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      <title>Storie sociali by Marcella Panariello</title>
      <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-08-31 17:39:23 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-05-15 15:50:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Storia sociale</title>
         <author>marcellapanariello4</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562146499</link>
         <description><![CDATA[<p>La storia sociale, <strong>è un breve racconto «in un formato specifico per l’allievo, che descrive una situazione sociale, una persona, un’abilità, un evento o un concetto in termini di guide rilevanti o di risposte sociali adeguate</strong>. [...] ha il&nbsp; fine di insegnare [...] a gestire un dato comportamento durante una situazione interattiva, descrivendo il luogo in cui l’attività si svolgerà, quando e cosa accadrà, chi parteciperà e perché ci si dovrebbe agire in un determinato modo»</p><p><br></p><p>Costruire una storia sociale definendo finalità e obiettivi&nbsp; per tutta la classe ed eventuali obiettivi specifici per l’alunno con disabilità.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 17:40:39 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara S. e Chiara S. </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>L’obiettivo principale è aiutare tutti gli studenti ad avere un comportamento gentile attraverso la condivisione ed il rispetto e sviluppare abilità interpersonali per la vita di tutti i giorni. </p><p>Abbiamo utilizzato symwriter, in quanto prevede anche la possibilità di avere un sintetizzatore vocale utile per l’inclusione di tutti gli alunni. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:21:59 UTC</pubDate>
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         <title>Marilena P.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia sociale</p><p>OBIETTIVO: imparare a perdere durante un gioco.</p><p>COME MI COMPORTO QUANDO PERDO</p><p>Quando gioco con i miei compagni alcune volte vinco ed altre volte vincono loro.</p><p><br/></p><p>Chi perde non ha sbagliato e, per questo motivo, non deve essere triste e non deve arrabbiarsi.</p><p><br/></p><p>Anche i miei compagni , quando perdono non si arrabbiano, perché sanno che non hanno sbagliato qualcosa……e mi dicono che si sono divertiti tanto a giocare .</p><p><br/></p><p>Quando perdo durante un gioco posso chiedere:” Giochiamo un’altra volta? Così forse vincerò anch’io.”</p><p><br/></p><p>Se vinco sono più felice, ma se perdo non devo essere triste ed arrabbiarmi, perché non ho giocato male…..</p><p><br/></p><p>Devo pensare:” Ho perso, ma mi sono DIVERTITO TANTO con i miei amici.</p><p><br/></p><p>Questa storia sociale è stata ideata per una classe seconda in cui c’è un bambino autistico che non accetta di perdere durante un gioco con i compagni, non accetta la sconfitta e va in frustrazione. Quindi insieme con i compagni abbiamo deciso di educarlo piano piano alla sconfitta pensando che in fondo “ non è importante vincere ma divertirsi tanto tutti insieme”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:26:16 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Bagala&#39;</title>
         <author>mariabagala1</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562165044</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale: "Impariamo a lavare i denti". Destinata a tutti i bambini con la finalità di educarli sull'importanza di lavarsi i denti regolarmente per mantenere una buona igiene orale e prevenire problemi dentali. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://read.bookcreator.com/Q2rVoJFXH3h002uSpTFTdhbRABv2/hjnVtgh_RFuAdyFr97k8Hg" />
         <pubDate>2025-08-31 18:27:01 UTC</pubDate>
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         <title>Domenico Maugeri                   L&#39;arrivo di un compagno di classe</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562166065</link>
         <description><![CDATA[<p>Ecco una storia sociale sull'arrivo di un nuovo compagno di classe, costruita per una terza classe, con obiettivi generali per tutti e obiettivi specifici per un alunno con disabilità.</p><p>​<strong>Obiettivi generali per la classe</strong></p><ul><li><p>​<strong>Finalità:</strong> Aiutare gli studenti a comprendere e ad accogliere il nuovo compagno.</p></li><li><p>​<strong>Obiettivi:</strong></p><ol><li><p>​Promuovere l'empatia e l'accoglienza.</p></li><li><p>​Incoraggiare la collaborazione e l'aiuto reciproco.</p></li><li><p>​Insegnare l'importanza di rispettare le differenze.</p></li></ol></li></ul><p>​<strong>Obiettivi specifici per l'alunno con disabilità</strong></p><ul><li><p>​<strong>Finalità:</strong> Fornire all'alunno gli strumenti per gestire il cambiamento nella routine e interagire in modo appropriato con il nuovo compagno.</p></li><li><p>​<strong>Obiettivi:</strong></p><ol><li><p>​Utilizzare un supporto visivo (es. una tabella di marcia) per anticipare l'evento dell'arrivo.</p></li><li><p>​Esercitare un comportamento specifico (es. salutare con un "ciao" o un gesto della mano) per accogliere il nuovo compagno.</p></li><li><p>​Identificare un adulto di riferimento a cui rivolgersi in caso di bisogno.</p></li></ol></li></ul><p>​<strong>La nostra classe accoglie un nuovo amico</strong></p><p>​Presto, nella nostra classe di terza, arriverà un nuovo compagno. Si chiama Luca. Sarà un momento speciale per tutti noi.</p><p>​Ogni giorno, quando veniamo a scuola, sappiamo cosa fare: ci sediamo al nostro banco, apriamo lo zaino e iniziamo la lezione. È la nostra routine. L'arrivo di Luca renderà la nostra classe un po' diversa, e questo è bellissimo!</p><p>​<strong>Cosa faremo per accoglierlo?</strong></p><ul><li><p>​Quando vedremo Luca, gli faremo un sorriso e diremo "Ciao!".</p></li><li><p>​Possiamo aiutarlo a trovare il suo banco e a sistemare le sue cose.</p></li><li><p>​Possiamo invitarlo a giocare con noi durante la ricreazione, così si sentirà subito parte del gruppo.</p></li><li><p>​Ricordiamoci che ognuno di noi è unico e speciale. Luca potrebbe avere abitudini o modi di fare un po' diversi dai nostri, ed è giusto rispettarli.</p></li></ul><p>​<strong>Per Marco (l'alunno con disabilità)</strong></p><p>​Oggi la maestra ti mostrerà una nuova immagine sulla tua tabella di marcia. Vedrai il disegno di un nuovo amico che sta arrivando in classe. Questo ti aiuta a sapere in anticipo cosa succederà, così non sarai sorpreso.</p><p>​Quando Luca entrerà in aula, puoi guardarlo. Ricorda il gesto che abbiamo provato insieme: un bel "ciao" con la mano o un sorriso. Questo è un modo gentile per fargli capire che sei felice di vederlo.</p><p>​Se ti senti confuso o non sai cosa fare, ricorda che puoi sempre guardare la maestra o l'insegnante di sostegno. Loro sono lì per aiutarti a capire la situazione e a sentirti a tuo agio.</p><p>​Accogliere Luca ci renderà tutti più forti e più gentili. Sarà un'occasione per imparare tante cose nuove e per scoprire quanto è bello fare nuove amicizie.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:30:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Imparare ad aspettare, ascoltandoci</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562166884</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo l’audio, mando lo storyboard creato in secondo invio!</p><p>Erika Melpignano </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290392183/63cdaa0b81b84dc28d320e14e5d7e568/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-08-31 18:32:39 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Imparare ad aspettare, ascoltandoci</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storyboard inerente all’audio precedente</p><p>Erika Melpignano</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:33:30 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Cristina </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Preparo lo zaino </p><p>La preparazione avviene a casa alla sera ,dopo avere fatto i compiti e prima di dormire </p><p>Chi partecipa:</p><p>L’alunno:preparare lo zaino in autonomia o con un piccolo aiuto </p><p>I genitori possono controllare e se serve dare un aiuto </p><p>I compagni anche loro devono prepararlo </p><p>L’insegnante: a scuola verifica che lo zaino sia completo </p><p>Cosa succede:</p><p>1) Controllo il diario per vedere le materie di domani </p><p>2) prendo quaderni e libri </p><p>3) metto nell’ astuccio penne ,matite e gomma </p><p>4) porto la borraccia e i fazzoletti </p><p>5)lascio a casa quello che non serve </p><p>6) alla mattina lo zaino e’ pronto </p><p>Finalità </p><p>Per tutta la classe </p><p>Sviluppare abitudini organizzative </p><p>Promuovere autonomia e responsabilità </p><p>Ridurre le dimenticanze e perdita di tempo a scuola</p><p>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità </p><p>Seguire una sequenza guidata con immagini o check list</p><p>Sperimentare un senso di autonomia e successo </p><p>Rinforzare gli strumenti di supporto </p><p>Ridurre l’ansia e aumentare la sicurezza di se</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:35:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Vale A</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562167775</link>
         <description><![CDATA[<p>Contesto</p><p>La storia sociale è pensata per una <strong>classe prima della scuola primaria</strong>, composta da 18 alunni, tra cui un bambino con disturbo dello spettro autistico. L’ambiente scolastico è accogliente e inclusivo, ma alcuni momenti della giornata — come il lavoro individuale, la stanchezza o i cambiamenti di routine — possono generare disagio emotivo. Il fumetto viene utilizzato come strumento visivo per aiutare tutti i bambini a riconoscere la rabbia e imparare strategie semplici per gestirla, con particolare attenzione alla possibilità di <strong>chiedere una pausa</strong> come comportamento funzionale.</p><p>Finalità</p><p>Favorire nei bambini lo sviluppo della consapevolezza emotiva e l’adozione di comportamenti adeguati per gestire la rabbia, con particolare attenzione alla capacità di riconoscere la stanchezza come possibile causa e di chiedere aiuto in modo funzionale.</p><p><strong>&nbsp;</strong>Obiettivi per la classe</p><ul><li><p>Riconoscere e nominare emozioni di base (es. rabbia, tristezza, stanchezza, gioia)</p></li><li><p>Comprendere che la rabbia può avere diverse cause, anche interne come la stanchezza</p></li><li><p>Conoscere strategie semplici per calmarsi (es. pausa, respiro, richiesta d’aiuto)</p></li><li><p>Promuovere un clima di ascolto e rispetto reciproco</p></li><li><p>Rinforzare comportamenti positivi legati alla regolazione emotiva</p></li></ul><p><strong>&nbsp;</strong>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità</p><ul><li><p>Riconoscere e verbalizzare (o indicare con supporti visivi) quando si sente stanco o arrabbiato</p></li><li><p>Apprendere e utilizzare una routine visiva per chiedere una pausa in modo funzionale</p></li><li><p>Sperimentare strategie di autoregolazione in uno spazio sicuro e strutturato</p></li><li><p>Rinforzare l’autonomia nella gestione delle emozioni attraverso esperienze positive</p></li><li><p>Favorire l’integrazione nel gruppo classe attraverso attività condivise e inclusive</p><p>(invio audio successivamente)</p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:35:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Chiara S. e Chiara S.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562168763</link>
         <description><![CDATA[<p>Sintetizzatore vocale symwriter storia sociale</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290949494/902952b294423fa23d195ec70af148e5/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-08-31 18:38:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Angela. V</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562168916</link>
         <description><![CDATA[<p> ESEMPIO DI STORIA SOCIALE</p><p>Titolo: “Quando lavoriamo in gruppo”</p><p>⸻</p><p> FINALITÀ GENERALI DELLA STORIA SOCIALE (PER LA CLASSE)</p><p>	•	Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra pari.</p><p>	•	Promuovere l’empatia verso i compagni con bisogni educativi speciali.</p><p>	•	Rendere chiari e condivisi i comportamenti attesi durante il lavoro di gruppo.</p><p>	•	Ridurre i conflitti e migliorare la comunicazione tra alunni.</p><p>⸻</p><p> OBIETTIVI PER LA CLASSE</p><p>	1.	Comprendere che ogni compagno ha bisogni e tempi diversi.</p><p>	2.	Imparare a rispettare i turni di parola.</p><p>	3.	Saper chiedere aiuto o offrire supporto in modo positivo.</p><p>	4.	Collaborare al raggiungimento di un obiettivo comune.</p><p>⸻</p><p> OBIETTIVI SPECIFICI PER L’ALUNNO CON DISABILITÀ</p><p>(Esempio per un alunno nello spettro autistico, ma possono variare a seconda del profilo individuale)</p><p>	1.	Riconoscere la struttura dell’attività (inizio, svolgimento, fine).</p><p>	2.	Anticipare e comprendere i ruoli propri e altrui nel gruppo.</p><p>	3.	Chiedere aiuto quando si è in difficoltà, usando una parola o un gesto concordato.</p><p>	4.	Gestire le frustrazioni legate al turno d’attesa o ai cambiamenti del piano.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>ESEMPIO DI STORIA SOCIALE (testo semplificato)</p><p>⸻</p><p>“Quando lavoriamo in gruppo”</p><p>A scuola, a volte, lavoriamo in gruppo.</p><p>Questo significa che io e i miei compagni facciamo un’attività insieme.</p><p>Ogni persona nel gruppo ha un compito. Io posso aiutare il mio gruppo facendo bene il mio compito.</p><p>Parliamo uno alla volta. Quando qualcuno parla, io ascolto.</p><p>Quando è il mio turno, posso parlare anche io.</p><p>Se non capisco cosa devo fare, posso chiedere aiuto alla maestra o a un compagno.</p><p>Se mi sento arrabbiato o stanco, posso dire “posso fare una pausa?”</p><p>Lavorare insieme può essere bello. Tutti possono imparare e aiutarsi a vicenda.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:38:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Daniela e Michela</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562169316</link>
         <description><![CDATA[<p>OBIETTIVO: IMPARARE A PULIRMI IL NASO</p><p>Questa storia sociale è indirazzata a tutta la classe (classe prima) con particolare attenzione alla bambina disabile.</p><p>Abbiamo rappresentato una sequenza di tre immagini:</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prima immagine mostra il bambino che sta starnutendo ed ha il naso sporco;</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La seconda immagine suggerisce di utilizzare il fazzoletto</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La terza immagine mostra il bambino che ha utilizzato il fazzoletto e lo butta nel cestino</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:40:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Caty</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562169355</link>
         <description><![CDATA[<p>Classe 1 primaria</p><p><br/></p><p><strong>Finalità</strong></p><p>1)Facilitare la comprensione e la condivisione della routine scolastica.</p><p>2)Promuovere comportamenti funzionali e inclusivi durante gli spostamenti.</p><p><br/></p><p><strong>Obiettivi generali (classe)</strong></p><p>1)Rispettare la regola della fila.</p><p>2)Attendere il proprio turno.</p><p>3)Collaborare come gruppo.</p><p><br/></p><p><strong>Obiettivi specifici (alunno con disabilità)</strong></p><p>1)Usare i pittogrammi come guida visiva.</p><p><br/></p><p>2)Seguire la sequenza di azioni senza ansia.</p><p>3)Generalizzare la regola anche in altri momenti (mensa, uscita).</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:40:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Angela.V</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562169818</link>
         <description><![CDATA[<p>Allego audio mancante nel primo invio :</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:41:34 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Alessandra </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562170043</link>
         <description><![CDATA[<p>Contesto: classe terza composta da 15 alunni tra cui un bambino con disturbi comportamentali. E' una classe accogliente ed inclusiva. Gli alunni sono consapevoli delle difficoltà del bambino.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290856247/dd36de815a9c34ccf4b2527c2b6c743f/STORIA_SOCIALE.pdf" />
         <pubDate>2025-08-31 18:42:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Loredana</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Gioco in cortile.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:42:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gruppo Rimini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Valentina Melcarne, Giorgia Raggini, Dorotea Pargolese, Claudia Ciotti, Sara Donatelli, Chiara Mirotta, Maria D'Addetta, Michelina Carozza, Anna Vandelli.</p><p><br/></p><p>Aggiungeremo obbiettivi e audio la prossima volta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:42:58 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562170890</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:43:14 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>ESERCITAZIONE 2 STORIE SOCIALI SILVIA T.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562170947</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290853481/8eb0e6f3f756c181d26094bf348cdfd0/STORIE_SOCIALI_ESERCITAZIONE_2_2025.pdf" />
         <pubDate>2025-08-31 18:43:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>CLAUDIA FRIZZI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562170973</link>
         <description><![CDATA[<p>ORGANIZZARE IL MATERIALE SCOLASTICO</p><p>1 Ogni sera prima di andare a letto è una buona idea preparare lo zaino. Controlla l'orario scolastico e metti dentro solo libri e quaderni che ti serviranno.</p><p>2</p><p>Usa gli scomparti dello zaino per tenere il materiale ben separato, così troverai più in fretta quello che stai cercando.</p><p>3</p><p>Utilizza le tasche esterne per l' astuccio e gli oggetti più piccoli.</p><p><br/></p><p>Obiettivi:</p><p>Sviluppare l'autonomia</p><p>Migliorare le abilità organizzative</p><p>Promuovere l'autostima per un lavoro ben fatto e la responsabilità personale.</p><p><br/></p><p>Affinchè sia garantita la comprensione per tutti ,le immagini saranno chiare e mostreranno i passaggi uno per volta .</p><p>Ogni immagine userà simboli chiari e sequenziali.</p><p>Si potrà preparare anche una lista da spuntare per ogni passaggio eseguito.</p><p>L'insegnante può simulare una scenetta, facendo tutto quello che prevede la lista. In questo modo tutti, anche gli alunni con disabilità, saranno coinvolti maggiormente nella comprensione della routine da mettere in pratica.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:43:28 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Beatrice</title>
         <author>bycettabd</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562171121</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale Mi cola il naso.</p><p>Storia sociale per una classe prima della scuola primaria: 15 bambini di cui uno con lo spettro autistico.</p><p>Questa storia sociale è un breve racconto che attraverso l'uso di immagini, descrive il comportamento corretto da tenere nel caso in cui coli il naso. Ha come obiettivo  la comprensione di alcune regole sociali, è adatta a tutti i bambini ed anche il bimbo con lo spettro autistico può osservare ripetutamente le immagini e ridurre lo stato di ansia che può nascere nell'affrontare una situazione nuova come può essere quella di avere il raffreddore</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:43:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562172252</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale </p><p>Deve contenere racconti brevi creati appositamente  per spiegare in modo chiaro e positivo situazioni che il bambino può incontrare.Nel testo si devono trovare comportamenti  sociali attesi in modo chiaro.ricorrendo a riferimenti  a personaggi e luoghi preferiti e con associazioni  di immagini per attirare l'attenzione. Le regole dei comportamenti  adeguati.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:46:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anna Lisa Sagnotti D.</title>
         <author>annalisa1407</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562172548</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale è uno <strong>strumento educativo visivo e narrativo</strong> che aiuta i bambini a comprendere <strong>cosa accade quando entrano a scuola</strong> e <strong>quali comportamenti sono attesi</strong>.<br>È utile soprattutto per:</p><ul><li><p>ridurre ansia e incertezza nei momenti di transizione,</p></li><li><p>dare sicurezza e prevedibilità,</p></li><li><p>sostenere bambini con autismo, difficoltà di adattamento o ansia da separazione,</p></li><li><p>rinforzare routine positive per tutti i bambini.</p></li></ul><p>1 ARRIVO A SCUOLA</p><p><em>“Quando arrivo davanti alla scuola, vedo altri bambini e genitori. Tutti aspettano con calma.”</em></p><ul><li><p>Obiettivo: preparare il bambino alla <strong>situazione sociale reale</strong> (ambiente affollato, presenza di adulti e compagni).</p></li><li><p>Focus: la calma è un modello di comportamento.</p></li></ul><ol start="2"><li><p>SALUTO I GENITORI</p><p><em>"Saluto la mamma o il papà e mi preparo a entrare.”</em></p><ul><li><p>Obiettivo: favorire il <strong>distacco sereno</strong> dal genitore.</p></li><li><p>Focus: il saluto è un gesto semplice ma rassicurante, un “rito di passaggio”.</p></li></ul></li><li><p>ENTRATA ORDINATA</p></li></ol><p><em>“Quando suona la campanella si apre il cancello, entro in fila ordinata.”</em></p><ul><li><p>Obiettivo: chiarire <strong>chi guida il momento</strong> (adulto di riferimento).</p></li><li><p>Focus: il rispetto dei turni e delle regole di ingresso.</p></li></ul><ol start="4"><li><p>SALUTO L'INSEGNANTE</p><p><em>“Saluto l’insegnante che mi accoglie con un sorriso.”</em></p><ul><li><p>Obiettivo: rafforzare il <strong>rapporto positivo con l’adulto di riferimento</strong>.</p></li><li><p>Focus: il saluto crea continuità e fiducia.</p></li></ul></li><li><p>ARRIVO IN CLASSE</p><p><em>“Ora sono pronto per iniziare la mia giornata di scuola.”</em></p><ul><li><p>Obiettivo: favorire l’<strong>autonomia</strong> (sistemare lo zaino, sedersi).</p></li><li><p>Focus: passaggio simbolico dall’ambiente familiare al contesto scolastico.</p></li></ul></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:47:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Selene- GITA AL MUSEO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia sociale per anticipare la giornata dell'uscita didattica al Museo Egizio</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:47:58 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo di lavoro Roma. </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il lavoro è solo una bozza ancora da terminare</p><p><br/></p><p>Contesto: classe terza primaria formata  da 16 alunni: 6 maschi e 6 femmine di cui 2  certificati, uno con ipoacusia e uno con spettro dell'autismo non verbale. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:48:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>KATIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562173976</link>
