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      <title>Viaggio di Istruzione VENEZIA by Gerardo Paesano</title>
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      <description>Punti di interesse, Cibi, Cose da sapere</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-21 08:05:47 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza San Marco</title>
         <author>enricopiergentili83</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Piazza San Marco</strong>, è una delle più importanti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza">piazze</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento">monumentali</a> italiane, rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza e integrità <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura">architettonica</a>. È l'unico spazio urbano di Venezia che assume propriamente il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza">piazza</a>, in quanto tutti gli altri spazi in forma di piazza sono propriamente definiti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_(Venezia)">campi</a>. Il suo corpo principale ha forma trapezoidale ed è lunga 170 metri: su di esso si innestano altre aree. È anche nota come "<em>la Piazza</em>" o "<em>il salotto d'Europa</em>".<br><br>La Piazza propriamente detta, cioè la zona racchiusa tra le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Procuratie">Procuratie</a> vecchie e nuove e quelle "nuovissime", presenta uno sviluppo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura">architettonico</a> di rara suggestione sul complesso monumentale dell'omonima <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marco_(Venezia)">basilica</a> e l'appena prospiciente, svettante, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campanile_di_San_Marco">campanile di San Marco</a>.<br><br></div><div>La Basilica prospetta sulla piazza con una facciata marmorea che risale al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a>, in cui furono inseriti mosaici, bassorilievi ed una grande quantità di materiale di spoglio eterogeneo. Ciò diede la caratteristica policromia, che si combina con i complessi effetti di chiaroscuro dovuti alle multiformi aperture ed al gioco dei volumi. Le due porte di ingresso alle estremità (quella meridionale, dedicata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Clemente_I">san Clemente</a>, risalente all'XI secolo e quella centrale a quello successivo) vennero realizzate con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Timpano_(architettura)">timpani</a> ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_inflesso">arco inflesso</a>, di ispirazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arabi">araba</a>, forse volute anche per ricordare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandria_d%27Egitto">Alessandria d'Egitto</a>, dove era avvenuto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Martirio_(Cristianesimo)">martirio</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_evangelista">evangelista Marco</a>. Le porte minori sono successive, realizzate in gusto antico. L'unico mosaico originale delle lunette della facciata è quello sopra al primo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Portale">portale</a> a sinistra: gli altri risalgono al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo">XVII</a> e al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a> e imitano i soggetti di quelli che andarono a sostituire.<br><br></div><div>Tra la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazzetta_dei_Leoncini">piazzetta dei Leoncini</a> e le Procuratie si trova la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_dell%27Orologio_(Venezia)">Torre dell'Orologio</a>, ultimata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1499">1499</a>, che segna l'inizio della Merceria, calle lungo la quale sono presenti i principali negozi della città. Costituisce tramite un sottoportico l'accesso di terra alla Piazza. La piccola <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Basso_(Venezia)">chiesa di San Basso</a>, suo annesso sulla destra, è stata sconsacrata: progettata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baldassare_Longhena">Baldassare Longhena</a>, viene usata per mostre. Ai piedi della torre si trova dal 1750 il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_Lavena">Caffè Lavena</a>.<br><br></div><div>Proseguendo verso ovest, incontriamo le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Procuratie">Procuratie</a> Vecchie, sedi ufficiali dei Procuratori di San Marco ai tempi della serenissima. Vennero costruiti nella prima parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">XVI secolo</a>: il porticato del pianterreno è ricco di negozi e ristoranti, mentre anche oggi i piani superiori ospitano uffici. Sotto a questi archi si trova pure il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_Quadri">Caffè Quadri</a>, fondato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1755">1755</a> e contrapposto al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_Florian">Caffè Florian</a>, che si trova dall'altra parte della Piazza.