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      <title>Trasporti by HUB Scuola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-19 10:31:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283594690</link>
         <description><![CDATA[<p>I primi<strong> mezzi di trasporto</strong> usati dagli esseri umani per spostarsi, per esempio durante le prime migrazioni, sono gli <strong>animali addomesticati</strong>, che permettono di coprire distanze maggiori e di trasportare carichi più pesanti rispetto alla semplice forza muscolare umana. L’invenzione della ruota e la costruzione di <strong>carri</strong> trainati da cavalli, buoi o asini segnano una tappa importante nell’evoluzione delle reti di comunicazione via terra, che si baseranno per secoli sulle strade prima di essere rivoluzionate dalle ferrovie e dai primi veicoli a motore; analogamente il trasporto via acqua, lungo i fiumi o il mare, si avvale per molto tempo della <strong>navigazione a remi </strong>o <strong>a vela </strong>prima dell’invenzione di nuovi strumenti nel Basso Medioevo. La storia del trasporto per via aerea inizia, dopo molti tentativi precedenti, nel XX secolo, con il <strong>primo velivolo a motore </strong>realizzato dai fratelli Wright.</p><p>In epoca contemporanea il costante miglioramento delle infrastrutture – strade, ferrovie, porti e rotte aeree – ha reso il mondo fortemente interconnesso; oggi i trasporti moderni, che includono aerei, navi, automobili e treni ad alta velocità, sono essenziali per l'economia globale e la vita quotidiana di molte persone.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:01:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2025-01-08 09:03:12 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2025-01-08 09:03:27 UTC</pubDate>
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         <title>I nuovi strumenti di navigazione</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283597119</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell’antichità e per molto tempo, fino al Medioevo inoltrato, le imbarcazioni si spostano grazie alla forza dei rematori o all’energia del vento, e i marinai si orientano usando metodi empirici come l’osservazione delle correnti, dei venti, della posizione del sole o, di notte, delle costellazioni.</p><p>È <strong>tra il XIII e il XV secolo</strong> che vengono introdotti alcuni innovativi strumenti di navigazione che permettono di spingersi più lontano e navigare in maniera più sicura e precisa, preparando il terreno per le grandi scoperte geografiche. Il primo tra tutti è la <strong>bussola</strong>, introdotta in Europa attraverso la mediazione degli arabi, che grazie a un ago magnetico indicante il nord permette di seguire una rotta anche in assenza di altri riferimenti visibili, come può accadere in mare aperto. Altri strumenti fondamentali sono il <strong>quadrante nautico</strong>, utilizzato per misurare l'altezza degli astri e calcolare la latitudine, e l’<strong>astrolabio</strong>, che consente di determinare la posizione in mare osservando l'angolo del sole o delle stelle rispetto all'orizzonte. Ci sono poi delle innovazioni che riguardano la struttura delle navi: la <strong>vela triangolare </strong>(o<strong> latina</strong>) prende il vento da più direzioni, mentre grazie al <strong>timone centrale </strong>montato al centro della poppa le manovre diventano più rapide e precise, soprattutto in acque turbolente.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://catalogo.museogalileo.it/multimedia/TecnicheNavigazione.html"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:04:04 UTC</pubDate>
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         <title>Le grandi esplorazioni</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283599100</link>
         <description><![CDATA[<p>Tra Quattrocento e Cinquecento un intreccio di motivazioni economiche, politiche e culturali, tra cui le possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico di nuovi strumenti di navigazione, porta il <strong>Portogallo</strong> e la <strong>Spagna</strong> a intraprendere diverse spedizioni marittime, che si traducono in un periodo di straordinarie esplorazioni. Tra le principali scoperte si ricordano il viaggio di Cristoforo Colombo che, cercando una nuova rotta per l'Asia, raggiunge nel <strong>1492</strong> il continente americano, aprendo la strada alla colonizzazione europea delle Americhe; o le imprese di Bartolomeo Diaz e Vasco da Gama, che nel <strong>1498</strong> raggiunge l'India; o ancora la prima circumnavigazione del globo compiuta dalla spedizione di Ferdinando Magellano nel <strong>1519-1521</strong>.</p><p><br></p><p><em>Consulta la </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.hubscuola.it/hub_maps_ss2/#storia/il-quattrocento/le-grandi-esplorazioni-tra-quattrocento-e-cinquecento"><em>carta</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:06:09 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:06:17 UTC</pubDate>
