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      <title>Le Crociate  by Claudia Piro</title>
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      <description>&quot;Dio lo vuole&quot;....? </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-25 20:52:13 UTC</pubDate>
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         <title>Concilio di Clermont-Ferrand || 1095 ||</title>
         <author>claudiapiro</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il concilio di Clermont-Ferrand si tenne a Clermont ,in Francia,&nbsp; nella contea dell’Alvernia, dal 18 al 28 novembre del 1095. Fu convocato da Papa Urbano II che, con l’intento di difendere l’impero d’Oriente ma soprattutto di liberare il Santo Sepolcro dagli infedeli, riprese l’idea del suo predecessore. Questo concilio passò alla storia per l’importante appello pronunciato da Papa Urbano II in risposta ad una lettera dell’imperatore di Bisanzio che chiedeva aiuto per difendersi dagli attacchi turchi che minacciavano al grido di “Dio lo vuole”. La fine di questo concilio condusse alla prima crociata, ovvero alla prima di una serie di guerre promosse dalla Chiesa cattolica in nome di Dio.<br><br><strong><em>(Silvia Agate, Vincenzo Rizzo, Davide Sugamiele)</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-22 07:42:46 UTC</pubDate>
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         <title>Crociata dei pezzenti || 1096 ||</title>
         <author>claudiapiro</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1113062178</link>
         <description><![CDATA[<div>Chiamata anche <strong>crociata dei poveri</strong>, la crociata dei pezzenti fu effettivamente la prima crociata della storia, in realtà però era una folle spedizione formata da uomini, donne, bambini, poveri, monaci, preti ( ogni sorta di persona partecipò) mal attrezzati e mal organizzati per il viaggio. Partirono, guidati dai predicatori <strong>Pietro l’eremita</strong>, dalla città di Amiens, e <strong>Gualtiero di Passy</strong>, detto “Senza Denari”,&nbsp; nel <strong>maggio del 1906</strong> verso Gerusalemme con l'obiettivo di liberare il Santo sepolcro. Erano spinti dal pensiero che se avessero partecipato a questa crociata, Dio li avrebbe salvati dal peccato, poichè lo stesso Pietro aveva dato il motto: <strong>“Dio lo vuole”</strong>, proprio per incitare il popolo alla lotta contro gli infedeli. Ma ovviamente questa crociata andò verso il fallimento, per questo motivo non viene chiamata come prima crociata, sia per lo scarso successo e sia perchè non fu mai ufficializzata dalla Chiesa di allora.<br><br><strong>Intercultural History<br></strong>窮人的十字軍東征是歷史上的第一次十字軍東征。這是一支裝備不佳的男人，女人，兒童的探險隊。它由Pietro和Gualtiero領導，但這是一場失敗的戰鬥。</div><div><br><strong>(Valerio Amato, Aurora Curatolo, Jessica Fang)</strong></div><div><strong><br><br><br><br></strong><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-22 07:43:20 UTC</pubDate>
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         <title>1° Crociata || 1096-1099 ||</title>
         <author>claudiapiro</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1113062571</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>Prima Crociata</strong> venne indetta da papa <strong>Urbano II</strong>, allo scopo di portare aiuto alla Chiesa d’Oriente, preoccupata dall’insediamento nell’area dei <strong>Turchi. </strong>Guidata da <strong>Goffredo di Buglione</strong>(duca della Bassa Lorena)<strong>, </strong>era composta da: feudatari, valvassori e cavalieri di diversi paesi e aveva lo scopo di riprendere il controllo di Gerusalemme, del Santo Sepolcro e di tutta la Terra Santa, allentando nel contempo la pressione turca sull’<strong>Impero Bizantino, </strong>il papa per invogliare i fedeli a partecipare alla spedizione, promise la remissione dei peccati, e usò toni propagandistici estremamente accesi, accusando i musulmani delle più efferate crudeltà ai danni dei Cristiani.<br>Le navi furono fornite da Genova&nbsp; e Pisa. La battaglia durò qualche settima e si concluse, nel 1099, con l'assedio di Gerusalemme, che fu saccheggiata e distrutta da parte dei crociati. In seguito crearono dei piccoli regni nei territori conquistati, ma essi risultarono piuttosto deboli a causa dei continui conflitti tra i signori feudali e gli abitanti del luogo. <br><br>https://www.youtube.com/watch?v=D3YTiOGuEpg<br><br>(<strong><em>Sara Granata, Francesco Ingoglia, Ester Parrinello</em></strong>)</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-22 07:43:31 UTC</pubDate>
