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      <title>Grazia Deledda 3B by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-02-06 08:56:33 UTC</pubDate>
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         <title>Cosima</title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318231112</link>
         <description><![CDATA[<p>la Deledda affronta temi universali come&nbsp;<strong>l'amore, la morte, il sacrificio e la redenzione</strong>. La sua scrittura, ricca di simbolismi e riferimenti alla tradizione sarda, cattura l'essenza della vita rurale in un'epoca di cambiamento e trasformazione.</p><p><br></p><p>Cosima&nbsp;</p><p>Pubblicato postumo nel 1936,&nbsp;<em>Cosima&nbsp;</em>è un romanzo di ispirazione autobiografica nel quale Grazia Deledda ripercorre la sua passione per la letteratura fin dagli anni dell’infanzia e la sua determinazione nel perseguire il suo sogno di diventare scrittrice. Insieme alla descrizione accurata della vita della bambina all’interno dell’abitazione di famiglia, con le sue abitudini e i suoi legami affettivi, ritroviamo alcuni dei temi che caratterizzano i suoi romanzi più noti, come la forte religiosità e l’ineluttabilità del fato. Il romanzo narra della vita di una ragazzina della provincia sarda, che cerca di coronare il suo sogno, spesso osteggiato, di diventare scrittrice. In Cosima ci vengono presentati i sogni della scrittrice medesima, le sue umiliazioni, i suoi fallimenti letterari ed i primi successi, ma ci viene anche raccontato il mondo degli anni della sua infanzia e della prima giovinezza, quel mondo antico e rustico, popolato da luoghi e caratteri di una Sardegna di altri tempi; una fotografia in seppia di un mondo ed in particolare di una società che oggi non esiste più.</p><p><br></p><p><br></p><p><em>“Ci sono molte donne che vivono nel ricordo di un amore fantastico, e l’amore vero è per esse un mistero grande e inafferrabile come quello della divinità”</em></p><p><em>-</em><strong>Cosima</strong>, Grazia Deledda</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:17:05 UTC</pubDate>
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         <title>Il Vecchio Della Montagna</title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318235644</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Il “Vecchio della Montagna” è il Settimo romanzo di Grazia Deledda. Inizialmente venne pubblicato a puntate sulla "Nuova Antologia" per poi diventare un volume nel 1900. I protagonisti della vicenda sono Melchiorre Carta, un pastore benestante, e sua cugina Paska Carta, serva presso una famiglia di ricchi borghesi. I due si sarebbero dovuti sposare se lei non avesse deciso di interrompere la relazione amorosa per l'eccessiva gelosia di lui. Pur non vivendo con serenità il fatto di essere stato rifiutato, Melchiorre sceglie di non vendicarsi sui rivali e sulla cugina, in nome di suo padre, Piero Carta, rimasto invalido e bisognoso delle sue cure. Piero è il vecchio della montagna; cieco, vive nella solitudine e nel silenzio della natura che lo circonda, accudito esclusivamente dal figlio e da Basilio, un irresponsabile servo. Un romanzo potente e drammatico.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>1a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 4 ottobre 1994 2a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 18 gennaio 1997 3a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 18 maggio 2020</p><p><br></p><p><br></p><p>&nbsp; &nbsp;</p><p>Melchiorre Carta saliva la montagna, ritornando al suo ovile.</p><p>Era un giovane pastore biondastro, di piccola statura; una ruga gli si disegnava fra le sopracciglia folte e nere, che spiccavano nel fosco giallore del suo volto contornato da una rada barbetta rossiccia. Anche la sopragiacca di cuoio del suo costume era giallognola, e il cavallino che egli montava era rossastro, tozzo, angoloso e pensieroso come il suo padrone.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:21:10 UTC</pubDate>
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         <title>Anime Oneste</title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318238005</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa piccola pietra miliare segna, insieme a "La via del male", la prima tappa del lungo percorso letterario di Grazia Deledda e contiene in nuce tutti gli ingredienti che troveremo nelle opere più mature: il legame forte tra personaggio e paesaggio, la tensione tra desiderio e rinuncia, il conflitto tra vecchio e nuovo, ma anche la freschezza dei dialoghi, l'amore per gli animali e le piccole cose della vita... "Anime oneste" ci porta nella Sardegna di fine Ottocento, in una tipica famiglia patriarcale, e i due giovani protagonisti - la nobildonna Anna Malvas e l'eroe-agricoltore Sebastiano Velèna - impersonano il sogno della rinascita sarda attraverso l'agricoltura: onesti e leali, laboriosi e tenaci, faranno rifiorire una terra depredata e offesa, ma mai vinta. "Anime oneste" è una storia dai toni piani e misurati, e ci mostra una Deledda ancora giovane, a tratti ingenua, ma mai banale, che ha già chiaro e luminoso davanti a sé un progetto letterario che, instancabilmente, passo dopo passo, realizzerà.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:23:21 UTC</pubDate>