         <description><![CDATA[<p>OBIETTIVO: rendere consapevoli le bambine riguardo ai cambiamenti del loro corpo.</p><p>CLASSE QUINTA.</p><p>Storia sociale rivolta a tutta la classe, con particolare attenzione alle bambine che vivranno in prima persona "il ciclo mestruale" ma sensibilizzando anche i maschietti su questo tema che non deve essere mai motivo di scherno.</p><p>L'uso di immagini, il testo in stampato maiuscolo e la sintesi vocale (lettura dell'insegnante) facilitano la comprensione anche da parte dell'alunna con disabilità cognitiva presente in classe.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290958202/cc244a31fae411304558c7c891027c02/LUCIA_STA_CRESCENDO.pdf" />
         <pubDate>2025-08-31 18:50:08 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Marina F primo invio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562175770</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 18:54:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Catia </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562179774</link>
         <description><![CDATA[<p>"Quando entriamo in classe al mattino"</p><p>Ogni mattina arrivo a scuola.<br>La scuola è il posto dove imparo, gioco e sto con i miei compagni e le maestre. <br><br>Quando suona la campanella, è il momento di entrare in classe.<br>Mi metto in fila con gli altri bambini, in silenzio. <br><br>La maestra ci accompagna in classe.<br>Io cammino tranquillo e sto attento a non spingere nessuno. <br><br>Appena entro, saluto con un sorriso.<br>Dico: "Buongiorno!" alla maestra e ai compagni. <br><br>Metto lo zaino al posto giusto.<br>So dove sistemarlo. Così l’aula è ordinata e tutti si muovono meglio. <br><br>Mi siedo al mio posto e aspetto che la maestra parli.<br>Posso parlare solo quando è il mio turno. <br><br>Se sono emozionato o agitato, posso respirare piano.<br>Se ho bisogno, posso alzare la mano e chiedere aiuto. <br><br>Comportarsi così è importante.<br>Tutti si sentono bene e iniziamo la giornata con il sorriso. <br><br>Io sono capace di farlo. E ogni giorno posso migliorare! 😊<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 19:05:34 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Marina F.secondo invio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562180018</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290862368/9b4998ab6cb818cabb784c782727965e/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-08-31 19:06:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Silvia Mozzi - I parte</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562185708</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Titolo storia sociale: </strong>"Ricreazione in cortile"</p><p><strong>Contesto:</strong> classe seconda primaria composta da 10 maschi e 10 femmine, tra i quali un alunno con disturbo dello spettro autistico (Luca, nome di fantasia).</p><p><strong>Situazione problematica</strong> l'insegnante ritiene opportuno creare una storia sociale per insegnare la corretta routine per raggiungere il giardino per trascorrere la ricreazione. Alcuni bambini infatti faticano a riordinare il loro banco prima di uscire,  a volte dimenticano la merenda in classe ed escono in modo disordinato. </p><p>Questo porta molta confusione e non aiuta nemmeno Luca, bambino con disturbo dello spettro autistico. Appena suona la campanella egli si mette spesso a correre verso l'uscita, senza aspettare i compagni e dimenticando di riordinare il banco, prendere la merenda, mettersi il giubbotto e uscire in fila indiana. </p><p><br></p><p><strong>Obiettivo: </strong></p><p>-eseguire correttamente i vari passaggi che compongono la routine dell'uscire in cortile durante la ricreazione. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 19:20:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Valeria Tarricone </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562214933</link>
         <description><![CDATA[<p>STORIA SOCIALE: "IMPARIAMO A CAMBIARE LE SCARPE QUANDO ANDIAMO IN PALESTRA"</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-31 20:39:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Valeria Tarricone</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3562215272</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4291162315/392e2b38360ac0b593ac373f36d29af8/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-08-31 20:40:04 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria Rosaria</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3563423503</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale</p><p>Lavarsi le mani: un'abitudine importante</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4295265846/476015d58a3065bf1460bafb67dde5d9/Storia_sociale.docx" />
         <pubDate>2025-09-01 14:28:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria Rosaria</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3563423944</link>
         <description><![CDATA[<p>Audio riferito alla storia sociale "Lavarsi le mani: un'abitudine importante", inviato prima</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4295287936/65c1955b4a7791e74913f02b09f8ec61/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-01 14:28:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>VC</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3563503042</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4295673950/149da4b4227fe4b8a9a4983bbe48d3a1/Vita_da_lontra__20250831_193743_0000.pdf" />
         <pubDate>2025-09-01 16:04:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Nicoletta </title>
         <author>gentilenicoletta3</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3563557655</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Svolgere in autonomia i compiti a casa.</strong></p><p>La storia sociale "Svolgere i compiti a casa in autonomia" mira a promuovere l'autonomia nel lavoro scolastico domestico per tutta la classe quinta, con obiettivi specifici rivolti agli alunni con disabilità per facilitare l'inclusione e il successo personale.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Finalità della storia sociale</strong></p><p>Promuovere una routine positiva e autonoma nello svolgimento quotidiano dei compiti a casa.</p><p><br/></p><p>Valorizzare il senso di responsabilità personale e il rispetto delle scadenze.</p><p>Facilitare la generalizzazione delle competenze apprese in aula in un contesto domestico.</p><p><br/></p><p><strong>Obiettivi per tutta la classe</strong></p><p>Favorire lo sviluppo dell'autonomia nello studio personale, nel rispetto dei tempi assegnati.</p><p><br/></p><p>Potenziare la capacità di organizzare il proprio lavoro (preparare occorrente, ordinare i compiti, gestire pause).</p><p>Incentivare la perseveranza nell'affrontare compiti impegnativi e la richiesta di aiuto solo dopo aver provato da soli.</p><p><br/></p><p>Promuovere il monitoraggio dei propri progressi e delle difficoltà, ad esempio tramite un diario settimanale o un "semaforo dell'autonomia".</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Obiettivi specifici per alunni con disabilità</strong></p><p>Costruire una sequenza visiva e verbale dei passaggi per svolgere i compiti (task analisys).</p><p>Sviluppare strategie individuali di autoregolazione (ad esempio, suddividere il lavoro in piccoli step, utilizzare timer e checklist).</p><p>Favorire la generalizzazione delle competenze e rinforzare l'auto-efficacia attraverso il supporto costante e feedback frequenti.</p><p>Valorizzare le modalità individuali di apprendimento attraverso adattamenti o strumenti compensativi (come mappe concettuali, software specifici).</p><p>Struttura della storia</p><p>Situazione iniziale: "Mi preparo per svolgere i compiti a casa, scegliendo un luogo tranquillo e prendendo tutto il materiale che mi serve."</p><p>Sequenza delle azioni: "Leggo attentamente le consegne, divido i compiti in piccoli passaggi, lavoro da solo e controllo le risposte. Se trovo una difficoltà, provo a risolverla con le strategie che conosco; se ancora non ci riesco, chiedo aiuto."</p><p>&nbsp;</p><p>Traguardo: "Ho finito i compiti! Mi sento soddisfatto perché ho lavorato con autonomia, anche se ho avuto bisogno di aiuto in alcuni momenti. So che ogni volta posso migliorare e imparare qualcosa di nuovo."</p><p>&nbsp;</p><p>Questa storia sociale può essere presentata alla classe tramite lettura condivisa, immagini e schede visive, adattandone la struttura e gli strumenti a seconda delle esigenze degli studenti, garantendo inclusione e personalizzazione degli obiettivi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-01 17:21:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Provvidenza Bagliesi AF386BA013</title>
         <author>provvibagliesi</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3565052246</link>
         <description><![CDATA[<p>Visita allo zoo </p><p>Era una bella mattina di sole. La classe 2 C era pronta per la gita allo zoo. Tutti i bambini erano felici e curiosi di vedere gli animali.</p><p><br></p><p>Tra loro c’era anche Sofia una bambina molto vivace che a volte faceva un po’ fatica a rispettare le regole. Ma quel giorno era entusiasta: non vedeva l’ora di scoprire le meraviglie dello zoo.</p><p><br></p><p>La maestra  aveva preparato con cura la giornata, pensando a come aiutare ogni alunno a partecipare. Anche per Sofia c’erano attività speciali che l'avrebbero aiutata a stare tranquilla e a sentirsi parte del gruppo.</p><p><br></p><p>Appena arrivati, i bambini furono accolti dal canto degli uccelli. Sofia si muoveva tanto e faceva molte domande, ma la maestra e l’assistente la incoraggiavano a osservare e a raccontare quello che vedeva. Quando davanti a lei apparve un grande elefante, Sofia esclamò con entusiasmo :È enorme, e ha una proboscide lunghissima!</p><p><br></p><p>Più tardi, davanti alle giraffe, la maestra spiegò quanto fosse importante rispettare gli animali e proteggerli. Sofia ascoltò insieme agli altri, e anche se ogni tanto si distraeva, riuscì a raccontare alla classe cosa gli era piaciuto di più.</p><p><br></p><p>La giornata allo zoo fu speciale: piena di scoperte, sorrisi e momenti in cui tutti, anche Sofia si sentirono parte della stessa avventura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-02 13:48:38 UTC</pubDate>
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         <title>Loredana Il gioco in cortile</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>IL GIOCO IN CORTILE</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-02 17:03:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Daniela Castelli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3565603104</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Storia sociale: Quando mi sento arrabbiato</strong></p><p><strong>CONTESTO: classe terza</strong></p><p><strong>FINALITA’:</strong></p><p>- Aiutare i bambini a riconoscere e a nominare le proprie emozioni.</p><p>- Insegnare strategie semplici per gestire sentimenti come la frustrazione o la rabbia.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>OBIETTIVI GENERALI PER LA CLASSE:</strong></p><p>- Riconoscere ed esprimere in modo appropriato le emozioni.</p><p>- Comprendere che ogni persona può avere sentimenti diversi nella stessa situazione.</p><p>- Imparare a chiedere aiuto quando un'emozione è troppo forte.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>OBIETTIVI SPECIFICI PER L'ALUNNO CON DISABILITÀ:</strong></p><p>- Utilizzare un segnale visivo (per es. un'immagine o un gesto) per indicare che il bambino</p><p>si sente arrabbiato o frustrato</p><p>- Utilizzare una strategia di auto-regolazione per almeno 20 secondi quando si sente frustrato</p><p>- Accettare l'aiuto di un adulto o di un compagno quando ha difficoltà a gestire le emozioni</p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p><strong>Matteo ed il suo vulcano</strong></p><p>Ciao, mi chiamo Matteo e frequento la classe terza. Ho tanti amici e mi piace molto stare a scuola. A volte, però, succedono delle cose che mi fanno sentire strano.</p><p>Per esempio, l'altro giorno la maestra ci ha dato un disegno da colorare. Il mio amico Marco aveva tutti i pastelli che mi servivano, ma non me li voleva prestare. Ho sentito salire dentro di me un fuoco: era come un piccolo vulcano che borbottava. La mia faccia è diventata rossa e ho sentito un gran caldo. Avrei voluto urlare o dare un calcio al banco. Quella sensazione mi faceva proprio arrabbiare!</p><p>La maestra mi ha visto e mi ha detto con calma: “Matteo, vedo che il tuo vulcano sta borbottando. Vuoi che ti aiuti a spegnerlo?”.</p><p>Ho annuito e lei mi ha dato un foglio e mi ha mostrato come fare.</p><p><strong>1. Fare un respiro grande, grande.</strong> Ho aspirato l'aria con il naso, come se stessi annusando un fiore profumato. Ho sentito il petto gonfiarsi.</p><p><strong>2. Trattenere l'aria per un attimo.</strong> Ho trattenuto l'aria per tre secondi, pensando al mio fiore.</p><p><strong>3. Espirare l'aria con la bocca.</strong> Ho soffiato via l'aria, come se stessi spegnendo una candela. Ho soffiato piano piano, sentendo l'aria che usciva.</p><p>A poco a poco, ho sentito il mio vulcano che si calmava e si raffreddava. Non borbottava più così forte.</p><p>Alla fine con calma e gentilezza ho chiesto al mio compagno: “Marco, potresti prestarmi il pastello blu per favore?”. Marco mi ha sorriso e me lo ha dato.</p><p>Ho imparato che quando il mio vulcano si accende, posso fare un respiro profondo per calmarlo. Posso anche chiedere aiuto alla maestra o ai miei compagni.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://read.bookcreator.com/894JFJhcuUb5I9XivHj05fmNebl2/4sC5BeYiR9up_Le9rX2x-Q" />
         <pubDate>2025-09-02 20:43:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Guzzardi Michele</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3565624782</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale: Come prepararsi per la ricreazione.</p><p>Destinata ai bambini del 1 anno di scuola primaria.</p><p>Obiettivo: aiutare tutti gli alunni ad acquisire una abilità nel prepararsi per la ricreazione come evento educativo e sociale che involve tutta la classe e per imitazione anche eventuali alunni con disabilità.</p><p>Ci si prepara per la ricreazione con l'ordinare e pulire il banco, si forma la fila e si va in bagno in maniera ordinata e rispettando il turno, si da rilievo all'igiene nel sottolineare l'importanza di lavare le mani.</p><p>Tornati in classe ci si dispone in gruppi favorendo l'inclusione e la relazione tra alunni. Si mostra come apparecchiare il banco per la merenda: tovaglietta, merenda e bevanda. Alla fine si mostra come sparecchiare, pulire e ordinare il banco e smaltire la spazzatura negli appositi cestelli.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-02 21:09:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo Rimini </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3566545844</link>
         <description><![CDATA[<p>Valentina Melcarne, Giorgia Raggini, Dorotea Pargolese, Claudia Ciotti, Sara Donatelli, Chiara Mirotta, Maria D'Addetta, Michelina Carozza, Anna Vandelli.</p><p><br></p><p><br></p><p>Storia sociale:”<strong> Quando sono arrabbiato”</strong></p><p><strong>.</strong></p><p>Questa storia sociale ha come obiettivo principale quello di insegnare ai bambini come</p><p>affrontare il sentimento della rabbia e le reazioni che ne derivano. La storia sociale mostra</p><p>che è normale sentirsi arrabbiati quando le cose non vanno come si vorrebbe, ma sottolinea</p><p>anche che picchiare gli altri non è la soluzione corretta è che questo comportamento può</p><p>rattristare e spaventare le persone.Illustra anche alcune cause comuni della rabbia nei</p><p>bambini, come ad esempio:</p><p>- le cose che non vanno bene o che non si possono fare ;</p><p>-l'attesa;</p><p>- la richiesta di fare qualcosa che non si desidera fare.</p><p>La storia sociale propone un approccio alternativo ,invitando i bambini a calmarsi e a fare</p><p>scelte che li aiutino a sentirsi più sereni, in modo che le persone intorno a loro sono felici.</p><p><strong>Finalità per la classe .</strong></p><p>-Riconoscere e nominare le emozioni: gli studenti impareranno a identificare la rabbia come</p><p>emozione e a capire che è normale provarla.</p><p>- Comprendere le cause della rabbia: il lavoro aiuterà i bambini a riflettere sulle situazioni</p><p>che possono scatenare l'irritazione, come l'attesa o il poter fare ciò che si desidera.</p><p>-Identificare le reazioni inappropriate: la storia sociale mostra e descrive comportamenti</p><p>come urlare, picchiare o mordere, insegnando che non sono le azioni giuste da compiere.</p><p><strong>Finalità per il singolo bambino con disturbi comportamentali .</strong></p><p>-Riconoscimento e segnalazione della rabbia: l'obiettivo primario è che il bambino impari a</p><p>riconoscere i primi segnali di rabbia in sé stesso (come l'irritazione) e a comunicarlo, prima</p><p>che si scateni un comportamento aggressivo.</p><p>-Dissociazione tra emozione e azione: il bambino imparerà che è lecito provare rabbia, ma</p><p>non lo è agire in modo violento.</p><p>-Apprendimento di alternative alla violenza: partendo dai comportamenti descritti nel testo</p><p>(picchiare, urlare, mordere), si lavorerà per trovare alternative accettabili e sicure per</p><p>sfogare la frustrazione.</p><p>-Sostituzione dei comportamenti aggressivi: il bambino smetta di mettere in atto azioni</p><p>come urlare o picchiare, riconoscendo che causano sofferenza agli altri.</p><p>-Autoregolazione emotiva: insegnare al bambino a "calmarsi"</p><p>. L'obiettivo è fargli acquisire</p><p>una strategia di autoregolazione che possa utilizzare in modo autonomo.</p><p>-Promozione di relazioni positive: il bambino capirà che scelte positive lo porteranno ad</p><p>avere relazioni più serene e a rendere felici le persone intorno a sé.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 07:51:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3566545844</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Paola-Simona-Rosanna</title>
         <author>paolaboldrini10</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3566680319</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale e’ pensata per una classe V della scuola primaria con alunno autistico non verbale.</p><p><br></p><p>- Domani sarà un giorno speciale “ andremo in gita al Museo scientifico “: La gita è un momento bello perché saremo insieme alla maestre e ai compagni di classe per imparare cose nuove e vivere una giornata diversa dal solito.</p><p>Jacopo sarà seduto vicino ad uno di noi per sentirsi più tranquillo.</p><p><br></p><p>- Faremo la fila</p><p>- Saliremo insieme sullo scuolabus</p><p>- Visiteremo il museo Scientifico e faremo un laboratorio.</p><p><br></p><p>Insieme alla maestra nei giorni precedenti, abbiamo approfondito degli argomenti di scienze e abbiamo organizzato delle schede visive con simboli in CAA per preparare Jacopo a questa nuova e bella esperienza.</p><p><br></p><p>La finalità di questa storia sociale è quella di preparare tutti gli alunni a consolidare il clima di collaborazione e a far sentire ogni bambino parte del gruppo rispettando i tempi e i bisogni di ciascuno.</p><p><br></p><p><br/></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 09:41:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3566680319</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Raffaella</title>
         <author>r_sasia69</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567078114</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale </p><p>Come ci si comporta quando si deve andare in bagno a scuola</p><p><br></p><p>Obiettivi per tutta la classe</p><ol><li><p>Sapere che il bagno si usa uno alla volta.</p></li><li><p>Rispettare la fila e il proprio turno.</p></li><li><p>Utilizzare il bagno in modo corretto senza sporcare.</p></li><li><p>Curare la propria igiene personale (uso carta igienica, lavaggio mani).</p></li><li><p>Uscire in modo ordinato, senza disturbare gli altri.</p></li></ol><p>Testo della storia sociale (da leggere e illustrare con immagini)</p><p><br></p><ol><li><p><strong>Mi metto in fila</strong> con i compagni, senza spingere e senza fare rumore.</p></li><li><p><strong>Prendo la carta igienica</strong> prima di entrare.</p></li><li><p><strong>Aspetto il mio turno</strong> con calma.</p></li><li><p><strong>Entro in bagno da solo</strong> quando è libero.</p></li><li><p><strong>Faccio pipì nel water</strong>, cercando di non sporcare fuori.</p></li><li><p><strong>Mi pulisco con la carta igienica</strong>.</p></li><li><p><strong>Tiro l’acqua</strong>.</p></li><li><p><strong>Esco dal bagno</strong> e vado al lavandino.</p></li><li><p><strong>Lavo le mani con acqua e sapone</strong>, poi le asciugo.</p></li><li><p>Ritorno in fila in silenzio e aspetto che tutti abbiano finito.</p></li></ol><p>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità</p><ul><li><p><strong>Comprensione sequenza</strong>: riconoscere con immagini i passaggi principali (fila → bagno → lavarsi mani).</p></li><li><p><strong>Autonomia operativa</strong>: riuscire a seguire almeno 3 passaggi della sequenza in autonomia (es. entrare, fare pipì, lavarsi le mani).</p></li><li><p><strong>Sostegno visivo</strong>: utilizzare una <strong>striscia di immagini (pittogrammi o foto)</strong> come supporto per ricordare i passaggi.</p></li><li><p><strong>Comportamento sociale</strong>: imparare ad aspettare il turno senza agitarsi, magari con un piccolo rinforzo positivo.</p></li><li><p><strong>Igiene personale</strong>: imparare a usare correttamente la carta igienica e a lavarsi le mani con supervisione ridotta.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 14:28:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567078114</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Raffaella Sasia</title>