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         <title>I progressi della cartografia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel XV secolo vengono ritrovate le opere di <strong>Claudio Tolomeo</strong>, geografo e astronomo del II secolo noto sia per l’elaborazione del modello astronomico geocentrico sia per l’ideazione del sistema di misurazione della superficie terrestre basato su paralleli e meridiani. Tale riscoperta dà un grande impulso alla scienza della cartografia, cioè della realizzazione delle carte geografiche, che diventano sempre più diffuse e più accurate: i <strong>portolani</strong>, ovvero carte che indicano le rotte, le coste, i porti e altre informazioni utili per la navigazione, vengono gradualmente perfezionati, e anche se si basano su stime empiriche e non su misurazioni precise contribuiscono al fiorire del commercio marittimo e dei viaggi di esplorazione. Nel <strong>1569</strong> il matematico e astronomo fiammingo <strong>Gerardo Mercatore</strong> realizza una proiezione cartografica, cioè una rappresentazione della superficie terrestre su una carta bidimensionale, caratterizzata dalla corretta rappresentazione degli angoli del globo terrestre: nonostante la deformazione della latitudine vicino ai poli, è dunque ideale per la realizzazione di <strong>carte nautiche</strong> precise e funzionali.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.ted.com/talks/kayla_wolf_the_biggest_mistakes_in_mapmaking_history?subtitle=en&amp;lng=it&amp;geo=it"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:08:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:08:40 UTC</pubDate>
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         <title>Caravelle e altre navi</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283604220</link>
         <description><![CDATA[<p>Le imbarcazioni allestite dalla spedizione con cui nel 1492<strong> Cristoforo Colombo r</strong>aggiunge per la prima volta il continente americano sono tre agili caravelle, ognuna con un proprio nome: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Emblematica della navigazione moderna, la <strong>caravella</strong> – progettata dai portoghesi all’inizio del Quattrocento – è un piccolo veliero in legno molto <strong>robusto</strong>, capace di trasportare carichi pesanti e di resistere, grazie alle sue alte fiancate, alle tempeste dell’oceano Atlantico; dotata di timone centrale e della possibilità di usare sia vele quadrate sia vele triangolari, è una nave molto <strong>versatile</strong> e <strong>scattante</strong>, in grado di avanzare anche in caso di venti sfavorevoli.</p><p>I successivi viaggi di esplorazione rendono necessarie, per affrontare le lunghe traversate oceaniche, navi più grandi e resistenti, come le imponenti <strong>caracche</strong>, i solidi <strong>galeoni </strong>e i <strong>vascelli</strong> da guerra.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:09:54 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2025-01-08 09:10:21 UTC</pubDate>
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         <title>Caravelle pisane</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Caravelle pisane</em>, olio su tela di Gaetano Previati, 1907-1908, conservato alla Galleria d'Arte Moderna di Milano</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:10:40 UTC</pubDate>
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         <title>Le navi a vapore</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel XIX secolo, con l’avvento della rivoluzione industriale, viene introdotta un’importante innovazione nel tipo di energia che fa muovere le navi: la <strong>propulsione a vapore</strong>. Il primo battello su cui viene applicato un motore a vapore (inventato circa quarant’anni prima da James Watt) è il Clermont, realizzato dall’ingegnere statunitense <strong>Robert Fulton</strong> e fatto navigare lungo il fiume Hudson nel <strong>1807</strong>. I <strong>piroscafi</strong>, cioè le navi a vapore, sostituiscono gradualmente le navi a vela dato che garantiscono una velocità di gran lunga maggiore e favoriscono l’espansione delle rotte internazionali; intorno alla metà del secolo, inoltre, gli scafi iniziano a essere costruiti <strong>in ferro</strong> e non più in legno, un materiale più adatto a tollerare le vibrazioni del nuovo motore.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/9iFaeO68mkU?si=yRBSKUzJ9c6c_vvF"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:11:35 UTC</pubDate>
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         <title>Le navi moderne</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283606283</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi le navi sono generalmente costruite in <strong>acciaio</strong> e non utilizzano più la propulsione a vapore ma <strong>motori diesel</strong>; grazie ai progressi nella tecnologia e nella progettazione, sono inoltre dotate di servizi molto avanzati come sistemi di navigazione satellitare, sistemi di gestione dell’energia e di monitoraggio dei carichi, un alto grado di <strong>automazione</strong> generale.</p><p><br></p><p><em>Consulta la </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.hubscuola.it/hub_maps_ss2/#geografia/geografia-economica/rotte-marine-e-reti-di-trasporto-nel-mondo"><em>carta</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:12:02 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA ECONOMICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2025-01-08 09:13:24 UTC</pubDate>