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         <title>2° Crociata || 1147-1149 ||</title>
         <author>claudiapiro</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1113063766</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>seconda crociata</strong> (1147-1149), venne guidata da <strong><em>Luigi VII</em></strong>, re di Francia e da <strong><em>Corrado III</em></strong>, imperatore di Germania. Nel 1144 i Turchi avevano già riconquistato la contea di Edessa, conquistata dai crociati della prima spedizione, e ciò provocò la reazione dei sovrani d’occidente, i quali vennero sollecitati ad intraprendere una seconda spedizione da Bernardo di Chiaravalle. I primi a partire sarebbero dovuti essere i Tedeschi, i quali avrebbero dovuto aspettare i Francesi a Costantinopoli. L’imperatore Corrado III invece, decise di non aspettare il re francese e di recarsi in Anatolia. Lì il suo esercito venne massacrato e i sopravvissuti decisero di ritornare a Costantinopoli per aspettare l’arrivo del re francese. Anche i francesi vennero sconfitti, allora i due eserciti decisero di attaccare Damasco, dove vennero nuovamente sconfitti. Questa seconda crociata si concluse dunque con la ritirata degli eserciti crociati.<br><br>https://docs.google.com/presentation/d/15jz5uK3vkVy5Ng27Ry_JIrQUCH1f_0iSqfHIg6YQnUg/edit?usp=sharing<br><br><br><strong><em>(Genovese Claudia, Leprotto Riccardo, Alagna Samuele)<br></em></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-22 07:44:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3° Crociata o Crociata dei Re || 1189-1192 ||</title>
         <author>salvatorebuttaci</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1114535820</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>Terza Crociata</strong> (1189-1192), conosciuta anche come "<strong>Crociata dei Re</strong>", bandita da papa <strong>&nbsp;Gregorio VIII, </strong>fu un tentativo, da parte di vari sovrani europei, di riconquistare Gerusalemme e quanto perduto della <strong>Terrasanta</strong> al <strong>Saladino</strong>. Dopo il fallimento della Seconda Crociata, la dinastia musulmana <strong>Zengide</strong>, che controllava una Siria unificata, era impegnata in un conflitto con i sovrani fatimidi dell'Egitto. Il condottiero curdo Saladino riuscì ad unificare le due fazioni, siriana ed egiziana, sotto il suo comando e forte di questa unione si scagliò contro gli stati crociati riuscendo a catturare Gerusalemme nel 1187.&nbsp; In Terra Santa, <strong>Guido di Lusignano</strong> riuscì ad organizzare l’assedio di Acri, senza tuttavia ottenere risultati apprezzabili, conseguenza dell’ottima organizzazione dei difensori. La campagna militare portò i crociati a riprendere il controllo di importanti città come <strong>Acri</strong> e <strong>Giaffa </strong>e a fermare l'espansione dei musulmani, tuttavia non riuscirono nell'intento di conquistare la Città Santa di Gerusalemme.<br>Oltre all'imperatore <strong>Federico I </strong>detto <strong>Barbarossa</strong> che andò incontro alla morte, presero parte alla guerra anche il re di Francia <strong>Filippo II Augusto</strong> e il re d'Inghilterra <strong>Riccardo I Cuor di Leone</strong>.&nbsp; La terza crociata si concluse con una <strong>tregua d'armi triennale</strong> e Saladino rimase padrone di Gerusalemme.<br><br><strong><em>(Salvatore Buttaci, Antonia Parrinello, Antonio Pellegrino)</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-22 15:41:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>4 ° Crociata || 1202-1204 ||</title>
