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      <title>Cos&#39;è la lettura by Pasquale Franco</title>
      <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4</link>
      <description>Qual è l&#39;immagine del lettore che emerge dal testo di Calvino e da quello di Proust? In cosa consiste per Calvino il piacere della lettura? Qual è la tua idea del &quot;piacere della lettura&quot;.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-27 07:09:26 UTC</pubDate>
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         <title>Michela Oliviero</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126569561</link>
         <description><![CDATA[<div>Dal testo di Calvino emerge un lettore che, a parer mio, sembra debba essere molto più concentrato sul trovare&nbsp; la situazione ideale piuttosto che sulla letteratura&nbsp;stessatessa</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:19:09 UTC</pubDate>
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         <title>●Per Calvino il piacere della lettura consiste nel lasciare che tutto il mondo che ci circonda sfumi nell&#39;indistinto, allontanare da noi ogni pensiero, trovare la calma e la tranquillità per poi sprofondare nel piacere della letteratura. Assaporare ogni lettera che riposa adagiata su quello sfondo grigio e non aspetta altro che essere ascoltata.</title>
         <author>FabianaTrotta</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126569688</link>
         <description><![CDATA[<div>● Calvino immagina il suo lettore come qualcuno che è pronto ad immergersi nella lettura del nuovo romanzo, immagina una figura da rilassare, da guidare verso un nuovo "piacere". Una figura che si sta preparando per abbandonarsi alla lettura.Per Proust immagina il lettore come qualcuno che cerca nella lettura del brano se stesso. Prova a trovare in ogni piccola sfumatura qualcosa che gli appertenga.<br>(Mi manca l  </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:20:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gaurizi636</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:20:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126570298</link>
         <description><![CDATA[<div>Da Calvino emerge una figura di lettore che necessita di abbandonarsi al piacere della lettura accantonando il mondo esterno. Per Proust invece il lettore è il protagonista principale e l'opera è solo </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:24:29 UTC</pubDate>
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         <title>Che cos&#39;è la lettura?</title>
         <author>yamipellegrino</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126570391</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:25:16 UTC</pubDate>
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         <title>Penso </title>
         <author>sabrinaviola117</author>
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         <description><![CDATA[<div>Penso che il lettore di Calvino e il lettore di Proust siano due faccie della stessa medaglia, il primo è più "confusionario" , ci sono i problemi tipici di ogni lettore nel trovare il modo giusto per leggere , il secondo più "profondo" e ti porta a riflettere. Quindi per Calvino il piacere della lettura è la lettura in se, non importa il dove eil quando, mentre per Proust è una scoperta di se stessi. La mia "idea di piacere della lettura" è </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:25:28 UTC</pubDate>
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         <title>Secondo me, Italo Calvino vuole che il lettore si trasporti in un altro mondo e che trovi la miglior maniera per leggere. Mentre dal testo di Proust emerge una sensazione di confronto tra libro e lettore.</title>
         <author>gaurizi636</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126570614</link>
         <description><![CDATA[<div>555</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:26:40 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Amoruso </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126571162</link>
         <description><![CDATA[<div>Da Calvino emerge una figura di lettore che necessita di abbandonarsi al piacere della lettura accantonando il mondo esterno. Per Proust invece il lettore è il protagonista principale e l'opera è solo uno strumento . Per Calvino il piacere della lettura consiste nel crearsi un mondo proprio ed abbandonarsi ad esso . Anche per me il piacere della lettura consiste in questo ; infatti per leggere ho bisogno di abbandonarmi ad un altra " dimensione" .</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:29:58 UTC</pubDate>
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         <title>Martina Esposito</title>
         <author>marty0804</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126572573</link>