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         <title>Le basi navali</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2025-01-08 09:14:00 UTC</pubDate>
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         <title>La locomotiva a vapore</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283611295</link>
         <description><![CDATA[<p>Una delle più importanti applicazioni della macchina a vapore ai trasporti è l’invenzione della locomotiva a vapore, messa a punto dall’ingegnere britannico <strong>George</strong> <strong>Stephenson</strong> nel <strong>1814</strong>. Tra i primi modelli realizzati c’è il veicolo chiamato <strong>Rocket</strong>: contiene una caldaia alimentata a <strong>carbone</strong> e riesce a trainare carichi anche pesanti raggiungendo velocità elevate. La Rocket viene progettata espressamente per partecipare alla gara organizzata dalla Liverpool and Manchester Railway nel <strong>1829</strong>, a cui arriva prima.</p><p><br></p><p><em>Leggi </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.ilpost.it/2022/03/13/treno-locomotiva-vapore-wolsztyn-polonia/"><em>l’articolo</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:16:19 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283611428</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:16:28 UTC</pubDate>
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         <title>Pioggia, vapore e velocità</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il pittore inglese William Turner dipinge nel<strong> 1844 </strong><em>Pioggia, vapore e velocità</em>, che rappresenta una locomotiva, invenzione all’epoca ancora recente, avanzare verso lo spettatore. La composizione, la prospettiva e i colori concorrono a dare la sensazione di un grande dinamismo della scena, come se il treno stesse veramente correndo verso di noi nell’aria satura di pioggia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:16:44 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2025-01-08 09:16:52 UTC</pubDate>
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         <title>Lo sviluppo delle ferrovie</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283615518</link>
         <description><![CDATA[<p>La prima linea ferroviaria che collega due città è la tratta che unisce <strong>Liverpool</strong>, il principale porto marittimo inglese, al centro industriale di <strong>Manchester</strong>: inaugurata nel <strong>1830</strong> su progetto di George Stephenson, viene inizialmente pensata per il trasporto delle merci, ma il suo enorme successo determina un grande afflusso soprattutto di passeggeri. La locomotiva Rocket di Stephenson, già famosa per aver vinto una gara di velocità l’anno precedente, è protagonista del viaggio inaugurale. In seguito, nel corso dell’Ottocento, lo sviluppo delle ferrovie è rapido e capillare nei principali paesi sviluppati, e oltre a facilitare notevolmente gli scambi commerciali traina anche la produzione industriale del <strong>ferro</strong>, materiale necessario alla costruzione dei binari.</p><p><br></p><p><em>Leggi </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.treccani.it/enciclopedia/la-rivoluzione-dei-trasporti-e-delle-comunicazioni_(Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/"><em>l’approfondimento</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:20:07 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Cosa portano con sé i treni</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283616710</link>
         <description><![CDATA[<p>Il trasporto su rotaia è molto più efficiente degli spostamenti a cavallo o in carrozza e permette a <strong>grandi quantità </strong>di persone e di merci di percorrere <strong>lunghe distanze</strong> in <strong>tempi ridotti</strong> e con <strong>costi più contenuti </strong>rispetto alle diligenze usate in precedenza. Gli effetti sono molteplici: l’espansione del commercio, che beneficia di una rete di distribuzione più ampia ed efficiente per le materie prime e i prodotti finiti, la crescita delle città e dei centri industriali, il trasporto rapido di soldati e armi durante le guerre, l’aumento degli spostamenti e con essi una maggiore interazione tra le persone di diverse regioni, la nascita delle prime forme di turismo.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/UBpTohx1BOc?si=POQO4zxAiGfcb_nS"><em>video</em></a></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/a7a0c0674b044b0eb8d22e55956bfaad/locom_GettyImages_102562260.jpg" />
         <pubDate>2025-01-08 09:21:05 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:21:43 UTC</pubDate>
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         <title>Vita</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel romanzo<em> Vita</em>, pubblicato nel <strong>2003</strong> e vincitore lo stesso anno del Premio Strega, la scrittrice<em> </em><strong>Melania Mazzucco</strong> racconta le vicende di due italiani emigrati a New York all’inizio del Novecento. Tra le sfide che i protagonisti devono affrontare nella metropoli americana, tra discriminazioni e formazione di una nuova identità, c’è la ricerca di lavoro: Diamante trova un impiego come “waterboy”, portatore d’acqua, nei cantieri delle <strong>ferrovie</strong> americane in costruzione. Il romanzo restituisce così un dato storico: molti emigrati italiani erano infatti impiegati nella costruzione delle linee ferroviarie, contribuendo a un'importante espansione delle infrastrutture negli Stati Uniti, ma al tempo stesso affrontando le difficoltà di lavori estenuanti, condizioni di vita precarie ed emarginazione sociale.</p><p><br></p><p><em>Leggi un estratto del romanzo</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:22:08 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:22:52 UTC</pubDate>
