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      <title>RECENSIONI by </title>
      <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina</link>
      <description>it&#39;s never too late to change your life.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-19 11:44:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-10-25 16:09:00 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Idi di marzo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/209760081</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Ho risparmiato loro la vita  <br>Perché potessero uccidermi!</em></strong></div><div>Roma, 44 a.C. le ultime parole di Caio Giulio Cesare, trafitto da ventitré pugnalate e ucciso. I presagi sono compiuti e il destino di Roma muta per sempre. Le ultime ore del "dictator perpetuus" ricostruite attraverso una forte riflessione sul tema del potere e della democrazia. Valerio Massimo Manfredi -narratore e archeologo di successo internazionale- ci racconta un assassinio per certi versi prevedibile e per altri inesplicabile, esplorando i fatti accaduti e ricostruendo l'intricato puzzle di questo omicidio. Edizione del 2008, editata a Milano, è un libro che vuole trattare tematiche politiche e democratiche, cercando di farci volgere lo sguardo al mondo romano , illustrando le problematiche e un accenno della vita di quel tempo. Un'opera in linea con le altre dell'autore, che scrive thriller e gialli storici -quali, l'ultima legione, Aléxandros o il tiranno- capaci di intrigare il lettore tenendolo col fiato sospeso fino all'ultima parola. Giulio Cesare è un personaggio storico che mi ha sempre affascinato molto, ma avendo letto questo libro, a mio avviso, è stato fra i più grandi e importanti della storia. Durante la narrazione, accade una cosa strana al lettore,  anche se si conoscono già gli esiti della congiura, più si va avanti più ci si chiede come sia possibile che alla fine Cesare non si salvi. Sono pagine ricche di mistero e trepidazione; si percepisce l’avvicinarsi di qualcosa di oscuro al quale ci si arriva sempre più velocemente, come risucchiati da una corrente, e arrivato lì, sulle scale del senato, vorresti metterti a gridare per fermare l’inevitabile. Un libro molto bello e coinvolgente che mi ha portato ad ammirare questo autore e ad accrescere in me la voglia di leggere altre sue opere; consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono fare chiarezza sulla fine della vita di un grande personaggio come Giulio Cesare, facendolo attraverso pagine scorrevoli e mai pesanti di un libro che ci ha asciato in sospeso fino all'ultima pagina.</div><blockquote><strong><em>Il decurione si alzò in piedi.<br>«…il messaggio è: “L’aquila è in pericolo”.»<br>Il decurione lo guardò cupo.<br>«L’aquila è morta» rispose.</em></strong></blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 17:30:23 UTC</pubDate>
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         <title>Commento</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/210046597</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è ottima. L'anno di edizione è il 2008. Attenta ai refusi</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-25 16:08:31 UTC</pubDate>
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         <title>Uno, nessuno e centomila</title>
         <author>olganovella10</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/211960871</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>“Le </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/mogli/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=003E55-24-U"><strong><em>mogli</em></strong></a><strong><em>? Fatte apposta per </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/scoprire/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=003E55-24-U"><strong><em>scoprire</em></strong></a><strong><em> i </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/difetti/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=003E55-24-U"><strong><em>difetti</em></strong></a><strong><em> del </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/marito/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=003E55-24-U"><strong><em>marito</em></strong></a><strong><em>.” <br></em></strong>E' così che un commento distratto della moglie porta Vitangelo Moscarda, ricco erede di un banchiere, a notare per la prima volta un difetto fisico che aveva sempre ignorato: il suo naso pende lievemente verso destra e lui non se ne era mai accorto. Un episodio banale che diventa ben presto un'ossessione, che spinge il protagonista a compiere gesti insensati per distruggere l'opinione che la gente si è fatta di lui. Dal rapporto con la moglie, agli affari di famiglia, tutto viene travolto in un vortice di follia. Una delle più conosciute, se non la più famosa opera di Luigi Pirandello, che tra il 1924 e il 1926 pubblica prima a puntate e successivamente in volume: Uno, nessuno e centomila. Lo scopo dell'opera è quello di trasmettere un messaggio forte, vuole mettere in evidenza tutto ciò che oggi la società ci impone, attraverso forme e stereotipi che animano i corpi delle persone; e rappresentare, allo stesso tempo, la crisi d'identità dell'uomo del '900, strettamente legata a quella di oggigiorno. Pirandello inizia a scrivere opere apparentemente basate sul filone letterario del verismo che però ben presto si trasformano attraverso l’abolizione di molti passaggi logici e riferimenti espliciti, acquisendo la tendenza a entrare subito nel vivo dell’azione senza approcci intermedi, con l’ampio uso di monologhi e dialoghi dal forte timbro teatrale, i quali sono elementi che contribuiscono a rivelare la novità della prosa narrativa pirandelliana.