         <author>alessandrodantoni</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1138566824</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra le più emblematiche crociate abbiamo sicuramente la IV crociata o la cosiddetta <strong>"Crociata dei Veneziani"</strong>. Essa è un chiaro esempio di come i motivi religiosi che spingevano gli uomini a partecipare alle spedizioni fossero ormai stati completamente surclassati da quelli economici e espansionistici.<br>Tale crociata ebbe origine nell'anno <strong>1202</strong> sotto ordine di <strong>Papa Innocenzo III</strong>. Inizialmente i crociati cercavano un porto da dove salpare per dirigersi verso la Terrasanta; essi trovarono l'appoggio dei Veneziani con il doge del tempo <strong>Enrico Dandolo.</strong> Per i Veneziani, tale crociata, rappresenterà un modo per arricchirsi maggiormente, <strong>estendere enormemente i loro territori</strong> sulle coste del Mediterraneo e per affermarsi una volta per tutte sopra Genova, altra Repubblica Marinara.<br>Inizialmente i Veneziani non dovevano prendere parte alla spedizione, ma, prima della partenza insorsero dei problemi: i crociati erano meno di quelli previsti e<strong> non erano in grado di pagare la cifra pattuita</strong>. La situazione rimase quindi in stallo per qualche tempo. Fu un nuovo patto tra Enrico Dandolo e Bonifacio di Monferrato (capo dei crociati) a permettere che la situazione si sbloccasse, i crociati sarebbero partiti presto ma Venezia li avrebbe accompagnati nella guerra santa. <br>Questo fu un via libera per i piani dei Veneziani che, una volta ottenuto anche l'appoggio dei crociati, decisero di non dirigersi più verso la meta iniziale ma, <strong>verso Costantinopoli </strong>per saccheggiarla e impossessarsi dei suoi territori.<br>Quest'ultima fase avvenne nel <strong>1204 </strong>e, una volta espugnata la città, scacciato l'imperatore, i Veneziani fondarono, nei territori ottenuti, l'Impero latino d'Oriente, il quale durò fino al<strong> 1261.</strong><br><br>https://www.youtube.com/watch?v=bcNie4RvY7M&amp;ab_channel=SalvatoreLanza<br><br><strong><em>(Monteleone&nbsp; Sebastiano,&nbsp; Fici&nbsp; Pier Vincenzo , Raul Moruz Costantin, Pellegrino Dennis)</em></strong><strong><br></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-28 20:45:05 UTC</pubDate>
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         <title>5 ° Crociata || 1217-1221 ||</title>
         <author>alessandrodantoni</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1138567477</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>quinta crociata</strong> fu indetta da papa Onorio III e coinvolse eserciti franchi, ungheresi, ciprioti e austriaci in una campagna militare che ebbe luogo in Palestina ed Egitto&nbsp; fra il 1217 e il 1221. Sebbene lo scopo della crociata&nbsp; fosse di prendere la città di Gerusalemme , il conflitto si spostò in Egitto per occupare un porto importante da scambiare con territori in Terrasanta. <br>La crociata si risolse con la presa di Damietta , ma dissidi all'interno del campo crociato e l'intransigenza del legato papale Pelagio portarono la spedizione all'insuccesso. Come abbiamo detto Pelagio portó la disfatta dei crociati: La vittoria portò gravi contrasti tra le file crociate per il controllo della città. Il 21 dicembre 1219, gli italiani tentarono di cacciare i franchi da Damietta. Il 6 gennaio 1220, questi si presero la loro rivincita e cacciarono a loro volta le truppe italiane.<br><br><strong>(D'Antoni Alessandro, Pantaleo Carmen, Marino Giovanni)</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-28 20:45:17 UTC</pubDate>
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         <title>6° Crociata || 1228-1229 ||</title>
         <author>andreaangileri</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1143657189</link>