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         <title>Le due vie del destino - The Railway Man</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Le due vie del destino - The Railway Man</em> è un film drammatico del <strong>2013</strong> diretto da Jonathan Teplitzky, basato sul libro autobiografico di Eric Lomax. Racconta la storia vera di Lomax, un ex soldato britannico che durante la Seconda guerra mondiale viene fatto prigioniero dai giapponesi e costretto a lavorare alla costruzione della <strong>“ferrovia della morte”</strong>, tra la Thailandia e la Birmania, così chiamata per le tragiche condizioni di lavoro degli operai.</p><p><br></p><p><em>Guarda il trailer</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:23:13 UTC</pubDate>
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         <title>La locomotiva elettrica</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Un ulteriore passo avanti nel progresso del trasporto ferroviario è dato dalla sostituzione del motore a vapore con un motore elettrico: il progetto della prima locomotiva elettrica, alimentata a corrente continua, risale al <strong>1879</strong> a opera dell’ingegnere tedesco <strong>Werner von Siemens</strong>. Nei decenni successivi i treni a trazione elettrica, e con esse i cavi sospesi che caratterizzano il paesaggio, si diffondono in tutta Europa; la nuova tecnologia, più efficiente e meno inquinante, rende possibili le prime <strong>metropolitane</strong>, trasporti ferroviari in aree urbane: quella di Londra, inaugurata nel <strong>1863 </strong>e inizialmente a carbone, viene elettrificata nel <strong>1890</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:23:46 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:24:28 UTC</pubDate>
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         <title>La locomotiva</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Uno dei brani più noti del cantautore modenese <strong>Francesco Guccini</strong>, contenuto nell’album <em>Radici</em> del <strong>1972</strong>, racconta la vera storia di un macchinista anarchico di nome Pietro Rigosi, autore nel <strong>1893</strong> di un forte gesto di protesta: impadronitosi di una locomotiva, la guida a gran velocità fino a farla schiantare contro alcune carrozze ferme. Il veicolo, già simbolo di velocità e progresso nell’immaginario collettivo, diventa così uno strumento di <strong>rivendicazione di giustizia sociale</strong> e l’anarchico, di cui non viene mai fatto il nome, emerge come un ribelle eroe proletario.</p><p><br></p><p><em>Ascolta il brano</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:25:10 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:25:43 UTC</pubDate>
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         <title>Il futurismo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per il <strong>futurismo</strong>, movimento artistico e culturale italiano nato all'inizio del XX secolo, le ferrovie incarnano il dinamismo, la velocità, la tecnologia e il progresso e altri valori considerati il culmine della modernità. Alcuni artisti, in particolare, per esempio <strong>Giacomo Balla</strong> e <strong>Umberto Boccioni</strong>, vedono nei treni una manifestazione concreta della rivoluzione tecnologica e dell'avanzamento della <strong>civiltà industriale</strong>, in contrasto con il passato statico e arretrato, idealizzandoli come simboli della rottura con le tradizioni e dell'affermazione di un nuovo modo di vedere il mondo. Così nella serie di dipinti intitolata <em>Gli addii</em>, del <strong>1911</strong>, <strong>Umberto Boccioni</strong> rappresenta gli stati d’animo di alcune persone in una stazione, tra l’imminenza della partenza del treno e il movimento caotico della folla e della locomotiva.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/oZTo8etmaaE?si=zzyFYGmYV11ghrEy"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:26:06 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>L&#39;alta velocità</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283622179</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>L’alta velocità</strong></p><p>Nella seconda metà del Novecento vengono sviluppate delle linee ferroviarie ad alta velocità, che riducono notevolmente i tempi di viaggio e migliorano la connessione tra le città. Il primo treno ad alta velocità è la Tōkaidō Shinkansen, che collega le città di Tokyo e Osaka in <strong>Giappone</strong>, entra in servizio nel<strong> 1964 </strong>e arriva a una velocità di <strong>200 chilometri orari</strong>. In seguito altri paesi sviluppano sistemi simili, come la <strong>Francia</strong> con la <strong>TGV</strong> (“Train à Grande Vitesse”) inaugurata nel <strong>1981</strong> tra Parigi e Lione, o la <strong>Germania</strong> con il servizio InterCityExpress che inizia nel <strong>1991</strong> sulla linea Hannover-Würzburg. Grazie a tecnologie avanzate, i treni ad alta velocità oggi possono raggiungere fino a <strong>320 km/h</strong>, diventando in molti casi più vantaggiosi rispetto all'aereo.</p><p>I treni a levitazione magnetica (<strong>Maglev</strong>), in funzione per adesso solo in Cina, in Corea del Sud e in Giappone, viaggiano senza toccare le rotaie sfruttando il principio fisico della sospensione magnetica e possono raggiungere velocità ancora più alte, fino a <strong>600 km/h</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:26:56 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:31:01 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283626895</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:31:15 UTC</pubDate>
