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      <title>Recensione libri by Dana</title>
      <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana</link>
      <description>“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso”</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-19 11:42:58 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-02-15 13:36:53 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Recensione idi di marzo</title>
         <author>Deny11</author>
         <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana/wish/209754535</link>
         <description><![CDATA[<div>Se vi piace leggere libri riguardanti la storia e volete sapere qualche cosa in più di Cesare, Idi di marzo è perfetto per voi. Esso è stato pubblicato nel 2008 da Manfredi, uno scrittore Italiano. Racconta quello che è successo prima e durante la congiura di Cesare avvenuta il 15 marzo del 44 a.c. Secondo me non è un opera innovativa ma&nbsp; abbastanza tradizionale. Per quanto riguarda i miei gusti, questo libro mi è piaciuto così e così perché all'inizio era un po’ noioso e solo verso la fine ha cominciato a prendermi di più. Una cosa che mi è piaciuta molto è che la storia non veniva raccontata dal punto di vista di un solo personaggio ma da più persone. La scena che ho preferito è quando Silio scopre che Cesare è morto e anche quando gli dicono <strong>"L'aquila è morta"</strong>. Ho cercato di immaginarmi la scena e come Silio avrebbe reagito, non mi ha commosso però mi sono dispiaciuta per lui perché  a mio parere l'amicizia tra loro due era veramente bella.<br>Per quanto riguarda gli altri libri di Manfredi, non ho nulla contro di lui ma i generi che lui scrive non sono quelli che io preferisco ma come ho detto prima, se vi piacciono i romanzi storici o anche un po' fantasy i suoi libri fanno a caso vostro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 16:57:51 UTC</pubDate>
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         <title>Commento</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana/wish/210035206</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione presenta solo alcune componenti: gli elementi valutativi e interpretativi e le citazioni; quelli informativi non sono completi e manca uno stile convincente.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-25 14:12:37 UTC</pubDate>
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         <title>Uno,nessuno,centomila</title>
         <author>andradana8</author>
         <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana/wish/212058135</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>"Notiamo facilmente i difetti altrui e non ci accorgiamo dei nostri"<br></strong>Uno, Nessuno, centomila è un romanzo molto conosciuto e tra i più famosi dello scrittore Luigi Pirandello, pubblicato  nel 1926. Esso narra  la storia di Vitangelo Moscarda, un ricco ereditiere di un banchiere. Tutta la storia inizia quando la moglie fa a Vitangelo un osservazione, ovvero che anche lui avrebbe un difetto: il suo naso .Questo aspetto messo in risalto dalla moglie, diventerà per  Moscarda un ossessione, spingendolo a compiere gesti che prima non aveva mai fatto in modo tale quindi da cambiare l'opinione che la gente ha su di lui. Questo piccolo problema lo porterà a diventare folle e a perdere molte persone.<br>Questo testo mi ha fatto riflettere, mi ha fatto capire che ognuno di noi si comporta in modo diverso a seconda con chi sta, quindi noi indossiamo maschere differenti. A me questo libro sinceramente non mi è piaciuto, non ho capito molto bene la storia anche perché utilizza parole che ora non si usano più. Leggerò altri libri di questo autore soltanto se sarà un compito ma non per mia spontanea volontà.</div><div><strong>"Le mogli? fatte apposta per scoprire i difetti del marito"</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 20:07:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il giovane Holden</title>
         <author>andradana8</author>
         <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana/wish/213790454</link>
         <description><![CDATA[<div>"Il giovane Holden" è un romanzo di J.D. Salinger pubblicato in America nel 1951 con il titolo originale "The catcher in the rye", tradotto e pubblicato in Italia solo nel 1961 .Il protagonista del romanzo è Holden Caulfield, un sedicenne figlio di una famiglia benestante che è stato espulso dal college.Arrivato a New York, Holden si trova senza un posto dove stare , in quanto i suoi genitori non hanno ancora saputo la notizia e decide di stare fino all'arrivo delle vacanze di Natale nell'Albergo Edmon. Dopo aver trascorso varie avventure, decide di andare a casa dei genitori per trovare la sorellina. Si dirige verso la sua camera, la sveglia e le parla allungo, ma improvvisamente arrivano i genitori e Holden si nasconde nell'armadio mentre Phoebe distrae la madre per farlo scappare. Il romanzo finisce con Holden felice, che guarda sotto la pioggia la sorella. In seguito viene fatto però riferimento alla malattia di cui il giovane Holden si ammalerà: la tubercolosi. Per quanto riguarda quello che penso io, questo é il libro che ho preferito tra i tre, mi ha preso molto anche perché esso ha una scrittura semplice e lineare quindi facile da capire. La scena che ho preferito é quella in cui Holden torna a casa per rivedere la sorella. Leggeresti un altro libro di Salinger? Probabilmente si.<br><strong><em>“Non faccio che dire "piacere d'averla conosciuta" a gente che non ho affatto piacere d'aver conosciuto. Ma se volete sopravvivere,bisogna che diciate certe cose"</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-06 16:41:39 UTC</pubDate>