<br><br></div><div>Chiude la piazza la cosiddetta Ala Napoleonica, che congiunge le Procuratie Vecchie a quelle Nuove: prende questa denominazione dal fatto che fu ristrutturata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1810">1810</a> per volontà di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone">Napoleone</a>. Progettata in origine come sede di rappresentanza, vi si trova il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Correr">Museo Correr</a>.<br><br></div><div>Di fronte alle Procuratie Vecchie sono site quelle dette Nuove: disegnate da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jacopo_Sansovino">Jacopo Sansovino</a> in pieno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">XVI secolo</a>, necessitarono tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1582">1582</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1586">1586</a> di una ristrutturazione, che fu curata prima da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Scamozzi">Vincenzo Scamozzi</a> e quindi da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baldassare_Longhena">Baldassare Longhena</a>, che fece chiudere il cantiere solo attorno al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1640">1640</a>. Come per le procuratie dirimpettaie, il porticato del pianterreno ospita locali, tra i quali il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_Florian">Caffè Florian</a>, inizialmente noto come <em>Alla Venezia trionfante</em>, luogo di ritrovo dei venetisti al tempo delle lotte contro la dominazione austriaca. Il palazzo sarebbe dovuto diventare secondo Napoleone la sede di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_di_Beauharnais">Eugenio di Beauharnais</a>. L'estremità orientale di questo edificio tocca la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_nazionale_Marciana">Libreria marciana</a>, progettata dal Sansovino, prospiciente la piazzetta.<br><br></div><div>Vicino al punto di contatto tra questi due massicci edifici si trova il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campanile_di_San_Marco">Campanile di San Marco</a>, edificato tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1156">1156</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1173">1173</a> in una prima forma, ristrutturato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1514">1514</a> e ricostruito senza alterazioni nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1902">1902</a> dopo un crollo. Vicino al campanile, in linea con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Ducale_(Venezia)#Porta_della_Carta">Porta della Carta</a>, ingresso monumentale del Palazzo Ducale, si trova la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Loggetta_del_Sansovino">Loggetta</a>, progettata dal Sansovino e costruita tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1537">1537</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1546">1546</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 08:58:47 UTC</pubDate>
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         <title>La gondola</title>
         <author>alessandra91p</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>gondola</strong> è l'unica imbarcazione al mondo lunga 11 metri e pesante più di 600 Kg a poter essere manovrata con leggerezza e facilità da una sola persona e con un solo remo.&nbsp; Viene utilizzata per il trasporto di persone ed è diventata per milioni di turisti il <strong>simbolo</strong> stesso di <strong>Venezia</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:00:08 UTC</pubDate>
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         <title>TRADIZIONI: Il Carnevale </title>
         <author>mariachiarapasetti87</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Carnevale</strong> <strong>di Venezia</strong> è uno dei carnevali più famosi e più apprezzati del mondo. Per un´intera settimana Venezia si trasforma in un ballo mascherato. Tutte le vie della città sono piene di persone mascherate con sontuosi abiti. Il Carnevale di Venezia è un evento culturale che attira migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Essi si riversano nei vicoli della città per partecipare a questa grande festa ricca di colori e divertimenti. Vale la pena di partecipare al Carnevale di Venezia almeno una volta nella vita per poter ammirare le numerose e splendide <strong>maschere</strong> ed i <strong>costumi</strong>. Ogni anno c´è anche una premiazione delle migliori maschere e in Piazza San Marco si svolge ogni sera un grandioso evento. Il Carnevale finisce con spettacolari fuochi d´artificio il <strong>Martedì Grasso</strong> e Venezia torna pian piano alla sua vita normale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>Museo navale dell’arsenale</title>