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         <title>TECNOLOGIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283627425</link>
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         <pubDate>2025-01-08 09:31:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il motore a scoppio</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283628094</link>
         <description><![CDATA[<p>Il motore a scoppio, o a <strong>combustione interna</strong>, funziona trasformando in energia meccanica l’energia chimica derivante dai combustibili (benzina, gasolio, Gpl o metano), ed espelle i gas di scarico tramite un apposito impianto. Viene messo a punto, nella sua forma a quattro tempi, dall’ingegnere tedesco Nikolaus August Otto nel <strong>1876</strong>, che perfeziona alcuni precedenti tentativi degli italiani Barsanti e Matteucci (1853) e del francese Lenoir (1860).</p><p><br></p><p><em>Leggi </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.geopop.it/come-funziona-precisamente-il-motore-a-scoppio-a-quattro-tempi/"><em>l’approfondimento</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:32:16 UTC</pubDate>
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         <title>Le prime automobili</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283629382</link>
         <description><![CDATA[<p>La prima autovettura della storia viene realizzata dall’ingegnere tedesco <strong>Karl Benz</strong>, fondatore dell’azienda Benz &amp; Cie: nel <strong>1886</strong> questi brevetta il veicolo chiamato <strong>Benz Patent Motorwagen</strong>, soprannominato anche “Velociped”. Si tratta di un modello a <strong>tre ruote</strong>, alimentato a benzina, con un sistema di accensione elettrica e un sistema di raffreddamento ad acqua, che può raggiungere una velocità massima di <strong>16 km/h</strong>. Sebbene appaia rudimentale rispetto alle macchine moderne, all’epoca la Benz Patent Motorwagen suscita, dopo l’iniziale diffidenza dovuta al rumore e al forte odore, un grande interesse, e trasforma radicalmente il mondo dei trasporti superando i limiti dei precedenti mezzi di trasporto su strada, ovvero i carri trainati da cavalli.</p><p><br></p><p><em>Guarda le </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://mostre.museogalileo.it/motus/it/benz-patent-motorwagen.html"><em>immagini</em></a><em> e il video</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:33:21 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>STORIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:33:36 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283631216</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:34:57 UTC</pubDate>
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         <title>Il futurismo e le automobili</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Il futurismo e le automobili</strong></p><p>Così come il treno, accolto come emblema del progresso, anche l’automobile è per i futuristi di inizio Novecento la manifestazione della modernità, per di più connessa ai concetti di <strong>libertà</strong> <strong>individuale</strong>, <strong>velocità</strong> ed <strong>energia</strong>. Tra le molte opere che hanno come soggetto questo mezzo di trasporto c’è il dipinto <em>Velocità d’automobile</em> di <strong>Giacomo Balla</strong>, in cui il movimento del veicolo è rappresentato tramite una successione di immagini che creano un effetto dinamico.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/1Ga5g9545x8?si=CI2phQINS1m0L1Ag"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:35:21 UTC</pubDate>
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         <title>I combustibili</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>All’inizio dell’Ottocento, prima dell’invenzione del motore a scoppio, vengono realizzati alcuni carri semoventi con trazione a <strong>vapore</strong>. In seguito le prime automobili usano come combustibile la <strong>benzina</strong> che, facile da produrre, si impone come standard, anche se verranno costantemente proposte delle forme di alimentazione alternativa. Nel <strong>1892</strong> l’ingegnere tedesco <strong>Rudolf Diesel </strong>brevetta un tipo di motore che utilizza il <strong>gasolio</strong>, che negli anni si fa strada come soluzione soprattutto per i veicoli commerciali grazie alla maggiore efficienza. Con il tempo emergono altre opzioni, come il <strong>gas naturale </strong>e, più recentemente, i veicoli <strong>elettrici</strong> che utilizzano l'energia accumulata in batterie ricaricabili, rispondendo alla crescente esigenza di un’alimentazione più ecologica e sostenibile.