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         <title>Cenere</title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318241437</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>Cenere&nbsp;</em></strong>è un romanzo di&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Grazia_Deledda">Grazia Deledda</a>, scrittrice italiana e&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_letteratura">premio Nobel per la letteratura</a>, pubblicato nel&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1903">1903</a>a puntate nel periodico fiorentino&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Nuova_Antologia">Nuova Antologia</a>e nel&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1904">1904</a>a Roma in volume unico.&nbsp;</p><p>Cenere vide la luce per la prima volta nel 1903, pubblicato a puntate nel periodico&nbsp;«Nuova Antologia». Il pubblico lo conobbe come volume unico solamente un anno dopo, quando fu edito a Roma. Seppure questo romanzo sia minore rispetto ad altri, fu comunque apprezzato dal grande pubblico, anche grazie al film che ne fu tratto.&nbsp;</p><p>La vicenda è tipica della produzione dell’autrice: una forte sventura accompagna il destino del protagonista. L’ambientazione, anche questa volta, non fa da sfondo, ma da focus principale. Una società, quella sarda e in particolar modo quella di Nuoro, dove Deledda nacque, di cui diversi personaggi sono vittima, come la protagonista di Cenere, Olì.</p><p>Questo personaggio femminile incarna allo stesso tempo l’idea di peccato e di colpa, in quanto si innamora di un uomo sposato e ne rimane incinta. La società misogina è la chiave di tutta la vicenda. Questa colpa si trasferisce infatti su suo figlio Anania, vero protagonista che la donna è costretta ad abbandonare per concedergli di vivere una vita al sicuro da quel “peccato originale”. Il giovane, malgrado venga abbandonato e viva una vita felice con una matrigna benevola, continuerà tuttavia sempre ad essere tormentato dal desiderio di ritrovare la madre. In questa continua lontananza, si disgrega la terribile vicenda di un ragazzo, e poi di un uomo, che cerca di fare i conti con le proprie origini, il passato e il presente. Il ritrovo della madre sarà, per lui, così toccante e sconvolgente da fargli mettere in dubbio ogni sua certezza.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><strong>EDIZIONE SCRITTA RISALENTE AL 1929</strong></p><p><em>Nelle vie luminose, nelle alte case battute dal sole, dal vento e dal riflesso del mare, tutto era luce, gioia, poesia.</em></p><p><strong>dal libro "Cenere" di Grazia Deledda</strong></p><p>“<em>Ora sì, ora capisco che cosa è l’uomo: è una vana fiamma che passa nella vita è incenerisce tutto ciò che tocca, e si spegne quando non ha più nulla da distruggere”.</em></p><p><strong>dal libro "Cenere" di Grazia Deledda</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:26:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318244187</link>
         <description><![CDATA[<p>Il romanzo si svolge intorno alla figura del protagonista Elias, ex carcerato che ha scontato la pena in una prigione della penisola, che torna al suo paese natale. I parenti e gli amici lo attendono con apprensione. I Portolu sono una famiglia unita: il vecchio padre, tipico&nbsp;<em>balente</em>della zona del&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Barbagia_di_Nuoro">Nuorese</a>, spende parole di elogi per i suoi tre figli&nbsp;<em>tre colombi, forti, sani e belli che non ce ne sono altri a Nuoro</em>. All'interno di quello che sembra un&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Clan">clan</a>arriva la figura femminile di Maria Maddalena, donna bellissima futura moglie di Pietro, fratello di Elias. Il romanzo racconta l'illecito e tormentato amore fra quest'ultimo e la sposa promessa quindi si svolge l'esperienza del peccato carnale, il tradimento e il rimorso che tormenta i due amanti. Elias decide di sottrarsi dalla situazione rifugiandosi nell'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Abito_talare">abito talare</a>, tuttavia l'intreccio si complica con la gravidanza di Maddalena che, dopo la morte di Pietro, partorisce il figlio di Elias[4]. Nonostante le suppliche della donna amata, che lo esorta a crescere il figlio come legittimo padre, Elias è determinato a prendere l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rito_dell%27ordinazione_sacerdotale">ordinazione sacerdotale</a>e la sua decisione sarà irrevocabile. Pochi anni più tardi, il figlioletto di Elias e Maddalena, affetto da una grave malattia, morirà.