         <author>mcristinaorciuoli</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193790603</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Museo Storico Navale, fondato nel 1919, ha sede nei pressi dell’Arsenale, in uno degli antichi granai di Venezia.</div><div>Le sue collezioni si ricollegano a quelle costituite sotto la Repubblica di Venezia, quando i modelli dei costruttori navali venivano custoditi in arsenale in uno speciale edificio “la Casa dei Modelli”, che all’epoca della Repubblica di Venezia corrispondeva all’archivio dei progetti.</div><div>I modelli sostituivano la progettazione disegnata: da essi, in scala rapportata, veniva tratta la costruzione della nave al naturale. Alcuni degli antichi modelli della Repubblica, scampati al saccheggio dell’Arsenale del 1797, sono conservati oggi nelle sale del museo, dove sono esposti non solo cimeli di imbarcazioni veneziane ma anche modelli di navi costruite in Arsenale al tempo delle occupazioni francese ed austriaca (1797-1866) e modelli della Marina Italiana di ieri e di oggi.</div><div>Il modello più spettacolare è quello del Bucintoro, la nave da cerimonia del Doge. Accanto ai modelli, nelle sale del museo sono esposti inoltre cimeli autentici delle guerre sul mare.</div><div>Parte del Museo è il Padiglione delle Navi, situato vicino al ponte dell’Arsenale e visitabile solo il Sabato (14.30 e ore 16.00) e la Domenica (11.00, 12.30, 14.30 e alle ore 16.00) a partenza fissa e per un numero massimo di 25 partecipanti.</div><div>Un’area di duemila metri quadri, in cui sono esposti alcuni esemplari di imbarcazioni tipiche veneziane, antiche gondole da cerimonia, barche lagunari da lavoro; e poi imbarcazioni militari, per esempio una delle poche motosiluranti rimaste alla nostra Marina dopo laSeconda guerra mondiale, e barche da corsa come il famoso racer degli anni Trenta ” Asso” (scafo Baglietto, motore Isotta Fraschini, pilota Cattaneo).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:02:37 UTC</pubDate>
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         <title>Ponte di Rialto</title>
         <author>pellegrinonadia8080</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193791101</link>
         <description><![CDATA[<div>l <strong>ponte di Rialto</strong> è uno dei quattro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte">ponti</a>, insieme al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_dell%27Accademia">ponte dell'Accademia</a>, al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_degli_Scalzi">ponte degli Scalzi</a> e al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_della_Costituzione">ponte della Costituzione</a>, che attraversano il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canal_Grande">Canal Grande</a>, nella città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>. Dei quattro, il ponte di Rialto è quello più antico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:04:02 UTC</pubDate>
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         <title>Gran Teatro &quot;La Fenice&quot; : breve storia e curiosità</title>
         <author>Eloisa_Perrino</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193791214</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <a href="https://www.teatrolafenice.it/">Teatro La Fenice</a> è uno dei più incantevoli e importanti di tutta Europa ed è possibile assistere a molte rappresentazioni via streaming tramite il loro canale <a href="https://www.youtube.com/user/TeatroFeniceVenezia">Youtube</a> ufficiale.<br><br>10 COSE CHE NON SAPEVAMO SUL TEATRO LA FENICE:<br><br></div><ol><li>è stato distrutto non una, ma ben due volte da degli incendi (1836, 1996) e l’ultima volta hanno usato dei frammenti del film “Senso” di Luchino Visconti come guida per ricostruire gli spazi</li><li>oltre alla <em>venue </em>principale dove avvengono le rappresentazioni, il teatro ha moltissime stanze, alcune delle quali vengono usate per concerti minori, presentazioni di libri, eventi di benvenuto</li><li>il suo archivio storico -solo perchè si trova in una sede diversa- è l’unico al mondo a possedere ancora tutti i documenti dalla data delle sua fondazione fino ai giorni nostri (lettere, documenti, cimeli ecc.)</li><li>un tempo l’attuale ingresso principale era quello secondario perché si entrava dalla porta che affaccia sul canale</li><li>l’incendio che ha rovinato le pareti delle stanze ha fatto emergere degli affreschi raffiguranti Dante all’inferno che oggi si possono vedere nella sala bar</li><li>molti artigiani hanno contribuito al suo restauro</li><li>c’è un piano interamente dedicato a Maria Callas</li><li>il Teatro è provvisto di grandi ascensori per trasportare la scenografia (non è così scontato a Venezia!)</li><li>in base alla loggetta in cui ci affacciamo abbiamo una percezione diversa delle dimensioni del Teatro (appare più grande dal centro e dall’alto)</li><li>entrando nella stanza prove del coro troviamo un tributo a Palladio con un grande modello in scala della Basilica Palladiana (Vicenza) lungo tutta la parete&nbsp;</li></ol><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:04:16 UTC</pubDate>
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         <title>IL CIBO: Fritole veneziane</title>
         <author>pedutomichela</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193791670</link>