         <description><![CDATA[<div> Dal testo di Calvino,secondo me,emerge l'immagine di un lettore che si sta per immergere in un altro mondo. Leggendo il testo infatti,pensa realmente a tutto ciò che deve fare prima di continuare la sua lettura e dimenticare tutto ciò che lo circonda. <br>Il lettore del testo di Proust invece lo immagino come qualcuno che in ogni libro cerca di identificarsi,e prova a darsi delle risposte.<br>Per Calvino il piacere della lettura è non fare nient'altro che leggere. Devi isolarti,e rilassarti. Il libro che leggi deve essere l'unica cosa che hai,e l'unica cosa che vuoi. <br>Per me leggere è vivere. <br>Per "piacere della lettura" io intendo tutto ciò che riguarda quest'ultima. Prendere un libro,uno qualsiasi,e buttarsi a capofitto in esso , è qualcosa di così bello e piacevole,da non poter essere descritto. È come l'insieme di una serie di emozioni tutte diverse che ti travolge. Il piacere della lettura sta nel non voler mai smettere. Iniziare un libro e avere paura di finirlo troppo presto. Finirlo e avere paura di non provare più la stessa emozione, cominciarne un altro e avere sensazioni più belle. Leggere è un mondo,che purtroppo non tutti conoscono e non tutti amano,ma per me è un piacere immenso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:38:06 UTC</pubDate>
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         <title>Il mio pensiero a riguardo del piacere della lettura si avvicina molto al pensiero di Calvino. Penso che il lettore debba rilassarsi trovare il modi migliore per leggere</title>
         <author>gaurizi636</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126573211</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:41:21 UTC</pubDate>
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         <title>Micaela Iaccarino</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126573404</link>
         <description><![CDATA[<div>1) Dal testo di Calvino emerge il profilo di un lettore che si allontana dalla realtà per immergersi nella lettura e per farlo completamente deve mettersi comodo e tenersi pronto. Per Proust invece il lettore ha bisogno di un libro per vedere ciò che non avrebbe mai immaginato di trovare in se stesso. 2) Per Calvino il piacere della lettura consiste nel allontanarsi dalla realtà e immergersi completamente nella lettura. 3) Per me il piacere della lettura è scoprire nuovi racconti ed avere un po di tempo per stare soli con la propria mente, anche se quando si legge non si è mai davvero soli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 07:42:18 UTC</pubDate>
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         <title>Antonio Barone</title>
         <author>tony_barone88</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126610450</link>
         <description><![CDATA[<div>1)Nel testo di Italo Calvino, il lettore, emerge come un individuo che ha bisogno della massima tranquillità e comodità per calarsi a pieno nella lettura. Spesso però, questo individuo è soggetto a numerevoli distrazioni, perciò Calvino, quasi in modo scherzoso, si raccomanda di eliminare ogni possibile distrazione. <br> Nel testo di Proust, invece, il lettore è colui che usa il libro come un oggetto per scoprire cose che non sa su se stesso.<br> 2)Per Calvino, il concetto di lettura, è qualcosa di estremamente unico e che bisogna fare con la massima perfezione, affinchè il lettore si possa immergere del tutto in essa.<br> 3) La lettura é capace di portarti, con pagine di parole, in un altro mondo. Chi legge si immerge nel libro, vivendolo come se ne facesse parte. Molto spesso leggendo, ci rispecchiamo in un personaggio, nella sua vita o più semplicemente nella storia stessa. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 11:20:45 UTC</pubDate>
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         <title>Gregorio D&#39;Angelo</title>
         <author>gregory2104</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/126626593</link>
         <description><![CDATA[<div>A mio parere Italo Calvino in questo frangente del suo romanzo, desidera mettere in evidenza l'importanza della lettura. E' un momento di pura intimità. Il lettore in questione sembra essere una persona imprigionata in una caverna buia, nella quale l'unico fascio di luce presente è la lettura. L'idea di Proust invece è basata su un rapporto tra scrittore e lettore dove il primo -attraverso la sua opera- aiuta il secondo a scoprire se stesso, i suoi principi, i suoi valori, a scoprire chi è realmente. La mia idea di ''piacere della lettura'' è molto affine a quella di Calvino e Proust. Per me la lettura, specialmente il genere fantasy, corrisponde al tasto ''restart'' di un videogioco. E' un'occasione per lasciare alle spalle il mondo esterno, i problemi che ci opprimono. A tal proposito mi viene in mente una celebre frase di Umberto Eco, la quale mette in evidenza che chi legge abbia vissuto 1000 vite. C'era quando Renzo sposò Lucia, quando Adamo ed Eva mangiarono il frutto del peccato. C'era quando Achille uccise Ettore. E' vero, più si legge e più vite si ha l'occasione di assaporare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-27 12:29:20 UTC</pubDate>
