimento, allegata qui nel seguito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-21 20:01:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>SCHEDA DI LAVORO 6.3</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155299589</link>
         <description><![CDATA[<div>I SISTEMI LINEARI IN DUE EQUAZIONI E DUE INCOGNITE</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-21 20:45:12 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>IL MIO OGGETTO CONCETTUALE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155301006</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/445afb117bfad1183aa231b43eb3c539/ESEMPIO.jpg" />
         <pubDate>2017-02-21 20:50:47 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155397066</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 10:10:49 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155397272</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 10:12:08 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155398023</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 10:16:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/155398691</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 10:20:22 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156746058</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:14:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 4  -  IL DINAMISMO DELL&#39;AUTOAPPROPRIAZIONE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156746600</link>
         <description><![CDATA[<div>Non è detto gli studenti colgano l’obiettivo di comprensione profonda che si aveva in mente solo in virtù del piano di domande progressive predisposto all'inizio dell'UdA. Pur lavorando con impegno, magari producendo artefatti creativi e originali, digitali e non, non sempre essi riescono ad afferrare <em>insights</em> profondi, comprensioni realmente significative.<br>Come la mettiamo allora con le valutazioni? Occorre pur premiare gli sforzi degli studenti, anche se le grandi idee e le comprensioni davvero profonde scarseggiano.<br><br></div><div>Per uscire da questa critica <em>impasse</em> occorre agganciarsi al pensiero del filosofo e teologo canadese <strong>Bernard Lonergan</strong>, definito da qualcuno «il più sottile pensatore filosofico del XX secolo», spostando il baricentro sul <strong>dinamismo dell’auto-appropriazione</strong>, e non tanto sul compito finale di prestazione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:15:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 4  -  ABILITA&#39; DIGITALI, ATTITUDINI ESSENZIALI E SOFT SKILLS</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156759873</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:45:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 4  -  ASSIGNMENT &quot;I MIEI NATIVI DIGITALI&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156773119</link>
         <description><![CDATA[<div>Rispondendo a questo nuovo assignment, abbiamo condiviso <strong>le nostre esperienze di utilizzo delle nuove tecnologie</strong> nelle nostre classi, nel bene e nel male, lasciando da parte i problemi tecnici, ma focalizzandoci <strong>sui nostri studenti.</strong></div><div>Le mie riflessioni sono contenute nell'allegato file word.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 16:18:09 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>I &quot;MIEI&quot; NATIVI DIGITALI</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156949712</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 08:58:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 4  -  LE COMPETENZE PER IL XXI SECOLO</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156950372</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/fc747093bac33cfc4e2f4260feb0ef42/COMPETENZE.png" />
         <pubDate>2017-03-01 09:02:47 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 4 -  ASSIGNMENT &quot;SCHEDA COMPLETA DI PROGETTAZIONE DELLA FASE 1&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156954839</link>
         <description><![CDATA[<div>Modello UNITA' di APPRENDIMENTO sui SISTEMI LINEARI</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 09:28:02 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156964519</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/b1892feaa92670b98d841c9932e65fcb/FINESTRA_1.png" />
         <pubDate>2017-03-01 10:09:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156964654</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 10:10:05 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/156964718</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 10:10:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/157680472</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-03 17:21:48 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 4  -  assignment : peer review di tre Learning Diaries</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/157794436</link>