         <author>r_sasia69</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567119751</link>
         <description><![CDATA[<p>Audio della Storia Sociale pubblicata con ebook "COME CI SI COMPORTA QUANDO SI DEVE ANDARE IN BAGNO A SCUOLA"</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/474917123/11560386ddd5600d4f47d37f7589fd91/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-03 14:50:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567119751</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Teresa AF386BA012</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567208427</link>
         <description><![CDATA[<p>Titolo della storia sociale:”Un castello molto speciale “.                                          Contesto classe terza, composta da 20 bambini di cui uno con deficit di attenzione e iperattività.                                               Finalità: promuovere un clima sereno e collaborativo in cui tutti possano sentirsi ascoltati e rispettati.                            Riconoscere l’importanza di ogni singolo contributo all’interno di un progetto comune e valorizzare le diverse abilità.         Obiettivi: riconoscere l’importanza del lavoro di squadra, valorizzare le diverse abilità, riconoscere le differenze individuali come risorsa per il gruppo, sviluppare l’empatia, gestire comportamenti impulsivi e operativi.                                               Spazio:Aula.                                               Azioni: la maestra della classe terza, dopo aver letto il racconto degli alunni, prende uno scatolo enorme e invita i bambini a realizzare il castello. Ognuno di loro si occupa di qualcosa: c’è che è bravo a disegnare e con i pennarelli, segni mattoni della torre; c’è chi disegna le finestre; chi ritaglia i contorni dei disegni; chi incolla.   Luca non ne vuole sapere e fa numerosi versi per disturbare il lavoro. La maestra gli spiega che il Castello ha bisogno di un tocco magico, proprio come nel racconto e invita Luca a dipingere delle sagome di bandiere di vari colori. A Luca piace molto dipingere. Quando il castello è pronto, la maestra fa notare alla classe quanto sia stato indispensabile lavoro di tutti e la collaborazione per ottenere un capolavoro simile.  </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 15:44:09 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria Bagalà</title>
         <author>mariabagala1</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567268524</link>
         <description><![CDATA[<p>Esercitazione su storia sociale.</p><p>Breve racconto strutturato che descrive in modo chiaro come prendersi cura della propria igiene orale. Destinato a tutti, in particolar modo ai bambini per favorire l'autonomia e la routine. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 16:22:47 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria Bagalà </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567277556</link>
         <description><![CDATA[<p>Audio relativo alla storia sociale: "IMPARIAMO INSIEME A PRENDERCI CURA DEL NOSTRO SORRISO "</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4308172487/6fa5a411161c1ba07bf1d927965a2238/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-03 16:28:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Adriana</title>
         <author>gaetanaadrianarago</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567307041</link>
         <description><![CDATA[<p>TITOLO: Conoscersi, parlare e stare insieme.</p><p>Come interagire in un gruppo.</p><p><strong>Finalità generali</strong> della storia sociale : a volte capita di trovarsi con coetanei in un gruppo ma non si conoscono gli strumenti per inserirsi in un contesto e avviare una conversazione. Questa è una breve sequenza che aiuta a visualizzare e focalizzare l’obiettivo finale: di sapersi relazionare ed inserire in un gruppo di coetanei, rispettando le regole convenzionali dello stare insieme.</p><p>Quando ci si avvicina ad un gruppo di compagni, ad esempio fuori dalla scuola, è buona cosa <strong>SALUTARE</strong>.<br>Questo aiuta ad inserirsi nel gruppo.</p><p>E una volta nel gruppo, che fare?</p><p>Si può&nbsp;<strong>ASCOLTARE</strong>, senza bisogno di intervenire</p><p>Ascoltare significa fare attenzione alle frasi che i compagni dicono.</p><p>Ascoltare serve a conoscere meglio quelle persone, serve a sapere cosa fanno durante il giorno, che giochi amano, che materie preferiscono, ecc. Se si conoscono gli interessi dei propri compagni o conoscenti, sarà più facile trascorrere del tempo con loro e trovare argomenti di conversazione.</p><p>Si può <strong>PARLARE</strong>:<br>- rispondendo a domande</p><p>- raccontando&nbsp;qualcosa che ci riguarda, seguendo il discorso del gruppo</p><p>- facendo domande&nbsp;riguardo l’argomento in corso o anche riguardo un nuovo argomento.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Obiettivi generali</strong></p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aumentare la consapevolezza sociale</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Migliorare le competenze relazionali</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Interagire, esprimersi e comunicare</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adattarsi a nuovi contesti</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Obiettivi specifici:</strong></p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sviluppare la capacità di partecipare attivamente e in modo rispettoso,</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Facilitare l'interazione con gli altri e la gestione di potenziali conflitti</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Incentivare l'espressione individuale all'interno del gruppo e l'adozione di comportamenti appropriati in base al contesto sociale.&nbsp;</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gestire la frustrazione&nbsp; nell’attesa del proprio turno di parola.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 16:48:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Lucia F.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3567597802</link>
         <description><![CDATA[<p>La storia sociale “Oggi andiamo a scuola!” viene proposta all’interno della routine di ingresso mattutino. L’attività è pensata per favorire il benessere e l’inclusione di tutta la classe, con particolare attenzione agli alunni che necessitano di supporti visivi e sequenziali per comprendere e interiorizzare le regole sociali.</p><p>Obiettivi generali:</p><p>Promuovere un clima di accoglienza e cooperazione.</p><p>Rinforzare abilità sociali di base (salutare, rispettare il turno, usare un linguaggio gentile).</p><p>Favorire la partecipazione attiva di tutti durante la routine di ingresso.</p><p>Ridurre conflitti e ansia nei momenti di transizione casa-scuola.</p><p>Valorizzare il rispetto reciproco e la condivisione di regole comuni.</p><p>Obiettivi specifici :</p><p>Comunicazione: imparare a salutare i compagni e gli adulti con un gesto, un sorriso o una parola.</p><p>Autonomia: entrare a scuola seguendo la sequenza prevista senza bisogno di guida costante.</p><p>Comportamento sociale: aspettare il proprio turno senza spingere, rispettando lo spazio degli altri.</p><p>Emotivo-relazionale: ridurre ansia all’ingresso grazie alla prevedibilità della sequenza visiva.</p><p>Generalizzazione: applicare le stesse modalità di saluto e interazione anche in altri contesti scolastici (corridoio,&nbsp;aula,&nbsp;mensa).</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-03 20:41:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il mio ingresso a scuola</title>
         <author>rosatasca</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3568806986</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale ha lo scopo di aiutare tutti i bambini a vivere l’ingresso a scuola come un momento sereno, ordinato e positivo. Entrare in classe seguendo regole semplici e condivise favorisce la sicurezza, il rispetto reciproco e permette di iniziare la giornata con tranquillità.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi per tutta la classe</strong></p><p>I bambini imparano a riconoscere il momento dell’arrivo a scuola, a mettersi in fila senza spingere e a salutare con gentilezza insegnanti e compagni. Viene rafforzata l’autonomia nell’appendere la giacca e nel sistemare lo zaino al posto giusto. Infine, l’ingresso ordinato in classe aiuta ciascun alunno a prepararsi con calma per le attività della giornata.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi speciali per l’alunno con disabilità</strong></p><p>Grazie al supporto di immagini e sequenze visive, l’alunno con disabilità può seguire con chiarezza e sicurezza ogni passaggio dell’ingresso. L’obiettivo è favorire la sua autonomia nei gesti quotidiani, incoraggiare il saluto come forma di partecipazione sociale e ridurre eventuali ansie, trasformando questo momento in un rituale stabile e rassicurante.</p><p><br></p><p><strong>Conclusioni</strong></p><p>L’ingresso a scuola è il primo passo della giornata: se avviene con ordine e serenità, tutti i bambini iniziano meglio le attività. Questa storia sociale, con l’aiuto dei pittogrammi CAA, diventa uno strumento utile per la classe e per l’alunno con disabilità, promuovendo inclusione, sicurezza e benessere per tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-04 11:44:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LILIANA G.D.</title>
         <author>lilianagangidino</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3568967365</link>
         <description><![CDATA[<p>La storia sociale si riferisce a una classe seconda, composta da 16 alunni di cui un alunno con deficit di attenzione e iperattività.</p><p>La maestra dopo aver fatto visionare un video sulle regole da rispettare in classe invita gli alunni a riflettere e intervenire sull'argomento esprimendo ciascuno il proprio pensiero, seguendo la regola principale di intervenire uno alla volta con l'alzata di mano ,</p><p>evitando così la situazione tipica in cui tutti vogliono parlare allo stesso tempo generando caos e confusione.</p><p>Il fumetto viene utilizzato come strumento visivo che aiuti il bambino a riconoscere le regole e rispettarle, promuovendo un clima di ascolto e rispetto reciproco.</p><p>OBIETTIVI GENERALI:</p><p>-Migliorare le competenze relazionali</p><p>-Interagire, esprimersi e comunicare rispettando le regole</p><p>OBIETTIVI SPECIFICI:</p><p>-Gestire la frustazione nell'attesa del proprio turno di parola</p><p>-Facilitare l'interazione con gli altri e la gestione di potenziali conflitti.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-04 13:35:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3569058341</link>
         <description><![CDATA[<p>Quando sono raffreddato e mi cola il naso,prendo un fazzoletto,soffio il naso,butto il fazzoletto e lavo le mani.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-04 14:28:18 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Marta N.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3569138273</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Titolo della storia sociale per una classe 3^ primaria in cui è presente un alunno con ADHD:</strong>&nbsp;</p><p>“Quando ho tanta energia nel corpo”</p><p>&nbsp;<strong>Finalità generale per la classe:</strong></p><p>Favorire la consapevolezza e il rispetto delle diverse esigenze degli altri, promuovendo un clima scolastico inclusivo e collaborativo, in cui ognuno possa gestire le proprie emozioni e comportamenti nel rispetto delle regole comuni.</p><p><strong>Obiettivi per tutta la classe</strong>&nbsp;</p><ul><li><p>Imparare a riconoscere che ognuno può avere bisogni diversi (alcuni hanno più energia, altri meno)</p></li><li><p>Comprendere l’importanza di rispettare i momenti di concentrazione</p></li></ul><p>Accettare strategie diverse per aiutare i compagni a stare bene e imparare</p><p><strong>Obiettivi specifici per l’alunno con ADHD</strong>&nbsp;</p><ul><li><p>Riconoscere quando il proprio corpo ha “troppa energia”</p></li><li><p>Imparare a fermarsi un momento prima di alzarsi, agitarsi o muoversi troppo</p></li><li><p>Usare strategie alternative per gestire il bisogno di movimento (pause brevi, oggetti sensoriali, angolo della calma, ecc.)</p></li><li><p>Sentirsi compreso e supportato, non punito</p><p><strong>Testo della storia sociale</strong></p><p>A volte, mentre sono in classe, sento tanta energia nel corpo.</p><p>È come se avessi una molla dentro, e mi viene voglia di alzarmi, muovermi, toccare le cose, parlare o girarmi.&nbsp;</p><p>Questa energia non è una cosa sbagliata. Significa solo che ho bisogno di aiutare il mio corpo a calmarsi.&nbsp;</p><p>Quando ho troppa energia, posso provare a fare una di queste cose:&nbsp;</p><ul><li><p>Respiro piano: inspiro dal naso, espiro dalla bocca</p></li><li><p>Stringo e rilasso le mani sotto il banco</p></li><li><p>Chiedo alla maestra una piccola pausa (posso andare a bere o fare due passi)</p></li><li><p>Uso un oggetto che mi aiuta a stare calmo, come una pallina o un cuscino.  &nbsp;</p></li></ul><p>Se mi ricordo di usare queste strategie, posso imparare meglio e anche gli altri stanno bene vicino a me.&nbsp;</p><p>A volte la maestra può ricordarmi di fermarmi o mi può dire con voce seria: “Adesso stai seduto, per favore.”</p><p>Non è arrabbiata con me, mi sta solo aiutando a stare concentrato.&nbsp;</p><p>Tutti possono avere momenti difficili, ma tutti possiamo migliorare.</p><p>Io sto imparando a conoscere il mio corpo e ad aiutarlo a stare bene.</p><p><strong>Strumenti</strong>&nbsp;</p><ul><li><p>Versione illustrata della storia</p></li><li><p>Tabella visiva con le strategie da usare (“Cosa posso fare quando ho troppa energia?”)</p></li><li><p>“Angolo della pausa” o “spazio del respiro” concordato con tutta la classe</p></li><li><p>Rinforzo positivo (verbale o simbolico) quando l’alunno riesce a gestire la situazione</p></li></ul></li></ul><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-04 15:18:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Silvana</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3569493613</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Storia sociale</strong></p><p><strong>“In fila senza spingere “</strong></p><p>1) Quando andiamo in fila, ci muoviamo tutti insieme.</p><p>2) La fila serve per camminare tranquilli e in sicurezza.</p><p>3) Io sto al mio posto e non spingo i compagni.</p><p>4) Se aspetto il mio turno, la fila va avanti meglio.</p><p>5) Stare in fila senza spingere significa rispettare gli altri.</p><p><br/></p><p><strong>Finalità generali ( per tutta la classe)</strong></p><p>• Promuovere regole di convivenza positiva.</p><p>• Garantire sicurezza negli spostamenti.</p><p>• Sviluppare rispetto reciproco e autocontrollo.</p><p><br/></p><p><strong>Obiettivi per tutta la classe</strong></p><p>• Camminare in fila senza correre ne’ spingere.</p><p>• Mantenere la calma durante gli spostamenti.</p><p>• Rispettare lo spazio dei compagni.</p><p><br/></p><p><strong>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità </strong></p><p><br/></p><p><strong>•</strong> <strong>Cognitivi: </strong>comprendere che la fila ha un inizio e una fine e che ciascuno ha un posto.</p><p><br/></p><p>• <strong>Comportamentali: </strong>evitare di spingere o interrompere la fila.</p><p>• <strong>Relazionali: </strong>partecipare con i compagni al movimento in fila in modo cooperativo.</p><p>•<strong> Emotivi: </strong>sperimentare il piacere di essere riconosciuto come parte del gruppo quando rispetta la regola.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-04 20:04:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>“LA MERENDA A SCUOLA”  di Mercurio Giuseppina- Maria Rosa Cali’ - Gambino Maruska- Elisabetta Pirretti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3569513715</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Marco, un bambino di classe terza affetto da disabilità dello spettro autistico di primo livello con problemi di socializzazione, aiutato dalla mamma, sistema nello zaino la merenda da portare a scuola.<br>La campanella annuncia l'intervallo il momento della merenda.<br>I bambini, sentendo il suono della campanella si alzano dal loro posto, però rimanendo in classe. </p><p>Dopo aver preso la merenda dagli zaini felici iniziano a mangiare. </p><p>Marco però ha difficoltà a sbucciare la banana ed un compagno di classe molto attento si accorge della sua difficoltà. Senza farsi notare da tutti, si avvicina a Marco e tenendogli le mani gli fa vedere come sbucciare la banana. </p><p>Marco lo guarda con gioia perché finalmente può mangiare. </p><p>I bambini durante la merenda ridono, scherzano e dialogano tra di loro. </p><p>Poi finita la merenda raccolgono tutto lasciando in ordine la classe .<br><strong>L' obiettivo della merenda</strong> è quello di socializzare e quello di rendere piacevole un momento di condivisione a tutta la classe, un momento di condivisione non solo del cibo, ma anche di un sorriso tra i compagni.<br>La merenda ha anche come obiettivi comuni a tutta la classe il promuovere l'interazione tra i compagni, il promuovere la sensibilizzazione al problema del compagno in modo da aiutarlo senza farlo sentire diverso, il promuovere il rispetto per la propria classe non lasciando sporchi i banchi e per terra.<br><strong>Gli obiettivi della merenda a</strong> scuola nei confronti di Marco sono farlo sentire parte di un gruppo che gli vuole bene, insegnargli nel tempo ad acquisire più autonomia e fiducia in sé stesso. ‎</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-04 20:28:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>“LA MERENDA A SCUOLA”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3569517487</link>
         <description><![CDATA[<p>di Mercurio Giuseppina-Maria Rosa Cali’- Gambino Maruska -Elisabetta Pirretti</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4315816976/159c1e3dda68a58cbe2c77208ab4489e/bambino_con_merenda__6_.pdf" />
         <pubDate>2025-09-04 20:33:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3569517487</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Rosanna Sorrentino</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3570666096</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Un giorno a scuola: la storia di Sara e dei</strong></p><p><strong>suoi amici</strong></p><p>A scuola, durante la ricreazione, Sara notò</p><p>che tre dei suoi amici sembravano</p><p>particolarmente tristi. Luca, il bambino</p><p>con disabilità, sembrava molto triste</p><p>perché si sentiva diverso e non riusciva a</p><p>giocare come gli altri. Giulia, che era molto</p><p>paurosa, aveva paura di avvicinarsi agli</p><p>altri o di alzare la mano in classe. Marco,</p><p>invece, era triste perché si era perduto un</p><p>quaderno importante.</p><p>Sara si avvicinò con un sorriso e disse:</p><p>"Non state tristi, sono qui con voi."</p><p>Sara prima si rivolse a Luca e gli disse:</p><p>"Se vuoi, puoi giocare con me e miei</p><p>amici, così ti sentirai meno solo."</p><p>Poi si avvicinò a Giulia e, con una voce</p><p>dolce, le disse:</p><p>* "Non aver paura, ti aiuto io a parlare</p><p>con gli altri e a partecipare alle</p><p>attività.</p><p>Infine, prese per mano Marco e gli disse:</p><p>"Vieni, ti aiuto a trovare il quaderno e a</p><p>tornare in classe."</p><p>Gli altri bambini, vedendo quanto Sara</p><p>fosse gentile e premurosa, le dissero:</p><p>* "Sei davvero speciale, Sara!"</p><p>"Grazie per averci aiutato. Sei una vera</p><p>amica.'</p><p>Sara sorrise e rispose:</p><p>* "Aiutare gli amici fa sentire tutti</p><p>meglio. Ricordate, un sorriso e tanta</p><p>gentilezza possono cambiare tutto."</p><p>Grazie all'intervento di Sara, Luca si sentì</p><p>più felice e partecipe, Giulia superò le sue</p><p>paure, e Marco ritrovò il suo quaderno. E</p><p>tutti capirono quanto sia importante</p><p>essere gentili e aiutare ali amici in difficoltà</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-05 12:44:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo di Torino</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3570989805</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4320343677/15f24b5c5f6ebc7219795094b8b7c0b9/Aspettare_il_proprio_turno.pdf" />
         <pubDate>2025-09-05 16:37:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Laura P., Mariapaola M., Alessandra V.</title>
         <author>laurapelliccioni</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572074182</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale è stata creata per Giulia, una bimba con la sindrome di Rett che frequenta la classe terza. Giulia al momento non riesce a comunicare sufficientemente le sue esigenze ed emozioni attraverso l'uso della CAA perché,  sebbene esposta quotidianamente ai simboli, non sembra esserne interessata.</p><p>È una bimba molto selettiva: in particolare le piace ascoltare la musica e farsi leggere ripetutamente gli stessi libricini.  Nei momenti condivisi con i compagni che svolgono queste attività con lei spesso, improvvisamente, tira loro i capelli o cerca di mettergli le dita negli occhi creando disappunto tra di loro. </p><p>A questo proposito abbiamo creato la storia "Cosa si fa con gli amici" cercando di farle capire che per stare bene in compagnia dobbiamo rispettarci e volersi bene.</p><p>Finalità: i compagni, a turno, leggono la storia a Giulia invitandola a comportarsi correttamente e allo stesso tempo la fanno sentire parte del gruppo leggendole le storie e cantando per lei.</p><p>Obiettivi: promuovere il rispetto per gli altri e le buone pratiche. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3960420924/5ac0e952b6796ae3184829544db60b92/Amici.docx" />