<br>Pirandello sperimentò quasi tutti i generi letterari, passando dal verismo, alla narrativa e al teatro “umoristici”. I temi principali presenti nelle sue numerose opere -quali, il fu mattia pascal, ciascuno a suo modo o il giuoco delle parti- <br>sono la crisi dell’uomo e la sua solitudine, il  contrasto tra apparenza e realtà e l’illusorietà dei valori politici e religiosi. Il libro mi è piaciuto perché, attraverso la sua trama ricca e contorta, ci porta a riflettere su noi stessi e su tutto ciò che ci circonda, seppur sembrino tematiche particolari, in realtà toccano ognuno di noi portandoci a notare aspetti della vita da più vicino, quasi come a trasportare il libro nella nostra attuale realtà e a farci indossare i panni di un Gengè trasfigurato nel nostro quitidiano. Un libro che, attraverso la tipologia di scrittura e le tematiche trattate, ha fatto nascere in me la curiosità di leggere, in futuro, altre opere dello stesso autore. Lo consiglio a tutti coloro siano curiosi di dare un'occhiata più profonda a temi e aspetti che accomunano tutte le persone. Voglio concludere con una frase che mi ha colpito e mi ha lasciato il gusto di un libro coinvolgente e fatto bene.<br><strong><em>“Imparerai a tue </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/spese/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>spese</em></strong></a><strong><em> che nel lungo </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/tragitto/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>tragitto</em></strong></a><strong><em> della </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/vita/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24"><strong><em>vita</em></strong></a><strong><em> incontrerai tante </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/maschere/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>maschere</em></strong></a><strong><em> e pochi volti.” </em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 17:12:02 UTC</pubDate>
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         <title>Commento2</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/213093578</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è buona, molto bene la parte critica, manca qualche elemento interpretativo e il lessico a volte risulta poco "personale".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 21:49:56 UTC</pubDate>
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         <title>Il Giovane Holden</title>
         <author>olganovella10</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/215202663</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>“Voglio dire che ho lasciato </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/scuole/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24"><strong><em>scuole</em></strong></a><strong><em> e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/odio/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24"><strong><em>odio</em></strong></a><strong><em>. Che l'addio sia </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/triste/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24"><strong><em>triste</em></strong></a><strong><em> o </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/brutto/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24"><strong><em>brutto</em></strong></a><strong><em> non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.”  </em></strong>      <br>Sono passati anni dal lontano 1951(1961 in Italia) -data di edizione del libro- ma continuiamo a leggere del giovane Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, della sua "infanzia schifa" e delle "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale". E' cosi che inizia questa storia, dal giorno in cui, Holden, lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. Un libro raccontato da un ragazzo spigliato,che ci ha narrato le sue vicende dandoci ampio modo di poter avere le nostre idee e fare le nostre considerazioni; sono i suoi pensieri e il suo umore a dare la possibilità di leggervi la propria rabbia, e le proprie sensazioni ed è proprio questo che affascina il lettore e che ha portato così tanto successo. Senza dubbio Salinger ha cambiato il corso della letteratura contemporanea influenzando con le sue opere, classici della letteratura giovanile  -quali vita da uomo, a perfect day for Bananafish o Uncle Wiggily in Connecticut- il Novecento, diventando un autore molto importante per comprendere anche opere del nostro tempo. E' stato un libro che mi ha fatto stare sull'orlo dell'indecisione per parecchio, mi è piaciuta la caratterizzazione di Holden con i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" o anche "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe" che, a parer mio, sono proprio il centro del personaggio di holden; un po meno mi è piaciuto il fatto che l'ho trovato un libro un po "incasinato", se così si può definire, a volte mi è sembrata solo una raccolta concitata di avvenimenti di un periodo della vita del ragazzo, ma alla fine, sono proprio questi che caratterizzano lo stile di questo libro, fatto da tutte le immagini pure e senza filtri raccontante da un Holden difficile e contorto che compongono uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila. Perciò consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono scoprire la vita di un ragazzo problematico come noi, che ci fa vedere la vita attraverso i suoi occhi ma che allo stesso tempo ci guida a vederla con i nostri facendoci trovare opinioni e vedute diverse.