         <description><![CDATA[<h1>Assignment : peer review di tre Learning Diaries (standard dei MOOC).</h1><div><br></div><div>Nel <strong><em>Piano per la formazione docenti 2016-2019</em></strong> (pp. 27, 52, 75) è più volte richiamata la necessità di prevedere qualche forma di valutazione tra pari nei percorsi formativi che verranno attivati nel corso del triennio. Nella <em>Checklist</em> per la qualità della formazione (pp. 74-76) tra gli indicatori della <strong><em>Qualità dell'impatto</em></strong> viene espressamente chiesto: «Sono previste attività di <em>peer review</em> all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo?».<br><br></div><div><strong>1° PASSO<br></strong>Cliccare il pulsante rosso <strong>«Svolgi il compito»</strong> e digitare nella finestra che si apre un messaggio del tipo:</div><div>«Ciao! Sono <em>Nome Cognome</em> di <em>città</em>. Questo è il link al mio <em>Learning Diary</em>: &lt;copiare e incollare un link valido&gt;. Grazie per la tua revisione!»</div><div>Dopo aver digitato questo testo, occorre cliccare sul pulsante rosso sotto la finestra <strong>«Spedisci il tuo compito al valutatore»</strong>.</div><div><br></div><div><strong>2° PASSO<br></strong>La piattaforma smisterà i compiti ai partecipanti scegliendo a caso. Lo smistamento non è immediato. Quando si riceve l'avviso che c'è un compito da valutare, aprirlo, leggere il messaggio, aprire il link, e leggere il <em>Learning Diary</em> della/del collega, e poi esprimere il proprio giudizio.</div><div>Si tratta di una <strong>valutazione formativa</strong> che non ha nessuna ripercussione sull'attestato di fine corso.</div><div><strong>Quello che conta è semplicemente valutare il </strong><strong><em>Learning Diary</em></strong><strong> di tre colleghi.<br></strong><br></div><div><strong>3° PASSO<br></strong>Quando la piattaforma avviserà che sono state fatte, leggere le valutazioni dei colleghi al proprio <em>Learning Diary</em>, sul quale consiglio di <strong>copiarle</strong>.</div><div><br></div><div>Il mio messaggio per il valutatore: </div><div>CIAO SONO <strong>PAOLA PAPERINI </strong>DI TORINO.   QUESTO E' IL MIO LEARNING DIARY:      <strong>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q</strong></div><div>GRAZIE PER LA TUA REVISIONE!</div><div><br></div><div>Il revisore può esprimere il suo giudizio sul Learning Diary del collega. <br>La scala dei giudizi è: 1 livello molto basso - 2 livello basso - 3 livello sufficiente - 4 livello buono - 5 livello ottimo.</div><div>Peer assessment form:<br><strong>PRIMA VALUTAZIONE</strong></div><div>1.  Question: di chi è il Learning Diary che stai per valutare? Qual è il link al Learning Diary?</div><div>                        <strong><em>Il learning diary che sto per valutare è di Paola Paperini insegnante dell'iis il link è il seguente: https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q</em></strong></div><div>2.  Question: Il Learning Diary è completo? Ci sono tutte le riflessioni sulle varie domande, le schede di progettazione, etc.? <strong><em>5</em></strong></div><div>3.  Question: Il Learning Diary è originale e personale?  <strong><em>5</em></strong></div><div>4.  Question: Le riflessioni sulle varie questioni sono ricche? <strong><em>5</em></strong></div><div>5.  Question: Le varie schede sono ben fatte? <strong><em>5</em></strong></div><div><br><strong>SECONDA VALUTAZIONE      <br></strong>Peer assessment form</div><div>1. Question: di chi è il Learning Diary che stai per valutare? Qual è il link al Learning Diary?</div><div>                      <strong><em>Il learning diary che sto per valutare è di Paola Paperini di Torino https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q</em></strong></div><div>2. Question: Il Learning Diary è completo? Ci sono tutte le riflessioni sulle varie domande, le schede di progettazione, etc.? <strong><em>5</em></strong></div><div>3. Question: Il Learning Diary è originale e personale? <strong><em>5</em></strong></div><div>4. Question: Le riflessioni sulle varie questioni sono ricche? <strong><em>5</em></strong></div><div>5. Question: Le varie schede sono ben fatte?   <strong><em>5</em></strong></div><div><strong><br> Ringrazio i Colleghi / le Colleghe che hanno analizzato il mio lavoro per la Loro generosa valutazione!