</p><p><br></p><p><br></p><p>“Giorni lieti s’avvicinavano per la famiglia Portolu, di Nuoro. Agli ultimi di aprile doveva ritornare il figlio Elias, che scontava una condanna in un penitenziario del continente; poi doveva sposarsi Pietro, il maggiore dei tre giovani Portolu.</p><p>Si preparava una specie di festa: la casa era intonacata di fresco, il vino ed il pane pronti; pareva che Elias dovesse ritornare dagli studi, ed era con un certo orgoglio che i parenti, finita la sua disgrazia, lo aspettavano.</p><p>Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, specialmente da zia Annedda, la madre, una donnina placida, bianca, un po’ sorda, che amava Elias sopra tutti i suoi figliuoli. Pietro, che faceva il contadino, Mattia e zio Berte, il padre, che erano pastori di pecore, ritornarono di campagna.</p><p>I due giovanotti si rassomigliavano assai; bassotti, robusti, barbuti, col volto bronzino e con lunghi capelli neri. Anche zio Berte Portolu, la vecchia volpe, come lo chiamavano, era di piccola statura, con una capigliatura nera e intricata che gli calava fin sugli occhi rossi malati, e sulle orecchie andava a confondersi con la lunga barba nera non meno intricata.”</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:28:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318246927</link>
         <description><![CDATA[<p>Il nome della Deledda viene affiancato spesso da alcuni studiosi al movimento letterario del&nbsp;<strong>Verismo</strong>, definendola addirittura come l'erede di Verga.</p><p>Più che la descrizione della vita e delle condizioni isolane a lei interessano infatti certi temi estranei alla tradizione del&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studiarapido.it/verismo-italiano-e-confronto-con-naturalismo-francese/"><strong>Verismo&nbsp;</strong></a><strong>(</strong>un movimento letterario che si affermò in Italia fra il 1870 e il 1890. Trae origine dal&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studiarapido.it/naturalismo-francese-caratteri-e-scrittori/"><strong>Naturalismo francese</strong></a>; ma anche se il Verismo fece suoi alcuni principi del Naturalismo, ebbe sviluppi e caratteri autonomi distinguendosi nettamente da esso.) come:</p><p><br></p><ul><li><p>il senso del peccato e della colpa;</p></li><li><p>la necessità dell’espiazione;</p></li><li><p>una concezione della vita che in senso molto largo può dirsi religiosa (nella sua prima produzione letteraria si avverte una visione pessimistica dominata dal senso del peccato e della punizione tanto da sommergere ogni morale per trovare conforto in una forza sovrannaturale dove il Dio la tiene lontana. Questo abbandono e questa sfiducia che si manifestano nei primi romanzi dove tutto è peccato a cui non si può sottrarre , viene poi superato da un sentimento di Dio che illumina la coscienza del peccatore al quale concede la possibilità di espiare col riscatto quel male fino alla redenzione.Lei , durante l’intervista dichiarata al “Giornale d’Italia”,dichiarò:”Io credo in Dio...ma fra me e lui non esistono intermediari ,e l’anima mia è davanti a lui nuda e pure e non ha bisogno di vestirsi.”);</p></li><li><p>l’insistenza dell’umana fragilità, della fatale forza della passione che travolge l’uomo che pur sapendo di peccare non riesce ad evitare il peccato;</p></li><li><p>la tendenza a far dei personaggi quasi degli emblemi, dei paradigmi della condizione umana;</p></li><li><p>la ricerca di una sottile trama di corrispondenze tra stato d’animo e paesaggio.</p></li></ul><p>E tuttavia Grazia Deledda non rinuncia ai canoni veristici sia nella rappresentazione dei suoi personaggi sia nella vicenda.</p><p>Questa contemporanea presenza di vecchio e di nuovo spiega le contrastanti valutazioni dell’opera della Deledda della quale molti critici del Novecento (Cecchi, Momigliano) hanno forse esagerato i legami col DECADENTISMO (un&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Corrente_letteraria">movimento </a><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arte">artistico</a>&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Letteratura">letterario </a>sviluppatosi in&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a> poi diffusosi nel resto d'Europa, tra la fine dell'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ottocento">Ottocento</a> e il primo decennio del&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Novecento">Novecento</a>, che si contrappone alla&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Razionalit%C3%A0">razionalità </a>del&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Positivismo">positivismo scientifico</a> del&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Naturalismo_(letteratura)">naturalismo</a>.)mentre altri hanno voluto riportarla entro i confini del&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studiarapido.it/verismo-italiano-e-confronto-con-naturalismo-francese/"><strong>Verismo</strong></a>.