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         <title> Il castello di Otranto</title>
         <author>andradana8</author>
         <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana/wish/242553569</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>"La sincerità mi è più cara della vita, e non salverei la prima al posto della seconda"<br></strong>il castello di Otranto è stato scritto nel 1764 da Horace Walpore uno scrittore inglese nato nel 1717 a Londra e morto nel 1797 sempre a Londra.<br>Il libro parla di questa famiglia composta<br> da Manfredo che era il principe di Otranto, sua moglie Ippolita e i loro figli: Matilde,una ragazza bellissima  e Corrado, bruttino e malaticcio. Tutto inizia il giorno delle nozze di Corrado con Isabella, figlia del marchese di Vicenza. Nozze evidentemente combinate dallo stesso Manfredo, il cui scopo dichiarato è quello di garantire continuità alla propria stirpe. La cerimonia sta per iniziare ma il giovane ancora non si vede. Questo è il primo indizio della tragedia che si abbatterà su questa famiglia. Manfredo, impaziente, manda un servo a cercarlo. Questi ritorna ammutolito dal terrore accennando solo che nel cortile del castello c’è un immenso elmo piumato, caduto dalla scalinata, sotto il quale si trova il corpo senza vita di Corrado. Questo evento è collegato ad una misteriosa profezia secondo la quale il castello di Otranto e il titolo di principe passeranno al vero proprietario quando questi diverrà troppo grande per abitarlo.</div><div>Manfredo, invece di piangere il figlio, manda a chiamare Isabella e le annuncia che in mancanza di altri figli maschi, sarà lui stesso a sposarla. Isabella non volendolo sposare fugge attraverso i sotterranei del castello.Nella sua avventura verrà aiutata  da un giovane contadino, anche lui in fuga dal malvagio principe di Otranto.<br>Non mi è piaciuto molto questo libro perché mi aspettavo molto di più essendo un romanzo gotico. La scena che mi ha colpito e mi ha "scioccato" di più è quando Manfredo decide di sposare Isabella solamente per i suoi scopi "scordandosi" del figlio appena morto.<br><strong>"Il castello e la signora d'Otranto sarebbero venuti a mancare all'attuale famiglia, quando l'autentico possessore fosse diventato troppo grande per abitarvi".<br></strong><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 18:53:11 UTC</pubDate>
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         <title>I dodici abati di Challant</title>
         <author>andradana8</author>
         <link>https://padlet.com/andradana8/iosonodana/wish/265152914</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>&nbsp;"Il tramonto è lo specchio della morte"<br></strong>&nbsp;I dodici abati di Challant è stato scritto da Laura Mancinelli nel 1981.<br>Laura Mancinelli è nata ad Udine nel 1933: docente di letteratura tedesca medievale alla facoltà di lettere di Torino, ha svolto importanti attività di saggista e traduttrice di classici come i Nibelunghi&nbsp; e Tristano. A causa della sclerosi multipla, nel 1944 si è vista costretta ad abbandonare la professione di insegnante per dedicarsi completamente alla scrittura. Oltre a "i dodici abati di Challant", ha pbblicato altre 24 opere.<br>Per quanto riguarda questa opera essa è un romanzo storico che parla di un duca chiamato Franchino di Mantova che diventa l'erede al trono del marchese Alfonso di Challant. Il testamento che Alfonso ha fatto per il nuovo re include una condizione: la totale castità. A sorvegliare le azioni del duca sono appunto questi 12 abati, Ma l'avvenire di strane situazioni, porterà alla loro morte. Tranne l''ultimo abate, Ildebrando , convinto che il castello sia maledetto , lo incendierà, provocando così la sua morte e la distruzione del castello.<br>Il narratore è esterno ed onnisciente e la storia viene narrata in terza persona. Essa si svolge durante il periodo Medievale cosa che si può capire anche grazie alla presenza del castello. Non è presene un personaggio principale perchè ogni capitolo ha un protagonista diverso.<br>Le tematiche che si possono ricavare dalla storia sono quelle dell'etica personale e del rapporto sociale: ogni evento&nbsp; descritto&nbsp; nel racconto è dettato dall'etica del personaggio e il testo insegna che molte volte il rapporto con le persone che ci circondano va rivalutato al fine di migliorare la nostra stessa vita e quella di altrui.<br>Questo libro mi è abbastanza piaciuto. La storia era interessante l'unica cosa  era il modo in cui veniva raccontata. Secondo me il suo ritmo era molto lento e il lessico era la maggior parte delle volte difficile da comprendere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-02 14:32:12 UTC</pubDate>
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