</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-04 18:00:58 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 5  -  DETERMINARE L&#39;EVIDENZA ACCETTABILE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/158293099</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver identificato i risultati desiderati in termini di comprensioni durevoli, il metodo di progettazione di Grant Wiggins e Jay McTighe  "<em>Progettare gli apprendimenti significativi" </em> ci invita a <strong>determinare l'evidenza accettabile</strong>.</div><div>Gli autori americani ci propongono una diversa modalità di progettazione delle prove di verifica e di conseguente valutazione dei compiti di prestazione, una modalità sicuramente <strong>innovativa</strong> che consente agli studenti di dimostrare doti insospettate di creatività e di progettualità, soprattutto se essi hanno modo di avvalersi delle nuove tecnologie.<br>Per definire una buona strategia ci vogliono <strong>obiettivi chiari e lungimiranti</strong>, che includano non solo i contenuti, ma anche le abilità (digitali e non), le attitudini essenziali o disposizioni della mente o <em>Soft Skills</em>. <br>Il docente dovrà domandarsi: <br>1) con quali e quanti strumenti di valutazione misurerò gli apprendimenti degli studenti<br>2) di quale evidenza ho bisogno per valutare quanto hanno appreso.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 11:33:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 5  -  PROGETTARE IL COMPITO DI PRESTAZIONE FINALE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/158297995</link>
         <description><![CDATA[<div>E' QUINDI NECESSARIO PROGETTARE <strong>una tipologia di verifica del tutto DIVERSA dalle prove di verifica tradizionali</strong>.<br>Per aiutarci a inventare una prova di verifica “alternativa”, cioè adeguatamente sfidante e complessa, McTighe e Wiggins il Prof. Chiarle ci propone di usare la <strong>matrice G.R.A.S.P.S., </strong>ovvero è un efficace <em>scaffold</em> che ci aiuta ad entrare nella logica della valutazione autentica, a strutturare la nostra creatività e il nostro estro di docenti-valutatori.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 11:57:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LA COMPETENZA secondo l&#39;Europa</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/159419655</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo le raccomandazioni del Parlamento europeo, nel Consiglio del 23/04/2008, la <strong><em>COMPETENZA </em></strong>è:<br>la comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali e sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/d657d3571de59b2fa9b22ceb1bf9055b/definizione_di_competenza.png" />
         <pubDate>2017-03-11 08:18:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LA COMPETENZA secondo Michele PELLEREY</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/159419937</link>
         <description><![CDATA[<div>è la capacità di far fronte ad un compito o a un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto ed orchestrare le proprie risorse interne, cognitive - affettive e volitive, e a utilizzare quelle esterne disponibili, in modo coerente e fecondo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/71568d3496d4fa03c7c3c6f913d919a8/pellerey.png" />
         <pubDate>2017-03-11 08:27:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 5  -  assignment: IL MIO COMPITO AUTENTICO e LA MATRICE G.R.A.S.P.S.</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/159420109</link>
         <description><![CDATA[<div>ECCO LA MATRICE G.R.A.S.P.S. RELATIVA AL MIO COMPITO AUTENTICO</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/3f2e891b136753db392111b4540e981a/MIA_MATRICE_GRASPS.doc" />
         <pubDate>2017-03-11 08:33:07 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>ANDIAMO DA &quot;MARCO&#39;S BAKERY&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/159425594</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La pasticceria "Marco's Bakery" riceve dal Sig. Giovanni Paolini un ordine per tartine dolci alla frutta e tartine dolci alla crema, per una festa di compleanno.<br>Le tartine alla frutta e alla crema sono vendute rispettivamente a 2 euro e a 1,5 euro l'una. Sapendo che l'ammontare totale dell'ordine è di 330 euro e che il numero delle tartine alla crema dovrà essere gli 8/5 del numero di quelle alla frutta, quante tartine di ogni tipo dovrà produrre la pasticceria per accontentare il cliente e soprattutto non sprecare materie prime?</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/7292f390209978d80f55d1b2be8f0fbc/TARTINE.jpg" />