</p><p>È certo comunque che nella letteratura del Novecento spetta una posizione particolare, isolata, a questa scrittrice le cui caratteristiche più proprie potremmo così riassumere: una capacità di calare personaggi, paesaggi e vicende di stampo veristico e decadentistico regionale su un piano di mitica solennità.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:30:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318249549</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel marzo 1909 Grazia Deledda&nbsp;<strong>si candidò per il Parlamento </strong>del Regno d’Italia. Era la prima volta che una donna veniva candidata, e le polemiche non mancarono. Un giornalista scrisse: “La Deledda ha impiegato la sua vita in due cose, scriver romanzi e partorire degli ottimi figliuoli… due cose delle quali l’ultima soprattutto è troppo grande per darle tempo e volontà di essere femminista e deputata”. Se hai figli, insomma, devi badare a quelli, e non pensare alla politica.</p><p>Il partito l'aveva invece selezionata sulla base di alcuni requisiti fra cui buona cultura, rispettabile posizione sociale, trasversalità nei consensi elettorali, e si ipotizza che fra i sostenitori vi fossero, oltre al poeta&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sebastiano_Satta">Sebastiano Satta</a>, anche ambienti di Roma, città in cui Deledda viveva ormai da 9 anni.</p><p>Ad esito della consultazione, Deledda ottenne 34 voti, di cui 31 contestati.</p><p>Infine il 10 dicembre&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1927">1926</a>le venne conferito il&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_letteratura">premio Nobel per la letteratura</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:32:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
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         <description><![CDATA[<p>Grazia Maria Cosima Damiana Deledda nacque a Nuoro, in Sardegna, il 28 settembre 1871 da famiglia benestante.</p><p>Il padre, Giovanni Antonio Deledda, era laureato in legge ma non esercitò la professione. Agiato&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Imprenditore">imprenditore</a> possidente, si occupava di commercio e agricoltura; si interessava di poesia e componeva egli stesso versi in sardo; aveva fondato una&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tipografia">tipografia </a>e stampava una&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rivista">rivista</a>. Fu&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sindaci_di_Nuoro">sindaco di Nuoro </a>nel&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1863">1863</a>. La madre era Francesca Cambosu, descritta come donna di severi costumi; dedita alla casa, educò lei la figlia</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:34:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Dopo aver frequentato le scuole elementari fino alla classe quarta, Grazia fu seguita privatamente dal professor Pietro Ganga, docente di lettere italiane, latine e greche. Ganga le impartì lezioni di base di&nbsp;</em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana"><em>italiano</em></a><em>,&nbsp;</em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina"><em>latino </em></a><em>e&nbsp;</em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lingua_francese"><em>francese</em></a><em>. Proseguì la sua formazione da&nbsp;</em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Autoformazione"><em>autodidatta</em></a><em>, e sviluppò un particolare amore per la&nbsp;</em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Letteratura_greca"><em>letteratura greca</em></a><em>.</em></p><p><em>In quel tempo non consentivano alle ragazze una istruzione oltre a quella primaria e, in generale, degli studi regolari; così, proseguì la sua formazione totalmente da autodidatta. Agli occhi della sua famiglia e dei compaesani Grazia era una specie di ribelle, infatti nella civiltà sarda del tempo il ruolo della donna era legato alla casa e ai figli.