         <description><![CDATA[<div>La crociata in Terrasanta di <br><strong>Federico II di Svevia</strong> (1194 – 1250), dopo la scomunica ricevuta da <strong>Gregorio IX</strong>, fu costretto a rispettare la promessa fatta al precedente <strong>Papa Onorio III</strong>, salpando da Brindisi il 28 Giugno del 1228 alla volta della Terrasanta. <br><br>La spedizione della sesta crociata fu un’impresa importante, l’unica pacifica, che ottenne le maggiori conquiste territoriali crociate. Con un lungo negoziato con il sultano d’Egitto <strong>Al-Malik al-Kāmil</strong>, nipote di Saladino e Sultano ayyubide , Federico II riuscì a “conquistare senza combattere” Gerusalemme (escluse spianata del Tempio e la moschea al-Aqsà), Betlemme, Nazareth, la Galilea occidentale, con la garanzia per i pellegrini di transitare lungo gli itinerari sacri delle religioni interessate.<br><br>Non solo, durante la permanenza, l’Imperatore si occupò in discussioni filosofiche e scientifiche con i dotti mussulmani, per questo venne criticato e dato del miscredente. Nell’accordo firmato il 18 Febbraio del 1229, il “nuovo” Regno di Gerusalemme includeva anche il castello di Montfort, edificato dall’Ordine dei Cavalieri Teutonici.<br><br>( <strong><em>Gaspare Anastasi, Davide Palermo ed Andrea Angileri )</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-30 15:16:16 UTC</pubDate>
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         <title>Crociata contro gli Albigesi || 1209-1229 ||  </title>
         <author>andreaangileri</author>
         <link>https://padlet.com/claudiapiro/juo16r6k3ibfkfo2/wish/1143672303</link>
         <description><![CDATA[<div>1209 - Inizia la lunga e sanguinosa Crociata contro gli <strong>Albigesi (catari della Francia meridionale, della città di Albi)  </strong>venne bandita da <strong>Papa Innocenzo III</strong> nel 1209 e terminò nel 1229 con la pace di Meaux-Paris: venne siglata da un lato, per il <strong>re Luigi IX</strong> di Francia (San Luigi) da sua madre, la regina reggente Bianca di Castiglia e dall'altro da <strong>Raimondo VII</strong> conte di Tolosa; Raimondo si dichiarò sconfitto e sottomesso. Sua figlia, Giovanna di Tolosa, avrebbe sposato il fratello del re; essendo Giovanna l'erede di Raimondo, questo trattato fu in pratica un accordo per far passare la Contea di Tolosa con gran parte della Linguadoca, nei domini dei Capetingi di Francia. Il catarismo fu un movimento ereticale diffusosi in Europa tra il XII e il XIV secolo. Il termine <strong>cataro</strong> deriva dal latino catharus e dal greco καϑαρός, puro.<br>Con il termine catari sono indicati tutti gli eretici dualisti medievali (<strong>albigesi</strong>, manichei, bulgari…), i quali fondavano il loro credo sul rapporto avverso tra materia e spirito. Secondo questi ultimi Gesù avrebbe avuto solamente in apparenza un corpo mortale e pur accettando la sua divinità, essi credevano che fosse apparso sulla Terra unicamente come angelo dalle sembianze umane. Rifiutando ogni bene materiale, astenendosi dal consumo di carne e uova e non praticando perfino il sesso, i catari accusarono la Chiesa di Roma di essere al servizio di Satana (Ecclesia Malignatium), a causa della sua corruzione e dell’attaccamento così ostinato alla materia. La crociata catara sancì una vittoria, per così dire, del trono e dell’altare: il re di Francia riunì sotto la Corona i territori meridionali del Paese e la Chiesa ampliò la sua influenza sul mondo debellando l’eresia catara.<br><br><strong><em>( Davide Palermo, Gaspare Anastasi ed Andrea Angileri )</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-30 15:26:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il sostanziale fallimento delle crociate-Jacques Le Goff </title>
