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      <title>Enrico Fermi by </title>
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      <description>TEAMWORK</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-02-01 07:44:44 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nasce a Roma il 29 settembre 1901 da Alberto Fermi e Ida De Gattis.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-02-01 07:49:33 UTC</pubDate>
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         <title>Infanzia</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mostrò fin da piccolissimo di possedere una memoria eccezionale e una grande intelligenza, che gli permisero di primeggiare negli studi.<br>Fin dall'infanzia fu inseparabile dal fratello maggiore, che nel 1915 morì nel corso di un'operazione chirurgica per rimuovere un ascesso della gola. Enrico, per lenire il profondo dolore, si gettò nello studio e completò il ginnasio con un anno di anticipo presso il Liceo Umberto I di Roma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 07:50:21 UTC</pubDate>
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         <title>Studio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Fra il 1919 e il 1923 studiò la relatività generale, la meccanica quantistica e la fisica atomica. La sua preparazione in meccanica quantistica raggiunse livelli elevatissimi.<br>Nel 1921, al terzo anno di Università, pubblicò i suoi primi due lavori sulla rivista scientifica Nuovo Cimento: Sulla dinamica di un sistema rigido di cariche elettriche in modo transitorio e Sull'elettrostatica di un campo gravitazionale uniforme e sul peso delle masse elettromagnetiche.<br>Nel 1922 cominciò la sua tesi di laurea sperimentale sulle immagini di diffrazione dei raggi X prodotte da cristalli curvi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 07:54:44 UTC</pubDate>
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         <title>Gottinga</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Subito dopo la laurea, Fermi,  si presentò a Orso Mario Corbino, professore di Fisica sperimentale, e nel 1923, grazie a una borsa di studio, si recò per sei mesi a Gottinga presso la scuola di Max Born.<br>Tornato da Gottinga, scrisse il suo primo importante contributo alla meccanica quantistica intitolato Sulla probabilità degli stati quantici, lavoro presentato da Corbino all'Accademia dei Lincei il 16 dicembre 1923.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:04:38 UTC</pubDate>
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         <title>Carriera</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Fra il 1924 e 1925 Fermi fu chiamato, su invito del sindaco di Firenze e direttore dell'istituto di fisica Antonio Garbasso, a occupare la cattedra di Fisica matematica presso l'università della città. Durante questo periodo iniziò alcune ricerche di fisica atomica con il ritrovato amico Franco Rasetti. I due amici portarono avanti importanti ricerche sperimentali sugli spettri atomici per mezzo di campi a radiofrequenza, e con le stesse parole di Rasetti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:08:26 UTC</pubDate>
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         <title>Leida</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Grazie all'interessamento del famoso matematico Vito Volterra, Fermi vinse una borsa di studio della Fondazione Rockefeller per un periodo di studio nell'autunno del 1924 a Leida presso l'istituto diretto da Paul Ehrenfest.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-02-01 08:09:05 UTC</pubDate>
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         <title>Teoria del furto tra atomi e corpuscoli elettrici.</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'estate del 1924, Fermi, pubblicò un articolo dal titolo Sulla teoria dell'urto fra atomi e corpuscoli elettrici. Tale studio rappresenta il primo importante contributo di Fermi alla cosiddetta old quantum physics. Nell'articolo menzionato, Fermi elaborò un metodo, conosciuto in seguito come metodo dei quanti virtuali o metodo dei fotoni equivalenti, basato sull'analogia fra la ionizzazione di un atomo prodotta da una luce a una opportuna frequenza e quella prodotta da elettroni con sufficiente velocità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:10:59 UTC</pubDate>
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         <title>Genesi della statistica delle particelle</title>
         <author>lmiglino07</author>
         <link>https://padlet.com/lmiglino07/ja0z9z3r3hjxlxax/wish/1147513512</link>
         <description><![CDATA[<div>Fermi pubblicò nel 1923 su Rendiconti dell'Accademia dei Lincei un articolo dal titolo Sopra la teoria di Stern della costante assoluta dell'entropia rifiutando la struttura di base della sua teoria.<br>L'anno successivo pubblicò su Nuovo Cimento l'articolo dal titolo Considerazione sulla quantizzazione dei sistemi che contengono elementi identici. In questo articolo Fermi mostra come le regole di quantizzazione di Sommerfeld predicono sì perfettamente le frequenze dello spettro dell'atomo di idrogeno, ma non danno sicurezza alcuna per gli spettri di atomi più complessi.<br>Al fine di poter applicare il principio di esclusione di Pauli per gli elettroni orbitali dell'atomo alle molecole di un gas perfetto, Fermi dovette affrontare il problema della quantizzazione del loro moto. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:23:10 UTC</pubDate>