         <description><![CDATA[<div>Le <strong>Fritole veneziane&nbsp; </strong>sono un dolce fritto classico del periodo di Carnevale della città di Venezia. Le fritole veneziane, in dialetto “fritoe venexiane” è un antico dolce tipico che si preparava già nel 1600 dai fritolai che tramandavano di padre in figlio la ricetta che variava da famiglia a famiglia e che si sono tramandate fino ai nostri giorni. Le fritole veneziane sono molto simili alle <a href="https://blog.giallozafferano.it/allacciateilgrembiule/frittelle-di-carnevale/"><strong>FRITTELLE DI CARNEVALE</strong></a> e ci sono tante versioni, alcune con uvetta altre con pinoli o frutta secca e addirittura con crema pasticcera o cioccolato..</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:05:26 UTC</pubDate>
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         <title>Le calle  di Venezia</title>
         <author>pellegrinonadia8080</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193793489</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>A Venezia</strong>, calli, calli larghe o, al diminutivo, callette e calleselle sono le vie, le strade che si intersecano per la città formando quel complicato dedalo nel quale è facile perdersi. Il termine <strong>Calle</strong> deriva dal latino callis, cha significa viottolo,sentiero, mulattiera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:10:29 UTC</pubDate>
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         <title>BURANO</title>
         <author>pedutomichela</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193794309</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Burano</strong> (<em>Buràn</em> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:IPA">[buˈraŋ]</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_veneta">veneto</a>) è un centro abitato di 2 270 abitanti che sorge su quattro isole della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laguna_di_Venezia">laguna di Venezia</a> settentrionale. Fa parte del comune di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a> e in particolare della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Municipalit%C3%A0_di_Venezia-Murano-Burano">municipalità di Venezia-Murano-Burano</a>. È collegato da un ponte all'isola di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mazzorbo">Mazzorbo</a>, che ne è divenuta una sorta di appendice. La cittadina è nota per le sue tipiche case vivacemente colorate e per la secolare lavorazione artigianale ad ago del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Merletto_di_Burano">merletto di Burano</a>. Notevoli sono le tradizioni gastronomiche; tipici dolci sono i <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bussolai&amp;action=edit&amp;redlink=1">bussolai</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:12:40 UTC</pubDate>
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         <title>La Pala d&#39;oro nella basilica di San Marco </title>
         <author>pierdopippi84</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193794547</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La Pala d'oro, conservata nel presbiterio della basilica di San Marco a Venezia, è un grande paliotto in oro, argento, smalti e pietre preziose. Il corredo dei suoi smalti è tra i più rilevanti nel suo genere. Alcuni risalgono alla metà del XII secolo (il <em>Pantocratore, gli arcangeli, le feste</em>) e sono pezzi pregiatissimi, tra i vertici dell'arte bizantina del tempo.<br>Grande è l'eleganza del disegno delle figure e la loro realizzazione richiese un notevole virtuosismo tecnico, con l'uso della tecnica cloisonné. La grandiosa opera di oreficeria venne prodotta appositamente per la basilica nel X secolo ed arricchita fino al XIV.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:13:21 UTC</pubDate>
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         <title>vetri di Murano</title>
         <author>piergentilimonica75</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:13:46 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION - visita del museo</title>
         <author>glendaoddi</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193794827</link>
         <description><![CDATA[<div>https://www.youtube.com/watch?v=DBBvVDGxfyI&amp;t=808s<br><br>La <strong>Peggy Guggenheim Collection</strong> è un museo sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canal_Grande">Canal Grande</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>.<br>Raccogliendo principalmente la collezione d'arte personale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peggy_Guggenheim">Peggy Guggenheim</a> (1898–1979), ex-moglie dell'artista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Max_Ernst">Max Ernst</a> e nipote del magnate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Solomon_R._Guggenheim">Solomon R. Guggenheim</a>, questo museo, un tempo anche abitazione privata di Peggy Guggenheim, raccoglie una collezione in qualche modo più piccola e concentrata di quelle degli altri musei Guggenheim. La Peggy Guggenheim Collection è comunque uno dei principali musei italiani nel campo dell'arte contemporanea.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:14:08 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Palazzo Ducale</title>