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         <title>Sabrina Viola</title>
         <author>sabrinaviola117</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/127049347</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che il lettore di Calvino e il lettore di Proust siano due faccie della stessa medaglia, il primo è più "confusionario" perché ci sono i problemi tipici di ogni lettore nel trovare il modo giusto per leggere , il secondo più "profondo" e ti porta a riflettere. Quindi per Calvino il piacere della lettura è la lettura in se, non importa il dove e il quando, mentre per Proust è una scoperta di se stessi. La mia "idea di piacere della lettura" è l'immergermi in un mondo nuovo e il poterci rientrare ogni volta che voglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-28 17:21:51 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenza Capuozzo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/127554373</link>
         <description><![CDATA[<div>L'immagine del lettore che mi è stata trasmessa dal testo di Calvino è quasi come quella di un uccello che spicca il volo, incurante di tutto ciò che lo circonda, concentrato solo e unicamente sull'azione che sta compiendo, perdendosi in questa completamente e eliminando ogni possibile distrazione. Il testo di Proust invece mi ha fornito un'immagine del lettore quasi come un ricercatore, come se la scrittura fosse la chiave per comprendere meglio alcune sfumature di se stesso, come se ad ogni riga la sua persona si arricchisse di qualcosa di nuovo. Per Calvino il piacere della lettura consiste nel rilassarsi , nell'abbandonare tutte le preoccupazioni e isolarsi dalla realtà circostante, intraprendendo un viaggio del tutto personale. La mia idea di "piacere della lettura" è proprio questa: isolarsi dal mondo e godersi il viaggio appena intrapreso. Perché ogni libro è un viaggio e in quanto tale è impossibile tornarne uguali a come si è partiti. Mi piace leggere proprio perché alla fine non sono mai sempre la stessa; leggere mi aiuta a rilassarmi e anzitutto a crescere.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-30 15:10:19 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Luvrano</title>
         <author>francescaluvrano01</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'immagine del lettore che emerge da entrambi i testi è un'immagine diversa, ma non contrastante, semplicemente i due scrittori raccontano due fasi diverse della lettura.<br>In Calvino emerge la fase precedente alla lettura, la preparazione a questa; una cosa meravigliosa, a mio avviso, in quanto costituita da quelle piccole preoccupazioni (che lo scrittore descrive) che ci affliggono per cercare di immergerci al meglio nell'atto del leggere appena i nostri occhi pongono lo sguardo sulla pagina e iniziano a scrutarla. Calvino descrive il momento dell'attesa, della fase precedente alla meraviglia, prima di spiccare il volo dal divano al mondo che il libro ci apre: il momento della curiosità e del tumulto interiore che è mosso dalla curiosità e dallo struggimento causato dal fatto che non si riesce a trovare una posizione esatta o si deve fare pipì o ci danno fastidio le scarpe. A dirla tutta, comunque, penso che seguirò il suo consiglio: entrerò nella sala di antigravity e mi metterò sull'amaca a testa in giù e inizierò a leggere: la pace dei sensi. Proust, invece, descrive il momento in cui il lettore è già completamente immerso nel libro, dà una figura totalmente diversa della persona che compie l'atto del leggere: il lettore in quel caso non è altro che colui che legge i luoghi più nascosti della sua psiche. Non a caso ogni volta che si legge sembra sempre che il libro (o anche una poesia) parli di una delle situazioni che la vita in, quel periodo, ci porta ad affrontare. Ci aiuta a scavare in noi stessi, a scoprire che in quella data situazione avremmo forse fatto la stessa cosa del protagonista, o forse no, o ci porta a riflettere su cose che non avremmo mai pensato di essere capaci di escogitare. In pratica l'atto del leggere non è altro che un viaggio e il lettore un viaggiatore. Un viaggiatore senza zaino, senza meta, senza biglietto aereo, senza soldi e compagnia. Deve affrontare un'avventura che lo cambierà per sempre, che lo farà piangere, ridere, innervosire, sognare e forse anche innamorare, perché può sembrare assurdo, ma un lettore può anche innamorarsi delle parole, di una figura inesistente, astratta, vivente nell'indistinto di quella candida neve cartacea sporca di nero, il nero della vita. Insomma la lettura non è altro che linfa, linfa vitale e il lettore l'uomo che non può fare a meno di nutrirsene per riuscire a combattere i mostri della realtà e vivere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 15:05:28 UTC</pubDate>