</em></p><p><br></p><p><em>I tentativi di scrittura sfociarono ben presto nelle prime pubblicazioni come, il suo primo romanzo, Memorie di Fernanda che venne pubblicato nel 1889&nbsp;</em></p><p><em>La giovane ha seguito una strada esemplare: ha fatto esplodere le contraddizioni di una società ormai in declino, ma senza tradirne la radice identitaria che la distingue da tutte le altre. La sua ribellione è stata interpretata come un «tradimento», invece, tutta la sua opera testimonia l’opposto.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:36:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli anni del Nobel per la letteratura sono anche il periodo in cui Grazia Deledda si ammala di&nbsp;<strong>tumore al seno</strong>. La malattia, infatti, la accompagna per molto tempo e ne causa la morte nell'agosto 1936 a Roma.</p><p>Segni visita la chiesa di&nbsp;<strong>Nuoro </strong>in cui è sepolta Grazia Deledda partecipa nella sua città natale, Sassari, ad una cerimonia ufficiale.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Dal discorso celebrativo che il 21 giugno del 1959 il Sindaco di Nuoro Pietro Mastino pronunciò in occasione della traslazione della salma di Grazia Deledda dal cimitero del Verano in Roma alla chiesa della Solitudine.</p><p>«Popolo di Nuoro, questo al quale abbiamo partecipato non è stato solo un rito funebre ma l’apoteosi di Grazia Deledda</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:37:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318261445</link>
         <description><![CDATA[<p>Grazia e Palmiro si erano conosciuti a Cagliari, durante una festa mondana. Nel 1899 si trasferì a Roma e dopo 2 mesi di corteggiamento si sposò con Palmiro Madesani a Nuoro l’11 Gennaio del 1900. Palmiro fu colpito dal talento da scrittrice di Grazia, da qui il successo letterario con romanzi che trovarono floridi echi e felici.</p><p>All’epoca in cui si conobbero, Palmiro lavorava come funzionario del Ministero delle Finanze ma per dedicarsi all’attività&nbsp; di agente letterario della moglie, Palmiro lasciò il suo lavoro e condivise con lei il successo della carriera, compreso il viaggio a Stoccolma per ritirare il&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.meandsardinia.it/grazia-deledda-e-il-nobel-per-la-letteratura-1926/">premio nobel per la letteratura nel 1927</a>.&nbsp;</p><p><br></p><p><strong>La strana questione tra Deledda e Pirandello</strong></p><p><br></p><p>Il rapporto conflittuale quello tra Grazia Deledda e Luigi Pirandello è dovuto ad antipatie reciproche che portarono il drammaturgo siciliano a scrivere un romanzo per mettere in burletta il matrimonio tra Grazia e suo marito Palmiro Madesani. Pare che il drammaturgo siciliano avesse cominciato a pensarci già da tempo, ma riuscì a pubblicare il romanzo “Suo marito” soltanto nel 1911.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:40:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>spinusovittoria</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3318263614</link>
         <description><![CDATA[<p>La penna di Grazia Deledda è straordinaria: riesce a narrare i fatti in modo chiaro, mantenendo alta l’attenzione sui sentimenti dei protagonisti, le descrizioni dei paesaggi sardi e una tensione narrativa sempre molto intensa nel susseguirsi degli eventi.</p><p><br></p><p>In quest’opera possiamo osservare una forma di verismo immersa nel fantastico di una terra ricca di miti e tradizioni.</p><p><br></p><p>Secondo alcuni, "Canne al vento" può essere considerato uno dei più importanti capolavori della letteratura italiana di tutti i tempi, e l’autrice sarda, Premio Nobel per la Letteratura, meriterebbe molta più attenzione.</p><p><br></p><p>Ci si domanda, a distanza di tanti anni, perché sia ancora rilevante leggerlo.</p><p><br></p><p>La risposta è semplice: dentro c’è tutto: la vita, la morte, l’egoismo e la rinuncia, il crimine e la punizione, l’omicidio e il pentimento.</p><p><br></p><p>C’è la storia di una società arcaica, chiusa nei propri pregiudizi sociali, con una divisione in classi che sembra anacronistica.</p><p><br></p><p>Grazia Deledda, con la sua scrittura intensa e coinvolgente, racconta la storia di <strong>Efix,un umile servo legato alle sorti delle sue padrone, le </strong>dame Pintor**, nobili decadute della Sardegna. Attraverso la sua vicenda, l’autrice dipinge un mondo arcaico, dominato dal <strong>destino ineluttabile</strong>, dalle rigide convenzioni sociali e dalla lotta tra il desiderio di cambiamento e il peso del passato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 09:41:47 UTC</pubDate>
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         <title>Un destino segnato</title>
         <author>signorelliteresa</author>