         <author>mcristinaorciuoli</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193794936</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Palazzo Ducale di Venezia</strong> è uno dei principali e più conosciuti simboli della Serenissima. Un tempo era chiamato anche <strong>Palazzo Dogale</strong>, in quanto sede del Doge.<br><br></div><div>È uno dei massimi esempi del <strong>gotico veneziano</strong> ed è situato accanto alla Basilica di San Marco. Tra le altre cose, ospita al suo interno anche un importantissimo <strong>museo</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:14:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Libreria Acqua alta</title>
         <author>carlapisano2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una delle librerie più originali del mondo si trova a Venezia in Calle Lunga Santa Maria Formosa. è sicuramente l'unico posto sulla terra in cui si troverà una vasta gamma di libri nuovi ed usati, disposti all'interno di scaffali decisamente particolari ovvero gondole, vasche , canoe, barche. I libri non sono solo da comprare ma sono stati trasformati da veri e propri oggetti di arredamento. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:17:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL CIBO: Moeche </title>
         <author>pedutomichela</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193796238</link>
         <description><![CDATA[<div>Le moeche sono dei piccoli granchi che, in fase di muta, rimangono “spogliati” del carapace che li protegge. In autunno e primavera i granchi sono morbidi, ecco perché vengono chiamati “moe cioè molle” in dialetto veneziano. Molto ricercati dai gourmet, considerati una vera leccornia, le moeche fritte in olio bollente esaltano tutto il loro sapore caratteristico.<br><br></div><div>Specialità tipica della <a href="https://goo.gl/6j7VeV">cucina veneta</a> e specialmente veneziana, le moeche fritte vengono servite come antipasto, oppure come sfizioseria nello “<em>scartosso de frito”</em> con altri piccoli pesci di paranza e serviti in coni di carta paglia sotto forma di cibo da strada.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:17:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>VENEZIA: la storia</title>
         <author>mcristinaorciuoli</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193796851</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Venezia</strong> è formata da <strong>120 isole</strong> adagiate su un’ampia laguna, fra la terraferma e il mare. In origine il territorio di Venezia era occupato da palafitte e abitato da popolazioni illiriche e venete, che vivevano della pesca e all’estrazione del sale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:19:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cimitero monumentale di S. Michele in Isola</title>
         <author>mariachiarapasetti87</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193797146</link>
         <description><![CDATA[<div>il cimitero monumentale di S. Michele in isola ospita le sepolture di personaggi celebri e numerose testimonianze della storia dell'arte. all'interno del cimitero in prossimità delle sepolture sono collocati dei cartelli con le principali note d'interesse per il visitatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:20:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il Campanile di Venezia</title>
         <author>enricopiergentili83</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193797223</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>campanile di San Marco</strong> è uno dei simboli più importanti della città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>. Assieme all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marco">omonima basilica</a> e all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_San_Marco">omonima piazza sottostante</a>, da cui prende il nome, è il principale monumento di Venezia e uno dei simboli d'Italia. I veneziani lo chiamano affettuosamente <em>El parón de casa</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campanile_di_San_Marco#cite_note-1"><sup>[</sup></a>(Il padrone di casa).<br><br></div><div>Alto 98,6 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metro">metri</a>, è uno dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torri_e_campanili_pi%C3%B9_alti_d%27Italia">campanili più alti d'Italia</a>, ergendosi, isolato, in un angolo di piazza San Marco di fronte alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marco">basilica</a>. Di forma semplice, si compone di una canna di mattoni a pianta quadrata, scanalata, avente un lato di 12 metri e alta circa 50 metri, sopra la quale si trova la cella campanaria, ad archi.