         <pubDate>2017-03-11 10:38:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 5  -  assignment: COSTRUIRE LA RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL COMPITO DI PRESTAZIONE</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/159425884</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>LA MIA RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL COMPITO AUTENTICO</em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/bb13c41e7211171a96239b94a34457f8/MIO_Modello_RUBRICA_di_VALUTAZIONE.xlsx" />
         <pubDate>2017-03-11 10:42:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 5  -  assignment: SCHEDA FASE 2</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/159438939</link>
         <description><![CDATA[<div>La conclusione dell'unità prevede la fusione delle attività finora predisposte in un'unica scheda, riportata sotto. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/689ae2c47d1a9aa6090e37c8129b77b4/IL_MIO_Modello_Unit__di_Apprendimento_UbD_Fase_2.docx" />
         <pubDate>2017-03-11 15:11:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE N. 6 - progettare la sequenza dei dispositivi</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160913204</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Con il metodo Wiggins-McTighe il verbo-chiave non è "programmare", che indica l'azione di “scrivere prima” un qualcosa che ci garantisca su quello che esattamente si andrà a fare, in modo da non avere sorprese, ma il verbo “<strong>progettare</strong>”, che deriva dal verbo latino <em>pro-iacere</em>, “gettare avanti”.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/78c8de6836c53afae20440d2a4f4da59/progetto_lezione_6.png" />
         <pubDate>2017-03-18 07:21:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160913204</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE N. 6 - ASSIGNMENT &quot;LA MIA SCHEDA WHERETO&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160913214</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La mia U.D.A. sta pian piano prendendo forma!  Ecco la mia scheda "Whereto":</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/3897db0f8465dea3d6e7f7dd7753e333/MIA_WHERETO_check_list.docx" />
         <pubDate>2017-03-18 07:21:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160913214</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 6 - LA SCHEDA WHERETO</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160920535</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Wiggins e McTighe propongono una <a href="https://docs.google.com/document/d/1g6xSGlzTl2YlaR8r-plsVe8QcuAFblt6me5H1szhdJ4/edit?usp=sharing"><strong><em>check-list</em></strong><strong> di controllo</strong></a> suddivisa in sette punti identificata dall’acronimo <a href="https://docs.google.com/document/d/1g6xSGlzTl2YlaR8r-plsVe8QcuAFblt6me5H1szhdJ4/edit?usp=sharing"><strong>WHERETO</strong></a>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/ae590e96dc1dc54743e4e14d79c293da/whereto_lezione_6.png" />
         <pubDate>2017-03-18 10:23:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160920535</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE N. 6 - assignment &quot;SCHEDA DI PROGETTAZIONE DELLA DELLA FASE 1 - 2 - 3 UNIFICATE&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160921110</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L'<em>assignment</em> conclusivo della Lezione 6 consiste nel compilare la <strong>scheda della Fase 3</strong> della progettazione dell'Unità di Apprendimento secondo il modello proposto da Grant Wiggins e Jay McTighe e, dopo aver condiviso il mio lavoro con i colleghi che partecipano al MOOC sull'apposita bacheca,  completare fondendo in un'unica scheda tutti gli step precedentemente realizzati.<br><br><strong>Allego direttamente la SCHEDA DI PROGETTAZIONE DELLE FASI 1 - 2 - 3  FINALIZZATA ALL'ULTIMA PEER REWIEV</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/171959868/c25fb75884ab9539f239f9a807c00184/MIO_Modello_Unit__di_Apprendimento_UbD_Fasi_1__2__3.docx" />
         <pubDate>2017-03-18 10:33:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160921110</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE N. 6 - assignment finale &quot;PEER REWIEV DI TRE UNITA&#39; DI APPRENDIMENTO&quot;</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160927642</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La procedura per la <strong><em>peer review </em></strong>di <strong>tre Unità di Apprendimento</strong> dei colleghi che sono iscritti al MOOC si articola in <strong>cinque passaggi:</strong><br><br></div><div><strong>1) preparare la propria U.d.A. per la </strong><strong><em>peer review</em></strong> unificando le tre schede <strong>in un solo file</strong>, facendo "copia e incolla", per agevolare il lavoro