         <pubDate>2025-09-07 07:26:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Impariamo ad attraversare la strada - Veronica Comella</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>"Oggi impariamo ad attraversare la strada: una storia sociale pensata per aiutare un bambino di 7 anni con disturbo dello spettro autistico, ma utile per tutti."</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326465621/616d3401e586f6ef8a53ec3239daab51/Attraversare_la_strada.png" />
         <pubDate>2025-09-07 13:35:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fanny</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia sociale sulla rabbia</p><p>Classe I (bambino spettro autistico)</p><p>Obiettivo: esprimere l'emozione in modo sicuro, sviluppare la consapevolezza di sé e delle emozioni, imparare a gestirle e a trasformarle in modo costruttivo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:38:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572266992</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326468537/9e7c34fb3239938b3087257ecec9c7ad/Esrcitazione_storia_sociale.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 13:39:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>marilenatamburro1</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572267826</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:40:22 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Carmela</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572267875</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326465186/be1cc5af1522f39325d0dfb74060827b/Costruire_una_storia_sociale.docx" />
         <pubDate>2025-09-07 13:40:28 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Ilaria</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia sociale</p><p>OBIETTIVO: per una classe prima che cosa devo fare quando entro a scuola. </p><p><br/></p><p>Come mi comporto quando entro a scuola?</p><p>Questa storia sociale serve a tutta la classe prima ma in particolare a un bambino che quando entra corre in corridoio e lancia lo zaino. In seguito corre avanti e indietro per la classe e per il corridoio. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:44:17 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Lina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572272804</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Storia Sociale: "La Ricreazione in Cortile"</strong></p><p><strong>Scenario:</strong> La ricreazione in cortile, un momento di gioco e socializzazione che può essere caotico e richiede il rispetto di regole e spazi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:45:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Luisa</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>TUTTI INSIEME A RICREAZIONE</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:46:07 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gita a Cagliari    Gruppo Roma</title>
         <author>giuseppinadentale</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'audio è stato caricato separatamente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:46:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Luisa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572273979</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326466305/cdbd4a8dd7307de95fe150ab2c2d3a5c/TUTTI_INSIEME_A_RICREAZIONE.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 13:46:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gita a Cagliari    Gruppo Roma</title>
         <author>giuseppinadentale</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572274531</link>
         <description><![CDATA[<p>Audio</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:47:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572277889</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326505402/c0411cc9561e83f5954fda3f107ecc76/STORIA_SOCIALE_COME_MI_COMPORTO_IN_MENSA_VITIELLO_MARIA__1_.docx" />
         <pubDate>2025-09-07 13:48:39 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sara Perin - Tutti in mensa! </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572280513</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia Sociale : Tutti in mensa!</p><p>Classe prima. </p><p>Oggi a scuola ci fermiamo anche al pomeriggio.</p><p>Quando è l’ora di pranzo, andiamo tutti insieme in mensa.</p><p>La mensa è un posto speciale dove mangiamo con i compagni e le maestre.</p><p>Prima di andare in mensa, mettiamo in ordine il materiale e ci prepariamo.</p><p>Facciamo la fila in silenzio e camminiamo piano fino alla mensa.</p><p>Quando arriviamo, ci sediamo al nostro posto.</p><p>Aspettiamo che ci servano il cibo.</p><p>Mangiamo con calma e usiamo le buone maniere:</p><p>usiamo la forchetta e il cucchiaio,</p><p>parliamo a voce bassa,</p><p>assaggiamo i cibi che ci vengono proposti.</p><p>Se abbiamo bisogno di qualcosa, chiediamo alla maestra o al personale della mensa.</p><p>Quando abbiamo finito, restiamo seduti e aspettiamo che tutti abbiano mangiato.</p><p>Dopo pranzo, ci alziamo in ordine e torniamo in classe o in giardino.</p><p>La mensa è un momento bello perché stiamo insieme e ci prendiamo cura di noi.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:51:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Selene Marastoni</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572280621</link>
         <description><![CDATA[<p>STORIA SOCIALE</p><p>Obiettivo: anticipare le fasi della visità al museo.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326506179/1ee1769fb8e29da8814706b1e77606c1/La_classe_andra__in_gita_e_si_raggiungera__la_mostra_in_pullman_2.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 13:51:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Domenica Cocciolo </title>
         <author>domenicacocciolo</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572280884</link>
         <description><![CDATA[<p>Gita all'acquario</p><p>Obiettivi per la classe:</p><p>Area cognitiva e linguistica:</p><p>• Saper riconoscere e descrivere la successione delle attività della giornata</p><p>• Utilizzare correttamente i connettivi temporali (prima, poi, infine) per raccontare esperienze</p><p>• Stimolare la capacità di narrazione e descrizione attraverso immagini e parole</p><p>Area socio relazionale:</p><p>• Riconoscere, rispettare le regole di comportamento durante una gita</p><p>• Favorire la collaborazione rispetto dei turni (es. salire sul pullman,osservare i pesci)</p><p>• promuovere l'empatia verso compagni con bisogni diversi</p><p>Area autonomia, responsabilità:</p><p>• riconoscere i momenti della giornata e associarli a comportamenti adeguati</p><p>• sviluppare senso di responsabilità verso il proprio ruolo nel gruppo</p><p>Obbiettivi per un alunno autistico (individualizzati)</p><p>Area comunicazione e comprensione:</p><p>• Comprendere la sequenza visiva della giornata per ridurre l'ansia da cambiamento</p><p>• Utilizzare immagini e parole per anticipare, verbalizzare le attività</p><p>• Favorire l'uso di frasi semplici per esprimere bisogni e stati d'animo</p><p>Area regolazione emotiva</p><p>• Ridurre l'imprevedibilità attraverso la visualizzazione della routine</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4308902160/4c42306b13da3930b9240b2e9744be76/Gita_20all_acquario_20Elaborato_202_pdf.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 13:52:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572280884</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Vale A.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572280908</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo è l'audio con contesto, finalità e obiettivi da allegare al messaggio precedentemente inviato con allegata la storia sociale sulla rabbia.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326474119/093d3256c7c2995b5f27c9112b8c2cf5/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-07 13:52:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572280908</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mariacarlotta. da completare</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572281432</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale.  Come soffiarsi correttamente  il naso.</p><p>La situazione   si svolge in una classe seconda con un gruppo di studenti eterogenei.Alunno autistico e alunni stranieri.</p><p>La storia sociale ha una funzione educativa  e inclusiva,  aiuta il bambino autistico  a comprendere e seguire  una routine  sociale riducendo  l'ansia  e facilitando l'autonomia. Supporta i bambini  stranieri, con competenze  linguistiche  ancora limitate in italiano, a gestire una situazione quotidiana  come il soffiarsi il naso;apprendendo  un comportamento  igienico-sociale fondamentale  e l'apprendimento  lessicale attraverso un esempio visivo corretto. </p><p>Per tutti i bambini  della classe serve per promuovere l'igiene  personale e comportamenti rispettosi e corretti del benessere di sé e degli altri,migliorando il clima classe.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-09-07 13:52:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572281432</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572281469</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale</p><p><br/></p><p><em>“Io sto seduto e ascolto in classe”</em></p><p><br/></p><p><em>Obiettivi specifici</em>  </p><p>- Rimanere seduto durante l’attività didattica.  </p><p>- Ascoltare l’insegnante e i compagni.  </p><p>- Alzare la mano per parlare.  </p><p>- Rispettare i turni.</p><p><br/></p><p><em>Struttura della Storia Sociale (testo + immagini)</em></p><p><em>1. Quando sono in classe, l’insegnante mi spiega delle cose importanti.</em>  </p><p><em>(Immagine: bambino seduto che ascolta l'insegnante)</em></p><p><em>2. Io sto seduto bene sulla sedia, con i piedi a terra e le mani sul banco.</em>  </p><p><em>(Immagine: postura corretta del bambino al banco)</em></p><p><em>3. Quando voglio dire qualcosa, alzo la mano e aspetto il mio turno.</em>  </p><p><em>(Immagine: bambino con mano alzata e l'insegnante che sorride)</em></p><p><em>4. Quando gli altri parlano, io li ascolto in silenzio. È educato e fa piacere a tutti.</em>  </p><p><em>(Immagine: bambino che guarda un compagno mentre parla)</em></p><p><em>5. Se mi sento stanco o agitato, posso chiedere una pausa.</em>  </p><p><em>(Immagine: simbolo "pausa" con angolo relax o timer)</em></p><p><em>6. Quando rispetto le regole, tutti sono contenti. Anche io mi sento bravo e sereno.</em></p><p><em>(Immagine: bambino che sorride con pollice in su e stellina)</em></p><p><br/></p><p><em>Descrizioni guida:</em></p><p>- Leggere insieme all’alunno ogni mattina o prima delle attività che richiedono attenzione.  </p><p>- Tenere le immagini visibili sul banco o su un cartellone.  </p><p>- Usare rinforzi positivi ogni volta che l’alunno segue anche solo <em>una parte</em> della storia.  </p><p>- Personalizzare le immagini con foto reali del bambino e della classe, se possibile.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-09-07 13:53:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572281469</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Camilla</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Titolo: Quando siamo in fila...</p><p>Storia sociale rivolta a una classe prima elementare in cui è presente un alunno con disturbo dello spettro autistico.</p><p>N.B. Il bambino biondo con la maglietta verde vuole riprodurre le fattezze dell'alunno in questione.</p><p><br/></p><p>Obiettivo: fornire alla classe alcune regole fondamentali per spostarsi all'interno dell'edifico scolastico e mostrare i comportamenti scorretti in questa situazione.</p><p><br/></p><p>Storia sociale:</p><ul><li><p>quando ci mettiamo in fila dobbiamo metterci uno dietro l'altro. Nessuno deve mettersi di fianco ai compagni.</p></li><li><p>Sulle scale non bisogna spingere i compagni: meglio tenere le mani lungo ai fianchi.</p></li><li><p>Non dobbiamo alzare la voce quando passiamo nei corridoi: le altre classi lavorano, non dobbiamo disturbarle!</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:53:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Storia sociale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572281801</link>
         <description><![CDATA[<p>Titolo: "Chiedere aiuto". </p><p>Finalità generali:</p><p>-Promuovere la consapevolezza che chiedere aiuto non è “sbagliato” ma una risorsa.</p><p>-Favorire atteggiamenti di solidarietà e collaborazione.</p><p>-Rafforzare le competenze comunicative e relazionali.</p><p>Obiettivi per la classe:</p><p>-Imparare a riconoscere le proprie difficoltà e a verbalizzarle.</p><p>-Acquisire strategie per chiedere aiuto  (alzare la mano, rivolgersi a un compagno, parlare con l’insegnante).</p><p>-Rinforzare la fiducia nel gruppo </p><p>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità (bambino con disturbo del comportamento):</p><p>-Saper esprimere il bisogno (attraverso la CAA o gesti).</p><p>-Ridurre comportamenti disfunzionali (pianto, rabbia, fuga) sostituendoli con la richiesta d’aiuto.</p><p>Storia sociale</p><p>1. “A volte ci sono cose facili da fare.”</p><p>2. “A volte ci sono cose difficili da fare.”</p><p>3. “Quando non riesco, non devo arrabbiarmi o gridare.”</p><p>4. “Posso chiedere aiuto.”</p><p>    5. “Chiedo aiuto con la voce, con la mano o con un’immagine.”</p><p>6. “L’insegnante o i miei compagni possono aiutarmi.”</p><p>7. “Quando chiedo aiuto, imparo meglio e sono più sereno.”</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:53:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>obiettivo : inserire l’alunno iperattivo in piccoli gruppi di lavoro con i compagni guida che lo aiutano a rimanere concentrato e a seguire le regole .</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326468404/e4b85fd06e97680eb94829073074a469/image.jpg" />
         <pubDate>2025-09-07 13:55:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria .A</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572283379</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Storia sociale:</strong></p><p><strong>Contesto: classe terza primaria</strong></p><p><strong>Titolo: "La giornata di classe: condividere e lavorare insieme"</strong></p><p><strong>Finalità:</strong></p><p>- Promuovere la coesione e la collaborazione all'interno della classe.</p><p>- Sviluppare abilità sociali e di comunicazione tra gli alunni.</p><p>- Creare un ambiente di apprendimento positivo e inclusivo.</p><p><strong>Obiettivi per tutta la classe:</strong></p><p>1. Conoscere e rispettare gli altri: conoscere i nomi e gli interessi dei compagni di classe, rispettare le differenze e le opinioni altrui.</p><p>2. Lavorare insieme: collaborare su progetti e attività, condividere idee e responsabilità.</p><p>3. Comunicare efficacemente: esprimere pensieri e sentimenti in modo chiaro e rispettoso, ascoltare attivamente gli altri.</p><p>Obiettivi specifici per l'alunno con disabilità:</p><p>1. Sviluppare abilità sociali: migliorare la capacità di interagire con gli altri, iniziando conversazioni e rispondendo alle domande.</p><p>2. Partecipare alle attività: partecipare alle attività di classe, contribuendo con le proprie abilità e interessi.</p><p>3. Gestire le emozioni: riconoscere e gestire le proprie emozioni, utilizzando strategie di coping efficaci.</p><p><strong>Attività:</strong></p><p>1. Presentazioni: ogni alunno presenterà sé stesso e i propri interessi.</p><p>2. Lavoro di gruppo: gli alunni lavoreranno insieme su progetti e attività, condividendo idee e responsabilità.</p><p>3. Giochi di comunicazione: gli alunni giocheranno a giochi che promuovono la comunicazione efficace e l'ascolto attivo.</p><p><strong>Strategie di supporto per l'alunno con disabilità:</strong></p><p>1. Supporto individuale: fornire supporto individuale all'alunno con disabilità durante le attività.</p><p>2. Adattamenti: adattare le attività alle esigenze dell'alunno con disabilità, utilizzando strumenti e strategie di supporto.</p><p>3. Feedback positivo: fornire feedback positivo e incoraggiamento all'alunno con disabilità per promuovere la sua partecipazione e motivazione.</p><p><strong>Valutazione:</strong></p><p>1. Osservazione: osservare il comportamento e la partecipazione degli alunni durante le attività.</p><p>2. Feedback: raccogliere feedback dagli alunni e dagli insegnanti per valutare l'efficacia della storia sociale.</p><p>3. Adattamenti: adattare la storia sociale e le attività in base alle esigenze e ai feedback raccolti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:55:47 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cristina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572283563</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale vuole insegnare ai bambini l'importanza di bussare alla porta prima di entrare in una stanza o in un' aula...</p><p>Le finalità possono essere:</p><ul><li><p>favorire la comprensione delle regole di convivenza</p></li><li><p>promuovere comportamenti socialmente adeguati bel contesto scolastico</p></li><li><p>facilitare l'inclusione dell'alunno nello svolgimento delle routine scolastiche</p></li></ul><p>Gli obiettivi per la classe:</p><ul><li><p>riconoscere la regola del "bussare prima di entrare"</p></li><li><p>rinforzare comportamenti di rispetto reciproco</p></li></ul><p>Gli obiettivi per l'alunno con disabilità ( io l'ho utilizzata con il mio alunno con disturbo dello spettro autistico):</p><ul><li><p>apprendere e mettere in atto la sequenza di azioni: bussare- aspettare-entrare</p></li><li><p>aumentare l'autonomia nella gestione delle regole sociali scolastiche</p></li><li><p>sperimentare i rinforzi sociali positivi, come il sorriso, le parole gentili, l'applauso</p></li><li><p>e come ultimo step, generalizzare il comportamento in diversi contesti.</p><p>( ad esempio il comportamento acquisito è stato poi riproposto sia a casa che in NPI)</p><p><br/></p><p>I simboli della CAA sono stati creati con Symwriter</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:56:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Patrizia Siloni</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572284443</link>
         <description><![CDATA[<p>L'audio è stato caricato separatamente.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:57:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572284785</link>
         <description><![CDATA[<p>ANTONELLA : AF386AA058</p><p>&nbsp;</p><p>CONSEGNA: COSTRUIRE UNA STORIA SOCIALE DEFINENDO FINALITA’ E OBIETTIVI PER TUTTA LA CLASSE ED EVENTUALI OBIETTIVI SPECIFICI PER L’ALUNNO CON DISABILITA’.</p><p><br/></p><p>STORIA SOCIALE: LE REGOLE DELLA NOSTRA CLASSE CREATA CON E-BOOK CREATOR</p><p>&nbsp;</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://read.bookcreator.com/wkJyHQN90abPHU346AnYD88ukPy1/eXlzh46-ScmGrJS1S_LA_g">https://read.bookcreator.com/wkJyHQN90abPHU346AnYD88ukPy1/eXlzh46-ScmGrJS1S_LA_g</a></p><p><br/></p><p><strong>Finalità generale per tutta la classe</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Favorire la convivenza serena e responsabile all’interno del gruppo classe, promuovendo il rispetto delle regole scolastiche e lo sviluppo di abilità sociali, attraverso l’uso di storie sociali come strumento educativo ed inclusivo.</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promuovere l’autonomia e l’autoregolazione, aiutando i bambini a rispettare le regole anche in assenza dell’adulto;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Incoraggiare il dialogo e la partecipazione, valorizzando il confronto tra pari nella costruzione di regole condivise.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Obiettivi generali per tutta la classe</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riconoscere l’importanza delle regole nella vita scolastica;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Distinguere i comportamenti corretti e scorretti nel contesto scolastico;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riconoscere e ricordare alcune regole fondamentali della classe;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mettere in pratica comportamenti adeguati nella gestione delle relazioni interpersonali;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sviluppare consapevolezza emotiva imparando a rispettare sé stessi e gli altri;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Favorire l’ascolto attivo e il rispetto dei turni di parola;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rinforzare l’autonomia nel rispetto della routine scolastiche.</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, riconoscendo errori e cercando soluzioni.</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collaborare con i compagni, rispettando tempi, ruoli e indizioni dell’insegnante.</p><p><br/></p><p><strong>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riconoscere visivamente le regole principali tramite la storia sociale;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Comprendere semplici istruzioni legate al comportamento in classe (es. stare seduti, ascoltare la maestra).</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rispondere positivamente a richieste strutturate, utilizzando rinforzi visivi o verbali;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Partecipare attivamente alla routine della classe con supporto (es. seguire i turni, interagire con un compagno…);</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Comprendere consegne semplici e ripetitive.</p><p><br/></p><p><strong>Finalità per l’alunno con disabilità</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sviluppare un clima di classe inclusivo, dove il bambino può sentirsi accolto e supportato;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Usare strumenti di facilitazione (immagini, routine visive) per favorire la partecipazione attiva;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collaborare con le figure di supporto per un progetto condiviso;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Monitorare i progressi individuali, anche piccoli, valorizzando i punti fi forza.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:57:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Claudia Durisotti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572284876</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:57:45 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Laura P., Mariapaola M., Alessandra V.</title>