<br><strong><em>“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/libri/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>libri</em></strong></a><strong><em> che quando li hai finiti di </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/leggere/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>leggere</em></strong></a><strong><em> e tutto quel che segue vorresti che l’</em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/autore/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>autore</em></strong></a><strong><em> fosse un tuo </em></strong><a href="http://www.frasicelebri.it/frasi-celebri/amico/?utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_term&amp;utm_content=4B89A0-24-U"><strong><em>amico</em></strong></a><strong><em> per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” </em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-11 20:00:57 UTC</pubDate>
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         <title>Commento 3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/215366072</link>
         <description><![CDATA[<div>Le recensione è buona: ottimo il giudizio critico che accompagna la trama e le tematiche. Manca qualche altro elemento informativo e interpretativo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 12:00:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il Castello di Otranto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/243045779</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>- [...] vi ha detto di essere innamorato o infelice, che è la medesima cosa.<br></em></strong>Una frase delicata ma dal significato particolare all'interno di un libro che possiamo definire una combinazione di fantasia e realismo; una storia legata ad una profezia «Il castello e la signoria d'Otranto sarebbero venuti a mancare all'attuale famiglia, quando l'autentico possessore fosse diventato troppo grande per abitarvi». Ed è cosi che la mattina del matrimonio di Corrado, figlio prediletto del padre Manfredi; trovano il principino morto sotto un elmo gigante e da qui iniziano intrighi e inganni, minacce e trattati che porteranno poi alla scoperta del vero erede del castello di Otranto: un apparente contadino che ha rischiato la morte più volte ma che alla fine arriverà al posto che gli spetta. Tutto gira intorno a un  sogno infilato all'interno della trama. Ed è proprio da un sogno dell'autore -Horace Walpole- che nasce questo romanzo, pubblicato poi per la prima volta a Londra nel 1764. Un romanzo gotico che gira attorno a castelli, labirinti sotterranei, scene e proposte notturne, damigelle in pericolo, fughe, minacce, ed elementi di soprannaturale, in contrasto con le altre opere dell'autore -tra cui "A Catalogue of Royal and Noble Authors of England", "Historic Doubts on the Reign of King Richard III " e "The Mysterious Mother"- ma che ti lascia col fiato sospeso. Un libro che mi ha colpito per la sua particolarità e per un aspetto che mi ha lasciata riflettere, il fatto che fino alla fine non si sapesse come sarebbe andata a finire. Ha stimolato la mia curiosità e ripensando ora alla storia, rimane sempre quel sapore indefinito che mi ha accompagnato per tutto il corso della lettura; un punto che mi è piaciuto particolarmente sono le lievi storie amorose -se cosi le possiamo chiamare- un accenno delicato e rispettoso in un libro cosi particolare. Un buon libro non si rifiuta mai perciò credo che se dovesse presentarsi l'occasione potrei prendere in considerazione l'idea di leggere un altro libro di questo autore, comunque per il momento, consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono buttare un occhio sul genere gotico e su un romando leggero e che ti distrae dai problemi quotidiani portandoti quasi in un sogno che annebbia la realtà.</div><blockquote><strong><em>"La sincerità mi è più cara della vita e non salverei la seconda a costo della prima."</em></strong></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 08:14:07 UTC</pubDate>
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         <title>Commento 4</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/243229812</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi trovo a esprimere le stesse considerazioni dell'ultimo commento: la recensione è buona, ottimo il giudizio critico che accompagna la trama e le tematiche. Da completare le parti informative e valutative </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-18 18:28:40 UTC</pubDate>
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         <title>Poesia D&#39;Amore</title>
         <author>olganovella10</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/259083733</link>
         <description><![CDATA[<div>“L’hai amata, vero?”<br> Lui sospirò<br> “Come posso risponderti? Lei era matta”<br>Sì passò la mano tra i capelli<br>“Dio se era tutta matta.ogni giorno era una donna diversa<br> Una volta intraprendente, l’altra impacciata.<br> Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.<br> Dolce e arrogante.<br> Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso<br> Inconfondibile<br> Era quella la mia unica certezza.<br> Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso<br> Quando sorrideva io non capivo più nulla<br> Non sapevo più parlare ne pensare<br> Niente, zero<br> C’era all’improvviso solo lei<br> Era matta, tutta matta<br> A volte piangeva<br> Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio<br> Lei no<br> Lei si innervosiva<br> Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni<br> Era matta tutta matta<br> Ma l’ 🤬 amata da impazzire.