del revisore<br><br></div><div><strong>2) caricare il file unico</strong> con la propria U.d.A.:<br><br></div><ul><li>sul proprio <strong>Drive </strong><strong><em>on-line</em></strong> (Google Drive, Microsoft OneDrive, Dropbox) e cliccare su "<strong>Condividi</strong>" per generare un link valido, </li></ul><div><br>        in alternativa, se non si dispone di un Drive on-line<br><br></div><ul><li>sul <strong>Padlet</strong> <strong>con il proprio </strong><strong><em>Learning Diary</em></strong></li></ul><div><br></div><div>N.B.: <strong>è essenziale che il revisore abbia un link valido per poter accedere all'U.d.A. da recensire</strong><strong><em><br></em></strong><br></div><div><strong>3) consegnare l'U.d.A.</strong> per la <em>peer review</em> compilando l'apposito form<br><br></div><div><strong>4) consultare l'elenco delle U.d.A. consegnate</strong> dai colleghi e <strong>scegliere </strong>le <strong>tre U.d.A. che più interessa recensire</strong>, dopo aver verificato che siano accessibili (<em>nel caso non lo fossero, si prega di segnalare la cosa al diretto interessato scrivendogli alla mail da lui indicata</em>)<br><br></div><div><strong>5) valutare le tre U.d.A. selezionate</strong> compilando <strong>tre volte</strong> (una volta per ogni U.d.A.) <strong>l'apposito form.</strong><br><br></div><div>Controllare la propria mail, perché si riceverà la notifica della <em>peer review</em> che si è appena fatta, insieme con una copia del report in formato PDF.</div><div><br></div><div>La stessa notifica, inclusa la copia PDF del report, viene inoltrata anche al collega autore dell'U.d.A. recensita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 12:35:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160927642</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CORSO COMPLETATO !</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160927892</link>
         <description><![CDATA[<div>Attendo la valutazione dei miei colleghi di corso!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 12:42:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160927892</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LEZIONE n. 6  - LE MIE PEER REWIEV</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160932322</link>
         <description><![CDATA[<div><br>1) <strong>Elena Maria Armand</strong><br><strong>link: </strong><a href="https://padlet.com/elenamaria_armand/zzgctmrxibup">https://padlet.com/elenamaria_armand/zzgctmrxibup</a><br><br><br>2) <strong>Elisa Ceccarelli<br>link:</strong><br><a href="https://docs.google.com/document/d/1qbO1C2Aj8wu1zy67KdNvpmBUwpEXMYL1z4rkGHk0UKE/edit">https://docs.google.com/document/d/1qbO1C2Aj8wu1zy67KdNvpmBUwpEXMYL1z4rkGHk0UKE</a><br><br>3) <strong>Teresia Di Crescenzo<br>link:<br></strong><a href="https://padlet.com/dicrescenzo/jd0o4i140f6u">https://padlet.com/dicrescenzo/jd0o4i140f6u</a><strong><br></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 14:03:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/160932322</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CORSO MOOC  -  PROF. CHIARLE  -  A.S. 2016/2017</title>
         <author>paperini</author>
         <link>https://padlet.com/paperini/k12u3oey234q/wish/162627188</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>Destinatari<br></strong><br></div><div>Il corso si rivolge a <strong>insegnanti di tutte le materie</strong>, di <strong>ogni ordine e grado di scuola</strong>.<br><br></div><div><strong>Abstract</strong><strong><em><br></em></strong><br></div><div>Il focus principale del corso è la <strong>valutazione</strong>.<br>«<strong>Valutazione e insegnamento</strong>» significa assumere la prospettiva della <strong>progettazione a ritroso </strong>(<em>Backward Design)</em>, nel senso che la definizione degli obiettivi di apprendimento deve essere contestuale alla definizione degli strumenti di valutazione formativa e sommativa <strong>durante</strong> e <strong>alla fine</strong> del percorso.<br>«<strong>Strategie</strong>» sta a significare che, se si vuole che una classe diventi davvero un "ambiente di apprendimento innovativo" (come asserisce l'<a href="http://www.oecd.org/edu/ceri/innovativelearningenvironments.htm"><strong>ILE Project</strong></a> dell'OCSE), occorre imparare a pensare in maniera strategica, ponendosi <em>in primis</em> l'obiettivo non tanto dell'uso delle tecnologie, ma del conseguimento di apprendimenti <strong>più profondi</strong> e quindi <strong>più durevoli</strong> (i cosiddetti <a href="http://www.hewlett.org/programs/education/deeper-learning"><em>Deeper Learnings</em></a>)<strong>.