         <author>laurapelliccioni</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572285196</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:58:18 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Patrizia Siloni</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572285585</link>
         <description><![CDATA[<p>LA PROVA DI EVACUAZIONE ANTINCENDIO</p><p>AUDIO</p><p>Le immagini con il testo sono state caricate separatamente.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326365757/52a87396ed947e8eef5f186d513b581d/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-07 13:58:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Daniela Di Napoli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572286374</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 13:59:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>MAC</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572286476</link>
         <description><![CDATA[<p>L'elaborato è inviato separatamente</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326512083/500ffcda44c1899460dd09d2f2cac792/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-07 14:00:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>FRANCESCA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572286968</link>
         <description><![CDATA[<p>Imparare a gestire le frustrazioni delle sconfitte</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:00:45 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>MAC</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572287025</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:00:50 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>BEA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572287382</link>
         <description><![CDATA[<p>OBIETTIVO IMPORTANTE E' QUELLO  DI CREARE UN' 'AMBIENTEDI CLASSE POSITIVO DOVE TUTTI POSSANO ESPRIMERSI SEGUENDO LE PROPRIE ATTITUDINI E UNICITA'. </p><p>-ASCOLTARE ATENTAMENTE QUANDO QUALCUNO PARLA.</p><p>-LAVORARE ASSIEME COME UNA SQUADRA.</p><p>-IMPARARE A GESTIRE I CONFLITTI IN MODO COSTRUTTIVO E RISPETTOSO.</p><p>SPRONARE COSTANTEMENTE  GLI ALUNNI NELL' ANDARE AVANTI ASSIEME CON L'OBIETTIVO DI RENDERE LA PROPRIA CLASSE UN POSTO SPECIALE.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326495251/92dfbe3f2e5a58383cb2fda28f7b6ca4/ALZARE_LA_MANO.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 14:01:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Carmela</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572289091</link>
         <description><![CDATA[<p>Costruire una storia sociale.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326465186/8178990905adb274edd99c9f5983d1f1/Costruire_una_storia_sociale.docx" />
         <pubDate>2025-09-07 14:03:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572289162</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:03:48 UTC</pubDate>
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         <title>Alida</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Ho creato una storia sociale con IA da poter utilizzare come Antecedente, basandomi sul caso di comportamento problema inviato la scorsa lezione (bambino che non accetta di buon grado insegnanti diversi dai suoi, in classe) . </p><p>FINALITÀ : </p><p>- favorire un clima in classe inclusivo e sereno</p><p>- aiutare gli alunni a comprendere e gestire cambiamenti improvvisi</p><p>- ridurre l'ansia e comportamenti problema legati all'arrivo di figure nuove. </p><p>OB.per la classe :</p><p>-comprendere che il cambio di un insegnante è una situazione normale e gestibile</p><p>- riconoscere e rispettare le emozioni di fronte a cambiamenti</p><p>- rispettare l'adulto</p><p>OB. per alunno con disabilità </p><p>- riconoscere la situazione di cambiamento</p><p>- esprimere le proprie emozioni</p><p>- applicare strategie per autoregolarsi (respirare, alzare la mano...) </p><p>- ridurre comportamenti oppositivi ed agressivi</p><p>- accettare la presenza di adulti diversi in classe</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:04:13 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO: MANCINI ILARIA, BORSI CRISTINA, CAVALIERE MARIA</title>
         <author>ilariamancini94</author>
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         <description><![CDATA[<p>STORIA SOCIALE: LA ROUTINE DELLA PALESTRA.</p><p>Classe prima scuola primaria, 20 alunni di cui un alunno con autismo.</p><p>OBIETTIVI DELLA CLASSE:</p><p>-comprendere e rispettare le regole dello spostamento aula-palestra (stare in fila, stare in silenzio...);</p><p>-utilizzare il codice visivo per migliorare la comprensione;</p><p>-promuovere la comprensione di una routine scolastica.</p><p>OBIETTIVI ALUNNO CON AUTISMO:</p><ul><li><p>anticipare/comprendere la routine scolastica;</p></li><li><p>ridurre l'ansia: cosa mi aspetta?;</p></li><li><p>rispettare le regole per lo spostamento aula-palestra;</p></li><li><p>migliorare l'autonomia nella routine scolastica.</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:05:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Paola B.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia sociale; quando mi arrabbio a scuola. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:05:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>RISPETTARE LE REGOLE È BELLO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>FINALITÀ </p><p>Sviluppare le regole sociali </p><p><br/></p><p>OBIETTIVI PER TUTTA LA CLASSE </p><p>Rispettare le regole per una convivenza più serena </p><p><br/></p><p>Marco non vuole mettersi in fila per entrare in classe. La maestra gli spiega che il trenino sarà più bello e andrà più veloce se anche lui farà finta di essere un piccolo vagone. Così Marco si convince e rispetta la regola stabilita dalla classe . </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:06:03 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>ZACCONE- VENERI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Contesto: Classe terza, composta da 22 bambini di cui uno autistico. E' una classe inclusiva ed accogliente. I bambini sono sempre ben disposti ad aiutare il compagno in tutte le sue necessità, succede però, che ogni tanto il bambino ha atteggiamenti aggressivi verso i compagni e l'adulto. Questa storia serve a contenere quei momenti di aggressività e aiutare il bambino a riconoscere le proprie emozioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:07:33 UTC</pubDate>
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         <title>ANTONELLA B</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:07:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>ANTONELLA BRUNO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572293916</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:09:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Storia sociale</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Esercitazione Sanna Giuseppina</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:10:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Alice G</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Classe 4</p><p>Storia sociale pensata in previsione di un uscita sul territorio presso il supermercato del paese. L'uscita didattica offrirà agli studenti l'opportunità  di apprendere attraverso l'esperienza diretta. </p><p>La maestra cercherà di insegnare ai bambini a come riconoscere i prodotti, a leggerne le etichette e comprendere il valore del denaro simulando una spesa di classe.</p><p>Obiettivi:</p><p>Comprendere quantità e misure</p><p>Operare con i numeri</p><p>Applicare conoscenze e responsabilità alimentare</p><p>Favorire le competenze sociali</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:10:47 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>ANTONELLA BRUNO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572295328</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326469796/3922fa618b64ea0fcc37ae73e0e01ccd/Document_1.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 14:10:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>ZACCONE- VENERI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572295532</link>
         <description><![CDATA[<p>Audio della storia sociale ZACCONE- VENERI</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:11:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fanny </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572296729</link>
         <description><![CDATA[<p>Audio storia sociale della rabbia</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:12:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572297174</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:13:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572303731</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Questa storia sociale è stata ideata per una classe prima con un bambino con problemi di comportamento.</p><p>Finalità:</p><p>Favorire la convivenza serena e aiutare gli alunni a comprendere la routine scolastica quotidiana.</p><p>Obiettivi: favorire la collaborazione degli alunni il  rispetto e la cooperazione nella prima fase della giornata scolastica.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326483394/6a40d087c9afaf76c4f9bea96172ac61/L_arrivo_a_scuola.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 14:17:08 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Beatrice</title>
         <author>bycettabd</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572303914</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale: Come ci si lava le mani</p><p><br/></p><p>Breve storia con la quale il bambino, attraverso le immagini, osserva e apprende  le azioni necessarie per lavarsi correttamente le mani. </p><p>Le immagini, in sequenza, indicano il modo corretto di una regola sociale valida per tutti ma molto utile per bambini con lo spettro autistico. Attraverso questo racconto strutturato, può essere aiutato a comprendere situazioni sociali, controllare maggiormente l'ansia e diventare più autonomo.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4290410275/eca7513a780c2fc879f42fb0fbfe51fc/Storia_sociale__regole_basilari_di_come__lavarsi_le_mani.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 14:17:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Francesca</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572304394</link>
         <description><![CDATA[<p>Storie sociali</p><p>Imparare a gestire le frustrazioni da sconfitta</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326474752/8440dee427cb02f303b4e6ee85522961/audio.mp3" />
         <pubDate>2025-09-07 14:18:12 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LAVORO DI GRUPPO DI SERENA, SILVIA E MARA. STORIA SOCIALE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572305133</link>
         <description><![CDATA[<p> Storia sociale per una classe seconda primaria dove è presente un bambino con disturbo dello spettro autistico. <br><br>Titolo della Storia Sociale: "A scuola giochiamo senza farci male":<br>A scuola giochiamo spesso insieme&nbsp; giocare è bello quando tutti si rispettano.<br>A volte mi arrabbio e<br>sento tanta rabbia ma non devo picchiare i compagni.<br>Picchiare fa male e rovina il gioco. <br>Cosa posso fare?<br>Faccio un respiro profondo, faccio una piccola pausa e chiamo la maestra. <br>Se giochiamo bene ci divertiamo,&nbsp; restiamo amici e siamo felici!!!!<br></p><p>FINALITÀ: <br><br>Favorire nei bambini un comportamento rispettoso durante i momenti di gioco, per prevenire comportamenti aggressivi promuovendo il rispetto delle regole condivise. <br><br>OBIETTIVI GENERALI PER LA CLASSE <br><br>1. Comprendere che picchiare non è un comportamento accettabile.<br>2. Riconoscere le emozioni (rabbia, frustrazione, ecc.) che possono scatenare reazioni aggressive.<br>3. Imparare strategie alternative per gestire i conflitti.<br>4. Rinforzare l’importanza delle regole del gioco e del rispetto reciproco.<br>5. Promuovere un ambiente scolastico sereno e sicuro per tutti. <br><br> OBIETTIVI SPECIFICI PER L’ALUNNO CON DISABILITÀ<br>1: Imparare a chiedere aiuto a un adulto prima di reagire con comportamenti aggressivi.<br>2:&nbsp; Rispettare il turno e le regole del gioco con supporto visivo o mediato.<br><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:19:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572306171</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:20:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Daniela Castelli - </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572307911</link>
         <description><![CDATA[<p>Daniela Castelli</p><p>Allego audio della Storia sociale: "Matteo e il suo vulcano"</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:22:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Roberta </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572307996</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326473896/94062387d46bdbb1007038dde8095213/STORIA_SOCIALE.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 14:22:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MARY SARA FEDE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>TITOLO: IMPARARE A PERDERE IN PALESTRA</p><p>OBIETTIVI:</p><p>1) RICONOSCERE E GESTIRE LE EMOZIONI.</p><p>2)OFFRIRE STRATEGIE DI AUTOREGOLAZIONE.</p><p>3)PROMUOVERE LA SOCIALIZZAZIONE.</p><p>4) RINFORZARE L'AUTOSTIMA.</p><p>5) RISPETTARE LE REGOLE DI GIOCO.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>In palestra facciamo tanti giochi e sport.<br>A volte vinco io, a volte vincono i miei compagni.</p><p>Quando vinco, mi sento felice ed è bello.<br>Quando perdo, può essere difficile. Posso sentirmi arrabbiato o triste.<br>È normale avere queste emozioni.</p><p>Però, perdere non significa che non sono bravo.</p><p>Quando perdo, posso:</p><ul><li><p>respirare piano e profondo,</p></li><li><p>dire: “Va bene, ci riproverò la prossima volta”,</p></li><li><p>fare i complimenti a chi ha vinto.</p></li></ul><p>I miei compagni sono contenti se mi comporto bene, anche quando perdo.<br>Le maestre sono fiere, perchè anche se non vinco ho dato il meglio di me, ho rispettato le regole del gioco accettando  la sconfitta.</p><p><br/></p><p>In palestra ci divertiamo insieme: vincere è bello, ma <strong>GIOCARE INSIEME E' ANCORA PIU' IMPORTANTE.</strong></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:25:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo Milano  Barone L. Russo R. Ferro C. Scalora L. Nicoletti T. Tasca R. Buoncuore M. Destradis M.R. Calderaro R. Gazzoli S. Tucci C. Cocciolo D. Bruno A.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572310668</link>
         <description><![CDATA[<p>Contesto: Classe 4^ con un bambino Autistico e un bambino con ADHD</p><p>Finalità: sviluppare la consapevolezza di alcuni comportamenti </p><p>Obiettivi: per tutta la classe</p><p><br></p><p>1.Riconoscere le emozioni, in particolare la rabbia per sè e per gli altri.</p><p>2.Imparare strategie semplici per calmarsi</p><p>3.Promuovere un clima di classe positivo, cooperativo e rispettoso.</p><p>4.Ridurre comportamenti aggressivi, oppositivi o di rottura.</p><p>Obiettivi specifici per alunni con comportamenti oppositivi/provocatori</p><p><br></p><p>1.Aumentare la tolleranza alla frustrazione in situazioni di conflitto e richiesta.</p><p>2.Favorire il rispetto delle regole e delle figure adulte senza sfide provocatorie.</p><p>3.saper scegliere risposte alternative all'aggressività verbale o fisica.</p><p>4.Sviluppare il senso di responsabilità verso le proprie azioni e le loro conseguenze.</p><p>STORIA</p><p>Tutti si arrabbiano, arrabbiarsi è normale ma ci sono cose che non posso fare: urlare lanciare oggetti, tirare la sabbia, picchiare o fare male. Se lo faccio, molesto gli altri e diventano tristi.</p><p>Per questo mi devo fermare e pensare a cosa devo <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://fare.Si">fare. Si</a>, posso: bere acqua, parlare con qualcuno o prendere qualcosa di morbido come la plastilina. Esiste un trucco efficace. Qual'è?</p><p>E' il trucco della montagna! Mi aiuto con la mano per respirare, salgo sulla montagna e inspiro, scendo dalla montagna ed espiro.</p><p>E' meglio farlo in un luogo tranquillo e posso chiedere aiuto ad una persona adulta.</p><p>Così saremo in grado di rilassarci senza fare male, a noi o agli altri e ci sentiremo tutti molto meglio.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:26:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572310668</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>tizianacatt</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572310772</link>
         <description><![CDATA[<p>Purtroppo non sono riuscita a registrare audio.</p><p><br/></p><p>Questa storia è stata creata per una classe prima nella quale sono presenti alcuni alunni che fanno fatica a rispettare le regole della fila confondendo e mandando spesso in ansia un loro compagno.</p><p>Essendo una scuola a tempo pieno durante l'arco della giornata i bambini si trovano più volte in fila. </p><p>In questo modo imparano le regole della fila e scoprono che non tutti vivono allo stesso modo uno spostamento o in generale un cambiamento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:26:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572310861</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale è rivolta a bambini di una classe seconda. La classe è composta da 16 bambini tra cui un bambino con disturbi comportamentali.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4326542060/d457519a617eacee18d3b8621e2b01dd/Quando_si_litiga.pdf" />
         <pubDate>2025-09-07 14:26:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572311261</link>
         <description><![CDATA[<p>Allego audio della storia sociale: </p><p>Il <em>toc toc</em> che fa felici.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-09-07 14:27:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sara, Mary, Fedy</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>QUANDO PERDO IN PALESTRA</p><p>Obiettivi:</p><p>. Riconoscere e gestire le emozioni</p><p>. Costruire strategie di autoregolazione </p><p>. Promuovere la socializzazione</p><p>. Rinforzare l'autostima</p><p>. Rispettare le regole di gioco</p><p><br/></p><p>Attività</p><p>In palestra facciamo tanti giochi e sport.<br>A volte vinco io, a volte vincono i miei compagni.</p><p>Quando vinco, mi sento felice ed è bello.<br>Quando perdo, può essere difficile. Posso sentirmi arrabbiato o triste.<br>È normale avere queste emozioni.</p><p>Però, perdere non significa che non sono bravo.<br>Perdere significa che oggi qualcun altro ha fatto un po’ meglio, oppure che è stata solo questione di fortuna.</p><p>Quando perdo, posso:</p><ul><li><p>respirare piano e profondo,</p></li><li><p>dire: “Va bene, ci riproverò la prossima volta”,</p></li><li><p>fare i complimenti a chi ha vinto.</p></li></ul><p>I miei compagni sono contenti se mi comporto bene, anche quando perdo.<br>Le maestre sono fiere, perché anche se non vinco ho dato il meglio di me, ho rispettato le regole del gioco accettando la sconfitta.</p><p>In palestra ci divertiamo insieme: vincere è bello, ma <strong>giocare insieme è ancora più importante</strong>. </p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:27:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Federica, Sara, Mary</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572311430</link>
         <description><![CDATA[<p>TITOLO: "Imparare a perdere in palestra"</p><p>Obiettivi: -Riconoscere e gestire le emozioni.</p><p>-Offrire strategie di autoregolazione.</p><p>-Promuovere la socializzazione.</p><p>-Rinforzare l'autostima.</p><p>-Rispettare le regole di gioco.</p><p><br/></p><p>In palestra facciamo tanti giochi e sport.<br>A volte vinco io, a volte vincono i miei compagni.</p><p>Quando vinco, mi sento felice ed è bello.<br>Quando perdo, può essere difficile. Posso sentirmi arrabbiato o triste.<br>È normale avere queste emozioni.</p><p>Però, perdere non significa che non sono bravo.</p><p>Quando perdo, posso:</p><ul><li><p>respirare piano e profondo,</p></li><li><p>dire: “Va bene, ci riproverò la prossima volta”,</p></li><li><p>fare i complimenti a chi ha vinto.</p></li></ul><p>I miei compagni sono contenti se mi comporto bene, anche quando perdo.<br>Le maestre sono fiere, perchè anche se non vinco ho dato il meglio di me, ho rispettato le regole del gioco accettando la sconfitta.</p><p><br/></p><p>In palestra ci divertiamo insieme: vincere è bello, ma <strong>giocare insieme è ancora più importante</strong>.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:27:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Rosalia-Vincenza-Rosa-Benedetto.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572311456</link>
         <description><![CDATA[<p>Costruire un storia sociale.</p><p>"È ora di fare la fila ".</p><p>Quando gli alunni si preparano per uscire dalla classe e recarsi a mensa o in giardino, è il momento di mettersi in fila,l'importante che la fila sia ordinata e composta in modo che gli alunni si muovono in sicurezza. </p><p>L'insegnante dice:"È ora di fare la fila".</p><p>Tra me e il mio compagno c' è un pò di spazio e quando camminiamo ci muoviamo tutti insieme uno dietro l'altro.</p><p>OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:</p><p>Gli alunni impareranno a non spingersi o correre quando si mettono in fila, capiranno l' importanza di rispettare lo spazio personale dei compagni, promuovendo la pazienza e l'ordine.</p><p>L'alunno con disabilità seguirà un indicatore visivo (es,un adesivo sul pavimento)per posizionarsi correttamente nella fila.</p><p>FINALITÀ PER LA CLASSE:</p><p>L'importante è insegnare a tutti gli alunni ad essere organizzati a seguire la quotidianità di ogni giorno, incoraggiando l'autonomia e la responsabilità degli stessi.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:27:46 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Storie sociali </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572311523</link>
         <description><![CDATA[<p>Patrizia D.S.</p><p>Obiettivo: insegnare ai bambini l' importanza delle regole nella classe e nella vita quotidiana </p><p>Rispettare gli altri: trattate gli altri con gentilezza e rispetto </p><p>Ascoltare attentamente l'insegnante e gli altri </p><p>Condividere i materiali scolastici </p><p>Rispettare le regole di sicurezza </p><p>Attività:</p><p>Creare un cartellone con tutte le regole </p><p>Giochi di ruolo </p><p>Discussione delle regole </p><p>quando nn vengono rispettate </p><p>Token economy </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:27:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Lucia</title>