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://zenith-feature-prismic.staging.ted.com/talks/ted_ed_what_s_the_best_fuel_for_your_car?subtitle=en"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:36:28 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le gare automobilistiche</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Quasi contemporaneamente alle prime automobili nascono anche le prime competizioni automobilistiche: la prima è la <strong>Parigi-Rouen </strong>del <strong>1894</strong>, che si svolge tra le due città francesi su iniziativa del giornale parigino “Le Petit Journal”. L’evento ottiene un grande successo, che va ben oltre le intenzioni originarie di pubblicizzare il nuovo mezzo: il vincitore percorre la distanza in meno di 7 ore, con una velocità media di 18,5 chilometri orari.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://www.regionesicilia.rai.it/dl/sicilia/video/ContentItem-8e070c84-72b6-4bc6-9df8-00ee531f6115.html"><em>documentario</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:37:20 UTC</pubDate>
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         <title>Le autostrade</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Alla fine del XIX secolo le strade sono ancora sterrate, piene di buche e di fango, inadatte alla circolazione di autoveicoli a motore. Lo sviluppo delle infrastrutture stradali, con l’introduzione dell'<strong>asfalto</strong> che tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento permette di ottenere una superficie solida, scorrevole e impermeabile, ha un ruolo cruciale nella diffusione della motorizzazione. </p><p>Nel <strong>XX secolo</strong>, poi, la realizzazione di <strong>superstrade </strong>a scorrimento veloce e <strong>autostrade</strong> pensate per grandi volumi di traffico e alte velocità, risponde alla crescente domanda di mobilità.</p><p><br></p><p><em>Guarda il video</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:38:33 UTC</pubDate>
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         <title>Le auto ecologiche</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283637827</link>
         <description><![CDATA[<p>L’elevato impatto <strong>inquinante</strong> dei combustibili e dei gas di scarico, unita all’enorme diffusione dell’automobile nel corso del XX secolo – a partire dalle prime <strong>utilitarie</strong>, ossia macchine dalle dimensioni e dai prezzi ridotti, come il Maggiolino della Volkswagen (1938) o la Fiat 500 “Topolino” (1936) – rende indispensabile, al giorno d’oggi, la ricerca di soluzioni più ecologiche. Tra le principali attualmente disponibili sul mercato ci sono le auto <strong>elettriche</strong> o <strong>ibride</strong>, cioè dotate di due motori (uno a benzina o gasolio e uno elettrico), ma rappresentano un’alternativa interessante per il futuro anche le auto<strong> a idrogeno </strong>o quelle alimentate da <strong>pannelli fotovoltaici</strong>.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.ted.com/talks/daniel_sperling_and_gil_tal_the_surprisingly_long_history_of_electric_cars?subtitle=en&amp;lng=it&amp;geo=it"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:39:23 UTC</pubDate>
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         <title>ECONOMIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:39:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283638651</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:40:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il primo volo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283639849</link>
         <description><![CDATA[<p>Il motore a scoppio, alla base dell’invenzione dell’automobile, è la chiave che permette ai fratelli <strong>Wilbur e Orville Wright</strong>, due ingegneri statunitensi, di realizzare l’antico sogno umano di costruire una macchina in grado di volare. Nel <strong>1903</strong>, infatti, i due riescono a far alzare dal suolo il primo mezzo motorizzato dotato di ali della storia, il <strong>Flyer</strong>, sulla spiaggia di Kitty Hawk in Carolina del Nord. Il velivolo è un <strong>biplano</strong>, cioè un aeroplano con due ali sovrapposte realizzate in tela, e ha una struttura in <strong>legno</strong> molto leggera.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=1rJ3Ga75OXE"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:40:56 UTC</pubDate>
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         <title>TECNOLOGIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:42:02 UTC</pubDate>
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         <title>Le macchine volanti di Leonardo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283641762</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Le macchine volanti di Leonardo</strong></p><p>Dopo aver studiato con attenzione il volo degli uccelli, <strong>Leonardo da Vinci</strong>, scienziato e intellettuale a tutto tondo del Rinascimento, cerca di applicare i princìpi della natura alla progettazione di dispositivi in grado di librarsi nell’aria. Tra le sue più celebri invenzioni ci sono l'<strong>ornitottero</strong>, che imita il battito d'ali degli uccelli, e il <strong>paracadute</strong>, progettato per consentire un atterraggio sicuro: sebbene nessuna delle sue macchine volanti sia mai stata realizzata, i suoi schizzi e i suoi studi sulla meccanica del volo precorrono le moderne tecnologie aeronautiche.</p><p><br></p><p><em>Esplora il sogno di Leonardo</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:42:26 UTC</pubDate>