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         <title>Applicazione della statistica</title>
         <author>lmiglino07</author>
         <link>https://padlet.com/lmiglino07/ja0z9z3r3hjxlxax/wish/1147537985</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel dicembre del 1926 il fisico britannico Ralph Fowler applicò la statistica di Fermi per un problema di astrofisica riguardante le cosiddette nane bianche. Lo stesso Pauli applicò la statistica per uno studio riguardante sostanze paramagnetiche. Nel 1927, in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta, fu organizzato a Como un importante congresso internazionale a cui presero parte tutti i principali scienziati del mondo. Durante tale congresso, Sommerfeld mostrò come una serie di fenomeni termici ed elettrici non interpretabili con le teorie classiche, trovassero immediata spiegazione grazie alla nuova statistica di Fermi-Dirac.<br>Nel 1927 lo stesso Fermi applicò la sua stessa statistica al cosiddetto modello atomico Thomas-Fermi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:29:50 UTC</pubDate>
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         <title>La teoria del decadimento</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella teoria di Fermi, egli riprendeva l'ipotesi di Pauli del neutrino, e assunse che neutrone e protone fossero due stati differenti dello stesso oggetto, aggiungendo anche l'ipotesi che assumeva che l'elettrone espulso durante il procedimento di decadimento β non preesisteva nel nucleo prima di essere espulso, ma che veniva creato, insieme al neutrino nel processo di decadimento contemporaneamente alla trasformazione di un neutrone in un protone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:40:33 UTC</pubDate>
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         <title>La scoperta dei neutroni lenti e della fissione nucleare</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il gruppo di Fermi cominciò a lavorare sulla radioattività artificiale in seguito alla scoperta della stessa da parte di Irene Curie e suo marito Frederic Joliot nel gennaio del 1934.<br>I primi risultati positivi vennero inviati alla rivista scientifica del CNR Ricerca Scientifica il 25 marzo del 1934, spiegati da Fermi come un nucleo che una volta soggetto a bersaglio assorbe un neutrone ed emette una particella α, dando luogo a un nuovo elemento radioattivo con numero atomico minore di due unità rispetto a quello di partenza. Fermi scrisse dieci articoli su questo tema, tutti con il titolo Radioattività provocata da bombardamento di neutroni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:43:19 UTC</pubDate>
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         <title>Reale accademia d&#39;Italia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 29 marzo 1929 Fermi è nominato da Mussolini membro della Reale Accademia di Italia e si iscrive al partito fascista. <br>Concentrò i finanziamenti sulla fisica nucleare e sulla fisica dei raggi cosmici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:47:46 UTC</pubDate>
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         <title>Nobel</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 10 dicembre 1938 l'Accademia delle scienze di Stoccolma conferisce il premio Nobel a Enrico Fermi<br><br>«Per le sue dimostrazioni dell'esistenza di nuovi elementi radioattivi prodotti da irraggiamento neutronico, e per la scoperta delle reazioni nucleari causate dai neutroni lenti.»</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 08:53:03 UTC</pubDate>
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         <title>Il progetto Manhattan</title>
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         <description><![CDATA[<div>Fu Fermi così a risolvere il primo grande ostacolo scientifico del Progetto Manhattan, il 2 dicembre 1942 alle 14:20 ora locale, quando sotto le gradinate dello stadio del campus dell'Università di Chicago il gruppo da lui guidato iniziò la prima reazione nucleare a catena auto-alimentata. Una bomba; la bomba atomica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 09:01:20 UTC</pubDate>
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         <title>Test nucleare Trinity </title>
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         <description><![CDATA[<div>Fermi era tra gli scienziati presenti al test nucleare Trinity il 16 luglio 1945, la prima esplosione nucleare della storia, dove fu usato il suo "metodo Fermi" per stimare la resa della bomba.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 09:07:33 UTC</pubDate>
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         <title>Morte</title>
         <author>lmiglino07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 29 novembre 1954 Fermi morì di tumore dello stomaco a Chicago e venne sepolto nel locale Oak Woods Cemetery. Aveva 53 anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-01 09:08:48 UTC</pubDate>
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