         <author>luciafierro970</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572311530</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:27:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Silvia Mozzi - II parte</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572311833</link>
         <description><![CDATA[<p>Registrazione vocale della storia sociale "Ricreazione in cortile"</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:28:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>VIDEO STORIA / &quot;In palestra&quot; / Federica B. </title>
         <author>federicabelloni</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572312636</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale, sfruttando il canale visivo del fumetto, ha la finalità di <strong>insegnare a tutti i bambini che IN PALESTRA si gioca insieme rispettando regole comuni</strong>, favorendo un clima sereno e collaborativo. <br>La classe impara a:</p><ul><li><p>Ascoltare con attenzione l’insegnante e comprendere le regole prima di iniziare l’attività.</p></li><li><p>Rispettare i turni e le modalità di gioco, evitando comportamenti impulsivi o competitività eccessiva, stimolare il fairplay.</p></li><li><p>Accettare la vittoria o la sconfitta come parte naturale del gioco, valorizzando lo stare insieme più del risultato.</p></li><li><p>Accogliere e sostenere i compagni che hanno maggiori difficoltà, promuovendo inclusione e spirito di squadra.</p></li></ul><p>Per l’alunno con disturbo comportamentale, che entra spesso in ansia e frustrazione se non vince e tende a voler accentrare l’attenzione su di lui, gli obiettivi sono quelli di:</p><ol><li><p><strong>Comprendere e interiorizzare le regole</strong> spiegate dall’insegnante, grazie al supporto visivo e narrativo della storia.</p></li><li><p><strong>Gestire i tempi di attesa e i turni di gioco</strong>, imparando a controllare l’impulsività.</p></li><li><p><strong>Accettare la possibilità di perdere</strong>, riducendo reazioni di rabbia o frustrazione, attraverso la frase guida: “Se perdo, non mi arrabbio: faccio i complimenti e ci riprovo”.</p></li><li><p><strong>Sperimentare il gioco come momento positivo di socializzazione</strong>, in cui sentirsi parte di una squadra</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:29:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572312636</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>claudiaromano845</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572315835</link>
         <description><![CDATA[<p>Claudia R.</p><p><br/></p><p>L'INTERVALLO NEL GIARDINO DELLA SCUOLA</p><p>Si tratta di una storia sociale sul comportamento degli alunni con disturbo del comportamento durante l'ora di ricreazione.</p><p>-RICONOSCERE l'importanza del rispetto delle regole non solo durante la lezione ma anche durante i momenti ludici e di svago.</p><p>Un alunno, suonata la campanella della ricreazione, può essere portato a pensare che ci si possa in qualche modo esimere del rispettare le regole. Le insegnanti devono lavorare per fare capire agli alunni che l'intervallo è comunque un momento di rispetto delle regole di convivenza. </p><p>Un bambino introverso può tendere all'isolamento: in questo caso l'insegnante deve coinvolgerlo nel gioco di gruppo. </p><p>Viceversa, i bambini iperattivi possono essere invitati a fare giochi di ruolo, ecc...</p><p><br/></p><p>OBIETTIVI SPECIFICI:</p><p>Mantenere un comportamento corretto anche durante la ricreazione.</p><p>-RICONOSCERE l'importanza del rispetto delle regole per il bene di sé stesso e di tutta la classe.</p><p>-COMPRENDERE che la pausa ricreativa è un momento di svago ma che si è, comunque, tenuti a rispettare insegnanti, compagni e l'ambiente.</p><p>-RISPONDERE positivamente alle richieste delle insegnanti  e alle varie proposte che gli vengono fatte.</p><p>-PARTECIPAZIONE La ricreazione, pur essendo un momento ludico e di svago, rappresenta un momento fondamentale della vita scolastica poiché coinvolge tutto il gruppo classe, insegna le regole della convivenza. Per questo deve essere un momento inclusivo e di arricchimento per tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:33:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572315835</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Maria De Biasi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572317551</link>
         <description><![CDATA[<p>Obiettivi</p><p>Per tutta la classe: imparare a stare in fila con ordine e rispetto.</p><p>Per l’alunno con disabilità:</p><p>comprendere la sequenza della fila;</p><p>rispettare il proprio posto;</p><p>mantenere la calma in attesa del proprio turno.</p><p> "Sto in fila con i miei compagni"</p><p>Quando dobbiamo andare in palestra, in mensa o in cortile, facciamo la fila.</p><p>La fila è una linea di bambini che camminano uno dietro l’altro.</p><p>Io trovo il mio posto e mi metto in fila.</p><p>Non spingo, non corro, non urlo.</p><p>Tengo le mani a posto e aspetto il mio turno.</p><p>Se qualcuno è davanti a me, non lo supero.</p><p>Se qualcuno mi parla, rispondo piano o aspetto di arrivare.</p><p>Se ho bisogno di aiuto, posso chiedere alla maestra.</p><p>Quando sto in fila bene, tutto è più veloce e tranquillo.</p><p>La fila serve per stare sicuri e andare tutti insieme.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:35:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria De Biasi - audio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572319183</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:38:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Storia sociale: perché non devo gridare a scuola? Musmarra Maria Daniela </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572322544</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:43:32 UTC</pubDate>
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         <title>Teresa Mautone </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Classe 2 , 18 bambini di cui uno non verbale, due BES e uno ADHD</p><p><br></p><p>Le mani che aiutano </p><p><br></p><p>Nella nostra classe c’è Maria .</p><p>Maria non usa le parole per dire come si sente. Quando è arrabbiata può sputare e spingere. I compagni si spaventano e non vogliono giocare e lavorare con lei. Ma Maria può imparare che ci sono altri modi per dire come si sente:</p><p>Può battere le mani.</p><p>Può dare la sua carta con il simbolo aiuto.</p><p>Può stringere forte un cuscino.</p><p>Quando Maria sceglie uno di questi gesti, i compagni si sentono più sereni e possono giocare e lavorare insieme a lei. E i compagni imparano che Maria comunica in modo diverso, ma anche lei vuole stare bene con tutti.</p><p>Finalità:</p><p>Creare un ambiente inclusivo e sicuro per tutti.</p><p>Favorire la comprensione reciproca e la riduzione dei conflitti.</p><p>Offrire alla bambina con disabilità strumenti di comunicazione alternativi ai comportamenti-problema.</p><p><br></p><p>Obiettivi della classe:</p><p>Imparare a riconoscere che esistono modi diversi di comunicare.</p><p>Sviluppare empatia e rispetto verso chi ha bisogni speciali.</p><p>Rinforzare atteggiamenti di collaborazione e sostegno reciproco.</p><p><br></p><p>Azioni da compiere nei confronti di tutta la classe:</p><p>Attività di role-playing sulle emozioni.</p><p>Creare un cartellone con il titolo LE MANI CHE AIUTANO con impronte colorate dei bambini con frasi positive.</p><p>Condivisione quotidiana di momenti di calma ( respirazione insieme, breve relax dopo attività intense).</p><p>Creare routine di aiuto reciproco.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:56:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Brentino Maria Grazia, Di Palma Marisa, Iannone Giulietta, Spinella Maria/Torino</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia Sociale: Prepararsi per la Gita Scolastica al Museo Egizio di Torino</p><p>Sequenza 1: L'Annuncio della Gita</p><p>Un giorno, in classe, la maestra ha annunciato che andremo in gita al Museo Egizio di Torino! Ero molto emozionato all'idea di vedere le mummie e i sarcofagi. Sapevo che avrei dovuto seguire alcune regole per assicurarmi che la gita fosse divertente e sicura per tutti.</p><p><br/></p><p>Sequenza 2: La Preparazione a Casa</p><p>Il giorno prima della gita, ho preparato il mio zaino. Ho messo uno spuntino sano, una bottiglia d'acqua e un quadernino con una penna per prendere appunti o disegnare ciò che mi colpiva di più. Ho controllato le previsioni del tempo per scegliere i vestiti giusti e ho preparato anche un piccolo impermeabile, nel caso piovesse. Volevo essere pronto a tutto!</p><p><br/></p><p>Sequenza 3: Il Viaggio in Autobus</p><p>La mattina della gita, ero al punto di ritrovo in orario. Quando siamo saliti sull'autobus, ho scelto un posto vicino a un mio amico. Durante il viaggio, ho parlato a voce bassa, ho guardato fuori dal finestrino e ho evitato di disturbare gli altri. Sapevo che stare tranquilli sull'autobus era importante per la sicurezza di tutti e per rispettare l'autista.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:57:58 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo Milano </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>2 parte Storia sociale quando mi arrabbio</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 14:58:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Storia sociale &quot;Faccio la pipì in bagno&quot;</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Lavoro svolto da Barbara e Gina </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 15:01:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 15:04:56 UTC</pubDate>
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         <title>Domenica Cocciolo </title>
         <author>domenicacocciolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>II parte</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 15:07:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>E.M.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Questa storia sociale è stata pensata per una classe seconda della scuola primaria, in cui gli alunni sono particolarmente appassionati di dinosauri.</p><p>La storia ha la funzione di:</p><p>- Esplicitare una regola sociale: ogni bambino deve mangiare la propria merenda e non prendere quella degli altri.<br>- Mostrare in modo chiaro le conseguenze: se Dino prende la merenda degli amici, questi si arrabbiano e lo escludono; se invece rispetta la regola, i compagni sono contenti e lo accolgono.<br>- Guidare all’autoregolazione: fornire un modello positivo e ripetibile di comportamento.<br>- Favorire la convivenza serena in classe, riducendo i conflitti e promuovendo il rispetto reciproco.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 15:16:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Antonella Bruno </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 15:26:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Maria Grazia, Maria, Marisa, Giulietta / Torino</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572352808</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 15:26:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Maria S.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>In una classe, terza elementare, composta da 10 bambini con la presenza di un bambino con disturbo dello spettro autistico, ogni giorno si svolgono attività di matematica, scienze, italiano ecc.</p><p>Il più delle volte mi piace coinvolgere i compagni ad affiancare e aiutare l'alunno, che regolarmente lavora con tranquillità ed entusiasmo. Viene elogiato e con affetto seguito dagli stessi. Per questo motivo con le colleghe abbiamo deciso all' unanimità di condividere il gettone ( a forma di stella) il cosiddetto token economy.</p><p>Il token economy aiuta a sopportare regole, divieti e gratificazioni posticipate, di incrementare la frequenza di comportamenti desiderabili da parte del bambino e dell' intera classe.</p><p>Alla fine potranno essere scambiati con altri rinforzi ( premi ).</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-09-07 16:37:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Beatrice Marsala </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Prima di progettare una token, dobbiamo partire avendo la consapevolezza che non dobbiamo mai identificare l'alunno al suo comportamento. Partiamo sempre dai punti di forza e favoriamo un rinforzo positivo in presenza di un comportamento adeguato. Lavoriamo, assieme al team di classe, sugli antecedenti. Mettiamo in campo strategie d'intervento. Ricordiamo sempre che il comportamento problema è funzionale per l'alunno con disturbi del comportamento. Procediamo con gli interventi sugli antecedenti e decidiamo di progettare utilizzando una token. Ci troviamo in una classe prima dove è presente una bambina con disturbi del comportamento. Nome della token: " i nostri cuori uniti"</p><p>Verrà creato un tabellone per i nostri cuori, dove gli alunni potranno vedere i progressi ed raccoglierli.</p><p>Obiettivi comuni:</p><p>Premiare i comportamenti positivi e incoraggiare la collaborazione e il rispetto tra gli alunni.</p><p>Obiettivi specifici:</p><p>Gestire le emozioni: riconoscere e gestire le emozioni in modo adeguato.</p><p>Interagire con gli altri alunni e con gli insegnanti in maniera gentile e rispettosa. </p><p>Dare il cuore della calma ogni volta che la bambina gestisce le emozioni in modo appropriato.</p><p>Comportamenti da seguire: </p><p>Rispetto reciproco e gentilezza.</p><p>Collaborazione: si lavora assieme per il raggiungimento di obiettivi comuni.</p><p>Gestire i conflitti in modo costruttivo.</p><p>Fondamentale, fissare poche regole e farle rispettare.</p><p>Ogni volta che un bambino mostra uno dei comportamenti elencati riceve un cuore. La classe può lavorare assieme per raggiungere un obiettivo comune. I cuori possono essere scambiati con premi o attività gradite. Chi riceverà più cuori sarà ,per un giorno il "capo della classe".</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 17:08:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Marina F.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572419261</link>
         <description><![CDATA[<p>TOKEN ECONOMY per una classe terza di scuola primaria. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 17:10:29 UTC</pubDate>
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         <title>Patrizia Siloni</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3572548173</link>
         <description><![CDATA[<p>TOKEN ECONOMY</p><p>Contesto: Classe III Scuola Primaria 20 alunni (10 maschi e 10 femmine), sono presenti un bambino con </p><p>ADHD e un altro con disturbo del comportamento.</p><p><strong>Obiettivo</strong>: </p><p>Favorire la collaborazione e la relazione positiva tra i compagni, creando un ambiente di classe sereno e </p><p>inclusivo.</p><p><strong>Finalità</strong>:</p><p>Promuovere un clima di classe sereno, accogliente e rispettoso.</p><p>Sviluppare le competenze socio-emotive e relazionali degli alunni.</p><p>Incentivare l'aiuto reciproco e la condivisione.</p><p>Favorire l'autocontrollo e l'autoregolazione, in particolare per gli alunni con bisogni speciali.</p><p><strong>Funzionamento</strong>:</p><p>Il sistema si basa sulla raccolta di sticker per i comportamenti lodevli che gli alunni applicheranno su di un </p><p>cartellone esposto in classe. L'aspetto di squadra è fondamentale per rafforzare la collaborazione.</p><p>Vengono premiati i comportamenti legati agli obiettivi prefissati, formulati in modo chiaro e comunicati. È </p><p>fondamentale che vengano comunicati agli alunni e che siano visibili in classe.</p><p><br/></p><p>Meritano uno sticker i seguenti comportamenti.</p><p>1.</p><p>Chiedo aiuto in modo appropriato </p><p>2.</p><p>Offro aiuto ad un compagno in difficoltà</p><p>3.</p><p>Collaboro attivamente durante le attività di gruppo</p><p>4.</p><p>Ascolto le idee altrui senza interrompere e attendo il mio turno per parlare.</p><p>5.</p><p>Cerco una soluzione pacifica nei momenti di disaccordo.</p><p>6.</p><p>Uso parole gentili, evito di urlare e mi rivolgo agli altri con cortesia.</p><p>7.</p><p>Incoraggio il mio compagno nei momenti di difficoltà</p><p>8.</p><p>Metto a disposizione del mio compagno il mio materiale scolastico se è necessario.</p><p>9.</p><p>Riesco a rimanere seduto al mio posto durante le attività per non disturbare i compagni.</p><p>10. Rispetto lo spazio altrui.</p><p><br/></p><p><strong>Progetto</strong>:</p><p>Per il percorso viene creato un grande cartellone (es. un cartone da imballo aperto o dei fogli A3 uniti) per </p><p>disegnare un percorso a tappe, un sentiero sinuoso che attraversa un bosco. </p><p>Creare il tabellone insieme alla classe è un'ottima opportunità per far sentire gli alunni parte del progetto, </p><p>più entusiasti e motivati a collaborare per raggiungere il traguardo finale</p><p>Ogni casella viene numerata, il percorso può essere di 20 o 30 caselle per un progetto di alcune </p><p>settimane o un mese.</p><p>La pedina che si muove può essere un piccolo peluche o un semplice oggetto colorato.</p><p>Quando la pedina della classe raggiunge una tappa intermedia, la classe riceve un premio più piccolo </p><p>che serve a mantenere alta la motivazione.</p><p>Quando la pedina raggiunge l'ultima casella, la classe ottiene il premio più grande e desiderato, scelto </p><p>insieme all'inizio del progetto.</p><p>I premi devono essere significativi per i bambini.</p><p><strong>Premi delle Tappe Intermedie</strong>:</p><p>15 minuti di gioco libero extra</p><p>Poter ascoltare una canzone scelta dalla classe durante la ricreazione</p><p>Poter vedere un video scelto dalla classe durante la ricreazione.</p><p><strong>Il Premio Finale (La Fine del Percorso):</strong></p><p>"L'ora del cinema" con pop-corn, poter vedere un film scelto dalla classe.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-07 21:16:12 UTC</pubDate>
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         <title>Barbara</title>
         <author>barbara_lassa</author>
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         <description><![CDATA[<p>Classe Prima, 17 alunni tra cui un bambino con ADHD e un bambino con autismo (verbale).</p><p>OBIETTIVO: stabilire regole di classe per non creare confusione e rumori che potrebbero destabilizzare i due alunni; educare tutta la classe a formulare richieste nel rispetto dei compagni e dell'insegnante.</p><ol><li><p>Alzare la mano</p></li><li><p>Attendere che l'insegnate dia il permesso di parlare e, a quel punto, fare la propria richiesta</p></li><li><p>Autorizzati dalla maestra, ringraziare, alzarsi e uscire</p></li></ol><p><br/></p><p>E' importante interiorizzare bene le sequenze perché oggigiorno i bambini tendono a non seguire le regole o ad interpretarle a proprio modo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-09 14:22:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>STORIA SOCIALE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3582576122</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-12 20:18:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La storia sociale “Accettare la sconfitta” è rivolta alla classe 2B primaria, composta da 20 alunni, 9 femmine e 11 maschi.Nella classe sono inseriti un alunno certificato ADHD con il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività e un alunno con spettro autistico,che manifesta disturbi del comportamento e bassa tolleranza alla frustrazione.La storia sociale,progettata dal team docenti è realizzata attraverso una serie di sequenze,le quali sono presentate agli alunni con frasi brevi e strutturate,che hanno il fine di rendere esplicite le regole di una situazione reale. Anticipa cosa accadrà e offre modelli di comportamento, aiutando i bambini a gestire le emozioni.In seconda primaria la gestione della frustrazione è ancora fragile:i bambini manifestano difficoltà a tollerare la sconfitta.La storia sociale in questione ha lo scopo di sviluppare competenze socio‑emotive,riconoscere emozioni (tristezza, rabbia), regolarle con strategie semplici (respiro, pausa, parole di rispetto). Promuove l’inclusione e la collaborazione come, giocare con tutti, superare le preferenze fisse, accettare squadre miste decise in modo equo e casuale. Consolidare il rispetto delle regole condivise, rinforzare auto consapevolezza e capire che perdere non definisce il valore personale. </p><p><br/></p><p>ACCETTARE LA SCONFITTA </p><p><br/></p><p>E’ una bella giornata di sole primaverile e la maestra Anna ha un idea geniale. Bambini,oggi andremo in giardino per fare un gioco a squadre. Gli alunni felici,si mettono in fila e raggiungono il giardino.Giunti in giardino, la maestra chiede loro, di dividersi in due squadre. I bambini iniziano subito a litigare.Un alunno urlò:”Marco sta nella mia squadra! ”Un altro subito rispose:”No,Marco sta nella mia squadra!”Un altro ancora, stanco del comportamento dei suoi compagni disse: “ Siete sempre i soliti!”.La maestra Anna, udite le urla intervenne con calma:” Bambini vi propongo un modo nuovo per risolvere il problema. Formiamo le squadre in modo casuale. I bambini la guardarono sbigottiti e uno di loro disse: “In modo casuale?Cosa vuol dire maestra!”.Lei prese una scatola e iniziò a spiegare:” Qui dentro ci sono dei cartoncini con i vostri nomi. Li pescherò uno alla volta e formeremo la squadra A e la squadra B. I bambini accettarono con entusiasmo la proposta e come razzi formarono le squadre e iniziarono a giocare! La maestra mentre li osservava notò, che alcuni volevano vincere a tutti i costi e quindi giocavano con troppa irruenza; mentre altri partecipavano con scarso impegno, tendendo a isolarsi.Quando il gioco finì,i vincitori iniziarono a esultare, mentre gli altri delusi e arrabbiati dissero:“Non giocheremo mai più!”La maestra udito ciò disse: “sedetevi in cerchio bambini cari e respirate profondamente, così la rabbia andrà via e potrete capire quello che sto per dirvi:”nel gioco a volte si vince e a volte si perde. Perdere non significava essere meno bravo o meno capace di un altro compagno.Non scoraggiatevi di fronte a una sconfitta, ma continuate a giocare con correttezza e sempre maggiore impegno”.Infine con tono amorevole aggiunse:” la prossima volta andrà meglio!” Uno degli alunni che solitamente accettava con molta fatica la sconfitta, udite le parole della maestra si alzò e iniziò a dare un cinque ai vincitori,dicendo loro: “Bravi compagni!”Tutta la classe applaudì, perché avevano compreso che nel gioco l’importante è divertirsi, non vincere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-12 21:41:12 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA SOCIALE AGENDA 2030( MICHELANGELO PEDATA, ALESSANDRA ARTEGIANI, ANNA DE RUBERTI, ROSA ASSIRELLI, TERESA CASSELLA, MARCELLA DIANA, PETRILLO MARIANNA)</title>