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         <title>Volo di notte</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283642737</link>
         <description><![CDATA[<p>Lo scrittore e aviatore francese <strong>Antoine de Saint-Exupéry</strong>, famoso per il racconto di grande successo <em>Il piccolo principe, </em>pubblica nel <strong>1931</strong> un romanzo intitolato <em>Volo di notte</em>. La storia, parzialmente autobiografica in quanto ispirata alle esperienze dell'autore come pilota di aerei della compagnia di posta Aéropostale, segue le vicende del protagonista Fabien, un pilota agli albori dell’aviazione, coinvolto in un<strong> uragano</strong> attraverso le difficili rotte sudamericane.</p><p><br></p><p><em>Ascolta </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.raiplaysound.it/audio/2024/02/La-Storia-in-Giallo-2005-02-12-ANTOINE-DE-SAINT-EXUPERY-c81e75af-559d-4b70-9684-43ca4c44d4df.html"><em>l’audio</em></a></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/d30bbd5eb23bdcb71ab7566cc53ffdfa/11exupery_inline1_500.jpg" />
         <pubDate>2025-01-08 09:43:13 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA FRANCESE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:43:25 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>L&#39;aviazione militare</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283644227</link>
         <description><![CDATA[<p>Una delle prime applicazioni dell’invenzione dei fratelli Wright è in ambito bellico: l’aeronautica militare si sviluppa molto rapidamente e, dal suo primo impiego in <strong>Libia</strong> durante la guerra italo-turca del <strong>1911-1912</strong>, arriva a realizzare aerei sempre più efficienti durante la <strong>Prima guerra mondiale</strong>. Nel corso del conflitto, oltre che a fini di ricognizione e di osservazione dei movimenti dei nemici, gli aerei vengono massicciamente impiegati come <strong>bombardieri</strong>, capaci di sganciare bombe su obiettivi strategici.</p><p><br/></p><p><em>Esplora il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.raicultura.it/webdoc/grande-guerra/piloti-grande-guerra/index.html#welcome"><em>webdoc</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:44:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I motori a reazione</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283646577</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>I motori a reazione</strong></p><p>Parallelamente all’aviazione militare si sviluppa l’aviazione civile, rivoluzionata dall’introduzione dei motori a reazione negli anni Quaranta. Caratterizzato da potenti <strong>turbine a gas</strong>, il motore a reazione o a getto (in inglese “jet engine”) abbassa i costi dei voli, rendendoli accessibili a porzioni più ampie della popolazione, specialmente a partire dagli anni Sessanta con l’introduzione di aerei di linea come il <strong>Boeing 707</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:46:14 UTC</pubDate>
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         <title>FISICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283646795</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:46:28 UTC</pubDate>
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         <title>Come fanno gli aerei a volare?</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283647191</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:46:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283647721</link>
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         <pubDate>2025-01-08 09:47:15 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:47:22 UTC</pubDate>
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         <title>La logistica militare e industriale</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283648652</link>
         <description><![CDATA[<p>La logistica comprende tutte le attività collegate al trasporto di merci e prodotti da un luogo a un altro. Originariamente il termine è impiegato in ambito <strong>militare</strong> per descrivere lo spostamento di soldati, munizioni, cibo e approvvigionamenti nei campi di battaglia; oggi viene usato prevalentemente in ambito <strong>industriale</strong>, e indica l’insieme delle operazioni di <strong>pianificazione, programmazione e controllo</strong> relative al movimento di beni e servizi. La logistica industriale unisce i processi di <strong>produzione</strong> e <strong>distribuzione</strong>, gestendo il trasporto delle materie prime e delle merci, e si avvale di <strong>infrastrutture</strong> e mezzi di trasporto di diverso tipo: treni, camion, navi e aerei.