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         <description><![CDATA[<p>Efix è il personaggio centrale del romanzo. Servo fedele e devoto, vive in una condizione di <strong>colpa e redenzione</strong>, cercando di espiare un grave errore del passato: ha involontariamente causato la morte del padrone, il padre delle dame Pintor. Da allora, si dedica interamente alla cura delle tre sorelle, Noemi, Ester e Ruth, che vivono con dignità ma nella miseria.</p><p><br></p><p>Quando <strong>Giacinto</strong>, l’unico erede maschio della famiglia, arriva da lontano con la speranza di restituire prestigio e benessere alla casata, le speranze si riaccendono. Tuttavia, il giovane si rivela un uomo irresponsabile e scapestrato, incapace di garantire la stabilità della famiglia. <strong>Efix, pur amandolo come un figlio, si troverà ancora una volta a fare i conti con un destino crudele.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 20:07:56 UTC</pubDate>
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         <title>La Sardegna, terra di magia e superstizione</title>
         <author>signorelliteresa</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3319054188</link>
         <description><![CDATA[<p>Il paesaggio sardo non è solo uno sfondo, ma un <strong>protagonista vivo</strong> della storia. Le rocce, i fiumi, i campi assolati sembrano <strong>respirare insieme ai personaggi</strong>, condividendone dolori e speranze. È una terra antica, abitata da credenze popolari e spiriti misteriosi, come le <strong>Panas</strong>, le anime delle madri morte di parto, o le <strong>Janas</strong>, creature fantastiche che si dice abitino nelle grotte.</p><p><br></p><p>Le notti, cariche di silenzi inquietanti, sono il regno delle presenze invisibili:</p><p><em>"Un ansito misterioso pareva uscire dalla terra stessa."</em></p><p>Le notti, cariche di silenzi inquietanti, sono il regno delle presenze invisibili:</p><p><em>"Un ansito misterioso pareva uscire dalla terra stessa."</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 20:09:11 UTC</pubDate>
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         <title>La lotta tra modernità e tradizione </title>
         <author>signorelliteresa</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il romanzo mette in luce il contrasto tra il vecchio e il nuovo. Le dame Pintor sono nobili, ma senza più ricchezza, e il loro status sociale è fragile. <strong>Noemi</strong>, la più orgogliosa, rifiuta l’amore di Giacinto perché sente il peso dell’onore familiare. Alla fine, per salvare il buon nome della famiglia, accetta di sposare <strong>Don Pedru</strong>, un uomo ricco ma anziano, rinunciando alla propria felicità.</p><p><br></p><p>Questo sacrificio riflette il destino di tante donne dell’epoca, costrette a piegarsi alle regole della società:</p><p><em>"Le donne devono chinare il capo come le canne al vento."</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 20:10:50 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;uomo come una canna nel vento</title>
         <author>signorelliteresa</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il titolo del romanzo rappresenta perfettamente il tema centrale: l’essere umano è fragile, piegato dalle tempeste della vita proprio come le canne mosse dal vento. L’uomo non può opporsi al destino, ma solo assecondarlo. <strong>Efix incarna questa filosofia di accettazione e sacrificio</strong>, vivendo un’esistenza umile e piena di rimorsi, fino alla fine dei suoi giorni.</p><p><br></p><p>Nel suo ultimo momento di solitudine, dopo la festa in paese, Efix comprende il significato della sua vita: il <strong>destino è già scritto</strong> e non si può sfuggirgli. Un messaggio di malinconica rassegnazione, ma anche di grande profondità umana.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 20:11:43 UTC</pubDate>
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         <title>Un romanzo sempre attuale</title>
         <author>signorelliteresa</author>
         <link>https://padlet.com/spinusovittoria/jhahwndstpvwkt08/wish/3319058088</link>
         <description><![CDATA[<p><em>"Canne al vento"</em> è molto più di una storia ambientata in Sardegna: è un’opera universale che parla di <strong>destino, sacrificio, onore e tradizione</strong>. Grazia Deledda, con il suo stile semplice ma potente, riesce a raccontare la fragilità dell’essere umano con straordinaria intensità, rendendo questo romanzo un capolavoro senza tempo.</p><p>Efix, il personaggio principale, è il servo fedele, custode di segreti, colpevole e santo allo stesso tempo. Le tre dame Pintor vivono all’ombra di un passato ormai mitico, destinato a non poter competere con la modernità incarnata dal nipote Giacinto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-06 20:13:10 UTC</pubDate>
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