         <author>alessandra01artegiani</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660506913</link>
         <description><![CDATA[<p>“Una giornata al mare con la classe 1B del Liceo Artistico”</p><p>La classe 1B del Liceo Artistico partecipa a una giornata al mare con l’obiettivo principale di favorire la piena inclusione dell’alunno con disturbo dello spettro autistico non verbale, promuovendo al tempo stesso momenti di socializzazione, collaborazione e sensibilizzazione verso i temi dell’Agenda 2030. L’esperienza si inserisce nel percorso di educazione civica e ambientale, con particolare attenzione all’obiettivo “Ripuliamo la spiaggia”, volto a stimolare negli studenti comportamenti responsabili e rispettosi del territorio.</p><p>L’attività si svolge all’aria aperta, in un contesto naturale sereno e stimolante, che permette di abbattere le barriere comunicative e relazionali, facilitando la partecipazione attiva di tutti. Il mare, la sabbia, i suoni e i colori diventano elementi mediatori di relazione, attraverso i quali ciascun alunno può esprimersi secondo le proprie modalità e potenzialità.</p><p>Sequenza 1 – Arriviamo al mare</p><p>La giornata inizia con il viaggio in pullman, durante il quale gli studenti sono accompagnati dai docenti e dall’insegnante di sostegno. L’alunno autistico viene supportato nella comprensione dei vari momenti della giornata attraverso tavole in CAA che rappresentano la partenza, il mezzo di trasporto e la destinazione. All’arrivo al mare, la classe si riunisce e ascolta le indicazioni dei professori sullo svolgimento delle attività.</p><p>Per il ragazzo, questa prima fase è particolarmente significativa, poiché gli consente di riconoscere il nuovo ambiente attraverso i canali visivi e sensoriali. I compagni si mostrano accoglienti, favorendo un clima di calma e serenità. Gli obiettivi specifici riguardano il riconoscimento degli elementi del contesto, la comprensione della routine e la capacità di mantenere un comportamento adeguato durante gli spostamenti e i momenti di attesa.</p><p>Sequenza 2 – Puliamo la spiaggia</p><p>Il cuore della giornata è rappresentato dall’attività di sensibilizzazione ambientale: la pulizia della spiaggia. Gli studenti, organizzati in piccoli gruppi misti, si dedicano alla raccolta dei rifiuti con guanti e sacchetti forniti dai docenti. Anche l’alunno autistico partecipa attivamente all’interno del proprio gruppo, affiancato dall’insegnante di sostegno e da due compagni “tutor”, che fungono da mediatori relazionali e di supporto comunicativo.</p><p>Durante questa fase, il ragazzo sperimenta la collaborazione e la soddisfazione derivante dal contributo personale a un obiettivo comune. Attraverso il supporto visivo e gestuale, riesce a comprendere il significato dell’attività e a rispondere a semplici istruzioni come “metti qui” o “prendi questo”. L’esperienza permette di sviluppare competenze sociali e di gruppo, rafforzando la capacità di partecipazione e il senso di appartenenza.</p><p>Sequenza 3 – Momento di condivisione</p><p>Al termine della pulizia, la classe si ritrova per un momento di riflessione e condivisione. Gli studenti osservano insieme il risultato del lavoro svolto e discutono sull’importanza di prendersi cura dell’ambiente. Anche l’alunno autistico partecipa a suo modo, utilizzando immagini in CAA che rappresentano la spiaggia pulita, la collaborazione e la gioia del gruppo.</p><p>La giornata si conclude con un piccolo laboratorio artistico sulla sabbia, in cui i ragazzi realizzano un mandala utilizzando conchiglie e materiali naturali. Questo momento assume un forte valore simbolico: l’arte, linguaggio privilegiato in un liceo artistico, diventa strumento di comunicazione e inclusione. Per il ragazzo autistico, il laboratorio costituisce un’occasione per riconoscere il risultato finale, esprimere emozioni attraverso forme e colori, e sperimentare la gratificazione di un compito completato insieme agli altri.</p><p>Riflessione conclusiva</p><p>Il progetto “Una giornata al mare con la 1B” rappresenta un esempio concreto di didattica inclusiva ed esperienziale. L’uscita didattica si trasforma in un percorso di crescita per tutta la classe: da un lato, promuove la sensibilità ecologica e la consapevolezza ambientale; dall’altro, consolida la cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco.</p><p>Per l’alunno autistico non verbale, l’esperienza consente di lavorare su tre dimensioni fondamentali: riconoscere, comprendere e rispondere. Attraverso l’uso della CAA, il supporto dei pari e la mediazione degli insegnanti, egli riesce a vivere un contesto relazionale positivo e significativo.</p><p>La gita non è soltanto un momento di svago, ma diventa una vera e propria occasione di apprendimento autentico, in cui la diversità si trasforma in risorsa e l’inclusione si realizza nella quotidianità condivisa. L’ambiente naturale, la collaborazione e l’arte si fondono in un’esperienza educativa capace di unire, sensibilizzare e far crescere tutti, nel segno della cooperazione e del rispetto per il mondo che ci circonda.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 15:38:50 UTC</pubDate>
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         <title>Storia sociale- Piccolo Giuseppe, Rocco Francesco, Lasco Guido Nunzio, Rossi Simone</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660525951</link>
         <description><![CDATA[<p>STORIA SOCIALE: IMPARARE AD ORIENTARSI</p><p>È rivolta alla classe 3°B di un liceo scientifico a indirizzo sportivo, composta da 18 alunni. Nella classe è inserito un alunno con disturbo dell’attenzione e una marcata iperattività (ADHD). La storia è realizzata attraverso immagini chiare lineari e semplici da comprendere, utilizzate con la finalità di rendere più facile la comprensione di alcune regole basilari per l’orientamento e in particolar modo il mantenimento di determinate posizioni all’interno di un contesto sportivo. Nel caso specifico, l’alunno con disturbo non riesce a star fermo all’interno della classe, esce continuamente al di fuori della stessa e in maniera ancor più dettagliata, non riesce a tenere le posizioni in campo indicate dal docente di motoria, comportando uno scompenso per se e per il gruppo classe. Le finalità della storia sociale realizzata dai docenti hanno come obiettivo quello di rendere chiara la comprensione e a gestione degli spazi promuovendo un’inclusività di tutto il gruppo classe, con una finalità velata che mira a migliorare i comportamenti del ragazzo con ADHD.</p><p>STORIA:<br>Giunta l’ora di ed. fisica, il docente è solito recarsi in palestra con tutti gli alunni e renderli partecipi alle attività sportive programmate (pallavolo, basket, calcetto). Martedì mattina, il docente decide di dedicarsi prettamente ad una partita di pallavolo. Questa scelta è mirata in quanto non si corre il rischio che le donne della classe possano sentirsi escluse e quindi decidere di non prendere parte alla partita. I ragazzi si sistemano in campo in seguito alle indicazioni del docente e dopo pochi minuti uno degli alunni esclama:&lt;&lt; Professore, Daniele (ragazzo con ADHD) viene continuamente ad invadere la mia zona di campo.&gt;&gt;<br>Daniele risponde :&lt;&lt; Non è vero sei tu che mi sei venuto addosso!&gt;&gt;<br>A seguito di ciò, il docente ferma la partita e attraverso l’utilizzo di una presentazione sul proprio pc inizia a mostrare le immagini dei posizionamenti della nazionale italiana che ha vinto il mondiale. Dopo la presentazione mostra agli stessi l’ultimo punto fatto dalla nazionale italiana che ha consentito la vittoria del mondiale. Il docente inizia quindi a spiegare agli alunni il perché di questa scelta.<br>:&lt;&lt; Se ognuno di noi mantiene le posizioni in campo, otteniamo due cose: la prima è che riusciamo a rispettare ed aiutare il nostro compagno; la seconda è che riusciamo ad ottenere risultati sportivi sempre più importanti. Inoltre, vi assicuro che questo vi servirà anche nella vita di tutti i giorni perché vi aiuterà a rispettare gli spazi altrui e rispettare le regole in certi ambienti.&gt;&gt;. L’effetto delle sue parole è stato impattante, gli alunni tornarono in campo con un entusiasmo infinito aiutandosi gli uni con gli altri e mantenendo per tutta l’ora le posizioni stabilite. Alla fine della lezione Daniele si avvicina al professore esclamando :&lt;&lt; QUEL VIDEO È STATO DAVVERO BELLO E MI SONO RESO CONTO CHE FORSE NON RIUSCIVO A MANTENERE LA POSIZIONE, IN QUESTO MODO POSSO AIUTARE LA MIA SQUADRA!<br>HO SCOPERTO CHE QUANDO SONO CONCENTRATO E RISPETTO LE REGOLE MI SENTO PARTE DEL GRUPPO. TUTTI SONO PIU CONTENTI E DI CONSEGUENZA IO MI DIVERTO DI PIU&gt;&gt;.<br><br>attraverso questa storia, il docente ha raggiunto alcuni obiettivi:<br>far rispettare le regole e i ruoli attraverso attività di gruppo<br>- migliorare la capacità di ascolto e attenzione<br>- sviluppare la collaborazione e fiducia reciproca tra i compagni<br>- comprendere l’importanza di mantenere la propria posizione per il buon funzionamento del gruppo<br>- favorire il senso di appartenenza e responsabilità verso la squadra (classe)</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 15:55:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GRUPPO SECONDO PIANO(ABRUZZESE ILENIA, CLAUDIA BEVILACQUA, DANIELA PETRILLO, ANGELA MIRRA, MOIRA DI TELLA, GIANLUCA DE FALCO)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660533477</link>
         <description><![CDATA[<p>Titolo: </p><p>L'aula di informatica: un ambiente da rispettare</p><p>Francesco è un alunno della classe II B dell'ITIS sezione informatica. </p><p>La sua classe è composta da 25 alunni. </p><p>Francesco è un alunno con disabilità intellettiva di grado lieve, disturbo aspecifico dell'apprendimento scolastico e disturbo delle emozioni. Emerge la disregolazione emotiva anche con gli adulti di riferimento per cui Francesco tende anche in questi rapporti a ricercare il controllo. </p><p>Durante la prima lezione nell'aula di informatica il professore ha stabilito delle regole:</p><p>- non bere e mangiare;</p><p>- non danneggiare il materiale informatico; </p><p>- alzare la mano per intervenire. </p><p>Francesco non rispetta queste regole e si fa richiamare dal professore per non averle rispettate. </p><p>La storia sociale ha la finalità di illustrare il corretto comportamento che Francesco e tutta la sua classe devono adottare durante l'ora del laboratorio di informatica. </p><p>Obiettivi: </p><p>- promuovere la consapevolezza sull'importanza del rispetto delle regole e delle attrezzature;</p><p>- ridurre l'ansia aumentando la prevedibilità della situazione ed evitando comportamenti oppositivi (si sa esattamente che cosa succederà, chi ci sarà e che cosa si dovrà fare)</p><p>Nella prima scena Francesco è seduto composto al suo banco davanti al computer senza disturbare e rispettando tutte le regole. </p><p>Nella seconda scena Francesco alza la mano per intervenire e attende il suo turno per parlare usando un tono di voce appropriato al contesto. </p><p>Nella terza scena la professoressa è compiaciuta perché tutti hanno usato il computer con attenzione e anche gli alunni hanno vissuto la lezione in modo positivo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 16:02:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Storia sociale &quot;un punto per ogni giro&quot; (Alessio Falcone, Nunzia Marano, Chiara Potentini, Teresa Griffo, Ilaria Pezone, Simona Improta, Lucia Micillo)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660539193</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>La classe 1B dell' Istituto Tecnico - Economico è composta da 25 alunni, tra cui uno con certificazione ADHD. All’interno del gruppo classe si osservano differenti atteggiamenti nei confronti dell’attività fisica: alcuni studenti mostrano interesse e partecipazione, mentre altri risultano poco motivati e tendono a rifiutare l’esecuzione dei compiti proposti, spesso ricorrendo a giustificazioni o scuse.</p><p>Il docente di Scienze Motorie, rilevando questa mancanza di motivazione, ha deciso di adottare una <strong>strategia di incentivazione</strong> volta a stimolare l’impegno e la partecipazione. Ha introdotto una semplice ma efficace <strong>modalità di rinforzo positivo</strong>, assegnando un punto aggiuntivo nel voto di Scienze Motorie per ogni giro di campo completato.</p><p>Questa proposta ha trasformato l’attività di corsa, inizialmente percepita come noiosa e priva di significato, in una <strong>sfida personale e di gruppo</strong>. Gli studenti hanno iniziato a correre con maggiore entusiasmo, incoraggiandosi a vicenda e aumentando progressivamente il numero di giri completati.</p><p>Attraverso questa esperienza, la classe ha potuto comprendere che il valore dell’attività non risiede unicamente nel voto finale, ma soprattutto nell’<strong>impegno, nella determinazione, nella voglia di migliorarsi e nella soddisfazione personale</strong> derivante dal superamento dei propri limiti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 16:08:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo misto: Samuela Nuzzo, Anna Borzacchiello, Marco Ciao, Mariagrazia Russo, Barbara Andreoni, Ilaria Pellegrini, Nicola Miscotiello, Valerio Zara, Agostino De Michele, Niccolo&#39; Orabona. titolo: &quot;INSIEME, OGNUNO AL PROPRIO PASSO&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660559201</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 16:28:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo: Edoardo G, Cosimo N., Annalaura P., Gennaro D. G., Maurizio D. T., Sara G., Rosy G., Susanna T., Angelina P.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660559666</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 16:29:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>MY DADA (GRUPPO &quot;USQUE AD FINEM&quot;)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660572597</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Macrocontesto</strong>: scuola secondaria di secondo grado situata nel centro della città di Firenze.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Microcontesto</strong>: la classe 1ª E è composta da 23 studenti, tra cui Antonio, un alunno con disturbo dello spettro autistico ed un ritardo cognitivo non specificato, che manifesta difficoltà di orientamento negli ambienti per lui nuovi.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Finalità</strong>: favorire la comprensione e gestione dei cambiamenti di aula e spazi all'interno della scuola organizzata secondo il modello DADA, in modo da far orientare gli studenti in modo autonomo e sicuro.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi specifici per Antonio</strong></p><p>1. Comprendere il funzionamento del modello organizzativo DADA.</p><p>2. Riconoscere i principali spazi della scuola (aule disciplinari, laboratori, corridoi, servizi, atrio).</p><p>3. Saper orientarsi e muoversi con maggiore autonomia durante i cambi d’aula.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi specifici per la classe</strong></p><p>1. Favorire la consapevolezza del modello DADA e la capacità di muoversi ordinatamente e in modo rispettoso degli spazi comuni.</p><p>2. Sviluppare un clima di classe collaborativo, basato su aiuto reciproco e responsabilità condivisa.</p><p><br></p><p>Giulia Ricci</p><p>Valentina Riccardi</p><p>Costantino Natale</p><p>Costantino Puocci</p><p>Federica Nevoso</p><p>Elena Politi</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 16:42:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gruppo Osservatori 3: Antonini, Bartolomei, Cianchetti, De Furia, Di Bona, Giliberti, Grassia, Scappaticci.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3660576714</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-10-31 16:46:14 UTC</pubDate>
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         <title>My DADA (gruppo &quot;Usque ad finem&quot;)</title>
         <author>ricci_giulia</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Macrocontesto</strong>: scuola secondaria di II grado (liceo linguistico) situata nel centro storico di Firenze, in un ambiente ricco di stimoli culturali, artistici e linguistici. L’Istituto accoglie studenti provenienti da diverse zone della città e dei comuni limitrofi.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Microcontesto</strong>: la classe 1ª E è composta da 23 studenti, tra cui Antonio, un alunno con disturbo dello spettro autistico ed un ritardo cognitivo non specificato, che manifesta difficoltà di orientamento negli ambienti per lui nuovi. Infatti, il</p><p>trovarsi in un luogo non familiare è spesso fonte di stress o disorientamento.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Finalità</strong>: favorire la comprensione e gestione dei cambiamenti di aula e degli spazi all'interno della scuola organizzata secondo il modello DADA, cosicché gli studenti possano spostarsi in modo autonomo e sicuro.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi specifici per Antonio</strong></p><p>1. Comprendere il funzionamento del modello organizzativo DADA.</p><p>2. Riconoscere i principali spazi della scuola (aule disciplinari, laboratori, corridoi, servizi, atrio).</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi specifici per la classe</strong></p><p>1. Favorire la consapevolezza del modello DADA e la capacità di muoversi ordinatamente e in modo rispettoso degli spazi comuni.</p><p>2. Sviluppare un clima di classe collaborativo, basato su aiuto reciproco e responsabilità condivisa.</p><p><br></p><p><strong>Descrizione della storia sociale "My DADA"</strong></p><ol><li><p><strong>Vignetta 1 – Introduzione al DADA</strong></p><ul><li><p><strong>Descrizione:</strong> l’insegnante introduce il modello DADA e spiega che ogni materia ha la propria aula.</p></li><li><p><strong>Scopo:</strong> far comprendere ad Antonio e all'intera classe il funzionamento generale dell’organizzazione DADA, riducendo l’incertezza legata al cambiamento di aula.</p></li></ul></li><li><p><strong>Vignetta 2 – Aule disciplinari</strong></p><ul><li><p><strong>Descrizione:</strong> si mostrano tre porte colorate ognuna dedicata a una materia (Italiano, Storia, Inglese).</p></li><li><p><strong>Scopo:</strong> aiutare gli studenti a riconoscere visivamente le diverse aule disciplinari e collegarle alle materie, favorendo l’orientamento visivo.</p></li></ul></li><li><p><strong>Vignetta 3 – Preparazione al cambio d’aula</strong></p><ul><li><p><strong>Descrizione:</strong> suona la campanella e lo studente ripone il materiale per prepararsi a spostarsi.</p></li><li><p><strong>Scopo:</strong> promuovere la gestione autonoma dei tempi di transizione tra le lezioni, incoraggiando routine chiare e prevedibili.</p></li></ul></li><li><p><strong>Vignetta 4 – Orientamento nei corridoi</strong></p><ul><li><p><strong>Descrizione:</strong> lo studente cammina nei corridoi seguendo le frecce colorate che indicano una determinata direzione.</p></li><li><p><strong>Scopo:</strong> supportare Antonio e i compagni nell’orientamento spaziale, utilizzando riferimenti visivi semplici e coerenti.</p></li></ul></li><li><p><strong>Vignetta 5 – Attesa ordinata</strong></p><ul><li><p><strong>Descrizione:</strong> gli studenti arrivano davanti all’aula e aspettano ordinatamente il loro turno per entrare.</p></li><li><p><strong>Scopo:</strong> favorire comportamenti rispettosi e ordinati negli spostamenti, riducendo situazioni caotiche e di potenziale stress.</p></li></ul></li><li><p><strong>Vignetta 6 – Avvio della nuova lezione</strong></p><ul><li><p><strong>Descrizione:</strong> gli studenti entrano in aula, salutano l’insegnante e iniziano la lezione.</p></li><li><p><strong>Scopo:</strong> promuovere un clima di classe sereno e collaborativo.</p></li></ul></li></ol><p><br></p><p>Giulia Ricci</p><p>Valentina Riccardi</p><p>Costantino Natale</p><p>Costantino Puocci</p><p>Federica Nevoso</p><p>Elena Politi</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-01 09:01:15 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO APE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>GRUPPO APE &nbsp;</strong></p><p><strong>Corsiste: Festa Attilia, Festa Rosa, Porcellato Ilaria, Taverna Dafne, Vinci Valentina</strong></p><p><strong>STORIA SOCIALE</strong></p><p><strong>PROVA DI EVACUAZIONE DELLA CLASSE 1AL DEL LICEO LINGUISTICO DE SANCTIS ROMA</strong></p><p>Ogni anno facciamo una prova di evacuazione per imparare cosa fare in caso di un’emergenza vera.</p><p><strong>CONTESTO CLASSE:</strong></p><p>La classe 1 AL è composta da 18 studenti tra cui Marco che presenta una diagnosi dello spettro autistico.</p><p><strong>FINALITÀ/ OBIETTIVI:</strong></p><p>Verificare la conoscenza delle procedure d’emergenza e dell’efficienza dei ruoli assegnati nel gruppo classe, misurare i tempi di evacuazione, individuare i punti deboli del piano di emergenza ed abituare gli studenti a reagire correttamente in situazioni reali di pericolo.</p><p><strong>OBIETTIVO SPECIFICO PER LO STUDENTE CON DISABILITÀ:</strong></p><p>Preparare lo studente a capire le varie fasi dell’evacuazione (chi avvisa, dove andare, cosa fare), per ridurre ansia e confusione.</p><p><strong>FASE 1. Cosa succederà</strong></p><p>Durante la prova suonerà una campanella d’allarme molto forte.</p><p>Non spaventatevi! Dobbiamo lasciare l’aula in modo sicuro.</p><p><strong>FASE 2. Cosa dobbiamo fare</strong></p><p>• Restare calmi</p><p>• Interrompere ogni attività</p><p>• Ascoltare le istruzioni dell’insegnante (aprifila/chiudifila)</p><p>• Lasciare gli oggetti personali</p><p>• Non correre, non spingere ed uscire ordinatamente</p><p><strong>FASE 3. Cosa faranno gli altri</strong></p><p>• L’insegnante munito di registro guiderà la fila verso l’uscita della scuola</p><p>• I collaboratori scolastici controlleranno l’uscita degli studenti,assicurandosi che tutti i locali siano vuoti.</p><p><strong>FASE 4. Il percorso verso il punto di raccolta</strong></p><p>• Cammineremo verso il cortile, che è il luogo sicuro prestabilito</p><p>• L’insegnante controllerà che ci siamo tutti, facendo l’appello</p><p><strong>FASE 5. Dopo la prova</strong></p><p>• Una volta arrivati al cortile e finita la prova, torneremo in aula.</p><p>• Tutti continueranno le lezioni.</p><p>La prova di evacuazione aiuta tutti a essere sicuri. Fare la prova è un modo per prenderci cura di noi stessi e degli altri. È normale sentirsi un po’ nervosi, ma posso chiedere aiuto e usare le strategie che conosco.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-29 13:47:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>GRUPPO GAF</p><p>Grazia Lorusso, Agnese Miscioscia, Francesca Pacifici</p><p><br/></p><p>STORIA SOCIALE Baking Bread</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/4826012760/cc8cc800bf4fe8d35c8e34e6cbac45de/Storia_sociale__Esame_Lab_Comportamentali__1_.pdf" />