<br><br></div><div>La cella campanaria è a sua volta sormontata da un dado, sulle cui facce sono raffigurati alternativamente due leoni andanti e le figure femminili di Venezia (la Giustizia). Il tutto è completato dalla cuspide, di forma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piramide">piramidale</a>, sulla cui sommità, montata su una piattaforma rotante per funzionare come segnavento, è posta la statua dorata dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Gabriele">arcangelo Gabriele</a>. La base della costruzione è impreziosita, dal lato rivolto verso la basilica, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Loggetta_del_Sansovino">loggetta del Sansovino</a>.<br><br></div><div>Il campanile è stato fonte di ispirazione di diversi edifici tra cui la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sather_Tower">Sather Tower</a> nel campus di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Berkeley_University">Berkeley University</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitan_Life_Insurance_Company_Tower">Metropolitan Life Insurance Company Tower</a> a New York e la Torre commemorativa di Himmelbjerg in Danimarca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:20:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>TRADIZIONI: La regata storica </title>
         <author>carlapisano2</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193798054</link>
         <description><![CDATA[<div>La festa della regata storica si svolge ogni anno per tutta la giornata della prima domenica di settembre. La regata è nata come una competizione tra vogatori e battellanti di ogni tipo di barca ed estrazione sociale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:22:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il leone di Venezia</title>
         <author>pellegrinonadia8080</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193798179</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>leone di</strong> San Marco <strong>è</strong> un <strong>leone</strong> alato che rappresenta simbolicamente l'evangelista San Marco, patrono della città <strong>di Venezia</strong>. <strong>È</strong> conosciuto anche come <strong>leone</strong> alato <strong>e leone</strong> marciano. <strong>È</strong> un simbolo utilizzato per dare un immediato <strong>e</strong> inconfondibile segno <strong>di</strong> identità <strong>e di</strong> potenza. E' anche il premio della mostra internazionale del cinema che ha sede nella città lagunare dal 31 agosto al 10 settembre di ogni anno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:22:38 UTC</pubDate>
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         <title>Isola di Sant&#39;Elena</title>
         <author>pierdopippi84</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193800834</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong>Sant'Elena è un quartiere del centro storico di Venezia, collocato alla sua estremità orientale.<br>Il toponimo un tempo si limitava all'isolotto dove sorge la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Elena_(Venezia)">chiesa di Sant'Elena</a>, che da secoli custodisce le reliquie della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Elena_imperatrice">santa</a>, madre di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costantino_I">Costantino</a>. Il luogo sacro, con l'annesso monastero degli Agostiniani prima, e dal 1407 degli Olivetani, fiorì sino alle soppressioni napoleoniche e divenne in seguito un magazzino (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1810">1810</a>).<br>Gran parte della zona è però di origine recente, essendo sorta attorno agli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1920">anni venti</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a> bonificando una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sacca_(Venezia)">sacca</a> utilizzata per addestramenti militari e che incorporò nel tessuto urbano l'isola di Sant'Elena, prima di allora distaccata e completamente circondata dalla laguna. Il toponimo fu così esteso al moderno quartiere residenziale che sorse poco dopo. A seguito di questa bonifica l'isola si estese fino a diventare una propaggine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_(sestiere_di_Venezia)">sestiere di Castello</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calle_(Venezia)"><br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 09:28:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Basilica S.Maria Gloriosa dei Frari, Venezia, VE</title>
         <author>gerardopaesanotfa</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193816000</link>
         <description><![CDATA[<div>La Scuola Grande di san Rocco è una Confraternita di laici fondata nel 1478. La profonda venerazione popolare nei confronti di san Rocco, la cui reliquia era già in possesso della Confraternita sin dal 1485, contribuì alla sua forte crescita fino a divenire la più ricca Scuola della città.<br><br></div><div>Fu allora che si decise di edificare la nuova imponente sede monumentale chiamando poi il Tintoretto a dipingervi il suo più famoso ciclo pittorico con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Essa è l’unica delle antiche Scuole Grandi ad essere sopravvissuta alla caduta della Repubblica.<br><br></div><div>È un luogo eccezionale dove oltre 60 dipinti sono conservati nella loro collocazione originaria in un edificio che dalla sua costruzione non ha quasi subito modifiche.<br><br></div><div>Oggi il sodalizio è ancora attivo e persegue ancora gli antichi compiti caritativi, oltre a curare il suo notevolissimo patrimonio artistico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:03:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Chiesa di Santa Maria di Nazareth o degli Scalzi </title>