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:48:06 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Gli aerei a idrogeno</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283649471</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli aerei che utilizzano l’<strong>idrogeno liquido</strong> come combustibile rappresentano una delle soluzioni più promettenti per un futuro sostenibile nel settore dell'aviazione, dato che emettono solo vapore acqueo, riducendo significativamente le emissioni di CO<sup>2</sup> e l'impatto ambientale dei voli. Sebbene la tecnologia sia ancora <strong>in fase di sviluppo</strong> e le infrastrutture necessarie siano limitate, diverse aziende stanno investendo in progetti per impiegare gli aerei a idrogeno a fini commerciali. Se questi progetti dovessero diventare realtà, potrebbero rappresentare una svolta per ridurre l'impronta ecologica dei trasporti aerei.</p><p><br></p><p><em>Leggi </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.wired.it/article/klm-aereo-a-idrogeno-rotta-commerciale/"><em>l’articolo</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:48:44 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283650459</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:49:31 UTC</pubDate>
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         <title>Sviluppo sostenibile</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/jy0zb3hk1r8hazez/wish/3283650743</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.ilpost.it/2023/12/10/trasporto-aerei-sostenibilita-biocombustibili/" />
         <pubDate>2025-01-08 09:49:47 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:50:06 UTC</pubDate>
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         <title>Un mondo più piccolo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Oltre a realizzare l’antico sogno umano di poter volare, l’invenzione dell’aeroplano ha trasformato in profondità il mondo dei trasporti nonché la stessa percezione umana del pianeta e delle distanze. Viaggi che un tempo erano vere avventure oppure prerogative dei ricchi, perché coprivano molti chilometri o consistevano nel passaggio da un continente all’altro, sono oggi alla portata di tutti e, almeno nel mondo occidentale, migliaia di persone ogni giorno prendono l’aereo con la stessa <strong>disinvoltura</strong> con cui un tempo si saliva su un treno o un autobus. Basti pensare che in poco più di 24 ore è possibile volare dall’Italia alla Nuova Zelanda, che si trova agli antipodi del nostro paese. Tutto ciò ha un impatto significativo sulla nostra visione del mondo: se inizialmente l’aeroplano viene vissuto come un grande simbolo della capacità umana di <strong>dominare la natura </strong>e di superarne i limiti, e se durante le due guerre mondiali le potenzialità distruttive dei bombardieri spingono a riflettere sulla <strong>de-responsabilizzazione</strong> degli aviatori rispetto a vittime che non vedono mai da vicino, oggi l’intenso <strong>traffico aereo</strong>, destinato a crescere ulteriormente anche grazie alla diffusione di compagnie low-cost, determina la sensazione che il mondo sia più piccolo e accessibile di un tempo, ma apre anche molte questioni relative all’inquinamento, alla sostenibilità e alla sicurezza.</p><p><br></p><p><em>Leggi </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.report.rai.it/dj/traffico-aereo-voli/"><em>l’approfondimento</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:50:36 UTC</pubDate>
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         <title>I container</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Cambiano per sempre la logistica industriale i <strong>container</strong>, grandi casse metalliche di <strong>misure</strong> <strong>standardizzate</strong> adatte per il trasporto marittimo, aereo o ferroviario, introdotte nel <strong>1956</strong> dall’imprenditore americano <strong>Malcolm McLean</strong> per rendere più veloce ed economico il trasporto delle merci contenute nei propri camion. Rispetto al carico e scarico manuale, infatti, la disponibilità di un’attrezzatura che le contenga in blocco facilita enormemente le operazioni di stivaggio e trasporto. L'introduzione del container ha un impatto duraturo sull'economia globale, facilitando l'espansione del commercio internazionale e delle catene di grande distribuzione e contribuendo alla globalizzazione dell’economia.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.raiplay.it/video/2021/07/Il-container---SuperQuark---14072021-6f4e1906-9423-4e44-9bab-d7bcce3ff702.html"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:53:21 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:53:57 UTC</pubDate>
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         <title>Gomorra</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il romanzo di <strong>Roberto Saviano</strong> <em>Gomorra</em>, pubblicato per la prima volta nel <strong>2006</strong>, appartiene al genere della narrativa d’inchiesta ed esplora il mondo degli affari della <strong>camorra</strong> in Campania, descrivendo le sue attività criminali, i suoi rapporti con la politica e la sua influenza sull’economia, sulla cultura e sulla vita quotidiana di molte persone. L’incipit del libro descrive la distesa di container del <strong>porto di Napoli</strong>, che nascondono decine di cadaveri di cittadini cinesi al centro di macabri traffici illegali.</p><p><br></p><p><em>Guarda il </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/U-XfxPha3ek?si=eCMgY3f1zTDZfZvH"><em>video</em></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-08 09:54:33 UTC</pubDate>
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