         <pubDate>2025-11-29 14:02:21 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gli Inclusivi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storia sociale "Voto a tempo" (Alessio Falcone, Nunzia</p><p>Marano, Chiara Potentini, Teresa Griffo, Ilaria Pezone, Simona</p><p>Improta, Lucia Micillo)</p><p><br></p><p>La classe 1B dell’Istituto Tecnico Economico è composta da 25 studenti, ciascuno con caratteristiche, interessi e modalità di partecipazione diverse. All’interno del gruppo classe è presente anche un alunno con certificazione ADHD, di nome Marco. Durante le ore di Scienze Motorie, il docente ha osservato atteggiamenti molto variabili nei confronti delle attività fisiche: alcuni studenti partecipano con entusiasmo, mentre altri manifestano scarsa motivazione, tendono a evitare l’attività proposta o ricorrono a frequenti giustificazioni per non svolgere i compiti.</p><p>Il docente, accorgendosi della poca partecipazione e interesse durante le lezioni e compiti assegnati, ha deciso di introdurre una strategia di incentivazione per aumentare l’impegno e stimolare una maggiore partecipazione nelle attività motorie.</p><p>Per farlo, il docente ha scelto una modalità di rinforzo positivo semplice ma efficace: ad ogni minuto di corsa, corrisponde il voto finale. Si tratta di un piccolo riconoscimento che però può incoraggiare una maggiore assunzione di responsabilità e uno sforzo più continuo.</p><p>Questa proposta ha trasformato progressivamente l’attività di corsa, che inizialmente molti studenti percepivano come noiosa, faticosa o priva di significato. La corsa è diventata invece una sfida personale e di gruppo, in cui ognuno può migliorare rispetto al proprio punto di partenza. Gli studenti hanno iniziato a correre con maggiore impegno, spronandosi a vicenda e mostrando atteggiamenti collaborativi. Il clima durante le lezioni è diventato più positivo: si vedono compagni che incoraggiano chi fa più fatica, che festeggiano i piccoli progressi e che condividono la soddisfazione per i miglioramenti ottenuti.</p><p>Grazie a questa esperienza, la classe ha potuto comprendere che il valore dell’attività fisica non sta solo nel voto finale, ma soprattutto nell’impegno, nella costanza, nella determinazione e nella capacità di superare i propri limiti personali. L’aumento progressivo dei giri di corsa completati ha permesso a ciascuno di sperimentare un senso di crescita e di autoefficacia.</p><p>Questa storia vuole aiutare gli studenti a riconoscere che ogni sfida può diventare un’occasione per conoscersi meglio, migliorare e sentirsi parte di un gruppo che sostiene e valorizza i progressi di tutti. Saper accettare un compito, provare a superarlo e affrontare le difficoltà con atteggiamento positivo rappresenta un passo importante non solo nelle Scienze Motorie, ma anche nel percorso di crescita personale e scolastica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-29 14:04:19 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo “inclusione”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3703106069</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-11-29 14:10:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Team S.O.S. ( Supporto Opportunità Scuola) -Storia Sociale : Nella nuova scuola  imparo ad orientarmi seguendo le regole che mi aiutano a stare bene.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3703112750</link>
         <description><![CDATA[<p>Carmela Zagaria </p><p>Alessandra Bamundo</p><p>Aurora Conte </p><p>Carlo Di Sarno </p><p>Florinda Visone</p><p>Martina Tartarone</p><p>Maria Lourdes Tornincasa</p><p>Camilla Bifulco</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-29 14:24:05 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>GRUPPO 11 STORIA SOCIALE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>GRUPPO 11 </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-29 14:33:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GRUPPO 7 STORIA SOCIALE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3825271450</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-03-14 13:49:18 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 5</title>
         <author>sbarberio2</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-03-14 15:00:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo I soliti sospetti (Carucci, Congiu, Fancellu, Conte, Benzi Musa, Fabbri)</title>
         <author>ccaruccy</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3825328727</link>
         <description><![CDATA[<p>Macrocontesto</p><p>L’Istituto Comprensivo IC Via Merope è situato nel quartiere di Torre Angela, nella periferia est di Roma. Il territorio in cui si colloca la scuola è caratterizzato da una realtà sociale eterogenea e multiculturale, nella quale convivono famiglie con differenti condizioni socio-economiche, culturali e linguistiche.</p><p>Negli ultimi anni il quartiere ha visto un progressivo aumento della presenza di famiglie provenienti da diversi Paesi, rendendo il contesto scolastico particolarmente ricco dal punto di vista interculturale. Questa pluralità rappresenta una risorsa educativa importante, poiché favorisce lo sviluppo di atteggiamenti di apertura, rispetto e inclusione tra gli studenti.</p><p>La scuola svolge quindi un ruolo fondamentale come agenzia educativa e punto di riferimento per il territorio, promuovendo attività didattiche e progettuali volte a valorizzare l’inclusione, la collaborazione e il rispetto delle diversità. In tale prospettiva, l’istituto pone particolare attenzione alla didattica inclusiva, alla personalizzazione degli apprendimenti e alla partecipazione attiva di tutti gli alunni alla vita scolastica.</p><p>Microcontesto </p><p>La classe prima della scuola secondaria di primo grado è composta da 20 alunni, di cui 10 maschi e 10 femmine. Il gruppo classe si presenta complessivamente vivace e partecipativo, con livelli di apprendimento e stili cognitivi diversificati.</p><p>All’interno della classe è presente un alunno con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento, certificato ai sensi della Legge 104/1992. L’alunno manifesta buone competenze cognitive e linguistiche, ma può incontrare alcune difficoltà nelle interazioni sociali, nella gestione delle emozioni e nelle attività che richiedono collaborazione strutturata con i pari.</p><p>Il clima della classe risulta generalmente positivo e collaborativo; gli studenti mostrano curiosità e disponibilità al confronto. Tuttavia, come spesso accade nei primi anni della scuola secondaria, emergono talvolta dinamiche relazionali che richiedono la mediazione e la guida degli insegnanti, soprattutto durante le attività di gruppo.</p><p>Per favorire l’inclusione e la partecipazione di tutti gli alunni, i docenti adottano strategie didattiche inclusive, tra cui attività di cooperative learning, lavori di gruppo strutturati, uso di supporti visivi e momenti di riflessione sulle competenze sociali. Tali metodologie consentono di valorizzare il contributo di ciascun studente e di promuovere un ambiente di apprendimento accogliente, collaborativo e rispettoso delle differenze individuali.</p><p>Finalità della storia sociale</p><p>1.⁠ ⁠Favorire l’inclusione</p><p>Aiutare lo studente a sentirsi parte del gruppo classe.</p><p>Promuovere la partecipazione attiva alle attività cooperative.</p><p>Ridurre il senso di isolamento o difficoltà nelle attività di gruppo.</p><p>2.⁠ ⁠Sviluppare competenze sociali</p><p>Imparare a collaborare con i compagni.</p><p>Rispettare il turno di parola.</p><p>Accettare idee diverse dalle proprie.</p><p>Sviluppare comportamenti di aiuto reciproco.</p><p>3.⁠ ⁠Migliorare la comunicazione</p><p>Incoraggiare lo studente a esprimere le proprie idee nel gruppo.</p><p>Promuovere l’ascolto attivo dei compagni.</p><p>Favorire modalità di comunicazione chiare e rispettose.</p><p>4.⁠ ⁠Promuovere l’autoregolazione emotiva</p><p>Aiutare lo studente a riconoscere emozioni di frustrazione o disagio.</p><p>Fornire strategie per gestire le difficoltà (respirare, chiedere aiuto, parlare con calma).</p><p>Ridurre comportamenti di ritiro o opposizione durante il lavoro di gruppo.</p><p>5.⁠ ⁠Favorire l’autonomia e il senso di responsabilità</p><p>Comprendere l’importanza del proprio ruolo nel gruppo.</p><p>Sviluppare il senso di responsabilità verso il compito comune.</p><p>Rafforzare la percezione di auto-efficacia.</p><p>6.⁠ ⁠Migliorare l’apprendimento cooperativo</p><p>Comprendere che collaborare aiuta tutti a imparare meglio.</p><p>Promuovere la costruzione condivisa delle conoscenze.</p><p>Valorizzare il contributo di ogni membro del gruppo.</p><p>Obiettivi per la classe:</p><p>1.⁠ ⁠Obiettivi sociali</p><p>Collaborare con i compagni per raggiungere un obiettivo comune.</p><p>Ascoltare e rispettare il turno di parola.</p><p>Accettare idee diverse dalle proprie.</p><p>Sviluppare atteggiamenti di aiuto reciproco.</p><p>2.⁠ ⁠Obiettivi comunicativi</p><p>Esprimere le proprie idee in modo chiaro.</p><p>Fare domande ai compagni quando qualcosa non è chiaro.</p><p>Partecipare alla discussione del gruppo.</p><p>3.⁠ ⁠Obiettivi organizzativi</p><p>Svolgere il ruolo assegnato nel gruppo.</p><p>Contribuire alla realizzazione del compito comune.</p><p>Rispettare i tempi del lavoro.</p><p>4.⁠ ⁠Obiettivi cognitivi</p><p>Comprendere il compito proposto.</p><p>Utilizzare le conoscenze disciplinari per risolvere il problema.</p><p>Integrare le idee dei compagni per costruire un prodotto finale.</p><p>Obiettivi per Zoe</p><p>1.⁠ ⁠Area sociale</p><p>Partecipare al lavoro di gruppo con i compagni.</p><p>Accettare la presenza e il contributo degli altri.</p><p>Mantenere un comportamento adeguato durante il lavoro cooperativo.</p><p>2.⁠ ⁠Area comunicativa</p><p>Intervenire nel gruppo in modo pertinente.</p><p>Esplicitare bisogni o difficoltà agli insegnanti o ai compagni.</p><p>Utilizzare frasi semplici per condividere un’idea.</p><p>3.⁠ ⁠Area emotivo-comportamentale</p><p>Riconoscere segnali di disagio o frustrazione.</p><p>Utilizzare strategie di autoregolazione (respirazione, pausa breve, richiesta di aiuto).</p><p>Gestire eventuali disaccordi con modalità adeguate.</p><p>4.⁠ ⁠Area organizzativa</p><p>Comprendere e mantenere il proprio ruolo nel gruppo.</p><p>Seguire una sequenza di lavoro guidata.</p><p>Portare a termine il compito assegnato.</p><p>La storia</p><p>La professoressa Clara, propone un attività di cooperative learning per la creazione di un cartellone sui testi narrativi. </p><p>I ragazzi vengono divisi in gruppi da 4 e ognuno sceglie un ruolo: Lo scrittore, il lettore, l'espositore e il controllore del tempo. </p><p>Ognuno prima di prendere una decisione si confronta con i compagni, rispettando il turno di parola. Anche se non si concorda con un idea si cerca di trovare una soluzione che vada bene per tutti i componenti del gruppo. </p><p>Nei momenti di difficoltà, che possono colpire qualsiasi membro del gruppo, gli altri sono di supporto e in ogni caso la professoressa suggerisce delle tecniche per superare le difficoltà e i momenti di frustrazione. </p><p>Grazie al rispetto di tutte queste piccole regole il lavoro hanno imparato che collaborare e aiutarsi rende ogni sfida una bellissima avventura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-03-14 15:45:49 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 7+1 (Annulli P.- Arcangeli A.- Bellini F.- Caniato M.L.- Cavallaccio A.- Cipolla I.- Federici B.)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3825331729</link>
         <description><![CDATA[<p>Storia sociale: Le cose e le persone cambiano e si trasformano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-03-14 15:52:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>aabate3_1</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3825334260</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-03-14 15:58:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Testo gruppo 7+1 (Annulli P.- Arcangeli A.- Bellini F.- Caniato M.L.- Cavallaccio A.- Cipolla I.- Federici B.)</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/5310878657/bfc6ad5aff3dcdaefd01b192eaece071/Le_cose_e_le_persone_cambiano_e_si_trasformano__1_.pdf" />
         <pubDate>2026-03-14 15:59:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>GRUPPO 4 :&quot;TUTTO AL FEMMINILE&quot;</title>
         <author>luciacel1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Marina Asperti 47229</p><p>Giulia Bianco 47227</p><p>Alessia Caimi 47945</p><p>Ylenia D’Alessandro 48058</p><p>Lucia Celotto 48000</p><p>Arianna Conte 48001</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-03-14 16:00:00 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 10</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 15:48:20 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO 7 14/05/2026</title>
         <author>sarapaganelli1985</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:07:18 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 3 - esercitazione 3</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Gruppo 3: Valentina Coddretto, Paola Compiechio, Gaja Cordaro, Chiara Curci, Eugenia De Angelis, Mariacarmen De Bartolo, Elisa Di Chello, Rosaria Di Mariano, Maria Letizia Dogana</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:09:13 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 2 </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Storie sociali </p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:16:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912810675</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:24:39 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>GRUPPO 8 - esercitazione 3 14/05/2026</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912813337</link>
         <description><![CDATA[<p>Alessandra Ravagnan, Paola Rizzo, Daniela Rossi, Claudia Romeo, Melania Rinaudo, Sabrina Raccuglia, Sualen Riccardi, Gabriella Pugliara, Andrea Riceputi.</p><p><br/></p><p>Titolo della storia sociale: <strong>Al mercato</strong></p><p><br/></p><p>Finalità per la classe</p><ul><li><p>Favorire l’apprendimento attraverso esperienze concrete e significative.</p></li><li><p>Promuovere la partecipazione attiva durante un’uscita didattica.</p></li><li><p>Sviluppare abilità comunicative, sociali e di autonomia nel contesto reale.</p></li><li><p>Consolidare semplici competenze legate all’educazione alimentare e all’uso del denaro.</p></li><li><p>Rafforzare il rispetto delle regole e la collaborazione nel gruppo classe.</p><p><br/></p></li></ul><p>Obiettivi per tutta la classe</p><ul><li><p>Riconoscere alcuni alimenti e le loro proprietà nutritive.</p></li><li><p>Comprendere e utilizzare il denaro in situazioni concrete di acquisto.</p></li><li><p>Saper chiedere informazioni in modo adeguato e rispettoso.</p></li><li><p>Collaborare con compagni e insegnanti durante l’uscita didattica.</p></li><li><p>Rispettare turni, regole e tempi dell’attività.</p><p><br/></p></li></ul><p>Obiettivi specifici per l’alunno con disabilità</p><ul><li><p>Partecipare all’uscita didattica mantenendo l’attenzione nelle attività proposte.</p></li><li><p>Comprendere semplici scambi comunicativi supportati da immagini e mediazione dell’adulto.</p></li><li><p>Riconoscere alcuni alimenti e semplici caratteristiche (es. vitamine, colore, funzione).</p></li><li><p>Utilizzare il denaro in situazioni guidate di acquisto.</p><p><br/></p></li></ul><p>Breve descrizione delle vignette</p><p>Vignetta 1</p><p>La classe visita il mercato. Due bambini spiegano che l’arancia contiene vitamina C e che la carota contiene betacarotene. L’insegnante ascolta con soddisfazione.</p><p>Vignetta 2</p><p>Un bambino chiede alla commessa quanto costa l’insalata. Dopo aver pagato, il maestro lo aiuta a capire quale resto deve ricevere.</p><p>Vignetta 3</p><p>Il bambino riesce a dire correttamente quale resto deve essere dato. Il maestro si complimenta per l’impegno e la risposta corretta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:27:39 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>STORIA SOCIALE GRUPPO 4 CLASSE B  del 14/05/2026</title>
         <author>rossellagangi3</author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912817582</link>
         <description><![CDATA[<p>Titolo “<strong>Rispettiamo le regole insieme</strong>”</p><p><strong><em>Partecipanti al laboratorio:</em>&nbsp;</strong></p><p><br></p><p>Greta Fiorentini</p><p>Giulia Forte</p><p>Isabella Galuppo</p><p>Gianfranca Fontana</p><p>Rossella Gangi</p><p>Laura Fioriti</p><p>Francesca Donato</p><p>Anna Ferrandino</p><p>Loredana Franco</p><p>Martina Fattoruso</p><p><br></p><p><strong>Finalità educative:</strong></p><p>-Favorire l’inclusione e la partecipazione di tutti gli alunni.</p><p>-Promuovere comportamenti corretti e sicuri a scuola.</p><p>-Sviluppare autonomie sociali e relazionali.</p><p>-Migliorare la comprensione delle regole attraverso supporti visivi.</p><p>-Rafforzare il senso di appartenenza al gruppo classe.</p><p><strong>Obiettivi della classe</strong></p><p><strong>Area relazionale</strong></p><p>-Collaborare con i compagni durante le attività.</p><p>-Rispettare turni e spazi comuni.</p><p>-Aiutare gli altri nei momenti di difficoltà.</p><p><strong>Area comportamentale</strong></p><p>-Comprendere e rispettare le regole condivise.</p><p>-Adottare comportamenti adeguati nei diversi ambienti scolastici.</p><p>-Riconoscere comportamenti corretti e non corretti.</p><p><strong>Area comunicativa</strong></p><p>-Comprendere messaggi visivi e simbolici.</p><p>-Esprimere bisogni e richieste in modo adeguato.</p><p>-Ascoltare semplici consegne.</p><p><strong>Obiettivi specifici per alunno BES</strong></p><p>-Comprendere il significato dei pittogrammi relativi alle regole.</p><p>-Seguire semplici consegne supportate da immagini.</p><p>-Partecipare ad attività di gruppo con mediazione dell’adulto.</p><p>-Riconoscere comportamenti sicuri e non sicuri.</p><p>-Mantenere l’attenzione durante attività guidate.</p><p>-Utilizzare immagini/simboli per comunicare bisogni e azioni.</p><p>-Interagire positivamente con almeno un compagno.</p><p><strong>Contenuti</strong></p><p>-Regole della classe</p><p>-Regole del gioco</p><p>-Sicurezza negli ambienti scolastici</p><p>-Collaborazione e aiuto reciproco</p><p>-Ascolto e rispetto degli altri</p><p><strong>Metodologie</strong></p><p>-Cooperative learning</p><p>-Peer tutoring</p><p>-Modeling</p><p>-Uso di CAA/pittogrammi</p><p>-Attività laboratoriali</p><p>-Circle time</p><p>-Rinforzo positivo</p><p><strong>Strumenti</strong></p><p>-Pittogrammi e immagini</p><p>-Cartelloni delle regole</p><p>-Routine visive</p><p>-Schede strutturate</p><p>-Giochi cooperativi</p><p>-Verifica</p><p>-Osservazione sistematica dei comportamenti.</p><p>-Capacità di rispettare semplici regole.</p><p>-Partecipazione alle attività</p><p>-Uso corretto dei supporti visivi.</p><p><strong>Competenze attese</strong></p><p><strong>L’alunno:</strong></p><p>riconosce e rispetta semplici regole condivise;</p><p>interagisce in modo più adeguato con compagni e adulti;</p><p>utilizza supporti visivi per comprendere attività e comportamenti;</p><p>sviluppa maggiore autonomia nella gestione scolastica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:32:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Storia Sociale &quot;Andiamo a Teatro&quot; Gruppo 9 del 14/05/26</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912819892</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:34:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Storia sociale Gruppo 5 - 14/05/2026</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912828306</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:43:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>“Il peso della rabbia”  14/05/2026</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912830753</link>
         <description><![CDATA[<p>GRUPPO 1:</p><p>CHIARA ASTOLFI</p><p>DANIELA AMERIO</p><p>DEBORAH BINCOLETTO</p><p>SILVIA BELLÈ</p><p>LUISA ATTORE</p><p>PIERANNA BIANCHI</p><p>GIAVANNA ALTOBELLI</p><p>FRANCESCA BASSO</p><p>BEATRICE BALDASSARI</p><p>MARIANTONIETTA ALEO</p><p><br/></p><p>OBIETTIVI:</p><p>- rispettare le regole sociali</p><p>- rafforzare il senso d’appartenenza al gruppo classe</p><p><br/></p><p>FINALITà:</p><p>-promuovere comportamenti corretti a scuola </p><p><br/></p><p>OBIETTIVI SPECIFICI PER ALUNNO BES:</p><p>- autoregolazione emotiva</p><p>-individuare i comportamenti corretti</p><p>-migliorare la gestione della frustrazione</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-14 16:46:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>storia sociale gruppo 6- 14/05/2026</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marcellapanariello4/jl0m07uud4o5r3h0/wish/3912832621</link>
         <description><![CDATA[<p>Gruppo 6: Fortuna Messina, Giulia Lonardi, Fortunata Marino, Elisa Merlo, Giulia Mengozzi, Vanessa Mancini, Teresa Mastropietro, Caterina Letizia, Patrizia Leone, Laura Meli</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/5650244643/f3c8a7dc71932bf95371aad81fdc130d/Presentazione_STORIA_SOCIALE.pdf" />
         <pubDate>2026-05-14 16:48:34 UTC</pubDate>
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