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         <title>Ines Palma</title>
         <author>inespalma</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/127738208</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; 1. Dal testo di Calvino,il lettore emerge come una persona particolare che, per stare a proprio agio deve immergersi in un universo parallelo, quello della lettura; per fare ciò necessita di&nbsp; concentrazione,tranquillità, della posizione adatta e di allontanarsi dagli altri.&nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; 2. Secondo Proust invece, il lettore è il lettore si sè e non di un libro, che è solo uno strumento per riflettere, quindi ci fa capire che: ogni volta che leggiamo scopriamo di più su noi stessi e sul resto del mondo.</div><div>&nbsp; &nbsp; 3. Secondo me il "piacere della lettura" consiste nell'allontanasi dal mondo esterno, perchè aprire un libro significa chiudere la porta ai problemi, ai pensieri tristi e immergersi in un mondo dove tutto è possibile, dove l'immaginazione è libera di viaggiare senza confini</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 17:26:11 UTC</pubDate>
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         <title>Vincenzo Di Fiore</title>
         <author>vincipegasus2000</author>
         <link>https://padlet.com/pasquale_franco67/jt8qql8ofun4/wish/127738493</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;1)Dal testo di calvino emerge una figura di un lettore che deve trovare la condizione ideale per leggere prima di approcciarsi alla lettura. Dal testo di Proust,invece,emerge la figura di un lettore che potrebbe vedere,nel libro che sta leggendo,una parte di se stesso,che senza il libro non avrebbe mai visto.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>&nbsp;2) Il piacere della lettura per Calvino consiste innanzitutto nel trovare il modo più piacevole per incominciare a leggere,allontanando ogni possibile distrazione o stimolo esterno alla lettura.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>3) Mi trovo particolarmente d'accordo con il pensiero di Proust,poiché ritengo sia possibile che un libro faccia scoprire qualcosa di nuovo al lettore su se stesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 17:29:27 UTC</pubDate>
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         <title>Salvatore Camerlingo</title>
         <author>salvatorecame</author>
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         <description><![CDATA[<div>1 Leggendo il testo di calvino , si evince quanto per lui la lettura fosse un qualcosa che faceva parte del lettore , al tal punto da dover trovare tutti i comfort possibili per rendere l'aria adatta alla lettura (sebbene lui stesso usa un tono quasi ironico nel suo testo per descrivere tutto ciò), mentre per Proust la lettura è un monento sacro in cui riscoprire se stessi nell'opera letta.<br>2)per calvino la lettura è un momento di relax da gustare in ogni suo bene , lontani dalla vita di tutti i giorni.<br>3)la mia idea di lettura sta nel godersi questa forma d'arte sotto ogni sua faccia. La parte migliore della lettura è la trasmissione di concetti ,accompagnati da emozioni che rendono il tutto estremamente eccitante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 18:15:33 UTC</pubDate>
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         <title>Mariapia Palumbo </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'immagine del lettore che emerge dal testo di Calvino, sembra che quando inizi una lettura, entri in una bolla in cui tutto ciò che ti circonda non ha più importanza e si annulla,&nbsp; ci sei solo tu e il mondo in cui ti stai immergendo, è un momento mistico nel quale ti assorbi completamente.&nbsp;<br>Per quanto riguarda il testo di Proust, è come se il lettore stesse davanti ad uno specchio e leggendo iniziasse a scoprire nuovi aspetti della propria persona, immedesimandosi nei personaggi; la&nbsp; lettura ti aiuta a notare aspetti che probabilmente non avresti mai pensato di avere.&nbsp;<br>Per Calvino il piacere della lettura consiste nel rilassarsi ed esiliarsi dal mondo, iniziare un nuovo percorso e stare bene con se stessi, per lui leggere vuol dire dedicarsi a pieno a questa attività.&nbsp;<br>Per me, invece, il piacere della lettura consiste nel riuscire a liberare la mente da ogni preoccupazione e iniziare a volare con la fantasia; quando apriamo un libro, è soprattutto di emozioni che siamo in cerca e mentre "navighiamo" tra le pagine, proprio come afferma anche Proust, acquisiamo gli strumenti per capire meglio noi stessi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-03 05:31:53 UTC</pubDate>
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