<br><strong>Charles Bukowski<br>Commento: </strong>Figlio di un ex artigliere delle truppe americane, Charles ha solo tre anni quando la famiglia si trasferisce a Los Angeles, negli Stati Uniti. A sei anni, era un bambino con un carattere già ben formato: schivo e impaurito. A tredici anni inizia a bere e a frequentare una chiassosa banda di teppisti. Nel 1938 Charles Bukowski si diploma senza troppi entusiasmi alla "L.A. High School" e a vent'anni abbandona la casa paterna. Inizia così un periodo di vagabondaggio Bukowski è a New Orleans, a San Francisco, a St. Louis, fa il lavapiatti, il posteggiatore, il facchino, si sveglia sulle panchine dei parchi pubblici, per qualche tempo finisce perfino in galera. Ma continua a scrivere. I suoi racconti e le sue poesie trovano spazio su giornali come "Story”, sulle pagine delle riviste underground, comincia la collaborazione con il settimanale alternativo "Open City", tutte le sue poesie, aspre,ciniche e arrabbiate con il mondo hanno un significato profondo e vero, scrive d’amore e problemi, dell’ipocrisia e del “sogno americano”, un poeta che riesce a farci vedere la nuda e cruda verità del mondo che ci circonda, facendoci appassionare sempre di più. Il suo cinismo e la sua schiettezza spiazzano ma allo stesso tempo attirano chi legge, facendoci amare ogni parola che scrive.        Questa poesia incarna un amore, l'amore che,nonostante tutto, difetti, incertezze, stranezze e difficoltà, ama col cuore. Un uomo che ha amato con tutto se stesso, un amore travolgente, che coinvolge tutto. <br>Amore è un insieme di sentimenti, emozioni e azioni che portano a un piacere che si irradia dal cuore a tutto il corpo, è sopportazione, momenti difficili, è fatto da fine e inizio, da tira e molla, è un qualcosa che il più delle volte non si può controllare, fa il suo corso e ci lascia, a volte un dolce ricordo, altre un sapore amaro, ma è questo che lo rende cosi bello, l'amore ci rende vivi, senza di esso le nostre vite sarebbero spente, mancherebbe qualcosa; questa poesia è più il ricordo di un amore, uno di quelli che però ti lasciano un retrogusto dolce, di quelli che si ricordano col sorriso, mi piace perché è questa, per me, l'idea dell'amore, un qualcosa che nonostante tutto sopravvive, perché è più forte di qualunque ostacolo, questo è amore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-08 20:23:59 UTC</pubDate>
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         <title>I dodici abati di challant</title>
         <author>olganovella10</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/265225211</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>“…Nulla è più saggio nella vita che cercarvi la gioia che vi si può trovare...."</em></strong><em><br>Un'epoca così lontana ai nostri occhi che però l'autrice -Laura Mancinelli- riesce a farci vedere con un non so che di magico, i dodici abati di challant è un libro "medievale" in chiave moderna, nelle varie pagine del libro vediamo tutti i personaggi che lo caratterizzano, a partire dal nostro Venafro, passando poi per la marchesa, i dodici abati e tutti gli ospiti che vediamo sfogliando le pagine.<br>Pubblicato nel 1981 "i dodici abati di challant" è solo uno dei tanti libri di Laura Mancinelli -tra cui i tre cavalieri del Graal, biglietto d'amore o i fantasmi di challant- un'opera nel solco della tradizione, tratta di medioevo, tradizioni e caratteristiche principali di esso. <br>Un libro che vuole farci vedere tutte le caratterizzazioni di un periodo storico. Attraverso il castello passano viandanti, mercanti, filosofi che ogni volta lasciano qualcosa di nuovo, un pezzettino in più per ogni personaggio che passa dal castello; allo stesso modo però vediamo che per ognuno di questi pezzettini se ne va un abate, che, chi ben visto, chi un po' meno,vengono a mancare, fino ad arrivare all'epilogo finale in cui l'ultimo abate da fuoco al castello morendo lui stesso. Possiamo però anche vedere come alla domanda di Venafro la marchesa risponda con una tranquillità e uno spirito eccellenti, non volendo ricostruire un altro castello, bensì una casa, che però ha la stessa funzione di quest'ultimo, ospitare e dare una ventata di novità alle quattro mura abitative, un po' come nella storia facevano le abazie, piccoli centri autosufficienti, che aiutavano chi ne aveva bisogno. <br>Un romanzo che mi è piaciuto molto, è riuscito a tenere alta la mia attenzione e credo che un po' tutti ci siamo appassionati a Venafro, solitario e taciturno, o ai dodici strampalati abati;&nbsp; consiglio questo bellissimo libro in grado di farci dare un'occhiata alle tematiche e alle abitudini del tempo a tutti i curiosi come me, della storia e del passato. Con la sua particolarità è riuscito ad appassionarmi fino all'ultimo, quando dopo l'incendio vediamo la marchesa Venafro e il bimbo addormentato allontanarsi in sella ai loro cavalli, perchè in fondo, come dice venafro </em><strong><em>"la vita è tutto quello che abbiamo"</em></strong><em> e passarla leggendo e scoprendo sempre cose nuove è la miglior cosa che possiamo fare.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-03 16:52:52 UTC</pubDate>
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         <title>Commento 5</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/olganovella10/olghina/wish/265486965</link>
         <description><![CDATA[<div> La recensione è ottima, attenta sempre ai refusi (maiuscole, accenti, virgolette).</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 20:17:44 UTC</pubDate>
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