</strong><br>«<strong>Più</strong>» definisce la <strong>sfida</strong>: il termine di paragone implicito è la didattica tradizionale “carta e penna” centrata sul docente.<br>«<strong>Classe digitale</strong>» va interpretata nel senso di «<strong>ambiente di studio potenziato dalla tecnologia</strong>», e definisce lo scenario di apprendimento sempre più diffuso, auspicato, ricercato non solo in ambito scolastico.<br>«<strong>Potenziato</strong>» significa che la tecnologia va concepita come una grande <em>facility</em>, un aiuto, un arricchimento. <strong>Senza di essa gli obiettivi restano in essenza gli stessi</strong>: la tecnologia amplia solo il ventaglio delle possibilità, ma non determina l'approccio pedagogico che costituisce l'oggetto del MOOC.<br><br></div><div>Questo MOOC rientra a pieno titolo nell'ambito della <strong>priorità strategica n. 4.2 «Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base»</strong> prevista dal <a href="http://www.istruzione.it/allegati/2016/Piano_Formazione_3ott.pdf"><em>Piano nazionale per la formazione dei docenti 2016-2019</em></a> (pp. 29-32).<br><br></div><div><strong>Learning Objectives<br></strong><br></div><div>Il corso offrirà ai partecipanti l’opportunità di:<br><br></div><ol><li>riflettere e condividere con i colleghi il proprio approccio didattico corrente,</li><li>conoscere le nuove prospettive teoriche e pratiche determinati dalla introduzione delle TIC nel mondo della scuola;</li><li>familiarizzare con il metodo di progettazione di apprendimenti significativi di <a href="http://www.ascd.org/Publications/Books/Overview/Understanding-by-Design-Expanded-2nd-Edition.aspx">Wiggins &amp; McTighe (2005)</a>;</li><li>conoscere alcuni modelli innovativi di progettazione didattica: <a href="http://www.edutopia.org/project-based-learning"><em>Project Based Learning</em></a>, <a href="http://www.challengebasedlearning.org/pages/welcome"><em>Challenge Based Learning</em></a>, le <a href="http://itec.eun.org/web/guest/learning-activities"><em>Learning Activities / Stories</em>&nbsp;dell’iTEC Project</a>;</li><li>familiarizzare con la questione della <a href="http://www.atc21s.org/">valutazione e dell’insegnamento delle competenze del XXI secolo</a> negli ambienti di apprendimento potenziati dalle tecnologie (<a href="http://www.springer.com/us/book/9789401793940">Griffin &amp; Care, 2015</a>).</li><li>progettare un’unità di apprendimento per mettere a punto un proprio modello personalizzato di progettazione didattica, mixando&nbsp; elementi dei diversi approcci progettuali presentati durante il corso.</li></ol><div>Lezione dopo lezione verrà proposta ai partecipanti la traccia di progettazione di <strong>Grant Wiggins e Jay McTighe, </strong><strong><em>Understanding by Design</em></strong>. Ad essa verrà aggiunta una serie di espansioni: <em>backward design</em>, cioè programmazione a ritroso per competenze, PBL, <em>Project-Based Learning</em>, oppure CBL <em>Challenge-Based Learning</em>, <em>Brain-Based Learning</em>, apprendimento cooperativo, valutazione autentica con compiti di realtà, istruzione differenziata, disposizioni della mente, <em>soft skills</em> e <em>21st Century Skills</em>, come fare a mettere i voti tramite rubriche ovvero griglie di valutazione.<br>Siccome il modello Wiggins-McTighe ha oramai i suoi anni (la seconda edizione è del 2005), sarà necessario fare qualche <em>upgrade</em>, introducendo accenni circa l’utilizzo delle TIC, la didattica multicanale ovvero <em>New Media Education</em>, la classe capovolta, cioè il <em>Flipped Teaching</em>.<strong><br></strong><br></div><div><strong>Metodologia di lavoro<br></strong><br></div><div>Il corso richiederà ai partecipanti di:<br><br></div><ul><li>seguire una serie di <strong>video-lezioni</strong> (durata massima 10 minuti);<br><br></li><li>partecipare a discussioni <em>on-line</em>;<br><br></li><li>svolgere brevi questionari e test di verifica della comprensione;<br><br></li><li>svolgere alcune attività di <em>peer-review</em>;<br><br></li><li>realizzare un <em>Learning Diary</em>;<br><br></li><li>progettare un’unità di apprendimento.<br><br></li></ul><div><strong>Carico di lavoro<br></strong><br></div><div>Per i partecipanti è previsto un <strong>carico di lavoro flessibile</strong>, a seconda degli approfondimenti che ciascun corsista deciderà di svolgere, circa 2-3 circa alla settimana, per un totale di circa 20 ore complessive.<br><br></div><div><strong>Certificazione<br></strong><br></div><div>Per ottenere la certificazione conclusiva sarà necessario svolgere il 70 % delle attività previste dal corso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 15:01:32 UTC</pubDate>
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