         <author>andreaangileri</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dei tre scopi, dichiarati o inconsci, che i promotori delle Crociate e i crociati stessi si proponevano, <strong>non ne fu raggiunto neppure uno</strong>.<br>Il <strong>fine primo</strong> ed essenziale era la <strong>conquista dei Luoghi Santi</strong>, di Gerusalemme. Tale conquista non solo durò meno d’un secolo, ma rinfocolò passioni religiose che per molto tempo rimisero in causa la vera tradizione del pellegrinaggio. Di fronte alla conquista latina, i Turchi ritrovarono il fanatismo musulmano della gihàd, la guerra santa.<br>E non basta. La crociata provocò in Occidente e lungo tutta la strada percorsa dai crociati l’insorgere di un <strong>antisemitismo </strong>virulento e genocida che contribuí a porre fine alla tolleranza di cui fin allora i <strong>cristiani </strong>avevano generalmente dato prova nei confronti degli <strong>Ebrei</strong>. <br><strong>Secondo scopo </strong>era venire in aiuto dei Bizantini, anche indirettamente. Invece ciascuna delle tre prime Crociate acuí <strong>l’ostilità </strong>fra <strong>Greci </strong>e <strong>Latini </strong>al punto che la quarta doveva concludersi con la sanguinosa presa di Costantinopoli ad opera degli occidentali.<br><strong>Terzo scopo </strong>era unire la Cristianità contro gli <strong>infedeli</strong>, purgarla dei suoi peccati e dei suoi peccatori con la grande penitenza del «passaggio oltre mare». Anche qui, nella promiscuità delle spedizioni comuni, le rivalità non fecero che inasprirsi. Rivalità personali fra i <strong>capi dei crociati</strong>, rivalità nazionali tra <strong>Tedeschi </strong>e <strong>Francesi</strong>, <strong>Inglesi </strong>e <strong>Francesi</strong>. Rivalità sociali fra <strong>ecclesiastici </strong>e <strong>laici</strong>,&nbsp; fra <strong>cavalieri </strong>e <strong>poveri</strong>.</div><blockquote>Fonte: Da: J. Le Goff, "Il Basso Medioevo", Feltrinelli, Milano, 1967</blockquote><div><strong>(Gaspare Anastasi, Andrea Angileri e Davide Palermo)</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 20:24:31 UTC</pubDate>
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         <title>7° Crociata ||1248-1254||</title>
         <author>claudiapiro</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Luigi IX di Francia, destinato dopo la morte alla gloria degli altari, aveva già fatto voto di prendere la croce durante una grave malattia, prima ancora della caduta di Gerusalemme. Dopo il 1245 iniziò a reclutare soldati ed invitò i suoi fratelli e gli altri principi con i loro vassalli a farsi crociati e a partire per l'Outremer. Cercò, inoltre, di convincere anche gli altri sovrani occidentali, ma con scarsi risultati: solo Enrico III di Inghilterra permise che la crociata fosse predicata nel suo regno e alla fine permise che 200 cavalieri vi si unissero solo nel 1249. Luigi cercò anche di rappacificare papa ed imperatore, ma nessuno dei due fu disposto ad inviare truppe, per cui questa crociata rimase totalmente francese. La preparazione della crociata fu completa sotto ogni aspetto; il re si assicurò che tutto fosse moralmente corretto: fece condurre una indagine per appurare se avesse fatto dei torti a chicchessia e nel caso si impegnò a riparare; vietò ogni guerra privata e si impegnò per una moratoria di tre anni sugli interessi dei debiti. Affidò la conduzione del regno alla madre Bianca di Castiglia e sul piano materiale si impegnò a sostenere economicamente circa la metà dei crociati ed organizzò in maniera ottimale il trasporto ed il vettovagliamento delle truppe con la firma di contratti puntuali con armatori di Marsiglia e di Genova. Il re salpò il 25 agosto 1248 dal porto francese di Aigues-Mortes alla volta dell'Egitto e con lui vi furono i fratelli Roberto I d'Artois, Alfonso III di Poitiers e Carlo d'Angiò, i duchi di Bretagna e di Borgogna e molti altri nobili ed un esercito circa 15.000 uomini. La sua scelta della meta era sensata, perché in Europa era ben chiaro che la forza dei musulmani risiedeva non tanto nelle abbastanza derelitte regioni siriane quanto al Cairo, dove aveva appunto eretto la propria capitale la dinastia fondata da Saladino. A metà del 1249 la flotta crociata sbarcò dunque a Damietta, sul delta del fiume Nilo. Nei pressi si ergeva la città di al-Mansūra, allora capitanata da un promettente ufficiale mamelucco, Baybars. Superate le deboli difese di Damietta, i crociati si bloccarono