         <author>archparola</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193816138</link>
         <description><![CDATA[<div>La chiesa di Santa Maria di Nazareth, o chiesa degli Scalzi, è un edificio religioso della città di Venezia dei primi del XVIII secolo. Opera di Baldassarre Longhena ma con la facciata di Giuseppe Sardi, è situata nel sestiere di Cannaregio in prossimità della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:04:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Biennale di Venezia - Arsenale, Campo de la Tana, Venezia, VE, Italia</title>
         <author>pesciaroliluigi</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193816508</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;La <strong>Biennale di Venezia</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_(ente)">fondazione</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cultura">culturale</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiana</a>, con sede a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>. Attiva prevalentemente nelle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_figurativa">arti figurative</a> ma anche nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica">musica</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cinema">cinema</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro">teatro</a>, nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura">architettura</a> e nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danza">danza</a>, è considerata, nel suo genere, la più importante in Italia e fra le più rilevanti al mondo; dal 1895 organizza l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esposizione_internazionale_d%27arte_di_Venezia">Esposizione internazionale d'arte di Venezia</a>, con cadenza biennale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:05:12 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Palazzo Contarini del Bovolo, Scala Contarini del Bovolo, Venezia, VE</title>
         <author>gerardopaesanotfa</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193818036</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il palazzo fu costruito tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIV_secolo">Tre</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo">Quattrocento</a> come dimora dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Contarini">Contarini</a> "di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Paternian">San Paternian</a>", che dalla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo">Quattrocento</a>, per via dell'aggiunta della scala a chiocciola, furono soprannominati "dal Bovolo". Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1499">1499</a> Pietro Contarini (forse Pietro di Giovanni, suocero di quel Pietro Maria Del Bovolo che nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1502">1502</a> sposò Contarina Contarini), Marco Contarini e Giovanni Battista Contarini, senatori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Serenissima_Repubblica_di_Venezia">Serenissima Repubblica di Venezia</a>, fecero aggiungere verso il cortile interno un piccolo corpo di fabbrica in stile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_rinascimentale">rinascimentale</a>, caratterizzato da una serie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Loggia">logge</a> aperte con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_(architettura)">archi</a> a tutto sesto o ribassati.<br><br></div><div>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_a_chiocciola">scala a chiocciola</a> esterna.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:09:17 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Chiesa di Santa Maria Assunta detta I Gesuiti, Salizada dei Spechieri, Venezia, VE</title>
         <author>gerardopaesanotfa</author>
         <link>https://padlet.com/gerardopaesanotfa/jxqij1jxijbg9l9k/wish/2193818562</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>chiesa di Santa Maria Assunta</strong>, detta comunemente <strong>chiesa dei Gesuiti</strong>, è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiese_di_Venezia">edificio religioso di Venezia</a>, situato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sestiere_(Venezia)">sestiere</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cannaregio_(sestiere_di_Venezia)">Cannaregio</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_dei_Gesuiti">Campo dei Gesuiti</a>, non lontano dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fondamenta_Nuove">Fondamenta Nuove</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:10:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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