davanti ad al-Mansūra, rifiutando sdegnosamente un'accomodante proposta del sultano ayyubide di scambiare l'importante porto di Damietta con Gerusalemme (che per i musulmani, all'epoca, non rivestiva soverchia importanza e che, comunque, gli Ayyubidi pensavano, o speravano, di poter riconquistare in un futuro non troppo lontano). L'ambizioso sovrano francese urtò però contro le imprendibili mura di al-Mansūra e le inusuali capacità di resistenza di Baybars, che sperava - come infatti avvenne - di ricevere rinforzi determinanti dall'Emiro ayyubide Fakhr al-Dīn ibn al-Shaykh. Questi, impegnato in Siria contro gli Ospedalieri ad ʿAsqalān (Ascalona), dopo avere sconfitto i suoi esigui avversari giunse nel delta del Nilo e, accerchiate a sua volta le forze crociate, ne impose la resa. Inutile fu un tentativo di resistenza di Luigi IX. Mentre la dissenteria prendeva a mietere vittime non minori dello scorbuto e del tifo, il sovrano francese - ammalatosi e curato da un valente medico arabo - fu addirittura catturato, e venne liberato dalla moglie solo dopo il difficile pagamento di un riscatto di 800.000 bisanti d'oro, che i Templari furono letteralmente obbligati ad anticipargli.<br><strong>(Gaspare Anastasi, Andrea Angileri, Davide Palermo)</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 17:06:32 UTC</pubDate>
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         <title>8° Crocita ||1270||</title>
         <author>claudiapiro</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>ottava crociata</strong> fu diretta contro i domini <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musulmani">musulmani</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Africa_settentrionale">Africa settentrionale</a>. Fu Guidata da re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_IX_di_Francia">Luigi IX</a>, sotto pressione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Clemente_IV">papa Clemente IV</a>. Il re francese riprese la croce il 24 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1267">1267</a>, anche se ben pochi imitarono il suo gesto; tra questi suo fratello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_I_d%27Angi%C3%B2">Carlo I d'Angiò</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_I_d%27Aragona">Giacomo I d'Aragona</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_III_d%27Inghilterra">Enrico III d'Inghilterra</a>. L'obiettivo della crociata non fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gerusalemme">Gerusalemme</a> o l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Egitto">Egitto</a>, ma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tunisi">Tunisi</a>; Lo scopo dichiarato della spedizione sarebbe stata la conversione forzata dei regnanti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tunisi">Tunisi</a> per far sì che essi si alleassero con i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franchi">Franchi</a> nella guerra contro i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mamelucchi">Mamelucchi</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baybars">Baybars</a>, attaccandone i confini occidentali, confinanti coi domini <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_hafside">hafsidi</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_I_al-Mustansir">Muhammad I al-Mustansir</a>. Nel luglio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1270">1270</a> l'esercito francese partì in gran parte da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aigues_Mortes">Aigues Mortes</a> e da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marsiglia">Marsiglia</a> mentre il sovrano partì su una nave della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Noli">Repubblica di Noli</a>; i diversi contingenti fecero tappa in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna">Sardegna</a> e proprio a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cagliari">Cagliari</a> il re rese ufficialmente noto al suo esercito che l'obiettivo sarebbe stato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tunisi">Tunisi</a>. Il re sbarcò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cartagine">Cartagine</a> e iniziò a porre sotto assedio Tunisi, in attesa dell'arrivo del fratello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_I_d%27Angi%C3%B2">Carlo d'Angiò</a> e degli inglesi; ma l'assedio si prolungò molto e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peste">peste</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dissenteria">dissenteria</a> decimarono l'esercito, e uccisero prima il secondogenito del re, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Tristano_di_Valois">Giovanni Tristano</a>, e poi il 25 agosto lo stesso re. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_I_d%27Angi%C3%B2">Carlo d'Angiò</a>, prima di tornare in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia</a> con i resti della sua spedizione, concluse un trattato con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Califfo">Califfo</a> musulmano di Tunisi, grazie al quale otteneva il possesso di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malta">Malta</a> e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pantelleria">Pantelleria</a>.<br><strong>(Anastasi Gaspare, Angileri Andrea, Palermo Davide)</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 17:06:48 UTC</pubDate>
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         <title>La crociata è una guerra giusta? </title>
         <author>claudiapiro</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Cristianesimo, il termine guerra santa è servito a indicare azioni di carattere militare nei confronti di nemici interni ed esterni. Per quanto riguarda i nemici interni, si ricordano le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_di_religione_francesi">guerre di religione francesi</a>, fra Cattolici e Protestanti; la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crociata_albigese">crociata albigese</a> contro l'eresia dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catarismo">Catarismo</a>; la crociata aragonese, lanciata da Papa Martino IV contro Pietro III il Grande. Contro nemici esterni furono invece dirette le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crociate_del_Nord">crociate del Nord</a>, tese a eliminare la presenza pagana in Europa, le azioni di conversione o morte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno">Carlo Magno</a> e quelle bandite contro la presenza islamica in Medio Oriente. L'espressione "guerra santa" viene a volte approssimativamente utilizzata anche per indicare le crociate. Le crociate contro l'oriente rappresentarono di fatto la risposta del mondo cristiano all'offensiva militare islamica in atto da tempo. Erano l'unica plausibile risposta alle aggressioni musulmane: un tentativo di arginare la conquista musulmana di terre cristiane. Ciò che fece organizzare le crociate fu un appello delle Chiese orientali al pontefice di Roma affinché fosse messa fine all'umiliazione di dover vivere in uno Stato non cristiano. Non furono il progetto di un papa ambizioso o i sogni di cavalieri rapaci, ma una risposta a più di quattro secoli di conquiste, con le quali i musulmani avevano già fatto propri i due terzi del vecchio mondo cristiano. A quel punto, il Cristianesimo, come fede e cultura voleva difendersi anche in chiave attiva, per non doversi far soggiogare dall'Islam. Scriveva papa Innocenzo III, nel 1215: "Come può l'uomo che ama secondo il precetto divino il suo prossimo come se stesso, sapendo che i suoi fratelli di fede e di nome sono tenuti al confino più stretto dai perfidi musulmani e gravati della servitù più pesante, non dedicarsi al compito di liberarli?”". Nella prospettiva cristiana medievale il compito dei crociati era sconfiggere i musulmani invasori e difendere la Chiesa contro di loro. <br><strong>(Anastasi Gaspare, Angileri Andrea, Palermo Davide)</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 17:08:48 UTC</pubDate>
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